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venerdì 13 gennaio 2012

Amichevoli pre-europei di pallamano: la Francia batte ancora la Norvegia.

Seconda vittoria in un paio di giorni per la Francia a spese della Norvegia nel 'Trofeo FDJ', ennesimo mini-torneo di preparazione ai Campionati d'Europa maschili ormai alle porte. Rispetto a martedì sera è cambiato lo scenario (dal Palasport di Tolosa a quello più celebre di Parigi-Bercy) ed il relativo numero di spettatori, che giovedì ha sfiorato 14 mila, con annesso tutto esaurito; non il risultato, anche se gli scandinavi si sono fatti rispettare.

Primo tempo equilibrato, con le parate di Ole Erevik ed una efficace fase difensiva in grado di condurre gli uomini di coach Edin fino al 7-5, e conclusosi in parità (13-13); poi i soliti noti Thierry Omeyer, Nikola Karabatic e Luc Abalo, ottimamente spalleggiati dal capitano Jérôme Fernandez e da Daniel Narcisse, fanno la differenza nella ripresa, fino al 28-24 del sessantesimo. Tra i nordici ancora una grande prova di Erlend Mamelund (foto a sinistra), ma pure Tvedten ha dato il suo contributo in termini realizzativi.

I Bleus volano in Serbia sabato, due giorni prima del loro debutto in un derby latino d'alto lignaggio con la Spagna; sulla carta più agevole l'esordio della Norvegia contro la Slovenia, sempre in data 16 Gennaio.

** FRANCIA - NORVEGIA 28-24 (13-13)
Francia: Omeyer, Dumoulin; Fernandez (4/9), Dinart, Barachet (2/3), Gille G., Gille B. (2/3), Narcisse (4/7), Joli (2/2), Nyokas K., Karabatic (5/10), Accambray, Abalo (4/6), Sorhaindo (1/2), Guigou (3/4; 2/2 rig.), Bosquet, Bingo (1/2).
Norvegia: Erevik, Medhus, Dahl; Jensen, Hippe, Bjornsen (0/1), Myrhol (2/3), Lund (3/8), Tvedten (6/9; 3/5 rig.), Mamelund (7/10), Rambo (1/5), Hansen, Jondal, Samdahl, Koren (1/3), Paulsen (2/3), Tonnesen, Klev (2/5).

sabato 7 gennaio 2012

Il rigore-beffa di Håvard Tvedten (Video)

I sette metri eseguiti in modo originale non sono certamente una novità nel mondo dell'handball. L'ultima aggiunta alla collezione ha per protagonista Håvard Tvedten: il veterano norvegese dell'Aalborg, che può vantare trascorsi nella Asobal spagnola, si è divertito a 'beffare' il portiere avversario nel test-match di preparazione agli Europei disputato mercoledì scorso contro l'Egitto, e vinto dai suoi con il punteggio di 29-20 (decisive proprio le dieci reti di Tvedten).

Anche se ventiquattr'ore prima erano stati i nord-africani, spinti dalle parate di Mohamed Nakib Bakir, ad imporsi sulla Norvegia per 23-20, gettando qualche ombra sullo stato di forma della nazionale di Robert Hedin a poco più di una settimana dall'inizio del massimo torneo continentale.

Qui sotto trovate la 'prova YouTube' del numero di Tvedten. Che ovviamente proverete anche voi in partita, giusto? xD

lunedì 30 maggio 2011

Mercato: Tin Tokic ufficialmente al Valladolid!

La trattativa è andata in porto. Le voci di mercato sono diventate realtà. Secondo quanto riportato oggi dai media spagnoli, Tin Tokic è ufficialmente un giocatore del Cuatro Rayas Valladolid. La 24enne ala sinistra azzurra lascia l'Arrate Eibar per sostituire lo sloveno Nenad Bilbija nelle fila della forte compagine castigliana. Il cui allenatore Juan Carlos Pastor ha affermato, nella tradizionale conferenza stampa di fine stagione, che 'Tokic è un giocatore giovane in grado sia di difendere che di attaccare bene', abilità che, secondo il coach iberico, 'gli permetteranno di sfruttare al meglio il contrattacco' nella sua nuova squadra.

L'acquisto dell'italiano di origine istriana è il primo passo della campagna acquisti di una squadra comunque alle prese con vincoli di bilancio (come tante altre del resto...) e costretta a far fronte alla improvvisa defezione del giovane talento norvegese Christoffer Rambo, il quale ha deciso di tornare in patria, all'Elverum, 'per motivi personali'. Torna in Scandinavia pure l'altro vichingo, la 'macchina da goal' Håvard Tvedten, che andrà a rinforzare l'Aalborg danese. Dovrebbe invece rimanere il fuoriclasse Eduardo Gurbindo, terzino destro rivelazione dei passati Mondiali.

