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domenica 27 gennaio 2013

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO. Otto anni dopo il loro primo trionfo, gli iberici tornano in cima al podio della massima rassegna internazionale. Battuta, anzi umiliata la Danimarca in una delle finali mondiali più impari forse dell'intera storia dello sport in generale.


Le premesse per una battaglia avvincente ed equilibrata tra gli anfitrioni del torneo e gli attuali campioni d'Europa c'erano tutte, ma gli scandinavi, secondo molti i grandi favoriti per il successo finale, non hanno risposto all'appello, lasciando campo libero ad un monologo delle Furie Rosse, che oggi hanno realmente tenuto fede al proprio soprannome.

Partenza sprint dei 'padroni di casa', avanti 3-0, con Antonio García, titolare a sorpresa, ad aprire le danze, ed il portiere del Barça Arpad Sterbik già sugli scudi. Ma pure Niklas Landin c'è ad evitare danni maggiori, tenendo in partita i danesi che, pur tardando cinque minuti a fare il primo goal, paiono superare lo scossone iniziale, ed arrivano a meno uno (6-5 a firma Mikkel Hansen). Segue una fase equilibrata, nella quale tra l'altro Wilbek sostituirà Landin con Yannick Green, ma con la Spagna sempre avanti.

Gli ultimi dieci minuti del tempo, però, sono un festival del goal iberico, propiziato da una grande fase difensiva locale. Tre contropiedi aprono la strada al break decisivo e, dopo l'intermezzo di un time out ed una rete di Nikolaj Markussen, arriva una nuova ondata che travolge gli avversari e le illusioni di potere assistere ad un match aperto. La Spagna trova la rete facilmente, un'irriconoscibile Danimarca invece no, e si arriva alla pausa sul 18-10, per la gioia della maggioranza del pubblico accorso al Palau Sant Jordi di Barcellona. Un po' meno dell'allenatore sottostante ...


La musica non cambia nella ripresa, anzi. Della squadra che aveva impressionato positivamente negli ultimi due anni, battendo gli spagnoli al Mondiale 2011, ai passati Europei ed alle Olimpiadi londinesi, ora non si vede manco l'ombra. Nessuna reazione da Eggert, Lindberg e soci, che spesso e (poco) volentieri incappano nel solito, prodigioso Sterbik. A goal mancato corrisponde puntualmente goal subito, e la tanto attesa revancha assume proporzioni imbarazzanti, toccando le 18 reti di scarto (33-15) al 54'. Persino Valero Rivera (quello in panchina, mentre il figlio ed omonimo, stella del Nantes, sta facendo la sua buona parte in campo) sembra incredulo di fronte a tanta abbondanza. I minuti finali servono a Sterbik per prendersi il meritato applauso dei tifosi ed al sostituto Sierra per esibirsi in alcuni buoni interventi. Alla sirena è 35-19, punteggio che da solo vale più di mille parole.

Difficile compiere valutazioni individuali su un match in cui ad una squadra è riuscito tutto o quasi, ed all'altra è andato tutto (o quasi) storto. Una nota di merito particolare va comunque, oltre che alla difesa in generale ed a Sterbik, al terzino Joan Cañellas, top scorer con le sue sette meraviglie, al già citato Rivera junior ed a Jorge Maqueda e Julen Aguinagalde, a segno cinque volte a testa. Senza dimenticare Alberto Entrerríos, l'unico 'eroe' (assieme ad Albert Rocas), già presente a Tunisi 2005, che proprio oggi ha giocato la sua ultima partita con maglia della selección. Niente male come chiusura di carriera in nazionale. Intanto Rivera 'senior' aggiunge una nuova gemma, dal sapore Mundial, agli innumerevoli trionfi sulla panchina del Barça.


E la Danimarca? Se persino coach Wilbek aveva poco da dire dopo la ydmygelse (umiliazione) odierna, tanto da non presentarsi in conferenza stampa, figuriamoci noi. Forse la definizione più azzeccata è quella nel titolo del 'Copenhagen Post' (vedi sopra). In effetti una squadra così arrendevole e confusa ha stupito tutti. Ma il talento c'è, due anni ai massimi livelli non vengono cancellati da una serata da dimenticare. E siamo convinti che, mettendosi alle spalle esperienze come questa (e facendone tesoro per evitarne di simili in futuro) i danesi potranno togliersi nuove soddisfazioni, e magari centrare quel primo titolo mondiale sfiorato nel 2011 dopo la epica battaglia con la Francia, e stavolta mancato nettamente.

SPAGNA - DANIMARCA 35-19 (18-10)
* STATISTICHE 1 (pdf);
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STATISTICHE 2 (pdf);
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Play by Play (pdf);
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MATCH REPORT (pdf)

venerdì 7 settembre 2012

Sabato 8 Settembre: ed é ancora Atlético - Barcellona!!

Praticamente in contemporanea con l'inizio (per le altre squadre) della Liga Asobal va in scena l'ennesimo atto della perenne sfida tra le dominatrici del 'balonmano' iberico: Atlético de Madrid e F.C. Barcelona Intersport si danno appuntamento sabato 8 Settembre al palazzo dello sport di Vistalegre, nella capitale spagnola.

