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venerdì 30 settembre 2011

EHF Champions League: parte oggi il torneo femminile. Esame di tedesco per l'Oltchim.

Appena ventiquattr'ore dopo il successo dell'HSV in ambito maschile, la città di Amburgo torna ad ospitare una sfida di EHF Champions League di pallamano. Questa volta però è il turno delle gentildonne, con il Buxtehuder SV tedesco che sfida, alla Alsterdorfer Halle, l'Oltchim Vâlcea nella sfida inaugurale della fase a gruppi del massimo torneo continantale femminile.

I favori del pronostico sono tutti dal lato delle rumene, peraltro reduci da una convincente vittoria sulle vice-campionesse di Germania in un torneo pre-campionato, e da un trionfo a spese dell'Universitatea Jolidon Cluj in ambito domestico.

Ma per quanto coach Dirk Leun non si faccia apparentemente illusioni ed affermi che la possibilità di fare esperienza ad alto livello internazionale conti più del risultato, le teutoniche, al loro debutto fra le 'grandi' d'Europa dopo aver eliminato il Debrecen nel turno eliminatorio (e dopo aver trionfato in Challenge Cup nel 2010), potrebbero volare sulle ali dell'entusiasmo e rendere il compito difficile alle favoritissime est-europee, a loro volta decise ad affogare in Champions League le delusioni che molte di loro hanno patito in nazionale nella recente World Cup.

Sarà anche l'occasione per vedere all'opera i nuovi acquisti dell'ambizioso gruppo di Radu Voina, fra cui il pivot russo Ekaterina Vetkova, la forte montenegrina Marija Jovanovic, il portiere croato Sanela Knezovic (entrambi giunte dal Buducnost Podgorica semifinalista la passata stagione) e le rumene Aurelia Brădeanu (tornata in patria da Györ) ed Oana Chirilă.

Fischio d'inizio alle ore 19:00 locali, ed italiane, con diretta web sul portale ehftv.com (per la Romania, diretta TV sul canale Digisport 2). Arbitra la coppia danese - tutta al femminile - formata da Malene Krolokke Lythje e Karina Christiansen.

martedì 8 marzo 2011

Pallamano femminile: valzer delle panchine in tre grandi club europei?

Si profila un interessante movimento di allenatori in alcuni dei più importanti e prestigiosi club europei. Dopo il licenziamento in tronco, dovuto a tutto tranne che alla mancanza di buoni risultati, di Karl Erik Bøhn (foto a sinistra), dal Larvik HK al termine del passato Dicembre, con momentaneo affidamento della guida della potente squadra norvegese a Tor Odvar Moen, il quale però potrebbe fungere solamente da traghettatore sino al termine della stagione, è toccato all'Oltchim Râmnicu Vâlcea, portabandiera della pallamano rumena, la cui panchina è da qualche tempo preda di movimenti tellurici.

Successivamente al mancato rinnovo del contratto di Radu Voina (foto a sinistra), ora rimasto ad allenare 'solo' la nazionale di Bucarest, è arrivato la scorsa estate l'ungherese Peter Kovács, i cui risultati però non hanno convinto il presidentissimo Ioan Gavrilescu, che ai primi di Febbraio, proprio alla vigilia dell'inizio del Main Round di Champions League, lo ha destituito senza tanti complimenti, optando per un nome di grande richiamo quale Anja Andersen (foto sotto).

Peccato che l'avventura in terra di Oltenia della leggendaria danese, che sognava di trasformare l'Oltchim nel 'Barcellona della pallamano femminile', modellandolo sull'esempio del suo idolo Pep Guardiola, sia naufragato dopo appena quattro settimane, sotto l'effetto della sua eccentrica gestione della squadra, di esperimenti tattici poco compresi ed ancor meno apprezzati, dell'eccessivo tempo passato dalla Andersen lontano dalla Romania in questo mese, e naturalmente dei non entusiasmanti risultati della compagine est-europea sotto la sua guida. La panchina vacante (e bollente) sarà sicuramente occupata nelle prossime ore, ma anche in questo caso, soprattutto se, coma sembra, Radu Voina dovesse (per il momento?) rinunciare al suo ritorno a Râmnicu Vâlcea, potrebbe trattarsi di una soluzione temporanea, che lascerebbe la porta aperta a nuovi arrivi più o meno 'di grido' la prossima estate.

Magari sotto il nome di Jakob Vestergaard (foto a sinistra)? Improbabile, ma non del tutto da scartare. Quel che è certo è che l'allenatore in grado di condurre il Viborg HK al trionfo nelle ultime due edizioni di Champions League (mancando però il 'triplete' quest'anno) lascerà la panchina della sua attuale squadra a fine stagione. Lo ha comunicato lo stesso coach scandinavo, ringraziando la società dello Jutland per la fiducia accordatigli durante questi anni, e per tutto il tempo passato alla guida della corazzata danese, del quale si sente soddisfatto. Ma al medesimo tempo comunicando la necessità di provare nuove esperienze altrove, che siano nell'ambito di una panchina di pallamano oppure no. La dirigenza del Viborg si è detta dispiaciuta per tale decisione, che però comprende, ringraziando Vestergaard per quanto fatto ed ottenuto. Dopo Larvik e Oltchim, si è aperto il toto-allenatore anche per il Viborg.

Siete coach di pallamano femminile? Volete fare un'esperienza internazionale di alto livello? Fatevi avanti. Potrebbe essere la vostra grande occasione ... ;)

lunedì 7 marzo 2011

Anja Andersen esonerata dall'Oltchim!

