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martedì 26 aprile 2011

EHF Champions League: tra Barça e Kiel la sfida rimane aperta

La sfida stellare fra Barcellona Borges e THW Kiel, ultimo quarto di finale della Champions League maschile in programma lo scorso fine settimana, non delude le attese. Le finaliste della passata stagione ci regalano una battaglia appassionante, terminata con vittoria dei padroni di casa, ma il margine conclusivo (+2; con lo score finale di 27-25), lascia i giochi totalmente aperti in vista di un ritorno in Germania che si preannuncia sul filo del rasoio.

Inizio con qualche errore da entrambe le parti, segno che la tensione è molto forte. E non potrebbe essere altrimenti, data la posta in palio. Una doppietta dai sette metri di Albert Rocas inaugura la partita, ma la reazione dei tedeschi, con Momir Ilić sugli scudi, non si fa attendere. Anche Christian Zeitz e Marcus Ahlm ci mettono del loro, mentre Titi Omeyer, spesso coadiuvato da una buona difesa 6-0, sembra ipnotizzare Juanín García, i cui contrattacchi risultano meno efficaci del solito.

Con tali premesse, e qualche contributo pure dell'ex di turno Jérôme Fernandez, non sorprende che le 'zebre' tentino la fuga, volando sul 15-11 a tre minuti dall'intervallo. Ma proprio gli istanti conclusivi della prima frazione vedono un ritorno impetuoso dei blaugrana: Rául Entrerríos, Konstantin Igropulo ed Iker Romero - il basco è alla sua ultima sfida internazionale casalinga in maglia azulgrana - riaprono in un battibaleno la contesa, anche grazie ad un'esclusione di Fernandez.

Il Barça completa la 'remontada' al rientro in campo: un ottimo Rutenka ed una rete di Víctor Tomás portano la squadra di casa avanti di due lunghezze (17-15) su un Kiel alle cui difficoltà in fase offensiva (un goal in dieci minuti a cavallo dei due tempi, mentre Palmarsson stavolta non brilla) non è certo estraneo l'arrivo di Daniel Sarić, al posto di Johan Sjöstrand, fra i pali catalani. Il bosniaco è più ispirato del collega svedese, ma dall'altro lato del campo il solito Omeyer non scherza, e la sfida rimane in equilibrio ancora per lungo tempo, con i già nominati Ilić e Rutenka a fare la loro parte ma anche i vari Laszlo Nagy e Filip Jicha (quest'ultimo efficace a dispetto di alcuni problemi alla mano) a minacciare le retroguardie avversarie, fino ad un nuovo allungo del Barcellona, che scappa sul 27-23, sigillato da un contrattacco del pivot danese Jesper Nøddesbo a due minuti dalla sirena.

Un divario che potrebbe indirizzare l'intera eliminatoria nella maniera desiderata dai catalani. Peccato (per loro) che una pessima gestione degli ultimi giri di lancetta da parte dei ragazzi di Xavi Pascual consenta al Kiel di dimezzare lo scarto: la rete di Fernandez, e soprattutto quella a fil di sirena di un Dominik Klein marcato poco adeguatamente, rischiano di avere un peso specifico enorme in vista del match in programma domenica prossima alla Sparkassen Arena. Dove, possiamo prevedere, il clima sarà caldissimo, ancor più di quanto lo è stato in un Palau Blaugrana che finalmente ha esibito un'affluenza di pubblico (ben oltre i cinquemila spettatori) degna di un grande incontro di pallamano.

** Barcelona Borges - THW Kiel 27-25 (14-15)
F.C. Barcelona Borges: Saric, Sjöstrand; Noddesbo (5), Juanín García (1), Víctor Tomás (3), Raúl Entrerriós (2), Sorhaindo (0), Sarmiento (0), Ugalde (O), Iker Romero (2), Nagy (5), Jernemyr, Rutenka (6, 2 rig.), Albert Rocas (2, 2 rig.), Oneto (0), Igropulo (1).
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Andersson (1), Dragicevic (0), Sprenger (2), Ahlm (3), Kubes (0), Reichmann (0), Zeitz (2), Palmarsson (0), Narcisse (0), Ilic (5, 2 rig.), Klein (3), Jicha (5), Jerome Fernández (4).
Parziali ogni cinque minuti: 2-1, 4-5, 5-6, 9-11, 11-13, 14-15 (fine pt), 15-15, 18-17, 21-20, 24-21, 25-23, 27-25 (finale).

mercoledì 1 dicembre 2010

Liga Asobal: il Barça ha fatto tredici!

