Visualizzazione post con etichetta Dinamo Volgograd. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dinamo Volgograd. Mostra tutti i post

lunedì 7 marzo 2011

Champions Donne: 4° turno Main Round. Clamoroso in Romania!

No Neagu, No Party! Senza la sua giovane stella di prima grandezza, infortunata e fuori per un mese circa, l'Oltchim Râmnicu Vâlcea sprofonda in una sconfitta tanto inaspettata quanto fragorosa, che rischia di compromettere in netto anticipo il cammino delle vice-campionesse d'Europa verso il tanto agognato primo titolo continentale. A 'profanare' la Sala Sportilulor Traian, più o meno come aveva fatto il Györ nell'altra ormai ex inespugnabile fortezza (la Larvik Arena) nel turno precedente, è la 'matricola terribile' Itxako Reyno de Navarra, alla sua prima volta nel Main Round di Champions League, ma già in testa da sola al Gruppo I, e con molte possibilità di arrivare in semifinale, per quanto i giochi in questo raggruppamento restino tutto sommato aperti.

Le iberiche, con il pivot Begoña Fernández sugli scudi (sette reti all'attivo; prolifica invece Valentina Ardean-Elisei dall'altro lato) nonostante la ruvida marcatura cui è stata sottoposta, hanno sfoderato un'ottima prestazione, imponendosi per 25-22 al termine di un match in cui le scelte tattiche di Anja Andersen, che ha tenuto fuori il proprio pivot Ionela Stanca e spostato Adriana Nechita all'ala sinistra, hanno lasciato un po' perplessi tifosi e addetti ai lavori in campo rumeno.

A dispetto del punteggio favorevole alle padrone di casa (12-11) dopo trenta minuti, l'Itxako ha disputato un buon primo tempo, partendo con il piede giusto (subito avanti 4-1 nelle fasi iniziali, anche grazie alle parate di Silvia Navarro) e cedendo il comando solo negli istanti precedenti l'intervallo. Ma è di nuovo uscito alla grande nella ripresa quando, dopo una lunghissima fase equilibrata, segnata in particolare dalla buona prova delle difese, il contributo di Macarena Aguilar, combinato con un'esclusione della Pidpalova rivelatasi importante, ha dato nuova linfa alle ospiti, che sono scattate in avanti fino al più quattro negli ultimi cinque minuti della sfida.

Una forte accelerazione cui l'Oltchim, in affanno, non ha saputo rispondere adeguatamente, con effetti rispecchiati dal risultato finale, che a questo punto obbliga la squadra dell'Oltenia ad uscire indenne dalla bolgia della Morača di Podgorica dove, oltre al pubblico locale solitamente caldissimo, nel prossimo turno l'attenderà un Budučnost tanto in forma - dopo il colpo esterno di venerdì scorso a Lubiana - quanto desideroso di vendicare la sconfitta con il minimo scarto dell'andata. Alle navarre 'basterà' invece un successo interno ad Estella nella gara di Sabato prossimo contro il Krim sloveno, attualme fanalino di coda con due punti, per certificare uno storico passaggio alle semifinali.

Traguardo cui sono già approdate Audi ETO Györ e Larvik HK, chiudendo a tempo di record - con due turni d'anticipo - i giochi nel Gruppo II. Le ungheresi, reduci dalla grande impresa in terra di Norvegia, si impongono anche sul campo del Lipsia. Esito quasi scontato, vista la classifica delle loro avversarie (ancora ultime a quota zero) e soprattutto l'epidemia di influenza che ha colpito recentemente il Leipzig, riempiendone l'infermeria. Ed in effetti il successo delle ospiti, trascinate da un'immensa Anita Görbicz (dodici reti, ma anche alcuni assist all'attivo) e delle parate di Katalin Pálinger non è (quasi) mai stato in discussione; il 16-10 all'intervallo, con il Györ avanti sin dalle prime battute, è di per sé eloquente.

Va comunque dato atto alle padrone di casa di non avere mai gettato la spugna, e di aver combattuto nella ripresa fino a dimezzare lo scarto sul 17-20 (min. 42) ed arrivare poi anche sul meno due (20-22, min.49), con Katja Schülke a fare la sua parte tra i pali e la polacca Karolina Kudlacz, in rete una decina di volte, che non sembrava risentire dei postumi della passata influenza. E fino a quando un opportuno time-out chiesto da un irritato Csaba Konkoly ha restituito smalto alla propria squadra, che ha di nuovo allungato (24-20; 26-21) diventando stavolta irraggiungibile, e chiudendo il match sul 29-24.

Lo score conclusivo ha mandato dunque al prossimo turno anche il Larvik HK, che sabato si era riscattato dalla deludente prova della sfida precedente, sbancando la tana della Dinamo Volgograd, anch'essa afflitta da problemi influenzali negli ultimi tempi, e priva di pedine-chiave quali Anna Kochetova ed Olga Levina. Sfida diversa dal massacro dell'andata - in cui il Larvik aveva vinto con 21 reti di scarto (!!!) - ma comunque a senso unico fin dalle prime battute, con le scandinave già avanti di cinque alla pausa, e vincitrici per 32-23 alla sirena finale.

Decisivi per le norvegesi il rientro di Gro Hammerseng, assente due settimane prima (la mancanza della centrale-regista si era sentita eccome in fase offensiva...), e la grande prestazione del biondissimo terzino destro Linn Jørum Sulland, le cui bordate - alcune dai sette metri - sono finite una dozzina di volte nella rete avversaria. Bene pure la 'capocannoniera' di Champions League, Heidi Løke, con le sue otto meraviglie, e Nora Mørk con il suo pokerissimo di marcature, mentre Cecilie Leganger è tornata ai livelli abituali in porta. Tra le fila russe encomiabile la prova della diciannovenne Ksenia Milova, ma è troppo poco per una squadra pure 'tradita' da una Marina Lambevska stavolta non in giornata.

Gli ultimi due turni serviranno solo a decidere chi tra Györi ETO e Larvik HK vincerà il girone, e chi arriverà in semifinale da seconda classificata; probabilmente decisivo al riguardo lo scontro diretto del 20 Marzo in Ungheria.

Gruppo I - 4a Giornata: Risultati.
Krim Lubiana - Budučnost Podgorica 36-40 Dettagli
Oltchim Valcea - Itxako Estella 22-25 Dettagli
CLASSIFICA
1. Itxako Reyno De Navarra 6 301 108:103 (+5)
2. Budučnost Podgorica 4 202 118:117 (+1)
3. C.S. "Oltchim" Rm. Valcea 4 202 99:98 (+1)
4. RK Krim Mercator Lubiana 2 103 122:129 (-7)

Gruppo II - 4a Giornata: Risultati.
Dinamo Volgograd - Larvik HK 23:32 Dettagli
HC Leipzig - Györi Audi ETO 24:29 Dettagli
CLASSIFICA
1. Györi AUDI ETO KC 8 400 105:84 (+21)
2. Larvik HK 6 301 115:92 (+23)
3. Dinamo Volgograd 2 103 92:121 (-29)
4. HC Leipzig 0 004 90:105 (-15)

venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
Cliccare per ingrandire.

Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
Cliccare per ingrandire.

Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
Cliccare per ingrandire.

La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

giovedì 3 febbraio 2011

Champions League Femminile: Parla l'allenatore del Győr.

Conclusa la grande abbuffata delle varie nazionali, con Norvegia e Francia brave a ribadire la propria supremazia rispettivamente in ambito europeo femminile e mondiale maschile, si torna alle competizioni continentali per club. A cominciare dalla EHF Champions League donne, che andrà in campo già nell'imminente fine settimana, per la giornata inaugurale del Main Round.

Con quattro incontri di alto livello che vedranno impegnate, fra le altre, pure le ragazze dell'Audi Győri ETO KC, di scena insolitamente a mezzogiorno di Sabato 5 Febbraio - diretta streaming su ehfTV.com - sul difficile campo della Dinamo Volgograd (dove saranno già le due del pomeriggio), giustiziera delle campionesse in carica del Viborg HK nella prima fase. Di questo incontro, e più in generale del cammino della squadra ungherese, finalista di Champions due anni fa e semifinalista la passata stagione, ha parlato ai 'microfoni' del sito ufficiale EHF Csaba Konkoly, coach magiaro.