Compagni di squadra di Tokic dovrebbero essere, a meno di novità clamorose, anche José Manuel Sierra ed il leggendario 'Spider' Svensson, quest'ultimo sempre attivo ed in forma anche dopo aver superato gli 'anta', che difenderanno ancora la porta del Cuatro Rayas, oltre ad Asier Antonio come perno difensivo, Eduard Fernández e Ángel Romero nel ruolo di pivot, il francese Guillaume Joli e lo spagnolo Víctor Alonso all'ala destra; Alexis Rodríguez compagno di reparto di Tokic sul lato sinistro, Oscar Perales ed il serbo Davor Cutura in qualità di centrali. Ed in più l'eventuale sostituto di Rambo, ancora da individuare.

Se le finanze del club lo consentiranno, la società rinnoverà il contratto di Marko Krivokapic, terzino sinistro serbo. Alla prima squadra potrebbero anche unirsi l'ala-terzino Víctor Megías Pino ed il centrale Álvaro Rogel, proveniente dalle giovanili, così come il 16enne terzino Miguel Lacasa.

domenica 30 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: All-Star team & MVP


Eccoli qua i magnifici sette (più uno).

Scelti, come al solito prima della finale, dagli esperti (?) IHF.

Portiere: Thierry Omeyer (Francia)
Ala Sinistra: Håvard Tvedten (Norvegia)
Terzino Sinistro: Mikkel Hansen (Danimarca)
Centrale: Dalibor Doder (Svezia)
Terzino Destro: Alexander Petersson (Islanda)
Ala Destra: Vedran Zrnić (Croazia)
Pivot: Bertrand Gille (Francia)

MVP del Torneo: Nikola Karabatić (Francia)

giovedì 27 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: anteprima finali di Giovedì 27 Gennaio

Aspettando il week-end (allungato) che stabilirà vincitori, medagliati e vinti del Campionato Mondiale 2011 di pallamano maschile, oggi tornano in campo quattro squadre, impegnate in due finali (assai) 'minori', eppure con qualche motivo extra a renderle degne di nota.

Norvegia e Serbia si contendono la nona piazza, inutile persino in chiave play-off di qualificazione alle Olimpiadi di Londra, fuori dalla portata di entrambe. Gli scandinavi, brillanti nelle ultime due partite dopo una prima fase con molte lacune, proveranno comunque a mettere ulteriormente in mostra le loro giovani 'gemme', in particolare Espen Lie Hansen e Cristoffer Rambo. Oltre ai bravi portieri Steinar Ege ed Ole Erevik, e ad un Bjarte Myrhol tra i migliori pivot dell'intera competizione, forse NON estraneo ai nuovi problemi di Frank Løke. Il fratello della più famosa Heidi, infatti, era finito in panchina a causa delle ottime prestazioni del giocatore di linea del Rhein-Neckar Löwen, ma adesso è stato pure rispedito direttamente a casa. Per un duplice motivo, a quanto riporta il sito della federazione norvegese: forma fisica non ottimale e soprattutto una non meglio specificata 'rottura del codice interno alla squadra'. Non è la prima volta che il trentenne del Lubecca, una 'testa calda' che in carriera ha già cambiato numerosi club, ha problemi con l'allenatore Robert Hedin e gli altri compagni, ma sembra che ormai l'atleta di Sandefjord, miglior pivot agli Europei 2008, abbia sprecato l'ultima chance offertagli. La sua esperienza in nazionale, almeno con questo staff, può dirsi terminata.

Dall'altra parte i serbi, come spiegato da Žarko Šešum in una conferenza stampa, cercheranno di sigillare nel migliore dei modi un'avventura da non ricordare tra le migliori, della quale lo stesso terzino, compagno di club di Myrhol (e dell'altro norvegese Borge Lund) al Löwen, non si ritiene soddisfatto. Più interessante del match in sé potrebbe risultare la battaglia fra cannonieri, con Marko Vujin (54 reti), attuale top scorer del torneo, impegnato a difendere il primato dagli attacchi della coppia Bjarte Myrhol (48 goal) - Håvard Tvedten (47). Anche se, probabilmente, fra i tre litiganti sarà il quarto a godere: Mikkel Hansen, ora cinque 'lunghezze' dietro il serbo del Veszprém (e futura stella del THW Kiel, dove Vujin ritroverà il connazionale Momir Ilić) ma con un match in più a disposizione, in quanto la Danimarca giocherà sia la semifinale che una finale. Sarà compito del terzino destro serbo mettere fra sé e gli altri un divario tale che nemmeno Hansen sia in grado di recuperare.

Prima di slavi e vichinghi tocca a Germania ed Argentina, in un insolito remake, versione handball, di tante sfide calcistiche di alto lignaggio fra le due nazionali. Adesso però c'è in ballo solo l'undicesimo posto nella classifica finale. Per i sudamericani arrivare a giocare questa partita è comunque un buon risultato, in una 'campagna di Svezia' nella quale Matias Schulz e compagni - inclusi gli 'italiani' García e Querin - hanno fatto la storia della pallamano del loro paese, migliorando notevolmente il quindicesimo posto di Francia 2001.

