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lunedì 9 maggio 2011

Coppe Europee Femminili. Finali andata di Coppa Coppe, EHF & Challenge

Nonsolochampions. Si sono disputate nel week-end pure le finali di andata delle altre competizioni europee femminili per club.

*** In Coppa delle Coppe, buona la prima per il Ferencváros Rail Cargo Hungaria che a Dabas, ad una cinquantina di chilometri da Budapest, prevale di cinque lunghezze (34-29) sul Mar Alicante. La giovane promessa Szandra Zácsik, tornata di recente dal Krim sloveno, si mette subito in luce, di fronte a circa 2.500 tifosi, tra le fila delle padrone di casa, ma la spagnole si dimostrano in grado di tenere il ritmo nelle fasi di apertura, portandosi pure avanti sul 6-7 e 7-8, grazie ad una stratosferica Isabel Ortuño che firma sette dei dieci goal iniziali della sua squadra, e ad opportuni cambi difensivi. Le magiare accelerano nel tratto finale del primo tempo, trascinate da Zita Szucsánski e dal terzino destro Noemi Barabasne, e tornano negli spogliatoi sul 17-12.

Il margine aumenta fino al +7 nella ripresa ma le iberiche, poco soddisfatte dell'arbitraggio dei bielorussi Gousko e Repkin, non si danno per vinte, con Ortuño - che a fine gara ne avrà messe a segno 14 - sempre sugli scudi, si riportano sul meno tre e concludono con un passivo di cinque reti che, per quanto non facile da ribaltare, tiene ancora aperti i giochi in vista del ritorno in programma ad Alicante fra meno di una settimana.

** FTC-RAIL CARGO - MAR ALICANTE 34-29 (17-12)
FTC-RAIL CARGO: Zacsik (5), Szarka, Szucsanszki (6), Barabasne (7), Szadvari (3), Szamoransky (1), Bari, Abramovich (p), Kovacsicz (6), Nemeth, Tomori, Pastrovics, Balogh, Szamoransky (6).
MAR ALICANTE: Maestro, Tobiasen (3), Barrios, Núñez (2), Jovovic (3), Pradel (p), Laura Ortuño, Isabel Ortuño (14), Laima, San Isidro, Ángela Martín (2), Craciun (1), Demoniere, De Sousa (4)

*** Più netta la vittoria del FC Midtjylland, che emerge vincitore dalla sfida tutta danese (ma con anche un po' di Italia: Marco Trespidi delegato EHF) contro la rivelazione Team Tvis Holstebro, ed ipoteca il successo finale in Coppa EHF. Il trionfo locale matura nella ripresa, dopo un inizio equilibrato, con le ospiti capaci di reggere l'urto almeno fino al primo allungo delle padrone di casa, che arriva al momento giusto per mettere tra sè e le rivali un discreto margine e tornare negli spogliatoi sul 13-10. Il gap si dilata successivamente, addirittura sino ai dieci goal di scarto, grazie, tra le altre cose, alle parate di un'ottima Sabine Englert ed ai numeri di Trine Troelsen, che termina in doppia cifra e si aggiudica a suon di reti il 'derby' con Ann-Grethe Nørgaard, compagna di squadra in quella nazionale danese che affronterà le azzurre nel girone di qualificazione agli Europei 2012.

** FC Midtjylland - Team Tvis Holstebro 28-21 (13-10)
FC Midtjylland: Trine Troelsen 10, Linnea Torstenson 6, Tonje Nøstvold 3, Line Jørgensen 2, Alette Stang 2, Trine Østergaard 2, Susan Thorsgaard 1, Lærke Møller 1, Malene Dalgaard 1.
Team Tvis Holstebro: Ann-Grethe Nørgaard 7, Tove Seest 3, Kristina Kristiansen 3, Mette Gravholt 3, Nycke Groot 2, Mette Chemnitz 1, Rut Jonsdottir 1, Lisette Zeigermann 1.


Con Marco Trespidi in versione delegato EHF,
anche il tricolore fa presenza nel derby danese di coppa.

Foto Jens Anton. Altri scatti dell'incontro, opera del medesimo fotografo, in questo link.

Ulteriori fotografie (cliccare link sotto):
hfoto.dk
msfoto.dk

*** Domenica di coppe pure in Francia dove il Mios Biganos, che in semifinale aveva battuto il Nîmes a sua volta precedente 'carnefice' del Vigasio, fa un notevole passo avanti verso il trionfo finale in Challenge Cup, portando a casa la prima sfida dell'ultimo atto: turche del Muratpasa Belediyesi SK sconfitte di cinque reti a Bordeaux.

