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giovedì 22 dicembre 2011

Copa Asobal: Tokic e Atlético KO, La finale è Ademar - Barça.

Sorpresa nella Copa Asobal, di scena tra Mercoledì e Giovedì al Palacio de Deportes di León. Niente finale annunciata fra Barcelona Intersport ed Atlético Madrid: a contendere il trofeo ai blaugrana, stasera alle ore 21:00 (probabile diretta web su laola1.tv), saranno i padroni di casa del Reale Ademar, in una riedizione dei tornei 1998 e 2008, entrambi vinti dai leonesi. I madrileni fanno invece la loro 'brava' parte nella serata disastrosa del club (culminata con l'eliminazione dalla Coppa del Re di calcio) e cedono per 28-27 agli uomini di Isidoro Martínez, nonostante la solita dose di reti assicurata da Kiril Lazarov.

Sfida spettacolare di fronte a un pubblico da grandi occasioni, con un ritmo altissimo fin dalle prime battute. Errori e relativi contropiedi da una parte e dall'altra, ma Venlo Losert e J.J. Hombrados fanno il loro dovere ed impediscono al rispettivo avversario di prendere alcun margine significativo.

Poi, a prescindere dall'apparente efficacia della 6-0 difensiva locale, i biancorossi tentano la fuga (9-6 al ventesimo) grazie soprattutto ad Alberto Entrerríos, ed ai due minuti rifilati a Stranovsky. La reazione dell'Ademar, firmata dal pivot Rafa Baena, capocannoniere dello scorso campionato, e da Carlos Ruesga, non si fa attendere, ed alla pausa è tutto come prima: 13-13.

Al ritorno in campo, è un Reale-show, a dispetto dell'entrata di Didier Dinart, in panca nel primo tempo. Entrerríos e più in generale l'attacco dell'Atlético vengono disinnescati, e finiscono per commettere qualche errore di troppo in fase offensiva. Con i locali subito a punirli. Ne esce un sorprendente parziale di 7-1, ed un massimo vantaggio di sei reti (24-18) intorno a metà tempo, firmato in particolare da Martin Stranovsky, Denis Krivochlykov ed ancora Ruesga.

Game over? Non se di mezzo c'è la truppa di coach Talant, e personaggi come Roberto García Parrondo, pedina-chiave, in difesa come al contrattacco, della 'remontada' atletica, che riporta i madrileni addirittura avanti (26-25), e poi le squadre di nuovo in parità (27 a testa) quando rimangono solo due giri d'orologio. Stavolta però a Dujshebaev, forse un po' esagerato con il suo turnover, va male: l'unica rete degli ultimi 120 secondi la timbra Antonio García Robledo, che regala al pubblico di casa un'enorme gioia, negando all'ex-Ciudad Real l'opportunità di vincere il suo secondo titolo dopo il trasferimento nella capitale.

Pronostico rispettato nella prima semifinale, con il Barça di un grande Raúl Entrerríos, ex di turno infallibile dai sei come dai nove metri, che prevale sul Cuatro Rayas Valladolid del sottoutilizzato Tin Tokic. Lo score della sirena (32-26) può far credere ad una passeggiata, ma così non è stato: i catalani si sono dovuti sudare la vittoria, contro un avversario coriaceo che ha saputo reagire ad un inizio sfavorevole: Gurbindo e Jolí trascinano i castigliani alla rimonta dopo il prima scatto (5-2 dopo sei minuti) barcellonista.

All'equatore del primo tempo il tabellone segna otto pari, ma falli in attacco e palle perse offrono all'Intersport il nuovo break su un piatto d'argento. Tanto che si va alla pausa sul 18-14, con un botta e risposta fra Rutenka e Krivokapic nei minuti finali del periodo.

Gap spazzato via in un battibaleno nella ripresa: quattro reti di fila (due ad opera di Nikcevic) degli uomini di Juan Carlos Pastor, e la sua controparte Xavi Pascual si vede obbligata a chiamare time-out. I cambi del mister catalano non sortiscono gli effetti desiderati, e dall'altra parte ancora un immenso Gurbindo risponde colpo su colpo, mantenendo un equilibrio che si romperà davvero solo nell'ultima tranche di gara, quando la panchina lunga a disposizione di Pascual farà la differenza, e pure Laszlo Nagy ci metterà lo zampino, mentre il Valladolid rimarrà a secco per circa sette minuti.

