Visualizzazione post con etichetta Ingrid Ødegård. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ingrid Ødegård. Mostra tutti i post

lunedì 5 marzo 2012

Champions League femminile: Colpo danese a Larvik! Le regine d'Europa a forte rischio eliminazione. Al Győr basta un pari. Oltchim in semifinale.

La quinta e penultima giornata del Main Round di Champions League femminile ha regalato alcune sorprese. Su tutte il K.O. interno del Larvik HK, steso dal F.C. Midtjylland. Le danesi hanno profanato l'Arena delle campionesse d'Europa in carica con il punteggio di 27-20, vendicando la sconfitta dell'andata (22-26) e riaprendo il discorso qualificazione. E pensare che le cose si erano messe bene per la squadra di casa, avanti 5-2 dopo l'espulsione di Sabine Englert, portiere tedesco del Midtjylland colpevole di un fallo su un'avversaria. Un opportuno time-out di Ryan Zingerlsen spezza però il momento negativo e le ospiti riescono ad evitare un precoce tracollo. La battaglia prosegue fino all'intervallo, con il pivot Susan Thorsgaard in evidenza fra le danesi, ma il Larvik riesce a tornare negli spogliatoi in vantaggio, seppur minimo (12-11).

La débacle norvegese si materializza in quello che lo stesso coach vichingo Ole Gustav Gjekstad non esita a definire 'il peggior secondo tempo mai visto'. Trenta minuti, o quasi, imbarazzanti per la squadra che l'anno scorso (con una rosa però abbastanza differente e più ampia) dominava la scena europea. Alle padrone di casa va tutto storto, mentre le varie Trine Østergaard e Nycke Groot (l'olandese si è rivelata ottimo sostituto della infortunata stella Laerke Møller) le puniscono mandando il Midtjylland sul più tre (20-17) all'entrata dell'ultimo quarto d'ora di gioco.

Nessuna reazione da parte locale; al contrario il gap si consolida, portando le danesi in vantaggio anche nel computo dei confronti diretti. Fino al più sette conclusivo; guarda caso il numero di reti firmato dall'ala sinistra 19enne Fie Woller, top scorer di giornata per l'FCM; un elemento da tener d'occhio, come la ventenne Østergaard. Ma forse ancor più determinante è risultata la prestazione di Ingrid Ødegård (sì, quella della finale europea di beach handball del 2009 contro l'Italia...), portiere norvegese che ha rimpiazzato in modo egregio la Englert, rendendo spesso e volentieri ardua la via del goal alle proprie connazionali.

Il risultato del derby scandinavo rimette in corsa l'Itxako Reyno de Navarra, compagine iberica che in una nuova puntata del suo personale 'X Factor' impone il pareggio (casalingo) anche al favoritissimo Győri Audi ETO KC, a sua volta in grado di conquistare la vittoria matematica nel girone pur lasciando sul terreno il primo punto nel gruppo. La scelta di mister Karl Erik Bøhn di dare spazio ad alcune abituali seconde linee favorisce le spagnole, brave a scappare sul 3-1 nonostante l'assenza dell'infortunata Macarena Aguilar, ed a non farsi abbattere dall'immediata reazione ungherese (con la 'diva' Anita Görbicz che aveva firmato il sorpasso dai 7 metri). Le fuoriclasse Sandy Barbosa e Carmen Martín, oltre all'ala Naiara Egozkue, rimandano avanti l'Itxako, con la complicità di una Silvia Navarro ancora immensa fra i pali. Il margine arriva a toccare le quattro reti prima dell'intervallo, cui si giunge sul 13-11 ospite.

La solita Görbicz suona la carica nel secondo tempo; la situazione è ribaltata e, dopo una rete a firma Andrea Lekić, il tabellone segna più due per il Győr. Strada spianata verso un nuovo trionfo, magari con l'aiuto di qualche 2 minuti rifilato alle avversarie? Per nulla. la tempistica di coach Ambros Martín nel chiedere time-out è perfetta, e successivamente Patricia Pinedo e Maja Zebić si incaricano di riportare la loro squadra avanti (24-22). Sale di nuovo in cattedra la serba Lekić, e la spartizione della posta diventa realtà: alla fine è 25 pari. A questo punto, se vuole entrare fra le magnifiche quattro per il secondo anno consecutivo, l'Itxako deve battere il Midtjylland in Spagna nell'ultimo turno ed augurarsi che il Győr faccia il proprio dovere espugnando l'ormai ex-inespugnabile fortino del Larvik.

