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venerdì 30 settembre 2011

EHF Champions League. Buona la prima per Amburgo e Zagabria.

La Velux EHF Champions League maschile 2011-12 cominicia senza sorprese. Croatia Osiguranje Zagabria ed HSV Hamburg rispettano i pronostici e si portano a casa l'intera posta in gioco nei loro match d'esordio.

I balcanici si impongono sul Sävehof IK svedese, che pure offre una delle migliori prestazioni della sua (breve) storia europea, terminando col soccombere di appena quattro lunghezze (30-26). Lo stesso scarto segnato dal tabellone a metà gara (16-12). Nella ripresa il divario, a dispetto di quanto molti avevano pronosticato, non aumenta, anzi il Sävehof riesce a mantenersi in partita fino ad una decina di minuti dalla sirena, poi Zlatko Horvat (a segno otto volte), Marko Kopljar (sette reti) e soci sfruttano la loro maggiore esperienza e qualità per mettere al sicuro il risultato. A nulla servono i sei sigilli dell'ala destra Viktor Fridén sul lato scandinavo.

Velux EHF Champions League - Gruppo A. 1a Giornata:
** Croatia Osiguranje (Cro) - IK Sävehof (Sve) 30-26 (16-12)
Dettagli match; Video del match


Più netto è invece il trionfo dell'Amburgo, che nel gruppo C si sbarazza agevolmente del San Pietroburgo HC. A dispetto delle numerose assenze 'di peso'(tra cui spicca quella di Oscar Carlén, il cui nuovo infortunio ai legamenti del ginocchio rischia di tenerlo fuori dalla mischia per l'intera stagione ...) i campioni di Germania entrano in campo con il piede giusto, ed anche grazie ai numeri di un ispirato Johannes Bitter fra i pali aprono subito un solco importante fra sè e la squadra di coach Torganov. L'ex giocatore dell'HSV Hamburg, ora sulla panchina del club russo, è costretto a chiedere un time-out dopo appena quattro minuti, sul risultato di 4-0 per i locali. Ma serve a ben poco: gli uomini di Per Carlén mantengono saldo il timone ed arrivano all'intervallo sul più cinque (15-10).

Il gap cresce ancora al rientro in campo (18-11 al 34° minuto), ed arriva in doppia cifra (26-16) ad una decina di minuti dalla fine circa. Il resto è pura accademia, con Matthias Flohr (sei reti per l'ala sinistra di Aquisgrana, una in più sia di Blazenko Lackovic che del danese Hans Lindberg) e compagni ad amministrare il risultato, ed incrementare il vantaggio fino al 32-20 conclusivo. Da segnalare anche la tripletta del neo-acquisto amburghese Renato Vugrinec, mentre fra i russi top scorer è il venticinquenne terzino sinistro Eldar Nasyrov, che timbra il cartellino quattro volte.

Velux EHF Champions League - Gruppo C. 1a Giornata:
** HSV Hamburg (Ger) - HC San Pietroburgo (Rus) 32-20 (15-10)
Dettagli match; Video del match

giovedì 21 aprile 2011

Champions Uomini: Flensburg e Ciudad Real inaugurano i quarti.

Archiviata temporaneamente la Champions League femminile, la quale ci regalerà un'inedita finale tra la sorpresa Itxako Reyno de Navarra, brava a mettere a nudo - ancora una volta - i limiti di un Győri ETO che proprio non riesce a fare quell'ultimo passo necessario a conquistare il trofeo, ed il Larvik HK macchina da guerra costruita per vincere che non lascia scampo al Budućnost ed ai caldissimi tifosi della Morača (andata della finalissima in Norvegia il primo week-end di Maggio, ritorno in Spagna la settimana successiva), l'attenzione si sposta di nuovo sui 'gentlemen'. Che tornano a fare sul serio: partono infatti oggi le sfide dei quarti di finali maschili che, al termine dei rispettivi doppi confronti, sveleranno i nomi delle fantastiche quattro destinate ad animare la grande Final Four di Colonia.