Terminare con una vittoria sarebbe fonte di soddisfazione per i ragazzi di coach Gallardo, e al tempo stesso buon viatico per il futuro: questa squadra è infatti giovane, con vari elementi (i fratelli Simonet, Federico Vieyra, Federico Fernández) tratti da quella compagine che nel 2009 si spinse fino ai quarti (nel roster c'era pure Pablo Vainstein) dei Mondiali Junior egiziani; fra l'altro sconfiggendo, all'esordio, proprio ... la Germania, che in seguito avrebbe conquistato la medaglia d'oro!! Perché non provare a batterla pure 'tra i grandi', allora? Comunque finisca l'incontro, l'Argentina ha i numeri per replicare nei prossimi appuntamenti le buone cose fatte vedere in questi giorni. Magari con esiti addirittura migliori.

I tedeschi sono invece obbligati a fare i conti con un presente cupo: esito mondiale deludente, con il fondo toccato martedì sera in seguito alla pesante batosta rimediata dalla Norvegia, insoddisfazione palpabile, ed alto rischio di non vedere più i baffi di Heiner Brand sulla panchina germanica. In più la Mannschaft sembra costretta a fare a meno, nell'ultima partita, di Christian Sprenger, afflitto da problemi alla coscia e quasi certamente sostituito in campo da Patrick Groetzki del Rhein-Neckar Löwen. L'unico di loro, guarda caso, presente pure al Cairo nel 2009. Dunque la Germania potrà contare, almeno, sulla voglia di riscattare quell'affronto 'd'Egitto' subito due anni fa.

Uno degli effetti negativi dell'infausto mondiale tedesco è stato lo spostamento della partita conclusiva dalle più popolari reti pubbliche, ARD e ZDF, alla privata e meno seguita Sport 1 che, dal satellite Astra (19-2° Est), irradierà il segnale dell'unico match odierno visibile gratuitamente in TV in Italia. Per il resto c'è comunque internet ...

Finale 11°-12° Posto (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** h. 18:00: Germania - Argentina
(Copertura TV: Sport 1 - Satellite Astra. 19:2° Est)

Finale 9°-10° Posto (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** h. 20:30 Norvegia - Serbia

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'. Anche se farlo con soltanto una decina di match rimasti non è forse la soluzione migliore ...

Per chi non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

lunedì 24 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Seconda fase - anteprima incontri di Lunedì 24 Gennaio

Ai Mondiali di Svezia tocca oggi al Gruppo I del Main Round, la cui seconda giornata può emettere verdetti definitivi. Occhi puntati su Spagna-Islanda, sfida di apertura il cui responso influenzerà il resto della partite. La sconfitta, un po' a sorpresa, per mano dell'orgoglio tedesco ha complicato notevolmente la vita ai nordici, ormai costretti a fare risultato oggi. Anche un pareggio in teoria può bastare, purchè poi arrivi una vittoria con la Francia (la sappiamo: facile a dirsi, un po' meno a farsi ...), che comunque dovrebbe essere una conditio sine qua non persino in caso di vittoria odierna sugli spagnoli.

I quali, da parte loro, non vogliono certo buttare alle ortiche un'occasione importante: il bottino pieno contro l'Islanda li porterebbe in semifinale con un turno d'anticipo. Neutralizzare la minaccia Aron Palmarsson e mandare un bel numero di tiri alle spalle di Björgvin Páll Gustavsson, ottimo portiere islandese, significherebbe pure vendicarsi della semfinale perduta a Pechino 2008. Tra reciproci attestati di stima ('Della Spagna me preocupa todo', parole di Olafur Stefansson. 'Se contro l'Islanda non sei al cento per cento, ti batte di sicuro'. Firmato Albert Rocas.) si arriverà al fischio d'inizio delle ore 16:00. Diretta TV su Sport 1, canale satellitare tedesco.

La Francia starà alla finestra, magari tifando per i loro dirimpettai. Un successo spagnolo renderebbe le cose più facili ai campioni in carica, cui basterebbe solo una vittoria contro la modesta Norvegia per passare il turno. Tenere a bada il pivot Bjarte Myrhol ed Håvard Tvedten, spauracchi (assieme a Kristian Kjelling ... forse) di una squadra che non riesce ad essere tale a dispetto degli innegabili talenti individuale, sarà il principale compito degli uomini di Claude Onesta, che però dovranno anche stare attenti a non rendere ancor più cosipcua la lista degli infortunati, cui si è aggiunto - causa problemi al tendine d'achille - Bertrand Roiné, mentre Xavier Barachet, KO dopo la sfida-pareggio con gli spagnoli, dovrebbe rientrare.

La Germania è stata brava a tenersi in corsa grazie alla vittoria sull'Islanda, ma le speranze tedesche rischiano di arrivare velocmente al capolinea, persino nel caso di successo sull'Ungheria. Solo una vittoria islandese potrà rinviare quello che sembra ormai inevitabile, l'eliminazione frutto avvelenato di una brutta prima fase dei ragazzi di Heiner Brand. Tra i magiari da segnalare l'arrivo in squadra dell'ala destra 'cubana' Carlos (Enrique Reinaldo) Pérez, veteranissimo (39 anni) del Veszprém.

Si svolgono oggi anche le finali - tutte extra-europee - per tredicesimo e per il qundicesimo posto, rispettivamente tra Egitto e Sud Corea, e tra Giappone ed Algeria.

Di sotto l'elenco completo della sfide odierne, farcito di ulteriori dettagli.

