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mercoledì 7 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Mercoledì 7 Dicembre. Dirette Web.

Dopo le grandi emozioni e sorprese, arrivate o sfiorate, delle dodici-gare-dodici di ieri, oggi si torna in campo ai Mondiali Femminili di pallamano. Almeno nel caso dei gironi A e B, che presentano tre incontri a testa.

Come 24 ore prima, apre le danze il Montenegro, uscito vincitore dalla frenetica battaglia punto-a-punto di Martedì sera con l'Angola. Rivale di giornata di Popovic e Bulatovic sarà la Cina, beffata ieri dalla Germania in una match tanto farcito di errori quanto avvincente. Le tedesche, salavate dal portiere Clara Woltering e dai molti sette metri a loro accordati, erano sotto di cinque alla pausa, e sono rimaste indietro per tutta la partita, tranne che ... quanto conta veramente, ovvero alla fine del match.

Oggi affrontano alle 22:30 l'Islanda, la cui vittoria a sorpresa dell'esordio sembra aver assorbito tutte le energie: da allora sono arrivate la sconfitta contro l'Angola e la batosta di ieri ad opera di una Norvegia che pare ritrovarsi dopo lo scivolone 'made in Germany' di Sabato. Proprio le scandinave sono attese da un nuovo test, contro l'Angola che come loro fa parte dell'ammucchiata a quota quattro punti in testa al Girone A. Una sorta di spareggio, con fischio d'inizio alle 20:15, che potrebbe (il condizionale è più che mai d'obbligo), lanciare la vincitrice verso il primato finale del girone.

Nel Gruppo B la Russia, che ieri si è in pratica allenata affrontando l'Australia (45-8 lo score finale) se le vedrà alle 18:45 italiane con un'Olanda brava a reagire dopo la battuta d'arresto di gara uno, ma oggi nettamente sfavorita in tutti i pronostici. In caso di (probabile) successo della Truppa Trefilov, la Spagna ha l'occasione di rimanere da sola in scia alla capolista. A patto di sbarazzarsi del Kazakhistan. Fischio d'inizio alle 21:00. Due ore e un quarto dopo tocca alle australiane, che stavolta renderanno felici e contenti (o quantomeno vincenti) squadra e tifosi sudcoreani.

Girone B- 4a Giornata
h. 18:00 Montenegro - Cina
h. 20:15 Norvegia - Angola
h. 22:30 Islanda - Germania

Girone B- 4a Giornata
h. 18:45 Russia - Olanda
h. 21:00 Kazakhistan - Spagna
h. 23:15 Australia - Sud Corea

DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Ricordiamo ancora una volta che tutti o quasi tutti gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

E' inoltre possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
LIVEHANDBALL.TV

domenica 4 dicembre 2011

Russia esaltante al debutto mondiale. Chi può fermare l'esercito di Trefilov?

I Mondiali di Pallamano femminile 2011 sono partiti con più di una sorpresa, come del resto accade di frequente nelle giornate inaugurali di simili competizioni internazionali, ma anche con una grande certezza: la Russia!

Le campionesse in carica sembrano più che mai in forma, pronte a difendere con successo, per la terza volta consecutiva, il titolo mondiale. La truppa del 'generale' Evgeni Vasilievich Trefilov ha superato a pieni voti il primo test, tutt'altro che facile in quanto l'avversario era la Corea del Sud, uno tra quelli da prendere sempre con le molle. Ma la tradizionalmente più forte rappresentativa asiatica è stata travolta senza complimenti.

Il tre a zero dei primi minuti, griffato Choi & Kim, è servito solo ad illudere i rumorosi fans coreani e far risuonare i loro tamburi: giusto il tempo di accendere il motore, e la Russia è partita in quinta, ritrovando in men che non si dica, tra contropiedi efficaci e numeri dei suoi terzini 'galattici', la parità ed altrettanto velocemente regalandosi un primo, già decisivo allungo, cui le coreane non riusciranno mai a rispondere a dispetto delle reti (a fine match saranno ben sette) dell'esperta ala destra Sun Hee Woo, e dei time-out invocati dal leggendario Jae Won Kang. Un parziale di 8-1, che porta varie firme (a riprova del fatto, confermato dagli score individuali a fine match, che Trefilov - foto sotto - abbia molte frecce al proprio arco) spiana la strada alla Russia, avanti di sei lunghezze (19-13) a metà gara.