A rendere interessante il confronto non è solo il trofeo in palio (la 'Supercopa de España', per dirlo alla castigliana) ma pure la curiosità di vedere come le due grandi rivali si presentano alla nuova stagione. In particolare l'Atlético, che durante l'estate ha cambiato molto: via diversi elementi, anche di notevole spicco, e largo ai giovani ... ed ai 'miti' di questo sport. Riassumendo con ordine: dall'ex Ciudad Real è partita gente del calibro di Luc Abalo, Didier Dinart, Alberto Entrerríos, Isaías Guardiola, Chema Rodríguez e di quell'Arpad Sterbik approdato proprio al 'nemico', in casacca blaugrana. Ma il club biancorosso ha fatto notizia pure sul lato 'entrate', soprattutto riportando in Spagna, alla corte di Talant Dujshebaev, un tizio chiamato Ivano Balić, che al centro avrà come compagno di reparto un altro neo-acquisto, Álvaro Ferrer. E poi assicurandosi i servizi del talentuoso campione olimpico Xavier Barachet, di Josep Masachs (che si aggiunge al veterano Joan Cañellas nella 'colonia catalana' a Madrid) all'ala destra, del croato Jakov Gojun come rinforzo per la difesa, e del norvegese Magnus Dahl (23 anni per un metro e 98, ceduto dal Paris Handball) tra i pali.

L'Atlético versione 2012/13 é squadra con molte novità che, come ammesso da Cañellas e dal pivot Aguinagalde, ha bisogno di tempo per trovare l'amalgama giusta, ma possiede gli elementi e la qualità necessari per far suo il primo trofeo 'domestico' della stagione. Una stagione già 'iniziata' nel migliore dei modi con la recente vittoria nel Súper Globe in Qatar, dove i madrileni hanno vendicato, battendo il Kiel 28-23 nella finalissima, l'ultimo atto della scorsa Champions League. Un buon segnale, adesso occorre proseguire su questo cammino in scenari meno esotici del Golfo Persico, ma non meno importanti dal punto di vista sportivo.

Dall'altra parte, come logico, occhi puntati su Arpad Sterbik. Il suo arrivo in Catalogna ha già provocato 'effetti collaterali' (la rescissione del contratto di Johan Sjöstrand: il futuro sostituto di Titi Omeyer al Kiel rischiava di avere minutaggio praticamente nullo al Barça ...), ma ora tutti vogliono vederlo all'opera contro quelli che fino a poche settimane fa erano i suoi compagni di squadra e tifosi. Il portiere di origine est-europea è giunto alla nuova destinazione con progetti ambziosi ('voglio vincere la Champions') e sembra già ben integrato nella rosa barcellonista, dove ha trovato molti precedenti compagni di club e/o nazionale. Sarà interessante sapere quale accoglienza il pubblico di Vistalegre, che ci auguriamo riempia gli spalti come un anno fa, riserverà al suo ex-pupillo, in particolare dopo certe dichiarazioni post-trasferimento ('vengo da una grande squadra, e sono arrivato in una ancor più grande') che qualcuno a Madrid potrebbe non aver gradito. Saranno suonati più dolci, ai timpani degli 'aficionados' biancorossi, i complimenti del grande ex al 'nuovo' Atlético', che a parere di Sterbik non ha nulla di invidiare, in termini di forza e qualità, allo squadrone dell'anno scorso.

Al pari dei madrileni, i loro sfidanti sono reduci da un ottimo pre-campionato, in cui hanno subito prevalso nel derby con il Fraikin Granollers, per mettere quindi sotto le varie Dinamo Minsk, Vardar Skopje, Chekhovskie Medvedi e Reale Ademar nel torneo di Doboj (Bosnia) ed infine maramaldeggiare nella 'Coppa di Catalogna', che ha regalato al Barcellona il primo 'titulo' stagionale grazie al trionfo (28-20) nella finalissima con i 'soliti' cugini del Granollers.

Appuntamento dunque alle ore 18 di domani, sabato 8. Chi non si trova 'in loco', e magari neppure in Spagna, potrà comunque assistere alla grande sfida via internet, grazie allo streaming in diretta del sito laola1.tv.

giovedì 8 marzo 2012

Balonmano Atlético Madrid: Lazarov e Dujshebaev rinnovano i loro contratti.

Erano l'oggetto del desiderio di molte squadre di vertice europee, ma il loro attuale club non se li è lasciati scappare: il Balonmano Atlético Madrid ha confermato il prolungamento dei rispettivi contratti di Kiril Lazarov e Talant Dujshebaev.

Il terzino destro macedone (foto in alto), autentica macchina da goal, tanto da vincere la classifica capocannonieri di Champions League già per due volte, e risultare top scorer sia agli Europei 2012 che ai Mondiali 2009, ha firmato il proprio rinnovo sino al 2014, ed almeno per il momento non farà nuove aggiunte ad una collezione che comprende, oltre a quella biancorossa, le maglie di MKB Vészprem e Croatia Osiguranje Zagabria, nonché del Pelister Bitola con cui ha debuttato quattordici anni fa.

'Sto bene qui, non avevo dubbi sul fatto che avrei rinnovato. Per me questa squadra e Talant sono come una grande famiglia, diretta dal miglior allenatore possibile per chiunque aspiri a traguardi importanti' ha affermato Lazarov, soddisfatto del modo in cui si sono concluse le trattative.

Una soddisfazione condivisa da Luis Miguel López, general manager del club della capitale iberica: 'E' una giornata importante per noi, in quanto conferma la continuità del progetto Atlético Madrid, un progetto di lungo periodo, che ha futuro.'. Una giornata che pure mette a tacere i rumors circa un possibile trasferimento di Talant Dushebajev (foto in alto) sulla panchina dell'HSV Hamburg. Niente sirene della Bundesliga dunque: il coach spagnolo originario del Kirghisistan rimane 'a casa'.

A Madrid sono pure contenti del futuro arrivo di Xavier Barachet, 23enne compagno di reparto di Lazarov (e di Isaías Guardiola) attualmente in forza allo Chambéry Savoie francese, il quale a dispetto della giovane età può vantare due ori Mondiali ed uno Europeo nel suo palmares. Rimane aperta la questione portiere, con Arpad Sterbik fuori per un mese dopo l'operazione al menisco, ma la dirigenza madrilena ha escluso qualunque nuovo acquisto per rimpiazzare temporaneamente il forte estremo difensore: sarà il giovane Antonio Díez ad aiutare Hombrados fra i pali durante tutto questo periodo.

mercoledì 21 dicembre 2011

Spagna: oggi e domani la Copa Asobal. Tokic sfida il Barça.