XXII COPA ASOBAL - SEMIFINALI
** Barcellona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid 32-26 (18-14)
Statistiche 1 (pdf)
Statistiche 2 (pdf)
Play by play (pdf)

** Reale Ademar León - BM. Atlético de Madrid 28-27 (13-13)
Statistiche 1 (pdf)
Statistiche 2 (pdf)
Play by play (pdf)

FINALE - Giovedì 22 Dicembre, h. 21:00
** Reale Ademar León - F.C. Barcelona Intersport

mercoledì 21 dicembre 2011

Spagna: oggi e domani la Copa Asobal. Tokic sfida il Barça.

Tempo di Natale. Tempo di Copa ASOBAL. L'edizione numero 22 della seconda Coppa Nazionale della pallamano iberica comincia oggi al Palacio Municipal de los Deportes di León. Vi prendono parte le quattro migliori squadre del campionato (al termine del girone d'andata), che si affrontano nelle due semifinali odierne, mentre domani sera, alle ore 21:00, sarà già il momento di assegnare il titolo, ambitissimo in quanto regala automaticamente una piazza nella prossima Champions League.

Apre i battenti alle ore 19:00 il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic, che punta all'impresa contro l'apparentemente invincibile Barcellona Intersport. Non sarà della partita invece ... l'altro 'italiano', il pivot blaugrana Marco Oneto (lombalgia), però ci saranno i quattro ragazzi del vivaio che mister Xavi Pascual ha portato con la squadra ieri in Castiglia: Rodrigo Corrales, Aitor Ariño, Carlos Molina e David Balaguer. Laszlo Nagy, invece, fa notizia per la sua imminente decisione riguardo all'opportunità di vestire la maglia della Selección spagnola alle Olimpiadi di Londra.

Il Barça è giunto ormai alla ventesima partecipazione in questo trofeo, vinto sei volte con altrettante finali perdute. Una di queste sconfitte giunse proprio per mano del Valladolid (28-27), allora squadra ospitante, nell'edizione 2002-2003, anche se per l'attuale compagine di Tokic quella di oggi rimane solo la 'quinta volta' nel torneo. L'ultimo precedente di Liga, con i catalani facili trionfatori (32-23) non è un buon segnale per il Cuatro Rayas, che però ha dalla sua l'entusiasmo per il terzo posto in classifica appena raggiunto.

Due ore dopo tocca ai padroni di casa, il Reale Ademar León che se la vedrà con un avversario molto difficile: il Balonmano Atlético de Madrid. Di fatto una riedizione del match di campionato svoltosi appena quattro giorni fa, e dominato (39-31) dall'ex-Ciudad Real, ora di nuovo con i favori del pronostico per quanto Talant Dujshebaev si sforzi di affermare, in conferenza stampa, che quella di Coppa Asobal sarà tutta un'altra partita. Proprio con il nome precedente, l'attuale squadra della capitale ha già combattuto in undici edizioni del torneo, vincendone sei ed uscendo a mani vuote dalla finale in appena un caso. Per il ... Balonmano Atlético de Madrid si tratta invece di un debutto assoluto, in parte rovinato dalle ultime notizie riguardanti le aritmie di cui soffrono Arpad Sterbik e Jonas Kallman, per quanto entrambi saranno comunque della partita.

Dirette televisive su Teledeporte, ma chiunque voglia vedere le partite in Italia deve affidarsi ad internet. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

http://www.laola1.tv/
Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

Semifinali Copa ASOBAL - Mercoledì 21 Dicembre
(Palacio Municipal de Deportes de León)

** 19:00 FC Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
Arbitri: Oscar Raluy López e Angel Luis Sabroso Ramirez

** 21:00 Reale Ademar León - BM. Atlético de Madrid
Arbitri: José Miguel García Fernández e Javier Pastor Gamón.

venerdì 31 dicembre 2010

Norvegia: Finali della Coppa nazionale. Larvik inarrestabile, Byåsen con un futuro davanti a sè ...