Csaba Konkoly: Ci siamo preparati in maniera costante per questo fine settimana, cercando di acquisire il ritmo giusto per la Champions League. Nel periodo degli Europei femminili abbiamo giocato alcuni test-match senza le atlete che facevano parte delle varie nazionali. Quando queste sono tornate abbiamo iniziato a lavorare duro, e continuato a rafforzare l'amalgama della nostra squadra. Nel campionato ungherese siamo ancora imbattuti, e mi auguro che questo sia un segnale di come noi aspettiamo il Main Round di Champions League con la giusta ambizione.

ehfCL.com: Come descriverebbe gli avversari del vostro gruppo: Larvik, Lipsia e Dinamo Volgograd?
Csaba Konkoly (foto a sinistra): Fino adesso abbiamo giocato contro formazioni molto forti, ma ora stiamo per fare un ulteriore salto di qualità, e misurarci con squadre superbe. Il Larvik sta dimostrando la propria forza anno dopo anno, e non credo che la pallamano norvegese abbia bisogno di presentazioni. Hanno conquistato di nuovo il titolo europeo, e sono convinto che ciò abbia dato ulteriore fiducia al Larvik, il quale a questo punto vorrà sicuramente vincere pure la Champions League. Il Lipsia ha cominciato a fare esperienza in Champions nella scorsa stagione, e quest'anno ne ha beneficiato, arrivando a qualificarsi per il Main Round. E per ultimo, ma non per questo meno importante, ricordiamo che la pallamano russa ha una grande tradizione. Negli ultimi 2-3 anni la Dinamo ha pure dimostrato di essere migliore dell'eterno campione russo Zvezda Zvenigorod. Questo è un segnale che ci dimostra come noi dobbiamo rimanere molto concentrati.

ehfCL.com: Su quali giocatrici russe metterebbe l'accento prima del match di Sabato?
Csaba Konkoly: Sicuramente sui loro 3-4 terzini: Lambevska, Levina, Khmyrova e Kochetova. Hanno segnato molti goal nel campionato russo ed anche in Champions League. Quindi ci siamo preparati a difendere su di loro. Sarà anche importante rientrare immediatamente dopo i nostri attacchi, in modo da evitare i contropiedi russi.

ehfCL.com: C'è qualcuno nella sua squadra non in grado di viaggiare a Volgograd?
Csaba Konkoly: Purtroppo sì, è quasi certo che non avremo a disposizione la nostra ala destra, Adrienn Orban, infortunata ad una gamba e quindi costretta a riposare. Non vogliamo correre rischi mettendola in campo.

martedì 23 novembre 2010

Coppe Europee Femminili: Risultati del Sorteggi.

Si è tenuta questa mattina a Vienna la cerimonia dei sorteggi del prossimo turno delle Coppe Europee femminili (Champions League, EHF Cup, Coppa Coppe, e pure la Challenge Cup con il nostro Vigasio, ultima rappresentata italiana nelle competizioni internazionali riservate al gentil sesso).

Alle veronesi è toccato il non facile ostacolo delle serbe del Vrnjacka Banja RC95, peraltro già battute dal Sassari nel turno preliminare della Champions 2009-10.

In Champions League, due gironi piuttosto equilibrati, con Budućnost ed Oltchim favorite nel gruppo 1 (ma attenzione all'Itxako della rumena Oana Soit), e Győr, Larvik e Lipsia a ritrovarsi nel main round proprio come la passata stagione. Allora passarono norvegesi e magiare, e potrebbe essere ancora così, ma attenzione al 'quarto incomodo': la Dinamo Volograd che dopo aver buttato fuori le bi-campionesse in carica del Viborg vorrà sicuramente lasciare nuove vittime eccellenti sul proprio cammino.

A proposito di Viborg HK, le danesi ora riprendono la propria campagna europea dalla Coppa delle Coppe, in cui affronteranno il Ferencvárosi Torna Club ('Fradi' per gli amici ...) di Budapest. Sfida (un po') insidiosa anche per l'altra danese in campo, il FIF Copenhagen, che se la vedrà con le iberiche del Mar Alicante. Ma il piatto forte degli ottavi è sicuramente rappresentato da Metz - Hypo Niederösterreich, che oltre ad essere una battaglia tra due compagini di buona qualità, è soprattutto la riedizione dell'infamoso match di Champions di circa un anno fa, quando il coach dell'Hypo (nonchè deus ex machina della pallamano austriaca) Gunnar Prokop entrò in campo a placcare letteralmente una giocatrice avversaria lanciata in contropiede (QUI IL VIDEO). Oggi il controverso Prokop non fa più parte dello staff delle viennesi, e questo dovrebbe togliere tensione alla disfida, che pure resta molto interessante. Il Rostov Don cui il Sassari ha tenuto testa nel turno precedente è stato sorteggiato contro le rumene del Tomis Constanta, che sono meno temibili della loro controparte maschile, per cui le russe appaiono decisamente favorite per il passaggio del turno. Derby scandinavo fra il Lugi di Svezia ed il Tertnes che bene sta facendo nel campionato norvegese.

In Coppa EHF, sono impegnate varie squadre di buona qualità: tra loro il FC Midtjylland danese e l'HAC Le Havre francese, che se la vedranno l'una contro l'altra. Di qualche interesse pure le sfida tra il Mar Sagunto iberico ed il Kuban Krasnodar russo, e quella fra il Byåsen Trondheim pieno di giocatrici della nazionale juniores scandinava che ha dominato gli scorsi europei e mondiali di categoria (e c'è pure il medesimo allenatore, Valeri Putans!) ed il temibile Syma-Vác ungherese di Timea Tóth, che nel turno precedente ha asfaltato in entrambe le partite quell'Elda Prestigio finalista della scorsa edizione. Invece il KIF Vejen, finalista della scorsa Coppa Coppe, pur non essendo tra le teste di serie trova un avversario abbordabile quale l'Amsterdam olandese. Il Tolone Saint Cyr, proveniente da una comunque buona campagna in Champions League, misurerà le sue forze con una formazione serba sulla carta inferiore, ma che nel turno precedente ha stravinto la sfida 'ad alto rischio geopolitico' contro una squadra del Kosovo.

Ecco tutti gli accoppiamenti di ciascuna delle quattro coppe europee femminili.

EHF CHAMPIONS LEAGUE:
Gruppo 1
Budućnost Podgorica (MNE)
Itxako Reyno de Navarra Estella (SPA)
Oltchim Râmnicu Vâlcea (ROM)
RK Krim Lubiana (SLO)
Gruppo 2
Larvik HK (NOR)
Audi ETO Győr (UNG)
Dinamo Volgograd (RUS)
HC Leipzig (GER)

COPPA EHF:
Ottavi di Finale
FC Midtjylland Ikast (DAN) - Handball Le Havre (FRA)
H.C. Dunarea Braila (ROM) - Team Esbjerg (DAN)
RK Olimpija Lubiana (SLO) - Team Tvis Holstebro (DAN)
BM. Mar Sagunto (SPA) - HC Kuban Krasnodar (RUS)
KIF Vejen (DAN) - T+A/VOC Amsterdam (NED)
Byaasen Trondheim (NOR) - SYMA-Vác (UNG)
Lada Togliatti (RUS) - HC Metalurg Skopje (MAC)
VfL Oldenburg (GER) - RK Zajecar (SRB)

COPPA COPPE:
Ottavi di Finale
Metz Handball (FRA) - Hypo Niederösterreich (AUT)
FIF Copenhagen (DAN) - C.B. Mar Alicante (SPA)
Viborg HK (DAN) - FTC Jogazdabank Budapest (UNG)
Knjaz Miloš Arandjelovac (SRB) - Toulon Saint Cyr (FRA)
HSG Blomberg-Lippe (GER) - Fram Reykjavik (ISL)
C.S. Tomis Constanta (ROM) - Rostov Don (RUS)
Lokomotiva Zagabria (CRO) - Zvezda Zvenigorod (RUS)
Lugi Lund (SVE) - Tertnes Bergen (NOR)

CHALLENGE CUP:
Ottavi di Finale
ABU Baku (AZE) - Sokol Pisek (CZE)
ZORK Jagodina (SRB) - Mios Biganos (FRA)
Arion Ptolemaida (GRE) - HC Zito Prilep (MAC)
MizuWaAi Dalfsen (NED) - Handball Cercle Nimes (FRA)
HandbalAcademie Oosterbeek (NED) - Colegio de Gaia (POR)
COMITEL Vigasio (ITA) - Vrnjacka Banja RC95 (SRB)
Muratpasa Belediyesi Antalya (TUR) - Juvelis Leiria (POR)
Yellow Winterthur (SVI) - Spartak Kiev (UCR)

lunedì 22 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 6a Giornata

Si è dunque conclusa nel fine settimana la fase a gruppi della Champions League femminile 2010/11. E con essa ha avuto termine l'impero del Viborg Håndbold Klub . Le danesi sono riuscite a battere la Dinamo Volgograd nel match casalingo decisivo, ma non con lo scarto necessario per passare in vantaggio nei confronti diretti, e di conseguenza passare il turno visto che le due squadre hanno terminato il girone A appaiate a quota sei punti. Il Viborg paga un primo tempo disastroso, che le vede soccombere di tre lunghezze (14-17) all'intervallo dopo essere state anche a meno quattro. Troppo sola Grit Jurack per contrastare il potere di Marina Lambevska e delle sue compagne. La musica cambia - e di molto - nella ripresa, complice una più efficace difesa e la buona prova di Louise Bager Due fra i pali, tanto che il pubblico di casa torna a sperare quando ogni speranza sembrava ormai persa, ma il più sette a cui arrivano le scandinave, sia a pochi minuti dal termine sia al suono della sirena conclusiva, non basta e lascia coach Jakob Vestergaard e le sue ragazze con l'amaro in bocca.

