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martedì 13 dicembre 2011

Spagna: Barcellona Intersport e Balonmano Atlético Madrid tornano subito in campo.

Turno infrasettimanale in Spagna: va in onda la quattordicesima giornata, con due anticipi di lusso in programma già questa sera. Nella Liga Asobal tornano in campo le due protagoniste del 'Classico' di sabato scorso: il Barcellona Intersport trionfatore a Madrid ritrova il pubblico di casa (per farlo accorrere numeroso, si è anche pensato di regalare due biglietti omaggio a ciascun socio del club che ne farà richiesta) nella sfida con il Reale Ademar, che vedrà di fronte le due migliori difese iberiche.

Catalani invincibili in patria ed Europa, e rinfrancati dalla notizia del rinnovo dell'ala destra Víctor Tomás fino al 2016, ma oggi attesi da un altro test impegnativo contro la terza forza del campionato. Con 21 punti in tredici partite, infatti, il Reale Ademar León si trova ad 'appena' cinque lunghezze dai blaugrana, e proverà a riuscire dove gli altri hanno fallito. Fischio d'inizio alle ore 20:45. Diretta televisiva in Spagna su Teledeporte, e si spera che pure il web offra qualche live streaming.

Impegno interno anche per l'Atlético Madrid, di nuovo a Vistalegre dopo lo scivolone contro il Barça. La sfida delle ore 20:30 con l'Amaya Sports San Antonio, che chiude il 2011 casalingo dei biancorossi, non richiamerà gli oltre 12 mila fans del Clásico, ma dovrà per forza segnare il pronto riscatto dei padroni di casa (pur privi di Dinart e Aginagalde, 'vittime' del turnover di coach Dushebajev) se vogliono continuare a nutrire speranze di vittoria finale contro un Barcellona scatenato. La squadra di Pamplona, invischiata nella zona medio-bassa della classifca con dieci punti (quattro vittorie, 2 pareggi, sette sconfitte), e reduce da sei battute d'arresto in sette partite esterne, difficilmente potrà fermare la sete di rivincita dell'ex Ciudad Real.

La giornata si completerà domani con altri sei incontri. Il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic ospiterà il Caja3 BM. Aragón sperando, con l'aiuto del Barcellona, di riavvicinarsi alla terza piazza, adesso lontana quattro punti, mentre Zupo e il suo Cuenca se la vedranno con il Naturhouse La Rioja di Logroño.

Martedì 13.12.2011
* 20:30: BM. Atlético de Madrid - AMAYA Sport San Antonio
* 20:45: FC Barcelona Intersport - Reale Ademar León
Mercoledì 14.12.2011
* 20:30 Cuatro Rayas Valladolid - Caja3 BM. Aragón
* 20:45 BM. Antequera - Alser BM. Puerto Sagunto
* 20:45 Academia Octavio Vigo - Helvetia Anaitasuna
* 20:45 Fraikin BM. Granollers - BM. Torrevieja
* 21:00 BM. Huesca - Quabit BM. Guadalajara
* 21:00 BM. Ciudad Encantada Cuenca - Naturhouse La Rioja

mercoledì 24 novembre 2010

Ultim'ora: Ciudad Real sconfitto dopo 67 vittorie!

Ebbene sì: il Ciudad Real delle meraviglie, in grado di vincere qualcosa come 67 partite consecutive nel campionato spagnolo, deve arrendersi dopo due anni e due mesi (l'ultima KO, per 28-26, risaliva alla sfida del 27 Settembre 2008 contro l'Arrate Eibar) e rinunciare ad eguagliare un nuovo record: quello di 69 partite utili di fila, stabilito dal fu mitico Atlético de Madrid.

