Visualizzazione post con etichetta Kristine Lunde-Borgersen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kristine Lunde-Borgersen. Mostra tutti i post

domenica 18 dicembre 2011

NORVEGIA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO FEMMINILE!

La storia si ripete. Per la Francia soprattutto. Per la Norvegia, invece, la storia ... si fa e basta. Dodici anni dopo la finale di Lillehammer, le scandinave tornano a vincere un titolo mondiale. E proprio contro l'avversario di allora, la Francia. Ma visti i numerosi tentativi, in seguito falliti, di conquistare il titolo anche lontano dai palazzetti di casa, possiamo dire che per la nazione (e la nazionale) numero uno della pallamano femminile la seconda volta ha comunque un sapore storico ed inedito. Pure in quanto ha permesso loro di eguagliare la Francia ... maschile: come i vari Karabatić, Omeyer, Abalo eccetera, adesso le gemelle Lunde le loro compagne detengono contemporaneamente il titolo Mondiale, il titolo Olimpico ed il titolo Europeo.

Nel caso DELLE francesi, invece, 'seconda volta' non vuol dire ritorno in cima al mondo otto anni dopo il trionfo del 2003, ma un altro scivolone appena prima del traguardo più importante, dopo quello della passata edizione contro la Russia. E per di più arrivato per colpa di una Norvegia che, negli ultimi scontri diretti, avevano sempre battuto. C'erano dunque abbastanza motivi per giustificare la scarsità di sorrisi delle transalpine durante la cerimonia di premiazione, nonostante l'ottimo Mondiale da loro disputato.
Il più grande spettacolo durante il week-end, la finale di San Paolo, ha avuto senso per un quarto d'ora o giù di li. Almeno finché le Bleues, che con il 3-1 iniziale (doppietta di una Siraba Dembélé in seguito 'evaporata') avevano illuso i tifosi d'Oltralpe, sono riuscite a tenere testa alle guerriere vichinghe; ma quando la Norvegia ha messo le mani sul match, e sulla medaglia d'oro, per le francesi non c'è stato nulla da fare.

Battere uno squadrone affollato di stelle, in campo come in panchina, esperto ed affamato di gloria come la nazionale di Oslo era una sfida troppo grande anche per le Femmes de Défis, sulle quali hanno pesato sia il difficile cammino che hanno dovuto affrontare (culminato con le dure battaglie vinte su Russia e Danimarca) sia le assenze di peso delle infortunate Signate e Pineau. Audrey Bruneau ha regalato l'ultimo vantaggio alle sue (7-6), poi Linn-Jørum Sulland e Kristine Lunde-Borgersen hanno trascinato le ragazze in maglia bianca fino al 19-13 dell'intervallo.

Ma la Norvegia ha mostrato tante frecce al proprio arco durante il primo tempo e, dato forse ancor più significativo, senza la necessità di ricorrere ai suoi tradizionali contropiedi 'doc' per dettar legge: l'efficacia e la potenza degli attacchi posizionali, naturalmente unita a una difesa ferrea (spesso diretta magistralmente dal capitano Marit Malm Frafjord) ed agli abituali numeri di Katrine Lunde Haraldsen in porta, è bastata.
Karoline Dyhre Breivang battezza la ripresa con un suo goal, e ancora Kikki Lunde trafigge dalla distanza la povera Cléopâtre Darleux, portando la Landslag al massimo vantaggio (23-15). Le Bleues non si danno per vinte (data la posta in palio ci mancherebbe altro) ed approfittano di qualche momento di scarsa lucidità della manovra avversaria; però trovano sempre nella Lunde Haraldsen un baluardo difficile da superare, ed in Kari Aalvik Grimsbø un secondo portiere bravo a respingere al mittente due rigori forse in grado di cambiare il corso del match. Per cui, nonostante tutti i loro sforzi, le francesi riescono soltanto a ridurre il gap fino al meno cinque.

