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lunedì 7 marzo 2011

Champions Donne: 4° turno Main Round. Clamoroso in Romania!

No Neagu, No Party! Senza la sua giovane stella di prima grandezza, infortunata e fuori per un mese circa, l'Oltchim Râmnicu Vâlcea sprofonda in una sconfitta tanto inaspettata quanto fragorosa, che rischia di compromettere in netto anticipo il cammino delle vice-campionesse d'Europa verso il tanto agognato primo titolo continentale. A 'profanare' la Sala Sportilulor Traian, più o meno come aveva fatto il Györ nell'altra ormai ex inespugnabile fortezza (la Larvik Arena) nel turno precedente, è la 'matricola terribile' Itxako Reyno de Navarra, alla sua prima volta nel Main Round di Champions League, ma già in testa da sola al Gruppo I, e con molte possibilità di arrivare in semifinale, per quanto i giochi in questo raggruppamento restino tutto sommato aperti.

Le iberiche, con il pivot Begoña Fernández sugli scudi (sette reti all'attivo; prolifica invece Valentina Ardean-Elisei dall'altro lato) nonostante la ruvida marcatura cui è stata sottoposta, hanno sfoderato un'ottima prestazione, imponendosi per 25-22 al termine di un match in cui le scelte tattiche di Anja Andersen, che ha tenuto fuori il proprio pivot Ionela Stanca e spostato Adriana Nechita all'ala sinistra, hanno lasciato un po' perplessi tifosi e addetti ai lavori in campo rumeno.

A dispetto del punteggio favorevole alle padrone di casa (12-11) dopo trenta minuti, l'Itxako ha disputato un buon primo tempo, partendo con il piede giusto (subito avanti 4-1 nelle fasi iniziali, anche grazie alle parate di Silvia Navarro) e cedendo il comando solo negli istanti precedenti l'intervallo. Ma è di nuovo uscito alla grande nella ripresa quando, dopo una lunghissima fase equilibrata, segnata in particolare dalla buona prova delle difese, il contributo di Macarena Aguilar, combinato con un'esclusione della Pidpalova rivelatasi importante, ha dato nuova linfa alle ospiti, che sono scattate in avanti fino al più quattro negli ultimi cinque minuti della sfida.

Una forte accelerazione cui l'Oltchim, in affanno, non ha saputo rispondere adeguatamente, con effetti rispecchiati dal risultato finale, che a questo punto obbliga la squadra dell'Oltenia ad uscire indenne dalla bolgia della Morača di Podgorica dove, oltre al pubblico locale solitamente caldissimo, nel prossimo turno l'attenderà un Budučnost tanto in forma - dopo il colpo esterno di venerdì scorso a Lubiana - quanto desideroso di vendicare la sconfitta con il minimo scarto dell'andata. Alle navarre 'basterà' invece un successo interno ad Estella nella gara di Sabato prossimo contro il Krim sloveno, attualme fanalino di coda con due punti, per certificare uno storico passaggio alle semifinali.

Traguardo cui sono già approdate Audi ETO Györ e Larvik HK, chiudendo a tempo di record - con due turni d'anticipo - i giochi nel Gruppo II. Le ungheresi, reduci dalla grande impresa in terra di Norvegia, si impongono anche sul campo del Lipsia. Esito quasi scontato, vista la classifica delle loro avversarie (ancora ultime a quota zero) e soprattutto l'epidemia di influenza che ha colpito recentemente il Leipzig, riempiendone l'infermeria. Ed in effetti il successo delle ospiti, trascinate da un'immensa Anita Görbicz (dodici reti, ma anche alcuni assist all'attivo) e delle parate di Katalin Pálinger non è (quasi) mai stato in discussione; il 16-10 all'intervallo, con il Györ avanti sin dalle prime battute, è di per sé eloquente.

Va comunque dato atto alle padrone di casa di non avere mai gettato la spugna, e di aver combattuto nella ripresa fino a dimezzare lo scarto sul 17-20 (min. 42) ed arrivare poi anche sul meno due (20-22, min.49), con Katja Schülke a fare la sua parte tra i pali e la polacca Karolina Kudlacz, in rete una decina di volte, che non sembrava risentire dei postumi della passata influenza. E fino a quando un opportuno time-out chiesto da un irritato Csaba Konkoly ha restituito smalto alla propria squadra, che ha di nuovo allungato (24-20; 26-21) diventando stavolta irraggiungibile, e chiudendo il match sul 29-24.

Lo score conclusivo ha mandato dunque al prossimo turno anche il Larvik HK, che sabato si era riscattato dalla deludente prova della sfida precedente, sbancando la tana della Dinamo Volgograd, anch'essa afflitta da problemi influenzali negli ultimi tempi, e priva di pedine-chiave quali Anna Kochetova ed Olga Levina. Sfida diversa dal massacro dell'andata - in cui il Larvik aveva vinto con 21 reti di scarto (!!!) - ma comunque a senso unico fin dalle prime battute, con le scandinave già avanti di cinque alla pausa, e vincitrici per 32-23 alla sirena finale.

Decisivi per le norvegesi il rientro di Gro Hammerseng, assente due settimane prima (la mancanza della centrale-regista si era sentita eccome in fase offensiva...), e la grande prestazione del biondissimo terzino destro Linn Jørum Sulland, le cui bordate - alcune dai sette metri - sono finite una dozzina di volte nella rete avversaria. Bene pure la 'capocannoniera' di Champions League, Heidi Løke, con le sue otto meraviglie, e Nora Mørk con il suo pokerissimo di marcature, mentre Cecilie Leganger è tornata ai livelli abituali in porta. Tra le fila russe encomiabile la prova della diciannovenne Ksenia Milova, ma è troppo poco per una squadra pure 'tradita' da una Marina Lambevska stavolta non in giornata.