Finisce a tempo di record l'avventura di Anja Andersen sulla panchina dell'Oltchim. Secondo quanto riportato dal quotidiano scandinavo Ekstra Bladet, ripreso da media rumeni (e non solo), l'ex miglior giocatrice del mondo, nonché tre volte vincitrice della Champions League femminile da allenatrice (con lo Slagelse danese), è stata esonerata oggi.

Fatale ad Anja, giunta in Romania circa un mese fa in sostituzione del precedente mister Peter Kovacs, è risultata la clamorosa sconfitta casalinga subita ieri pomeriggio ad opera delle spagnole dell'Itxako, costata alla squadra il primato nel Gruppo I di Champions, ma che soprattutto mette seriamente a rischio il cammino europeo di una società che puntava al titolo continentale, ed ora vede pericolante persino l'accesso alle semifinali. Anche se, a quanto pare, i dirigenti della squadra di Ramnicu Valcea erano già in precedenza perplessi dai metodi della Andersen, e dalla sua tendenza a snaturare lo stile di gioco della squadra. Tanto che alla fine si è arrivati all'esonero, il primo nella carriera dell'allenatrice, iniziata nel 1999.

Secondo il sito sport.ro, il presidente Gavrilescu e la dirigenza sarebbero ora in contatto (anche?) con Radu Voina, allenatore della nazionale ma soprattutto l'uomo che sedette sulla panchina dell'Oltchim fino al termine della passata stagione; si profila forse il ritorno del coach che portò la compagine est-europea alla sua prima finale di Champions League nemmeno dodici mesi fa, nella speranza che possa riuscire a ripetere l'impresa. E vista l'attuale situazione di classifica, e l'impegno durissimo che l'attende in casa del forte Buducnost, da affrontare senza la stella Cristina Neagu, fuori per infortunio, si tratterebbe davvero di un'impresa ...

Anche se non è detto che Voina sia disposto a prendere in mano la patata bollente in condizioni tanto complicate ... Un 'no grazie' (anzi ... nu, multumesc xD ) da parte sua non sarebbe così sorprendente. In questo caso si penserebbe a soluzioni con meno 'appeal' e pedigree internazionale, come Mariana Tarca, che già aveva allenato la Neagu nel Rulmentul Brasov alcuni anni fa, oppure Dumitru Muşi, ex coach del Tomis Constanţa. Ma l'incarico potrebbe anche venire raccolto da Aurelian Roşca, allenatore in seconda dell'Oltchim negli ultimi tre anni. Una soluzione interna, magari come semplice traghettatore fino al termine della stagione, che quantomeno permetterebbe di risparmiare un po' di palanche.

domenica 19 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Danimarca KO e delusa, il bronzo va alla Romania

La Romania vince la sfida delle deluse e conquista una graditissima medaglia di bronzo, fermando la rincorsa della Danimarca ad un ritorno sul podio continentale, e ridimensionando il cammino inizialmente trionfale delle padrone di casa. Radu Voina dà un senso positivo alla sua campagna europea in una partita poco spettacolare, come suggerito dallo score finale (16-15, primo tempo 9-7), ma piuttosto intensa. Equilibrio ed alternanza al comando caratterizzano i primi venti minuti, poi le rumene, con Cristina Neagu come al solito al timone, prendono un margine di vantaggio, risicato, che però si tengono fino al termine.

Nonostante Talida Tolnai dia l'ennesima dimostrazione della sua bravura, sbarrando la strada ad oltre metà dei tiri avversari, le danesi provano a rientrare e, pur rimanendo attaccate come una cozza alle rivali per tutto il secondo tempo, falliscono sempre l'aggancio. Compreso quando, a mezzo minuto dalla fine, le mani magiche della Tolnai respingono l'ultimo assalto di Rikke Skov, e le speranze dei tifosi della Messecenter Arena, oggi un po' sotto tono, svaniscono. Le rumene mantengono palla fino alla sirena, per poi esplodere in un pianto che questa volta è di gioia. La sconfitta della prima fase è vendicata, ora si può tornare a Bucarest con una medaglia che, pur non cancellando il rammarico per un risultato migliore che era assolutamente alla sua portata, si spera rappresenti l'inizio di una scalata che porti la 'tricolore' dal gradino più basso del podio a quello più alto, così ambito da diversi anni e mai ancora raggiunto.

La Danimarca, in cui stavolta brillano Ann Grete Nørgaard, Rikke Skov ed il portiere Karin Mortensen, ma deludono nuovamente Camilla Dalby e Trine Troelsen, dopo essersi svegliata bruscamente dai suoi sogni d'oro scopre che anche l'Età del Bronzo rimane lontana, e che le cose, a conti fatti, non sono andate poi così meglio di quanto ci si augurasse ad inizio torneo. Anzi, tutt'altro. Con le talentuose 'ragazze dell'88/89' sempre più importanti nell'economia della squadra, però, la Danimarca appare destinata a completare in futuro il suo ritorno tra le primissime squadre d'Europa. Sul quando rimangono ancora dubbi ...

E ADESSO SPAZIO ALLA FINALISSIMA: NORVEGIA E SVEZIA VANNO IN CAMPO TRA POCO A CONTENDERSI IL TITOLO.

sabato 11 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: il programma di Sabato 11 Dicembre

La prima fase degli europei femminili di Danimarca e Norvegia chiude i battenti oggi con quattro partite, tutte in terra danese.