Ed i furono tifosi di quella che fu una leggenda della pallamano spagnola dovranno ora ringraziare il Barcellona, che al termine di una partita veramente storica ed appassionante ha sconfitto i suoi grandi rivali per 27-24 (primo tempo 15-12). Ed inoltre, tanto per aggiungere ancor più valore all'epica impresa, è riuscito a non andare MAI in svantaggio lungo l'intero arco del match. I blaugrana partono a razzo portandosi subito sul 3-0, vantaggio che in pratica manterranno alla fine di entrambe le frazioni. Arrivano pure sul 7-2 e sul 15-11, ma i campioni di Spagna reagiscono ed arrivano al pareggio nel ripresa sul 17-17; ancora uno scatto del Barça (20-17), ed ancora gli uomini di Dushebajev li riprendono sul 21 pari a poco più di dieci minuti dal termine.

Però quando Víctor Tomás González piazza un nuovo mini-break e porta i suoi sul 24-21 è la volta buona. I manchegos devono gettare la spugna. Più che Víctor Tomás, comunque, i veri artefici del trionfo barcellonista sono il portiere Danijel Saric, che con le sue 22 parate corona un'ottima prestazione difensiva dei catalani (la 6-0 di Xavi Pascual, 'coordinata' da Sorhaindo, Jernemyr e Nagy, ha funzionato), e soprattutto l'ala sinistra Juanín García. Il folletto del Barcellona è infatti andato a segno qualcosa come dodici volte, distruggendo i sogni di gloria degli avversari.

Poco efficace la 4-2 difensiva con cui Dujshebaev ha affrontato l'inizio del match. Arpad Sterbik non male tra i pali del C.R., ma nemmeno troppo bene, tanto che nella seconda parte entra José Javier Hombrados, che però non riesce a fermare la macchina da goal García. E non ferma un destino cinico che ha fermato il Ciudad Real sulla soglia di una nuova impresa. Adesso per Lazarov (sotto tono stasera, mentre Julen Aguinagalde è stato il più prolifico in attacco per i suoi) e soci si complica pure il cammino nella Liga. A dispetto delle molte giornate ancora da disputarsi, rimontare i due attuali punti di distacco dal Barça potrebbe non essere compito facile. Per nulla. Decisivo dovrebbe comunque risultare il match di ritorno alla Quijote Arena.

lunedì 31 maggio 2010

Champions League. 'Tiro incrociato' sul 'galletto' Omeyer.

La quasi-rissa scatenata al termine della finale dall'atteggiamento provocatorio dell'istrionico fuoriclasse francese ha fatto perdere la pazienza perfino a David Barrufet. E pure coach Gislasson stigmatizza l'accaduto.

Che Thierry 'Titi' Omeyer, estremo difensore del THW Kiel e della nazionale francese pigliatutto, sia un grandissimo portiere è cosa risaputa, e nella finalissima di Champions League appena trascorsa ne ha fornito ulteriore dimostrazione, dapprima evitando con le sue prodezze il crollo definitivo della squadra tedesca nei lunghi momenti di difficoltà, poi contribuendo in maniera decisiva alla rimonta che ha fruttato loro la conquista del trofeo.

'Titi' ha avuto i primi scambi di convenevoli con Rutenka,
un altro che se c'è da riscaldare l'ambiente non si tira mai indietro ...

Nemmeno i suoi atteggiamenti poco simpatici (eufemismo) sono però una novità, dalle esultanze plateali e 'sboronesche' che si concede dopo molte (buone) parate a sguardi ed atteggiamenti provocatori nei confronti negli avversari, di cui ha per esempio fatto sfoggio anche nel primo tempo del match contro il Barcellona, quando, ritardando in modo plateale una rimessa avversaria, lanciava occhiatacce di sfida all'indirizzo Victor Tomas. O nelle ripetute reazioni 'non molto composte' (eufemismo) ai fischi arbitrali contrari.