PARTITE DI OGGI - PER ORARI
** 16:00 Islanda - Spagna (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 18:00 Algeria - Giappone (Arena Skövde, Skövde)
** 18:15 Ungheria - Germania (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 20:30 Norvegia - Francia (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 20:30 Egitto - Sud Corea (Arena Skövde, Skövde)

PARTITE DI OGGI - PER GRUPPI

Gruppo I (Jönköping): 2a Giornata
** 16:15 Spagna (5 punti) - Islanda (4)
** 18:15 Germania (2) - Ungheria (2)
** 20:30 Francia (5) - Norvegia (0)


President's Cup - Finale 13°/14° Posto
** 20:30 Egitto - Sud Corea (Arena Skövde, Skövde)

President's Cup - Finale 15°/16° Posto
** 18:00 Algeria - Giappone (Arena Skövde, Skövde)

Programma della giornata - Copertura TV
** 16:15 Spagna - Islanda (Sport 1 - Satellite Astra)
** 18:10 Germania - Ungheria (ARD Das Erste - Hot Bird / Satellite Astra)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

venerdì 10 dicembre 2010

Asobal: la 14a giornata. Barça OK soffrendo. Il CR vola. Tokic fa pokerissimo, ma perde ...

Strano Barcellona: prima batte il Ciudad Real ... e poi si fa fermare in casa dal Kielce. Prima trionfa sui campioni d'Europa del THW Kiel ... e poi fatica a battere il modesto Naturhouse La Rioja. Catalani usciti vincitori dal turno infrasettimanale, ma devono faticare per superare l'ostacolo rappresentato dalla squadra di Djushebaev junior. Solamente nel secondo tempo i vari Juanin, Sarmiento, Nagy, Iker Romero e Rutenka riescono a debellare la resistenza degli ospiti.

Seconda parte decisiva anche nel match del Ciudad Real, che dopo una partenza equilibrata riesce a staccare il Reale Ademar de León (ormai non più) terzo. Julen Aginagalde festeggia il suo 28° compleanno a suon di reti (nove), e Kiril Lazarov fa la sua parte. I campioni di Spagna rimangono a due lunghezze dal Barça, mentre l'Ademar perde definitivamente la scia delle prime in classifica.

E si vede pure staccato dal sempre più sorprendente Granollers, terzo in solitaria dopo la convincente vittoria sull'Arrate di Tin Tokic. La cinquina dell'azzurro, (definito 'eslovaco' da Marca, sigh ...) secondo miglior realizzatore dei suoi dopo l'ungherese Rédei, non serve a contrastare la netta superiorità dei catalani, anche se il buon Tin riesce a dare un illusorio doppio vantaggio (10-12 al minuto 19) ai baschi. Ma gli uomini di coach Cadenas ribaltano la situazione prima dell'intervallo e dilagano nella ripresa, arrivando fino al +11.

Nelle altre sfide, successo fondamentale dell'Amaya Sport San Antonio Pamplona nello spareggio per il quinto posto contro il CAI Saragozza. Valladolid a valanga (il norvegese Tvedten arriva a quota 11) sul malcapitato Guadalajara. Bene il Cuenca di Zupo e Paván (sette reti per quest'ultimo) contro il Toledo fanalino di coda. Punti d'oro in chiave-salvezza per Antequera e soprattutto Puerto Sagunto.

4a Giornata - Risultati
Cuatro Rayas Valladolid - Quabit BM Guadalajara 42-26 (23-13)
Amaya Sport San Antonio - CAI BM. Aragón 33-28
Cuenca 2016 - Lábaro Toledo BM 29-24 (15-10)
Fraikin Granollers - J.D. Arrate 35-25 (17-15)
Alser-BM Puerto Sagunto - BM. Torrevieja 30-21 (14-10)
BM Alcobendas - e-gym BM. Antequera 19-22 (10-10)
FC Barcelona Borges - Naturhouse La Rioja 35-30 (17-15)
Renovalia Ciudad Real - Reale Ademar 37-31 (16-16)

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

martedì 2 novembre 2010

Europei Maschili Serbia 2012. Qualificazioni - 2a Giornata.

Il secondo turno dei gironi di qualificazione agli Europei maschili di Serbia 2012, svoltosi nel passato fine settimana, conferma il valore dell'Austria che, dopo aver fermato sul pareggio la quotata Germania, riesce persino ad abbattere l'Islanda. Un'ottima fase difensiva e le parate di Nikola Marinovic consentono agli austriaci di allungare nelle ripresa, dopo un primo tempo equilibrato, e respingere gli ultimi disperati tentativi di rimonta da parte di Olafur Stefansson e compagni.

Nello stesso girone 5, i tedeschi si riscattano dal mezzo passo falso casalingo del debutto andando a trionfare in Lettonia. La squadra che aveva estromesso gli azzurri dalle qualificazioni poco può fare contro gli scatenati ospiti, che indirizzano il match sul giusto binario, complice un micidiale 12-4, nella prima parte. Si torna negli spogliatoi sul 17-8 e la musica non cambia nella ripresa, a dispetto delle rotazioni di coach Heiner Brand. Le sei reti a testa di Gensheimer, Klein, Glandorf e Christophersen sono la prova del grande potenziale offensivo teutonico, opposto ai baltici dalle polveri questa volta bagnate in attacco.

