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lunedì 7 maggio 2012

EHF Champions femminile. Finale: al Györ il primo round. Ma tra Anita e Bojana è scontro stellare.

Il Györi Audi ETO KC si aggiudica l'andata della finalissima di Champions League femminile al termine di un duello equilibrato ed emozionante con il Budućnost Podgorica. Ma il 29-27 della sirena lascia aperte tutte le opzioni in vista della gara di ritorno, in programma domenica 13 in Montenegro.

Le padrone di casa, per l'occasione 'in trasferta' alla Veszprém Arena (con maggiore capienza, ma prevedibilmente esaurita in ogni ordine di posti), partono a gran velocità, mettendo a segno le tre reti iniziali. Katrine Lunde-Haraldsen, che ambisce a tornare sul tetto d'Europa per la terza volta in quattro anni (le prime due assieme a Bojana Popović, oggi stella delle sue avversarie), si fa trovare pronta fra i pali, neutralizzando un rigore della stessa Bojana ed un altro di Katarina Bulatović.
Però la truppa di Dragan Adzić ha esperienza e carattere sufficienti per non lasciarsi abbattere, e reagisce attraverso la Popović ed il pivot Ana Djokić, ex di turno (in sei anni a Györ ha vinto campionati e coppe a iosa...) in grado di beffare più volte la stretta marcatura cui viene sottoposta. Come da pronostico, entrambe le contendenti mettono in mostra difese aggressive; lo testimoniano i numerosi sette metri fischiati, con qualche errore di troppo per le slave al momento di concretizzarli, nonché le due penalità rifilate a Dragana Cvijić dopo appena 13 minuti. La giovane serba si guadagnerà poi anche il terzo due minuti, terminando la propria gara in anticipo.

Con Djokić e Popović a rispondere colpo su colpo alle magiare, mentre Lunde Haraldsen (46% di parate) e Clara Woltering continuano a fare il proprio dovere nelle rispettive porte, non sorprende che il match continui su binari d'equilibrio, per quanto sia il Györ a menare le danze (13-12) all'intervallo. Vantaggio cresciuto in modo notevole al rientro in campo: la squadra allenata dal norvegese Karl-Erik Bøhn vola sul più cinque (23-18 al 48° minuto) grazie soprattutto alle reti - alla fine saranno una dozzina - della sua 'diva' Anita Görbicz, mattatrice dell'incontro da parte locale (Heidi Løke si fermerà invece a quota quattro).
Adzić si vede obbligato a chiedere un time-out, rivelatosi quanto mai opportuno: le balcaniche tornano sul binario giusto e si rifanno sotto. E' Popović, a segno qualcosa come 14 volte in totale, a frasi carico in prima persona della rimonta, con l'ausilio delle parate 'made in Germany' della Woltering. Bene anche Jovanka Radičević (altra ex) fra le padrone di casa, deludente Andrea Lekić, mentre nelle fila ospiti la Bulatović incappa in una giornata no.

Si arriverà dunque ai sessanta minuti decisivi per il titolo con il Györi Audi ETO, grande favorito per la vittoria finale nei pronostici della scorsa estate, in posizione favorevole, ma con le slave, che potranno contare sull'apporto del solito, caldissimo pubblico (la cui versione 'ultras in trasferta' ha avuto qualche scambio di cortesie con i poliziotti ungheresi sugli spalti di Veszprém...) dello Sportski Centar Morača, in grado di mantenere intatte le loro chances. Seppure i precedenti in terra montenegrina non siano poi così negativi per le magiare.

Si arriverà all'ultima ora di gioco della stagione nella massima incertezza, ma con un'unica certezza: tra Görbicz e Popović (e tutte le loro compagne) sarà di nuovo una battaglia avvincente.

Di sotto le statistiche della finale di andata (cliccare per ingrandire).

sabato 10 marzo 2012

Champions League femminile. Anteprima ultimo turno Main Round. 'Amarcord' a Larvik.

Si chiude tra oggi (tre incontri) e domani (una sola partita) la seconda fase della Champions League femminile 2011/12.

Nel Gruppo II i giochi sono fatti: il Budućnost è matematicamente sicuro del primo posto e l'Oltchim lo accompagnerà in semifinale. Le due 'grandi potenze' est-europee si affrontano a Podgorica in un match privo di molti significati, ma comunque utile a Dragan Adžić (che dovrà fare a meno, causa infortunio, del giovane talento serbo Dragana Cvijić per tre settimane circa) e Radu Voina per concedere maggiore spazio alle rispettive seconde linee, e ad entrambe le compagini per offrire una dimostrazione di forza e dare un colpo al morale di un'avversaria nella lotta per il titolo europeo. Morale peraltro altssimo, in casa rumena, dopo l'annuncio dell'arrivo di Allison Pineau a partire dalla prossima stagione.

Ancor meno interessante si annuncia il confronto tra le eliminate RK Krim Mercator Lubiana e Metz Handball: in palio rimane soltanto l'onore, e per le francesi l'opportunità di cogliere un successo storico alla loro prima volta nel Main Round, mentre la macchina da goal Andrea Penezić avrà l'ultima chance di aumentare il proprio bottino personale in questa edizione del torneo.

