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giovedì 30 giugno 2011

Beach Handball. Europei Juniores maschili: Italia KO con la Russia. Risultati e Classifiche prima fase.

Russia troppo forte per gli azzurrini. Nonostante le reti del trio grossetano Balsanti / Fiaschetti / Maestrini, la 'giovane Italia' di Vincenzo Malatino non replica - soprattutto a causa della diversa consistenza dell'avversario - la buona prova del tardo pomeriggio ed esce perdente dalla sfida serale che chiude la prima giornata di gare, e l'intero Girone B, agli Europei juniores maschili di beach handball in quel di Umago (Istria croata).

I parziali dei due periodi disputati, 22-15 e 23-17, sono senza appello per la nazionale. Che in verità nel primo set paga soprattutto la partenza a razzo degli avversari, bravissimi a prendere un vantaggio considerevole sin dai primi istanti. Poi l'Italia riesce a rispondere colpo su colpo, ma ormai la frittata è fatta. Gli azzurri provano a resistere nella seconda frazione, però alla fine esce il maggior spessore della Russia, che si porta a casa i due punti, mentre l'Italia si porta a casa un cartellino rosso proprio in chiusura di gara.

Il contemporaneo successo (2-0) della Svizzera sulla disastrosa Norvegia relega l'Italia al terzo posto nel girone, per cui gli azzurri ritroveranno la Russia anche nella seconda fase di domani, in un raggruppamento che includerà pure i padroni di casa della Croazia, terminati secondi nel Gruppo A per colpa dello scivolone contro l'Ucraina, e la Turchia, ultimissima del suo girone con zero punti all'attivo in tre partite.

Russia prodigiosa anche fra le ragazze, dove pure inanella tre successi in altrettante partite, mentre l'Ucraina si deve arrendere alla fortissima Ungheria. Degno di nota il poco invidiabile 'en-plein' delle squadre norvegesi: tra maschi e femmine, ZERO punti in sei match, appena un periodo vinto e ben dodici persi. Decisamente inusuale per una nazione fra le massime potenze della pallamano, ma i numeri della prima giornata parlano chiaro, e bocciano senza pietà la giovane armata (brancaleone) vichinga, fatta di gente con pochissima esperienza e scarso tempo di preparazione all'evento.

Da PallamanoItalia, i tabellini delle tre gare azzurre:

** Svizzera – ITALIA 2-1 (1° set 20-12; 2° set 14-19; shoot out 5-6)
Italia: Balsanti 6, Maestrini 9, Fiaschetti 13, Rocchi 4, Muoio 2, Mazziorol, Postogna, Vezzoli.

** ITALIA - Norvegia 2-0 (1° set 19-7; 2° set 14-10)
Italia: Bacciottini 2, Vezzoli, Balsanti 5, Maestrini 10, Fiaschetti 9, Rocchi 6, Muoio, Mazzariol.

** Russia - ITALIA 2-0 (1° set 22-15; 2° set 23-17)
Italia: Postogna 2, Bacciottini, Balsanti 8, Maestrini 6, Fiaschetti 10, Rocchi 6, Muoio, Mazzariol.

UOMINI: GRUPPO A - Risultati
Ungheria - Turchia 2-1
Ucraina - Croazia 2-1
Croazia - Ungheria 2-0
Turchia - Ucraina 1-2
Turchia - Croazia 0-2
Ungheria - Ucraina 0-2
CLASSIFICA FINALE
1. Ucraina 6 p. 3-0 6-2
2. Croazia 4 p. 2-1 5-2
3. Ungheria 2 p. 1-2 2-5
4. Turchia 0 p. 0-3 2-6

UOMINI: GRUPPO B - Risultati
Norvegia - Russia 1-2
Svizzera - Italia 2-1
Italia - Norvegia 2-0
Russia - Svizzera 2-0
Russia - Italia 2-0
Norvegia - Svizzera 0-2
CLASSIFICA FINALE
1. Russia 6 p. 3-0 6-1
2. Svizzera 4 p. 2-1 4-3
3. Italia 2 p. 1-2 3-4
4. Norvegia 0 p. 0-3 1-6

UOMINI - MAIN ROUND: GRUPPO I
Ucraina / Svizzera / Ungheria / Norvegia
UOMINI - MAIN ROUND: GRUPPO II
Russia / Croazia / Italia / Turchia

DONNE: GRUPPO A - Risultati
Ungheria - Croazia 2-0
Ucraina - Svizzera 2-0
Svizzera - Ungheria 0-2
Croazia - Ucraina 1-2
Croazia - Svizzera 2-1
Ungheria - Ucraina 2-0
CLASSIFICA FINALE
1. Ungheria 6 p. 3-0 6-0
2. Ucraina 4 p. 2-1 4-3
3. Croazia 2 p. 1-2 3-5
4. Svizzera 0 p. 0-3 1-6

DONNE: GRUPPO B - Risultati
Turchia - Serbia 2-1
Norvegia - Russia 0-2
Russia - Turchia 2-0
Serbia - Norvegia 2-1
Serbia - Russia 1-2
Turchia - Norvegia 2-0
CLASSIFICA FINALE
1. Russia 6 p. 3-0 6-1
2. Turchia 4 p. 2-1 4-3
3. Serbia 2 p. 1-2 4-5
4. Norvegia 0 p. 0-3 1-6

DONNE - MAIN ROUND: GRUPPO I
Ungheria / Turchia / Croazia / Norvegia
DONNE - MAIN ROUND: GRUPPO II
Russia / Ucraina / Serbia / Svizzera

mercoledì 27 aprile 2011

Europei Femminili Under 19. Azzurrine, impresa sfiorata. I sorteggi della fase finale.

Peccato, perchè c'erano andate davvero vicino. Le Azzurrine della nazionale femminile Under 19, tra l'altro con numerosi elementi delle classi '94/95, hanno sfiorato, ed alla fine mancato di poco, la qualificazione alle fasi finali degli Europei di categoria. Ma si sono rivelate comunque protagoniste di una buona 'campagna di Ucraina': dopo lo scivolone all'esordio con le padrone di casa, sono riuscite a travolgere la Repubblica Ceca (che NON sarà certo una potenza della pallamano europea come qualcuno vorrebbe, ma è sempre squadra di discreto livello ...) con un ottimo e 'storico' 30-20, per arrendersi solo nella partita decisiva con la Slovenia, persa 31-27 ma lottando sino al termine, ed evitando certe débacle cui purtroppo varie passate esperienze di altre nazionali azzurre ci avevano abituato.