Le padrone di casa, sulle ali dell'entusiasmo dopo la bella prestazione offerta contro la Romania (e salutata da alcuni media locali come la più grande impresa della nazionale negli ultimi sei anni), affrontano la Spagna, argento a Skopje 2008 ma ora costretta a vincere per evitare di giungere al Main Round da ultima della classe (e non ancora del tutto certa della propria qualificazione: una sua sconfitta abbinata alla vittoria serba di quattro reti nell'altro match le manderebbe anticipatamente a casa). Anche le scandinave sono determinate a prendersi tutta la posta in palio; non solo per far contento il pubblico del Gigantium, ma anche per terminare la prima fase a punteggio pieno ed iniziare in pole position la rincorsa alle semifinali. I favori del pronostico vanno alla squadra di Jan Pytlick, il quale però non si fida e ritiene che, dopo il debutto negativo, le iberiche siano in crescita e da prendere con le molle. Jorge Dueñas spera che il suo collega-rivale abbia ragione.

Danesi e spagnole in campo alle 20:45 conoscendo quanto accaduto nella precedente battaglia fra Romania e Serbia. Le ragazze di Radu Voina, che si sono scoperte vulnerabili contro la Danimarca (in particolare dopo aver passato un quarto d'ora da incubo nella parte centrale del secondo tempo) provano a ritrovare le loro certezze, anche in vista di un Main Round che si annuncia molto difficile. Ammesso che ci arrivino: una sconfitta di sei reti contro le serbe (o anche una con il minimo scarto, se la Spagna battesse poi la Danimarca) porterebbe all'esito più clamoroso dell'intera prima fase, eliminando la quotatissima 'tricolore'. Lo sappiamo, è un'ipotesi fantascientifica, ma dopo aver visto Ucraina-Germania ieri sera nulla può più sorprenderci. L'allenatore della Romania sembra fiducioso nelle ultime interviste, dovrà però stare attento ad Andrea Lekić, principale freccia all'arco delle slave, ed augurarsi che la pericolosa ala destra Sanja Damnjanović sia quella abulica vista all'esordio, e non quella che ha ben figurato contro la Spagna appena due giorni fa.

Squadre balcaniche protagoniste anche nel girone B, con il derby tra Croazia e Montenegro di scena ad Aarhus. Cammino finora perfetto nel caso della montenegrine: battuto ed abbattuto l'orso russo al termine di una rimonta epica, regolata l'Islanda con il minimo sforzo e senza aggiungere nessuno alla lista di assenti ed infortunate, Bojana Popović e le sue compagne puntano al tris di vittorie, che le porterebbe al Main Round in posizione privilegiata. Le semifinali non sono un miraggio per coach Dragan Adzić, ma la strada per raggiungerle passa anche dalla sfida di questa sera, contro avversarie pronte a dare il tutto per tutto, vuoi per dimenticare l'opaca prestazione offerta contro la Russia, vuoi per racimolare qualche punticino in vista del turno seguente. Nikica Pusić ha suonato la carica nelle interviste pre-partita, ora tocca ad Andrea Penezić e Lidija Horvat, terzini con le polveri bagnate contro la difesa russa ed oggi attese al riscatto, tradurre le buone intenzioni in fatti concreti, e magari fare un dispetto alla montenegrina Sandra Nikcević, compagna di club di molte croate nella fila del Podravka Vegeta.

Una battaglia facile attende l'Armata Russa. Ritornata in gioco dopo lo scivolone iniziale, la truppa di Evgueni Trefilov se la vedrà con la piccola Islanda. Trecento e passa milioni di abitanti ed una tradizione enorme in questo sport, con un palmares da far rabbrividire, contro duecentomila anime ed una squadra alla sua prima volta sul grande palcoscenico internazionale. Anche se in campo saranno comunque in sette contro sette, non è difficile immaginare chi avrà la meglio. Sarà d'obbligo per la Russia evitare ogni sorta d'infortunio, prima di un Main Round che anche per loro si preannuncia assai difficile.

Girone A (Aalborg, Danimarca)
18:45 Serbia (0 punti) - Romania (2)
20:45 Spagna (2) - Danimarca (4)

Girone B (Aarhus, Danimarca)
18:15 Islanda (0) - Russia (2)
20:15 Montenegro (4) - Croazia (2)

Come al solito, alcune delle partite saranno visibili in diretta gratuitamente sul sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream).

giovedì 9 dicembre 2010

EHF Europei Femminili 2010: anteprima della 3a giornata.

Oggi in Norvegia ci si riposa, ma in Danimarca si torna a giocare. Aalborg ed Aarhus ospiteranno i quattro incontri di una giornata che emetterà i primi verdetti definitivi nel gruppo A e nel gruppo B.

Il piatto forte è sicuramente la sfida tra Danimarca e Romania, due delle principali sfidanti alle regine norvegesi. Entrambe le squadre hanno superato, con più luci che ombre, il primo esame di maturità. Le scandinave, con Karin Mortensen in gran forma tra i pali, hanno dimostrato di saper gestire la pressione battendo la Serbia, mentre un buona difesa e i contropiedi dell'infallibile Varzaru (la quale ieri non si è allenata, ma oggi sarà in campo) hanno scacciato il fantasma di una Spagna che aveva eliminato le rumene nelle ultime due grandi competizioni precedenti. Lo scontro diretto odierno potrebbe / dovrebbe decidere la vincente del girone, e soprattutto chi inizierà il Main Round con quattro punti: la posta in gioco è alta. Romania sulla carta con maggiore qualità delle avversarie, ma il fattore-campo ha già giocato brutti scherzi alla ragazze di Radu Voina, battute sei volte nelle ultime sei partite esterne contro le scandinave - anche se in quattro casi si trattava di un'amichevole.