Partenza a razzo delle transalpine, subito avanti per 5-1, ma le ospiti non si lasciano intimidire e arrivano alla pausa in vantaggio di un punto, frutto di una reazione che le aveva addirittura trascinate al +3 (8-11, minuto 25). Il secondo tempo però, inizia bene come il primo per le francesi, e continua meglio, facendo la differenza in maniera gradita a Paule Baudoin, Ines Khoulidi (le reti di entrambe risultano preziosissime...) e compagne, mentre le nove meraviglie di Marina Tankaskaya tengono ancora a galla le turche in vista del ritorno di domenica prossima ad Antalya.

** Mios Biganos - Muratpasa Belediyesi SK 31-26 (12-13)
Mios Biganos: Khouildi 7, Baudoin 6, Ciavatti-Boukili 4, Fier de Moura 4, Nze Minko 4, Vaitanaki 3, Genes-Szukielowicz 2, Degoue 1, Bona, Chopo, Joseph Mathieu, Jurgutyte, Kent, Lewille.
Muratpasa Belediyesi SK: Tankaskaya 9, Hosgör 4, Akgün 3, Ilkova 3, Sen 3, Topaloglu 3, Karakoc 1, Ay, Colak Oral, Ertap, Ker, Lucic, Tut, Ulucan.

sabato 7 maggio 2011

La Champions e le altre: anteprima finali coppe europee femminili

Week-end molto ricco, a livello internazionale, per gli appassionati di pallamano femminile. Tra oggi e domani sono infatti in programma gli incontri di andata di ben tre finali delle coppe europee.

Il piatto forte, manco a dirlo, è rappresentato dai primi sessanta minuti della sfida che assegnerà la Champions League 2010-11. Il trono lasciato vacante dal Viborg HK, autore di una stagione perfettamente disastrosa (fuori subito dalla Champions, simile destino in Coppa Coppe, e la settimana scorsa hanno compiuto pure l'impresa di venire eliminati in semifinale play-off dal campionato che fino allo scorso anno dominavano), è conteso dalle ultime due partecipanti rimaste in corsa: la più attesa delle finaliste ed una delle meno probabili.

La prima è ovviamente il Larvik Håndballklubb, macchina da guerra costruita per la vittoria. Che, dopo anni di trionfi in patria cui non faceva riscontro una altrettanto vincente traiettoria europea, sembra in grado di portare a casa il massimo trofeo continentale. Dal mitico portiere Cecilie Leganger (classe 1975), che sfida con successo età ed avversarie, al pivot Heidi Løke, di gran lunga il numero uno al mondo nel suo ruolo, dalla carismatica centrale Gro Hammerseng alla sua ... ex-fidanzata Katja Nyberg, la quale dopo essere rimasta fuori quasi tutta la stagione causa infortuni non poteva certamente perdersi la finale (la sua effettiva presenza in campo rimane però in dubbio), ed a tante altre fuoriclasse, la 'parata di stelle' della corazzata vichinga è impressionante. Il punto debole della squadra nordica è forse rappresentato dall'allenatore: Tor Odvar Moen, di poca esperienza, almeno alla guida diretta di una compagine di tale livello, subentrato a Karl Erik Bøhn dopo il clamoroso licenziamento di quest'ultimo, dovuto a dissidi con la società e non certo a mancanza di risultati, a fine 2010. Ma anche il neo-coach della squadra del Vestfold è sembrato in grado di fare molto bene.

Sull'altro lato della barricata c'è la 'rivelazione' Itxako Reyno de Navarra, il cui approdo alla sfida conclusiva non è però frutto del caso. Anche loro, come il Larvik, erano stati protagonisti di un'aggressiva campagna-acquisti che aveva portato ad Estella (Lizarra, se preferite la parlata basca ...), tra le altre, la forte rumena Oana Soit e due elementi di grande esperienza quali il terzino Raphaëlle Tervel, capitano della nazionale francese, ed Emiliya Turey, ala russa di origine africana già vincitrice della Champions League in passato con lo Slagelse danese e pluri-campionessa mondiale con la sua nazionale.

Innesti effettuati su un roster già di tutto rispetto, ma che non avevano impedito a molti di 'snobbare' la squadra spagnola ad inizio stagione, preferendole, nei pronostici, il Larvik HK oppure le 'solite' danesi, o anche l'Oltchim rumeno ed il Győri ETO regina d'Ungheria. E invece, tra fasi a gruppi e semifinali, le ragazze di coach Ambros Martin hanno fatto fuori tutte le loro avversarie, comprese le due grandi potenze est-europee, e si sono guadagnate con pieno merito un biglietto, da protagoniste, per l'ultima rappresentazione stagionale.