Giù il cappello alle ragazze guidate da Sergio Dovesi e Sonia Giovannini, dunque. Ma che le prove soddisfacenti di Kherson non siano un punto d'arrivo, bensì punto di partenza, o semplicemente tappa nella costruzione di una squadra che sappia farsi strada ed imporsi in campo internazionale. Magari cominciando dalle qualificazioni mondiali del prossimo anno, e poi dagli Europei del 2013, quando molte di loro non dovranno vedersela con avversarie più 'vecchie' ma con pari età. E finalmente staccare sul campo, prima nazionale italiana di sempre, il biglietto per la fase finale di una grande competizione.

La senszione è che la maggioranza dei tifosi, per quanto ora si accontenti del 'responso' del passato week-end, sia davvero in attesa del 'grande salto', del momento in cui vittorie come quella di sabato scorso non siano più 'storiche' ma (più o meno) 'ordinaria amministrazione', e l'Italia possa entrare a pieno titolo in qualche grande rassegna internazionale di pallamano (il beach handball piace, regala soddisfazioni all'Italia, ma è comunque ben altra cosa ...). Le basi per raggiungere lo scopo ci sono, sarebbe un peccato (molto più grave del mancato approdo ad Olanda 2011...) non sfruttarle.

Intanto le sedici squadre ammesse (cinque di diritto - Olanda, Danimarca, Russia, Norvegia e Francia - ed undici uscite dai gironi del passato week-end - Austria, Croazia, Germania, Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina) alla fase finale della manifestazione, in programma dal 4 al 14 Agosto prossimi, sono state suddivise nei seguenti gironi, dopo il sorteggio avvenuto questo pomeriggio:

Gruppo A
Russia
Spagna
Romania
Slovenia

Gruppo B
Norvegia
Olanda
Ucraina
Austria

Gruppo C
Danimarca
Ungheria
Croazia
Polonia

Gruppo D
Germania
Francia
Svezia
Serbia

sabato 23 aprile 2011

Qualificazioni Europei Femminili U19. Italia KO all'esordio.

Azzurrine battute dall'Ucraina a Kherson nella sfida inaugurale del Girone 5 di qualificazione agli Europei Femminili Under 19. Il risultato finale dell'incontro, di scena venerdì pomeriggio, è stato 28-21 (primo tempo 10-8) per le padrone di casa. Maggiori dettagli nel relativo articolo di pallamanoitalia.

La nazionale italiana torna in campo oggi alle ore 14 per confrontarsi con la Repubblica Ceca, a sua volta uscita con un pareggio (31-31) dal match contro le slovene. Queste ultime affronteranno invece le ucraine a partire dalle 16:00.

Ricordiamo che accedono alla fase finale (in Olanda ad Agosto) le prime due classificate del gruppo.

venerdì 22 aprile 2011

Europei Femminili Under 19: azzurrine alle qualificazioni in Ucraina

Week-end pasquale intenso per la nazionale Under 19 femminile, che da oggi a domenica si gioca il biglietto per la fase finale dei Campionati Europei di categoria, che a sua volta avrà luogo dal 4 al 14 Agosto prossimi in Olanda (rispettivamente ad Amelo, Arnhem, Leek, Maastricht e Rotterdam). Le Azzurrine di coach Sergio Dovesi saranno impegnate a Kherson, città dell'Ucraina meridionale, in un difficile girone a quattro con le padrone di casa, la Slovenia e la Repubblica Ceca. Debutto oggi alle 17:00 locali (un'ora meno in Italia) proprio contro le ucraine.

Il programma completo della tre giorni di gare - in orari italiani - è il seguente:

22.04.2011 14:00 Repubblica Ceca - Slovenia
22.04.2011 16:00 Ucraina - Italia
23.04.2011 14:00 Italia - Repubblica Ceca
23.04.2011 16:00 Ucraina - Slovenia
24.04.2011 14:00 Slovenia - Italia
24.04.2011 16:00 Ucraina - Repubblica Ceca

La formazione azzurra, con parecchi elementi Under 17, è composta dalle seguenti atlete:

1 Bagnaschi Laura (26/05/94 – PF Cassano Magnago)
2 Berlini Lara (11/04/94 – Ariosto Ferrara)
3 Cappellaro Angela (16/02/95 – Pall.Mestrino)
4 Cendron Giulia (21/03/93 – Pall.Oderzo)
5 Dovesi Daniela (13/03/92 – PF Cassano Magnago)
6 Fanton Irene (02/04/94 – Pall.Mestrino)
7 Ferrari Elisa (11/05/93 – Pall.Bazzano)
8 Franco Francesca (20/07/92 – Demoter Messana)
9 Guerra Beatrice (12/06/95 – Pall.Mestrino)
10 Zanotto Michela (25/05/94 – Pall.Malo)
11 Landri Valentina (16/04/92 – Atellana)
12 Pocaterra Giulia (22/11/93 – Ariosto Ferrara)
13 Rotondo Laura Celeste (15/07/92 – Amatori Conversano)
14 Serafini Anna (12/06/93 – Pall.Oderzo)
15 Zuin Gaia Maria (5/02/95 – Pall.Mestrino)
16 Niederwieser Anika (28/02/92 – Forst Brixen)

Un'interessante intervista con tre di loro è disponibile al seguente link di pallamanoitalia.

Le ultime due amichevoli, disputate in terra austriaca contro la nazionale locale, sono terminate con altrettante sconfitte (33-26 e 30-21), ma hanno pure fornito qualche indicazione positiva in vista degli scontri decisivi.

Contemporaneamente al girone di Kherson, vanno in scena altri cinque gruppi di quattro squadre ciascuno. Passano alla fase finale le prime due classificate di ogni raggruppamento, tranne che nel Gruppo 6, che premia soltanto la prima.

Gruppo 1 (Požega, Serbia):
Spagna
Serbia
Finlandia
Islanda

Gruppo 2 (Altdorf, Horw e Zugo, Svizzera):
Slovacchia
Germania
Svizzera
Austria

Gruppo 3 (Kalocsa, Ungheria):
Ungheria
Svezia
Estonia
Montenegro

Gruppo 4 (Dzierżoniów, Polonia):
Croazia
Israele
Polonia
Grecia

Gruppo 6 (Leira, Portogallo):
Romania
Portogallo
Turchia
Bulgaria

Le 11 nazionali qualificate si uniranno all'Olanda, paese organizzatore, nonché a Danimarca, Russia, Norvegia e Francia, prime quattro classificate agli Europei femminili Under 17 del 2009 e di conseguenza ammesse di diritto alla prossima rassegna continentale riservata alle ragazze nate dal 1992.

giovedì 16 dicembre 2010

EHF Europei Femminili. Main Round - Gruppo II. Risultati 3a Giornata

Risultati, classifiche ed altri dati (cliccando su 'statistiche') del turno conclusivo del Gruppo II, disputato in Norvegia nel pomeriggio e sera di mercoledì 15 Dicembre. La Svezia vince partita e girone, la Norvegia mette in scena un altro dei suoi spettacoli, questa volta a spese dell'Olanda. Francesi OK e per lo meno promosse alla finale per il quinto posto.