A stroncare definitivamente ogni velleità di rimonta ci pensano Heidi Løke, letale in contrattacco e dai sei metri, e la giovanissima Amanda Kurtović, appena ventenne ma per nulla influenzata dalla pressione di un match così importante: segna dall'ala (destra), dai sette metri, dalla distanza. La ragazzina ha carattere, non a caso il suo idolo è un certo Zlatan Ibrahimović. La doppietta della Ayglon sarà invece solo il canto del cigno: la difesa 'Made in Norge' ha mandato le ragazze di Olivier Krumbholz ormai fuori giri, e tre reti norvegesi di fila riporteranno il divario su termini pesanti.

Alla sirena esplode la gioia degli oltre 500 tifosi che hanno seguito la squadra fino in Brasile, delle atlete e di tutto lo staff norvegese, incluso il (fino allora) compassato mister Thorir Hergeirsson, riuscito là dove il suo ex-capo, la leggendaria Marit Breivik, aveva più volte fallito: nell'intento di vincere un Mondiale lontano da casa. Fa una strana sensazione pure vedere i nomi delle poco più che maggiorenni Kurtović, Mari Molid e Stine Bredal Oftedal nell'albo d'oro del campionato del Mondo, ove un mito come Gro Hammerseng non è mai (o soltanto .... ancora?) riuscito ad entrare. Ma questa è la pallamano (femminile) norvegese: una fucina di talenti con continui ricambi di valore. Che forse non dovrà aspettare un'altra dozzina d'anni per tornare a vincere un Mondiale.

NORVEGIA - FRANCIA 32-24 (pt 19-13).

CLASSIFICA FINALE

1. NORVEGIA

2. FRANCIA

3. SPAGNA

4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA

L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:

* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

venerdì 16 luglio 2010

Notizie di mercato femminile. 16 Luglio 2010.

CLAMOROSO: Bojana Popovic torna in Montenegro!! Il Viborg sceglie Amariei come sostituta. Leganger al Larvik. Arriva anche la Lunde-Borgersen? Alma torna 'all'ovile'.

Ritorniamo all'opera dopo due settimane, ed una breve vacanza, con alcune importanti notizie di mercato riguardanti la pallamano femminile.

La 'bomba di mercato' dell'estate, a livello femminile, è sicuramente il ritorno a casa di Bojana Popovic. Considerata da molti la giocatrice numero uno al mondo - a dispetto di improbabili 'Player of the Year Award' finiti ad atlete francesi poco più che ventenni, la montenegrina reduce da due trionfi europei consecutivi con il Viborg indosserà dalla prossima stagione la casacca del Budućnost Podgorica, la migliore squadra del suo paese, il Montenegro. All'origine del rimpatrio di Bojana, cui restavano due anni di contratto in Danimarca, la situazione del marito, mai realmente ambientatosi nel freddo Jutland, ed al quale era stata fatta una buona offerta lavorativa nel paese balcanico. A Viborg hanno preso atto della situazione e, dopo aver raggiunto un accordo economico con la squadra di Podgorica, hanno dato via libera al trasferimento.

Dopo il clamoroso esito dell'affare-Bojana, a Viborg hanno cercato di correre immediatamente ai ripari. Il loro primo obiettivo - centrato - è stato Carmen Amariei. La nazionale rumena, ex compagna della Popovic nello Slagelse (con il quale aveva vinto la Champions League nel 2005 e nel 2007), si era trovata senza squadra dopo la scomparsa del Copenhagen, nelle cui fila aveva militato la scorsa stagione, e la crisi societaria dell'Hypo austriaco, con le dimissioni di Gunnar Prokop ed il conseguente annullamento dell'acquisto di Amariei ed altre tre giocatrici. Per sua fortuna, è arrivata l'offerta del club campione d'Europa, con il quale il terzino sinistro ha firmato un contratto annuale. 'Sono contenta, e sollevata, di aver trovato una squadra tanto velocemente. Ed in più non si tratta di una squadra qualunque, ma dei campioni d'Europa', ha affermato la Amariei, alla cui soddisfazione ha fatto eco quella di coach Jakob Vestergaard: 'Carmen rappresenta una buona soluzione per noi. Riempirà il vuoto lasciato da Bojana tanto in difesa come in attacco'.