Gli ultimi due turni serviranno solo a decidere chi tra Györi ETO e Larvik HK vincerà il girone, e chi arriverà in semifinale da seconda classificata; probabilmente decisivo al riguardo lo scontro diretto del 20 Marzo in Ungheria.

Gruppo I - 4a Giornata: Risultati.
Krim Lubiana - Budučnost Podgorica 36-40 Dettagli
Oltchim Valcea - Itxako Estella 22-25 Dettagli
CLASSIFICA
1. Itxako Reyno De Navarra 6 301 108:103 (+5)
2. Budučnost Podgorica 4 202 118:117 (+1)
3. C.S. "Oltchim" Rm. Valcea 4 202 99:98 (+1)
4. RK Krim Mercator Lubiana 2 103 122:129 (-7)

Gruppo II - 4a Giornata: Risultati.
Dinamo Volgograd - Larvik HK 23:32 Dettagli
HC Leipzig - Györi Audi ETO 24:29 Dettagli
CLASSIFICA
1. Györi AUDI ETO KC 8 400 105:84 (+21)
2. Larvik HK 6 301 115:92 (+23)
3. Dinamo Volgograd 2 103 92:121 (-29)
4. HC Leipzig 0 004 90:105 (-15)

venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
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Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
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Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
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La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

lunedì 22 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 6a Giornata

Si è dunque conclusa nel fine settimana la fase a gruppi della Champions League femminile 2010/11. E con essa ha avuto termine l'impero del Viborg Håndbold Klub . Le danesi sono riuscite a battere la Dinamo Volgograd nel match casalingo decisivo, ma non con lo scarto necessario per passare in vantaggio nei confronti diretti, e di conseguenza passare il turno visto che le due squadre hanno terminato il girone A appaiate a quota sei punti. Il Viborg paga un primo tempo disastroso, che le vede soccombere di tre lunghezze (14-17) all'intervallo dopo essere state anche a meno quattro. Troppo sola Grit Jurack per contrastare il potere di Marina Lambevska e delle sue compagne. La musica cambia - e di molto - nella ripresa, complice una più efficace difesa e la buona prova di Louise Bager Due fra i pali, tanto che il pubblico di casa torna a sperare quando ogni speranza sembrava ormai persa, ma il più sette a cui arrivano le scandinave, sia a pochi minuti dal termine sia al suono della sirena conclusiva, non basta e lascia coach Jakob Vestergaard e le sue ragazze con l'amaro in bocca.

La Dinamo Volgograd quindi passa il turno, assieme a quel Budućnost Podgorica che, sconfiggendo senza penarsi troppo (e rischiando un po' troppo nella prima frazione) il modesto assai IK Sävehof rimane l'unica partecipante in grado di terminare questa fase a punteggio pieno. Esattamente come le malcapitate svedesi restano la sola compagine ad aver perso tutti e sei gli incontri disputati. Alle scandinave rimarrà comunque la soddisfazione di essere entrate nell'Europa 'che conta', e pure gli applausi che il pubblico della Sportski Centar Morača ('ultras' montenegrini compresi) ha riservato al portiere svedese Cecilia Grubbström quando questa ha segnato un gran bel goal direttamente dalla sua porta, prendendo alla sprovvista la sua collega dall'altra lato del campo. Il cammino europeo di Budućnost e Dinamo Volgograd continua, quello del Viborg ... pure, ma questa volta in Coppa delle Coppe, mentre al Sävehof possiamo solo augurare un veloce ritorno nella massima competizione continentale.

Gruppo A - Risultati
** Viborg HK – Dinamo Volgograd 36:29 (14:17) statistiche
** Budućnost Podgorica- IK Sävehof 33:26 (16:14) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 12 600 (45) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 303 (5) QUALIFICATO
3. Viborg HK 6 303 (-1) in Coppa della Coppe
4. IK Sävehof 0 006 (-49)

Oltre alla Dinamo, stacca il biglietto per il turno successivo anche il Lipsia, che va ad imporsi a Vienna sull'Hypo Niederösterreich nel match decisivo, vendicando pure la sconfitta interna del match di andata. Tedesche nella storia dopo la loro seconda entrata consecutiva tra le otto migliori d'Europa. Partita caratterizzata da molti errori in attacco, dovuti però anche alla bravura delle difese e dei rispettivi portieri: Olga Sanko, che di certo meriterebbe un posto nella nazionale russa, per l'Hypo e
Katja Schülke, le cui parate sono risultate decisive proprio come nella fase a gruppi della passata stagione, per il Leipzig. La sempre pericolosa Ale Do Nascimento è troppo sola come 'bocca di fuoco dell'Hypo, per cui dopo un primo tempo concluso sul 12-11 per le padrone di casa, le ragazze di Sassonia riescono a ribaltare la situazione nella seconda parte, mettono la testa avanti al 36°e non mollano il comando fino alla sirena, a dispetto degli sforzi delle locali, cui stavolta manca parzialmente l'apporto di Gabriela Rotis-Nagy, mentre le vincitrici possono contare sulle sette meraviglie di Anne Ulbricht.