Gruppo II (Lillehammer). Risultati Giornata 3
Olanda - Norvegia 13-35 (9-18) statistiche
Ucraina - Francia 19-31 (13-16) statistiche
Svezia - Ungheria 24-19 (10-12) statistiche

CLASSIFICA FINALE
1. Svezia 8 punti 401 127:103
2. Norvegia 8 punti 401 153:91
3. Francia 6 punti 302 116:115
4. Olanda 4 punti 203 104:115
5. Ungheria 4 punti 203 98:128
6. Ucraina 0 punti 005 101:147

Gruppo II - Risultati completi
Cliccare per ingrandire

mercoledì 15 dicembre 2010

EHF Europei Femminili. Francia a valanga sull'Ucraina

La Francia chiude il girone in crescendo. Ucraina asfaltata con un pesante score finale: 31-19. Partita ancora aperta dopo i primi trenta minuti, iniziati con la fuga francese, continuati con la risposta delle rivali, e terminati sul 16-13 per le Bleues, che poi demoliscono l'avversario nella ripresa. Allison Pineau si dimostra finalmente all'altezza della sua fama: sei tiri, sei goal. Ottime anche Siraba Dembele ed Audrey Deroin, entrambe arrivate a quota cinque. I sigilli di questo trio chiudono una volta per tutte la partita entro il minuto 50. Tra un errore e l'altro pure Mariama Signate riesce a trovare il suo poker di reti personale. Bravissima Amandine Leynaud tra i pali, ma anche Cléopatre Darleux, portiere del Metz poco più che ventenne, svolge egregiamente il proprio compito. Ucraine a casa con zero punti nel Main Round, Krumbholz e le sue 'allieve' invece aspettano l'esito delle ultime due partite per sapere se quantomeno arriverà, come (relativo) premio di consolazione, il diritto a disputare la finale per il quinto posto.

EHF Europei Femminili. Gruppo II - Anteprima 3a Giornata

I campionati europei di pallamano femminile 2010 salutano la Norvegia. Non la nazionale campionessa in carica, che molto probabilmente rivedremo tra le semifinaliste nel prossimo week-end, ma il paese co-ospitante, dove oggi avranno luogo gli ultimi scontri del gruppo II del Main Round (seconda fase della manifestazione).

Con un quartetto in corsa per due posti al sole, a Lillehammer sarà una giornata da brividi. Non tanto all'inizio però: alle 16:15 vanno in campo Francia ed Ucraina, ovvero le uniche due squadre già matematicamente fuori dai giochi. Per la compagine di Leonid Evtushenko sarà l'addio ad un torneo tutto sommato positivo, di cui rimarrà nella memoria la grande impresa contro la Germania. Per le transalpine, entrate in forma troppo tardi, l'occasione di finire il girone a testa alta, e conquistare almeno la piccola finale per il quinto posto.

Terminata, con probabile vittoria transalpina, questa partita, si comincia a far sul serio: Svezia ed Ungheria si affrontano in una sfida al calor bianco, dove non si faranno prigionieri. In palio ci sono due punti imprescindibili. Se la Svezia vince, arriva in semifinale da prima della classe, se pareggia va avanti lo stesso. Se perde, rischia seriamente di dire addio ai sogni di gloria cullati per una settimana, a tutto vantaggio delle loro avversarie di giornata.

Le due formazioni arrivano all'appuntamento decisivo in modo opposto. Travolgenti le scandinave, capaci di superare, con ottimi portieri e difese ben organizzate, tutti gli ostacoli e sbancare Lillehammer mettendo sotto scacco le padrone di casa; ma l'isolato scivolone (sconfitta minima) di ieri contro la Francia, figlia di una brutta partenza cui non hanno saputo porre rimedio in seguito, ha complicato le cose. Deludente, anche al di là di assenze di rilievo, l'Ungheria, umiliata sia dalla Norvegia nella prima fase che ieri dall'Olanda. Ma allo stesso tempo in grado di mettere in tasca quattro punti fondamentali vincendo, pur senza convincere troppo, con Francia ed Ucraina. Per cui anche una semplice, minima, magari fortunosa vittoria contro le svedesi porterebbe Anita Bulath e compagnia ad un traguardo insperato. Lo stato di forma attuale rende la Svezia favorita, ma le ungheresi (che oggi necessitano la miglior versione di Katalin Palinger, e una quantità di errori tecnici assai minori che nell'ultima partita) hanno già battuto le scandinave in entrambi gli incontri del girone di qualificazione, per cui ogni pronostico rischia di venire puntualmente smentito.

Un successo ungherese non è sinonimo di qualificazione automatica: l'Olanda potrebbe far saltare il banco. Il compito che attende le 'orange' è a dir poco proibitivo: battere la Norvegia alla Håkons Hall. Con Heidi Løke di nuovo in campo, la squadra di casa è tornata a far vibrare i tifosi, e sicuramente nessuno è disposto a fare regali alle avversarie, tanto meno con il primato finale del girone in ballo. Ma i Paesi Bassi, una delle maggiori sorprese del torneo, hanno già stupito e zittito gli scettici più volte. Provarci un'altra volta, per chi non ha nulla da perdere e quindi nessuna pressione sulle spalle, non costa niente. Se poi, complici eventuali passi falsi di Francia ed Ungheria, la truppa di Henk Groener riuscisse nell'impresa impossibile, l'effetto (ovvero, eliminare la Norvegia) sarebbe un vero e proprio cataclisma ...

Gruppo II - Lillehammer (Norvegia): 3a Giornata
16:15 Francia (4) - Ucraina (0)
18:15 Svezia (6) - Ungheria (4)
20:15 Olanda (4) - Norvegia (6)

Come al solito, alcune delle partite saranno visibili in diretta gratuitamente sul sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream). Se troveremo altri link alternativi, li posteremo qui.