Il Barcellona Borges dimentica le incertezze di Champions e si rituffa nel suo campionato, di cui attualmente è incontrastata regina. Catalani alla loro tredicesima vittoria in altrettante partite dopo aver espugnato anche la fortezza del Reale Ademar León, terza forza della Liga iberica. Ma i padroni di casa hanno dimostrato tutto il loro valore ed il motivo della loro buona posizione, rendendo la vita difficile alla capolista molto più di quanto lo score finale (24-30) possa indicare.

L'Ademar mette rapidamente in chiaro le sue intenzioni, doppiando (8-4) gli avversari nei primi 13 minuti, con Martin Stranovsky (sette gol il suo bottino di giornata) e Dennis Krivoschlykov finalizzatori di un gioco basato su un'efficace difesa. Ma con Juanín García sempre in forma (finirà il match con nove reti all'attivo) e Siarhei Rutenka pure in serata positiva, il Barça reagisce e trova il pareggio (10-10) al minuto 20, approfittando anche dell'entrata di Raul Entrerríos al posto di un Daniel Sarmiento poco illuminato.

L'equilibrio continua fino all'intervallo (14-14), ma i blaugrana spingono sull'accelaratore nel secondo tempo, anche grazie all'avvicendamento tra i pali, con un ispirato Johan Sjöstrand al posto dell'ex di turno Danjel Saric. Lo svedese e la difesa 6-0 degli ospiti disinnescano la 'miccia' Ademar, rappresentata in particolare da Denis Buntic, autore di una mezza dozzina di reti.

I leonesi abbozzano una sorta di reazione e tornano ad uguagliare la contesa (20-20) all'entrata dell'ultimo quarto di gioco. Ma a quel punto il Barça, attingendo pure alle risorse di una panchina più lunga, con il russo Igropulo a salire in cattedra, opera il break decisivo, non lasciando più spazio alle ambizioni locali. Si termina con il trionfo dei blaugrana che in concreto fanno un passo molto importante verso il titolo, ed il pubblico locale, più di una volta irritato nei confronti degli arbitri, a dedicare cori non proprio edificanti a Iker Romero (il quale, da parte sua, questa sera non è stato esattamente un campione di simpatia ...).

Ademar e Barcellona torneranno a incrociare le armi fra appena due settimane nella semifinale della Coppa ASOBAL da disputarsi a Vigo, dove la 'Final Four' assegnerà il primo trofeo della stagione.

** Reale Ademar León - FC Barcelona Borges 24-30 (14-14)
Reale Ademar León: Álamo, Losert; Stranovsky (7, 2 rig.), Ruesga (1), Andreu (1), Cutura (3), Buntic (6), Krivoschlykov (2), Carou (0), Chernov (0), Castresana (1), Ortigosa (0), Aguirrezabalaga (1), Costa (2).
FC Barcelona Borges: Saric, Sjostrand; Rocas (0), Nagy (1), Jernemyr (0), Noddesbo (3), Sorhaindo (0), Juanín García (9, 1 rig.), Rutenka (5), Sarmiento (0), Entrerríos (1), Tomás (5), Igropulo (3), Iker Romero (3).

CLASSIFICA
1 FC Barcelona Borges 26 punti
2 Renovalia Ciudad Real 24
3 Reale Ademar 20
4 Fraikin Granollers* 18
5 Cuatro Rayas Valladolid 16
6 Amaya Sport San Antonio* 16
7 CAI BM. Aragón * 15
8 Quabit BM Guadalajara* 9
9 Cuenca 2016* 9
10 Naturhouse La Rioja* 8
11 BM. Torrevieja* 8
12 e-gym BM. Antequera* 8
13 Alser-BM Puerto Sagunto* 6
14 J.D. Arrate* 6
15 BM Alcobendas* 5
16 Lábaro Toledo BM* 2

* = Una partita in meno

lunedì 30 agosto 2010

Tornei estivi: brillano Barça e Valladolid.

La Coppa dei Pirenei, divenuto tradizionale antipasto della stagione per Barcellona, Granollers ed alcune squadre francesi, va ad arricchire il palmares del Barça per l'undicesima volta - su quattordici edizioni del trofeo. Nella finale tutta catalana disputata domenica al palasport di Berga, cittadina in provincia di Barcellona, davanti a circa 500 spettatori, i blaugrana si sono sbarazzati (38-31) dei cugini del Fraikin Granollers, non senza qualche difficoltà, pur rimanendo avanti nel punteggio per quasi tutto l'incontro. Siarhei Rutenka - miglior marcatore dell'incontro con sette reti - Jesper Nøddesbo e le parate (sette nel primo tempo, quindici in totale), del nuovo arrivato Johan Sjöstrand, cui spetta l'arduo compito di far dimenticare, almeno parzialmente, le prodezze di David Barrufet, sono stati i principali artefici del successo degli uomini di Xavi Pascual.