Ben diversa la situazione nel Gruppo I, dove alle spalle del Győri Audi ETO incontrastata regina ben tre squadre (Larvik HK, FC Midtjylland e Grupo Asfi Itxako) rimangono in corsa per l'ultimo posto disponibile nel club delle Fantastiche Quattro che si disputeranno il trono. Apre le danze lo scontro di cartello tra norvegesi ed ungheresi, con il ritorno a Larvik, da avversari, di Heidi Løke e del coach Karl Erik Bøhn, coppia pure nella vita reale. La prima ha vinto la Champions, proprio tra le fila scandinave, la passata stagione, e adesso punta al bis con una nuova maglia, mentre al secondo tale gioia era stata negata dopo il brusco licenziamento avvenuto al termine del 2010 in seguito a contrasti con la dirigenza (e non certo per mancanza di risultati sul campo). A far scoppiare la miccia era stato proprio l'annuncio del trasferimento del pivot in Ungheria.

Heidi Løke. Non solo il pivot numero uno, ma anche
la miglior giocatrice in assoluto dello scorso anno solare,
fresca vincitrice dell'IHF Player of the Year 2011 Award.

I due tornano, per l'occasione, in patria in un momento invidiabile: Bøhn allena la grande favorita per il successo finale in Champions, oltre alla rappresentativa ungherese, e la campionessa d'Europa (per club e nazionali) e del Mondo (ovvero Løke) è pure fresca di nomina a 'Giocatrice dell'Anno IHF 2011', riconoscimento ottenuto sbaragliando la concorrenza di Allison Pineau, Andrea Penezić, Andrea Lekić e soprattutto di quella Katrine Lunde-Haraldsen compagna sia nella nazionale di Oslo che nel Győr. Løke e Lunde-Haraldsen ritroveranno varie connazionali ed amiche, e sarà curioso vedere se prevarrà la 'solidarietà nordica' oppure il desiderio di rivincita, soprattutto da parte di Karl Erik Bøhn, contro l'ex club, che attualmente naviga in cattive acque - a livello europeo, non nel campionato norvegese dove continua a dominare a piacimento - ed ha assoluto bisogno dei due punti odierni.

Il match di andata, terminato con un eloquente 31-22, fu un monologo del Győri Audi ETO, ma una delle grandi protagoniste, la stella Anita Görbicz, difficilmente sarà in campo stavolta: un leggero infortunio alla coscia capitatole in allenamento suggerisce di risparmiarla in via precauzionale. Anche le norvegesi hanno aggiunto un nuovo nome alla (lunga) lista di assenti ed infortunati nella corrente stagione: l'ala sinistra Sara Breistøl si è fratturata la mascella nell'ultima sfida di campionato e dovrà essere operata.

Un mancato successo del Larvik lascerebbe campo libero ad Itxako Estella oppure F.C. Midtjylland, che si daranno battaglia in Spagna nel pomeriggio. Le iberiche, ultimamente abbonate al pari, e coinvolte nella crisi economica (leggasi: stipendi arretrati non pagati alle giocatrici) che attanaglia il balonmano a Madrid e dintorni, sono obbligate a fare bottino pieno stavolta, e conteranno sul sostegno del loro pubblico 'caliente'. Ma forse non su quello del terzino Macarena Aguilar, uscita con il naso malconcio (eufemismo) dalla sfida contro l'arcigna difesa del Larvik due settimane fa, e da allora incapace di allenarsi in maniera adeguata. Le danesi punteranno sulle bordate di Trine Troelsen, ormai una certezza per la truppa di mister Zinglersen, e sulla giovanissima Fie Woller, principale artefice a suon di goal del clamoroso trionfo a Larvik che ha rimesso in gioco la squadra dello Jutland nell'ultimo turno. Il traguardo storico è a portata di mano, ed in caso di vittoria esterna in Navarra sarebbe raggiunto comunque, a prescindere dal risultato dell'altro incontro.

L'elenco dei match con i rispettivi orari e la copertura web è il seguente:

GRUPPO I - Sabato 10 Marzo
* h. 16:45 Larvik HK (Nor, 4 punti) - Györi AUDI ETO KC (Ung, 9)
Diretta Web: ehftv.com / Digisport 3 Romania (Sopcast)
* h. 19:15 Grupo Asfi Itxako (Spa, 3) - F.C. Midtjylland (Dan, 4)
Diretta Web: ehftv.com

GRUPPO II - Sabato 10 Marzo
* h. 20:00 Krim Mercator Lubiana (Slo, 2) - Metz (Fra, 1)
GRUPPO II - Domenica 11 Marzo
* h. 19:00 Budućnost (Mne, 10) - Oltchim Rm. Vâlcea (Rom, 7)
Diretta Web: ehftv.com / Digisport 2 Romania (Sopcast)

lunedì 6 febbraio 2012

Champions League femminile di pallamano. Il Main Round parte senza sorprese.

Parlare di giochi fatti dopo la prima giornata è forse prematuro, ma sicuramente le quattro grandi favorite per l'approdo alle semifinali hanno iniziato il Main Round con il piglio giusto, e fatto immediatamente un buon passo in avanti verso il turno successivo. Quattro vittorie esterne in altrettante partite hanno subito piazzato Larvik e Györ in un caso, Oltchim e Buducnost nell'altro, in vetta ai rispettivi gironi.