Main Round - Girone I: 5a Giornata
* Larvik HK - FC Midtjylland 20-27
Dettagli / Video integrale
* Györi AUDI ETO KC - Grupo Asfi Itxako Navarra 25-25
Dettagli / Video integrale
Classifica dopo 5 giornate
Classifica
1. Győri Audi ETO KC (Ung) 9 p. 4-1-0 (148-124) +4
_______________________________________
2. F.C. Midtjylland Ikast (Dan) 4 p. 2-0-3 (123-132) -9
------------------------------------------------------------------
3. Larvik HK (Nor) 4 p. 1-2-2 (110-122) -12
4. Grupo Asfi Itxako (Spa) 3 p. 0-3-2 (115-118) -3

Alle sorprese del gruppo I fa da contraltare il 'tutto come previsto' dell'altro girone: il Budućnost certifica il primo posto finale sbrigando agevolmente la pratica Metz Handball. Alla Morača Sports Center di Podgorica non c'è storia: mettendo in mostra la loro difesa aggressiva 'doc', le balcaniche prendono il largo sin dall'inizio, ed il 15-9 di metà gara fa già capire a chi andranno i due punti. Il secondo tempo è quasi pura accademia per Bojana Popović (miglior realizzatrice con nove reti), Katarina Bulatović (che timbra la porta avversaria una mezza dozzina di volte), Clara Woltering (21 parate) e compagne. L'abbozzo di rimonta ospite frutta il meno tre (21-18; min. 45), ma viene subito rispedito al mittente dalla truppa di mister Adzić. Unica nota negativa: l'infortunio al ginocchio sinistro di Dragana Cvijić, che rischia di obbligare la giovane atleta serba ad un lungo stop.

Insieme alle slave fa festa l'Oltchim Râmnicu Vâlcea, che batte il Krim Mercator Lubiana davanti a tremila tifosi circa e torna in semifinale, dove ritroverà il Győr, dopo due anni. Le rumene fugano i dubbi sorti nelle due partite precedenti di coppa e tornano a presentare le loro credenziali nella battaglia per il trono europeo. La partenza è buona: fra parate di Luminița Dinu-Huțupan, quasi al livello dei vecchi tempi, ed una Valentina Ardean-Elisei inarrestabile all'ala sinistra volano sul 10-7. Le ospiti non gettano la spugna e, complice qualche successivo errore dell'attacco rivale, ristabiliscono l'equilibrio a quota 12. Gli ultimi cinque minuti del tempo sono però di marca Oltchim, tanto che si arriva a metà dell'opera sul 17-15 per le padrone di casa, già avanti per 16-13.

Il Krim prova a rientrare nel secondo periodo, ma quando il terzino sinistro Marija Jovanović, montenegrina dell'Oltchim, sale in cattedra per le avversarie si fa dura. Anche perché una magnifica Dinu-Huțupan continua il suo personale show fra i pali. Il 27-20 che offre il benvenuto agli ultimi dieci minuti di gara sembra chiudere l'incontro, ed in effetti per la squadra di Radu Voina è sufficiente amministrare fino al 30-26 della sirena. Missione compiuta: adesso ci si può già focalizzare sul grande derby con le ungheresi, provando magari a ripetere l'exploit del 2010.

Main Round - Girone II: 5a Giornata
* Budućnost Podgorica - Metz Handball 32-26
Dettagli / Video integrale
* Oltchim Râmnicu Vâlcea - Krim Mercator Lubiana 30-26
Dettagli / Video integrale
Classifica dopo 5 giornate
1. Budućnost Podgorica (Mne) 10 p. 5-0-0 (151-124) +27
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) 7 p. 3-1-1 (141-132) +9
_________________________________________
3. Krim Mercator Lubiana (Slo) 2 p. 1-0-4 (119-137) -18
4. Metz Handball (Fra) 1 p. 0-1-4 (120-138) -18

martedì 21 giugno 2011

Norvegia: la squadra senior per gli Europei Femminili di Beach Handball.