Tempo di Natale. Tempo di Copa ASOBAL. L'edizione numero 22 della seconda Coppa Nazionale della pallamano iberica comincia oggi al Palacio Municipal de los Deportes di León. Vi prendono parte le quattro migliori squadre del campionato (al termine del girone d'andata), che si affrontano nelle due semifinali odierne, mentre domani sera, alle ore 21:00, sarà già il momento di assegnare il titolo, ambitissimo in quanto regala automaticamente una piazza nella prossima Champions League.

Apre i battenti alle ore 19:00 il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic, che punta all'impresa contro l'apparentemente invincibile Barcellona Intersport. Non sarà della partita invece ... l'altro 'italiano', il pivot blaugrana Marco Oneto (lombalgia), però ci saranno i quattro ragazzi del vivaio che mister Xavi Pascual ha portato con la squadra ieri in Castiglia: Rodrigo Corrales, Aitor Ariño, Carlos Molina e David Balaguer. Laszlo Nagy, invece, fa notizia per la sua imminente decisione riguardo all'opportunità di vestire la maglia della Selección spagnola alle Olimpiadi di Londra.

Il Barça è giunto ormai alla ventesima partecipazione in questo trofeo, vinto sei volte con altrettante finali perdute. Una di queste sconfitte giunse proprio per mano del Valladolid (28-27), allora squadra ospitante, nell'edizione 2002-2003, anche se per l'attuale compagine di Tokic quella di oggi rimane solo la 'quinta volta' nel torneo. L'ultimo precedente di Liga, con i catalani facili trionfatori (32-23) non è un buon segnale per il Cuatro Rayas, che però ha dalla sua l'entusiasmo per il terzo posto in classifica appena raggiunto.

Due ore dopo tocca ai padroni di casa, il Reale Ademar León che se la vedrà con un avversario molto difficile: il Balonmano Atlético de Madrid. Di fatto una riedizione del match di campionato svoltosi appena quattro giorni fa, e dominato (39-31) dall'ex-Ciudad Real, ora di nuovo con i favori del pronostico per quanto Talant Dujshebaev si sforzi di affermare, in conferenza stampa, che quella di Coppa Asobal sarà tutta un'altra partita. Proprio con il nome precedente, l'attuale squadra della capitale ha già combattuto in undici edizioni del torneo, vincendone sei ed uscendo a mani vuote dalla finale in appena un caso. Per il ... Balonmano Atlético de Madrid si tratta invece di un debutto assoluto, in parte rovinato dalle ultime notizie riguardanti le aritmie di cui soffrono Arpad Sterbik e Jonas Kallman, per quanto entrambi saranno comunque della partita.

Dirette televisive su Teledeporte, ma chiunque voglia vedere le partite in Italia deve affidarsi ad internet. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

http://www.laola1.tv/
Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

Semifinali Copa ASOBAL - Mercoledì 21 Dicembre
(Palacio Municipal de Deportes de León)

** 19:00 FC Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
Arbitri: Oscar Raluy López e Angel Luis Sabroso Ramirez

** 21:00 Reale Ademar León - BM. Atlético de Madrid
Arbitri: José Miguel García Fernández e Javier Pastor Gamón.

giovedì 21 aprile 2011

Champions League Maschile: Ciudad Real travolgente in Germania

Un primo tempo da favola spiana la strada ad un grandissimo trionfo del Ciudad Real, che sbanca Flensburg con l'incredibile punteggio di 38-24 e vendica, con gli interessi, la sconfitta patita alla Campushalle nella fase a gironi qualche tempo fa. Il 19-8 che segnava il tabellone dopo trenta minuti di gioco, oltre a zittire i seimila della tifoseria locale, aveva di fatto chiuso i giochi per quanto riguarda la partita ed il discorso qualificazione, spedendo (a meno di cataclismi che vadano oltre l'immaginabile) la truppa di Talant Dushebajev alla Final Four di Colonia.

Sin dalle battute iniziali è apparsa imbarazzante la superiorità di Kiril Lazarov (top scorer dei suoi con nove reti, tre delle quali dai sette metri) e compagni. Tra i quali, oltre al solito magnifico Sterbik, si è distinto pure Luc Abalo, ispiratore di contropiedi micidiali - ed autore di una mezza dozzina di goal - che hanno affossato ogni velleità dei malcapitati tedeschi. Bene anche Hombrados, quando è toccato a lui difendere i pali del Ciudad Real. Il Flensburg-Handewitt è riuscito a giocare alla pari con gli avversari solo nella prima parte della ripresa - riducendo lo scarto ad 'appena' nove reti - grazie in particolare a Thomas Mogesen, a segno sei volte in totale; ma l'ulteriore allungo, nei minuti conclusivi, degli spagnoli ha reso ancor più umiliante la lezione per Ljubo Vranjes e compagnia.

Il ritorno del Primo Maggio alla Quijote Arena dovrebbe essere una pura formalità, una festa per i tifosi di una squadra le cui speranze di recuperare lo scettro perduto lo scorso anno diventano più consistenti, e rinfrancate dal fatto che, in virtù dell'imminente scontro diretto fra loro, almeno una delle due finaliste del 2010 (Kiel e Barça) stavolta per forza di cose non sarà a Colonia.