E' toccato per prime alle norvegesi, brave a far loro il derby scandinavo contro il FC Midtjylland. Una vittoria agevole, da dedicare a Gro Hammerseng, che ha appena portato a termine con successo la sua maternità. Danesi rimaneggiate senza la stella Laerke Møller. Larvik invece con una grande Cecilie Leganger, che offre l'ennesima dimostrazione della sua bravura fra i pali, ma pure la difesa delle campionesse in carica svolge il proprio compito, favorendo contropiedi finalizzati da Kari Mette Johansen e compagne. Le padrone di casa tengono il ritmo per una decina di minuti, poi devono alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere avversario. Il 16-9 pro-Larvik all'intervallo parla da solo. Nel secondo tempo la ragazze di mister Zinglersen riducono il gap, per merito soprattutto del terzino Trine Troelsen e dell'asso svedese Linnea Torstenson, ma la rimonta resta un miraggio. Leganger continua a fare buona guardia, e i due punti alla fine volano tra i fiordi.

La tradizionale classe dei portieri norvegesi fa la differenza pure nell'altro match del Gruppo I. Katrine Lunde Haraldsen, con i suoi numeri, propizia la vittoria del Györi Audi Eto KC nella tana del Grupo Asfi Itxako, il Pabellón Tierra Estella - Lizarrerria pieno di tifosi nonostante il cattivo tempo. Un successo per 28-26 che 'vendica' l'eliminazione subita, proprio per mano delle navarre, nella semifinale del passato torneo. Un risultato al quale non sono estranee le dieci reti di una Anita Görbicz in versione extralusso. A rendere felice il debutto di Karl Erik Bøhn sulla panchina del Györ ha contribuito pure la sua compagna Heidi Løke: proprio un goal del pivot nordico, allo scadere del primo tempo, rompe l'equilibrio e porta le ospiti all'intervallo sul 14-13, dopo precedenti vantaggi (anche di tre cifre: 10-7) spagnoli favoriti dalla parate di Silvia Navarro e dalla prestazione della fuoriclasse Alexandrina Barbosa. La scelta iberica di passare ad una 5-1 difensiva al ritorno di campo non è felice: fra prodezze 'made in Lunde' e qualche sbaglio di troppo dell'attacco Itxako, stavolta sono le ungheresi a scappare fino al 25-21. Come nell'altro match, i tentativi di rimonta locale si rivelano inutili: le indiziate numero uno (forse) al successo nella manifestazione si mettono in tasca la prima vittoria, con qualche polemica creata da pubblico e media spagnoli per un arbitraggio evidentemente poco gradito.

Nel Gruppo II, l'Oltchim Râmnicu Vâlcea batte un pugno sul tavolo con una prova vincente e convincente in terra di Slovenia. Dove in verità le cose si erano messe male: la partenza-sprint di Gorica Aćimović trascina il Krim Lubiana, mentre le rumene sembrano avere le polveri bagnate. Tempo di prendere il ritmo giusto, e la squadra di coach Voina (con la leggendaria Luminiţa Dinu-Huţupan tornata fra i pali anche in Europa un paio d'anni dopo il 'ritiro') ristabilisce l'equilibrio, infranto prima del ritorno negli spogliatoi quando l'Oltchim stringe le maglie in difesa e, piazzando qualche contropiede efficace, si porta sul 16-13 a proprio favore dell'intervallo. La ripresa comincia nel segno degli errori su entrambi i lati, poi la fuoriclasse turca Yeliz Özel, miglior realizzatrice delle sue con otto reti mandate a referto, trascina le ospiti verso vantaggi importanti. La bosniaca naturalizzata austriaca Aćimović (a segno nove volte in tutto) tenta di reagire, e le slovene si riportano a meno tre. Ma la nuova, ultima accelerazione dell'Oltchim non lascia loro scampo, e fissa il punteggio sul 31-25 conclusivo. In Romania hanno buoni motivi per essere soddisfatti.

Risultato positivo per il Budućnost Podgorica, seppure le montenegrine debbano faticare per aver ragione di un coriaceo Metz Handball. Le francesi, al loro debutto assoluto in questa fase del torneo, oppongono una resistenza forse inaspettata da Bojana Popović (sei goal), Katarina Bulatović (sette) e compagnia, costrette, per uscire indenni dalle Arènes, a far ricorso alla maggiore esperienza internazionale, che ha permesso loro di punire gli errori avversari (tiri e passaggi sbagliati: un dazio da pagare inevitabilmente per la squadra di mister Sébastien Gardillou, alla sua 'prima volta' tra le 'magnifiche otto') con cinici contropiedi, ed alle venti meraviglie di Clara Woltering, confermatasi azzeccatissimo neo-acquisto in porta. Transalpine KO, come nel precedente di Coppa Coppe 2010, ma a testa alta, con l'ultima arrivata Kristina Liscević brava a non far rimpiangere Allison Pineau; solo Claudine Mendy segna più di lei nelle fila del Metz. Offrono il loro contributo pure Ekatarina Andryushina, con la sua tripletta, ed il portiere Amandine Leynaud (13 salvataggi).

