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giovedì 24 novembre 2011

Ungheria: Karl Erik Bøhn nuovo allenatore del Györ femminile.

La notizia era nell'aria ma sembra ormai dotata di tutti i crismi dell'ufficialità: Karl Erik Bøhn è il nuovo allenatore del Györi Audi ETO. Il 46enne norvegese, che da qualche tempo già siede sulla panchina della nazionale magiara, è stato scelto dalla dirigenza del potente club ungherese dopo la destituzione di Csaba Konkoly la scorsa settimana. Affidando la direzione della più potente squadra del paese al mister che guida pure la rappresentativa nazionale, in Ungheria seguono la strada tracciata dalla Romania, dove Radu Voina gestisce appunto nazionale ed Oltchim.

In questo modo Bøhn ritrova pure in ambiente lavorativo la sua compagna di vita Heidi Løke, già allenata quando entrambi si trovavano a Larvik. Ed oltre a lei un nugolo di fuoriclasse, tra cui la compatriota Katrine Lunde-Haraldsen fra i pali, che hanno portato il Györ tra le principalissime favorite per la vittoria finale in Champions League. Per ironia della sorte Karl Erik Bøhn, licenziato tra lo stupore generale dal Larvik HK dopo anni di onorata militanza sulla panchina delle nordiche, ed appena prima che la squadra si proclamasse reginetta d'Europa, rischia ora di conquistare il massimo trofeo per club in una società dove forse nemmeno lui, fino a poco tempo fa, credeva potesse approdare.

giovedì 17 novembre 2011

CLAMOROSO: Csaba Konkoly esonerato dal Győr!!! (E se ora arrivasse Bøhn?)

Evidentemente il primo posto nel girone di Champions League femminile, con quattro successi in sei partite, non è bastato. Forse proprio le due sconfitte - magari combinate al peso di risultati NON soddisfacenti (tre semifinali ed una finale persa possono non bastare a chi ormai da tempo mira al bersaglio più grande) conseguiti in ambito europeo nelle passate stagioni - hanno insinuato il tarlo del dubbio nella dirigenza del Győri Audi ETO. Fatto sta che da ieri, dopo quattro anni di onorato servizio, Csaba Konkoly (foto sopra) non siede più sulla panchina della squadra ungherese.

La corazzata magiara, probabilmente attuale favorita numero uno per la conquista del titolo continentale, era scivolata rispettivamente sui terreni di gioco del Randers HK e del non irresistibile Hypo Niederrösterreich. E gli impegni europei che attendono, in Febbraio e Marzo, Heidi Løke e compagne si preannunciano tutt'altro che agevoli: il Győr è inserito in un girone di ferro assieme a Larvik ed Itxako, finaliste dell'ultima edizione, ed al FC Midtjylland portabandiera della Guldbageren Ligaen, il campionato numero uno al mondo.

Per cui, pur mantenendo Konkoly alle proprie dipendenze, la società ha optato per una svolta, 'introdotta' dalle eloquenti parole del presidente Ernő Kelecsényi: 'quest'anno puntiamo a vincere le nostre sfide sia a livello interno che internazionale, quindi abbiamo la necessità di lavorare con la migliore squadra ed il migliore staff possibili'. Più chiaro di così ...

Anche se per il momento la direzione è stata affidata a Gábor Danyi, fino a ieri vice dello stesso Konkoly, la ricerca di un sostituto è in corso. Ed il toto-allenatore, manco a dirlo, impazza: i nomi più gettonati (dagli appassionati forse più che tra gli 'addetti ai lavori' in senso stretto) sono quelli del danese Jakob Vestergaard, dei magiari András Németh e Zsiga Gyula, e di Karl Erik Bøhn dalla terra dei fiordi.

Il primo, reduce dall'esperienza (che gli ha fruttato due Champions League vinte di fila, mica male come biglietto da visita ...) a Viborg, sembra nel bel mezzo di un anno 'sabbatico'. Il secondo allena l'Hypo viennese, e difficilmente 'diserterà' per ritrovare giocatrici con cui pure, si dice, non fosse in ottimi rapporti quando era mister dell'Ungheria ai Mondiali 2007; il terzo è già impegnato con il Ferencváros maschile, quindi la scelta più 'probabile', almeno fra questi, è davvero il signor K.E.B (foto sotto).