Al ritorno in campo la musica non cambia, per quanto le asiatiche si sforzino per mettere sotto pressione l'avversario. Sono al contrario le russe a piazzare un nuovo tremendo break (sei a zero), che chiude di fatto il match all'entrata dell'ultimo quarto d'ora di gioco. Quel che rimane fino al 39-24 della sirena è utile ad esaltare la giovane Tatiana Khmyrova, top scorer delle sue con una mezza dozzina di reti, tutte nella ripresa. Sei goal sono il bottino pure di Irina Bliznova, ancora più impressionante in quanto messo a referto su ... altrettanti tiri (!), e perchè il ventinciquenne terzino destro, di ritorno in nazionale dopo tre anni, è andata in rete praticamente in ogni modo e maniera, tranne che dai sette metri (!).

Una serata magica per lei. E per le varie Levina, Davidenko, Bodnieva, Turey e chi più ne ha più ne metta, senza dimenticare i portieri Sidorova e Sedoykina, brave a fare la loro parte. Degno di nota poi come la Russia sia stata 'costretta' a tirare da lontano non più di tre volte nell'arco dei 60 minuti, entrando invece spesso nella difesa asiatica come una lama nel burro.

Forse ha ragione il burbero Trefilov quando, pur nella soddisfazione per una partita giocata e vinta molto bene, ricorda come la strada sia ancora lunga e rimangano molte altre sfide all'orizzonte, però se queste sono le prospettive, forse tanto vale fermarsi subito e lasciare tranquillamente il trofeo a chi già lo detiene.

martedì 25 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Riassunto, risultati e statistiche degli incontri di Lunedì 24 Gennaio

Fumata bianca a Jönköping. Abbiamo le semifinaliste, anche nel Gruppo I del Main Round. Se l'altro girone è un affare tutto scandinavo, qui sono le 'sorelle latine' Francia e Spagna a timbrare il cartellino e guadagnarsi l'accesso alla lotta per le medaglie, al termine di due buone gare. In particolare quella degli iberici, che abbattono l'ultimo ostacolo, la temibile Islanda, ubriacandola in un primo tempo da 'playstation handball'. 20-10 l'incredibile risultato all'intervallo: una cavalcata trionfale dovuta ad una grandissima difesa, che neutralizza il pivot Robert Gunnarsson (per quanto assai cercato dai suoi compagni, segnerà il suo primo goal solo dopo ventiquattro minuti) e spesso costringe i nordici a soluzioni scomode e/o affrettate, e viene coadiuvata dal solito immenso Sterbik; ma anche da un attacco a prova di bomba, basato in particolare su contropiedi micidiali frutto dell'intensità difensiva. Sugli scudi i fratelli Entrerríos ed un Eduardo Gurbindo sempre più stellare (che se lo tengano stretto a Valladolid, se possono ...). Il malcapitato Björgvin Páll Gústavsson stavolta non c'azzecca proprio, e viene sostituito fra i pali islandesi da Hreiðar Guðmundsson, omonimo del suo allenatore, ma la musica non cambia.

Cambia qualcosa, invece, al ritorno in campo. Assurdo pensare che la Spagna fosse in grado di tenere il ritmo dei primi trenta minuti, per cui si assiste ad un ritorno della combattiva Islanda che, ben sapendo come sconfitta in pratica equivarrebbe ad eliminazione, dà il tutto per tutto ed in un quarto d'ora di gioco riesce a dimezzare il gap, con Gústavsson di nuovo simile quello che eravamo abituati ad ammirare, e torna a nutrire qualche speranza. Ma gli spagnoli, con lo zampino fondamentale di Sterbik, ribattono colpo su colpo agli avversari, non lasciandoli rientrare ulteriormente. Ed in un finale piuttosto 'caliente', con Juanín García che nel tentativo di recuperare un pallone vagante finisce addosso a coach Gudmundsson, il quale reagisce d'istinto e lo strattona visibilmente, ed altre penalità rifilate alle due squadre, allungano ancora fino al 32-24 conclusivo. Il sogno di continuare la saga islandese si interrompe, mentre la Spagna torna in semifinale in un Campionato del Mondo dopo sei inverni; l'ultima volta avevano pure vinto il torneo, adesso sarà più difficile, ma la selección di Valero Rivera ha già definitivamente provato di essere squadra con gli attributi.