La Dinamo Volgograd quindi passa il turno, assieme a quel Budućnost Podgorica che, sconfiggendo senza penarsi troppo (e rischiando un po' troppo nella prima frazione) il modesto assai IK Sävehof rimane l'unica partecipante in grado di terminare questa fase a punteggio pieno. Esattamente come le malcapitate svedesi restano la sola compagine ad aver perso tutti e sei gli incontri disputati. Alle scandinave rimarrà comunque la soddisfazione di essere entrate nell'Europa 'che conta', e pure gli applausi che il pubblico della Sportski Centar Morača ('ultras' montenegrini compresi) ha riservato al portiere svedese Cecilia Grubbström quando questa ha segnato un gran bel goal direttamente dalla sua porta, prendendo alla sprovvista la sua collega dall'altra lato del campo. Il cammino europeo di Budućnost e Dinamo Volgograd continua, quello del Viborg ... pure, ma questa volta in Coppa delle Coppe, mentre al Sävehof possiamo solo augurare un veloce ritorno nella massima competizione continentale.

Gruppo A - Risultati
** Viborg HK – Dinamo Volgograd 36:29 (14:17) statistiche
** Budućnost Podgorica- IK Sävehof 33:26 (16:14) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 12 600 (45) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 303 (5) QUALIFICATO
3. Viborg HK 6 303 (-1) in Coppa della Coppe
4. IK Sävehof 0 006 (-49)

Oltre alla Dinamo, stacca il biglietto per il turno successivo anche il Lipsia, che va ad imporsi a Vienna sull'Hypo Niederösterreich nel match decisivo, vendicando pure la sconfitta interna del match di andata. Tedesche nella storia dopo la loro seconda entrata consecutiva tra le otto migliori d'Europa. Partita caratterizzata da molti errori in attacco, dovuti però anche alla bravura delle difese e dei rispettivi portieri: Olga Sanko, che di certo meriterebbe un posto nella nazionale russa, per l'Hypo e
Katja Schülke, le cui parate sono risultate decisive proprio come nella fase a gruppi della passata stagione, per il Leipzig. La sempre pericolosa Ale Do Nascimento è troppo sola come 'bocca di fuoco dell'Hypo, per cui dopo un primo tempo concluso sul 12-11 per le padrone di casa, le ragazze di Sassonia riescono a ribaltare la situazione nella seconda parte, mettono la testa avanti al 36°e non mollano il comando fino alla sirena, a dispetto degli sforzi delle locali, cui stavolta manca parzialmente l'apporto di Gabriela Rotis-Nagy, mentre le vincitrici possono contare sulle sette meraviglie di Anne Ulbricht.

Nell'altro scontro l'Itxako Reyno de Navarra travolge fra le mura amiche di Estella il DVSC-Korvex Debrecen magiaro e conclude nel migliore dei modi la sua camminata vittoriosa nel girone B. Ungheresi in partita solo per una ventina di minuti, poi le spagnole, dalla straordinaria molteplicità di giocatrici capaci di andare in goal, spiccano il volo e pongono la propria candidatura al ruolo di outsider di lusso, che potrebbe giocare qualche scherzo alle più blasonate avversarie che si troverà di fronte nel main round.

Gruppo B - Risultati
Hypo Niederösterreich - HC Leipzig 20:23 (12:11) statistiche
Itxako Reyno Navarra - DVSC-Korvex 39:24 (10:14) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 10 501 (36) QUALIFICATO
2. Hypo Niederösterreich Vienna 6 303 (-4) QUALIFICATO
3. HC Leipzig 6 303 (-4) in Coppa della Coppe
4. DVSC-Korvex Debrecen 2 105 (-28)

Il calendario del girone C intanto ha già giocato un brutto scherzo ad Oltchim Vâlcea e Larvik HK: con le norvegesi già prime e le rumene matematicamente qualificate il loro scontro diretto, in programma per l'ultima giornata, si è rivelato una piacevole passerella di star, ma essenzialmente priva di contenuti. Vinta - giustamente e chiaramente - dalla squadra di casa, che poi era quella che aveva schierato più titolari (tra le scandinave invece erano rimaste in patria le varie Cecilie Leganger, Tonje Larsen, Gro Hammerseng e pure Linka Riegelhuth, impossibilitata a recarsi in Romania dopo che le era stato rubato il passaporto in Norvegia ... per la serie tutto il mondo è paese!). Oltchim più gagliardo, convincente e determinato a vendicare la sconfitta dell'andata. Missione compiuta, ed ora la panchina di Péter Kovács, neo-coach delle vice-campionesse d'Europa, traballa sempre meno.

A Tolone c'era invece in palio il terzo posto e la permanenza europea (in Coppa Coppe). Vittoria locale del Saint Cyr Var Handball a spese di un Randers HK la cui uscita da ogni competizione internazionale completa, nel peggiore dei modi, la débacle della pallamano danese, ovvero di quello spesso definito 'il miglior campionato femminile del mondo' (ma sarà ancora così)? Scandinave nervose e più di una volta irritate dall'arbitraggio, ma proprio come nel caso del Viborg le maggiori responsabilità ricadono su di un pessimo primo tempo, che rende inutili i tentativi di rimonta in un finale quantomeno generoso. La solita, immensa (11 reti) Camilla Dalby dal braccio potente non basta alle vincitrici della scorsa Coppa EHF, mentre la multinazionale della Costa Azzurra festeggia alle grande, assieme ai propri tifosi, l'esito in fin dei conti soddisfacente nella sua prima apparizione in Champions.

Gruppo C - Risultati
** Toulon Saint Cyr Var - Randers HK 24:23 (16:10) statistiche
** Oltchim Râmnicu Vâlcea - Larvik HK 33:28 (18:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 10 501 (45) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 8 303 (17) QUALIFICATO
3. Toulon Saint Cyr Var 4 204 (-23) in Coppa della Coppe
4. Randers HK 2 105 (-39)

Scontro al vertice nel gruppo D con vittoria - e sono cinque di fila - dell'Audi ETO Győr, che supera l'ostacolo Krim Lubiana, peraltro già battuto in Slovenia, e conquista il primo posto finale nel girone. Orsolya Verten - una mezza dozzina di goal il suo bottino personale dell'incontro - e compagne partono a razzo, ma il Krim reagisce e limita i danni al meno due dell'intervallo. Le ungheresi spingono sull'acceleratore pure al ritorno in campo, ed il 16-10 del minuto 39 lascia poche speranze alle rivali; il distacco aumenta fino al 24-16 e le ospiti - con l'ucraina Vergelyuk e la giovanissima slovena Mavsar top scorer (cinque reti a testa), ma Andrea Penezić sottotono, riescono solo a rendere il passivo finale meno pesante.

Meglio tardi che mai. Gli sforzi del Podravka Vegeta Koprivnica lungo tutto l'arco della prima fase vengono finalmente premiati all'ultima occasione possibile. Le croate trovano i due punti umiliando lo Zvezda Zvenigorod, comunque già sicuro del passaggio in Coppa Coppe. Ben quarantuno reti per le balcaniche, grazie soprattutto ad Ivana Petković (nove) e Vesna Milanović-Litre (sette); poco utile alla truppa del (questa volta assente) generale Trefilov, sconfitta pesantemente in entrambi i parziali, l'ottimo score personale (11 segnature) del pivot Ekaterina Vetkova.

Gruppo D - Risultati
** Audi ETO Győr - RK Krim Ljubljana 26:21 (11:9) statistiche
** Podravka - Zvezda Zvenigorod 41:28 (22:17) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 10 501 (30) QUALIFICATO
2. RK Krim Lubiana 8 402 (9) QUALIFICATO
3. Zvezda Zvenigorod 4 204 (-27) in Coppa della Coppe
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 2 105 (-12)

Tutte le partite di cui sopra chiudono la fase a gruppi, ma già incombe il Main Round. O almeno il relativo sorteggio, che avrà luogo domani mattina (martedì 23 Novembre) alle ore 11 circa presso il quartier generale viennese dell'European Handball Federation, ma anche su ehfTV.com! e - guarda caso - qui su Pallamanoeuropa.

domenica 21 novembre 2010

Ultim'ora. Champions donne: è finita l'era Viborg!

Miracolo doveva essere e miracolo ... NON è stato. Il Viborg HK costretto a battere la Dinamo Volgograd con almeno otto reti di scarto per rimanere in quella Champions League vinta negli ultimi due anni fallisce l'obiettivo al termine di un'incredibile sfida dai due volti. Primo tempo in pratica regalato dalla danesi alle avversarie, che con una grande Lambevska dominano e arrivano fino al +4 (11-15), giungendo all'intervallo su un 12-15 che dovrebbe chiudere la porta alle speranze di Jakob Vestergaard e delle sue ragazze. Solo una immensa Grit Jurack evita il tracollo delle scandinave.

Ed è proprio la tedesca a trascinare le sue ad una straordinaria rimonta nella ripresa. Complici anche le parate di Louise Bager Due, il Viborg arriva sulla soglia di una delle più grandi imprese di sempre: 31-24 a poco più di cinque minuti dalla fine. Ma si ferma proprio lì, mentre le russe piazzano un mini-break decisivo, tanto che il 33-29 quando rimane un centinaio di secondi da giocare pare segnare il destino di entrambe le squadre. E così infatti è, nonostante un ultimo ruggito del leone ferito danese, la cui ferita questa volta risulta fatale. Il Viborg segna ancora tre reti, ma servono soltanto a concludere il match su un beffardo 36-29.