Il Larvik arriva alla finalissima da chiara favorita, ed in gran forma. Come ribadito dalla maniera in cui hanno asfaltato ogni rivale nel loro campionato, stravinto per l'ennesima volta. Fuori il Byåsen Trondheim (che fino a poco tempo fa riusciva almeno a dar loro filo da torcere di tanto in tanto, mentre adesso il divario tra le due squadre è troppo esagerato...) in semifinale, senza storia la finale contro il Tertnes Bergen: la 'Final Four' del passato week-end non è stata altro che un allenamento nel 'cortile di casa' per Tonje Larsen e compagne, un'ulteriore iniezione di fiducia nelle vene di campionesse ultra-determinate a colmare uno dei pochi vuoti rimasti nelle gloriose carriere di molte di loro.

Dare la coppa in anticipo alle norvegesi sarebbe comunque prematuro, così come sottovalutare l'Itxako, la cui forte difesa e le capacità di modificare le strategie di gioco in corsa potrebbero mettere in seria difficoltà le bocche da fuoco scandinave, rischia di rivelarsi un grave errore. Qualcuno, all'Oltchim come al Győri ETO ed in altri posti, l'aveva forse già fatto, ed i risultati parlano da soli: in finale ci sono le spagnole, mentre tante stelle della pallamano europea (da Anita Gőrbicz a Cristina Neagu, a molte altre ancora) staranno a guardare il match davanti alla TV.

Il cammino verso la finale delle norvegesi è stato impressionante, costellato di partite travolgenti di cui hanno fatto le spese anche rivali di qualità come il Budućnost Podgorica. Ma non privo di macchie: la sconfitta di Valcea, in un match comunque inutile ai fini della qualificazione, e soprattutto il clamoroso scivolone casalingo contro il Győr nel Main Round dimostrano che il Larvik non è imbattibile, e danno qualche speranza in più alle iberiche. Il precedente della Stelioplast Cup, con le scandinave che battono l'Itxako in finale per 25-19, è invece di buon auspicio per il Larvik; ma si trattava di un torneo pre-campionato risalente all'estate scorsa. Anche in Norvegia sanno che una finalissima di Champions League, competizione in cui le due compagini non si sono mai affrontate in precedenza, è tutt'altra cosa.

Fischio d'inizio alle 16:45 odierne, con la Larvik Arena comprensibilmente esaurita, e l'arbitraggio affidato ai croati Matija Gubica e Boris Milosevic. Per chi non sarà sul posto, c'è comunque la diretta streaming di EHFTV.com, e la differita - domani alle 16:30 ed alle 23:00 - su Eurosport 2.

Domani, domenica 8 Maggio, sarà anche il giorno dell'andata delle finali di Coppa Coppe ed EHF Cup. Con la Spagna ancora protagonista nel primo caso: il Mar Alicante fa infatti visita alle ungheresi del Ferencváros Rail Cargo Hungaria. Ricoprendo, come l'Itxako, il ruolo della sfavorita che potrebbe regalarci qualche sorpresa, magari approfittando del ritorno casalingo. Il tutto avrà inizio, alla Dabas-Diego Sportcsarnok, alle ore 15, con i bielorussi Gousko e Repkin a dirimere la contesa, ed EHFTV.com a fornire la diretta internet.

Sfida interamente danese in Coppa EHF: se il Viborg ha deluso su tutti i fronti, sono rimaste FC Midtjylland Handball e Team Tvis Holstebro a salvare l'orgoglio del campionato numero uno al mondo. La prima è una realtà da anni vicino ai vertici del movimento nazionale ed internazionale, ora con l'opportunità di fare il grande salto, sia in patria, dove si giocheranno il titolo dopo aver estromesso il Viborg, sia in Europa, in quel torneo vinto nove anni fa e di cui sono state finaliste nel 2007. La seconda è una piacevole sorpresa che non molti ritenevano in grado di giungere all'atto finale, ed invece ora si trova di fronte ad un appuntamento storico, decisa a fare un nuovo sgambetto a più quotate avversarie. Si parte alle 16:50, con direzione di gara made in Serbia (Branka Maric e Zorica Masic), ma pure un tocco di 'italianità', visto che sarà proprio Marco Trespidi a ricoprire il ruolo di delegato EHF. Anche in questo caso, partita in streaming su EHFTV.com.