** SG Flensburg - Ciudad Real 24-38 (8-19)
SG FLENSBURG HANDEWITT: Beutler, Karlsson (0), Eggert (2), Fahlgren (3), Mocsai (5), Heinl (0), Szilagyi (4), Rasmussen (0), Svan Hansen (2), Mogensen (6), Boesen (0), Knudsen (2).
RENOVALIA CIUDAD REAL: Sterbik, Hombrados; Kallman (2), Aginagalde (4), Abalo (6), Cañellas (4, 2 rig.), Entrerríos (2), Lazarov (9, 3 rig.), Guardiola (3), Davis (2), Jurkiewicz (2), Morros (4), Shevelev (0), Dinart (0).

PARZIALI: 1-3, 2-6, 4-9, 4-11, 6-14, 8-19 (intervallo) 12-23, 15-26, 17-30, 19-33, 23-35, 24-38 (finale).

giovedì 27 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: La Spagna? Meno dura dei francesi, ma sempre forte ...

I danesi rispettano la Spagna, ma sono convinti che affrontare gli iberici sia comunque più agevole che trovarsi di fronte in semifinale i campionissimi della Francia. E' quanto emerso da un articolo pubblicato sulla versione online del quotidiano di Madrid Marca.

A cominciare dal veterano Lars Christiansen (foto sotto, cliccare per ingrandire): 'Credo che il nostro compito sarà più facile che in una eventuale partita contro la Francia. Gli spagnoli sono bravi e rapidi in fase offensiva, ma la loro forma di gioco si adatta bene ai nostri giocatori molto forti fisicamente. Dobbiamo contenerli al centro, perché è lì che vorranno infilarsi' ha detto il 38enne del KIF Kolding.


Dello stesso parere è Michael V. Knudsen, convinto che l'imbattuta Danimarca, piena di fiducia nei suoi mezzi dopo le prestazioni sfornate nel cammino verso le semifinali, sia in grado di superare qualunque avversario, per quanto il pivot scandinavo ammetta che la partita contro la squadra di Valero Rivera sarà "molto più difficile", di quelle fino adesso disputate nel torneo.

Lo stesso coach Ulrik Wilbek ritiene che la sfida con la Spagna sia un gradino più ardua delle precedenti e che, in ragione dello stile di gioco di entrambe le formazioni, il ritmo dell'incontro sarà elevato: 'ci sarà molto da correre, loro corrono quanto noi. Giocano in modo fantastico'. Il veterano delle panchine danesi ha aggiunto che se la Danimarca si dimostrerà capace di giocare al massimo livello, avrà buone possibilità (di farcela) contro gli spagnoli.


Chi può parlare dei rivali con assoluta cognizione di causa è Jesper Nøddesbo, pivot danese del Barcellona (squadra con giocatori presenti in tutte e quattro le semifinaliste), il quale venerdì alla Kristianstad Arena si troverà di fronte più di un compagno di club: 'loro hanno costruito un gruppo forte, in grado di giocare in maniera solida, ed assai più 'collettiva' che in passato. Ma al tempo stesso sono molto bravi a livello individuale e sanno muovere la palla velocemente'. Il nordico specialista dai sei metri ha inoltre evidenziato la bravura dei suoi colleghi 'di reparto' spagnoli e la pericolosità di un 'contrattacco incredibilmente veloce', così come del portiere Arpad Sterbik, un elemento 'sgradito agli avversari'. Ma solo a causa delle sue grandi qualità.

Insomma, forse la Spagna farà anche tremare i polsi meno della macchina da vittorie transalpina, ma nello staff danese non ci si illude troppo: non sarà facile, il rivale è di quelli da prendere con le molle.

venerdì 21 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Sterbik smorza gli entusiasmi spagnoli: 'Evitiamo l'euforia. C'è ancora molto da lavorare'.

In dichiarazioni rese al quotidiano spagnolo Marca, Árpád Sterbik (foto in basso nella pagina, cliccare per ingrandire), portiere di origine serbo-ungherese che con la sua naturalizzazione ha dato ulteriore valore aggiunto alla forte selección di Valero Rivera, ha sostenuto che la chiave per la remontada della squadra spagnola, capace di annullare il passivo di sette goal cui era condannata a dieci minuti dalla fine del match-clou contro la Francia, è lo spirito combattivo della squadra, che ha sempre creduto nelle sue suo possibilità di vittoria: "se non avessimo pensato di poter vincere la partita, non saremmo mai stati in grado di prenderci quel punto", ha affermato il 31enne del Ciudad Real, sottolineando come non sia la prima volta che i vincitori dell'edizione 2005 riescano a ribaltare un risultato avverso in un Campionato del Mondo.

'Ci era capitato altre volte di rientrare in partita dopo essere stati sotto di tre o quattro lunghezze, compreso agli Europei dell'anno scorso in Austria, e proprio contro la Francia, ma oggi (ieri, ndr) siamo arrivati a perdere fino di sette, per cui era molto difficile per noi riprendere in nostri avversari'.


Un divario che Sterbik imputa alle difficoltà, sia in fase difensiva che in quella offensiva, patite dalla nazionale spagnola nella prima parte dell'incontro, in cui sono rimasti sempre in balia dei francesi: 'in difesa non siamo stati bravi a sufficienza, ed in attacco neppure, noi portieri non abbiamo avuto vita facile, poi però loro si sono rilassati, hanno fatto molti cambi, e noi siamo stati in grado di crescere'.