Nella seconda parte della gara odierna si è rivista la stessa squadra che aveva regnato sull'Europa per due stagioni. Peccato (per loro) che sia arrivata troppo tardi. L'impero danese è tramontato e, con il Randers già fuori dai giochi con un turno di anticipo, per la prima volta in otto anni nessuna squadra del cosiddetto 'miglior campionato del mondo' riesce a superare il primo turno. Un cattivo segno anche per la nazionale, in vista dell'imminente europeo casalingo. Ma ciò poco importa alla Dinamo, la quale festeggia una tutto sommato meritata qualificazione e continua il suo cammino in una competizione ora più che mai alla ricerca del successore alle regine senza più trono.

venerdì 19 novembre 2010

Champions League femminile: sarà D-Day o V-Day?

No, lo sbarco in Normandia non c'entra. E nemmeno Beppe Grillo con tutti i grillini. La 'D' in questione è quella di Dinamo (Volgograd). E la 'V' è quella di Viborg (Håndbold Klub). Ovvero delle due squadre che si affronteranno senza esclusione di colpi domenica pomeriggio (ore 14:15) in Danimarca, e sul portale EHFTV.com. In palio c'è l'ultimo posto disponibile per il Main Round nel girone A. Le campionesse d'Europa in carica sono chiamate ad un'impresa difficilissima: non solo devono battere le russe, ma addirittura con almeno otto reti di scarto, per raggiungerle in classifica e passare in vantaggio nei confronti diretti, ribaltando il clamoroso 41-33 dell'andata. Il Viborg viene da una convincente vittoria in campionato, e le buone prestazioni di Anja Althaus, fondamentale nel trionfo dello scorso anno, in difesa e del portiere Louise Bager Due tra i pali rappresentano una importante iniezione di fiducia. Ma il compito che attende la truppa di coach Jakob Vestergaard è veramente di quelli tosti, anche perché la Dinamo di Kochetova e Khmyrova, nonostante qualche passaggio a vuoto negli ultimi due incontri (uno vinto a fatica in Svezia, l'altro perso in casa contro il Budućnost), rimane squadra di qualità sufficiente a limitare i danni ed estromettere le rivali dalla massima competizione europea. L'Armata Verde gioca anche per l'onore nazionale: in caso di precoce eliminazione, sarebbe la prima volta dal 2001/2002 che nessuna squadra danese - ovvero del presunto miglior campionato del mondo - riesce ad arrivare alla seconda fase di Champions.

Massimo interesse per la battaglia dello Jutland, poco da dire riguardo all'altro confronto del girone A, dove il Budućnost di Popović e Bulatović, ancora a punteggio pieno, dovrebbe fare un sol boccone dell'IK Sävehof, ancora a quota zero, alla Sportski Centar Morača di Podgorica e terminare la prima fase con una cifra record di dodici punti. Coach Dragan Adžić potrebbe anche dare maggiore spazio alle seconde linee, ma i dubbi sull'esito della sfida sono praticamente inesistenti.

Un posto nel Main Round è in palio anche nel gruppo B. A contenderselo saranno, dalle parti di Vienna, Hypo Niederösterreich e Lipsia. Austriache con il fattore campo dalla loro parte ma costrette a vincere - con qualunque scarto - se vogliono afferrare una qualificazione che solo alcune settimane fa appariva impensabile. Così come appariva scontato il passaggio delle tedesche alla seconda fase, che però adesso, dopo la sconfitta con le stesse viennesi all'andata e quella più recente ad opera dell'Itxako, è molto a rischio. L'inopinata disfatta casalinga in Bundesliga contro il Frankfurter HC, risalente ad alcuni giorni fa potrebbe essere un cattivissimo presagio, o forse solo testimoniare quanto al Leipzig fossero già tutte con la testa alla sfida decisiva di Vienna. Fischio d'inizio alle ore 20:25 di sabato sera, diretta web su EHFTV.com, e televisiva su Eurosport 2 e sul canale austriaco in chiaro (satellite ASTRA) ORF Sport Plus. L'altro match del gruppo vedrà le spagnole dell'Itxako Reyno de Navarra Estella, già sicure del primo posto finale, ospitare il DVSC-Korvex Debrecen ungherese, ormai ultimo e fuori da ogni prospettiva europea, ma desideroso di finire egregiamente, a dispetto dell'infortunio di Barbara Bognár, quella che rimane comunque un'onorevole Champions League.

Oltchim Vâlcea-Larvik rischia invece di trasformarsi in una parata di stelle dagli scarsi contenuti. Con le norvegesi già sicure del primo posto, e le rumene della qualificazione al Main Round, in palio rimane solo l'onore - quello della inespugnabile fortezza Sala Sporturilor Traian da una parte, e di chi vorrebbe concludere il turno a punteggio pieno, onorando al tempo stesso la propria sfida numero 100 nella massima competizione per club, dall'altra. Ma come suggeriscono le assenze (per scelta) delle varie Gro Hammerseng, Kari-Mette Johansen, Tonje Larsen e Cecilie Leganger, nelle file scandinave, non saremmo sorpresi se, con gli Europei femminili ormai alle porte, le due squadre, ossatura delle rispettive nazionali, puntassero soprattutto ad evitare ogni rischio di infortunio dei loro 'pezzi da novanta'. Diretta sul canale Digisport rumeno, spesso visibile su internet scaricando il programma Sopcast.

Per i motivi di cui sopra, paradossalmente, un confronto in teoria non di cartello quale Tolone-Randers HK diventa 'match-clou' della giornata nel girone C, tanto da finire in diretta web su ehftv.com. La posta in gioco è il terzo posto che garantisce quantomeno l'accesso alla Coppa della Coppe, a cui entrambe le squadre sicuramente tengono: le francesi, già capaci di vincere nella tana avversaria all'andata, per concludere in modo positivo la loro prima campagna in Champions League, e le scandinave, desiderose di vendicare la sconfitta di ottobre, per evitare il fallimento che presupporrebbe, per la squadra vincitrice della scorsa EHF Cup, un'estromissione così anticipata dalla scena internazionale. Diretta su Sport+, canale satellitare francese a pagamento.

Al contrario, tutto deciso per il terzo posto nel gruppo D. Ad andare in Coppa Coppe sarà lo Zvezda Zvenigorod della stella Ludmila Postnova e del giovane talento Anna Sen, che nell'impegno conclusivo di Champions farà visita in Croazia al Podravka Vegeta Koprivnica, il cui unico scopo rimane ormai lasciare quella maledetta quota zero in classifica, frutto di alcune partite mal giocate, e di altre buone ma sfortunate. Ancora da assegnare la prima posizione: deciderà al riguardo lo scontro diretto (anche su Eurosport 2) fra Audi ETO Győr e RK Krim Lubiana. Ungheresi trionfatrici all'andata, anche grazie all'ex di turno Anna Gros, e determinate a vincere anche sul loro campo, in virtù del loro grande momento di forma (in particolare quello di Anita Gőrbicz, che come Orsolya Vérten è stata tenuta a riposo nel più recente match di campionato), anche se tra mille luci c'è pure qualche ombra, come i problemi dell'ultima arrivata Katrine Lunde Haraldsen, in difficoltà ad adattarsi ai nuovi ritmi di allenamento e alla lingua magiara. Slovene comunque soddisfatte del loro cammino in Champions, e decise a combinare qualche scherzetto alle più quotate avversarie.

Programma per orari italiani:
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC (8) - Krim Lubiana (8)
19:00 Itxako Reyno De Navarra (8) - DVSC-Korvex Debrecen (2)
20:25 Hypo Niederösterreich Vienna (4) - HC Leipzig (6)
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK (4) - Dinamo Volgograd (6)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (6) - Larvik (10)
17:15 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Zvezda Zvenigorod (4)
18:45 Toulon Saint Cyr (2) - Randers HK (2)
19:30 Budućnost Podgorica (10) - IK Sävehof (0)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK (4) - Dinamo Volgograd (6)
19:30 Budućnost Podgorica (10) - IK Sävehof (0)

Gruppo B:
Sabato 20 Novembre
19:00 Itxako Reyno De Navarra (8) - DVSC-Korvex Debrecen (2)
20:25 Hypo Niederösterreich Vienna (4) - HC Leipzig (6)

Gruppo C:
Domenica 21 Novembre
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (6) - Larvik (10)
18:45 Toulon Saint Cyr (2) - Randers HK (2)

Gruppo D:
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC (8) - Krim Lubiana (8)
Domenica 21 Novembre
17:15 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Zvezda Zvenigorod (4)

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC - Krim Lubiana (Eurosport2)
19:00 Itxako Reyno De Navarra - DVSC-Korvex (Eurosport2)
20:25 Hypo - Leipzig (EHFTV.com / ORF Sport / Eurosport2)
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK - Dinamo Volgograd (EHFTV.com)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Larvik (Digisport Sopcast)
18:45 Toulon Saint Cyr - Randers (Sport+ Satellite ASTRA)

lunedì 15 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 5a Giornata

Forse il Viborg Håndbold Klub non avrà sette vite, ma di sicuro ne ha almeno cinque. Dopo altrettanti turni di Champions League, infatti, le attuali detentrici del titolo sono ancora in corsa per la qualificazione alla fase successiva nel girone A. Merito anche e soprattutto della ex Bojana Popović che, con la sua nuova squadra, il Budućnost Podgorica, ha fatto un bel favore alle antiche compagne - con le quali aveva condiviso parecchi trionfi negli ultimi anni - andando a vincere in quel di Volgograd contro la Dinamo diretta rivale del Viborg per il secondo posto nel gruppo A. Il primo è ormai matematicamente nelle tasche delle montenegrine, brave a rimanere a punteggio pieno anche dopo la difficile trasferta in terra di Russia. Olga Levina (otto reti), Tatiana Khmyrova e compagne hanno provato a fare il colpaccio e, dopo una forte partenza delle ospiti, ad un certo punto della prima frazione sembravano quasi in grado di riuscirci. Ma il ritorno del Budućnost, spinto dalla Popović (sette goal per lei a fine partita) e dalla ancora una volta scatenata Katarina Bulatović (nove volte a segno, rinforzando il secondo posto nella classifica marcatrici di Champions), permette alle balcaniche di tornare negli spogliatoi in vantaggio. Il margine cresce nella ripresa, ed anche grazie alle parate della 24enne Sonja Barjaktarović le girls di coach Dragan Adžić respingono i tentativi di rimonta russa nell'ultima parte dell'incontro.