1a Giornata - RISULTATI:

GRUPPO 1:
FC Midtjylland (Dan) - Larvik HK (Nor) 22-26 (9-16)
* Statistiche;
* Video integrale del match
Grupo Asfi Itxako (Spa) - Györi Audi ETO (Ung) 26-28 (13-14)
* Statistiche;
* Video integrale del match

GRUPPO 2:
Krim Mercator (Slo) - Oltchim Rm.Vâlcea (Rom) 25-31 (13-16)
* Statistiche;
* Video integrale del match
Metz Handball (Fra) - Budućnost Podgorica (Mne) 27-29 (14-15)
* Statistiche;
* Video integrale del match

venerdì 3 febbraio 2012

Torna la Champions League femminile: Larvik di scena in Danimarca (e sul web)

Passata la sbornia di Europei e Mondiali vari, i club si riprendeno la scena. Tornano le coppe Europee, ed in particolare la Champions League femminile, la cui seconda fase è ai nastri di partenza nella serata odierna.

L'onore di inaugurare il 'Main Round' spetta, e non potrebbe essere altrimenti, al Larvik HK, detentore del trofeo ma pure 'colonna portante' di quella nazionale norvegese dominatrice ai recenti Campionati del Mondo. Le campionesse in carica volano in Danimarca, paese fresco vincitore della massima rassegna continentale maschile, però in questo caso rappresentato dal FC Midtjylland, formazione alla prese con assenze ed infortuni vari, ed con risultati non molto lusinghieri in ambito domestico. La squadra di Ikast dovrà fare a meno di una pedina-chiave quale la giovane centrale Lærke Møller, infortunatasi (per la seconda volta in pochi mesi) una decina di giorni fa. Spazio dunque alla sua vice, la nazionale olandese Nycke Groot. Dubbi anche sulla condizione del portiere tedesco Sabine Englert, in fase di recupero dopo un infortunio. Sarà della partita? Il Larvik si annuncia in forma; il pivot Isabel Blanco torna da avversaria sul campo che la ha vista protagonista, con i colori locali, per molti anni. L'unico grattacapo per mister Tor Odvar Moen si chiama Tine Stange, uscita malconcia dall'ultima sfida del 'campionato delle campionesse'. Fischio d'inizio alle ore 18:30 odierne, diretta web su EHFTTV.com e Laola1.tv.

La giornata inaugurale prosegue e si completa sabato. Il Györi Audi ETO delle altre due stelle della nazionale norvegese, il portiere Katrine Lunde Haraldsen ed il pivot Heidi Løke, va in campo alle ore 19:00 contro il Grupo Asfi Itxako Reyno De Navarra. La trasferta in casa delle finaliste della passata stagione, ma soprattutto contro la squadra che le eliminò in semifinale la scorsa primavera, vedrà il debutto internazionale, sulla panchina delle magiare, di Karl Erik Bøhn, altro vichingo trasferitosi in Ungheria, paese di cui ora allena pure la nazionale. Il principale artefice (in qualità di coach) della crescita del Larvik proverà a vincere la Champions con una squadra straniera. Ma non sarà semplice; la concorrenza è agguerrita, ed il girone in cui Andrea Lekić e compagne sono inserite appare molto impegnativo, seppure la centrale serba e la compagna di reparto Anita Görbicz (che ha rinnovato il suo contratto fino al 2017) ostentino ottimismo.

Da parte iberica, si conta sul pieno recupero dell'ala destra Carmen Martín (afflitta recentemente da problemi al ginocchio) come del pivot Begoña Fernández, quest'ultima affamata di gioco e vittorie dopo l'assenza forzata dai mondiali dello scorso Dicembre, nei quali la Selección ha conquistato uno storico bronzo. Spagnole anche 'caricate' dal fondamentale successo conseguito un paio di giorni fa sul campo del Bera Bera nel match-clou della Liga femminile.

La grande notizia della giornata di partenza del Gruppo II è il ritorno di Luminita Dinu-Hutupan, leggendario portiere rumeno, tra le migliori di sempre nel suo ruolo. Ritiratatsi un paio di anni fa, e passata ad allenare dei portieri del club numero uno del suo paese, ha deciso di far fronte alla problematica situazione (che riguarda gli altri estremi difensori: Sanela Knezević e Talida Tolnai) dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea rimettendosi tuta e scarpe e tornando fra i pali. Già scesa in campo nel torneo nazionale, adesso è pronta per il palcoscenico europeo. La squadra di Radu Voina gioca in trasferta a Lubiana con Oana Manea come unico pivot (Ekaterina Vetkova è indisposta), senza la Neagu (come al solito), ma pure priva di Roxana Han e del terzino destro Geiger, emigrate verso altri lidi: la prima al Craiova, la seconda in Germania. Il Krim rivale delle rumene non è però messo meglio. Anzi: coach Tone Tiselj ha a che fare con i problemi di Kristina Franić, Andreja Šerić Liudmila Bodnieva e dell'ungherese Ibolya Mehlmann. La freccia all'arco degli sloveni, che proveranno comunque ad andre oltre il risultato dello scorso anno e qualificarsi per le semifinali, si chiama Andrea Penezić, candidata all'IHF World Player of the Year 2011. Se Voina intende portare a casa i due punti, dovrà riuscire a disinnescare la fuoriclasse croata.