EHF Europei Femminili. Main Round - Gruppo II. 2a Giornata

Se nel gruppo danese i giochi per le semifinali sono fatti, in Norvegia la situazione è ancora da definire. Nel gruppo II, con sede a Lillehammer, potremmo addirittura avere CINQUE squadre a quota sei punti al termine dell'ultima giornata. Questo non aiuterebbe molto la Francia, che a causa della differenza reti, ormai certamente sfavorevole in qualsiasi eventuale classifica avulsa, non ha più alcuna possibilità di qualificarsi.

Peccato, perché in questa seconda fase le Bleues erano tornate a far vedere qualcosa di simile alla loro miglior versione. Arrivando a porre fine, in questo girone dove nulla è da dare per scontato, alla marcia trionfale della Svezia. Prima battuta d'arresto delle scandinave, che forse pagano gli sforzi del match precedente contro la Norvegia, e pure pagano dazio a Amandine Leynaud ed alle altre transalpine (comprese una Allison Pineau finalmente incisiva e Mariama Signate che sbaglia tanto, ma segna pure), perdendo anche se con il minimo scarto - la differenza reti in questo girone si sta rivelando fondamentale. Proprio l'estremo difensore francese è uno dei fattori che consentono alla sua squadra di scappare a inizio match, spingendo Per Johansson a chiedere time-out sul 4-8. Minuto di sospensione balsamico: Isabelle Gulldén e Linnea Torstenson riportano le vichinghe sul meno uno, ma le francesi non si lasciano impressionare e, complice i due minuti rifilati a Johanna Wiberg, tornano negli spogliatoi sull'11-9 a proprio vantaggio.

Cecilie Grubbström fa comunque il suo dovere fra i pali; la Svezia ne beneficerà nella seconda parte, quando finalmente riesce a concretizzare la sua lunga rincorsa ed arriva al pareggio sul 17-17 ad una decina di minuti dalla fine. Come spesso accade in situazioni del genere, una volta compiuta la rimonta la squadra giallo-blu si smarrisce, e lascia nuovamente scappare le avversarie, che piazzano tre reti decisive. La Svezia abbozza una reazione, che le porta sul 19-20 e poi sul 21-22, ma non riesce ad agganciare le avversarie, non sfruttando le occasioni avute nel minuto finale (attacco confuso, tiro della disperazione infranto contro il muro difensivo delle rivali).

I due punti vanno così ad Olivier Krumbholz. Troppo poco, troppo tardi: il bottino risulta inutile in prospettiva semifinale, anche se salva quantomeno l'onore delle vice-campionesse mondiali e le spinge verso la 'finalina' per il quinto posto.

Svedesi sconfitte e adesso a rischio. Una sconfitta contro l'Ungheria nel turno conclusivo potrebbe costare molto caro alla squadra-rivelazione del torneo, rendendo vana persino l'impresa con la Norvegia. A tutto vantaggio delle magiare, ancora in corsa nonostante una nuova figuraccia: l'Olanda della meraviglie distrugge l'Armata Brancaleone di Eszter Mátéfi, dominandola dall'inizio alla fine. Con una Katalin Pálinger non all'altezza della sua fama, e poi sostituita dalla Herr, l'Ungheria non riesce ad arginare gli attacchi rivali, e si trova rapidamente sotto. La difesa 'orange' risulta invece efficace, con l'aiuto di Marieke van der Wal, Per cui non sorprende che, con Laura van der Heijden a fare poker di reti, lo score a metà partita segni un chiaro 15-10 per i Paesi Bassi.

Che volano ancora più in alto nella ripresa: Anita Bulath non morde, e Zita Szucsanszki da sola non può fare molto, a dispetto delle sue sei reti. L'Ungheria completa il suo naufragio, l'Olanda, arrivata fino a +9, conduce in porto una meritatissima vittoria (27-19) che la tiene in corsa per le semifinali. E adesso ha un sogno proibito; sbancare la Håkons Hall e, in caso di mancate vittorie di Francia e Ungheria, sostituire le stra-favorite padrone di casa tra le fantastiche quattro. Un sogno quasi certamente destinato a rimanere tale, ma d'altronde chi avrebbe mai pensato ad un'Olanda ancora in gioco per le semifinali a questo punto del torneo? E allora, perché non continuare a crederci?

Forse perché, recuperato il pivot Heidi Løke, le scandinave sono tornate a fare paura. Ed a macinare gioco, contropiedi e vittorie. Ne fa le spese la malcapitata Ucraina, rimasta in partita per una dozzina di minuti, mettendo pure il naso avanti sul 4-3. Poi il pivot del Larvik, ripresasi dal virus intestinale che le aveva rovinato il compleanno, sale in cattedra e con un poker di reti (a fine partita ne avrà fatti sei. Su altrettanti tentativi!) spiana la strada alla Norvegia. Ci si mette anche la difesa naturalmente, favorendo contrattacchi finalizzati dai folletti norvegesi, mentre per le ex-sovietiche la via del goal diventa impraticabile. Solo due reti in 18 minuti per loro, con il tabellone che alla pausa racconta di un eloquente 13-6.

Poco da dire sulla ripresa; la Norvegia continua la sua passeggiata, e se non fosse per i portieri ucraini Maryna Vlasenko e Natalya Parhomenko, brave quanto la più famose Lunde Haraldsen dall'altro lato del campo, il passivo sarebbe ancor più umiliante. Si arriva alla sirena con un 32-19 che non lascia spazio a dubbi, e con festeggiamenti per Gro Hammerseng, MVP della sua squadra, per Nora Mørk (5 goal) sempre più realtà di questa nazionale, ed anche per la giovanissima Mari Molid, che entra nel finale e mette il suo secondo sigillo personale al torneo. Lo scivolone contro la Svezia è alle spalle, la Norvegia si è rialzata e adesso aspetta lo scontro con le olandesi per certificare il passaggio del turno, che peraltro molti davano già per scontato.

lunedì 13 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Main Round - Gruppo 2: Risultati 1a Giornata

La giornata inaugurale della seconda fase dimostra che squadre-materasso non ne sono rimaste: le eccellenti ma sfortunate prove di Olanda ed Ucraina, generose ma battute con il minimo scarto, ed in maniera quasi identica, rispettivamente da Francia ed Ungheria, fanno da antipasto alla grande sorpresa della serata: la sconfitta della grande favorita Norvegia, oggi rimaneggiata causa virus intestinale ma pur sempre infarcita di atlete di grande spessore, contro la Svezia ormai realtà di questo europeo, che prenota un posto nelle semifinali e adesso fa paura alle 'grandi'. Un altro segnale dell'imprevedibilità di questo avvincente torneo, e più in generale di questo magnifico sport. Cliccare su 'statistiche' per ulteriori dati sui rispettivi incontri.