Le prime due reti dell'incontro sono del Barça, che però non riesce ad eludere la difesa sei-zero dei suoi rivali. Il Granollers ne approfitta e, piazzando un 3-0 propiziato dai contropiedi di Ivan Nikcevic, si porta sul 6-5 dopo una dozzina di minuti. Vantaggio che sarebbe potuto risultare anche più consistente se non fosse stato per il buono lavoro svolto tra i pali dal portiere svedese del Barcellona.

Laszlo Nagy, nuovo capitano della squadra dopo il ritiro di Barrufet, trascina la reazione blaugrana, che si concretizza in un contro-break di 6-1, e nel conseguente 11-7 al minuto 18, poi divenuto 15-10 ai sei dall'intervallo. Ma la sostituzione tra i pali - Manel Pérez al posto di un poco ispirato Fredrik Nils Ohlander - è un balsamo per il Granollers che, complice una difesa più arcigna ed i contrattacchi vincenti di Marc Pujol e Aleksandar Svitlica, permette ai ragazzi di coach Manolo Cadenas (ex della panchina barcellonista) di far sentire nuovamente ai rivali il fiato sul collo allorché si torna negli spogliatoi sul 18-17.

Ad inizio ripresa il Granollers ha addirittura fra le mani la palla del pareggio, ma non ne approfitta, anche per merito di Sjöstrand, ed il Barcellona lo punisce immediatamente (20-17 al minuto 32); Alvaro Ferrer e Antonio García riducono nuovamente lo scarto al minimo (21-20, minuto 36) ma falliscono ancora l'aggancio. E questa volta il Barça scappa sul serio: Rutenka, Nøddesbo, Igropulo e i contropiedi del folletto Juanin García portano lo score sul 28-23 al 46mo. Quando pure Iker Romero si unisce alla festa, il divario non può far altro che lievitare (33-26 al minuto 54). Gli ultimi attimi dell'incontro sono pura accademia, con i blaugrana che si limitano a condurre in porto un meritato successo che, unito ai buoni risultati delle precedenti amichevoli, da loro fiducia in vista delle più importanti sfide di inizio stagione.

** BARCELONA BORGES - FRAIKIN GRANOLLERS 38-31 (18-17)

FC Barcelona Borges: Sjöstrand, Saric, Noddesbo (5), Juanín (5), Dani Sarmiento (2), Igropulo (2), Rutenka (7), Nagy (4), Víctor Tomás, Entrerríos (1), Sorhaindo (2), Ugalde, Iker Romero (4), Jernemyr (1), Rocas (4), Oneto (1).
Fraikin Granollers: Ohlander, Pérez, Raigal (3), Ferrer (3), García (5), Puig (2), Svitlica (5), Nikcevic (5), Pujol (4), Del Arco , Blanxart, Malasinskas (2), Capdevila, Campos, Nenadic, Resina (2), Manel Cirac.

Alla comprensibile soddisfazione di Xavi Pascual, il quale pure ammette la necessità di sistemare ancora alcuni dettagli dell'ingranaggio blaugrana, fa eco quella di Juan Carlos Pastor, allenatore del Cuatro Rayas Valladolid, che si impone nel torneo Morbi'Hand in Francia, prevalendo nella finale disputata a Vannes sul temibile Chambéry Savoie. Lo score alla sirena (31-21 per gli spagnoli, che in semifinale avevano superato l'aggressivo Dunkerque) non lascia molti dubbi sull'andamento dell'incontro.

Che in realtà, però, non è stato poi così a senso unico nella prima parte, terminata 'solo' sul 14-11 per la squadra delle 'quattro strisce', i cui contropiedi non hanno funzionato troppo bene. Ma nella ripresa, con Óscar Perales al timone, la musica è cambiata sia in difesa (dove l'utilizzo della 6-0, così come della 5-1 con Eduard Fernández e Alexis Rodríguez in posizione avanzata, ha dato i suoi buoni frutti) sia al contragolpe, tanto da far volare lo scarto fino al più dieci conclusivo.

Bene Håvard Tvedten, top scorer dei suoi con cinque reti, e Marko Krivokapic e Nenad Bilbija sul lato destro; soddisfacenti anche le prove di Davor Cutura e del portiere José Manuel Sierra. A sua volta lo Chambéry è chiamato a far meglio nel Trophée des Champions, che si svolgerà a Monaco il prossimo fine settimana e vedrà il Tremblay come loro primo avversario.