L'ultima sfida del sabato, e del fine settimana, vede il Metz Handball sorprendente qualificato al secondo turno sfidare il Budućnost Podgorica arrivato tra le Magnifiche Quattro la passata stagione, con buone possibilità di ripetersi quest'anno. Le montenegrine si sono rinforzate con l'arrivo di Elena Gjorgijevska dal Metalurg Skopje (pur cedendo Dijana Števin in prestito al Nîmes, rivale del Metz nel campionato francese), e l'infortunio di Dijana Jovetić riguarda la mano destra, non quella 'di tiro' dell'atleta. Nella fila transalpine è arrivata la centrale serba Kristina Liscević, in sostituzione della Pineau tornata a casa infortunata dai Mondiali brasiliani. Pure all'infortunio di Katty Piejos si è rimediato attingendo al mercato est-europeo: reclutanta Viktória Csáki dal Debrecen ungherese.

GRUPPO I - 1a GIORNATA

** Venerdì 03 Febbraio - h: 18:30 (Ikast):
FC Midtjylland Ikast (DAN) - Larvik HK (NOR)
(Digisport 1 Romania (Sopcast) / EHFTV.COM / LaOla1.tv)

** Sabato 04 Febbraio - h: 19:00 (Estella):
Grupo Asfi Itxako. (SPA) - Györi AUDI ETO KC (UNG)
(EHFTV.COM / LaOla1.tv)

GRUPPO II - 1a GIORNATA

** Sabato 04 Febbraio - h: 18:00 (Lubiana):
RK Krim Mercator (SLO) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (ROM)
(Digisport 1 Romania (Sopcast) / LaOla1.tv)

** Sabato 04 Febbraio - h: 19:00 (Metz):
Metz Handball (FRA) - Budućnost Podgorica (MNE)
(LaOla1.tv)

giovedì 24 novembre 2011

Ungheria: Karl Erik Bøhn nuovo allenatore del Györ femminile.

La notizia era nell'aria ma sembra ormai dotata di tutti i crismi dell'ufficialità: Karl Erik Bøhn è il nuovo allenatore del Györi Audi ETO. Il 46enne norvegese, che da qualche tempo già siede sulla panchina della nazionale magiara, è stato scelto dalla dirigenza del potente club ungherese dopo la destituzione di Csaba Konkoly la scorsa settimana. Affidando la direzione della più potente squadra del paese al mister che guida pure la rappresentativa nazionale, in Ungheria seguono la strada tracciata dalla Romania, dove Radu Voina gestisce appunto nazionale ed Oltchim.

In questo modo Bøhn ritrova pure in ambiente lavorativo la sua compagna di vita Heidi Løke, già allenata quando entrambi si trovavano a Larvik. Ed oltre a lei un nugolo di fuoriclasse, tra cui la compatriota Katrine Lunde-Haraldsen fra i pali, che hanno portato il Györ tra le principalissime favorite per la vittoria finale in Champions League. Per ironia della sorte Karl Erik Bøhn, licenziato tra lo stupore generale dal Larvik HK dopo anni di onorata militanza sulla panchina delle nordiche, ed appena prima che la squadra si proclamasse reginetta d'Europa, rischia ora di conquistare il massimo trofeo per club in una società dove forse nemmeno lui, fino a poco tempo fa, credeva potesse approdare.

giovedì 17 novembre 2011

CLAMOROSO: Csaba Konkoly esonerato dal Győr!!! (E se ora arrivasse Bøhn?)

Evidentemente il primo posto nel girone di Champions League femminile, con quattro successi in sei partite, non è bastato. Forse proprio le due sconfitte - magari combinate al peso di risultati NON soddisfacenti (tre semifinali ed una finale persa possono non bastare a chi ormai da tempo mira al bersaglio più grande) conseguiti in ambito europeo nelle passate stagioni - hanno insinuato il tarlo del dubbio nella dirigenza del Győri Audi ETO. Fatto sta che da ieri, dopo quattro anni di onorato servizio, Csaba Konkoly (foto sopra) non siede più sulla panchina della squadra ungherese.

La corazzata magiara, probabilmente attuale favorita numero uno per la conquista del titolo continentale, era scivolata rispettivamente sui terreni di gioco del Randers HK e del non irresistibile Hypo Niederrösterreich. E gli impegni europei che attendono, in Febbraio e Marzo, Heidi Løke e compagne si preannunciano tutt'altro che agevoli: il Győr è inserito in un girone di ferro assieme a Larvik ed Itxako, finaliste dell'ultima edizione, ed al FC Midtjylland portabandiera della Guldbageren Ligaen, il campionato numero uno al mondo.

Per cui, pur mantenendo Konkoly alle proprie dipendenze, la società ha optato per una svolta, 'introdotta' dalle eloquenti parole del presidente Ernő Kelecsényi: 'quest'anno puntiamo a vincere le nostre sfide sia a livello interno che internazionale, quindi abbiamo la necessità di lavorare con la migliore squadra ed il migliore staff possibili'. Più chiaro di così ...