Da parte sua, il Viborg HK sbriga la 'pratica Sävehof IF', sbarazzandosi per la seconda volta del non trascendentale avversario svedese. La sfida è in pratica chiusa già dalla prima frazione, che le campionesse d'Europa dominano fino al 23-16 dell'intervallo, complice la difesa-colabrodo ospite. Nella seconda metà le padrone di casa allentano parzialmente il ritmo, ed il Sävehof, trascinato dai dieci centri di Isabelle Gulldén, ne approfitta per ridurre le distanze sino ad un onorevole meno quattro finale. La tunisina Mouna Chebbah - otto volte in rete - ed il pivot norvegese Marit Malm Frafjord - sei goal ed un apporto significativo anche in difesa - sono le migliori in campo per il Viborg, che però adesso è chiamato ad una prova durissima: sconfiggere la Dinamo ribaltando il meno otto dell'andata in Russia. Visto il cammino delle danesi nell'attuale competizione, l'impresa sembra al limite dell'impossibile. Ma rimane l'unica opzione per la truppa di Jakob Vestergaard, che già in passato ci ha abituato a grandi rimonte (vedasi tra le altre la finale del 2009 contro il Gyor). Per cui a Volgograd farebbero bene ad ascoltare le pillole di saggezza del vecchio Trap e a ... non dire gatto se non c'è l'hanno nel sacco :D .

Gruppo A - Risultati
** Viborg HK – Sävehof IF 37:33 (23:16) statistiche
** Dinamo Volgograd – Budućnost Podgorica 27:32 (14:15) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 10 500 (38) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 302 (12)
3. Viborg HK 4 203 (-8)
4. IK Sävehof 0 005 (-42)

I giochi rimangono aperti pure nel gruppo B. Se infatti l'Itxako Reyno de Navarra, rispettando i pronostici di inizio stagione, si è dimostrata la migliore squadra del girone e qualificata con un turno di anticipo, assicurandosi pure la vittoria finale nel raggruppamento, il Lipsia ora rischia grosso. Le spagnole si sono vendicate della sconfitta interna subita nella prima giornata andando a sbancare il campo delle tedesche. Delusione per gli oltre tremila spettatori della locale Arena, che hanno visto la loro squadra, priva di alcune giocatrici importanti, tener testa alle avversarie per solo metà tempo. Poi l'allungo delle iberiche, propiziato dai salvataggi di Silvia Navarro fra i pali della sua porta, ha condotto l'Itxako fino al 20-16 della pausa. Divario lievitato, complice qualche errore di troppo del Lipsia, fino al 27-20 in apertura di ripresa, con i tentativi di rimonta finali delle germaniche, spinte dalla polacca Karolina Kudlacz, di nuovo miglior realizzatrice delle sue, in grado solo di rendere il passivo finale meno amaro.

Il nuovo scivolone del Leipzig, che dopo due turni in molti vedevano già qualificato, rilancia le ambizioni dell'Hypo Niederösterreich, che dopo due turni in molti vedevano già desolatamente fuori dai giochi. I rientri delle varie Dani Piedade e Terese Pedersen hanno dato nuova linfa alle austriache e favorito il loro recupero in classifica, per quanto le due artefici primarie del trionfo di sabato sul combattivo Debrecen, mai arresosi, siano risultate la 'solita' Alexandra Do Nascimento (otto reti per la brasiliana) ed il terzino sinistro di origine rumena Gabriela Rotis-Nagy. Ora alle viennesi manca 'solo' una vittoria - con qualsiasi punteggio - nell'ultima, decisiva sfida interna con il Lipsia per completare l'opera ed allo stesso tempo estromettere le rivali tedesche dalla massima competizione per club. Nulla da fare invece per il DVSC-Korvex, a cui non sono servite le 'otto meraviglie' del centrale Barbara Bognár: ormai ultime nel girone, le ungheresi concluderanno la loro tutt'altro che disonorevole avventura europea in Spagna nel prossimo week-end.

Gruppo B - Risultati
** Hypo Niederösterreich – DVSC-Korvex Debrecen 28:26 (15:14) statistiche
** HC Leipzig – SD Itxako Reyno de Navarra 27:31 (16:20) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 8 401 (21) QUALIFICATO
2. HC Leipzig 6 302 (-1)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 4 203 (-7)
4. DVSC-Korvex Debrecen 2 104 (-13)

Tutto definito, almeno se parliamo delle prime due posizioni, nel gruppo C. Anche l'Oltchim Vâlcea finalista della scorsa edizione ha infatti staccato il biglietto per il main round, vendicandosi della sconfitta patita a Randers nel primo turno. Le rumene hanno inizialmente faticato a trovare il ritmo contro le scandinave aggressive in difesa, ma una volta riuscitevi hanno decisamente preso le redini dell'incontro. Tanto da giungere all'intervallo sul più tre. Gap raddoppiato nella ripresa, in cui le reti del pivot Ionela Stanca (top scorer delle sue con otto gol), e Ramona Farcau (sette), combinate con la buona prova della stella Neagu, hanno chiuso la porta alle speranze del Randers, ora chiamato a vincere in quel Tolone per ritagliarsi almeno un posto in Coppa delle Coppe. Un'uscita di scena così anticipata da ogni competizione europea sarebbe un duro colpo per le vincitrici dell'ultima Coppa EHF.

Da parte sua, nulla da fare per la compagine della Costa Azzurra, impegnata nella tuttora inespugnabile tana-fortezza del Larvik HK. Norvegesi troppo forti, e bravissime nel mettere in pratica la 'ricetta Marit Breivik': un inizio scatenato a base di difese aggressive e micidiali contropiedi per mettere tra sé e le avversarie un gap già incolmabile, e quindi controllare la situazione nel resto del match. Tattica che aveva fruttato medaglie d'oro a Olimpiadi ed Europei per la nazionale della mitica allenatrice scandinava, e che viene replicata con successo da coach Karl-Erik Bøhn nella squadra regina di Norvegia. Certo quando si hanno elementi del calibro di Linn-Kristin Ullevoldsæter Riegelhuth (detta 'Ferrari' in omaggio alla sua velocità quando è lanciata a rete), tornata in piena forma dopo il periodo buio al Copenaghen, e dell'acrobatico pivot Heidi Løke, miglior marcatrice dell'intero torneo ma soprattutto vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie, tutto è più facile. Tanto facile che in partite come queste alla fine persino le seconde linee possono godere di più minuti in campo del solito. Da sottolineare il ritorno di Gro Hammerseng, ed il boato con cui il pubblico ha accolto la suo prima rete, e la stretta marcatura 'a donna' riservata a Christiane Mwasesa, tanto che alla macchina da goal congolese, a segno ben dieci volte in Romania la settimana precedente, questa volta è stata concesso un misero bottino: appena tre palloni nella porta avversaria.

Gruppo C - Risultati
** Larvik HK – Toulon Saint Cyr Var 38:26 (23:12) statistiche
** Oltchim Vâlcea – Randers HK 28:22 (12:9) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 10 500 (50) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 6 302 (12) QUALIFICATO
3. Toulon Saint Cyr Var 2 104 (-24)
4. Randers HK 2 104 (-38)

Krim Lubiana e Győri Audi ETO avanti con autorità nel gruppo D. Slovene e magiare si giocheranno la vetta del girone nello scontro del prossimo week-end in Ungheria (alle padrone di casa basterà un pareggio), ma intanto si sono assicurate il passaggio del turno. Le croate del Podravaka Vegeta hanno nuovamente disputato una gara coraggiosa e generosa, pure grazie alle ventitré parate di Ivana Jelzic, ma ancora una volta alla fine hanno dovuto soccombere ad avversarie maggiormente quotate. Anche perché pure dall'altra parte del campo c'era un portiere (Jelena Grubišić, 18 salvataggi) che non scherzava. Match equilibrato nel primo tempo, concluso in parità, e per buon parte della ripresa fino al 22-21 sul tabellone, poi il Krim ha prodotto l'accelerazione finale, grazie soprattutto all'ex di turno Andrea Penezić, il cui passaggio dalle croate alle slovene nella scorsa estate a spostato gli equilibri del derby balcanico (ancor più) a favore del Krim.