Tanto per cambiare, si comincia con una battaglia ispano-tedesca. Il Flensburg Handewitt di coach Ljubo Vranjes ospita questa sera alla Campushalle, dove si attendono seimila spettatori circa, il Renovalia Ciudad Real. Spagnoli favoriti per il passaggio del turno, ma obbligati a fare molta attenzione ai loro prossimi avversari, che sono pure gli unici finora in grado di batterli nell'attuale stagione europea: le due squadre si sono già affrontate nella fase a gruppi, con vittoria iberica (27:19) alla Quijote Arena, ma riscatto (25:23) del Flensburg in terra di Germania; una sconfitta che Joan Cañellas definì 'una cura di umiltà' per la propria squadra.

Due nuovi capitoli di una vera a propria 'saga', visto che il Ciudad Real è il rivale che la formazione di base al confine tedesco-danese si è trovata di fronte più volte in ambito internazionale, sin dai tempo della finalissima di EuroCity-Cup risalente al 1999. Allora si impose il Flensburg, ma i 'manchegos' si sono ampiamente rifatti avendo la meglio nel 2002 (finale Coppa Coppe), 2006 (semifinale di Champions nell'anno in cui il CR divenne per la prima volta regina d'Europa) e 2007 (due vittorie per gli spagnoli nella fase a gruppi).

A livello domestico, il Flensburg-Handewitt viene da recenti sconfitte contro le corazzate Amburgo e Rhein Neckar Löwen, e naviga al sesto posto lontanissimo dalle posizioni di testa, mentre il Ciudad Real sembra ormai dare per perduta la Liga Asobal (sei punti da recuperare all'invincibile - in campionato - Barça in altrettante giornate sono troppi anche per loro) e punta ad altri target: la Coppa del Re da poco conquistata, e soprattutto il ritorno sul trono continentale, 'usurpato' dal THW Kiel la passata stagione.

I tedeschi non potranno beneficiare della mano sinistra di Oscar Carlén, giovane svedese dal futuro ad Amburgo e dal presente in tribuna causa rottura del legamento crociato, e neppure di Petar Djordjic, ma il recupero dei vari Thomas Mogensen, il pivot Michael Knudsen e Viktor Szilagyi dopo i rispettivi infortuni è fonte di speranza per Vranjes, il quale secondo quanto apparso sul sito ufficiale della squadra ritiene che il Flensburg ce la possa fare solo giocando 'le sue due migliori partite di sempre'. Dal lato spagnolo nessun problema per Jonas Källmann e Kiril Lazarov, mentre la presenza in campo di Chema Rodríguez e Roberto García Parrondo, che pure hanno viaggiato con la squadra, rimane moooooolto a rischio.

Secondo Viran Morros la fase difensiva sarà fondamentale (una costante del CR nell'attuale stagione, una 5-1 cui le compagini della Bundesliga non sono molto abituate), così come uscire dal campo dei tedeschi con un buon risultato in vista del ritorno (i recenti esempi, negativi, di Győr e Budućnost in ambito femminile sono indicativi al proposito). Talant Dushebajev ha aggiunto doverosi complimenti alla arcigna 6-0 difensiva dei tedeschi, sottolineando come per vincere la sua formazione dovrà tirare fuori dal cilindro 'una grande partita in un grande ambiente'. Sembra dunque scongiurato, da parte del coach naturalizzato spagnolo, il rischio di qualsiasi sottovalutazione dell'avversario.

Fischio d'inizio alle ore 20:00. Al solito, diretta web su EHF TV (e per chi ha scaricato il programma Sopcast, ci dovrebbe essere pure il canale rumeno Digisport...); un giro sui vari siti Rojadirecta, Fromsport, ATDHE.net, Livescorehunter ecc. all'ora del match potrebbe pure risultare utile per chi vuole trovare i link allo streaming.

Per tutti quelli in grado di ricevere i canali del satellite Astra (19.2° Est), invece, l'appuntamento è sulla versione tedesca di Eurosport, che offrirà la diretta integrale della sfida alle otto di sera.

giovedì 10 febbraio 2011

Bundesliga: si torna in campo, e le grandi rispondono subito.