Anche se per il momento la direzione è stata affidata a Gábor Danyi, fino a ieri vice dello stesso Konkoly, la ricerca di un sostituto è in corso. Ed il toto-allenatore, manco a dirlo, impazza: i nomi più gettonati (dagli appassionati forse più che tra gli 'addetti ai lavori' in senso stretto) sono quelli del danese Jakob Vestergaard, dei magiari András Németh e Zsiga Gyula, e di Karl Erik Bøhn dalla terra dei fiordi.

Il primo, reduce dall'esperienza (che gli ha fruttato due Champions League vinte di fila, mica male come biglietto da visita ...) a Viborg, sembra nel bel mezzo di un anno 'sabbatico'. Il secondo allena l'Hypo viennese, e difficilmente 'diserterà' per ritrovare giocatrici con cui pure, si dice, non fosse in ottimi rapporti quando era mister dell'Ungheria ai Mondiali 2007; il terzo è già impegnato con il Ferencváros maschile, quindi la scelta più 'probabile', almeno fra questi, è davvero il signor K.E.B (foto sotto).

Il principale artefice, dalla panchina, dei successi del Larvik HK, di fatto 'cacciato', per motivi NON legati al rendimento della squadra, dalla società norvegese a fine 2010 (forse a Győr hanno capito che se vuoi vincere la Champions devi prima esonerare un allenatore ??? :D), ha seguito la sua compagna Løke in terra magiara, trovando pure lavoro nella nazionale di Budapest. Posto che intende conservare: Bøhn si è infatti già detto disponibile verso il Győri Audi ETO, a patto di mantenere l'altro incarico, evidentemente a lui gradito.

L'ipotesi di un Karl Erik Bøhn ad allenare (di nuovo) la 'sua' Heidi, e soprattutto a sfidare il (fu) 'suo' Larvik è suggestiva, ma saranno il tempo, e la dirigenza del sodalizio col nome più ostico (provate voi a dire Győri Egyetértés Torna Osztály Kézilabda Club senza intoppi ... :p) di tutta la Champions, a svelare il mistero.

mercoledì 31 agosto 2011

Classe di ferro 1965: Karl Erik Bøhn sulla panchina dell'Ungheria. Trine Haltvik ancora della partita.

Due personaggi 'storici' della pallamano norvegese, entrambi esponenti della 'leva del'65', hanno fatto notizia in questi giorni tra i fiordi, e non solo.

A cominciare da Karl Erik Bøhn (foto a sinistra). L'ex allenatore del fortissimo Larvik HK, di fatto 'licenziato' a causa di dissidi con la dirigenza societaria a fine 2010, solo alcuni mesi prima che la squadra completasse l'opera da lui intrapresa trionfando nella Champions League femminile per la prima volta, seguirà la compagna Heidi Løke in terra d'Ungheria.

Se il miglior pivot (donna) del mondo è atteso dal debutto ufficiale con la maglia dell'ambizioso Györi ETO, per il 46enne scandinavo è pronta addirittura la panchina della nazionale magiara, dove Bøhn sostituirà la rumena-ungherese Eszter Mátéfi, il cui bilancio alla guida di Katalin Pálinger e compagne è stato in verità tutt'altro che lusinghiero, tanto per usare un eufemismo.

Tra i numerosi risultati deludenti della gestione Mátéfi, proprio le pesanti sconfitte (agli Europei, alla World Cup di Aarhus eccetera ...) contro la Norvegia hanno impietosamente evidenziato il gap esistente fra la nazionale ungherese e le prime della classe. Un divario che mister Karl Erik, dettosi piacevolmente sorpreso della scelta della federazione magiara, si impegnerà a colmare o quantomeno ridurre. Il 'materiale umano', ovvero il numero di giocatrici di talento a sua disposizione, certamente non mancherà.

Per la prima volta l'Ungheria sarà dunque allenata da un coach non di lingua ungherese. Bøhn è stato preferito ad alternative quali Peter Kovács, ex giocatore ma più recentemente ex allenatore dell'Oltchim Valcea, da cui è stato però esonerato intorno alla metà della passata stagione, e János Hajdu, già sulla panchina della nazionale alle Olimpiadi di Pechino, da dove tornò a casa con un onorevole quarto posto in tasca.


Ancor più clamorosa è forse la notizia che riguarda la veteranissima Trine Haltvik (foto 'd'epoca' in alto), ragazzina di 46 (QUARANTA-SEI) anni che per l'ennesima volta ha deciso di tornare nella bolgia. A tre decenni dal suo debutto nel campionato norvegese, ed a 27 anni dalla sua 'prima volta' in nazionale, l'ex miglior giocatrice del Mondo (riconoscimento conquistato nel lontano 1998), nonchè ex campionessa Mondiale (1999) ed Europea (1998) sarà al servizio del Selbu, squadra di una cittadina non lontana dalla natia Trondheim, recentemente retrocessa dal massimo campionato norvegese alla 'første divisjon', di fatto la seconda divisione del paese scandinavo.