Sabato 7 Maggio - h. 16:45 (Champions League)
Larvik HK (NOR) - Itxako Reyno De Navarra (SPA)

Domenica 8 Maggio - h. 15:00 (Coppa Coppe)
FTC-Rail Cargo Hungaria (UNG) - C.B. Mar Alicante (SPA)

Domenica 8 Maggio - h. 16:50 (Coppa EHF)
FC Midtjylland Handball (DAN) - Team Tvis Holstebro (DAN)

Tutte le partite in diretta web su ehftv.com.

giovedì 10 giugno 2010

Brevi di Mercato. Giovedì 10 Giugno 2010

Sjöstrand e Sorhaindo al Barcellona. Manolo Cadenas presentato a Granollers. Un giovane pivot per l'Antequera. Jeppesen al Kolding. Oltchim: fumata bianca per Kovács? Maren Baumbach colpo del Sindelfingen. Problemi di portieri in Norvegia, ma non più all'Aarhus. Il Mar Alicante ed il Podravka Vegeta ancora protagoniste sul mercato.

E' ormai ufficiale l'acquisto, da parte del Barcellona, di Johan Sjöstrand (un metro e novantacinque per 90 chili circa), portiere 23enne della nazionale svedese, che l'anno scorso aveva militato in Bundesliga con il Flensburg, e che nel 2007 aveva vinto i mondiali U21 con la sua nazionale. Oltre allo scandinavo, che ha firmato un contratto quadriennale a sostituzione del leggendario David Barrufet, ed è costato al club di Joan Laporta circa 300 mila euro, i blaugrana si sono assicurati i servizi del pivot francese Cedric Sorhaindo dal Tolousa.

Oltre a rinnovare per un anno il contratto di sponsorizzazione con la multinazionale Fraikin, il Balonmano Granollers ha presentato mercoledì il suo nuovo allenatore Manolo Cadenas, ex della panchina del Barcellona.

Il pivot 23enne spagnolo Luis Campos, originario di Granada, ha firmato per un anno con l'Antequera 2010.

Il terzino danese Lars Krogh Jeppesen, ex di Flensburg-Handewitt, THW Kiel e Barcellona, le cui più recenti stagioni sono state però caratterizzate da numerosi problemi legati ad infortuni, potrebbe rappresentare il nuovo rinforzo del KIF Kolding.

Secondo vari media ungheresi, sarebbe Péter Kovács il prescelto a rilevare il posto lasciato vacante da Radu Voina sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Prima di firmare per il club vice-campione d'Europa, però, il coach magiaro dovrà dirimere tutte le questioni relative al suo contratto, tuttora in vigore, con la nazionale turca.

Colpo di mercato in Germania da parte del VfL Sindelfingen, che ha 'conquistato' la veterana (29 anni, 120 presenze nella nazionale tedesca) Maren Baumbach.

Sarà la ventottenne Pernille Fisker, ex del Randers, del Gjerpen norvegese e del Fox Frederikshavn finito in bancarotta a Marzo, a rimpiazzare Karin Mortensen tra i pali dell'SK Aarhus danese.

Problemi di portieri risolti in Danimarca, ma non in Norvegia, dove l'islandese Ágúst Jóhannsson, il quale attualmente siede sulla panchina che fu di Marco Trespidi al Levanger, è alla spasmodica ricerca di qualcuno da affiancare a quella Maria Taraldsen che, a causa della sua giovane età (classe '91), non offre ancora sufficienti garanzie tra i pali. Per quanto carenze di portieri possano sembrare paradossali in un paese che ha tradizionalmente sfornato eccellenti estremi difensori (da Heidi Tjugum a Cecilie Leganger, da Katrine Lunde-Haraldsen a molte altre...), la situazione in Norvegia da questo lato è piuttosto problematica: addirittura il potente Byåsen sembra aver bisogno di rinforzi in porta.

Laima Bernataviciute, terzino sinistro 25enne della nazionale lituana, passa dal Cornexi Alcoa ungherese al Mar Alicante spagnolo, che aveva in precedenza annunciato l'arrivo della rumena Laura Cracium, ormai ex pivot dell'Itxako Reyno de Navarra, e di Ángela Martín dal Vícar Goya.

L'ala sinistra Nikica Pušić ed il pivot Vesna Milanović Litre si trasferiscono dal Lokomotiva Zagabria alla più forte squadra croata femminile, il Podravka Vegeta Koprivinica. Entrambe le atlete sono state presentate dal loro nuovo club in una conferenza stampa tenuta mercoledì pomeriggio.
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