La Federazione norvegese ha comunicato l'elenco quasi definitivo delle atlete convocate per gli Europei femminili Seniores di Beach Handball, in programma dal 4 al 9 Luglio prossimi ad Umago, nella parte croata dell'Istria. Le ambiziose ragazze agli ordini di coach Eskil Berg Andreassen puntano al 'doblete', dopo il successo ai Campionati del Mondo della scorsa estate. E proveranno anche a completare la loro scalata al trono continentale, iniziata con il bronzo europeo di quattro anni fa, proseguita con l'argento casalingo nella mitica (soprattutto per l'Italia ...) finale di Larvik del 2009, e di cui ora vorrebbero fare l'ultimo passo arrivando finalmente all'agognata medaglia d'oro. Difficile però che le altre formazioni presenti in Croazia - azzurre in testa - siano d'accordo ....

Lista quasi definitiva, abbiamo scritto, in quanto permane il dubbio relativo a Linn Jørum Sulland. Il biondissimo terzino destro del Larvik, dalla mano sinistra micidiale, è passato dalla gioia per il recente trionfo in Champions League con il suo club all'amarezza per l'infortunio patito durante uno stage di allenamento in Portogallo qualche tempo fa. Infortunio la cui portata verrà stabilita dopo ulteriori analisi da effettuare in settimana, analisi che scioglieranno ogni riserva sull'eventuale partecipazione dell'atleta (tra le pochissime a beffare la straordinaria Sabrina Porini negli shoot-out che regalarono la medaglia d'oro 2009 all'Italia) all'imminente rassegna internazionale.

La Jørum Sulland non faceva parte della squadra - con meno 'grandi nomi', ma dai risultati evidentemente migliori - che ha dominato i Mondiali 2010 in Turchia. C'erano, invece, le ormai 'veterane' Ane Brustuen, Betina Riegelhuth (da non confondere con la più celebre sorella maggiore Linn-Kristin, star del Larvik e della nazionale di pallamano...) la promettente Gina Lorentsen e soprattutto Ingrid Ødegård, 'mitico' portiere che dopo la delusione per la sconfitta nella 'sfida dentro la sfida' con la Porini sulla sabbia di Larvik, si è tolta la soddisfazione di alzare la Coppa del Mondo ad Antalya (vedi foto sotto).


Ad Umago ritroveremo tutte e quattro, compresa la Brustuen che nella pallamano 'indoor' rimane attualmente senza contratto, abita in Danimarca e si allena abitualmente da sola! In maniera comunque efficace, visto che è riuscita a guadagnarsi la fiducia dell'allenatore per l'ennesima volta.

Della partita anche Rannveig Haugen, nella rosa dei Mondiali 2010 ma non in quella dei precedenti Europei. Assenze di peso saranno invece quelle di Arnhild Holmlimo, top scorer della finalissima di Antalya contro la Danimarca, ed Iselin Klev, mentre Berg Andreassen schiererà parecchie debuttanti.

Ecco la lista delle giocatrici, di cui sono specificati club di appartenenza (di pallamano 'indoor' ovviamente), data di nascita, presenze in nazionale di beach handball e numero di reti all'attivo:

* Malene Solheim (Sola HK)
18.12.1983 000/000
* Ingrid Ødegård (FC Midtjylland - Dan)
01.03.1983 043/024
* Gina Lorentsen (Storhamar IL)
30.07.1988 013/046
* Rannveig Haugen (HC Leipzig - Ger)
23.12.1983 014/000
* Cathrine Korvald (Skrim IL)
29.04.1991 000/000
* Linn Jørum Sulland* (Larvik HK)
15.07.1984 041/310
* Kamilla Ersek (Fredrikstad Bkl.)
23.03.1984 000/000
* Renate Saastad (Flint IL)
26.06.1987 000/000
* Betina Riegelhuth (Storhamar IL)
17.06.1987 029/138
* Ane Brustuen (Senza Squadra)
16.02.1984 050/360

Riserve:
** Trine Kambuås (Byåsen HB Elite)
27.04.1987 000/000
** Heidi Samuelsen (Sola HK)
20.09.1988 000/000

STAFF
Allenatore: Eskil Berg Andreassen
Fisioterapista: Hanne Kjøsnes
Video-analisi: Tom Jakobsen
Capo Delegazione: Tonje Jelstad

lunedì 28 giugno 2010

Beach Handball Femminile. Apoteosi Norvegia!