A nemmeno due settimane dal trionfo europeo, i fan norvegesi tornano a gustare pallamano di alto livello. Merito delle finali della loro Coppa nazionale, che hanno avuto luogo ieri allo Spektrum di Oslo. E soprattutto merito, non poteva essere altrimenti, delle stelle del Larvik HK. Il club del Vestfold, ossatura della pluridecorata nazionale scandinava, ha sconfitto nella finalissima del pomeriggio il Vipers Kristiansand, peraltro già battuto nella finale dei playoff della passata stagione. Vipere capaci di mordere solo nei primi minuti, poi il Larvik trova facilmente il vaccino, fatto di giocatrici di classe, ottima difesa ed attacchi efficaci, e dispone a piacimento delle pur generose avversarie.

La buona prova del giovane talento Veronica 'Vikki' Kristiansen (cinque reti) e di Ingunn Birkeland - a segno sei volte - non evitano la pesante sconfitta. Il parziale dei primi trenta minuti (16-10) è già eloquente, ed il Larvik non fa altro che aumentare il proprio vantaggio nella ripresa. Grande prestazione della veterana Cecilie Leganger tra i pali del Larvik, mentre la coetanea (classe 1975) Tonje Larsen mette in tasca il suo undicesimo trionfo personale nella competizione - su tredici finali da lei disputate. Heidi Løke, che voci di mercato sempre più insistenti vogliono al Gyori ETO ungherese dalla prossima stagione, fa la sua parte con ben otto reti. E le varie Linn Jørum Sulland, Tine Rustad Kristiansen (cinque reti a testa) e Nora Mørk mettono il loro granello di sabbia.

Uno scherzo del sorteggio ha privato i tifosi scandinavi della classica battaglia tra le due grandi rivali Larvik e Byåsen. Dopo sei faccia a faccia consecutivi nell'ultimo atto del torneo, quest'anno le squadre si sono affrontate nei quarti di finale, con la relativa vittoria che ha spianato la strada al successo conclusivo delle biancorosse di coach Karl-Erik Bøhn. Ma a Trondheim hanno comunque un motivo per festeggiare: la squadra giovanile del Byåsen ha infatti vinto la competizione under 20. Con molti elementi della nazionale juniores regina d'Europa e del mondo in campo, tra cui quella Mari Molid che in Dicembre ha pure vinto gli Europei a livello senior, non hanno fatto molta fatica a dominare il malcapitato Tertnes Bergen nella finalissima andata in scena in mattinata. Il 18-10 della prima parte aveva già indirizzato il match nel senso voluto dalle ragazze di coach Valeri Putans, che hanno portato il margine di vantaggio in doppia cifra nella ripresa e concluso in scioltezza sul 33-26, con spazio anche alle seconde linee negli ultimi minuti. Anche se Il Byåsen è squadra dal futuro roseo: difficilmente saranno in grado di contrastare lo strapotere del Larvik nell'immediato e nel breve periodo, ma se dovessero mantenere l'attuale rosa piena di giovani talenti, fra qualche anno potrebbero ribaltare le gerarchie della pallamano norvegese.

Rispettati i pronostici anche nelle due finali maschili, con l'Haslum HK vincitore della Coppa per la seconda volta dopo aver superato la coriacea resistenza del Follo HK. 24-20 lo score finale per Erlend Mamelund (nove reti) e compagni, che hanno prodotto lo scatto decisivo negli ultimi sei minuti dell'incontro. Sconfitta anche tra i ragazzini per le squadre di Bergen: a livello junior, il Falk abbatte il Fyllingen Bergen nel match andato in scena all'ora di pranzo. Axel Foyn Bruun va in doppia cifra e si guadagna il titolo di MVP dell'incontro, trascinando al successo per 29-27 una squadra già al comando (15-12) a metà gara, e capace di tenere a bada gli accenni di rimonta avversaria nel secondo tempo.

Cliccare su dettagli per i marcatori dei rispettivi match.

Finale Senior Femminile:
Larvik HK - Vipers Kristiansand 31-18 (16-10) Dettagli

Finale Under 20 Femminile:
Byåsen Trondheim - Tertnes Bergen 33-26 (18-10) Dettagli

Finale Senior Maschile:
Haslum HK - Follo 24-20 (11-10) Dettagli

Finale Under 20 Maschile:
Falk - Fyllingen Bergen 29-27 (15-12) Dettagli

Francia: Pineau e il Metz vincono la Coupe de la Ligue femminile

Vittoria del Metz nella Coppa di Lega francese, le cui fasi finali si sono svolte in Bretagna tra martedì e giovedì. Le capoliste della Ligue 1 femminile hanno avuto la meglio sulle 'padrone di casa' dell'Arvor Brest, precedenti giustiziere delle campionesse nazionali del Tolone, al termine di una finalissima combattuta fino agli ultimi istanti, e disputata di fronte a circa 4.500 spettatori. Allison Pineau, fondamentale per il successo del Metz, e compagne hanno regalato alla loro squadra la vittoria numero sette in questo trofeo.