Del successo della Roja approfittano i francesi, che superano l'agevole Norvegia da tempo fuori dalla lotta-medaglie e rimangono il testa al gruppo, oltre naturalmente a staccare il biglietto per la 'Final Four' dei Mondiali per l'ottava volta di fila. In realtà il successo dei Bleus non è stato così travolgente come si potesse immaginare. E come l'illusorio 4-1 iniziale potesse far credere. Con un buon contributo da parte delle sue giovani stelle, soprattutto Espen Lie Hansen cecchino (spesso, non sempre) dai nove metri, gli scandinavi non mollano la presa, ed anche Ole Erevik fa la sua parte tra i pali. Certo la Francia è sempre la Francia, ed anche in una prova sottotono il divario di qualità è tale da permettere agli uomini di Claude Onesta di rientrare negli spogliatoi sul più tre (17-14). Merito in particolare di un ineffabile Bertrand Gille, che fa poker nei primi venti minuti.

Il vantaggio transalpino aumenta sensibilmente nella ripresa, quando William Accambray si sveglia dal torpore e ne mette cinque. La Francia arriva sul 25-16 al minuto 42. Partita archiviata, tempo di buttare la pasta? Macché: Steinar Ege (migliore di Titi Omeyer in questa partita) chiude la porta norvegese per sei volte di seguito, e la sfida torna interessante sul 26-23 ai cinque della fine. Ci pensano Karabatic, stavolta piuttosto in ombra, Luc Abalo e Jérôme Fernandez a scacciare i fantasmi di una clamorosa sconfitta. La Francia porta a casa punti e qualificazione, ma anche stavolta dimostra come, tra infortuni ed altri problemi, sia una squadra 'umana'. Forse vinceranno pure questo torneo, però danesi, svedesi e spagnoli sono ora legittimati ad organizzare qualche scherzetto ai campionissimi ...

In mezzo alle imprese di Francia e Spagna, arriva un'altra delusione 'Made in Germany'. I tedeschi ripongono nel cassetto anche le minime speranze di qualificazione rimaste arrendendosi all'Ungheria, spinta dalle rispettive cinquine di Gergö e Tamás Iváncsik, ma soprattutto da quella di Carlos Pérez, cubano naturalizzato che all'alba dei suoi 39 anni ha raggiunto la nazionale in Scandinavia per dare il suo fondamentale contributo, e farsi beffa di avversari più giovani. Primo tempo con vantaggi alternati (i magiari partono forte, i tedeschi reagiscono e ribaltano, l'Ungheria riaggancia gli avversari, che però allungano e arrivano a metà gara sul 12-10), poi nella ripresa la Germania infila troppi errori e/o trova la strada sbarrata da un grande Nándor Fazekas. E ne paga le conseguenze, venendo raggiunta e poi superata (19-17 all'entrata dell'ultimo quarto di gioco). Holger Glandorf, migliore in una squadra di peggiori, ha un'impennata di orgoglio e sigla la nuova parità sul 21-21, ma l'inerzia del match è tutta dalla parte dei ragazzi di coach Lajos Mocsai, che trionfano per 27-25 e adesso sognano il settimo posto. O persino un piazzamento migliore: l'importante è guadagnarsi un posto alle prossime qualificazioni olimpiche.

Nelle finali 'minori' bella vittoria della Corea del Sud dei cannonieri Jeong Yi Kyeong e Park Jung Geu, che termina la sua 'campagna di Svezia' al tredicesimo posto, sull'Egitto, mentre precedentemente era stata l'Africa a trionfare sull'Asia, grazie all'Algeria giustiziera del Giappone. Un buon quindicesimo posto il piazzamento finale dei maghrebini, grazie ad un secondo tempo gagliardo e ad una nuova prestazione di alto livello del portiere Abdelmalek Slahdji, con l'ausilio in attacco di Hamza Zouhaoi, e di Hamoud Ayat micidiale dall'ala.

Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro.


Main Round - GRUPPO I (Jönköping): 2a Giornata
** Spagna - Islanda 32-24 (20-10)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Ungheria - Germania 27-25 (10-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Francia - Norvegia 31-26 (17-14)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo I - Classifica
* Francia 7 punti 310 126-101 (+25)
* Spagna 7 punti 310 118-103 (+15)
* Islanda 4 punti 202 109-107 (+2)
* Ungheria 4 punti 202 103-117 (-14)
* Germania 2 punti 103 99-107 (-8)
* Norvegia 0 punti 004 98-118 (-20)

*** Francia e Spagna qualificate alle semifinali.

President's Cup: Finale 13°-14° Posto
** Sud Corea - Egitto 26-23 (12-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 15°-16° Posto
** Algeria - Giappone 29-24 (13-13)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

giovedì 29 luglio 2010

Mondiale Femminile Juniores. Russia e Norvegia in Finale

Un 'classico' della pallamano femminile si ripete anche a livello juniores. Russia e Norvegia sono infatti le due finaliste del torneo.