Un'altra ex-compagna di squadra della Amariei (e ai tempi pure della Popovic) ha fatto notizia recentemente. La veterana Cecilie Leganger, uno dei migliori portieri al mondo, ritorna in patria. Dopo parecchie annate alla 'corte' di Anja Andersen, prima nelle fila dello Slagelse e poi nel fallimentare 'esperimento Copenhagen', la norvegese ha deciso di attraversare nuovamente lo Skagerrak, ma questa volta in direzione nord, preferendo le campionesse nazionali del Larvik alle loro grandi rivali del Byåsen. La Leganger, nel cui palmares figura anche un titolo mondiale (l'unico finora vinto dalla nazionale di Oslo) ha firmato per 3 stagioni, rinforzando ulteriormente una compagine che punta decisa alla vittoria nella prossima Champions League, per quanto tra i fiordi dovranno far fronte alla complicata situazione di Katja Nyberg, i cui continui problemi alla spalla la porteranno ad una operazione che potrebbe tenerla lontano dai campi di gioco per lungo tempo, tanto da mettere a rischio la sua partecipazione agli Europei 'casalinghi' di Dicembre.

A Larvil potrebbe anche arrivare, per lo meno secondo alcune voci non confermate, Kristine 'Kikki' Lunde-Borgersen, un'altra 'vittima' del caos societario dell'Hypo Niederösterreich, e quindi rimasta momentanemente senza squadra dopo il suo mancato trasferimento in Austria. Si è parlato (per meglio dire, scritto) di un suo passaggio all'Oltchim rumeno, così come di un ritorno al club di origine - il modesto Vipers Kristiansand nella massima divisione norvegese - ma per il momento la destinazione della miglior giocatrice dell'Europeo femminile 2008, la cui gemella Katrine, pure lei in partenza da Viborg, ha già trovato posto fra i pali del Györi ETO ungherese, rimane ancora in sospeso.

Ultimo, probabilmente anche per importanza, il ritorno della ventunenne Alma Hasanic al Nordstrand. Il mancato portiere di riserva della nazionale di beach handball campionessa del mondo (alla fine le è stata preferita Katrine Hjelmeland) vestirà nuovamente la maglia del club della parte meridionale di Oslo dopo una sfortunata stagione al Njård, culminata con la retrocessione della compagine norvegese.
Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter

venerdì 2 luglio 2010

Gunnar Prokop lascia l'Hypo Niederösterreich

La notizia più importante della settimana giunge dritta dritta da Vienna, dove il leggendario - ed estremamente controverso in più occasioni, dal 'KO' subito ad opera di un 'hooligan' macedone a Skopje nel 2001 al più recente 'placaggio' di una giocatrice avversaria in un incontro di Champions League - Gunnar Prokop, ha annunciato mercoledì la sua intenzione di lasciare l'incarico di manager dell'Hypo Niederösterreich.


Immagini (piuttosto forti) dell'aggressione
subita da Prokop a Skopje, al termine della finale
di Champions League 1999-2000 vinta dall'Hypo sul Kometal.

Il 'deus ex machina' per eccellenza della pallamano austriaca, che ha portato la sua squadra alla vittoria nel massimo trofeo continentale per ben otto volte, lascia il club - che aveva contribuito a fondare nel 1972 - a causa di 'differenze di vedute' con gli altri dirigenti della squadra, principalmente riguardo ai nuovi acquisti promessi, ma mai concretizzatisi. Si tratta di Gitte Aaen, Kristine Lunde-Borgersen e Carmen Amariei, tutte annunciate 'in arrivo' a Vienna dal campionato danese, ma che ora potrebbero trovare una nuova sistemazione.


Lo 'scandalo' più recente: Gunnar Prokop placca, in stile rugbistico,
la giocatrice del Metz Svetlana Ognjenovic lanciata in contropiede.

Prokop verrà sostituito nel suo ruolo manageriale da Dieter Heger, esperto di marketing e sponsorizzazioni sportive che fa parte della dirigenza dell'Hypo, in qualità di segretario, da circa un anno. Sulla panchina della squadra austriaca - da sempre imbattibile in patria ma in questi ultimi anni lontana dai livelli cui era abituata in ambito europeo - siederà Martin Matuschkowitz, il quale aveva già lavorato per le viennesi nelle stagioni 1997/98 e 2003/04 ed ultimamente si era occupato del settore giovanile del club.

mercoledì 2 giugno 2010

Ultime di Mercato. Mercoledì 2 Giugno 2010.