Nell'altro scontro l'Itxako Reyno de Navarra travolge fra le mura amiche di Estella il DVSC-Korvex Debrecen magiaro e conclude nel migliore dei modi la sua camminata vittoriosa nel girone B. Ungheresi in partita solo per una ventina di minuti, poi le spagnole, dalla straordinaria molteplicità di giocatrici capaci di andare in goal, spiccano il volo e pongono la propria candidatura al ruolo di outsider di lusso, che potrebbe giocare qualche scherzo alle più blasonate avversarie che si troverà di fronte nel main round.

Gruppo B - Risultati
Hypo Niederösterreich - HC Leipzig 20:23 (12:11) statistiche
Itxako Reyno Navarra - DVSC-Korvex 39:24 (10:14) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 10 501 (36) QUALIFICATO
2. Hypo Niederösterreich Vienna 6 303 (-4) QUALIFICATO
3. HC Leipzig 6 303 (-4) in Coppa della Coppe
4. DVSC-Korvex Debrecen 2 105 (-28)

Il calendario del girone C intanto ha già giocato un brutto scherzo ad Oltchim Vâlcea e Larvik HK: con le norvegesi già prime e le rumene matematicamente qualificate il loro scontro diretto, in programma per l'ultima giornata, si è rivelato una piacevole passerella di star, ma essenzialmente priva di contenuti. Vinta - giustamente e chiaramente - dalla squadra di casa, che poi era quella che aveva schierato più titolari (tra le scandinave invece erano rimaste in patria le varie Cecilie Leganger, Tonje Larsen, Gro Hammerseng e pure Linka Riegelhuth, impossibilitata a recarsi in Romania dopo che le era stato rubato il passaporto in Norvegia ... per la serie tutto il mondo è paese!). Oltchim più gagliardo, convincente e determinato a vendicare la sconfitta dell'andata. Missione compiuta, ed ora la panchina di Péter Kovács, neo-coach delle vice-campionesse d'Europa, traballa sempre meno.

A Tolone c'era invece in palio il terzo posto e la permanenza europea (in Coppa Coppe). Vittoria locale del Saint Cyr Var Handball a spese di un Randers HK la cui uscita da ogni competizione internazionale completa, nel peggiore dei modi, la débacle della pallamano danese, ovvero di quello spesso definito 'il miglior campionato femminile del mondo' (ma sarà ancora così)? Scandinave nervose e più di una volta irritate dall'arbitraggio, ma proprio come nel caso del Viborg le maggiori responsabilità ricadono su di un pessimo primo tempo, che rende inutili i tentativi di rimonta in un finale quantomeno generoso. La solita, immensa (11 reti) Camilla Dalby dal braccio potente non basta alle vincitrici della scorsa Coppa EHF, mentre la multinazionale della Costa Azzurra festeggia alle grande, assieme ai propri tifosi, l'esito in fin dei conti soddisfacente nella sua prima apparizione in Champions.

Gruppo C - Risultati
** Toulon Saint Cyr Var - Randers HK 24:23 (16:10) statistiche
** Oltchim Râmnicu Vâlcea - Larvik HK 33:28 (18:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 10 501 (45) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 8 303 (17) QUALIFICATO
3. Toulon Saint Cyr Var 4 204 (-23) in Coppa della Coppe
4. Randers HK 2 105 (-39)

Scontro al vertice nel gruppo D con vittoria - e sono cinque di fila - dell'Audi ETO Győr, che supera l'ostacolo Krim Lubiana, peraltro già battuto in Slovenia, e conquista il primo posto finale nel girone. Orsolya Verten - una mezza dozzina di goal il suo bottino personale dell'incontro - e compagne partono a razzo, ma il Krim reagisce e limita i danni al meno due dell'intervallo. Le ungheresi spingono sull'acceleratore pure al ritorno in campo, ed il 16-10 del minuto 39 lascia poche speranze alle rivali; il distacco aumenta fino al 24-16 e le ospiti - con l'ucraina Vergelyuk e la giovanissima slovena Mavsar top scorer (cinque reti a testa), ma Andrea Penezić sottotono, riescono solo a rendere il passivo finale meno pesante.

Meglio tardi che mai. Gli sforzi del Podravka Vegeta Koprivnica lungo tutto l'arco della prima fase vengono finalmente premiati all'ultima occasione possibile. Le croate trovano i due punti umiliando lo Zvezda Zvenigorod, comunque già sicuro del passaggio in Coppa Coppe. Ben quarantuno reti per le balcaniche, grazie soprattutto ad Ivana Petković (nove) e Vesna Milanović-Litre (sette); poco utile alla truppa del (questa volta assente) generale Trefilov, sconfitta pesantemente in entrambi i parziali, l'ottimo score personale (11 segnature) del pivot Ekaterina Vetkova.

Gruppo D - Risultati
** Audi ETO Győr - RK Krim Ljubljana 26:21 (11:9) statistiche
** Podravka - Zvezda Zvenigorod 41:28 (22:17) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 10 501 (30) QUALIFICATO
2. RK Krim Lubiana 8 402 (9) QUALIFICATO
3. Zvezda Zvenigorod 4 204 (-27) in Coppa della Coppe
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 2 105 (-12)

Tutte le partite di cui sopra chiudono la fase a gruppi, ma già incombe il Main Round. O almeno il relativo sorteggio, che avrà luogo domani mattina (martedì 23 Novembre) alle ore 11 circa presso il quartier generale viennese dell'European Handball Federation, ma anche su ehfTV.com! e - guarda caso - qui su Pallamanoeuropa.