Ma secondo Sterbik il pareggio non deve scatenare un'eccessiva euforia, in quanto a suo parere l'unica cosa buona della partita contro la Francia è stato il risultato, il punto conquistato a spese dei 'Galletti' di Claude Onesta: 'Fiducia? Io adesso ho più paura che fiducia, perché oggi il risultato finale è stata la sola cosa veramente positiva. Quindi adesso dobbiamo lavorare ancor di più, perché ci attendono (altre) squadre molto brave'.

giovedì 20 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Risultati e statistiche 5a giornata. Classifica finale 1a Fase

La prima fase dei Campionati Mondiali Maschili di Pallamano 2011 termina con una nuova (mezza) sorpresa. Proprio mentre tutti stavano già cantando per l'ennesima volta le lodi della Francia tritatutto, capace di far valere la sua legge anche contro la forte Spagna, dominata per cinquanta minuti, ecco che, complice l'infortunio a Xavier Barachet fino allora quasi impeccabile, le Furie Rosse trovano un micidiale parziale a fine partita, passando dal 21-27 ai dieci dalla fine al 28-28 finale. Un pareggio che costringe molti articolisti a cambiare titoli già pronti, e che alla fine rischia di andare persino stretto agli iberici, trascinati da Iker Romero, Albert Rocas ed Alberto Entrerríos: senza il palo a respingere il tiro di Chema Rodríguez a mezzo minuto dalla sirena, ora staremmo a parlare addirittura di un'incredibile vittoria spagnola. E' anche vero, però, che la stessa Francia ha avuto l'ultima parola nel match, con Arpad Sterbik bravo a rispedire al mittente il tentativo del compagno (di club) Luc Abalo a fil di sirena.

La 'Remontada' spagnola finisce col togliere i primi punti a entrambe le squadre, per cui a punteggio pieno terminano solo Islanda e Danimarca. Se i primi escono alla distanza per sbarazzarsi di una Norvegia sempre più scialba, Mikkel Hansen e compagni sono ancora una volta protagonisti di una vittoria convincente ed esaltante: vittima di turno è niente meno che la (ex?) favorita Croazia, battuta chiaramente grazie ad una secondo tempo magistrale degli scandinavi, come al solito sostenuti da un grande pubblico, con l'arena di Malmoe a tingersi di biancorosso. Oltre al già nominato Hansen, semplicemente stratosferico Kasper Søndergaard, a segno dieci volte su undici tentativi, e quasi sempre dai nove metri. Dal lato dei balcanici, ora costretti ad iniziare il Main Round con un solo punto, prove positive di Buntić e Zrnić, mentre né Balic né Duvnjak risultano incisivi, per non parlare dei deludenti portieri.

Tra le note salienti della giornata ancora una volta l'Argentina, che trova il terzo successo consecutivo, stavolta a spese dei 'cugini' del Cile, e certifica il suo passaggio alla seconda fase, vanificando il buon successo della Corea del Sud contro un'ancor mediocre Slovacchia. Leo Querin e compagni soffrono per buon parte del primo tempo, ma quando il solito, immenso Matias Schulz, appena prima dell'intervallo, compie un paio di miracoli di fila sui tiri degli avversari in doppia superiorità numerica, si capisce subito come andrà a finire. Ed infatti il secondo tempo è quasi un monologo della albiceleste, spinta dai goal dei tres Federicos (Pizarro, Fernandez e Vieyra). A Göteborg vince anche la Svezia, che riscatta la deludente partita di Martedì, a spese della Polonia. Scandinavi, est-europei e sudamericani inizieranno la seconda fase con due punti - e paradossalmente saranno gli argentini a partire con la migliore differenza reti.

Va avanti anche la Germania, brutta brutta per una ventina di minuti, tanto da finire sotto di due (9-11), ma poi capace di prendere la situazione in mano al momento opportuno per finire a travolgere la Tunisia. E mano male, perché un'inopinata sconfitta contro i nordafricani, combinata alla clamorosa vittoria del Bahrein sull'Egitto (risultato storico quello ottenuto dalla nazionale del Golfo Persico), avrebbe clamorosamente tolto dai giochi i tedeschi. Che comunque adesso si trovano il cammino per le semifinali quasi del tutto sbarrato.

Serbia ed Ungheria, qualificate in anticipo e dal punteggio di partenza nel Main Round già definito, affrontano i rispettivi, ininfluenti impegni in maniera diversa: i balcanici, con la testa al turno successivo, vengono travolti da una Romania la cui vittoria serve solo ad aumentare i rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato; i magiari si lasciano dominare dall'Austria dell'ex-compatriota Viktor Szilágyi per un tempo, poi salgono in cattedra e portano a casa i due punti. Infine degni di nota i successi del Giappone, contro un Brasile sfortunato che per la seconda volta consecutiva perde con il minimo scarto, e dell'Algeria che, a dispetto di una prova stavolta non eccezionale del portiere Abdelmalek Slahdji, finisce a quattro punti battendo un'Australia brava a resistere per un tempo (e mezzo), anche grazie alle reti di Tommy Fletcher, però alla fine mai in grado di sfuggire al suo ruolo di vittima predestinata.

Terminata la prima fase, le squadre, i tifosi ed i blogger si godono ventiquattr'ore di meritato riposo (era ora!), prima di tornare in scena sabato per la giornata inaugurale del Main Round, e del torneo di consolazione nel caso delle non-qualificate. Se Giovedì in molti campi si è fatto davvero sul serio, dal fine settimana lo si farà ancora di più.

Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro e di tutte le squadre al termine della prima fase.