Il punto sul mercato del Barça, del Toledo, dell'Arrate. C'è chi resta al Rhein-Neckar Löwen e chi arriva all'Antequera. Voina saluta l'Oltchim, e scatta il toto-allenatore. Emorragia di talenti dalla Danimarca, ma qualcuna va in senso contrario. Adieu Canò! Itxako Navarra: è ora di sfoltire la rosa.

Anche questa volta c'è moooooltissima carne al fuoco per quanto riguarda l'handball-mercato.

Partiamo dall'ambito maschile, dove pare ormai cosa fatta il rinnovo, per altri due anni, del contratto che lega il pivot danese Jesper Nøddesbo al Barcellona Borges. Le sue buone prestazioni nella recente Final Four di Champions League dovrebbero aver fugato ogni dubbio, da parte della dirigenza blaugrana, su qualità e meriti dello scandinavo, che dunque non si trasferirà al KIF Kolding, a dispetto dei rumors circolati qualche settimana fa. Rinnovo biennale di contratto anche per un altro scandinavo, lo svedese Magnus Jernemyr, in Catalogna fino al 30 Giugno 2012, come il suo collega bravo a convincere Enric Masip e gli altri 'capi' della società presieduta (ma solo per una dozzina di giorni ancora) da Joan Laporta.

Sul piede di partenza invece il pivot Rúben Garabaya, che si trasferisce al Naturhouse La Rioja, ed il cui posto verrà preso dal nazionale francese-martinicano Cedric Sorhaindo, venticinque anni per un metro e novantadue di altezza. Tra i presunti arrivi a 'Can Barça' si è parlato (can quasi assoluta certezza) del portiere svedese del Flensburg Johan Sjöstrand, del centrale Raúl Entrerríos e pure di Hans Lindberg, macchina da goal danese attualmente all'Amburgo, nelle cui fila ha dimostrato tutta la sua capacità di perforare le difese rivali.

L'arrivo di Lindberg, con contratto triennale, potrebbe implicare la partenza di Albert Rocas, che in questo caso si aggiungerebbe a quelle ormai certe del sopracitato Garabaya, di Joachim Boldsen (scadenza di contratto), di Mikkel Hansen (al pari di Boldsen se ne torna in patria per rinforzare l'ambizioso Copenhagen), e di Demetrio Lozano, sottoutilizzato da Xavi Pascual nella stagione appena conclusasi. Infine si vocifera dell'interesse blaugrana per l'ala venticinquenne Mikel Aguirrezabalaga, prodotto del vivaio dei vice-campioni d'Europa, ma in campo con la maglia dell'Ademar León nell'ultima annata.

Rimane dov'è il nazionale tedesco Uwe Gensheimer. L'ala sinistra del Rhein-Neckar Löwen ha esteso il suo contratto, in vigore fino al 30 Giugno 2012, per altri due anni. La formazione della Bundesliga si è inoltre assicurata, a partire dal Luglio 2011 e per una durata di tre stagioni, i servigi del giovane e talentuoso serbo Zarko Šešum, attualmente in forza all'MKB Veszprém ungherese arrivato fino ai quarti di finale (proprio come il RNL) nell'ultima Champions.

Rinnovo del contratto raggiunto anche, in Spagna per tre giocatori del Lábaro Toledo: il portiere e capitano Fermín Ballesteros (alla sua 'nona volta' nelle file della squadra castigliana) più il terzino e vice-capitano Quique Plaza ed il centrale Ángel Pérez, pure loro veterani dell'equipo. Nei giorni precedenti avevano assicurato la loro continuità Pedro Fuentes, Eitutis, Jabato, Barbón e Stazdas. Non rimarrà in rosa Jesús Herrero, con le valigie pronte dopo quattro stagioni, mentre arriverà il centrale Daniel Svensson, proveniente da quell'Aab Aalborg che ha appena conquistato, per la prima volta nella sua storia, il titolo nazionale danese.

Gli andalusi dell'Antequera 2010 hanno acquistato dal retrocesso Octavio Pilotes Posada Vigo l'esperto portiere basco di ventisette anni Yeray Lamariano (ex Arrate, Ademar León, con il quale aveva vinto una Coppa delle Coppe, e Bidasoa) in sostituzione di Matís Schulz.