mercoledì 10 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 4a Giornata

La quarta giornata di Champions League femminile 2010/11, disputata fra sabato e domenica scorsi, ha emesso i primi verdetti definitivi, ed uno non definitivo ma dalla portata ancora più ampia. Budućnost e Larvik si sono infatti qualificate con due turni di anticipo al main round. Le norvegesi, pur prive anche stavolta di Gro Hammerseng, passeggiano su un Randers che a differenza delle rivali risente parecchio delle proprie assenze. Partita dominata in lungo e in largo da Linn-Kristin Riegelhuth (otto reti) e compagne. Nello stesso girone C fondamentale successo, in chiave-qualificazione, dell'Oltchim Vâlcea che soffre in un primo tempo equilibrato nella tana del Tolone, ma sfrutta la maggior classe ed esperienza (ed il fatto di avere giocatrici come Neagu ed Ardean Elisei) per avere la meglio sulle coriacee francesi, spinte da Christiane Mwasesa, nell'ultima parte dell'incontro. Rumene ad un passo dall'approdo al turno successivo, una vittoria nei prossimi due match dovrebbe bastare.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK – Larvik HK 20:38 (13:20) statistiche
** Toulon Saint Cyr – Oltchim Vâlcea 22:26 (13:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 8 400 (38) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 202 (6)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 103 (-12)
4. Randers HK 2 103 (-32)

Lo scontro più importante della settimana era comunque quello di Podgorica (girone A), dove lo scatenato Budućnost non lascia scampo al povero Viborg HK, alla sua terza sconfitta consecutiva. Danesi in partita solo nella metà iniziale, poi la truppa di coach Dragan Adžić, con Jovanka Radicević in grande spolvero, chiude le maglie in difesa e piazza un micidiale 7-1 che stronca ogni speranza delle campionesse d'Europa. Le quali si trovano ad un passo da una clamorosa quanto prematura eliminazione, complice il successo della Dinamo Volgograd in terra di Svezia. Russe senza Kochetova ed in difficoltà per buona parte della sfida con il modesto IK Sävehof, ma anche in questa occasione la squadra favorita ha sfruttato la sua maggior esperienza ed il tasso qualitativo per uscire alla distanza e prendersi tutta la posta in palio, pur senza convincere molto. Ed ora a Khmyrova (nove reti in Scandinavia), Iatsenko (dieci) e compagne basta un solo punto in due partite, ma anche due sconfitte potrebbero andar bene, purché a Viborg si limitino i danni fino ad un 'massimo' di meno otto. 'Impresa' tutt'altro che proibitiva. In altre parole, solo una miracolosa serie di circostanze può salvare le campionesse d'Europa (più che mai) uscenti.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof – Dinamo Volgograd 30:35 (17:16) statistiche
** Budućnost Podgorica – Viborg HK 32:24 (16:17) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 8 400 (33) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 301 (17)
3. Viborg HK 2 103 (-12)
4. IK Sävehof 0 004 (-38)

Un punticino nei prossimi due impegni è quanto hanno bisogno pure Itxako e Lipsia, sempre a braccetto in testa al girone B. Ritrovato il 'portiere dai calzoni corti' Terese Pedersen, l'Hypo Niederösterreich non è più la squadra-materasso delle prime due giornate, ma la buona prestazione tra i pali della norvegese e della sua collega Olga Sanko, nonchè la mezza dozzina di segnature della 'solita' Do Nascimento, non è sufficiente a fermare le spagnole, vincitrici con due reti di scarto al termine di un incontro equilibrato, nel quale hanno fatto la differenza Macarena Aguilar e Carmen Martín (cinque goal a testa). Risultato in sospeso fino all'ultimo anche nell'altra battaglia, che ha visto il Leipzig prevalere sul difficile campo del Debrecen. Molti errori da entrambe la parti, tanto che lo score è piuttosto basso all'intervallo; le tedesche sembrano assicurarsi un margine di vantaggio decisivo ad inizio ripresa (13-9), ma il ritorno delle ungheresi, propiziato dalla buona performance del portiere Èva Kiss, rimette tutto in discussione: 18-18 e poi 19-19 a pochi istanti dal termine. Un goal di Ania Rösler ed un'ultima chance mancata dalle magiare decidono la sfida a favore delle ospiti. Per le quali è risultata importante anche la prova della polacca Karolina Kudlacz, che ne ha messe ben sette nella porta avversaria.

Gruppo B - Risultati
** DVSC-Korvex Debrecen – HC Leipzig 19:20 (8:11) statistiche
** Itxako Reyno de Navarra – Hypo Niederösterreich 23:21 (11:7) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 6 301 (17)
2. HC Leipzig 6 301 (3)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 103 (-9)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 103 (-11)

Giochi quasi fatti anche nel girone D, ove il Krim Lubiana torna a casa con due preziosissimi punti dalla sua 'campagna di Russia'. La difesa slovena e le parate di Jelena Grubisić fanno la differenza nella prima parte, in cui il povero Zvezda Zvenigorod va in rete appena sette (!) volte, per la 'gioia' di coach Trefilov. La musica cambia nella ripresa, con Kuznetsova e compagne a segno tre volte tanto, ma dopo il meno dodici (7-19) dell'intervallo la frittata era ormai fatta. Le ragazze di Marta Bon non lasciano rientrare le avversarie e praticamente le escludono dal Main Round. Al quale, ormai è matematicamente certo, non arriverà il Podravka Vegeta, vittima sacrificale di un Audi ETO Győr sempre più in palla e padrone dell'incontro sin dall'inizio. Le 'sette meraviglie' dall'ala sinistra Orsolya Vérten aiutano le ungheresi, ma è soprattutto il ritrovato livello di Anita Görbicz, otto reti ed una nuova prestazione maiuscola, che ora fa sognare i tifosi magiari. Croate mai in partita stavolta, ed incapaci di replicare le prove, sfortunate ma quantomeno dignitose, del girone di andata.