GRUPPO A: 5a Giornata
** Egitto - Bahrein 26-27 (pt 16-15)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Germania - Tunisia 36-26 (pt 15-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Francia - Spagna 28-28 (pt 18-13)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

GRUPPO A: Classifica Finale
** 1. Francia 9 punti 410 159-106 (3 p.) Statistiche di squadra
** 2. Spagna 9 punti 410 139-110 9 (3 p.) Statistiche di squadra
** 3. Germania 6 punti 302 151-125 (0 p.) Statistiche di squadra
4. Egitto 2 punti 104 115-139 Statistiche di squadra
5. Tunisia 2 punti 104 114-137 Statistiche di squadra
6. Bahrein 2 punti 104 105-166 Statistiche di squadra

GRUPPO B: 5a Giornata
** Brasile - Giappone 32-33 (pt 12-13)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Islanda - Norvegia 29-22 (pt 12-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Austria - Ungheria 30-32 (pt 16-13)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

GRUPPO B: Classifica Finale
** 1. Islanda 10 punti 500 157-119 (4 p.) Statistiche di squadra
** 2. Ungheria 8 punti 401 148-133 (2 p.) Statistiche di squadra
** 3. Norvegia 6 punti 302 139-136 (0 p.) Statistiche di squadra
4. Giappone 4 punti 203 141-161 Statistiche di squadra
5. Austria 4 punti 104 144-148 Statistiche di squadra
6. Brasile 0 punti 005 131-163 Statistiche di squadra

GRUPPO C: 5a Giornata
** Algeria - Australia 27-18 (pt 12-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Croazia - Danimarca 29-34 (pt 16-15)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Serbia- Romania 28-38 (pt 17-20)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

GRUPPO C: Classifica Finale
** 1. Danimarca punti 10 500 181-117 (4 p.) Statistiche di squadra
** 2. Croazia 7 punti 311 148-109 (1 p.) Statistiche di squadra
** 3. Serbia 5 punti 212 139-139 (1 p.) Statistiche di squadra
4. Algeria 4 punti 203 100-109 Statistiche di squadra
5. Romania 4 punti 203 132-123 Statistiche di squadra
6. Australia 0 punti 005 77-180 Statistiche di squadra

GRUPPO D: 5a Giornata
** Corea del Sud - Slovacchia 31-26 (pt 14-10)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Argentina - Cile 35-25 (pt 15-13)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Polonia - Svezia 21-24 (pt 12-14)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

GRUPPO D: Classifica Finale
** 1. Svezia 8 punti 401 142-112 (2 p.) Statistiche di squadra
** 2. Polonia 8 punti 401 143-123 (2 p.) Statistiche di squadra
** 3. Argentina 7 punti 311 133-114 (2 p.) Statistiche di squadra
4. Corea del Sud 5 punti 212 137-128 Statistiche di squadra
5. Slovacchia 1 punto 014 128-156 Statistiche di squadra
6. Cile 1 punto 014 117-167 Statistiche di squadra

** = Qualificata per la seconda fase (Main Round)

I numeri tra parentesi nella classifica dei vari gironi si riferiscono ai punteggi che avrà ciascuna qualificata all'inizio del turno successivo.

martedì 30 novembre 2010

Liga Asobal: il Ciudad Real si salva (tra qualche polemica).

Dopo la storica sconfitta nel Clásico della settimana scorsa, e la fine di un ciclo di 67 vittorie consecutive, il Ciudad Real riprende il cammino pure in campionato con un successo sul non facile campo di Valladolid. Ma i manchegos sono andati vicinissimi ad una nuova battuta d'arresto, imponendosi alla fine soltanto per una lunghezza, e per merito dell'efficacia offensiva di Alberto Entrerríos e delle parate del solito, grande Arpad Sterbik, oggi con percentuali intorno al 46 percento. E, secondo alcuni tifosi della squadra sconfitta, anche per merito di alcune decisioni dei signori Muro San José e Rodríguez Murcia, che giocatori non sono.

Cuatro Rayas Valladolid in campo senza complessi di inferiorità, spinto dai tremila del 'Polideportivo Huerta del Rey' e deciso a fare risultato dopo tre sconfitte di fila nella Asobal. La loro fase difensiva risulta efficace, neutralizzando i pivot del CR e costringendo gli uomini di Dushebajev a provare tiri dai nove metri che più di una volta trovano in Sierra un muro invalicabile. Meno caparbia si dimostra invece la difesa ospite, tanto che a metà del primo tempo il Valladolid è avanti 7-4.

Il cambio difensivo attuato dal coach del Ciudad Real dopo un opportuno time-out porta i suoi frutti: ne derivano un paio di contropiedi che ristabiliscono la parità. E che, uniti a meno palle perse e più prodezze di Sterbik, contribuiscono poi al primo solido vantaggio dei campioni di Spagna: un 12-9 trasformatosi in 12-11 a ridosso dell'intervallo, grazie ad una rete a fil di sirena del norvegese Tvedten.

Stessa intensità, soprattutto in difesa, nel secondo tempo. Gli attacchi locali si basano maggiormente sul pivot, mentre il CR risponde con la potenza dei tiri da lontano, in particolare quelli di Entrerríos, che da solo mette a segno circa la metà delle reti dei suoi nei trenta minuti conclusivi dell'incontro.

Il Cuatro Rayas è di nuovo avanti (20-19) al minuto 47, anche se le penalità rifilate a Eduard Fernández prima ed a Marko Krivokapic in seguito fanno pendere l'inerzia del match dal lato ospite. Manchegos quindi sul 22-21 a loro favore, che si evolve in un buon 26-24. Ma il Valladolid non molla, torna in scia agli avversari sul 25-26, e trova addirittura il pareggio con Eduardo Gurbindo. Rete però annullata dagli arbitri che vedono un (assai controverso) fallo in attacco del giocatore, che di fatto consegna i due punti al Ciudad Real, vincitore tra le polemiche e di nuovo in testa alla classifica. Seppure in condominio con il Barcellona che domani sera (ore 20:30) avrà l'opportunità di tornare leader solitario, ma allo stesso tempo rischierà grosso nella tana del Reale Ademar León, attuale 'terzo incomodo' della Liga.