Gruppo II (Lillehammer). Risultati Giornata 1
Olanda - Francia 21-23 (10-13) statistiche
Ucraina - Ungheria 25-26 (12-14) statistiche
Svezia - Norvegia 24-19 (13-6) statistiche

CLASSIFICA
1. Svezia 6 punti 300 82:62
2. Norvegia 4 punti 201 86:59
3. Ungheria 4 punti 201 60:77
4. Olanda 2 punti 102 64:61
5. Francia 2 punti 102 63:75
6. Ucraina 0 punti 003 63:84

domenica 12 dicembre 2010

EHF Europei femminili. Ungheria - Ucraina 26-25 (14-12)

Proprio come la Francia nell'incontro precedente, l'Ungheria soffre contro un avversario teoricamente più debole ma al tempo stesso molto coriaceo, però alla fine si porta a casa i due punti, fondamentali per continuare il suo cammino nella manifestazione. Opposte all'Ucraina di Anastasiia Pidpalova (9 reti oggi) e Iulia Manaharova (sette), le magiare, rinforzate dall'arrivo di Timea Tóth, prendono il comando dopo un avvio incerto, ma non riescono mai a staccare le avversarie nella prima frazione, terminata sul 14-12 grazie ad un mini-break nel finale di tempo.

L'inizio ripresa è promettente per l'Ungheria, che si porta sul 18-14 con il contributo fondamentale della Tóth, ma deve assistere al ritorno delle avversarie, brave a pareggiare i conti per ben quattro volte (20-20; 21-21; 22-22 e 25-25 sul finale), prima che Zita Szucsánszki (miglior marcatrice ed MVP delle sue con una mezza dozzina di goal) metta a segno, ad oltre due minuti dalla fine, la rete che poi risulterà determinante. Eszter Mátéfi e la sua truppa riescono a congelare lo score fino alle sirena, e trovano una vittoria importantissima, anche per il morale dopo l'umiliazione patita dalle norvegesi nemmeno 48 ore prima. La generosità delle ucraine non trova premio, e le ragazze di Leonid Evtushenko sono ormai eliminate dalla competizione, ma escono a testa alta, nella stessa maniera in cui, siamo sicuri, affronteranno le ultime due sfide rimanenti.

sabato 11 dicembre 2010

EHF Europei Femminili. Che sera il venerdì sera!

Risultati a dir poco incredibili, emozioni a gogo, nelle ultime due partite della giornata, e dei rispettivi gruppi C e D.

Iniziano Ucraina e Germania, che in quel di Larvik danno vita ad una delle maggiori sorprese di sempre in questo torneo: per passare il turno alle tedesche vanno bene una vittoria, un pareggio, e persino una sconfitta con meno di otto reti di scarto. Per giunta contro una squadra già umiliata dall'Olanda - cui aveva segnato la miseria di tredici goal - e battuta senza appello dalle svedesi. Insomma, nessuno, ma proprio nessuno, avrebbe puntato un centesimo sull'eliminazione delle semifinaliste di Skopje 2008. E se qualcuno l'avesse fatto ... adesso starà festeggiando una bella vincita!! Già, perché ciò che non poteva assolutamente accadere è accaduto.

Con un primo tempo da favola, ed un secondo ancora migliore (o se vogliamo vederla dall'altro lato, un inizio da incubo ed una fine ancora peggio), le ucraine hanno vinto per 33-23 e mandato a casa la sgangherata truppa di Rainier Osmann. Il vantaggio di cinque reti all'intervallo (15-10), frutto di troppi errori tedeschi subito puniti dalle spietate avversarie, faceva già presagire il miracolo, ma molti pensavano che la Germania avrebbe comunque tenuto la situazione sotto controllo e limitato i danni. Invece il divario è cresciuto nella ripresa, arrivando fino al fatidico più otto. E persino oltre, a nove-dieci lunghezze di vantaggio. Uno scatto d'orgoglio riporta le tedesche a meno sei (22-28) - e quindi in zona-qualificazione - a meno di cinque minuti dalla sirena. A quel punto si credeva che, in una maniera o nell'altra, le tedesche fossero riuscite a salvarsi.

Niente di più sbagliato: un nuovo blackout assoluto nella fase conclusiva, e decisiva, costa carissimo alla Jurack (che con i suoi sei goal stava finalmente dando segni di recupero; peccato che adesso non avrà più chances di dimostrarlo) e alle sua compagne. Le ucraine le puniscono ancora con quattro reti di fila, e stavolta non c'è più nulla da fare. Il portiere Natalya Parhomenko (MVP del match) e le due migliori realizzatrici Iulia Manaharova (8 goal) e Viktoriya Borschenko (sette) sono le principali, ma non certo uniche, artefici di un'impresa storica per la nazionale di Evtushenko che, pur con zero punti in dote, arriva ad un Main Round che ormai sembrava già totalmente perduto. L'esultanza delle ucraine a fine partita (vedasi la foto sotto, cliccare per ingrandire) è più che giustificata.


Vittoria norvegese, con annessi primo posto finale nel girone e pole position, con quattro punti, alla partenza del Main Round, nella sfida contro l'Ungheria, di scena a Lillehammer davanti a 9.183 spettatori. E fin qua niente di strano. Quello che fa specie sono le dimensioni del trionfo nordico, ed in particolare lo score al sessantesimo minuto: 34-13 (!!). Sì, avete letto bene, le Bulle vichinghe hanno quasi triplicato il punteggio avversario.

E pensare che per alcuni istanti si è creduto ad un match equilibrato; giusto il tempo di vedere un parziale di 8-0 che porta la macchina da guerra di Thorir Hergeirsson sul 10-2 successivamente al doppio scambio di reti iniziale. Tra difesa arcigna e contropiedi che spezzano ali e morale agli avversari, tra i numeri di Katrine Lunde Haraldsen (che contro la nazionale espressione del campionato in cui milita chiude con il 67% di tiri neutralizzati!! Percentuale arrivata addirittura oltre al 70 nella prima frazione) in porta ed il solito 'Heidi Løke Show' dai sei metri, con le magiare costrette ad una marcatura iper-aggressiva per cercare (spesso invano) di fermarla, ecco che il divario sale fino al 19-7 dell'intervallo, molto simile a quel 19-6 contro lo Slovenia che ci aveva fatto gridare al ... bullismo.