Gli 'zeru punti' in classifica del povero Podravka rimangono l'unica buona notizia del week-end per lo Zvezda Zvenigorod, che quantomeno si assicura il terzo posto nel girone ed il passaggio nella Coppa Coppe. Duro, invece, il responso del campo di Győr per la truppa del generale Trefilov. Russe totalmente inadeguate, a dispetto delle otto reti di Anna Sen sempre più giovane prodigio, a contrastare la potenza delle ungheresi, che puniscono quasi tutti i loro errori nei primi venti minuti. Tra difesa (magiara) efficace, numeri di Katalin Pálinger tra i pali e spietati contropiedi, si arriva facilmente al +7 (19-12) dell'intervallo. Nella ripresa Katrine Lunde Haraldsen sostituisce egregiamente la Pálinger in porta, mentre Anita Görbicz, sempre in gran forma, completa il suo show, che le frutterà sette reti in totale. Le russe alzano bandiera bianca, aspettando di tornare ancora in Champions con maggiori chances ed esperienza. Il Győr invece ricorda alle varie Larvik, Oltchim e Budućnost che tra le pretendenti al trono ci sono anche loro e che, con una squadra ed una Görbicz del genere, il caloroso pubblico magiaro può legittimamente pensare in grande.

Gruppo D - Risultati
** Győri Audi ETO – Zvezda Zvenigorod 33:22 (19:12) statistiche
** RK Krim – Podravka Vegeta 26:22 (12:12) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 8 401 (25) QUALIFICATO
2. RK Krim Lubiana 8 401 (14) QUALIFICATO
3. Zvezda Zvenigorod 4 203 (-14)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 005 (-25)

mercoledì 10 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 4a Giornata

La quarta giornata di Champions League femminile 2010/11, disputata fra sabato e domenica scorsi, ha emesso i primi verdetti definitivi, ed uno non definitivo ma dalla portata ancora più ampia. Budućnost e Larvik si sono infatti qualificate con due turni di anticipo al main round. Le norvegesi, pur prive anche stavolta di Gro Hammerseng, passeggiano su un Randers che a differenza delle rivali risente parecchio delle proprie assenze. Partita dominata in lungo e in largo da Linn-Kristin Riegelhuth (otto reti) e compagne. Nello stesso girone C fondamentale successo, in chiave-qualificazione, dell'Oltchim Vâlcea che soffre in un primo tempo equilibrato nella tana del Tolone, ma sfrutta la maggior classe ed esperienza (ed il fatto di avere giocatrici come Neagu ed Ardean Elisei) per avere la meglio sulle coriacee francesi, spinte da Christiane Mwasesa, nell'ultima parte dell'incontro. Rumene ad un passo dall'approdo al turno successivo, una vittoria nei prossimi due match dovrebbe bastare.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK – Larvik HK 20:38 (13:20) statistiche
** Toulon Saint Cyr – Oltchim Vâlcea 22:26 (13:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 8 400 (38) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 202 (6)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 103 (-12)
4. Randers HK 2 103 (-32)

Lo scontro più importante della settimana era comunque quello di Podgorica (girone A), dove lo scatenato Budućnost non lascia scampo al povero Viborg HK, alla sua terza sconfitta consecutiva. Danesi in partita solo nella metà iniziale, poi la truppa di coach Dragan Adžić, con Jovanka Radicević in grande spolvero, chiude le maglie in difesa e piazza un micidiale 7-1 che stronca ogni speranza delle campionesse d'Europa. Le quali si trovano ad un passo da una clamorosa quanto prematura eliminazione, complice il successo della Dinamo Volgograd in terra di Svezia. Russe senza Kochetova ed in difficoltà per buona parte della sfida con il modesto IK Sävehof, ma anche in questa occasione la squadra favorita ha sfruttato la sua maggior esperienza ed il tasso qualitativo per uscire alla distanza e prendersi tutta la posta in palio, pur senza convincere molto. Ed ora a Khmyrova (nove reti in Scandinavia), Iatsenko (dieci) e compagne basta un solo punto in due partite, ma anche due sconfitte potrebbero andar bene, purché a Viborg si limitino i danni fino ad un 'massimo' di meno otto. 'Impresa' tutt'altro che proibitiva. In altre parole, solo una miracolosa serie di circostanze può salvare le campionesse d'Europa (più che mai) uscenti.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof – Dinamo Volgograd 30:35 (17:16) statistiche
** Budućnost Podgorica – Viborg HK 32:24 (16:17) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 8 400 (33) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 301 (17)
3. Viborg HK 2 103 (-12)
4. IK Sävehof 0 004 (-38)

Un punticino nei prossimi due impegni è quanto hanno bisogno pure Itxako e Lipsia, sempre a braccetto in testa al girone B. Ritrovato il 'portiere dai calzoni corti' Terese Pedersen, l'Hypo Niederösterreich non è più la squadra-materasso delle prime due giornate, ma la buona prestazione tra i pali della norvegese e della sua collega Olga Sanko, nonchè la mezza dozzina di segnature della 'solita' Do Nascimento, non è sufficiente a fermare le spagnole, vincitrici con due reti di scarto al termine di un incontro equilibrato, nel quale hanno fatto la differenza Macarena Aguilar e Carmen Martín (cinque goal a testa). Risultato in sospeso fino all'ultimo anche nell'altra battaglia, che ha visto il Leipzig prevalere sul difficile campo del Debrecen. Molti errori da entrambe la parti, tanto che lo score è piuttosto basso all'intervallo; le tedesche sembrano assicurarsi un margine di vantaggio decisivo ad inizio ripresa (13-9), ma il ritorno delle ungheresi, propiziato dalla buona performance del portiere Èva Kiss, rimette tutto in discussione: 18-18 e poi 19-19 a pochi istanti dal termine. Un goal di Ania Rösler ed un'ultima chance mancata dalle magiare decidono la sfida a favore delle ospiti. Per le quali è risultata importante anche la prova della polacca Karolina Kudlacz, che ne ha messe ben sette nella porta avversaria.

Gruppo B - Risultati
** DVSC-Korvex Debrecen – HC Leipzig 19:20 (8:11) statistiche
** Itxako Reyno de Navarra – Hypo Niederösterreich 23:21 (11:7) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 6 301 (17)
2. HC Leipzig 6 301 (3)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 103 (-9)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 103 (-11)

Giochi quasi fatti anche nel girone D, ove il Krim Lubiana torna a casa con due preziosissimi punti dalla sua 'campagna di Russia'. La difesa slovena e le parate di Jelena Grubisić fanno la differenza nella prima parte, in cui il povero Zvezda Zvenigorod va in rete appena sette (!) volte, per la 'gioia' di coach Trefilov. La musica cambia nella ripresa, con Kuznetsova e compagne a segno tre volte tanto, ma dopo il meno dodici (7-19) dell'intervallo la frittata era ormai fatta. Le ragazze di Marta Bon non lasciano rientrare le avversarie e praticamente le escludono dal Main Round. Al quale, ormai è matematicamente certo, non arriverà il Podravka Vegeta, vittima sacrificale di un Audi ETO Győr sempre più in palla e padrone dell'incontro sin dall'inizio. Le 'sette meraviglie' dall'ala sinistra Orsolya Vérten aiutano le ungheresi, ma è soprattutto il ritrovato livello di Anita Görbicz, otto reti ed una nuova prestazione maiuscola, che ora fa sognare i tifosi magiari. Croate mai in partita stavolta, ed incapaci di replicare le prove, sfortunate ma quantomeno dignitose, del girone di andata.

Gruppo D - Risultati
** Zvezda Zvenigorod – Krim Lubiana 28:32 (7:19) statistiche
** Podravka Vegeta - Audi ETO Győr 24:35 (10:19) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 6 301 (14)
2. RK Krim Lubiana 6 301 (10)
3. Zvezda Zvenigorod 4 202 (-3)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 004 (-21)

Con ancora due giornate da disputarsi nella fase a gruppi, sembra delinearsi chiaramente il lotto delle squadre che andranno avanti: alle già qualificate norvegesi e montenegrine dovrebbero aggiungersi con ogni probabilità Lipsia, Itxako, Krim e Győr, e crediamo pure Oltchim e Dinamo Volgograd, sancendo un clamoroso fallimento della pallamano danese. Il Viborg in realtà ci ha già abituati a grandi rimonte in passato, ma questa volta il compito sembra veramente troppo arduo, persino per uno come Jakob Vestergaard.

venerdì 5 novembre 2010

Champions League Femminile 2010/11. Anteprima 4a Giornata.

Orari - italiani - incontri e copertura televisiva / web del quarto turno (prima di ritorno) della fase a gruppi di EHF Champions League femminile 2010/11, di scena nell'imminente week-end.