Il miracolo resta incompiuto. Dopo aver lasciato sul proprio cammino una scia di vittime illustri (Italia, Croazia, Brasile), la debuttante Danimarca delle meraviglie si ferma all'ultimo ostacolo. Neppure l'ennesima grande prestazione della 'Sabrina Porini del nord', ovvero Hanne Frandsen, sempre all'altezza quando si tratta di difendere la propria porta, serve più di tanto. Il titolo mondiale sfugge alle ragazze di Morten Holmen e finisce nella bacheca delle loro grandi rivali (quando si parla di handball): la nazionale di Norvegia.

Primo successo di sempre per le 'tipe da spiaggia' vichinghe, rappresentanti di un paese di grandi tradizioni nella pallamano 'indoor', ma che ha cominciato a fare sul serio in ambito 'beach' solo da poco tempo. I risultati ad ogni modo cominciano ad arrivare: un terzo posto alcuni anni or sono, il trionfo europeo accarezzato e sfuggito per un soffio nella mitica (per noi italiani) e sfortunata (per loro) finale di Larvik contro le azzurre, ed ora questo successo, frutto dell'ampiezza del movimento a Oslo e dintorni (che ha consentito di supplire alle assenze di Linn Jørum Sulland, Marit Malm Frafjord ed Anja Edin) ma ancor maggiormente di una buona preparazione, dello spirito di gruppo, e del talento di giocatrici quali Arnhild Holmilmo, Iselin Klev, Betina Riegelhuth - pronta anche a debuttare tra breve nella nazionale 'indoor' - e del portiere Ingrid Ødegård, riscattatasi ampiamente dopo aver perso la battaglia contro la Porini agli Europei della scorsa estate.

Tutte 'veterane' che sulle sabbie (e sulle esperienze) di precedenti sconfitte hanno costruito un castello solido e vincente, che hanno fatto bene lungo l' intero arco del torneo ed alla fine meritato un successo che porta ad una situazione paradossale: la Norvegia ora assai lontana dal tetto del mondo in tutte le categorie 'indoor', sia maschili che femminili (proveranno a rimediare fra un mese Nora Mørk, Amanda Kurtovic e le altre ragazzine terribili della talentuosa nazionale juniores), è invece regina nel mai (o forse semplicemente non ancora) troppo considerato beach handball ...

Nell'attesissima finale, il primo merito dell'allenatore Eskil Berg Andreassen e della sua compagine è stato quello di impedire le partenze a razzo che hanno spesso fatto la fortuna della Danimarca, brava a mettere in difficoltà le avversarie sin dalle prime battute. Questa volta le norvegesi hanno subito messo le cose in chiaro, con una bella parata della Ødegård in apertura ed Iselin Klev che mette a segno la rete inaugurale.

Le danesi rispondono e l'equilibrio continua fino al 6-6 poi, per quanto la Frandsen si sforzi di mantenere la Danimarca in partita, Klev ed Ane Brustuen operano un break decisivo e portano la loro squadra sul 12-6. Due punti di Lise Knudsen pongono fine alla siccità offensiva danese, e le ragazze in divisa bianca provano a rientrare, ma riescono solo ad avvicinarsi sul meno due. Il 18-14 messo a segno da Iselin Klev da posizione difficile e la successiva respinta di 'saracinesca Ingrid' sul tentativo disperato della Knudsen sigillano il trionfo norvegese nel primo parziale.

La seconda frazione parte con la squadra in svantaggio decisa a dare il tutto per tutto. Due prodezze della Frandsen, inframezzati da una piroetta vincente di una delle sorelle Laursen, sono un buon segno, ma purtroppo per loro il momento magico della Danimarca si esaurisce presto.

E contemporaneamente inizia quello di Arhnild Holmilmo, autentica mattatrice del parziale e dell'incontro. Dopo la 'tradizionale' rete d'apertura norvegese della Klev, la ragazza di Levanger - che solitamente porta i colori del Nordstrand Oslo, ma tra breve porrà fine alla sua carriera - comincia il suo show personale, con due rigori realizzati che, combinati ad una simile opportunità fallita dalle danesi, permette alla Norvegia di mettere il naso avanti (6-4). Penalizzata - almeno secondo il proprio allenatore, visibilmente irritato con i direttori di gara - da qualche decisione arbitrale (leggasi: tre rigori contro di fila), la Danimarca riesce a resistere fino all'otto pari, poi la ditta 'Arnhild & Ingrid' sale nuovamente in cattedra e tra efficaci parate e piroette vincenti scappa fino al 14-8.