Il campionato parte il prossimo week-end, ma il Selbu, squadra molto giovane (nel cui staff in verità la Haltvik era già in passato) e con poche chances di tornare nell'elite norvegese, farà il suo debutto casalingo Mercoledì 14 Settembre contro lo Sverresborg. Certo che, se l'inossidabile Trine facesse veramente ritorno in campo - e non solo in panchina - nel corso della stagione, sarebbe davvero un record ...

martedì 8 marzo 2011

Pallamano femminile: valzer delle panchine in tre grandi club europei?

Si profila un interessante movimento di allenatori in alcuni dei più importanti e prestigiosi club europei. Dopo il licenziamento in tronco, dovuto a tutto tranne che alla mancanza di buoni risultati, di Karl Erik Bøhn (foto a sinistra), dal Larvik HK al termine del passato Dicembre, con momentaneo affidamento della guida della potente squadra norvegese a Tor Odvar Moen, il quale però potrebbe fungere solamente da traghettatore sino al termine della stagione, è toccato all'Oltchim Râmnicu Vâlcea, portabandiera della pallamano rumena, la cui panchina è da qualche tempo preda di movimenti tellurici.

Successivamente al mancato rinnovo del contratto di Radu Voina (foto a sinistra), ora rimasto ad allenare 'solo' la nazionale di Bucarest, è arrivato la scorsa estate l'ungherese Peter Kovács, i cui risultati però non hanno convinto il presidentissimo Ioan Gavrilescu, che ai primi di Febbraio, proprio alla vigilia dell'inizio del Main Round di Champions League, lo ha destituito senza tanti complimenti, optando per un nome di grande richiamo quale Anja Andersen (foto sotto).

Peccato che l'avventura in terra di Oltenia della leggendaria danese, che sognava di trasformare l'Oltchim nel 'Barcellona della pallamano femminile', modellandolo sull'esempio del suo idolo Pep Guardiola, sia naufragato dopo appena quattro settimane, sotto l'effetto della sua eccentrica gestione della squadra, di esperimenti tattici poco compresi ed ancor meno apprezzati, dell'eccessivo tempo passato dalla Andersen lontano dalla Romania in questo mese, e naturalmente dei non entusiasmanti risultati della compagine est-europea sotto la sua guida. La panchina vacante (e bollente) sarà sicuramente occupata nelle prossime ore, ma anche in questo caso, soprattutto se, coma sembra, Radu Voina dovesse (per il momento?) rinunciare al suo ritorno a Râmnicu Vâlcea, potrebbe trattarsi di una soluzione temporanea, che lascerebbe la porta aperta a nuovi arrivi più o meno 'di grido' la prossima estate.

Magari sotto il nome di Jakob Vestergaard (foto a sinistra)? Improbabile, ma non del tutto da scartare. Quel che è certo è che l'allenatore in grado di condurre il Viborg HK al trionfo nelle ultime due edizioni di Champions League (mancando però il 'triplete' quest'anno) lascerà la panchina della sua attuale squadra a fine stagione. Lo ha comunicato lo stesso coach scandinavo, ringraziando la società dello Jutland per la fiducia accordatigli durante questi anni, e per tutto il tempo passato alla guida della corazzata danese, del quale si sente soddisfatto. Ma al medesimo tempo comunicando la necessità di provare nuove esperienze altrove, che siano nell'ambito di una panchina di pallamano oppure no. La dirigenza del Viborg si è detta dispiaciuta per tale decisione, che però comprende, ringraziando Vestergaard per quanto fatto ed ottenuto. Dopo Larvik e Oltchim, si è aperto il toto-allenatore anche per il Viborg.

Siete coach di pallamano femminile? Volete fare un'esperienza internazionale di alto livello? Fatevi avanti. Potrebbe essere la vostra grande occasione ... ;)

venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
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Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
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Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
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La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

venerdì 22 ottobre 2010

Champions League Femminile. Larvik-Oltchim. Parla il coach delle norvegesi.

Sabato 23 Ottobre, ore 17:15. A Larvik (Norvegia) andrà in scena, trasmesso in diretta streaming su ehftv.com il match-clou della terza giornata di Champions League femminile 2010/11. Di fronte si troveranno due delle maggiori favorite dell'attuale edizione, le padrone di casa in testa al gruppo C, e l'Oltchim Râmnicu Vâlcea romeno.

Entrambe 'vittime' dello strapotere del Viborg HK nella scorsa Champions, sia le scandinave con la loro parate di stelle di prima grandezza, sia le attuali vice-campionesse continentali decise a completare finalmente la loro scalata verso il tetto d'Europa, nutrono legittime ambizioni. Anche se in casa Oltchim pesa la brutta sconfitta nel match inaugurale in Danimarca, per cui una nuova battuta d'arresto potrebbe mettere a rischio il loro passaggio al turno successivo. Ma pure il Larvik è ben conscio della posta in gioco, e deciso ad evitare pericolosi passi falsi e mantenere la sua imbattibilità casalinga che in Europa dura ormai da due anni, ovvero da quando ... lo stesso l'Oltchim 'profanò' il tempio delle norvegesi. Che allora non era però l'inespugnabile fortino-Arena.