Nessuna problema per la Spagna nel girone 2. Iberici a segno 35 volte - e con molti giocatori diversi - nella vittoriosa trasferta in terra rumena, anche se pure la difesa svolge un buon lavoro, concedendo agli avversari solo sette reti nei primi 30 minuti. Con l'incontro praticamente sentenziato all'intervallo, Valero Rivera offre maggiore spazio in campo alle seconde linee, la quali fanno il loro dovere ed assicurano due nuovi punti alle 'furie rosse'. Gli spagnoli dividono la testa del gruppo con una Croazia che rischia un po' troppo in Lituania, trovandosi presto sotto per 4-9, chiudendo a meno due la prima parte, e riuscendo a mettere il naso avanti (sul 14-13) solamente intorno a metà ripresa, ma comunque aggiudicandosi l'intera posta in palio anche grazie alle cinque marcature di Vedran Zrnic.

Al pari dei croati, anche la Svezia, inserita nel girone 4, risulta di nuovo vincente ma non molto convincente. Fredrik Petersson (otto reti) e soci faticano a staccare Israele nel primo tempo, scenario di una battaglia punto a punto conclusasi sul più due (13-15) per gli ospiti. Il pubblico di Rishion Zion arriva addirittura a credere nell'impresa quando le squadre si trovano sul 21 pari nella seconda frazione, ma ancora una volta la maggiore esperienza alla fine consente ai vichinghi di portare a casa il risultato. La Slovacchia passeggia invece sul velluto, espugnando il campo del Montenegro. Le parate (quattordici in tutto) dell'estremo difensore del Montpellier Richard Stochl, unite alle nove reti del 'solito' Martin Stranovsky, spianano la strada ad un successo maturato nella prima metà dell'incontro, per quanto i balcanici abbozzino una reazione della seconda, spingendosi fino ad un illusorio meno due (18-20).

Appaiate in testa, e già a buon punto sulla 'road to Belgrade', anche Danimarca e Russia, 'regine' del gruppo 7. I secondi vincono il 'derby' con la Bielorussia, in grado di tener testa agli avversari soltanto per un tempo, mentre gli scandinavi premono sull'acceleratore già nell'ultima parte della frazione inaugurale, lasciando sul posto le speranze di una Svizzera pure costretta a fare a meno dell'infortunato Manuel Liniger. Gli ospiti addirittura raddoppiano il vantaggio nella ripresa, fino al 31-22 del 47° minuto, e poi chiudono in scioltezza. Mikkel Hansen, Svan Hansen e Boesen ne mettono cinque (per ciascuno di essi) a referto sul lato danese.

Bene anche Norvegia e Repubblica Ceca nel gruppo 6. Filip Jicha fa la parte del leone nel successo dei suoi in Olanda, dovuto sia ad una buona difesa che ad un attacco efficiente, tanto da arrivare a metà gara sul 18-14, ed a portarsi sul più otto nella seconda parte. Alla stella del THW Kiel risponde da par suo Håvard Tvedten, vichingo de Valladolid, che ne mette undici alle spalle del malcapitato portiere della Grecia. Ellenici alla mercé dei contropiedisti avversari per buona parte dell'incontro, in cui è protagonista anche il portiere Steinar Ege. Il time-out chiesto da coach Robert Hedin intorno a metà ripresa, quando i padroni di casa trascinati da Riganas si erano fatti (un po') pericolosamente sotto, da -9 a -5, rimette le cose a posto per i nordici.

Pareggi forse inattesi per Polonia e Macedonia. Nel gruppo 3, i polacchi senza lo squalificato Karol Bielecki rischiano addirittura grosso, finendo la prima parte sotto di cinque reti in terra di Portogallo. I ragazzi di Bogdan Wenta trovano la giusta spinta nella ripresa, e riescono quantomeno a tornare a casa con un punto in tasca, vanificando in parte gli sforzi del goleador lusitano Pedro Silva. Bottino pieno invece per la Slovenia, e con una macchina da goal del calibro di Dragan Gajic (11 reti) ed un buon portiere quale Gorazd Škof non è poi così difficile per i nostri 'vicini orientali' sbancare l'Ucraina, a dispetto di una prima parte combattuta.

La Macedonia del bomber Kiril 'Kire' Lazarov, stavolta 'battuto' nella classifica marcatori dal veterano Stevce Alusovski, viene fermata dalla Bosnia-Erzegovina nel derby balcanico. Come i polacchi, anche i macedoni sono costretti a rimontare nella ripresa, dopo che un vantaggio di 17-13 aveva illuso i padroni di casa. Ne approfitta l'Ungheria, che vince nettamente in Estonia (il parziale che chiude il primo tempo sul 14-9 sarebbe sufficiente a garantire i due punti, ma Gergely Harsányi e gli altri vogliono pure strafare nella ripresa) e si ritrova da sola in testa al gruppo 1. Una buona notizia cui fa da contrappunto quella, poco gradita, del rifiuto di Laszlo Nágy di vestire la casacca della nazionale magiara ai prossimi mondiali di Svezia.