Nella ripresa l'Ungheria smette in pratica di giocare, finendo ancora di più in balia di una Norvegia che continua a macinare punto su punto. La debacle magiara sembra non avere mai fine; con la stessa Palinger in serata negativa, le ragazze di Eszter Matefi toccano il fondo più volte ... per poi scendere ancora più in basso. Il canto della sirena a fine match è una liberazione per le sconfitte, con la testa da ormai parecchi minuti al Main Round, dove arriveranno con due punti e (sembra assurdo dirlo dopo la gara di stasera, ma è vero) con qualche seria possibilità di approdare alle semifinali. Intanto ci si interroga su chi veramente possa creare grattacapi alla Norvegia, programmata per vincere il suo quarto titolo di fila, e finora avanti con esiti che vanno oltre le più rosee aspettative.

Con un 7 su 7 al tiro che parla da solo, Heidi Løke è la miglior realizzatrice delle nordiche, seguita da Nora Mørk, sempre più una realtà della pallamano internazionale (6 goal per la diciannovenne del Larvik), da Linn-Kristin Riegelhuth (4), l'altro pivot Marit Malm Frafjord (4), Ida Alstad, che torna dall'infortunio e fa subito poker, Camilla Herrem (3), Tonje Nøstvold (2), ed i perni della difesa Gro Hammerseng e Tonje Larsen, anch'esse con una doppietta a testa.

venerdì 10 dicembre 2010

EHF Europei Femminili 2010. Gli incontri di Venerdì 10 Dicembre

La prima fase dei campionati europei femminili di pallamano 2010 si chiude oggi nei Gironi C e D, che emetteranno in serata gli ultimi, rispettivi verdetti.

A Larvik la Germania è favoritissima sull'Ucraina virtualmente eliminata. Coach Osmann si trova ancora alla ricerca della migliore versione di Grit Jurack, e intanto spera in una conferma di quanto di positivo Franziska Mietzner ha fatto vedere nei primi due turni. Una vittoria o un pareggio porterebbero le tedesche al Main Round con due punti in dote. Ma in caso di successo svedese sull'Olanda, persino una sconfitta con meno di otto reti di scarto andrebbe bene per il passaggio del turno (un po' meno per il morale della truppa germanica ...). Ucraine alla ricerca dell'impresa impossibile, anche se Iryna Sheyenko si dice convinta (ma lo sarà veramente?) che la sua squadra abbia le potenzialità necessarie a sconfiggere le avversarie odierne.

Nel gruppo C, sulla carta pare più interessante ed equilibrato il match di apertura, tra Svezia ed Olanda. Entrambe sono già qualificate al prossimo turno, ma la sfida in questione è fondamentale in prospettiva-semifinali: arrivando al Main Round con quattro punti, in virtù di un successo contro le orange, le svedesi si troverebbero in pole position nella corsa alle partite che assegnano le medaglie. Dall'altro lato, però, l'Olanda non può fare regali: una battuta d'arresto le porterebbe con ogni probabilità al turno seguente con zero punti, costringendole poi alla mastodontica impresa di vincere tutti e tre gli incontri successivi, battendo pure la Norvegia a casa sua. Impossibile. Meglio allora dare tutto questa sera per vincere e continuare a sperare. E perchè no, per fare un regalo di compleanno, pur con un giorno di ritardo, alla neo-ventenne Debbie Bont. Sarà ulteriore motivo d'interesse la sfida tra Maura Visser, tremenda 'bocca di fuoco' delle olandesi (16 goal in due partite) e la scandinava Gabriella Kain, portiere-rivelazione dell'Europeo. Ma anche quella tra Natalie Hagman (Svezia) e Laura van der Heijden (Olanda), le due migliori realizzatrici dei recenti campionati del mondo juniores.

Norvegia ed Ungheria, che chiuderanno le danze a Lillehammer, sono in una situazione simile. Acquistato con un turno di anticipo il biglietto per la seconda fase, ora si sfidano per il primato del gruppo D, ma ancor più per arrivare al turno successivo a punteggio pieno; il che, soprattutto nel caso delle scandinave, renderebbe la via per le semifinali tutta in discesa. Dopo aver maramaldeggiato sulle rivali nei primi due turni (l'accusa di 'bullismo' verso le povere teen-ager slovene era ovviamente ironica, ma è verissimo che le vichinghe, per questioni di mentalità o altro, sono abituate a non fare mai sconti a nessuno) Gro Hammerseng e compagne si trovano davanti per la prima volta un avversario al tempo stesso tosto ed in forma, con Anita Bulath dal goal facile ed Orsolya Vérten brava tanto a segnare quanto a recuperare palloni.

Sarà uno scontro tra due difese efficaci (di quelle norvegese già si sapeva, ma anche l'Ungheria 'a trazione posteriore' voluta da Eszter Mátéfi sta dando i suoi frutti, e riserverà sicuramente un trattamento 'di riguardo' al pivot rivale Heidi Løke) e tra due ottimi portieri - Katalin Pálinger (prima nelle statistiche di ruolo dopo due giornate) e Katrine Lunde Haraldsen che, guarda caso, militano nello stesso club, il Győri ETO magiaro. Compagne di squadra e amiche; lo stesso non si può dire della coppia Haraldsen-Bulath: le due sono quasi venute alle mani dopo uno scontro di gioco ai Mondiali 2009. Speriamo che la storia non si ripeta ... Intanto l'allenatrice ungherese, nata in Romania, ed il suo giovanissimo centrale Anikó Kovacsics credono nella possibilità di fare il colpaccio, mentre il secondo pivot scandinavo, Marit Malm Frafjord, appare conscia delle difficoltà che le campionesse in carica troveranno contro le ostiche rivali di oggi.

Se l'incontro conclusivo della serata è paragonabile ad un pranzo di gala alla Håkons Hall, quello tra Francia e Slovenia è un po' come la mensa dei poveri. In palio ci sono soltanto gli avanzi, sotto forma di un terzo posto che garantirebbe l'ultimo accesso disponibile al Main Round, ma con zero punti. Olivier Krumbholz è alla ricerca di una vittoria che ponga termine alla striscia di cinque sconfitte (tra amichevoli ed Europei) consecutive ed alzi il morale di una squadra lontana parente della finalista dei Mondiali 2009. Anche la forma di Alison Pineau è diversa rispetto a dodici mesi fa, ma contro la modesta Slovenia dovrebbero bastare i numeri di Alexandra Lacrabere e Ketty Pijos. Attenzione però: la giovane truppa di Ivica Rimanič è venuta in Norvegia senza troppe illusioni, e soprattutto per fare utili esperienze in campo internazionale, quindi andrà in campo senza nulla da perdere. La pressione sarà tutta sulle spalle della Bleues, che non si possono permettere un'uscita al primo turno dopo il secondo posto dei mondiali cinesi. E potrebbe giocare alle transalpine qualche brutto scherzo. Le varie Maja Zrnec, Ursa Oven ed Ana Gros ne sarebbero felicissime.