Voina stesso è consapevole dei problemi che un fattore-campo non amico può causare alle sue, e dell'importanza di avere un'efficace difesa in sfide del genere. Ma, dall'altra parte, pure Jan Pytlick conosce perfettamente le potenzialità delle atlete rumene, a cominciare dalla Varzaru, che proprio nello Jutland - con la maglia del Viborg - ha ottenuto i suoi maggiori trionfi in carriera. Sarà forse Rikke Skov, sua compagna di club e perno difensivo di Viborg e nazionale, a prendersi cura della 'minaccia Varzaru' ? Che ad ogni modo non è l'unica: dalla Neagu, alla Stanca dai sei metri, dall'ala Elisei fino a Roxana Han praticamente tutta la Romania può fare seri danni alle retroguardie avversarie.

C'è aria di 'dentro o fuori' nell'altra sfida del girone: chi dovesse perdere il match fra Spagna e Serbia sarà quasi certamente eliminato, vista la qualità degli avversari nell'ultimo turno. Le iberiche, finaliste a Skopje 2008, non possono permettersi un'uscita prematura, e godono dei favori del pronostico, specie se eviteranno certi errori fatti all'esordio. Jorge Dueñas punterà su Marta Mangue, e sul pivot Begoña Fernandez, di fatto neutralizzata dalla difesa rumena due giorni fa, mentre Duško Milić, pure lui con qualche gatta da pelare dopo la falsa partenza, spera che Andrea Lekić non sia cosi sola come nella prima partita, in cui a dire il vero nemmeno lei è stata poi devastante ...

'Derby delle debuttanti' nel Girone B. Il Montenegro delle meraviglie, abbattuto il Golia russo, ora si trova di fronte il David islandese. Se Bojana Popović e le sue connazionali hanno sovvertito pronostici e svantaggi al debutto, ora la pressione sarà tutta sulle loro spalle: nessuno si aspetta un miracolo della modesta nazionale nordica, anche se i postumi della battaglia con le russe - tante energie spese nella rimonta, l'infortunio di Ana Radović che ha raggiunto in infermeria la già indisponibile Gabriella Kindl - potrebbero causare qualche grattacapo imprevisto a mister Dragan Adzić. Nonostante tutto ciò, la differenza di valori tra le contendenti sembra talmente ampia che, come già detto, nessuno punta seriamente su una sconfitta delle balcaniche. Specie se, come confessato da Hanna Stefánsdóttir in un'intervista, l'Islanda andrà in campo giusto con lo scopo di ... 'fare del loro meglio' senza nemmeno porsi i due punti come obbiettivo. Sincerità e realismo vanno bene, ma a volte, per ottenere risultati, è necessario pensare in grande, anche al di sopra delle proprie effettive possibilità ...

La Russia delle grandi assenze è chiamata forzatamente al riscatto contro la Croazia. Una mancata vittoria delle campionesse mondiali contro le balcaniche, uscite vincenti dal debutto di martedì, rischia di avere effetti gravissimi in proiezione Main Round, e quindi semifinali. Il 'generale' Trefilov, che ha perso la prima battaglia, sa che per vincere la guerra non si può più sbagliare. Ma le ragazze di Vladimir Canjuga non saranno avversario facile. Il coach croato si attende una sfida combattuta, augurandosi che Andrea Penezić e le altre siano più precise in attacco di quanto lo furono nel match di apertura: contro le veloci ali russe, gli errori offensivi si pagano cari.

Girone A (Aalborg, Danimarca)
18:45 Serbia (0 punti) - Spagna (0)
20:45 Romania (2) - Danimarca (2)

Girone B (Aarhus, Danimarca)
18:15 Islanda (0) - Montenegro (2)
20:15 Russia (0) - Croazia (2)

Alcune partite saranno visibili in diretta gratuitamente sul sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream). Se poi troveremo link alternativi, li posteremo in questo blog ...

mercoledì 2 giugno 2010

Ultime di Mercato. Mercoledì 2 Giugno 2010.

Il punto sul mercato del Barça, del Toledo, dell'Arrate. C'è chi resta al Rhein-Neckar Löwen e chi arriva all'Antequera. Voina saluta l'Oltchim, e scatta il toto-allenatore. Emorragia di talenti dalla Danimarca, ma qualcuna va in senso contrario. Adieu Canò! Itxako Navarra: è ora di sfoltire la rosa.

Anche questa volta c'è moooooltissima carne al fuoco per quanto riguarda l'handball-mercato.

Partiamo dall'ambito maschile, dove pare ormai cosa fatta il rinnovo, per altri due anni, del contratto che lega il pivot danese Jesper Nøddesbo al Barcellona Borges. Le sue buone prestazioni nella recente Final Four di Champions League dovrebbero aver fugato ogni dubbio, da parte della dirigenza blaugrana, su qualità e meriti dello scandinavo, che dunque non si trasferirà al KIF Kolding, a dispetto dei rumors circolati qualche settimana fa. Rinnovo biennale di contratto anche per un altro scandinavo, lo svedese Magnus Jernemyr, in Catalogna fino al 30 Giugno 2012, come il suo collega bravo a convincere Enric Masip e gli altri 'capi' della società presieduta (ma solo per una dozzina di giorni ancora) da Joan Laporta.