E proprio in vista della massima rassegna planetaria, le qualificazioni ora si prendono una lunga pausa, per tornare nel mese di Marzo 2011.

Gruppo 1 - 2a Giornata
Estonia - Ungheria 19:31 statistiche
Bosnia-Erzegovina - Macedonia 28:28 statistiche
CLASSIFICA
1. Ungheria 4 200 (+21)
2. Macedonia 3 110 (+5)
3. Bosnia-Erzegovina 1 011 (-9)
4. Estonia 0 002 (-17)

Gruppo 2 - 2a Giornata
Lituania - Croazia 19:21 statistiche
Romania - Spagna 20:35 statistiche
CLASSIFICA
1. Spagna 4 200 (+31)
2. Croazia 4 200 (+14)
3. Lituania 0 002 (-18)
4. Romania 0 002 (-27)

Gruppo 3 - 2a Giornata
Portogallo - Polonia 27:27 statistiche
Ucraina - Slovenia 25:31 statistiche
CLASSIFICA
1. Slovenia 4 200 (+9)
2. Polonia 3 110 (+8)
3. Portogallo 1 011 (-3)
4. Ucraina 0 002 (-14)

Gruppo 4 - 2a Giornata
Montenegro - Slovacchia 25:35 statistiche
Israele - Svezia 28:32 statistiche
CLASSIFICA
1. Slovacchia 4 200 (+24)
2. Svezia 4 200 (+7)
3. Montenegro 0 002 (-13)
4. Israele 0 002 (-18)

Gruppo 5 - 2a Giornata
Austria - Islanda 28:23 statistiche
Lettonia - Germania 18:36 statistiche
CLASSIFICA
1. Germania 3 110 (+18)
2. Austria 3 110 (+5)
3. Islanda 2 101 (-3)
4. Lettonia 0 002 (-20)

Gruppo 6 - 2a Giornata
Olanda - Republica Ceca 25:33 statistiche
Grecia - Norvegia 25:32 statistiche
CLASSIFICA
1. Repubblica Ceca 4 200 (+20)
2. Norvegia 4 200 (+12)
3. Netherlands 0 002 (-13)
4. Greece 0 002 (-19)

Gruppo 7 - 2a Giornata
Svizzera - Danimarca 25:36 statistiche
Bielorussia - Russia 32:39 statistiche
CLASSIFICA
1. Danimarca 4 200 (+19)
2. Russia 4 200 (+9)
3. Svizzera 0 002 (-13)
4. Bielorussia 0 002 (-15)

venerdì 29 ottobre 2010

Europei Maschili Serbia 2012. Qualificazioni - 1a Giornata.

I sette gironi di qualificazione agli Europei maschili di Serbia 2012 sono iniziati mercoledì e giovedì. Con molti risultati prevedibili ma pure qualche sorpresa. Il più interessante si è rivelato il gruppo 5, quello 'mancato' dall'Italia. E proprio la Lettonia che nello scorso Giugno aveva eliminato gli azzurri è andata vicina al colpaccio, facendo soffrire più del dovuto l'Islanda. I baltici partono bene (5-1) e costringono gli Islandesi a rincorrerli, per raggiungerli solo sul 10-10. I lettoni non mollano, rimangono in partita sino all'intervallo ed anche nella ripresa, prima che tre marcature consecutive degli scandinavi portino lo score dal 23-24 al 26-24, in pratica assicurando i due punti ai padroni di casa.

Lieto fine per gli islandesi, un po' meno per i tedeschi, che si salvano da un'inaspettata sconfitta l'Austria grazie ad una rete del loro capocannoniere Adrian Pfahl nel finale, ma devono comunque prematuramente lasciare un punto sul loro campo. La partenza a razzo degli ospiti, trascinati dalle parate di Nikola Marinovic e dalle reti di Viktor Szilagyi, sorprende la Germania, incredibilmente sotto per 8-14 a metà incontro. La reazione tedesca arriva nella ripresa, ma la rimonta non riesce del tutto.

Il gruppo 2 si dimostra, al debutto, meno 'girone di ferro' di quanto si pensasse: Croazia e Spagna fanno un sol boccone delle rispettive avversarie. La Romania resiste agli slavi per una ventina di minuti, poi getta la spugna ed il 16-11 del primo tempo già fa capire a chi sarebbero andati i due punti. Gli spagnoli non risentono assolutamente della mancanza del portiere Sterbik - anche perchè Hombrados fa il suo dovere - e passeggiano sulla malcapitata Lituania.

Vittorie prevedibili anche per Ungheria e Macedonia nel gruppo 1; la Bosnia tiene testa ai magiari per un tempo e parte della ripresa, ma poi Tamas Mocsai (sei goal) e soci prendono il largo e superano l'ostacolo balcanico. Le 'sette meraviglie' del solito Kire Lazarov fanno la loro parte nel successo, maturato nella prima frazione, dei macedoni sulla non irresistibile Estonia.