Gruppo D - Risultati
** Zvezda Zvenigorod – Krim Lubiana 28:32 (7:19) statistiche
** Podravka Vegeta - Audi ETO Győr 24:35 (10:19) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 6 301 (14)
2. RK Krim Lubiana 6 301 (10)
3. Zvezda Zvenigorod 4 202 (-3)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 004 (-21)

Con ancora due giornate da disputarsi nella fase a gruppi, sembra delinearsi chiaramente il lotto delle squadre che andranno avanti: alle già qualificate norvegesi e montenegrine dovrebbero aggiungersi con ogni probabilità Lipsia, Itxako, Krim e Győr, e crediamo pure Oltchim e Dinamo Volgograd, sancendo un clamoroso fallimento della pallamano danese. Il Viborg in realtà ci ha già abituati a grandi rimonte in passato, ma questa volta il compito sembra veramente troppo arduo, persino per uno come Jakob Vestergaard.

venerdì 5 novembre 2010

Champions League Femminile 2010/11. Anteprima 4a Giornata.

Orari - italiani - incontri e copertura televisiva / web del quarto turno (prima di ritorno) della fase a gruppi di EHF Champions League femminile 2010/11, di scena nell'imminente week-end.

Su tutto spicca la grande sfida della Morača di Podgorica, ove dopo due sconfitte in tre partite il Viborg campione d'Europa in carica è costretto a fare risultato se vuole evitare seri rischi di una clamorosa e prematura eliminazione nel Gruppo A. Ma l'avversario è tra i meno indicati possibili: quel Budućnost in forma strepitosa che, trascinato da Bojana Popović e Katarina Bulatović, ha impressionato tutti nella prima parte della fase. A rendere l'impresa ancor più ardua per coach Jakob Vestergaard è la situazione dell'infermeria danese, con più di un elemento in precarie condizioni fisiche, cui si è aggiunto l'infortunio al menisco che terrà fuori dai campi per almeno due mesi il terzino Carmen Amariei, uno degli elementi-chiave della squadra. Dall'altro lato si segnala l'assenza di Dragana Pecevska, ala sinistra fuori per un mesetto causa stiramento muscolare, ma sostituita egregiamente dalla giovane e promettente Maida Mehmedović nella sfida con il Sävehof.

Certo, per quanto lontane dalla migliore condizione, le ragazze del Viborg sono sempre un avversario di ben altra caratura rispetto alla compagine svedese, che a sua volta cercherà di conquistare i suoi primi punti nel match casalingo (l'ultimo) contro la Dinamo Volgograd. Un successo esterno per la varie Kochetova, Khmyrova e Levina, combinato ad una sconfitta del Viborg in terra di Montenegro, porterebbe davvero le vincitrici delle ultime due edizioni ad un passo da un'incredibile uscita di scena.

Nel Gruppo B la vittoria dell'Hypo Niederösterreich in quel di Lipsia nel turno precedente ha rimescolato le carte ed ora le viennesi, tornate in corsa a dispetto dei pronostici (anche nostri) negativi, sono attese alla prova del fuoco: la trasferta nella tana dell'Itxako Reyno de Navarra Estella. Le spagnole si sono riprese alla grande dal passo falso iniziale e sono tornate le favoritissime per la vittoria nel girone. E rimangono favorite anche per l'incontro di sabato sera, pure a ragione delle assenze che continuano a tormentare le austriache: l'Hypo infatti recupera il portiere norvegese Terese Pedersen, ma la forte brasiliana Dani Piedade dovrebbe rimanere ancora lontana dal rettangolo di gioco.

Nell'altra sfida del girone, il Debrecen ungherese si gioca praticamente le sue ultime speranze tra le mura amiche contro il Lipsia, chiamato al riscatto dopo il passaggio a vuoto della giornata precedente. Le ungheresi non vi arrivano nelle migliori condizioni, in quanto all'infortunio di Rita Borbás si è aggiunto quello del terzino Annamária Bogdanovics, mentre alle tedesche mancherà il pivot Anne Müller.

Derby scandinavo nel Gruppo C, dove pure troviamo una squadra danese ad alto rischio-eliminazione: il Randers clamorosamente battuto in casa dal Tolone due settimane fa si trova adesso nella non invidiabile condizione di dover fare risultato contro il fortissimo Larvik per continuare a sperare nella qualificazione. La vittoria di mercoledì scorso in campionato potrebbe dare la spinta alle ragazze dello Jutland, ma il dream team di coach Karl-Erik Bøhn,ossatura della nazionale norvegese, rimane sempre avversario a dir poco ostico.

Se nello Jutland se la passano male, non è che in Romania vada molto meglio: due sconfitte in tre partite hanno gettato qualche ombra sulla qualificazione dell'Oltchim Vâlcea, che molti davano per scontata. Il nuovo allenatore Peter Kovacs non sembra attualmente correre rischi, ma se non dovesse arrivare un buon responso dalla sfida di Tolone, che le rumene affronteranno probabilmente senza Cristina Neagu ed Adriana Nechita, la sua panchina potrebbe cominciare a traballare. Le francesi, poi, sono avversario da prendere con le molle, avendo già dimostrato a Randers tutta la loro capacità di far male. Anche se i segnali giunti dall'ultima sfida della Ligue transalpina, persa contro il Parigi, non sono molto positivi.