Sul piede di partenza invece il pivot Rúben Garabaya, che si trasferisce al Naturhouse La Rioja, ed il cui posto verrà preso dal nazionale francese-martinicano Cedric Sorhaindo, venticinque anni per un metro e novantadue di altezza. Tra i presunti arrivi a 'Can Barça' si è parlato (can quasi assoluta certezza) del portiere svedese del Flensburg Johan Sjöstrand, del centrale Raúl Entrerríos e pure di Hans Lindberg, macchina da goal danese attualmente all'Amburgo, nelle cui fila ha dimostrato tutta la sua capacità di perforare le difese rivali.

L'arrivo di Lindberg, con contratto triennale, potrebbe implicare la partenza di Albert Rocas, che in questo caso si aggiungerebbe a quelle ormai certe del sopracitato Garabaya, di Joachim Boldsen (scadenza di contratto), di Mikkel Hansen (al pari di Boldsen se ne torna in patria per rinforzare l'ambizioso Copenhagen), e di Demetrio Lozano, sottoutilizzato da Xavi Pascual nella stagione appena conclusasi. Infine si vocifera dell'interesse blaugrana per l'ala venticinquenne Mikel Aguirrezabalaga, prodotto del vivaio dei vice-campioni d'Europa, ma in campo con la maglia dell'Ademar León nell'ultima annata.

Rimane dov'è il nazionale tedesco Uwe Gensheimer. L'ala sinistra del Rhein-Neckar Löwen ha esteso il suo contratto, in vigore fino al 30 Giugno 2012, per altri due anni. La formazione della Bundesliga si è inoltre assicurata, a partire dal Luglio 2011 e per una durata di tre stagioni, i servigi del giovane e talentuoso serbo Zarko Šešum, attualmente in forza all'MKB Veszprém ungherese arrivato fino ai quarti di finale (proprio come il RNL) nell'ultima Champions.

Rinnovo del contratto raggiunto anche, in Spagna per tre giocatori del Lábaro Toledo: il portiere e capitano Fermín Ballesteros (alla sua 'nona volta' nelle file della squadra castigliana) più il terzino e vice-capitano Quique Plaza ed il centrale Ángel Pérez, pure loro veterani dell'equipo. Nei giorni precedenti avevano assicurato la loro continuità Pedro Fuentes, Eitutis, Jabato, Barbón e Stazdas. Non rimarrà in rosa Jesús Herrero, con le valigie pronte dopo quattro stagioni, mentre arriverà il centrale Daniel Svensson, proveniente da quell'Aab Aalborg che ha appena conquistato, per la prima volta nella sua storia, il titolo nazionale danese.

Gli andalusi dell'Antequera 2010 hanno acquistato dal retrocesso Octavio Pilotes Posada Vigo l'esperto portiere basco di ventisette anni Yeray Lamariano (ex Arrate, Ademar León, con il quale aveva vinto una Coppa delle Coppe, e Bidasoa) in sostituzione di Matís Schulz.

A proposito di Arrate, sembra che la squadra di Tin Tokic rischi di perdere uno dei suoi migliori elementi, il pivot Iker Serrano, il quale ha affermato che attualmente ci sono poche possibilità per lui di rimanere ad Eibar. Il suo contratto biennale scade il 30 giugno prossimo, e le difficoltà economiche in cui versa il club, sommate ad alcune offerte piovutegli sul tavolo, forse pure dall'estero, potrebbero convincerlo a cambiare aria. La situazione di Marc García, Javier Arroyo, Törö Szabolcs, Sergio Cid, Ivica Obrvan, Dalibor Cutura e Sergio Berrios, anch'essi in scadenza di contratto, è tutt'altro che definita.

Nel campo delle gentildonne, invece ... ancora una volta la notizia principale riguarda un gentiluomo: quel Radu Voina che, secondo quando riportato dai media rumeni, ha rifiutato il rinnovo del contratto con l'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Voina dunque rimarrà unicamente alla guida della nazionale del suo paese. Intanto sono già partite le speculazioni relative alla successione del mitico coach di Sighisoara, alcune decisamente fantasiose, come quella della Gazeta Sportulilor che vorrebbe niente meno che la mitica Anja Andersen in testa all'elenco dei candidati.

Rimanendo alle vice-campionesse d'Europa, sia Steluta Luca che Roxana Gatzel hanno firmato un nuovo contratto con l'Oltchim, anche se la prima ha affermato che questa sarà molto probabilmente la sua stagione finale sui campi di gioco. Il presidente Ioan Gavrilescu ha inoltre assicurato la continuità di Valentina Elisei, di Paula Ungureanu per almeno un'altra stagione, e di Tereza Pâslaru che come la Gatzel ha firmato un contratto biennale. Il solo punto interrogativo adesso rimane il futuro di Gabriella Szücs.

Altra notizia di rilievo è che la norvegese Kristine Lunde-Borgersen, nuovo acquisto di spicco dell'Hypo Niederösterreich dopo alcune trionfanti stagioni al Viborg HK danese, è stata operata al ginocchio destro e rischia di saltare buona parte della preparazione della squadra austriaca per la stagione 2010/11. Il raduno dell'Hypo è previsto per il prossimo 14 Luglio.