** Cuatro Rayas Valladolid - Ciudad Real 25-26 (11-12)
Cuatro Rayas BM Valladolid: Sierra; Eduard Fernández (7), Tvedten (6), Krivokapic (1), Gurbindo (6), Perales (2), Joli (2), Asier Antonio (0), Ávila (0), Bilbija (0), Ángel Romero (1).
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Guardiola (1), Davis (0), Abalo (1), Chema Rodríguez (1), Viran Morros (0), Dinart (0), Aguinagalde (4), Entrerríos (8), Lazarov (4, 1 rig.), García Parrondo (1), Kallman (3), Cañellas (3)

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

mercoledì 24 novembre 2010

Ultim'ora: Ciudad Real sconfitto dopo 67 vittorie!

Ebbene sì: il Ciudad Real delle meraviglie, in grado di vincere qualcosa come 67 partite consecutive nel campionato spagnolo, deve arrendersi dopo due anni e due mesi (l'ultima KO, per 28-26, risaliva alla sfida del 27 Settembre 2008 contro l'Arrate Eibar) e rinunciare ad eguagliare un nuovo record: quello di 69 partite utili di fila, stabilito dal fu mitico Atlético de Madrid.

Ed i furono tifosi di quella che fu una leggenda della pallamano spagnola dovranno ora ringraziare il Barcellona, che al termine di una partita veramente storica ed appassionante ha sconfitto i suoi grandi rivali per 27-24 (primo tempo 15-12). Ed inoltre, tanto per aggiungere ancor più valore all'epica impresa, è riuscito a non andare MAI in svantaggio lungo l'intero arco del match. I blaugrana partono a razzo portandosi subito sul 3-0, vantaggio che in pratica manterranno alla fine di entrambe le frazioni. Arrivano pure sul 7-2 e sul 15-11, ma i campioni di Spagna reagiscono ed arrivano al pareggio nel ripresa sul 17-17; ancora uno scatto del Barça (20-17), ed ancora gli uomini di Dushebajev li riprendono sul 21 pari a poco più di dieci minuti dal termine.

Però quando Víctor Tomás González piazza un nuovo mini-break e porta i suoi sul 24-21 è la volta buona. I manchegos devono gettare la spugna. Più che Víctor Tomás, comunque, i veri artefici del trionfo barcellonista sono il portiere Danijel Saric, che con le sue 22 parate corona un'ottima prestazione difensiva dei catalani (la 6-0 di Xavi Pascual, 'coordinata' da Sorhaindo, Jernemyr e Nagy, ha funzionato), e soprattutto l'ala sinistra Juanín García. Il folletto del Barcellona è infatti andato a segno qualcosa come dodici volte, distruggendo i sogni di gloria degli avversari.

Poco efficace la 4-2 difensiva con cui Dujshebaev ha affrontato l'inizio del match. Arpad Sterbik non male tra i pali del C.R., ma nemmeno troppo bene, tanto che nella seconda parte entra José Javier Hombrados, che però non riesce a fermare la macchina da goal García. E non ferma un destino cinico che ha fermato il Ciudad Real sulla soglia di una nuova impresa. Adesso per Lazarov (sotto tono stasera, mentre Julen Aguinagalde è stato il più prolifico in attacco per i suoi) e soci si complica pure il cammino nella Liga. A dispetto delle molte giornate ancora da disputarsi, rimontare i due attuali punti di distacco dal Barça potrebbe non essere compito facile. Per nulla. Decisivo dovrebbe comunque risultare il match di ritorno alla Quijote Arena.

giovedì 27 maggio 2010

Champions League - Final Four: hanno detto (a Ciudad Real).

Alcune brevi opinioni, direttamente dal Balonmano Ciudad Real ed apparse sul sito ufficiale della Final Four di Colonia, a pochi giorni dalla grande sfida di Champions League contro il THW Kiel. Sfida in cui gli spagnoli avranno a disposizione sia Egor Evdokimov, che ha risolto i suoi problemi alla spalla, che Joan Cañellas, recuperatosi dall'infortunio al ginocchio.

Roberto Garcia Parrondo (ala destra): 'Siamo tutti contentissimi di poterci giocare il titolo nella Final Four, ma dobbiamo fare un passo alla volta. Quella col Kiel sarà una partita dura, perché sappiamo che sono una squadra fortissima'.

Luis Miguel Lopez (team manager): 'Abbiamo tanti giocatori esperti che hanno vinto titoli in tutte le competizioni più importanti, e che sapranno arrangiarsi in un'atmosfera come quella della Lanxess Arena. Manterremo la calma, e ci prepareremo duramente, sia a livello mentale che fisico'.


Talant Dushebajev (allenatore): 'Abbiamo approfittato del periodo passato in Qatar in occasione del Super Globe per lavorare sodo. La squadra è in ottime condizioni, dobbiamo soltanto migliorare alcuni piccoli dettagli. Renderemo la vita dura al Kiel'.

Arpad Sterbik (portiere): 'Un semifinale a partita unica è molto difficile. Di solito era possibile rimediare ad una cattiva giornata nella gara di ritorno, ma a Colonia non avremo questa opportunità. Quindi dovremo dare il 100% in tutti e sessanta i minuti'.
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venerdì 21 maggio 2010

Ciudad Real (ancora) sul tetto del Mondo

Seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2007, del Ciudad Real nel 'mondiale per club'. Nella finale di oggi pomeriggio a Doha (Qatar) gli inarrestabili spagnoli hanno avuto ragione per 30-25 dell'Al-Sadd dei 'campioni a noleggio' al termine di un incontro condotto in buona parte, ma rimasto avvincente quasi fino alla sirena.