Poi ha avuto qualcosa da dire con Victor Tomas

Tutto parte del gioco, per carità, anche perché in questo sport - come in tanti altri - forse contano più l'efficacia ed il numero di trofei vinti che la classe (non) dimostrata sul campo. Ieri sera, però, al termine del grande happening di Colonia, il buon (??) Titi è andato un po' sopra le righe. Mentre i suoi compagni giustamente festeggiavano il ritorno del THW sul tetto d'Europa, il nostro non ha trovato niente di meglio da fare che precipitarsi verso gli avversari e continuare a provocarli, scatenando una reazione che rischiava di rovinare un fine settimana di grandissima pallamano con una maxi-rissa finale. Per fortuna non si è arrivati a tanto.


Almeno sul campo, perché nei forum spagnoli era tutto un florilegio di 'simpatici commenti' dedicati ad Omeyer da tifosi del Barcellona, ma anche del Ciudad Real e di altre squadre. Se reazioni 'a caldo' del genere da parte di tifosi non sorprendono più di tanto, il vero 'termometro' della portata degli atteggiamenti del francese sta nelle parole di David Barrufet, persona misurata, allergica ad eccessi e guasconate, che in due decenni di onorata carriera si è guadagnato stima e rispetto da parte di amici e - in modo ancor più significativo - avversari (non era raro vedere persino tifosi confessi di Real Madrid e / o Balonmano Ciudad Real rendere omaggio al portiere catalano, tanto in passato come negli ultimi tempi).

E si è infine reso protagonista di un agitato dopo-partita.
Ecco il 'galletto' circondato da minacciose maglie blaugrana

Ieri sera la carriera di Barrufet è terminata ... cercando di impartire lezioni di classe al suo collega, di spiegargli, al termine della 'scampata rissa', come certi atteggiamenti ... non s'hanno proprio da fare. La polemica è continuata nel dopo-partita, dove il portiere blaugrana ha dichiarato che Omeyer 'oggi ci ha mostrato un lato di lui che non conoscevamo. E' un grande portiere, ma anche uno tra i giocatori più anti-sportivi che abbia conosciuto durante tutta la mia carriera. Questa sera ha vinto la Champions League, ma ha perso il nostro rispetto come uomo di sport'. E rincarando la dose 'Ci ha provocato per tutto l'incontro, e questo lo posso capire. Non capisco invece i suoi gesti alla fine della partita. E' venuto di corsa verso di noi provocandoci di continuo, per cui molti miei compagni sono 'andati a cercarlo'. E' stato vergognoso. Quando abbiamo parlato successivamente, mi ha detto ... che lui non aveva fatto nulla! Mi sembra imperdonabile. Ma il tempo metterà ciascuno al suo posto'.

Barrufet 'rimprovera' il francese per i suoi atteggiamenti

Oltre che dall'insolitamente spazientito Barrufet, critiche significative al 'galletto' sono arrivate dal suo stesso allenatore (di club) Alfred Gislasson: 'Che Titi (Omeyer) abbia provocato alcuni giocatori non è una buona cosa. Chiedo scusa al Barcellona per quello che ha fatto. Ha perso per un attimo la testa, forse perché era molto eccitato'.

L'Omeyer che ci piace é quello che dimostra
tutte le sue qualità tra i pali, che si dedica a giocare
come sa lui e non a sceneggiate varie ...

E Omeyer? L'imputato ... si è alzato in piedi ed ha abbozzato una sua difesa attribuendo, nelle interviste del dopo-partita, il suo atteggiamento agli 'eccessi di adrenalina' ed alla 'pressione' accumulata nel corso dell'incontro, e chiedendo scusa. Parole che alla fine rendono parzialmente onore al francese, per quanto chiamare in causa pressione ed adrenalina ci sembra una soluzione facile facile, presa a basso costo al 'supermercato delle scuse'. La pressione, in partite del genere, grava fortissima sulle spalle di tanti, ma ben pochi reagiscono a quella maniera, peraltro in modo del tutto gratuito. La speranza è che la lezione sia servita ed il (lo ribadiamo) grande fuoriclasse transalpino ci risparmi nuovi show del genere in futuro. Spesso saper vincere è ancora più importante che saper perdere.
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