Archiviata la parentesi mondiale, si rivede pure la Bundesliga maschile. A partire dal THW Kiel, che lunedì anticipa il turno numero ventisei e si impone in rimonta sull'Ahlen-Hamm, travolgendo i malcapitati avversari, invischiati nelle paludi di bassa classifica, grazie ad un secondo tempo pirotecnico, successivo ad una strana frazione di apertura cominciata alla grande dai locali ma poi caratterizzata dal ritorno ospite, e grazie ai goal dei 'soliti' Jicha, Zeitz e Ilić.

Rispondono ai campioni in carica, nelle partite della ventesima giornata, le altre squadre in lotta per il titolo: l'Amburgo, con Hens, Duvnjak e Lindberg sugli scudi, fa valere la propria legge a spese del Wetzlar, in grado di resistere appena una manciata di minuti prima che le stelle allenate da Martin Schwalb facciano la differenza. E sono ormai diciannove trionfi su venti partite per la capolista. Il Füchse Berlin viene sorpreso dalla buona partenza del DHC Rheinland fanalino di coda ed in piena crisi economica, ma raddrizza prontamente la situazione, grazie in particolare alle reti di Torsten Laen, e fra parate di Heinevetter e relativi contropiedi vincenti nei minuti conclusivi del primo tempo produce lo scatto che ne assicurerà la vittoria, per la gioia dei quasi settemila fans del palazzetto della capitale.

Curiosamente con il medesimo punteggio (33-28) della sfida fra Rhein-Neckar Löwen ed Ahlen-Hamm, vinta dai padroni di casa, tra i quali Cupić riesce a segnare più di Bjarte Myrhol, mentre gli ospiti escono dal loro 'tour de force', fatto di due trasferte proibitive in un paio di giorni, con le tasche vuote, a dispetto della vena realizzativa del terzino destro islandese Einar Holmgeirsson. Fa la sua parte il Flensburg-Handewitt, che dopo una ventina di minuti più o meno equilibrati si toglie di dosso l'Hannover-Burgdorf, a cui non sono sufficienti le otto marcature firmate Morten Olsen. Anche perchè dall'altra parte rispondono alla grande sia il giovane serbo Petar Djordjić che Anders Eggert, compatriota di Olsen. Le cattive notizie per coach Vranjes vengono dall'infortunio capitato ad Oscar Carlén intorno al quarto d'ora di gara.

L'unica squadra di alta classifica che stecca al ritorno in campo è il Göppingen, impegnato comunque sull'ostico terreno del Gummersbach di un Vedran Zrnić ancora in forma 'Mondiale'. Padroni di casa in evidenza nalla prima parte, anche se un parziale favorevole al Göppingen appena prima di tornare negli spogliatoi riapre i giochi. Senza però che gli ospiti arrivino ad agganciare i rivali, i quali al contrario scappano definitivamente negli ultimi venti minuti. Prezioso ed importante successo del Magdeburgo nella tana del Grosswallstadt. Già dopo quattro-cinque minuti gli ospiti, trascinati dall'austriaco Robert Weber, producono il primo mini-parziale che li porterà in vantaggio; Joakim Larsson e compagni non riusciranno mai a mettere in atto una reazione efficace.

Savas Karipidis va in doppia cifra, ma la sua prestazione non basta al Melsungen, sconfitto in casa dal Lubecca di Arne Niemeyer e Nicky Verjans, e di quel Frank Løke che con una cinquina di reti si mette alle spalle i problemi avuti nella nazionale norvegese ai Mondiali. Sempre in ottica salvezza, il Friesenheim trova due punti fondamentali fra le mura amiche, risolvendo a proprio favore nei dieci minuti conclusivi la battaglia, fino ad allora emozionante ed equilibrata, con il Balingen-Weilstetten. Dieci reti per Philipp Grimm da una parte ed il 'solito' Benjamin Herth dall'altra.

Si torna in campo nel fine settimana, con quattro sfide in programma sabato prossimo e cinque domenica pomeriggio. Su tutte il match di cartello fra Zebre di Kiel e Volpi berlinesi, in diretta sul canale satellitare tedesco Sport 1.