Le successive reti dell'inarrestabile Holmilmo (quattordici punti all'attivo) rintuzzano ogni tentativo di rimonta avversario e sul 18-10, score favorito pure da scelte offensive infelici su cui pesano nervosismo ed inesperienza delle danesi, i giochi sono fatti. Lise Knudsen e compagne appena dimezzano lo svantaggio, ma il punteggio finale del tempo (20-16) è impietoso. La medaglia d'oro va alle norvegesi, che festeggiano saltando, ballando e cantando sulla sabbia, mentre le danesi possono soltanto augurarsi che, come accaduto alle loro 'cugine', questi mancati successi siano in realtà primi passi sulla strada che nel lungo periodo le condurrà al trionfo.

Nella finale per il bronzo il Brasile si impone sull'Ucraina in due set. Il primo è equilibrato e caratterizzato da errori su entrambi i fronti, oltre che dalle buone prestazioni dei portieri Olesya Semenchenko e Jerusa Dias. Le imprecisioni offensive delle est-europee condannano però l'Ucraina alla sconfitta, seppur con il minimo scarto. L'equilibrio regge anche nella ripresa, almeno fino al 7-6 per il Brasile, poi la Dias fa ottima guardia tra i pali ed il parziale che ne consegue (6-0) regala definitivamente il terzo posto - stesso risultato di Cadice 2008 e dei World Games 2009 di Taipei - alle sudamericane mentre, proprio come agli Europei di Larvik, le ucraine falliscono all'ultima occasione il loro assalto al podio.

Finale 1/2 Posto:
* NORVEGIA-DANIMARCA 2:0 (18:14, 20:16)

Finale 3/4 Posto:
* BRASILE-UCRAINA 2:0 (10:9, 15:8)

Finale 5/6 Posto:
* TURCHIA-CROAZIA 2:0 (20:14, 20:19)

Finale 7/8 Posto:
* ITALIA-UNGHERIA 1:2 (11:13, 15:13, 3:7)

Finale 9/10 Posto:
* GIAPPONE-SPAGNA 0:2 (8:18,12:14)

Finale 11/12 Posto:
* CINA-NUOVA ZELANDA 2:0 (20:13, 13:12)

Semifinali
** BRASILE-DANIMARCA 1:2 (10:14, 19:8, 4:5)
** NORVEGIA-UCRAINA 2:1 (8:17, 16:7, 10:8)
Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter

venerdì 4 giugno 2010

Beach Handball. Mondiali: la formazione Norvegese femminile.

La federazione norvegese e coach Eskil Berg Andreassen hanno comunicato ufficialmente l'elenco delle ragazze che rappresenteranno le vice-campionesse d'Europa ai mondiali di beach handball di Antalya (Turchia), in programma nella seconda metà del mese.

Una formazione con molte giovani atlete, addirittura quattro debuttanti, ma priva delle tre grandi stelle - Linn Jørum Sulland, Marit Malm Frafjord ed Anja Edin, che nemmeno un anno fa contesero fino all'ultimo il titolo continentale alle azzurre. Saranno della partita invece le 'veterane' Ane Brustuen (convocata in nazionale di beach pur non avendo fatto parte di alcuna squadra di club nella stagione appena trascorsa), Iselin Klev ed Arnhild Holmlimo. Proprio come a Larvik l'anno scorso, ci sarà pure Betina Riegelhuth, sorellina minore (anche in quanto a talento) di quella Linn-Kristin Riegelhuth campionessa europea ed olimpica con la truppa di Marit Breivik, e giocatrice dell'anno 2008.

Nessun dubbio in porta: ancora una volta fra i pali delle scandinave ci sarà Ingrid Ødegård (foto tratta dal sito handball.no), già protagonista di mille battaglie contro Sabrina Porini e compagnia. Per quanto riguarda il portiere di riserva, invece, il ballottaggio è stato vinto dalla bionda (Alma Hasanic del Njård Oslo) sulla mora (Emily Stang Sando, l'anno scorso a far panchina al potentissimo Larvik, l'anno prossimo tra le fila del neopromosso Flint). Una scelta probabilmente obbligata, dato che la Stang Sando è stata invece convocata nella nazionale di pallamano 'indoor', con tanto di annullamento forzoso di ferie già programmate, da Thorir Hergeirsson. Una scelta che comunque non dovrebbe influire più di tanto, in quanto sarebbe difficile per chiunque rubare minuti di gioco (nel beach handball)alla Ødegård.