GRUPPO C (Larvik Arena - Larvik, Norvegia)
17:45 Svezia (4 Punti) - Olanda (2)
19:45 Germania (2) - Ucraina (0) (Sport 1)

GRUPPO D (Håkons Hall - Lillehammer, Norvegia)
18:15 Francia (0) - Slovenia (0) (Sport+ a pagamento / RTV Slovenija 2 - criptato??)
20:15 Ungheria (4) - Norvegia (4)

Al solito, diretta internet di alcuni incontri su
http://www.ehf-euro.com/Stream.2860.0.html#.

E su altri eventuali link, che, nel caso, posteremo in questo blog al momento adatto ...

giovedì 9 dicembre 2010

EHF Europei Femminili 2010: Giornata 2. Riassunto Gruppo C

La seconda giornata dei campionati europei femminili vede coinvolti appena due gironi - quelli di Larvik e di Lillehammer - ma emette già verdetti significativi, mandando ben quattro squadre al turno seguente.

La sfida più interessante, del gruppo C e dell'intera giornata era forse quella che opponeva la Germania, clamorosamente sconfitta in gara uno, all'Olanda che veniva dallo spumeggiante esordio contro l'Ucraina. Ed in effetti, pur caratterizzato da molti errori dovuti al nervosismo per la posta in palio, il match non ha deluso le aspettative: è stata una bella battaglia, con le 'tulipane' a rendere la vita difficile alle più quotate avversarie. Che però, in virtù della maggior esperienza, finiscono per imporsi. Di tre reti (30-27): guarda caso il bottino personale di Grit Jurack, in campo solo nella ripresa ed ancora lontana dalla sua miglior versione, ma almeno in grado di dare segni di recupero, tanto che, per l'appunto, cifre alla mano la sua tripletta, strategicamente piazzata nei minuti-chiave del secondo tempo, è risultata decisiva.

Decisiva come le parate di Sabine Englert (entrata in sostituzione di una poco ispirata Katja Schuelke) e le 'sette meraviglie' rispettivamente di Anna Loerper e Sabrina Richter. Tra le fila dell'Olanda, squadra che schierava undici elementi militanti nella Bundesliga tedesca, bene Marieke van der Wal in porta, Diane Lamein con le sue cinque perle nel quarto d'ora iniziale, e la quasi infallibile Laura van der Heijden, oltre alla 'solita' Maura Visser che con le sua mezza dozzina di reti diventa provvisoria top scorer del torneo. Scatto tedesco alla partenza, ma i Paesi Bassi tornano velocemente in partita; poi equilibrio e vantaggi alterni fino al 18-17 per le orange alla pausa. Il più due in apertura di ripresa sarà il massimo divario a favore di Visser e compagne, ma la Germania, priva di Nadine Härdter infortunatasi all'anca il giorno precedente, torna ad impattare e, con la Jurack in cattedra, produce l'allungo determinante nell'ultimo quarto d'ora (in cui, tra errori reciproci e gioco duro, si segna poco).

Olandesi sconfitte, ma qualificate al Main Round grazie alla differenza reti negli scontri diretti con Germania ed Ucraina. Alle tedesche basterà far risultato contro la modesta Ucraina, che ieri evita una nuova figuraccia ma viene comunque battuta senza appello dalla Svezia. Con la Pidpalova meno abulica rispetto al suo disastroso debutto, ed una difesa un po' più efficace, le ex-sovietiche riescono almeno a tener testa alle avversarie, pur ricorrendole per trenta minuti, nella prima frazione, conclusasi sul 18-15 per le nordiche. Ma nella ripresa Linnea Torstenson (sette reti per lei), Annika Wiel (sei volte in goal, non male ...) e le altre prendono subito il largo, arrivando in seguito fino ad un massimo di più dieci (31-21), per poi terminare in scioltezza sul 33-25. Per le scandinave, tra le quali nuovamente degna di nota è il portiere Gabriella Kain, le cui prodezze sono complementarie a micidiali contropiedi, arriva la certezza di staccare il biglietto per il Main Round con un turno d'anticipo; per le ucraine, a dispetto degli sforzi di Olga Vashchuk, arriva il buio, ed una quasi sicura eliminazione.

EHF Europei Femminili 2010: Giornata 2. Risultati. Classifiche. Statistiche.

Norvegia d'autorità sulla Slovenia, Francia sconfitta anche dalle ungheresi. Svezia a punteggio pieno ed Ucraina quasi fuori. Riscatto tedesco, l'Olanda va KO. Questo, in estrema sintesi, il responso della seconda giornata (limitata ai gruppi C e D, entrambi in Norvegia).

Cliccare su 'statistiche' per aver accesso ai file (pdf) con i più importanti dati sui rispettivi incontri.

Girone C - Risultati 2a Giornata
Svezia - Ucraina 33-25 (18-15) statistiche
Paesi Bassi - Germania 27-30 (18-15) statistiche
CLASSIFICA
1. Svezia 4 200 60-50
2. Paesi Bassi 2 101 52-43
3. Germania 2 101 55-54
4. Ucraina 0 002 38-58

Girone D - Risultati 2a Giornata
Norvegia - Slovenia 32-16 (19-6) statistiche
Ungheria - Francia 21-18 (12-7) statistiche
CLASSIFICA
1. Norvegia 4 200 65-38
2. Ungheria 4 200 49-37
3. Francia 0 002 40-54
4. Slovenia 0 002 35-60

lunedì 28 giugno 2010

Beach Handball Femminile. Apoteosi Norvegia!

Il miracolo resta incompiuto. Dopo aver lasciato sul proprio cammino una scia di vittime illustri (Italia, Croazia, Brasile), la debuttante Danimarca delle meraviglie si ferma all'ultimo ostacolo. Neppure l'ennesima grande prestazione della 'Sabrina Porini del nord', ovvero Hanne Frandsen, sempre all'altezza quando si tratta di difendere la propria porta, serve più di tanto. Il titolo mondiale sfugge alle ragazze di Morten Holmen e finisce nella bacheca delle loro grandi rivali (quando si parla di handball): la nazionale di Norvegia.