Bundesliga Maschile - 20a Giornata:

VfL Gummersbach - Frisch Auf Göppingen 29:23 (11:9) dettagli

TV Grosswallstadt - SC Magdeburg 25:31 (12:17) dettagli

Füchse Berlin - DHC Rheinland 33:28 (17:13) dettagli

MT Melsungen - TuS N-Lübbecke 30:33 (13:15) dettagli

SG Flensburg - Hannover-Burgdorf 36:26 (18:11) dettagli

HSV Hamburg - HSG Wetzlar 35:27 (17:11) dettagli

Rhein-Neckar Löwen - HSG Ahlen-Hamm 33:28 (17:12) dettagli

Friesenheim - Balingen-Weilstetten 35:31 (17:17) dettagli

TBV Lemgo - THW Kiel: Martedì 12 Aprile (ore 20:15)

Bundesliga Maschile - 26a Giornata, anticipo:

THW Kiel - HSG Ahlen-Hamm 34:23 (13:14) dettagli

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

giovedì 13 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Svezia, buona la prima.

Vittoria scontata della Svezia che, senza scomporsi più di tanto, porta a casa i primi punti, regolando il Cile di Marco Antonio Oneto (non molto incisivo il pivot di passaporto italiano, a dire la verità) per 28-18. Gli scandinavi, privi del ravvreddado Jonas Larholm, ma trascinati da un grande Oscar Carlén e dal debuttante Kim Ekhdal Du Rietz, lasciano sognare i sud-americani per un breve tratto di gara, tanto che il Cile si porta addirittura sul 2-4 dopo nemmeno cinque minuti, poi ribaltano la situazione e chiudono il tempo in scioltezza sul 15-8. 'Interessante' il boom realizzativo iniziale dei cileni, a segno quattro volte in cinque minuti; peccato che poi, per farne ancora altrettanti, di minuti ce ne mettano venticinque ...

Il ventiduenne Oscar Carlén, neo-acquisto dell'Amburgo in Bundesliga, timbra il cartellino un paio di volte a inizio ripresa, in un momento in cui i padroni di casa non risultano molto efficaci in attacco, complice anche una discreta 3-3 difensiva dei cileni. Che pure arrivano fino al meno sei (11-17 e poi 12-18 al minuto 39), ma la scarsa esperienza dei sudamericani a questi livelli, unita alla superiorità fisica degli avversari, impedisce loro ogni accenno di rimonta, e quando tocca a Fredrik Petersen, ed alla sua lunga chioma da guerriero vichingo, salire in cattedra, la sfida si chiude definitivamente (non che fosse stata poi così aperta in precedenza ...). Le buone parate di Felipe Barrientos, più di una volta in grande spolvero, e le discrete individualità della squadra aiutano comunque il Cile a non sfigurare.

Alla sirena il pubblico di Goteborg - oltre diecimila spettatori per il debutto dei padroni di casa - festeggia, per quanto la prestazione degli idoli locali sia stata tutt'altro che esaltante; ma l'obbiettivo dei ragazzi di coach Staffan Olsson oggi era ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, ed in questo senso hanno pienamente compiuto la loro missione. Partite, e prestazioni, più significative verranno (si spera) ...

** Svezia - Cile 28-18 (15-8)
Svezia: Kim Andersson 1, Robert Arrhenius 1, Oscar Carlén 5, Dalibor Doder 1, Kim Ekdahl Du Rietz 6 , Niclas Ekkberg 3 (1 rig.), Mattias Gustafsson 1, Jonas Källman 4, Jan Lennartson 1, Fredrik Petersen 5 (1 rig.);
Cile: Guillermo Araya 2, Francsico Chacana 1, Victor Donoso Andalaft 1, Emil Feuchtmann 3 (1 rig.), Erwin Feutchmann 4, Nicolas Alberto Jofre 1, Patricio Andrés Martínez 2, Marco Antonio Oneto 1, Rodrigo Salinas Muñoz 3.

Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match

Classifica Gruppo D
1. Svezia 2 punti 100 28-18
2. Argentina 0 000 0-0
2. Polonia 0 000 0-0
2. Slovacchia 0 000 0-0
2. Sud Corea 0 000 0-0
6. Cile 0 001 18-28