Le Russe hanno battuto le padrone di casa della Corea del Sud per 30-26 (pt 17-14) nella prima semifinale di Giovedì, con una grande prova del loro portiere Besarab, cui non ha replicato da par suo l'estremo difensore asiatico.

Più netto nel punteggio, ma forse non in ciò che si è visto sul campo, il divario tra Norvegia e Montenegro nella seconda semifinale, vinta dalle scandinave per 26-16.

Il primo tempo, caratterizzato da una forte partenza norvegese e dal recupero balcanico verso l'intervallo, si era concluso sull'11-10. Rimonta completata da Knezevic e socie, che ottengono il pareggio in apertura di ripresa. A quel punto però si spegne la luce per l'attacco montenegrino che, complice pure l'infortunio di Mehmedovic, segna solo una volta - e per giunta su rigore - in quindici minuti. Non che le norvegesi facciano molto meglio, ma hanno pur sempre una certa Nora Mørk, brava a togliere le castagne dal fuoco quando serve. Acquisito un certo margine di vantaggio, le ragazze di coach Valeri Putans approfittano del crollo di un Montenegro che ha ormai gettato la spugna e dilagano nel finale, fino a raggiungere un più dieci tutto sommato bugiardo.

La finale avrà luogo Sabato mattina (italiana), così come lo scontro coreano-montenegrino per il terzo posto.

In giornata hanno avuto luogo anche le finali per l'assegnazione dei i piazzamenti 'minori', i cui risultati - e le relative statistiche di ogni match - potete trovare qui sotto.

Semifinali:
SUD COREA - RUSSIA 26:30 (14:17) Statistiche (pdf)
NORVEGIA - MONTENEGRO 26:16 (11:10) Statistiche (pdf)

Finale 5/6:
UNGHERIA - OLANDA 29:28 (13:17) Statistiche (pdf)

Finale 7/8:
GERMANIA - SVEZIA 31:30 (16:16) Statistiche (pdf)

Finale 9/10:
SERBIA - SPAGNA 32:26 (17:13) Statistiche (pdf)

Finale 11/12:
CROAZIA - BRASILE 35:26 (13:8) Statistiche (pdf)

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venerdì 2 luglio 2010

Campionati Scandinavi 'Open' Juniores Femminili

Nella fase di preparazione ai Campionati del Mondo di categoria, che avranno luogo in Corea del Sud dal 17 al 31 Luglio prossimi, quattro tra le migliori nazionali juniores femminili si sfidano, da oggi a domenica, nei Campionati Scandinavi 'Open' alla Orklahallen di Orkanger, località dalle parti di Trondheim, in Norvegia.

L'evento è in effetti mooolto open, nel senso che è aperto anche a squadre non prettamente scandinave. Due delle quattro partecipanti, ovvero la forte Spagna (le cui ragazze della classi 1990-91 conquistarono la medaglia d'argento agli Europei 'open' di categoria a Goteborg nel 2008) e la fortissima Russia detentrice del titolo Mondiale per le classi 1990-91, hanno ben poco a che vedere con le lande vichinghe, le quali saranno invece rappresentate dalla Svezia dura in difesa e brava in contropiede e, ovviamente, dalle padrone di casa norvegesi, già regine d'Europa in Ungheria lo scorso anno (e prime agli Europei 'open' di scena a Goteborg due estati fa), ma clamorosamente sconfitte dalla Danimarca nel campionato scandinavo disputato in terra danese nel Luglio passato.

C'è dunque voglia di riscatto per Nora Mørk e compagne (tra le quali però non sarà presente l'altra 'stellina' della squadra, Amanda Kurtovic), reduci da un lungo stage di allenamento in Portogallo ed ora pronte a vederne i primi risultati, posto che ad ogni modo il vero grande obiettivo dell'allenatore Valeri Putans e delle sue ragazze è la conquista dell'oro in terra coreana, magari sulla spinta delle loro colleghe di beach handball trionfatrici ad Antalya nell'ultimo week-end.

Campionato Scandinavo 'Open' - Programma:

Venerdì 02 Luglio:
* 1700 Russia - Spagna
* 1900 Norvegia - Svezia

Sabato 03 Luglio:
* 1600 Svezia - Russia
* 1800 Norvegia - Spagna

Domenica 04 Luglio:
* 1200 Spagna - Svezia
* 1400 Norvegia - Russia
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