Su tutto spicca la grande sfida della Morača di Podgorica, ove dopo due sconfitte in tre partite il Viborg campione d'Europa in carica è costretto a fare risultato se vuole evitare seri rischi di una clamorosa e prematura eliminazione nel Gruppo A. Ma l'avversario è tra i meno indicati possibili: quel Budućnost in forma strepitosa che, trascinato da Bojana Popović e Katarina Bulatović, ha impressionato tutti nella prima parte della fase. A rendere l'impresa ancor più ardua per coach Jakob Vestergaard è la situazione dell'infermeria danese, con più di un elemento in precarie condizioni fisiche, cui si è aggiunto l'infortunio al menisco che terrà fuori dai campi per almeno due mesi il terzino Carmen Amariei, uno degli elementi-chiave della squadra. Dall'altro lato si segnala l'assenza di Dragana Pecevska, ala sinistra fuori per un mesetto causa stiramento muscolare, ma sostituita egregiamente dalla giovane e promettente Maida Mehmedović nella sfida con il Sävehof.

Certo, per quanto lontane dalla migliore condizione, le ragazze del Viborg sono sempre un avversario di ben altra caratura rispetto alla compagine svedese, che a sua volta cercherà di conquistare i suoi primi punti nel match casalingo (l'ultimo) contro la Dinamo Volgograd. Un successo esterno per la varie Kochetova, Khmyrova e Levina, combinato ad una sconfitta del Viborg in terra di Montenegro, porterebbe davvero le vincitrici delle ultime due edizioni ad un passo da un'incredibile uscita di scena.

Nel Gruppo B la vittoria dell'Hypo Niederösterreich in quel di Lipsia nel turno precedente ha rimescolato le carte ed ora le viennesi, tornate in corsa a dispetto dei pronostici (anche nostri) negativi, sono attese alla prova del fuoco: la trasferta nella tana dell'Itxako Reyno de Navarra Estella. Le spagnole si sono riprese alla grande dal passo falso iniziale e sono tornate le favoritissime per la vittoria nel girone. E rimangono favorite anche per l'incontro di sabato sera, pure a ragione delle assenze che continuano a tormentare le austriache: l'Hypo infatti recupera il portiere norvegese Terese Pedersen, ma la forte brasiliana Dani Piedade dovrebbe rimanere ancora lontana dal rettangolo di gioco.

Nell'altra sfida del girone, il Debrecen ungherese si gioca praticamente le sue ultime speranze tra le mura amiche contro il Lipsia, chiamato al riscatto dopo il passaggio a vuoto della giornata precedente. Le ungheresi non vi arrivano nelle migliori condizioni, in quanto all'infortunio di Rita Borbás si è aggiunto quello del terzino Annamária Bogdanovics, mentre alle tedesche mancherà il pivot Anne Müller.

Derby scandinavo nel Gruppo C, dove pure troviamo una squadra danese ad alto rischio-eliminazione: il Randers clamorosamente battuto in casa dal Tolone due settimane fa si trova adesso nella non invidiabile condizione di dover fare risultato contro il fortissimo Larvik per continuare a sperare nella qualificazione. La vittoria di mercoledì scorso in campionato potrebbe dare la spinta alle ragazze dello Jutland, ma il dream team di coach Karl-Erik Bøhn,ossatura della nazionale norvegese, rimane sempre avversario a dir poco ostico.

Se nello Jutland se la passano male, non è che in Romania vada molto meglio: due sconfitte in tre partite hanno gettato qualche ombra sulla qualificazione dell'Oltchim Vâlcea, che molti davano per scontata. Il nuovo allenatore Peter Kovacs non sembra attualmente correre rischi, ma se non dovesse arrivare un buon responso dalla sfida di Tolone, che le rumene affronteranno probabilmente senza Cristina Neagu ed Adriana Nechita, la sua panchina potrebbe cominciare a traballare. Le francesi, poi, sono avversario da prendere con le molle, avendo già dimostrato a Randers tutta la loro capacità di far male. Anche se i segnali giunti dall'ultima sfida della Ligue transalpina, persa contro il Parigi, non sono molto positivi.

Interessante anche la giornata nel Gruppo D, dove due delle tre squadre di vertice si affrontano in Russia: lo Zvezda Zvenigorod del mitico Trefilov ospita il Krim Lubiana. Una vittoria per la Postnova e la giovin meraviglia Anna Sen porterebbe le padrone di casa ad un passo da un'inattesa qualificazione, dopo due anni di fallimenti europei, mettendo nei guai le slovene che qualcuno aveva affrettatamente dato come sicure vincitrici del gruppo. L'assenza della promessa serba Dragana Cvijič rischia di farsi sentire parecchio nella squadra allenata da Marta Bon.

Il Győri AUDI ETO, favorito nella sfida di Koprivinica contro il Podravka Vegeta, potrebbe approfittare dello scontro diretto tra le due altre capoliste. Ma per quanto Anita Görbicz sembri tornata in gran forma, e Katrine Lunde Haraldsen si stia ambientando sempre più fra i pali della sua nuova squadra (ed oltre a lei c'è pur sempre anche una certa Katalin Pálinger a difendere la porta magiara ...), le ungheresi devono fare attenzione alle croate che, pur rimanendo a quota zero, hanno offerto buone prestazioni nella prima fase del girone, e spinte dal loro pubblico potrebbero finalmente trovare quel pizzico di fortuna finora mancato loro, e soprattutto i primi, meritatissimi punti.

* INCONTRI PER GRUPPO:
Girone A (Domenica 07 Novembre):
14:20 IK Sävehof Partille (0) - Dinamo Volgograd (4)
19:30 Buducnost Podgorica (6) - Viborg HK (2)
Girone B (Sabato 06 / Domenica 07 Novembre):
19:00 Itxako Reyno de Navarra (4) - Hypo Niederösterreich (2)
16:30 DVSC Korvex Debrecen(2) - HC Leipzig (4)
Girone C (Domenica 07 Novembre):
14:00 Randers HK (2) - Larvik HK (6)
17:30 Toulon Saint Cyr (2) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (2)
Girone D (Domenica 07 Novembre):
12:00 Zvezda Zvenigorod Chekhov (4) - Krim Lubiana (4)
14:30 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Györi AUDI ETO (4)

** INCONTRI PER ORARIO (ITALIANO):
Sabato 06 Novembre:
19:00 Itxako Reyno de Navarra (4) - Hypo Niederösterreich (2)
Domenica 07 Novembre:
12:00 Zvezda Zvenigorod Chekhov (4) - Krim Lubiana (4)
14:00 Randers HK (2) - Larvik HK (6)
14:20 IK Sävehof Partille (0) - Dinamo Volgograd (4)
14:30 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Györi AUDI ETO (4)
16:30 DVSC Korvex Debrecen(2) - HC Leipzig (4)
17:30 Toulon Saint Cyr (2) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (2)
19:30 Buducnost Podgorica (6) - Viborg HK (2)

*** COPERTURA TV / INTERNET:
Sabato 06 Novembre:
19:00 Itxako - Hypo Niederösterreich (Eurosport 2 / Laola1.tv)
Domenica 07 Novembre:
12:00 Zvezda Zvenigorod - Krim Lubiana (EHFTV.com)
14:20 IK Sävehof Partille - Dinamo Volgograd (EHFTV.com)
16:30 Debrecen - HC Leipzig (Eurosport 2 / MDR Satellite Astra)
19:30 Buducnost Podgorica - Viborg HK (EHFTV.com)

lunedì 25 ottobre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 3a Giornata

L'ultimo turno di andata della fase a gruppi di Champions League femminile è caratterizzato da alcune sorprese, ma ancor di più da una conferma: quella del valore assoluto del Larvik HK. Le norvegesi escono vincenti dalla 'finale anticipata' contro l'Oltchim Vâlcea ed ipotecano il passaggio al turno successivo, così come probabilmente il primo posto finale all'interno del Girone C.

Con Cecilie Leganger muro quasi invalicabile tra i pali, il pivot Heidi Løke perenne spina nel fianco delle retroguardie avversarie (in pratica o segna o si procura un sette metri ...) e Tine Stange straordinariamente efficace dalla lunga distanza, è facile per le ragazze di coach Karl-Erik Bøhn aprire un gap significativo (fino al 13-8) già nelle prima fasi di gioco, a dispetto di una difesa tutt'altro che impeccabile, complice la forzata assenza di Gro Hammerseng. Ma le 'galacticele' rumene sono squadra di qualità, non a caso finalista della passata edizione. Riescono ad evitare il tracollo nei momenti difficili e, appena le avversarie hanno un (inspiegabile) blackout negli ultimi dieci minuti del tempo, piazzano un micidiale 10-4, cui la prova di Ionela Stanca non è certo estranea, che permette loro non soltanto di riaprire il match, ma addirittura di tornare negli spogliatoi avanti sul 17-18, a dispetto del dominio esercitato dal Larvik per buona parte della frazione inaugurale.