La carismatica connazionale Gro Hammerseng ha disputato martedì la sua ultima partita con la casacca del FC Midtjylland danese, e d'ora in poi potrà dedicarsi esclusivamente (in ambito sportivo, è ovvio) alla sua nuova squadra, il fortissimo Larvik HK, che punta dritto al trionfo in Champions League la prossima stagione, ed al suo personale ritorno in quella nazionale norvegese con cui ha vinto Olimpiadi e (per ben tre volte) Campionati Europei.

Nora Reiche, ventiseienne ala/terzino destro della nazionale di Germania, lascia il Viborg HK campione danese ed Europeo per trasferirsi nel THC Erfurt del suo paese, con il quale ha trovato un accordo della durata di due anni. Niente rinnovo contrattuale in Danimarca, dunque, per la Reiche, tenuta lontano dai campi da problemi ai legamenti crociati per quasi due anni, e poco utilizzata da coach Jakob Vestergaard anche nella passata stagione, in cui pure era tornata a giocare. 'Sarà del tutto diverso rispetto a Viborg, ma di sicuro molto interessante', ha detto la giocatrice a proposito della sua imminente esperienza in patria.

Stesso destino per un'altra atleta tedesca: la 33enne Stefanie Melbeck torna in patria tra le fila del Buxtehuder, recente vincitore della Challenge Cup, con il quale ha firmato un contratto biennale, dopo tre stagioni al KIF Vejen danese.

Nonostante una tale emorragia di talenti dalla Guldbageren Ligaen danese, c'è anche qualcuna che copre il tragitto in senso contrario, come la tedesca Susann Müller, punta di diamante del Lipsia campione di Germania ma ora in partenza con destinazione Jutland, e più precisamente SK Aarhus.

Lascerà la sua attuale compagine, l'Odense GOG una delle migliori giovani giocatrici danesi, il terzino destro ventenne Line Jørgensen, la quale dovrebbe comunque rimanere sul suolo patrio, anche se il nome del suo futuro club verrà rivelato solo alla fine di questa settimana.

Stéphanie Cano, terzino sinistro della nazionale francese (della quale è stata pure capitano, e con la quale ha vinto il titolo mondiale sette anni fa) sino agli ultimi Giochi Olimpici, si ritira definitivamente dalla pallamano all'età di 36 anni. Ha giocato il suo ultimo match, nelle seconda divisione transalpina, tra le fila del Bègles e contro il Bouillargues.

Nely Carla Alberto, nazionale spagnola, passa dall'Itxako Reyno de Navarra - dove uno sfoltimento della rosa si è reso necessario in seguito all'ultima, faraonica campagna acquisti - alle francesi del Le Havre.
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giovedì 13 maggio 2010

Oltchim Vâlcea-Viborg HK. Ipse Dixit.

Alcune frasi dette da membri della squadra rumena a solo un paio di giorni dall'ultimo atto di Champions League.

'Molte persone hanno detto che la nostra sconfitta a Viborg è stata una tragedia. Non è vero. Una tragedia è quel che è successo la scorsa settimana al povero Zoran Kurtes, l'allenatore dell'HCM Constanta. Nel nostro caso si tratta semplicemente di una sconfitta, ed abbiamo ancora sessanta minuti a disposizione per ripararvi' (Radu Voina, allenatore dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea).

'Lo sappiamo che non è mai capitato prima che una squadra abbia vinto la finale di Champions League perdendo l'andata con sette reti di scarto. Ma noi vogliamo dimostrare che c'è una prima volta per tutto' (Iulia Puscasu, ala sinistra dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea).

'E 'stata una vera e propria tortura! In alcuni momenti avrei solo desiderato addormentarmi e risvegliarmi all'inizio della finale, in modo da evitare tutti questi problemi. Sicuramente mi sono fatto parecchi nemici in questi giorni, dato che non ho potuto soddisfare le richieste di tutte le persone che volevano per forza assistere alla partita' (Petre Berbecaru, vice-presidente dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, riguardo alle difficoltà originate dall'enorme richiesta di biglietti per la partita di sabato, oltre quindicimila su appena cinquemila posti circa a disposizione...).

'La cosa buona (nel giocare alla Sala Polivalenta) è che a Bucarest molte più persone potranno venire a sostenerci, in una maniera che solo la gente di Romania é capace di fare. Questo sarà di grande aiuto alla nostra squadra e, si spera, rappresenterà un grande problema per il Viborg' (Steluta Luca, capitano dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea).

sabato 8 maggio 2010

Viborg HK-Oltchim Vâlcea. Oggi l'andata.

Ampiamente introdotto da una serie di articoli ed interviste, è finalmente arrivato il gran giorno della finale di Champions League femminile. Oggi pomeriggio, alle ore 16:15, tutti (i fortunati che possono) al Messecenter di Herning, Danimarca, per assistere al primo atto della sfida tra il Viborg HK e la romene dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Chi non sarà presente potrà comunque seguire l'incontro in televisione o a mezzo computer, grazie allo streaming 'neutrale', e con audio d'ambiente, del sito ehftv.com, o a quello 'di parte' sul portale sport.ro.

Qui sotto una lista di tutti i canali (web e satellitari) sui quali é possibile seguire l'incontro, tra cui la TV macedone A2 (visibile in chiaro ma su un satellite lontano dai più diffusi Hot Bird & Astra) e la francese (a pagamento) Sport+. Differita su Eurosport 2 stasera alle ore 22.30.