Interessante anche la giornata nel Gruppo D, dove due delle tre squadre di vertice si affrontano in Russia: lo Zvezda Zvenigorod del mitico Trefilov ospita il Krim Lubiana. Una vittoria per la Postnova e la giovin meraviglia Anna Sen porterebbe le padrone di casa ad un passo da un'inattesa qualificazione, dopo due anni di fallimenti europei, mettendo nei guai le slovene che qualcuno aveva affrettatamente dato come sicure vincitrici del gruppo. L'assenza della promessa serba Dragana Cvijič rischia di farsi sentire parecchio nella squadra allenata da Marta Bon.

Il Győri AUDI ETO, favorito nella sfida di Koprivinica contro il Podravka Vegeta, potrebbe approfittare dello scontro diretto tra le due altre capoliste. Ma per quanto Anita Görbicz sembri tornata in gran forma, e Katrine Lunde Haraldsen si stia ambientando sempre più fra i pali della sua nuova squadra (ed oltre a lei c'è pur sempre anche una certa Katalin Pálinger a difendere la porta magiara ...), le ungheresi devono fare attenzione alle croate che, pur rimanendo a quota zero, hanno offerto buone prestazioni nella prima fase del girone, e spinte dal loro pubblico potrebbero finalmente trovare quel pizzico di fortuna finora mancato loro, e soprattutto i primi, meritatissimi punti.

* INCONTRI PER GRUPPO:
Girone A (Domenica 07 Novembre):
14:20 IK Sävehof Partille (0) - Dinamo Volgograd (4)
19:30 Buducnost Podgorica (6) - Viborg HK (2)
Girone B (Sabato 06 / Domenica 07 Novembre):
19:00 Itxako Reyno de Navarra (4) - Hypo Niederösterreich (2)
16:30 DVSC Korvex Debrecen(2) - HC Leipzig (4)
Girone C (Domenica 07 Novembre):
14:00 Randers HK (2) - Larvik HK (6)
17:30 Toulon Saint Cyr (2) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (2)
Girone D (Domenica 07 Novembre):
12:00 Zvezda Zvenigorod Chekhov (4) - Krim Lubiana (4)
14:30 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Györi AUDI ETO (4)

** INCONTRI PER ORARIO (ITALIANO):
Sabato 06 Novembre:
19:00 Itxako Reyno de Navarra (4) - Hypo Niederösterreich (2)
Domenica 07 Novembre:
12:00 Zvezda Zvenigorod Chekhov (4) - Krim Lubiana (4)
14:00 Randers HK (2) - Larvik HK (6)
14:20 IK Sävehof Partille (0) - Dinamo Volgograd (4)
14:30 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Györi AUDI ETO (4)
16:30 DVSC Korvex Debrecen(2) - HC Leipzig (4)
17:30 Toulon Saint Cyr (2) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (2)
19:30 Buducnost Podgorica (6) - Viborg HK (2)

*** COPERTURA TV / INTERNET:
Sabato 06 Novembre:
19:00 Itxako - Hypo Niederösterreich (Eurosport 2 / Laola1.tv)
Domenica 07 Novembre:
12:00 Zvezda Zvenigorod - Krim Lubiana (EHFTV.com)
14:20 IK Sävehof Partille - Dinamo Volgograd (EHFTV.com)
16:30 Debrecen - HC Leipzig (Eurosport 2 / MDR Satellite Astra)
19:30 Buducnost Podgorica - Viborg HK (EHFTV.com)

mercoledì 2 giugno 2010

Ultime di Mercato. Mercoledì 2 Giugno 2010.

Il punto sul mercato del Barça, del Toledo, dell'Arrate. C'è chi resta al Rhein-Neckar Löwen e chi arriva all'Antequera. Voina saluta l'Oltchim, e scatta il toto-allenatore. Emorragia di talenti dalla Danimarca, ma qualcuna va in senso contrario. Adieu Canò! Itxako Navarra: è ora di sfoltire la rosa.

Anche questa volta c'è moooooltissima carne al fuoco per quanto riguarda l'handball-mercato.

Partiamo dall'ambito maschile, dove pare ormai cosa fatta il rinnovo, per altri due anni, del contratto che lega il pivot danese Jesper Nøddesbo al Barcellona Borges. Le sue buone prestazioni nella recente Final Four di Champions League dovrebbero aver fugato ogni dubbio, da parte della dirigenza blaugrana, su qualità e meriti dello scandinavo, che dunque non si trasferirà al KIF Kolding, a dispetto dei rumors circolati qualche settimana fa. Rinnovo biennale di contratto anche per un altro scandinavo, lo svedese Magnus Jernemyr, in Catalogna fino al 30 Giugno 2012, come il suo collega bravo a convincere Enric Masip e gli altri 'capi' della società presieduta (ma solo per una dozzina di giorni ancora) da Joan Laporta.

Sul piede di partenza invece il pivot Rúben Garabaya, che si trasferisce al Naturhouse La Rioja, ed il cui posto verrà preso dal nazionale francese-martinicano Cedric Sorhaindo, venticinque anni per un metro e novantadue di altezza. Tra i presunti arrivi a 'Can Barça' si è parlato (can quasi assoluta certezza) del portiere svedese del Flensburg Johan Sjöstrand, del centrale Raúl Entrerríos e pure di Hans Lindberg, macchina da goal danese attualmente all'Amburgo, nelle cui fila ha dimostrato tutta la sua capacità di perforare le difese rivali.