Ma quando le scandinave tornano a stringere le maglie della difesa nel secondo tempo, per l'Oltchim si fa di nuovo buio pesto. Per quanto Paula Ungureanu e la sua vice Talida Tolnai si sforzino di tenere la loro porta il più 'immacolata' possibile, le difficoltà offensive delle rumene, ancora una volta 'tradite' da una Neagu poco incisiva, affondano l'Oltchim. Dall'altro lato Nora Mørk, veloce el tempo stesso quasi infallibile dai sette metri, con i suoi nove goal risulta fondamentale. Ai dieci minuti dalla fine il 31-24 a favore del Larvik sembra porre il sigillo definitivo al match. Poi, però, le vichinghe tornano a girare a vuoto in un finale di tempo. Ma è troppo tardi per l'Oltchim, che riesce solo a dimezzare lo svantaggio, ed a cui non bastano le 'sette meraviglie' della loro top-scorer Ramona Petruta Farcau. Il Larvik mette in tasca i due punti, anche se le due crisi nei rispettivi finali di tempo avrebbero potuto costar loro la sconfitta. Cadute di ritmo sulle quali in Norvegia dovranno lavorare parecchio, se vogliono davvero portare la Champions tra i fiordi. Per quanto riguarda le rumene, preoccupa l'ennesima prestazione non all'altezza della sua fama, e del suo talento, di Cristina Neagu, delle cui reti l'Oltchim ha decisamente bisogno. La panchina di Peter Kovacs al momento non pare assolutamente a rischio.

Anche perché nonostante il nuovo passo falso il Vâlcea mantiene il secondo posto nel girone, grazie all'inattesa sconfitta casalinga del Randers HK contro il Tolone. Francesi arcigne in difesa, con la sola Nina Wörz (sei reti per lei) brava a trovare la porta avversaria (ma il merito va pure ad Alexandra Bettacchini tra i pali), e pungenti in attacco con Paula Bredou-Gondo, Marie-Paule Gnabouyou e Christiane Mwases. Tanto da spingere le ospiti al più quattro, sigillato da una magia di Siraba Dembélé, all'intervallo. La reazione danese arriva nella ripresa, con Camilla Dalby che sale in cattedra e unisce le sue forze a quelle della Wörz, ma forse alla ELRO Arena pensavano che, una volta raggiunta la parità a quota 24 (minuto 53), la loro missione fosse compiuta. Non è così: le transalpine allungano di nuovo, trascinate dalla Bredou-Gondo MVP dell'incontro, e questa volta il Randers, nuovamente pasticcione in attacco, si trova sorpreso ed incapace di negare al TVHB un successo a suo modo storico.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK - Toulon Saint Cyr Var 25:29
** Larvik HK - Oltchim Râmnicu Vâlcea 34:31

Classifica
1. Larvik HK 6 300 (20)
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 2 102 (2)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 102 (-8)
4. Randers HK 2 102 (-14)

Il predominio danese sull'Europa dell'handball (femminile) sembra sul viale del tramonto. Per il secondo week-end consecutivo entrambe le squadre impegnate restano a secco. Alla batosta del Randers fa infatti seguito quella del Viborg HK, umiliato dalla Dinamo Volgograd in un vero e proprio 'spareggio-qualificazione', e per lo più con uno score (41-33) difficile da ribaltare nel ritorno in Danimarca. Le campionesse d'Europa ritrovano Anja Althaus e la rumena Varzaru, ma la loro difesa è un colabrodo, tanto da concedere una quindicina di goal in altrettanti minuti. Tra i pali sia Louise Bager Due che Christine Pedersen non offrono la qualità garantita nelle scorse stagioni da Katrine Lunde, che nello Jutland molti staranno già rimpiangendo. In realtà, dopo il forte passivo iniziale, le ragazze di coach Vestergaard, con Grit Jurack e Rikke Skov al timone, abbozzano una reazione, che successivamente al 15-20 dell'intervallo le porterà fino ad un meno tre (33-36) foriero di qualche speranza. Prontamente resa vana da Anna Kochetova, inarrestabile tanto da andare a segno ben diciassette (!) volte, Olga Levina (otto reti contro la mediocre retroguardia scandinava) e dalle altre atlete russe, Khmyrova compresa. Che adesso iniziano a pensare seriamente di buttare il Viborg prematuramente fuori dalla massima competizione per club.

E intanto, sempre nel Girone A, il Budućnost se la ride. Dall'alto delle sue tre vittorie su tre. La squadra di Podgorica torna a casa dalla Scandinavia con il sorriso sulle labbra: dopo aver profanato il tempio del Viborg, le montenegrine vanno in Svezia e sbrigano la 'pratica IK Sävehof' piuttosto agevolmente. Locali in grado di tenere testa alle più quotate avversarie solo nel primo tempo, concluso sul 13-16. Ma quando la coppia delle meraviglie Katarina Bulatović-Bojana Popović (sette reti a testa) accelera il passo, neppure le otto segnature 'made in Jessica Helleberg' servono a molto. Lo scarto finale - nove reti - la dice tutta sull'attuale divario fra le due squadre. Sävehof ancora fermo al palo, Budućnost in posizione privilegiata al giro di boa.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof - Buducnost Podgorica 24:33
** Dinamo Volgograd - Viborg HK 41:33

Classifica
1. Buducnost Podgorica 6 300 (25)
2. Dinamo Volgograd 4 201 (12)
3. Viborg HK 2 102 (-4)
4. IK Sävehof 0 003 (-33)

Chi non è più fermo a quota zero è invece l'Hypo Niederösterreich, bravo a sbancare Lipsia in un match 'dall'esito talmente scontato' da terminare in modo esattamente opposto a quel che avevamo previsto. Di smentire i nostri pronostici si occupano la Do Nascimento, ma soprattutto una ritrovata Gabriela Rotis-Nagy, la quale con una mezza dozzina di goal già nella prima parte conduce le sue fino ad un 14-8 che spiana la strada al trionfo viennese. Le tedesche, con Louise Lyksborg a segno cinque volte in tutto, riducono lo scarto a meno tre alla pausa, e arrivano al 14-15 ad inizio ripresa, ma non riescono ad andare oltre. Una doppia penalità per il Lipsia chiude definitivamente i giochi, con le austriache che vanno sul 26-22 e sigillano il loro trionfo nel finale.

Ne approfitta l'Itxako Reyno de Navarra, che andando a vincere in quel di Debrecen recupera lo status di favoritissima per la vittoria finale nel Gruppo B, e si mette definitivamente alle spalle lo scivolone del primo turno. Il botta e risposta pirotecnico fra Anett Sopronyi dal lato ungherese e Alexandrina Cabral Barbosa per le iberiche, con nove reti a testa, è solo uno degli ingredienti di una sfida che vede l'Itxako avanti in pratica sin dalle prime battute, con un parziale di 5-0 che ribalta a loro vantaggio il 3-6 iniziale. Lo scarto cresce fino al 19-15 dell'intervallo, ed aumenta ulteriormente dopo il ritorno in campo, fino ad un 28-21 che sembra mettere la parola fine all'incontro. Già, sembra: perché in realtà il DVSC-Korvex si rifà sotto fino al 27-29, generando nuove speranze nel solitamente caloroso pubblico magiaro. Purtroppo per loro, negli ultimi minuti Oana Soit ed Eli Pinedo mantengono la freddezza necessaria a condurre le spagnole alla vittoria.

Gruppo B - Risultati
** HC Leipzig - Hypo Niederösterreich 23:28
** DVSC Korvex - Itxako Reyno De Navarra 27:32

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 4 201 (15)
2. HC Leipzig 4 201 (2)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 102 (-7)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 102 (-10)

Nessuna squadra a punteggio pieno neppure nel Gruppo D. Il Krim Lubiana, infatti, cede i suoi primi punti al cospetto di un Györi Audi ETO che, al pari dell'Itxako, sembra ormai pienamente in forma. Principale artefice del successo ungherese, con un bottino di dieci reti, è la 'divina' Anita Görbicz, tornata a mostrare la sua migliore versione. Le slovene si trovano ad inseguire (4-9) già dalle prime battute, ed il parziale che le riporta a meno uno (8-9) si rivela un'illusione: in barba alla prestazione di Andrea Lekić - che pareggia la sua sfida tutta personale con la Görbicz, il Krim non sarà mai in grado di ribaltare la situazione. Il Györ chiude la frazione sul 19-14, e si porta sul 27-20 nella ripresa, anche grazie alle parate di una Lunde-Haraldsen che pare ambientarsi sempre più nella sua nuova squadra. Il ritorno finale delle padrone di casa serve ad addolcire un poco la pillola, ma il trionfo è saldamente nelle mani delle ragazze di Csaba Konkoly.

Krim e Györ condividono l'affollata testa del girone con lo Zvezda Zvenigorod, che in seguito ad un grande secondo tempo trasforma lo svantaggio (meno tre) dell'intervallo in un uguale vantaggio alla sirena conclusiva. Ludmila Postnova torna in forma, Anna Sen continua a 'stupire', e se vi aggiungiamo pure la mezza dozzina di reti della macchina da goal Polina Kuznetcova, non sorprende che la 'truppa' del comandante Trefilov abbia la meglio sulle croate del Podravka Vegeta Koprivinica, ancora una volta generose ma sfortunate, e calate alla distanza proprio nel momento decisivo, quando le russe ottengono il primo vantaggio sul 18-17 e poi allungano fino al 26-22 che toglie alle rivali qualsiasi illusione.

Gruppo D - Risultati
** RK Krim Lubiana - Györi AUDI ETO KC 30 : 34
** Zvezda Zvenigorod - Podravka Vegeta Koprivinica 29:26

Classifica
1. RK Krim Lubiana 4 201 (6)
2. Györi AUDI ETO KC 4 201 (3)
3. Zvezda Zvenigorod 4 201 (1)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 003 (-10)