Una grande difesa, uno Slawomir Szmal all'altezza della sua fama e pure l'ampiezza di alternative in attacco, con quasi tutti i giocatori a segno, sono la chiave del trionfo della Polonia sull'Ucraina nel gruppo 3. La Slovenia segnata dalle improvvise dimissioni di coach Serdarusic, rimpiazzato da Boris Denic, riesce comunque ad ottenere l'agognata vittoria sul Portogallo in quel di Celje. Successo tutt'altro che agevole: dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, il 20-14 di inizio ripresa sembra togliere ogni speranza ai lusitani, che però si rendono protagonisti di una grande riscossa ed arrivano fino al 21-22; a quel punto Gajic e Jure Natek (nove reti a cranio) salgono nuovamente in cattedra e conducono la loro squadra al 'trionfo'.

Prove generali di Campionato del Mondo a Kristiansand, dove di fronte ad oltre quattromila spettatori la Svezia soffre parecchio, ma riesce a sopraffare il generoso Montenegro, che prima ribalta uno svantaggio di 11-14 sul finale della prima frazione, tanto da tornare negli spogliatoi sul più due (17-15), e poi mantiene la testa dell'incontro anche per lunghi tratti del secondo tempo, arrivando ai cinque minuti dalla sirena su un invidiabile 26-24. Purtroppo per loro, l'esperienza (e le reti) dei vari Ekberg e Källman hanno la meglio nel finale. Nessun grattacapo invece per la Slovacchia nell'altro match del gruppo 4. Israele è avversario fin troppo agevole per i fratelli Stranovsky ed i loro connazionali.

Altrettanto comodo il successo della Repubblica Ceca sui malcapitati greci nel gruppo 6. Filip Jicha timbra il cartellino mandando a referto otto reti, e la sua squadra può concludere il match in scioltezza. Fa il suo dovere anche la Norvegia che, pur senza entusiasmare eccessivamente, trova in Kjetil Strand (nove reti) nel sempre efficace Håvard Tvedten e nel giovane neo-acquisto del Valladolid spagnolo Christian Rambo (sei goal a testa) gli uomini giusti per scardinare la non proprio ferrea retroguardia dei Paesi Bassi.

Missione compiuta per una formazione scandinava anche nel gruppo 7. Mikkel Hansen va in doppia cifra nel tabellino-marcatori e la sua Danimarca, pur con qualche assenza di rilievo, abbatte senza patemi d'animo le difese della Bielorussia. Incontro già chiuso in pratica dopo mezz'ora, con la seconda parte che serve unicamente a sigillare il dominio dei ragazzi di coach Wilbek. Assai più complicata risulta invece vittoria della Russia, cui non bastano le dieci marcature del barcellonista Igropulo per assicurarsi una comoda passeggiata sui rivali Svizzeri. Al contrario, i nostri dirimpettai settentrionali sono sotto di appena una rete all'intervallo e, quando i giochi sembravano chiusi sul 35-30 a pochi minuti dal termine, mettono a segno quattro reti consecutive provocando brividi sulla schiena ai tifosi di Chekhov. Fortunatamente per i padroni di casa, una decisione arbitrale sull'ultimo attacco disponibile, che riconsegna la palla ai russi per un cambio irregolare degli elvetici, vanifica la rimonta e la dozzina di reti opera di Liniger e le nove di Schmid. La federazione svizzera ha annunciato un ricorso all'EHF, ma dubitiamo che ciò alla fine servirà a molto …

Il secondo turno dei gironi di qualificazione avrà luogo nel fine settimana (vedasi elenco di incontri ed orari in un post più sotto nella pagina).

PRIMO TURNO - RISULTATI
Gruppo 1
Macedonia - Estonia 30:25 (16:10) statistiche
Ungheria - Bosnia-Erzegovina 26:17 (10:9) statistiche
Gruppo 2
Spagna - Lituania 33:17 (17:5) statistiche
Croazia - Romania 34:22 (16:11) statistiche
Gruppo 3
Slovenia - Portogallo 34:31 (17:14) statistiche
Polonia - Ucraina 23:15 (11:7) statistiche
Gruppo 4
Slovacchia - Israele 38:24 (20:14) statistiche
Svezia - Montenegro 30:27 (15:17) statistiche
Gruppo 5
Germania – Austria 26:26 (8:14) statistiche
Islanda – Lettonia 28:26 (14:13) statistiche
Gruppo 6
Norvegia - Paesi Bassi 35:30 (17:15) statistiche
Repubblica Ceca - Grecia 32:20 (14:8) statistiche
Gruppo 7
Russia - Svizzera 36:34 (15:14) statistiche
Danimarca - Bielorussia 41:33 (20:13) statistiche

lunedì 30 agosto 2010

Tornei estivi: brillano Barça e Valladolid.

La Coppa dei Pirenei, divenuto tradizionale antipasto della stagione per Barcellona, Granollers ed alcune squadre francesi, va ad arricchire il palmares del Barça per l'undicesima volta - su quattordici edizioni del trofeo. Nella finale tutta catalana disputata domenica al palasport di Berga, cittadina in provincia di Barcellona, davanti a circa 500 spettatori, i blaugrana si sono sbarazzati (38-31) dei cugini del Fraikin Granollers, non senza qualche difficoltà, pur rimanendo avanti nel punteggio per quasi tutto l'incontro. Siarhei Rutenka - miglior marcatore dell'incontro con sette reti - Jesper Nøddesbo e le parate (sette nel primo tempo, quindici in totale), del nuovo arrivato Johan Sjöstrand, cui spetta l'arduo compito di far dimenticare, almeno parzialmente, le prodezze di David Barrufet, sono stati i principali artefici del successo degli uomini di Xavi Pascual.