La partita ha vissuto un inizio equilibrato, con minimi vantaggi da una parte e dall'altra e i due portieri (Alilovic per gli asiatici, Sterbik per gli iberici) grandi protagonisti. I pivot Jerome Fernandez e Petar Metlicic permettono al CR di portarsi sul 5-4, ma i padroni di casa ribaltano la situazione a metà del primo tempo, arrivando fino ai più due (8-6) al 19° minuto, grazie in particolare all'impulso offensivo di Balic e Lazarov.

A quel punto Dushebajev aggiusta la difesa sui due assi balcanici, e la squadra ne risente positivamente, prima riprendendo gli avversari e poi superandoli sull' 11-10. A quel punto Vujovic è costretto a chiedere time-out (faceva un particolare effetto sentire parlare quasi esclusivamente in serbo-croato durante i time-out ... di una squadra del Qatar), che però non serve a molto contro la muraglia della Mancia. Difesa e Sterbik reggono bene, Entrerríos fa fruttare l'ultima azione del tempo e il Ciudad Real se ne torna negli spogliatoi sul più quattro (15-11).

Circa duemila tifosi arabi hanno assistito alla finale

Chi si illudeva che il match fosse già chiuso all'intervallo si deve però ricredere nella ripresa, quando le stelle della compagine qatariota non stanno a guardare e riescono a riportarsi nuovamente sotto fino al 18-17, ma nell'ultimo quarto dell'incontro le parate (anche di Hombrados), la buona difesa ed alcune finalizzazioni vincenti aiutano gli spagnoli ad operare un nuovo allungo, stavolta quello buono. Si va sul 24-20, che diviene 28-22 (massimo vantaggio per gli europei) a solo cinque minuti dalla fine. Il tempo che rimane è pura accademia, utile ad aumentare il bottino di questo o quel giocatore. Il risultato è segnato, ed i trecentomila euro riservati al vincitore prendono la via di Ciudad Real.

Arpad Sterbik è stato scelto come miglior portiere del Super Globe, e Ahmed Al Ahmr dello Zamalek come come miglior giocatore del torneo, mentre Kiril Lazarov è risultato capocannoniere dell'evento.

Il bel gruzzoletto intascato dagli spagnoli dovrebbe aiutare la squadra ad ovviare a partenze eccellenti come quelle di Viran Morros (destinazione Barça ??), magari con l'arrivo di un giovane di talento come Isaias Guardiola dal Naturhouse la Rioja ed altri ottimi acquisti. Intanto però c'è da pensare a nuovi obbiettivi, come quella competizioncina in programma a Colonia fra una settimana circa, nella quale tra l'altro potranno contare appieno su Julen Aginagalde, cui è stata risparmiata un'ulteriore sanzione da parte della commissione disciplinare dell'EHF dopo la rissa, con conseguente doppia espulsione, tra il basco e Igor Vori nel quarto contro l'Amburgo.

Provaci ancora, Balic.
Stavolta ti è andata male ...

Ciudad Real (30): Arpad Sterbik, J.J. Hombrados, Jonas Kallman (4), Jerome Fernández (7, 1 rig.), Gull (7, 2 rig.), Julen Aginagalde (2), David Davis (0), García Parrondo (3, 1 rig.), Luc Abalo (4), Petar Metlicic (2), Chema Rodríguez (0), Alberto Entrerríos (1), Dinart (0), Viran Morros (0).
Al-Sadd Doha (25): Almaalem, Alilovic, Balic (5), Jorgensen (2), Lazarov (12, 6 rig.), Abdelrazek (1), Ashoor (0), Al-Ali (1), Yousef (0), Nikolic (1), Mohammed (1), Alkhater (0), Salem (0), Kenaoui (1), Cickusic (1).

Parziali (ogni 5 minuti): 2-1, 4-4, 5-6, 7-8, 12-10, 15-11 (fine p.t.); 17-14, 18-17, 22-20, 24-20, 28-22 e 30-25 (finale incontro).

Talant Dushebajev: 'E' stata una grandissima finale. L' Al-Sadd si è dimostrata ottima squadra e noi abbiamo dovuto lottare duramente per riuscire a sconfiggerli. E' una grande vittoria per noi'.

Veselin Vujovic 'Tutti conosciamo la forza del Ciudad Real. Noi abbiamo fatto del nostro meglio nella finale di oggi, ma non siamo riusciti a fermarli. Congratulazioni a loro'.

Negli incontri di finale precedenti, netta vittoria dello Zamalek egiziano (33-22) sull'Al-Sadd 'minore' quello libanese, con Ahmed Al Ahmr ancora una volta top scorer (con 13 reti) per i cairoti e Petar Kapisoda che ne mette a segno una mezza dozzina per gli sconfitti. Medaglia di bronzo ai campioni d'Africa quindi, mentre la 'finale dei poveri' vede i Brasiliani del mitico (?) Unopar Londrina surclassare le Southern Stars Australiane con il punteggio 31-16 e terminare in quinta posizione.

Si chiude dunque, nel più ovvio dei modi, un torneo caratterizzato, che lo si voglia o no, dal fenomeno dei 'giocatori in affitto', cosa che può sicuramente non piacere ma che è quantomeno riuscita a dare un po' di interesse ad una competizione altrimenti dall'esito (CR dominatore dall'inizio alla fine di rivali piuttosto scarsi, senza neppure un barlume dell'equilibrio visto oggi) così scontato da risultare noiosissima, e a deliziarci con scontri tra 'grandi firme' altrimenti impossibili da vedere a queste latitudini.

Appuntamento ... ancora in Qatar l'anno prossimo, per una nuova edizione dell'evento, che continuerà a Doha ogni anno fino al 2013. E vedremo quali nuove stelle dell'handball mondiale gli sceicchi del Golfo saranno in grado di 'affittare' la prossima volta.

Ecco in sintesi tutti i risultati delle finali odierne:

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