Dal lato tattico, la squadra danese, ed in particolare i mastini Gorica Acimovic e Kristine Lunde-Borgersen, dovranno fare buona guardia sul talento Cristina Neagu, mentre dall'altra parte del campo Anja Althaus sarà obbligata a dare il massimo nello svolgere il ruolo di unico pivot oggi a disposizione di coach Vestergaard. Ci si aspetta inoltre una battaglia tra grandi portieri, con Katrine Lunde da un parte, e dall'altra un elemento di pura classe come Paula Ungureanu, molto spesso in grado di fornire buone prestazioni, anche se quella tirata fuori dal cilindro nella semifinale di ritorno contro il Gyor è stata semplicemente eccezionale.

Naturalmente il potenziale delle romene non è limitato a loro due: da Ramona Maier ai pivot Stanca (con la sua abilità a procurarsi rigori e due minuti per le avversarie) e Manea, a tutto il resto della compagine, l'Oltchim è talmente imbottita di talento da legittimare le proprie ambizioni di detronizzare le attuali imperatrici d'Europa. Il ritorno giocato sul caldissimo campo di Bucarest potrebbe aiutare le ragazze di Voina (secondo il quale vincerà la squadra capace di sbagliare di meno), mentre una maggiore esperienza in sfide questa portata gioca a favore della multinazionale scandinava, arrivata alla sua quinta finale (finora due vinte, due perse) di Champions - con Rikke Skov nella rosa del Viborg in tutte e cinque le occasioni.

VIBORG HK:
Portieri: Lunde Haraldsen, Bralo.
Ali: Varzaru, Kovacsicz, Mikkelsen, Aaen.
Terzini & Centrali: Popovic, Jurack, Ahlm, Acimovic, Lunde Borgersen, Skov, Reiche.
Pivot: Althaus.

OLTCHIM RÂMNICU VÂLCEA:
Portieri: Ungureanu, Tolnai.
Ali: Maier, Nechita, Puşcaşu.
Terzini & Centrali: Meiroşu, Vizitiu, Luca, Beşe, Lecuşanu, Simkute, Neagu.
Pivot: Manea, Stanca.

In occasione dell'incontro, il Viborg dovrebbe anche presentare alla stampa il suo più recente nuovo acquisto (almeno secondo alcuni giornali), la centrale tunisina Mouna Chebbah.

SE AVREMO TEMPO seguiremo in diretta la partita anche su questo blog, con frequenti aggiornamenti sul risultato.

venerdì 7 maggio 2010

Viborg HK-Oltchim Vâlcea. Ultime Notizie

Doppio obbiettivo per la Varzaru. Vestergaard: all'andata ci basta vincere. Attenti alla Neagu. Voina: difese e portieri saranno decisivi. Continua la polemica sui biglietti per il ritorno.

La romena Cristina Varzaru, tra breve impegnata nella doppia sfida, contro le connazionali dell'Oltchim, che deciderà il club vincitore della Champions League Femminile 2009/10, oltre a conquistare la coppa ha la possibilità di potersi fregiare anche del titolo di 'top scorer' della competizione. Varzaru è infatti attualmente seconda dietro alla Do Nascimento, brasiliana dell'Hypo già da tempo eliminato, per soltanto nove reti, un margine perfettamente colmabile nei 120 minuti che rimangono da giocare al Viborg. Ed il vantaggio sulle altre atlete finaliste, compagne ed avversarie, è troppo grande per dare alle varie Popovic, Skov, Neagu ecc. qualche speranza al riguardo.

Cristina Varzaru. Fotografia dal sito vhk.dk

Champions League Femminile - Classifica Marcatrici
1. Do Nascimento Alexandra - 98 reti - Hypo Niederösterreich
2. Varzaru Cristina Georgiana - 89 - Viborg HK
3. Kochetova Anna - 84 - HC Dinamo
4. Loke Heidi - 80 - Larvik HK
5. Popovic Bojana - 70 - Viborg HK
6. Skov Rikke Erhardsen - 68 - Viborg HK
6. Sulland Linn Jorum - 68 - Larvik HK
8. Lekic Andrea - 66 - RK Krim Mercator
9. Levina Olga - 65 - HC Dinamo
10. Amorim Eduarda Idalina - 64 - Györi AUDI ETO KC
11. Zacsik Szandra - 63 - RK Krim Mercator
12. Mikkelsen Henriette Ronde - 60 - Viborg HK
13. Mörk Nora - 58 - Larvik HK
14. Maier Ramona Petruta - 57 - C.S. Oltchim Valcea
15. De Oliveira Piedade Daniela - 54 - Hypo Niederösterreich
16. Neagu Cristina Georgiana - 53 - C.S. Oltchim Valcea

Il coach danese Jakob Vestergaaard punta alla vittoria nel match casalingo di domani, ma senza trasformare il margine di vantaggio da portare in dote a Bucarest in un'ossessione: 'Naturalmente ci piacerebbe arrivare alla seconda partita nella migliore posizione possibile, ma già il fatto di vincere l'andata, a prescindere dallo scarto, ci renderebbe soddisfatti. Non è necessario andare in Romania con un vantaggio cospicuo'.


Ancora qualche problema relativo alla vendita di biglietti in terra romena, dove in un pezzo dal titolo eloquente ('Scandalul biletelor') il Curierul de Valcea rivela che il presidente dell'Oltchim Ioan Gavrilescu avrebbe affermato, a mezzo comunicato stampa, di essere pronto a querelare i giornalisti che avevano parlato di biglietti (omaggio, supponiamo ...) riservati a politici e parlamentari mentre buona parte delle richieste fatte dai tifosi rischia di rimanere insoddisfatta, causa numero di posti limitato.