Coupe de la Ligue Femminile 2010 - FINALE:
** METZ – ARVOR 29 BREST 29-27 (13-14)
Metz: Leynaud, Darleux; Cissé (0/1), Mendy (3/4), Kanto, Zaadi-Deuna, Pineau (7/14) , Abdellahi (2/3), Piejos (5/8), Schmele (1/4), Franic (4/10; 1/2 rig.), Ringayen (0/1), Ognjenovic (5/8; 2/3 rig.), Horvat.
Arvor 29 Pays de Brest: Pessoa, Houba; Boudan (6/8), Diop (1/1), Salaun (1/1), Stachowska, Guillerme (1/3), Gelebart, Portjanko (7/16; 3/3 rig.), Filipovic (8/14; 1/1 rig.), Le-Boulch (1/2), Manach (0/1), Coatanea, Lacrabère (2/12).

SEMIFINALI:
** ARVOR 29 - TOULON SAINT-CYR : 35-26 (18-12)
Arvor 29 Pays de Brest: Pessoa, Houba; Boudan (8/10), Diop (2/2), Salaun, Stachowska (2/2), Guillerme (2/2), Gelebart (0/1), PortJanko (8/10; 2/2 rig.), Filipovic (5/14), Le Boulch (0/1), Manach (3/5), Coatanea, Lacrabère (5/11).
Toulon Saint-Cyr Var: Oliveira, Bettacchini; Le Bihan (1/1), Flognman ; Gnabouyou (6/13), Mwasesa (9/15), Helgesson (3/7; 2/3 rig.), Gondo (1/1), Gomis, Audebert (1/3), Bettachini, Tuvene (0/4; 0/2 rig.), Dembele (4/5), Brkljacic (0/2), Deroin (1/3).
** LE HAVRE - METZ : 20-25 (10-12)
Le Havre: Van der Wall, Peireira; Alberto (8/13; 2/3 rig.), Garbarenko (1/1), Sawaneh (1/1), Tounkara (0/2), Boldyreva (1/3), Fachinello (4/10), Martins, Mbang, Ntsama-Akoa (4/11), Snopova, Chereches (2/3).
Metz: Leynaud, Darleux (9/18); Cisse (2/6), Mendy (0/1), Kanto (4/5), Zaadi-Deuna, Pineau (4/8), Abdellahi (0/1), Piejos (5/11), Schmele (0/2), Franic (2/5), Ringayen (0/1), Ognjenovic (7/8; 2/3 rig.), Horvat (1/2).

QUARTI DI FINALE:
** Arvor 29 Pays de Brest - Fleury Loiret Handball 31-25
** Toulon Saint-Cyr - Cergy-Pontoise 35-29
** Le Havre - Cercle Nîmes HB 28-20
** Metz - Mios Biganos 27-24

martedì 28 dicembre 2010

Danimarca: Viborg e Copenhagen regine di coppa

A nemmeno dieci giorni dal termine degli Europei, torna la pallamano femminile di alto livello in Danimarca. Protagonista, manco a dirlo, il Viborg HK. Le campionesse (ormai uscenti) d'Europa si rituffano nelle competizioni domestiche per ritrovare il sorriso perduto con la prematura eliminazione dalla Champions League di quest'anno. E se in campionato dettano legge, con dieci successi su altrettanti incontri, in Coppa di Danimarca (quest'anno detta anche Nordea Cup) aggiungono un nuovo gioiello alla loro collezione, portando a casa il trofeo per l'ottava volta, di fronte a circa duemilaottocento spettatori. Vittima di turno dell'Armata Verde il Team Tvis Holstebro, squadra generosa ma che, con un bilancio equamente diviso tra vittorie e sconfitte nel campionato nazionale, non poteva far tremare più di tanto i polsi alle quotate avversarie.