Il principale artefice, dalla panchina, dei successi del Larvik HK, di fatto 'cacciato', per motivi NON legati al rendimento della squadra, dalla società norvegese a fine 2010 (forse a Győr hanno capito che se vuoi vincere la Champions devi prima esonerare un allenatore ??? :D), ha seguito la sua compagna Løke in terra magiara, trovando pure lavoro nella nazionale di Budapest. Posto che intende conservare: Bøhn si è infatti già detto disponibile verso il Győri Audi ETO, a patto di mantenere l'altro incarico, evidentemente a lui gradito.

L'ipotesi di un Karl Erik Bøhn ad allenare (di nuovo) la 'sua' Heidi, e soprattutto a sfidare il (fu) 'suo' Larvik è suggestiva, ma saranno il tempo, e la dirigenza del sodalizio col nome più ostico (provate voi a dire Győri Egyetértés Torna Osztály Kézilabda Club senza intoppi ... :p) di tutta la Champions, a svelare il mistero.

mercoledì 31 agosto 2011

Classe di ferro 1965: Karl Erik Bøhn sulla panchina dell'Ungheria. Trine Haltvik ancora della partita.

Due personaggi 'storici' della pallamano norvegese, entrambi esponenti della 'leva del'65', hanno fatto notizia in questi giorni tra i fiordi, e non solo.

A cominciare da Karl Erik Bøhn (foto a sinistra). L'ex allenatore del fortissimo Larvik HK, di fatto 'licenziato' a causa di dissidi con la dirigenza societaria a fine 2010, solo alcuni mesi prima che la squadra completasse l'opera da lui intrapresa trionfando nella Champions League femminile per la prima volta, seguirà la compagna Heidi Løke in terra d'Ungheria.

Se il miglior pivot (donna) del mondo è atteso dal debutto ufficiale con la maglia dell'ambizioso Györi ETO, per il 46enne scandinavo è pronta addirittura la panchina della nazionale magiara, dove Bøhn sostituirà la rumena-ungherese Eszter Mátéfi, il cui bilancio alla guida di Katalin Pálinger e compagne è stato in verità tutt'altro che lusinghiero, tanto per usare un eufemismo.

Tra i numerosi risultati deludenti della gestione Mátéfi, proprio le pesanti sconfitte (agli Europei, alla World Cup di Aarhus eccetera ...) contro la Norvegia hanno impietosamente evidenziato il gap esistente fra la nazionale ungherese e le prime della classe. Un divario che mister Karl Erik, dettosi piacevolmente sorpreso della scelta della federazione magiara, si impegnerà a colmare o quantomeno ridurre. Il 'materiale umano', ovvero il numero di giocatrici di talento a sua disposizione, certamente non mancherà.

Per la prima volta l'Ungheria sarà dunque allenata da un coach non di lingua ungherese. Bøhn è stato preferito ad alternative quali Peter Kovács, ex giocatore ma più recentemente ex allenatore dell'Oltchim Valcea, da cui è stato però esonerato intorno alla metà della passata stagione, e János Hajdu, già sulla panchina della nazionale alle Olimpiadi di Pechino, da dove tornò a casa con un onorevole quarto posto in tasca.


Ancor più clamorosa è forse la notizia che riguarda la veteranissima Trine Haltvik (foto 'd'epoca' in alto), ragazzina di 46 (QUARANTA-SEI) anni che per l'ennesima volta ha deciso di tornare nella bolgia. A tre decenni dal suo debutto nel campionato norvegese, ed a 27 anni dalla sua 'prima volta' in nazionale, l'ex miglior giocatrice del Mondo (riconoscimento conquistato nel lontano 1998), nonchè ex campionessa Mondiale (1999) ed Europea (1998) sarà al servizio del Selbu, squadra di una cittadina non lontana dalla natia Trondheim, recentemente retrocessa dal massimo campionato norvegese alla 'første divisjon', di fatto la seconda divisione del paese scandinavo.

Il campionato parte il prossimo week-end, ma il Selbu, squadra molto giovane (nel cui staff in verità la Haltvik era già in passato) e con poche chances di tornare nell'elite norvegese, farà il suo debutto casalingo Mercoledì 14 Settembre contro lo Sverresborg. Certo che, se l'inossidabile Trine facesse veramente ritorno in campo - e non solo in panchina - nel corso della stagione, sarebbe davvero un record ...