La partita è stata 'illustrata' dai due rispettivi allenatori, entrambi intervistati sul sito della European Handball Faederation.

Cominciamo da Karl Erik Bøhn, veterano della panchina delle scandinave, e uomo con un'alta opinione della sua squadra, il quale di certo non le manda a dire. Tanto da non resistere alla tentazione di definire frequentemente 'verdens beste' (migliore al mondo) più o meno qualsiasi cosa relativa al Larvik Håndballklubb, e da attribuire più di una volta i principali meriti dei trionfi della nazionale norvegese alle giocatrici del suo club, senza false modestie. Anche questa volta Herr Bøhn lascia i giri di parole da parte, ed accetta il ruolo di favorito.

ehfCL.com: E' soddisfatto delle prestazioni del Larvik nelle due prime partite di Champions League?
Karl-Erik Bøhn: In Francia abbiamo incontrato un avversario difficile, in quanto il Tolone si è dimostrato migliore di quel che mi aspettavo, e mi ha sorpreso positivamente mettendo in scena un po' di buona pallamano. Per fortuna alla fine abbiamo vinto. Contro il Randers abbiamo fatto molto bene; forse i danesi erano rimasti un po' stupiti dopo aver visto ciò che avevamo dimostrato a Tolone. Penso che, quando hanno capito di non avere più alcuna possibilità al momento in cui eravamo avanti di dieci lunghezze all'intervallo, si siano arresi. La nostra tattica era di giocare a pieno ritmo sin dall'inizio e metterli alla prova su qualsiasi cosa che avevano fatto così bene contro il Vâlcea. Ed ha funzionato.

ehfCL.com: Adesso alla Larvik Arena arriva l'Oltchim. Cosa pensa del loro stile di gioco?
Karl-Erik Bøhn: E 'una squadra imprevedibile. In attacco hanno giocatrici fantastiche in ogni posizione, ma la difesa si è dimostrata irregolare. Hanno giocato molto male a Randers, e molto bene contro il Tolone, ma hanno comunque grande esperienza. La loro forza principale sta nella possibilità di combinare i tiri della Neagu con le eccellenti giocate dalla linea di Ionela Stanca. Anche la Ardean Elisei, da parte sua, può segnare parecchio dal lato sinistro. Ed hanno pure ottimi portieri. Mi pare strano che abbiano perso a Randers, mentre noi invece abbiamo demolito i danesi, in quanto a mio parere il Vâlcea è un rivale assai più forte del Randers.

ehfCL.com: Entrambe le squadre forniscono la maggior parte dei giocatori rispettivamente alle nazionali di Norvegia e Romania, e le partite tra queste due rappresentative sono spesso molto equilibrate, come si è visto ancora una volta a settembre (alla finale di World Cup ad Aarhus, vinta dalla Romania con il minimo scarto, ndr). L'ultima volta che il Larvik ha perso un incontro casalingo di Champions League è stato nella fase a gruppi di due anni fa ... proprio contro l'Oltchim!
Karl-Erik Bøhn: E' vero. L'Oltchim è in grado di sconfiggere ogni avversario, ed in un certo senso è una delle poche squadre che ci possano battere. Ma se la nostra difesa saprà fare bene, per loro sarà molto difficile.

Karl-Erik Bøhn.
Foto da eurohandball.com

ehfCL.com: Allora chi è il favorito?
Karl-Erik Bøhn: Noi, perché giocheremo in casa. se giochiamo come sappiamo, nessuno ci può battere all'Arena di Larvik.

ehfCL.com: Finire primi nel girone è importante per lei?
Karl-Erik Bøhn: Sì. Incontrare, nel main round, due squadre terminate al secondo posto dei loro rispettivi gruppi, e solo una vincitrice di girone, rappresenta sicuramente un vantaggio, e ... a parte questo, a me piace sempre finire primo! Certo che siamo ancora all'inizio della stagione, e molte cose succederanno prima del Main Round di febbraio, al quale prima di tutto bisogna qualificarsi. Noi siamo sulla buona strada, avendo vinto due partite che una squadra come la nostra, con ambizioni elevate in Champions League, doveva vincere. Ora, se saremo in grado di battere l'Oltchim a casa nostra, ci troveremo in un'ottima posizione.

ehfCL.com: Come si stanno ambientando le nuove star della sua squadra?
Karl-Erik Bøhn: Molto bene. Cecilie Leganger ha continuato a fornire prestazioni di livello incredibilmente alto, ed anche se in verità questa non è una sorpresa, fa sempre piacere. Gro Hammerseng ha portato un'enorme dose di esperienza e di autorità ed ha dato alla nostra fase offensiva maggiore stabilità e forza. Pure il ritorno di Linn-Kristin Riegelhuth a Larvik ci ha beneficiato.

ehfCL.com: Lei fa parte dello staff del Larvik da ormai otto anni (tre in veste di assistente e cinque come capo-allenatore). Pensa che la squadra attuale sia la migliore che lei abbia mai avuto?
Karl-Erik Bøhn: Sì, direi proprio di sì. Il Larvik non ha mai avuto una squadra così completa.

A seguire l'intervista con Péter Kovács, allenatore dell'Oltchim Vâlcea.