Gavrilescu smentisce quanto sostenuto dai giornali in merito a presunti trattamenti di favore verso i politici, criticando la stampa per non avere invece sottolineato adeguatamente le oggettive difficoltà del club di fronte ad un numero così elevato di richieste, anche se al tempo stesso in qualche modo la ringrazia per aver messo in luce la mancanza in Romania di un posto adeguato ad ospitare eventi di tale portata come la finale di Champions.

Per quanto Gavrilescu possa risultare permaloso, a noi pare che 'scandali' del genere - corsie preferenziali ai politici e tifosi 'normali' rimasti a bocca asciutta - siano tutt'altro che un'esclusiva romena.


Da parte sua, la Gazeta Sportiluror (nome originale per un giornale sportivo ...) ha pubblicato due belle e lunghe interviste con i rispettivi allenatori, con Radu Voina convinto che difese e portieri faranno la differenza, e che alla fine la spunterà la squadra capace di sbagliare di meno, e pronto a sottolineare sia il vantaggio che potrebbe significare per il Viborg una maggiore esperienza in campo internazionale, sia il valore di atlete come la Varzaru e la Lunde-Haraldsen, quest'ultima brava tra i pali ma anche a lanciare rapidamente il contropiede delle sue. Nessun dubbio però sul fatto che, rispetto alla facile vittoria danese nelle semifinale dello scorso anno, stavolta sarà tutta un'altra storia.

Dall'altro lato, parlando con il giornale di Bucarest, Vestergaard ha fatto i complimenti all'Oltchim per quanto ottenuto finora, elogiando la squadra dell'Oltenia in blocco, ma anche esprimendo la sua personale ammirazione per Cristina Neagu, alla quale le sue ragazze dovranno stare molto attente. Non si è scoperto invece su quanto il fatto di giocare il ritorno in Romania possa influenzare l'esito della sfida.

giovedì 6 maggio 2010

Viborg HK-Oltchim Vâlcea. L'ora di Radu.

L'allenatore dell'Oltchim e della nazionale di Bucarest ha ricevuto qualche critica in patria nel recente passato, e non ha mai vinto la Champions come coach. Ma adesso è giunto il momento della rivincita.

A Radu Voina, allenatore dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, e soprattutto vera e propria leggenda della pallamano romena, piacciono le grandi sfide, ma sempre in vesti diverse. Nella carriera del quasi sessantenne di Sighişoara è infatti presente un primo tentativo, riuscito, di conquistare il massimo trofeo continentale, risalente però al lontano 1977, quando il giovane Radu era in campo tra le fila dello Steaua Bucarest (nel quale ha militato per quasi due decenni) che vinse 'allo sprint' (21-20) contro il CSKA Mosca la finale di Coppa Campioni.

Dodici anni più tardi, Voina prova a tornare sul tetto d'Europa come allenatore della squadra più famosa di Romania, ma senza successo. Se quell'anno nel calcio è il glorioso Milan di Arrigo Sacchi a distruggere i sogni di gloria dello Steaua, nell'handball tocca ai sovietici dell'SKA Minsk l'arduo compito di dare un dispiacere ai romeni.

Ora Voina è di fronte ad una nuova sfida del genere, ma sulla panchina di una squadra femminile. Dopo avere condotto l'Oltchim ad una storica semifinale di Champions League lo scorso anno, Radu è andato oltre. Fra pochi giorni le sue ragazze, che rappresentano anche buona parte della nazionale romena, cercheranno di detronizzare il Viborg ed arrivare là dove mai nessuna squadra femminile del loro paese aveva mai saputo osare. E il grande coach è più che mai pronto alla battaglia.

Radu Voina
(foto da www.ehf-euro.com)

'Lavorare con le ragazze è altrettanto duro che farlo con gli uomini. Ma la soddisfazione è ancora maggiore' ha dichiarato Voina ad eurohandball.com, sottolineando ulteriori differenze 'con lo Steaua nel 1989 siamo stati fortunati ad arrivare in finale, avendo incontrato squadre abbordabili. Ma adesso con il Valcea abbiamo dovuto giocare 14 partite, e tutte contro rivali molto duri, per giungere alla finale'.

Un risultato importante, in virtù del quale Voina si è preso i complimenti del presidente romeno Traian Basescu. Ma l'appetito vien mangiando, dice il proverbio, dunque perché non provare pure a vincere la coppa? 'Ora tutto è nelle nostre mani. Il Viborg non ha bisogno di presentazione. Loro possono contare su giocatrici di assoluto valore, molte delle quali sono le migliori del mondo nei rispettivi ruoli. Ma non dimenticate che anche il Valcea ha dimostrato di essere ormai una delle squadre più forti al mondo. Mi aspetto una sfida apertissima, che verrà probabilmente decisa negli ultimi secondi dell'ultima partita'.

Se alla fine di quegli ultimi, maledetti secondi l'Oltchim dovesse addirittura alzare il trofeo davanti al pubblico di Bucarest in delirio, per Radu sarebbe la consacrazione, e una bella rivincita dopo le critiche arrivate in seguito ai mancati successi della nazionale romena di cui è pure allenatore. Anche a livello di club, in Romania ora si aspettano grandi cose, per cui la pressione sulle spalle di Voina e le sue ragazze sarà fortissima. Ma si sa, a Radu Voina piacciono le grandi sfide ...