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lunedì 7 marzo 2011

Anja Andersen esonerata dall'Oltchim!

Finisce a tempo di record l'avventura di Anja Andersen sulla panchina dell'Oltchim. Secondo quanto riportato dal quotidiano scandinavo Ekstra Bladet, ripreso da media rumeni (e non solo), l'ex miglior giocatrice del mondo, nonché tre volte vincitrice della Champions League femminile da allenatrice (con lo Slagelse danese), è stata esonerata oggi.

Fatale ad Anja, giunta in Romania circa un mese fa in sostituzione del precedente mister Peter Kovacs, è risultata la clamorosa sconfitta casalinga subita ieri pomeriggio ad opera delle spagnole dell'Itxako, costata alla squadra il primato nel Gruppo I di Champions, ma che soprattutto mette seriamente a rischio il cammino europeo di una società che puntava al titolo continentale, ed ora vede pericolante persino l'accesso alle semifinali. Anche se, a quanto pare, i dirigenti della squadra di Ramnicu Valcea erano già in precedenza perplessi dai metodi della Andersen, e dalla sua tendenza a snaturare lo stile di gioco della squadra. Tanto che alla fine si è arrivati all'esonero, il primo nella carriera dell'allenatrice, iniziata nel 1999.

Secondo il sito sport.ro, il presidente Gavrilescu e la dirigenza sarebbero ora in contatto (anche?) con Radu Voina, allenatore della nazionale ma soprattutto l'uomo che sedette sulla panchina dell'Oltchim fino al termine della passata stagione; si profila forse il ritorno del coach che portò la compagine est-europea alla sua prima finale di Champions League nemmeno dodici mesi fa, nella speranza che possa riuscire a ripetere l'impresa. E vista l'attuale situazione di classifica, e l'impegno durissimo che l'attende in casa del forte Buducnost, da affrontare senza la stella Cristina Neagu, fuori per infortunio, si tratterebbe davvero di un'impresa ...

Anche se non è detto che Voina sia disposto a prendere in mano la patata bollente in condizioni tanto complicate ... Un 'no grazie' (anzi ... nu, multumesc xD ) da parte sua non sarebbe così sorprendente. In questo caso si penserebbe a soluzioni con meno 'appeal' e pedigree internazionale, come Mariana Tarca, che già aveva allenato la Neagu nel Rulmentul Brasov alcuni anni fa, oppure Dumitru Muşi, ex coach del Tomis Constanţa. Ma l'incarico potrebbe anche venire raccolto da Aurelian Roşca, allenatore in seconda dell'Oltchim negli ultimi tre anni. Una soluzione interna, magari come semplice traghettatore fino al termine della stagione, che quantomeno permetterebbe di risparmiare un po' di palanche.

lunedì 10 maggio 2010

Ioan Gavrilescu: "La speranza è l'ultima a morire".

Il presidente dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea parla sul sito dell'EHF della propria delusione dopo la finale di andata e delle (esigue) speranze per il ritorno.

Il primo atto della finale di Champions League è stato fonte di grande delusione (e forse anche disillusione) per giocatrici e staff dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Dopo la pesante sconfitta (21-28) incassata ad Herning, il presidente della società Ioan Gavrilescu ha faticato a trovare le parole adatte a spiegare, ai 'microfoni' di eurohandball.com, perché la sua squadra abbia perso nervi e ritmo nella seconda metà dell'incontro.

eurohandball.com: Per quale motivo l'Oltchim ha perso la partita di andata con una differenza-reti così grande?
Ioan Gavrilescu: Purtroppo sabato scorso non è stata una delle nostre migliori giornate. Questo è un dato di fatto. E la mia opinione è che abbiamo giocato una delle nostre peggiori partite degli ultimi anni. Fondamentalmente non siamo stati in grado di fermare la miglior giocatrice europea di pallamano, che contro di noi ha sfornato una prestazione fantastica. Naturalmente sto parlando di Bojana Popovic, lei è stata sicuramente il fattore-chiave della nostra sconfitta ad Herning.

eurohandball.com: Quando lei dice che il Valcea giocato male, qual è la sua principale critica in concreto?
Ioan Gavrilescu: Le nostre armi migliori sono pivot ed ali. In quella partita non siano riusciti a farle fruttare abbastanza, per cui tutta la pressione è ricaduta sui terzini, che a loro volta non sono riusciti a fare molto bene dai nove metri. Dobbiamo anche ammettere che il Viborg ha una difesa sensazionale, che ci ha fatto soffrire parecchio.

eurohandball.com: Quali sono le sue aspettative in vista della gara di ritorno? Avete ancora speranze di vincere il trofeo?
Ioan Gavrilescu: Sicuramente cercheremo di ribaltare il risultato (dell'andata). La speranza è l'ultima a morire, come al solito. Ma temo che una differenza di sette reti sia uno scarto troppo grande da recuperare in una finale di Champions League.