In realtà ci hanno provato, e con una difesa 4-2 piuttosto efficace nei primi minuti, assistita da un portiere di sicuro avvenire quale Sandra Toft (classe 1989), sono anche riusciti a spaventare Jakob Vestergaard e la sua squadra, tanto da costringere il pluridecorato coach del Viborg a chiamare un opportuno time-out su un non piacevole 8-9 al minuto 17. Il TTH riesce a mantenere il comando fino a sei minuti dalla pausa (11-10), poi lo scatto delle favorite nell'ultima parte del tempo non lascia loro scampo. Complice la sostituzione del portiere Christina Pedersen con una più ispirata Louise Bager Due, che parerà tre rigori su quattro e si distinguerà pure in altre occasioni, il Viborg si porta sul 13-11, concludendo la prima frazione su un 17-13 che faceva presagire come sarebbe andata a finire.


Il divario cresce ulteriormente nella ripresa, con il Team Tvis Holstebro sempre più in difficoltà in fase offensiva. Ed a questo punto gli unici dubbi rimasti riguardano l'entità dell'ormai certa vittoria delle campionesse nazionali e continentali, le cui bocche da fuoco Rikke Skov e Grit Jurack stanno demolendo l'avversario a suon di goal, mentre Gorica Acimovic fa bene il suo lavoro in difesa. Si entra nell'ultimo quarto di gioco sul 28-20, poi il Viborg toglie parzialmente il piede dall'acceleratore, lasciando anche spazio alle giovani promesse Pia Hildebrand, Mathilde Kristensen, Katja Marcher e Caroline Müller, le prime due in grado di mettere pure la loro firma sulla vittoria, che si materializza alla sirena sul risultato di 36-28. Bene per il TTH le atlete Tove Seest Jensen, Cornelia Nycke Groot e la nazionale danese Ann Grete Nørgaard, ma la loro prestazione non è stata sufficiente a fermare un Viborg che, dopo la delusione Champions, si candida per una seconda parte di stagione degna del suo blasone, e del suo valore.

** Viborg HK - Team Tvis Holstebro 36-28 (17-13)
Viborg HK: Rikke Skov 9, Grit Jurack 8, Mouna Chebbah 4, Henriette Mikkelsen 4, Gorica Acimovic 3, Marit Malm Frafjord 2, Maja Savic 2, Anja Althaus 2, Pia Hildebrand 1, Mathilde Kristensen 1
Team Tvis Holstebro: Tove Seest 6, Nycke Groot 5, Ann Grete Nørgaard 5, Kristina Kristiansen 4, Lizette Zeigermann 3, Mette Gravholt 1, Hanne Nielsen 1, Karina Pedersen 1, Mette Chemnitz 1, Jenny Gustafsson 1

In campo maschile, il progetto AG København comincia a dare i suoi frutti. Battendo l'ostico Århus Håndbold per 26-20 nella finale di coppa, e per giunta nella tana dell'avversario (la NRGi Arena), la squadra della capitale, costruita per vincere e già dominatrice in campionato, mette in tasca il suo primo trofeo. Grazie anche ad una partenza col piede giusto: il norvegese Steinar Ege chiude la porta al 'nemico' per quasi sette minuti, ed il Copenhagen si porta velocemente sul 3-0.


I padroni di casa, con Jan Tromle Nielsen pure non male tra i pali, comunque impattano e riescono perfino a mettere il naso avanti sul 7-6 a metà tempo, ma la corazzata AG contro-ribalta la situazione, e nemmeno una doppia penalità ferma Kasper Hvidt, subentrato ad Ege fra i pali, ed i suoi compagni. L'Aarhus, incapace di sfruttare a dovere le proprie ali, subisce un parziale di 0-1 pure in superiorità numerica.

Se il 13-10 dell'intervallo è foriero di belle speranze, ancor meglio va al ritorno in campo: subito due reti per portare lo score sul 15-10, e poi il margine aumenta fino al più sette. I cambi tattici attuati dal mister rivale servono appena a ridurre leggermente i danni fino al -4 (20-24) che segna il tabellone a cinque minuti dalla sirena. Ma nulla più di questo. Il punteggio finale è impietoso per gli sconfitti, e regala una gioia alla parata di stelle (da Hvidt a Mikkel Hansen, da Ege a Lars Jørgensen) arrivate nella capitale per fare grande la squadra.