Primo successo di sempre per le 'tipe da spiaggia' vichinghe, rappresentanti di un paese di grandi tradizioni nella pallamano 'indoor', ma che ha cominciato a fare sul serio in ambito 'beach' solo da poco tempo. I risultati ad ogni modo cominciano ad arrivare: un terzo posto alcuni anni or sono, il trionfo europeo accarezzato e sfuggito per un soffio nella mitica (per noi italiani) e sfortunata (per loro) finale di Larvik contro le azzurre, ed ora questo successo, frutto dell'ampiezza del movimento a Oslo e dintorni (che ha consentito di supplire alle assenze di Linn Jørum Sulland, Marit Malm Frafjord ed Anja Edin) ma ancor maggiormente di una buona preparazione, dello spirito di gruppo, e del talento di giocatrici quali Arnhild Holmilmo, Iselin Klev, Betina Riegelhuth - pronta anche a debuttare tra breve nella nazionale 'indoor' - e del portiere Ingrid Ødegård, riscattatasi ampiamente dopo aver perso la battaglia contro la Porini agli Europei della scorsa estate.

Tutte 'veterane' che sulle sabbie (e sulle esperienze) di precedenti sconfitte hanno costruito un castello solido e vincente, che hanno fatto bene lungo l' intero arco del torneo ed alla fine meritato un successo che porta ad una situazione paradossale: la Norvegia ora assai lontana dal tetto del mondo in tutte le categorie 'indoor', sia maschili che femminili (proveranno a rimediare fra un mese Nora Mørk, Amanda Kurtovic e le altre ragazzine terribili della talentuosa nazionale juniores), è invece regina nel mai (o forse semplicemente non ancora) troppo considerato beach handball ...

Nell'attesissima finale, il primo merito dell'allenatore Eskil Berg Andreassen e della sua compagine è stato quello di impedire le partenze a razzo che hanno spesso fatto la fortuna della Danimarca, brava a mettere in difficoltà le avversarie sin dalle prime battute. Questa volta le norvegesi hanno subito messo le cose in chiaro, con una bella parata della Ødegård in apertura ed Iselin Klev che mette a segno la rete inaugurale.

Le danesi rispondono e l'equilibrio continua fino al 6-6 poi, per quanto la Frandsen si sforzi di mantenere la Danimarca in partita, Klev ed Ane Brustuen operano un break decisivo e portano la loro squadra sul 12-6. Due punti di Lise Knudsen pongono fine alla siccità offensiva danese, e le ragazze in divisa bianca provano a rientrare, ma riescono solo ad avvicinarsi sul meno due. Il 18-14 messo a segno da Iselin Klev da posizione difficile e la successiva respinta di 'saracinesca Ingrid' sul tentativo disperato della Knudsen sigillano il trionfo norvegese nel primo parziale.

La seconda frazione parte con la squadra in svantaggio decisa a dare il tutto per tutto. Due prodezze della Frandsen, inframezzati da una piroetta vincente di una delle sorelle Laursen, sono un buon segno, ma purtroppo per loro il momento magico della Danimarca si esaurisce presto.

E contemporaneamente inizia quello di Arhnild Holmilmo, autentica mattatrice del parziale e dell'incontro. Dopo la 'tradizionale' rete d'apertura norvegese della Klev, la ragazza di Levanger - che solitamente porta i colori del Nordstrand Oslo, ma tra breve porrà fine alla sua carriera - comincia il suo show personale, con due rigori realizzati che, combinati ad una simile opportunità fallita dalle danesi, permette alla Norvegia di mettere il naso avanti (6-4). Penalizzata - almeno secondo il proprio allenatore, visibilmente irritato con i direttori di gara - da qualche decisione arbitrale (leggasi: tre rigori contro di fila), la Danimarca riesce a resistere fino all'otto pari, poi la ditta 'Arnhild & Ingrid' sale nuovamente in cattedra e tra efficaci parate e piroette vincenti scappa fino al 14-8.

Le successive reti dell'inarrestabile Holmilmo (quattordici punti all'attivo) rintuzzano ogni tentativo di rimonta avversario e sul 18-10, score favorito pure da scelte offensive infelici su cui pesano nervosismo ed inesperienza delle danesi, i giochi sono fatti. Lise Knudsen e compagne appena dimezzano lo svantaggio, ma il punteggio finale del tempo (20-16) è impietoso. La medaglia d'oro va alle norvegesi, che festeggiano saltando, ballando e cantando sulla sabbia, mentre le danesi possono soltanto augurarsi che, come accaduto alle loro 'cugine', questi mancati successi siano in realtà primi passi sulla strada che nel lungo periodo le condurrà al trionfo.

Nella finale per il bronzo il Brasile si impone sull'Ucraina in due set. Il primo è equilibrato e caratterizzato da errori su entrambi i fronti, oltre che dalle buone prestazioni dei portieri Olesya Semenchenko e Jerusa Dias. Le imprecisioni offensive delle est-europee condannano però l'Ucraina alla sconfitta, seppur con il minimo scarto. L'equilibrio regge anche nella ripresa, almeno fino al 7-6 per il Brasile, poi la Dias fa ottima guardia tra i pali ed il parziale che ne consegue (6-0) regala definitivamente il terzo posto - stesso risultato di Cadice 2008 e dei World Games 2009 di Taipei - alle sudamericane mentre, proprio come agli Europei di Larvik, le ucraine falliscono all'ultima occasione il loro assalto al podio.

Finale 1/2 Posto:
* NORVEGIA-DANIMARCA 2:0 (18:14, 20:16)

Finale 3/4 Posto:
* BRASILE-UCRAINA 2:0 (10:9, 15:8)

Finale 5/6 Posto:
* TURCHIA-CROAZIA 2:0 (20:14, 20:19)

Finale 7/8 Posto:
* ITALIA-UNGHERIA 1:2 (11:13, 15:13, 3:7)

Finale 9/10 Posto:
* GIAPPONE-SPAGNA 0:2 (8:18,12:14)

Finale 11/12 Posto:
* CINA-NUOVA ZELANDA 2:0 (20:13, 13:12)

Semifinali
** BRASILE-DANIMARCA 1:2 (10:14, 19:8, 4:5)
** NORVEGIA-UCRAINA 2:1 (8:17, 16:7, 10:8)
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