L'arrivo di Lindberg, con contratto triennale, potrebbe implicare la partenza di Albert Rocas, che in questo caso si aggiungerebbe a quelle ormai certe del sopracitato Garabaya, di Joachim Boldsen (scadenza di contratto), di Mikkel Hansen (al pari di Boldsen se ne torna in patria per rinforzare l'ambizioso Copenhagen), e di Demetrio Lozano, sottoutilizzato da Xavi Pascual nella stagione appena conclusasi. Infine si vocifera dell'interesse blaugrana per l'ala venticinquenne Mikel Aguirrezabalaga, prodotto del vivaio dei vice-campioni d'Europa, ma in campo con la maglia dell'Ademar León nell'ultima annata.

Rimane dov'è il nazionale tedesco Uwe Gensheimer. L'ala sinistra del Rhein-Neckar Löwen ha esteso il suo contratto, in vigore fino al 30 Giugno 2012, per altri due anni. La formazione della Bundesliga si è inoltre assicurata, a partire dal Luglio 2011 e per una durata di tre stagioni, i servigi del giovane e talentuoso serbo Zarko Šešum, attualmente in forza all'MKB Veszprém ungherese arrivato fino ai quarti di finale (proprio come il RNL) nell'ultima Champions.

Rinnovo del contratto raggiunto anche, in Spagna per tre giocatori del Lábaro Toledo: il portiere e capitano Fermín Ballesteros (alla sua 'nona volta' nelle file della squadra castigliana) più il terzino e vice-capitano Quique Plaza ed il centrale Ángel Pérez, pure loro veterani dell'equipo. Nei giorni precedenti avevano assicurato la loro continuità Pedro Fuentes, Eitutis, Jabato, Barbón e Stazdas. Non rimarrà in rosa Jesús Herrero, con le valigie pronte dopo quattro stagioni, mentre arriverà il centrale Daniel Svensson, proveniente da quell'Aab Aalborg che ha appena conquistato, per la prima volta nella sua storia, il titolo nazionale danese.

Gli andalusi dell'Antequera 2010 hanno acquistato dal retrocesso Octavio Pilotes Posada Vigo l'esperto portiere basco di ventisette anni Yeray Lamariano (ex Arrate, Ademar León, con il quale aveva vinto una Coppa delle Coppe, e Bidasoa) in sostituzione di Matís Schulz.

A proposito di Arrate, sembra che la squadra di Tin Tokic rischi di perdere uno dei suoi migliori elementi, il pivot Iker Serrano, il quale ha affermato che attualmente ci sono poche possibilità per lui di rimanere ad Eibar. Il suo contratto biennale scade il 30 giugno prossimo, e le difficoltà economiche in cui versa il club, sommate ad alcune offerte piovutegli sul tavolo, forse pure dall'estero, potrebbero convincerlo a cambiare aria. La situazione di Marc García, Javier Arroyo, Törö Szabolcs, Sergio Cid, Ivica Obrvan, Dalibor Cutura e Sergio Berrios, anch'essi in scadenza di contratto, è tutt'altro che definita.

Nel campo delle gentildonne, invece ... ancora una volta la notizia principale riguarda un gentiluomo: quel Radu Voina che, secondo quando riportato dai media rumeni, ha rifiutato il rinnovo del contratto con l'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Voina dunque rimarrà unicamente alla guida della nazionale del suo paese. Intanto sono già partite le speculazioni relative alla successione del mitico coach di Sighisoara, alcune decisamente fantasiose, come quella della Gazeta Sportulilor che vorrebbe niente meno che la mitica Anja Andersen in testa all'elenco dei candidati.

Rimanendo alle vice-campionesse d'Europa, sia Steluta Luca che Roxana Gatzel hanno firmato un nuovo contratto con l'Oltchim, anche se la prima ha affermato che questa sarà molto probabilmente la sua stagione finale sui campi di gioco. Il presidente Ioan Gavrilescu ha inoltre assicurato la continuità di Valentina Elisei, di Paula Ungureanu per almeno un'altra stagione, e di Tereza Pâslaru che come la Gatzel ha firmato un contratto biennale. Il solo punto interrogativo adesso rimane il futuro di Gabriella Szücs.

Altra notizia di rilievo è che la norvegese Kristine Lunde-Borgersen, nuovo acquisto di spicco dell'Hypo Niederösterreich dopo alcune trionfanti stagioni al Viborg HK danese, è stata operata al ginocchio destro e rischia di saltare buona parte della preparazione della squadra austriaca per la stagione 2010/11. Il raduno dell'Hypo è previsto per il prossimo 14 Luglio.

La carismatica connazionale Gro Hammerseng ha disputato martedì la sua ultima partita con la casacca del FC Midtjylland danese, e d'ora in poi potrà dedicarsi esclusivamente (in ambito sportivo, è ovvio) alla sua nuova squadra, il fortissimo Larvik HK, che punta dritto al trionfo in Champions League la prossima stagione, ed al suo personale ritorno in quella nazionale norvegese con cui ha vinto Olimpiadi e (per ben tre volte) Campionati Europei.

Nora Reiche, ventiseienne ala/terzino destro della nazionale di Germania, lascia il Viborg HK campione danese ed Europeo per trasferirsi nel THC Erfurt del suo paese, con il quale ha trovato un accordo della durata di due anni. Niente rinnovo contrattuale in Danimarca, dunque, per la Reiche, tenuta lontano dai campi da problemi ai legamenti crociati per quasi due anni, e poco utilizzata da coach Jakob Vestergaard anche nella passata stagione, in cui pure era tornata a giocare. 'Sarà del tutto diverso rispetto a Viborg, ma di sicuro molto interessante', ha detto la giocatrice a proposito della sua imminente esperienza in patria.