** Cuatro Rayas Valladolid - Chambéry Savoie 31-21 (14-11)

Marcatori Cuatro Rayas BM Valladolid: Tvedten (5), Krivokapic (4), Eduard Fernández (3), Perales (2), Rambo (1), Joli (3), Cutura (4), Romero (1), Alexis Rodríguez (1), Gurbindo (2), Bilbija (4), Víctor Alonso (1).

giovedì 10 giugno 2010

Brevi di Mercato. Giovedì 10 Giugno 2010

Sjöstrand e Sorhaindo al Barcellona. Manolo Cadenas presentato a Granollers. Un giovane pivot per l'Antequera. Jeppesen al Kolding. Oltchim: fumata bianca per Kovács? Maren Baumbach colpo del Sindelfingen. Problemi di portieri in Norvegia, ma non più all'Aarhus. Il Mar Alicante ed il Podravka Vegeta ancora protagoniste sul mercato.

E' ormai ufficiale l'acquisto, da parte del Barcellona, di Johan Sjöstrand (un metro e novantacinque per 90 chili circa), portiere 23enne della nazionale svedese, che l'anno scorso aveva militato in Bundesliga con il Flensburg, e che nel 2007 aveva vinto i mondiali U21 con la sua nazionale. Oltre allo scandinavo, che ha firmato un contratto quadriennale a sostituzione del leggendario David Barrufet, ed è costato al club di Joan Laporta circa 300 mila euro, i blaugrana si sono assicurati i servizi del pivot francese Cedric Sorhaindo dal Tolousa.

Oltre a rinnovare per un anno il contratto di sponsorizzazione con la multinazionale Fraikin, il Balonmano Granollers ha presentato mercoledì il suo nuovo allenatore Manolo Cadenas, ex della panchina del Barcellona.

Il pivot 23enne spagnolo Luis Campos, originario di Granada, ha firmato per un anno con l'Antequera 2010.

Il terzino danese Lars Krogh Jeppesen, ex di Flensburg-Handewitt, THW Kiel e Barcellona, le cui più recenti stagioni sono state però caratterizzate da numerosi problemi legati ad infortuni, potrebbe rappresentare il nuovo rinforzo del KIF Kolding.

Secondo vari media ungheresi, sarebbe Péter Kovács il prescelto a rilevare il posto lasciato vacante da Radu Voina sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Prima di firmare per il club vice-campione d'Europa, però, il coach magiaro dovrà dirimere tutte le questioni relative al suo contratto, tuttora in vigore, con la nazionale turca.

Colpo di mercato in Germania da parte del VfL Sindelfingen, che ha 'conquistato' la veterana (29 anni, 120 presenze nella nazionale tedesca) Maren Baumbach.

Sarà la ventottenne Pernille Fisker, ex del Randers, del Gjerpen norvegese e del Fox Frederikshavn finito in bancarotta a Marzo, a rimpiazzare Karin Mortensen tra i pali dell'SK Aarhus danese.

Problemi di portieri risolti in Danimarca, ma non in Norvegia, dove l'islandese Ágúst Jóhannsson, il quale attualmente siede sulla panchina che fu di Marco Trespidi al Levanger, è alla spasmodica ricerca di qualcuno da affiancare a quella Maria Taraldsen che, a causa della sua giovane età (classe '91), non offre ancora sufficienti garanzie tra i pali. Per quanto carenze di portieri possano sembrare paradossali in un paese che ha tradizionalmente sfornato eccellenti estremi difensori (da Heidi Tjugum a Cecilie Leganger, da Katrine Lunde-Haraldsen a molte altre...), la situazione in Norvegia da questo lato è piuttosto problematica: addirittura il potente Byåsen sembra aver bisogno di rinforzi in porta.

Laima Bernataviciute, terzino sinistro 25enne della nazionale lituana, passa dal Cornexi Alcoa ungherese al Mar Alicante spagnolo, che aveva in precedenza annunciato l'arrivo della rumena Laura Cracium, ormai ex pivot dell'Itxako Reyno de Navarra, e di Ángela Martín dal Vícar Goya.

L'ala sinistra Nikica Pušić ed il pivot Vesna Milanović Litre si trasferiscono dal Lokomotiva Zagabria alla più forte squadra croata femminile, il Podravka Vegeta Koprivinica. Entrambe le atlete sono state presentate dal loro nuovo club in una conferenza stampa tenuta mercoledì pomeriggio.
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