A proposito di Arrate, sembra che la squadra di Tin Tokic rischi di perdere uno dei suoi migliori elementi, il pivot Iker Serrano, il quale ha affermato che attualmente ci sono poche possibilità per lui di rimanere ad Eibar. Il suo contratto biennale scade il 30 giugno prossimo, e le difficoltà economiche in cui versa il club, sommate ad alcune offerte piovutegli sul tavolo, forse pure dall'estero, potrebbero convincerlo a cambiare aria. La situazione di Marc García, Javier Arroyo, Törö Szabolcs, Sergio Cid, Ivica Obrvan, Dalibor Cutura e Sergio Berrios, anch'essi in scadenza di contratto, è tutt'altro che definita.

Nel campo delle gentildonne, invece ... ancora una volta la notizia principale riguarda un gentiluomo: quel Radu Voina che, secondo quando riportato dai media rumeni, ha rifiutato il rinnovo del contratto con l'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Voina dunque rimarrà unicamente alla guida della nazionale del suo paese. Intanto sono già partite le speculazioni relative alla successione del mitico coach di Sighisoara, alcune decisamente fantasiose, come quella della Gazeta Sportulilor che vorrebbe niente meno che la mitica Anja Andersen in testa all'elenco dei candidati.

Rimanendo alle vice-campionesse d'Europa, sia Steluta Luca che Roxana Gatzel hanno firmato un nuovo contratto con l'Oltchim, anche se la prima ha affermato che questa sarà molto probabilmente la sua stagione finale sui campi di gioco. Il presidente Ioan Gavrilescu ha inoltre assicurato la continuità di Valentina Elisei, di Paula Ungureanu per almeno un'altra stagione, e di Tereza Pâslaru che come la Gatzel ha firmato un contratto biennale. Il solo punto interrogativo adesso rimane il futuro di Gabriella Szücs.

Altra notizia di rilievo è che la norvegese Kristine Lunde-Borgersen, nuovo acquisto di spicco dell'Hypo Niederösterreich dopo alcune trionfanti stagioni al Viborg HK danese, è stata operata al ginocchio destro e rischia di saltare buona parte della preparazione della squadra austriaca per la stagione 2010/11. Il raduno dell'Hypo è previsto per il prossimo 14 Luglio.

La carismatica connazionale Gro Hammerseng ha disputato martedì la sua ultima partita con la casacca del FC Midtjylland danese, e d'ora in poi potrà dedicarsi esclusivamente (in ambito sportivo, è ovvio) alla sua nuova squadra, il fortissimo Larvik HK, che punta dritto al trionfo in Champions League la prossima stagione, ed al suo personale ritorno in quella nazionale norvegese con cui ha vinto Olimpiadi e (per ben tre volte) Campionati Europei.

Nora Reiche, ventiseienne ala/terzino destro della nazionale di Germania, lascia il Viborg HK campione danese ed Europeo per trasferirsi nel THC Erfurt del suo paese, con il quale ha trovato un accordo della durata di due anni. Niente rinnovo contrattuale in Danimarca, dunque, per la Reiche, tenuta lontano dai campi da problemi ai legamenti crociati per quasi due anni, e poco utilizzata da coach Jakob Vestergaard anche nella passata stagione, in cui pure era tornata a giocare. 'Sarà del tutto diverso rispetto a Viborg, ma di sicuro molto interessante', ha detto la giocatrice a proposito della sua imminente esperienza in patria.

Stesso destino per un'altra atleta tedesca: la 33enne Stefanie Melbeck torna in patria tra le fila del Buxtehuder, recente vincitore della Challenge Cup, con il quale ha firmato un contratto biennale, dopo tre stagioni al KIF Vejen danese.

Nonostante una tale emorragia di talenti dalla Guldbageren Ligaen danese, c'è anche qualcuna che copre il tragitto in senso contrario, come la tedesca Susann Müller, punta di diamante del Lipsia campione di Germania ma ora in partenza con destinazione Jutland, e più precisamente SK Aarhus.