Stesso destino per un'altra atleta tedesca: la 33enne Stefanie Melbeck torna in patria tra le fila del Buxtehuder, recente vincitore della Challenge Cup, con il quale ha firmato un contratto biennale, dopo tre stagioni al KIF Vejen danese.

Nonostante una tale emorragia di talenti dalla Guldbageren Ligaen danese, c'è anche qualcuna che copre il tragitto in senso contrario, come la tedesca Susann Müller, punta di diamante del Lipsia campione di Germania ma ora in partenza con destinazione Jutland, e più precisamente SK Aarhus.

Lascerà la sua attuale compagine, l'Odense GOG una delle migliori giovani giocatrici danesi, il terzino destro ventenne Line Jørgensen, la quale dovrebbe comunque rimanere sul suolo patrio, anche se il nome del suo futuro club verrà rivelato solo alla fine di questa settimana.

Stéphanie Cano, terzino sinistro della nazionale francese (della quale è stata pure capitano, e con la quale ha vinto il titolo mondiale sette anni fa) sino agli ultimi Giochi Olimpici, si ritira definitivamente dalla pallamano all'età di 36 anni. Ha giocato il suo ultimo match, nelle seconda divisione transalpina, tra le fila del Bègles e contro il Bouillargues.

Nely Carla Alberto, nazionale spagnola, passa dall'Itxako Reyno de Navarra - dove uno sfoltimento della rosa si è reso necessario in seguito all'ultima, faraonica campagna acquisti - alle francesi del Le Havre.
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domenica 16 maggio 2010

Bundesliga Femminile: Lipsia Campione!

Pareggiando l'incontro di ritorno della finale dei play-off in casa - ovvero alla Leipziger Arena - di fronte a un numero record di 5.875 tifosi, il Lipsia si è aggiudicato anche quest'anno (e sono 21, di cui 15 però come campione della Germania Est, e solo una mezza dozzina venuti dopo la riunificazione) il titolo tedesco femminile.

Le giallo-blu dovevano difendere il vantaggio di due reti ottenuto un paio di giorni fa sul campo del Bayer Leverkusen, e ci sono riuscite, ma solo al termine di un gara assai equilibrata e sofferta, dominata dalle difese e caratterizzata da parecchi errori nonché dall'ennesima buona prestazione del portiere Katja Schülke, già vista all'opera anche in parecchie sfide di Champions League durante questa stagione, e risultata (pure) oggi decisiva.

Il Lipsia é stato in pratica sempre al comando nel computo totale delle reti ma non é mai riuscito a chiudere i giochi in anticipo, rischiando addirittura grosso quando, dopo un parziale di 0-4 per le ospiti, si sono trovate sul 12-14 al minuto 42. Karolina Kudlacz, Susann Müller e la norvegese Mette Omundsen sono state brave a ribaltare immediatamente la situazione e dare maggiore tranquillità alle campionesse in carica prima che le cose diventassero ancor più complicate, anche se la partita è rimasta punto a punto fino alla fine, e l'incertezza sul titolo si è sciolta solo alla sirena, quando la gioia liberatoria di coach Heine Jensen e dell'intera Arena (ospiti a parte) è finalmente esplosa.

Le nove reti di una grande Laura Steinbach, nazionale tedesca non per caso, non sono bastate al Bayer, che a dispetto di una prestazione più che onorevole è stato nuovamente costretto ad inchinarsi di fronte alle rivali. Per la delusione di Renate Wolfe, brava a vincere il campionato come giocatrice a Leverkusen nel lontano 1987, ma oggi costretta in panchina ad assistere all'opera incompiuta delle sue ragazze, che hanno pagato duramente la sconfitta patita all'andata.

HC Leipzig - Bayer Leverkusen 22-22 (11-10) (andata: 28-26)

HC Leipzig: Katja Schülke, Julia Plöger, Mette Ommundsen (6, 4 rig.), Sara Holmgren (2), Anne Ulbricht (3), Natalie Augsburg (2), Maike Daniels, Sara Eriksson, Luisa Schulze, Karolina Kudlacz (4), Ania Rösler (1), Lisa Wiren, Susann Müller (4).
Bayer Leverkusen: Lyn Byl, Marlene Zapf (2), Elis Garcia Almendaris (2), Anne Müller (3), Anna Loerper, Penda Bönighausen, Denisa Glankovicova, Laura Glaser, Claudia Schückler, Clara Woltering, Heike Ahlgrimm (3), Laura Steinbach (9, 2 rig.), Katrin Engel (3, 1 rig.), Lena Knipprath.

Penalità. HC Leipzig: 7x2 Min. (Sara Holmgren esclusa dopo il terzo due minuti); Bayer Leverkusen: 3x2 Min.
Rigori. HC Leipzig: 4/5; Bayer Leverkusen: 2/3

Parziali: 0:1 / 2:1 / 2:2 / 5:2 / 5:4 / 7:4 / 7:7 / 8:8 / 9:9 / 11:9 / 11:10 (Fine Primo Tempo) / 12:10 / 12:14 / 15:14 / 15:15 / 16:16 / 17:16 / 18:17 / 19:19 / 20:20 / 21:21 / 22:22 (Fine Partita)
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giovedì 13 maggio 2010

Germania: Al Lipsia la prima finale femminile.

HC Leipzig corsaro nella tana delle rivali in gara uno della finale di Bundesliga donne, svoltasi questo pomeriggio a Leverkusen.