Le prime due reti dell'incontro sono del Barça, che però non riesce ad eludere la difesa sei-zero dei suoi rivali. Il Granollers ne approfitta e, piazzando un 3-0 propiziato dai contropiedi di Ivan Nikcevic, si porta sul 6-5 dopo una dozzina di minuti. Vantaggio che sarebbe potuto risultare anche più consistente se non fosse stato per il buono lavoro svolto tra i pali dal portiere svedese del Barcellona.

Laszlo Nagy, nuovo capitano della squadra dopo il ritiro di Barrufet, trascina la reazione blaugrana, che si concretizza in un contro-break di 6-1, e nel conseguente 11-7 al minuto 18, poi divenuto 15-10 ai sei dall'intervallo. Ma la sostituzione tra i pali - Manel Pérez al posto di un poco ispirato Fredrik Nils Ohlander - è un balsamo per il Granollers che, complice una difesa più arcigna ed i contrattacchi vincenti di Marc Pujol e Aleksandar Svitlica, permette ai ragazzi di coach Manolo Cadenas (ex della panchina barcellonista) di far sentire nuovamente ai rivali il fiato sul collo allorché si torna negli spogliatoi sul 18-17.

Ad inizio ripresa il Granollers ha addirittura fra le mani la palla del pareggio, ma non ne approfitta, anche per merito di Sjöstrand, ed il Barcellona lo punisce immediatamente (20-17 al minuto 32); Alvaro Ferrer e Antonio García riducono nuovamente lo scarto al minimo (21-20, minuto 36) ma falliscono ancora l'aggancio. E questa volta il Barça scappa sul serio: Rutenka, Nøddesbo, Igropulo e i contropiedi del folletto Juanin García portano lo score sul 28-23 al 46mo. Quando pure Iker Romero si unisce alla festa, il divario non può far altro che lievitare (33-26 al minuto 54). Gli ultimi attimi dell'incontro sono pura accademia, con i blaugrana che si limitano a condurre in porto un meritato successo che, unito ai buoni risultati delle precedenti amichevoli, da loro fiducia in vista delle più importanti sfide di inizio stagione.

** BARCELONA BORGES - FRAIKIN GRANOLLERS 38-31 (18-17)

FC Barcelona Borges: Sjöstrand, Saric, Noddesbo (5), Juanín (5), Dani Sarmiento (2), Igropulo (2), Rutenka (7), Nagy (4), Víctor Tomás, Entrerríos (1), Sorhaindo (2), Ugalde, Iker Romero (4), Jernemyr (1), Rocas (4), Oneto (1).
Fraikin Granollers: Ohlander, Pérez, Raigal (3), Ferrer (3), García (5), Puig (2), Svitlica (5), Nikcevic (5), Pujol (4), Del Arco , Blanxart, Malasinskas (2), Capdevila, Campos, Nenadic, Resina (2), Manel Cirac.

Alla comprensibile soddisfazione di Xavi Pascual, il quale pure ammette la necessità di sistemare ancora alcuni dettagli dell'ingranaggio blaugrana, fa eco quella di Juan Carlos Pastor, allenatore del Cuatro Rayas Valladolid, che si impone nel torneo Morbi'Hand in Francia, prevalendo nella finale disputata a Vannes sul temibile Chambéry Savoie. Lo score alla sirena (31-21 per gli spagnoli, che in semifinale avevano superato l'aggressivo Dunkerque) non lascia molti dubbi sull'andamento dell'incontro.

Che in realtà, però, non è stato poi così a senso unico nella prima parte, terminata 'solo' sul 14-11 per la squadra delle 'quattro strisce', i cui contropiedi non hanno funzionato troppo bene. Ma nella ripresa, con Óscar Perales al timone, la musica è cambiata sia in difesa (dove l'utilizzo della 6-0, così come della 5-1 con Eduard Fernández e Alexis Rodríguez in posizione avanzata, ha dato i suoi buoni frutti) sia al contragolpe, tanto da far volare lo scarto fino al più dieci conclusivo.

Bene Håvard Tvedten, top scorer dei suoi con cinque reti, e Marko Krivokapic e Nenad Bilbija sul lato destro; soddisfacenti anche le prove di Davor Cutura e del portiere José Manuel Sierra. A sua volta lo Chambéry è chiamato a far meglio nel Trophée des Champions, che si svolgerà a Monaco il prossimo fine settimana e vedrà il Tremblay come loro primo avversario.

** Cuatro Rayas Valladolid - Chambéry Savoie 31-21 (14-11)

Marcatori Cuatro Rayas BM Valladolid: Tvedten (5), Krivokapic (4), Eduard Fernández (3), Perales (2), Rambo (1), Joli (3), Cutura (4), Romero (1), Alexis Rodríguez (1), Gurbindo (2), Bilbija (4), Víctor Alonso (1).