Lascerà la sua attuale compagine, l'Odense GOG una delle migliori giovani giocatrici danesi, il terzino destro ventenne Line Jørgensen, la quale dovrebbe comunque rimanere sul suolo patrio, anche se il nome del suo futuro club verrà rivelato solo alla fine di questa settimana.

Stéphanie Cano, terzino sinistro della nazionale francese (della quale è stata pure capitano, e con la quale ha vinto il titolo mondiale sette anni fa) sino agli ultimi Giochi Olimpici, si ritira definitivamente dalla pallamano all'età di 36 anni. Ha giocato il suo ultimo match, nelle seconda divisione transalpina, tra le fila del Bègles e contro il Bouillargues.

Nely Carla Alberto, nazionale spagnola, passa dall'Itxako Reyno de Navarra - dove uno sfoltimento della rosa si è reso necessario in seguito all'ultima, faraonica campagna acquisti - alle francesi del Le Havre.
Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter

lunedì 24 maggio 2010

Viborg campione di Danimarca. Le Foto.


Un'ampia galleria fotografica della vittoria del Viborg nel campionato femminile danese, dopo aver espugnato l'Elro Arena di Randers di fronte a più di 2800 spettatori, e dei relativi festeggiamenti, si trova nella pagina di Katja Boll relativa all'incontro.

Qui sotto mettiamo solamente un paio di esempi. Il resto nel link di cui sopra.

Cliccare sulle immaggini per ingrandire.

Kristine Lunde-Borgersen alla sua
ultima partita con la maglia del Viborg.

Chana Masson tra i pali del Randers.

La Regina del Montenegro. Elena? No, Bojana!

Katrine Lunde-Haraldsen e Cristina Varzaru. E' qui la festa!

Un'impressionante serie di oltre 130 scatti della sfida decisiva per l'assegnazione del titolo è inoltre disponibile sul sito del fotografo danese Hans Carstens, che segue gli incontri del Randers HK. E' possibile accedere direttamente alle immagini della partita cliccando sul banner sottostante.

Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter

martedì 11 maggio 2010

Brevissime dell'11 Maggio 2010

** Le voci che, dopo Mirza Dzomba, volevano anche Kiril Lazarov via da Zagabria hanno trovato conferma pure sul sito dell'EHF. 'Vittima' della nuova politica societaria del Croatia Osiguranje (meno soldi per gli stipendi dei campioni, più denaro da investire nel settore giovanile), la macchina da goal macedone potrebbe tornare in patria tra le fila del Metalurg Skopje, il cui coach, 'un certo' Lino Červar, ha confermato le trattative in corso fra la dirigenza della squadra e l'asso balcanico.

** Javier Hombrados, portiere del Ciudad Real e della nazionale spagnola, ha confidato in un'intervista a Marca che si augura di avere un derby iberico nella finalissima di Champions a Colonia. Speranze che in effetti hanno in molti, sia in Castiglia-La Mancha che a Barcellona.

** Parlando del Barça, la 'telenovela Jesper Nøddesbo' sembra ora prendere una piega favorevole ai catalani. Mentre voci della settimana scorsa davano per certo il ritorno in patria del danese, che avrebbe presto firmato per il KIF Kolding, adesso pare vicino un rinnovo del contratto con il club presieduto (fino a Giugno) da Joan Laporta.

** Resta dov'è sicuramente Lotte Grigel. Forse il più grande talento Under 20 della pallamano femminile danese, tanto da aver già debuttato in nazionale maggiore quando aveva 17 anni, la Grigel (curiosamente nata nelle stesso giorno di Nora Mørk, miglior Under 20 attualmente in Norvegia, il 05 Aprile 1991) ha sciolto le riserve e confermato che continuerà a giocare per il Team Esbjerg.

** Nessuna continuità invece per Kristine Lunde-Borgersen. La trentenne nazionale norvegese ha ufficializzato il suo passaggio, dalla prossima stagione, all'Hypo-NÖ, con il quale ha firmato un contratto di un anno con opzione di rinnovo per un'altra stagione. Questa volta dunque le gemelle Lunde verranno davvero separate, anche se solo dalle poche decine di chilometri che dividono Györ (dove sarà di casa Katrine) da Vienna.