Tutto sommato ci pare una squadra in tono minore rispetto a quella che, la scorsa estate, puntava all'oro di fronte al proprio pubblico. L'interesse in Norvegia è infatti inferiore in confronto ai passati europei, il pubblico è già in maggioranza concentrato su di un altro torneo continentale, quello di pallamano 'indoor' che avrà luogo in Scandinavia nel dicembre prossimo. Per cui riteniamo difficile che le vichinghe possano ripetere l'ottimo risultato di Larvik. Anche se, trattandosi sempre e comunque di Norvegia, rimane una squadra da trattare con rispetto.

Ecco la lista completa delle atlete norvegesi di scena ai mondiali di Antalya (cliccare sull'immagine per ingrandire):

Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter

lunedì 17 maggio 2010

Beach Handball. Mondiali 2010: parte l'avventura norvegese.

Con uno stage di circa una settimana (dal 19 al 25 Maggio) in Danimarca, la nazionale femminile norvegese di Beach Handball inizia la sua preparazione in vista dei mondiali turchi di fine Luglio. Medaglia d'argento dietro alle azzurre negli europei 'casalinghi' dello scorso anno, le scandinave dovrebbero puntare al podio anche nella massima rassegna internazionale.

Il condizionale diviene però d'obbligo quando si legge la lista delle convocate da coach Eskil Berg Andreassen. Assenti (per ora?) le tre 'stelle' principali (Marit Malm Frafjord, Linn Jørum Sulland e la pirotecnica Anja Edin) ci sono invece le veterane Ane Brustuen (rimasta senza squadra di club nella passata stagione), Iselin Klev ed Arnhild Holmlimo. C'è anche Betina Riegelhuth, sorella minore e meno conosciuta di Linn-Kristin, e pure la talentuosa Gina Lorentsen. Ed in porta, ovviamente, la ventisettenne Ingrid Ødegård, già protagonista (in negativo) della sfida con Sabrina Porini nella finale di Larvik. Incertezza su Kamilla Sundmoen, che molto bene ha fatto nei palazzetti norvegesi per tutto l'inverno, vestendo la maglia dello Storhamar, ma potrebbe essere costretta a saltare lo stage a causa di un infortunio.

Sorprende però la convocazione di alcune giovani ed inesperte giocatrici, in particolare (data l'importanza enorme di un buon estremo difensore nel Beach Handball) quando si parla dei due portieri di riserva, entrambe reduci da un'annata poco felice: Alma Hasanic ed Emily Stang Sando. La prima, medaglia d'argento con la sua nazionale ai Giochi Olimpici Giovanili di Lignano nel 2005, é recentemente retrocessa dalla Postenligaen (l'Elite norvegese) con il Njård Oslo; la seconda non si può certamente lamentare in quanto a trofei vinti (dominio assoluto in patria e semifinale di Champions League raggiunta con il Larvik), ma in realtà ha trascorso quasi tutto il suo tempo a scaldare panchine, ed osservare da lontano le prodezze della titolare Lene Rantala (42 primavere e sempre in forma ...) tra i pali. Tanto che, per avere un po' più di tempo in campo, la Stang Sando è stata costretta a trasferirsi al Flint, piccola formazione neopromossa per la quale militerà la prossima stagione. Curiosamente lo stesso destino già sperimentato dalla Ødegård, 'scappata' nel 2008 in un club danese perché con la Rantala in porta a Larvik non c'era trippa per gatti ...

Stang Sando e Hasanic sono state compagne di squadra anche nelle categorie minori della nazionale vichinga (di pallamano, non di beach handball), anche se difficilmente vedremo entrambe all'opera ad Antalya. E crediamo che, se veramente in Norvegia vogliono puntare in alto e confermare quanto di buono fatto vedere sulle spiagge di casa la scorsa estate, ben altri innesti rispetto alle prime (pre?) convocazioni siano necessari.

Ecco la lista delle atlete convocate per il primo stage di preparazione, tratta dal sito della Federazione Norvegese (handball.no). Cliccare sull'immagine per ingrandire.

(Navn=Nome; Klubb=Squadra; Født=Data di Nascita: Kamper=Presenze; Poeng=Reti)
Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter