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martedì 26 aprile 2011

EHF Champions League: tra Barça e Kiel la sfida rimane aperta

La sfida stellare fra Barcellona Borges e THW Kiel, ultimo quarto di finale della Champions League maschile in programma lo scorso fine settimana, non delude le attese. Le finaliste della passata stagione ci regalano una battaglia appassionante, terminata con vittoria dei padroni di casa, ma il margine conclusivo (+2; con lo score finale di 27-25), lascia i giochi totalmente aperti in vista di un ritorno in Germania che si preannuncia sul filo del rasoio.

Inizio con qualche errore da entrambe le parti, segno che la tensione è molto forte. E non potrebbe essere altrimenti, data la posta in palio. Una doppietta dai sette metri di Albert Rocas inaugura la partita, ma la reazione dei tedeschi, con Momir Ilić sugli scudi, non si fa attendere. Anche Christian Zeitz e Marcus Ahlm ci mettono del loro, mentre Titi Omeyer, spesso coadiuvato da una buona difesa 6-0, sembra ipnotizzare Juanín García, i cui contrattacchi risultano meno efficaci del solito.

Con tali premesse, e qualche contributo pure dell'ex di turno Jérôme Fernandez, non sorprende che le 'zebre' tentino la fuga, volando sul 15-11 a tre minuti dall'intervallo. Ma proprio gli istanti conclusivi della prima frazione vedono un ritorno impetuoso dei blaugrana: Rául Entrerríos, Konstantin Igropulo ed Iker Romero - il basco è alla sua ultima sfida internazionale casalinga in maglia azulgrana - riaprono in un battibaleno la contesa, anche grazie ad un'esclusione di Fernandez.

Il Barça completa la 'remontada' al rientro in campo: un ottimo Rutenka ed una rete di Víctor Tomás portano la squadra di casa avanti di due lunghezze (17-15) su un Kiel alle cui difficoltà in fase offensiva (un goal in dieci minuti a cavallo dei due tempi, mentre Palmarsson stavolta non brilla) non è certo estraneo l'arrivo di Daniel Sarić, al posto di Johan Sjöstrand, fra i pali catalani. Il bosniaco è più ispirato del collega svedese, ma dall'altro lato del campo il solito Omeyer non scherza, e la sfida rimane in equilibrio ancora per lungo tempo, con i già nominati Ilić e Rutenka a fare la loro parte ma anche i vari Laszlo Nagy e Filip Jicha (quest'ultimo efficace a dispetto di alcuni problemi alla mano) a minacciare le retroguardie avversarie, fino ad un nuovo allungo del Barcellona, che scappa sul 27-23, sigillato da un contrattacco del pivot danese Jesper Nøddesbo a due minuti dalla sirena.

Un divario che potrebbe indirizzare l'intera eliminatoria nella maniera desiderata dai catalani. Peccato (per loro) che una pessima gestione degli ultimi giri di lancetta da parte dei ragazzi di Xavi Pascual consenta al Kiel di dimezzare lo scarto: la rete di Fernandez, e soprattutto quella a fil di sirena di un Dominik Klein marcato poco adeguatamente, rischiano di avere un peso specifico enorme in vista del match in programma domenica prossima alla Sparkassen Arena. Dove, possiamo prevedere, il clima sarà caldissimo, ancor più di quanto lo è stato in un Palau Blaugrana che finalmente ha esibito un'affluenza di pubblico (ben oltre i cinquemila spettatori) degna di un grande incontro di pallamano.

** Barcelona Borges - THW Kiel 27-25 (14-15)
F.C. Barcelona Borges: Saric, Sjöstrand; Noddesbo (5), Juanín García (1), Víctor Tomás (3), Raúl Entrerriós (2), Sorhaindo (0), Sarmiento (0), Ugalde (O), Iker Romero (2), Nagy (5), Jernemyr, Rutenka (6, 2 rig.), Albert Rocas (2, 2 rig.), Oneto (0), Igropulo (1).
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Andersson (1), Dragicevic (0), Sprenger (2), Ahlm (3), Kubes (0), Reichmann (0), Zeitz (2), Palmarsson (0), Narcisse (0), Ilic (5, 2 rig.), Klein (3), Jicha (5), Jerome Fernández (4).
Parziali ogni cinque minuti: 2-1, 4-5, 5-6, 9-11, 11-13, 14-15 (fine pt), 15-15, 18-17, 21-20, 24-21, 25-23, 27-25 (finale).

giovedì 2 dicembre 2010

Bundesliga: è un mercoledì da Leoni!

Ebbene sì. Ce l'hanno fatta, finalmente. Dopo una sconfitta di tre lunghezze, una con il minimo scarto, ed un pareggio che ha lasciato l'amaro in bocca a molti, il Rhein-Neckar Löwen è riuscito a concludere i quindici giorni forse più terribili della sua stagione con una vittoria. E niente meno che a spese dei 'campionissimi' del THW Kiel, a dire la verità assai menomati da assenze ed infortuni vari: fuori Daniel Narcisse (da lungo tempo), Filip Jicha (problemi alla spalla), Kim Anderson (ginocchio), Marcus Ahlm (frattura alla mano proprio nella sfida di Champions proprio contro RNL) e Christian Sprenger (infortunio al piede), e con Christian Zeitz in campo, ma non in condizioni perfette. Hai voglia a vincere in casa dei Leoni in un'emergenza del genere ...

Che i Leoni questa volta avrebbero sbranato le Zebre lo si era capito fin dalle prime battute: locali da subito determinatissimi, spinti dai quasi dodicimila della SAP-Arena di Mannheim e avanti per 2-0 (poi 3-1, 4-2 e 7-5). Ma pure a ranghi incompleti, il Kiel è sempre il Kiel, reagisce alle inziative avversarie, pareggia, mette pure il naso avanti, e torna negli spogliatoi dopo trenta minuti sotto di appena un goal, mantenendo il confronto apertissimo . L'inizio del secondo tempo è addirittura favorevole alle 'Zebre', che con Milutin Dragicevic si portano ancora in vantaggio (16-15); ma sarà l'ultima volta perchè a quel punto un break di 4-0, propiziato dal solito Uwe Gensheimer (ma Patrick Groetzki stavolta ha segnato più di lui), dà le ali al Rhein-Neckar Löwen.

Il THW non ne vuole sapere di arrendersi ad un destino già scritto, e con Zeitz, Fernandez e di nuovo Dragicevic (top scorer dell'incontro con otto reti) torna a meno uno (20-19) con oltre un quarto di match da giocare. Ma a quel punto, complice la panchina forzatamente 'corta' delle Zebre, avviene la svolta decisiva: un nuovo micidiale parziale porta lo score sul 27-21 ai dieci dalla fine, in pratica regalando il successi all'RNL. E tra l'altro con molti giocatori a segno, non solo Gensheimer, a dimostrazione dello stato di forma e della validità della fase offensiva dei Leoni. Che amministrano il successo negli ultimi minuti, permettendo al Kiel solo di rendere meno pesante il passivo grazie ad una doppietta di Momir Ilic, oggi bravino dai sette metri, ma meno incisivo del solito.

Il risultato di ieri sera ha un effetto balsamico per i vincitori, ma estremamente negativo per il Kiel, che si ritrova battuto, farcito di infortuni e soprattutto a meno quattro dalla vetta. Dello scivolone dei campioni di Germania ed Europa beneficia infatti l'Amburgo che, dopo una partenza disastrosa, recupera gradualmente ma inesorabilmente e finisce per imporsi sul non facile campo del Gummersbach. Ottimi Hans Lindberg (otto reti) e Blazenko Lackovic (sette) per l'HSV, mentre le grandi prove rispettivamente di Adrian Pfahl e Vedran Zrnic non servono ai padroni di casa.

Intanto è sempre più in forma il Melsungen dei greci, che conquista un nuovo successo, e due punti importanti in chiave-salvezza, alla Sparkassen Arena
di Balingen. Vasilakis, Sanikis ed in particolare Karipidis non deludono, e se al trio ellenico aggiungiamo i sette sigilli di Nenad Vuckovic, ecco che per il povero HBW Balingen-Weilstetten cala la notte, a dispetto delle dieci reti di Benjamin Herth.

Bundesliga: 14° Turno - Anticipi
** Rhein-Neckar Löwen - THW Kiel 29:26 (15:14) dettagli
** VfL Gummersbach - HSV Hamburg 29:33 (15:14) dettagli
** Balingen-Weilstetten - Melsungen 26:30 (12:14) dettagli

Il resto della giornata:

Sabato, 04.12.2010
15:00: HSG Ahlen-Hamm - DHC Rheinland
19:00: TSG Lu.-Friesenheim - TV Grosswallstadt
19:00: SC Magdeburg - TSV Hannover-Burgdorf
20:15: Frisch Auf Göppingen - Füchse Berlin
Domenica, 05.12.2010
17:30: TBV Lemgo - SG Flensburg-Handewitt
20:15: HSG Wetzlar - TuS N-Lübbecke

CLASSIFICA PROVVISORIA
1 HSV Hamburg 26:2
2 Füchse Berlin 23:3
3 THW Kiel 22:6
4 Rhein-Neckar Löwen 21:7
5 Frisch Auf Göppingen 20:8
6 SG Flensburg-Handewitt 18:8
7 VfL Gummersbach 17:11
8 SC Magdeburg 14:12
9 TV Grosswallstadt 13:13
10 TBV Lemgo 12:14
11 HBW Balingen-Weilstetten 11:17
12 TuS N-Lübbecke 9:17
13 HSG Wetzlar 9:17
14 TSG Lu.-Friesenheim 7:19
15 MT Melsungen 6:24
16 TSV Hannover-Burgdorf 5:21
17 HSG Ahlen-Hamm 5:21
18 DHC Rheinland 4:22

mercoledì 1 dicembre 2010

Rhein-Neckar Löwen vs. THW Kiel. La telenovela continua (in diretta via satellite) ...

Ci risiamo. Ad appena cinque giorni dall'incredibile pareggio di Champions League, e a dieci dalla loro prima sfida, sempre nelle massima competizione europea, Rhein-Neckar Löwen e THW Kiel tornano a sfidarsi per la terza volta nel giro di una settimana e mezzo.

La 'scena del delitto' sarà ancora quella di venerdì scorso: la SAP-Arena di Mannheim. Cambia però il 'movente': oggi zebre e leoni si misureranno a partire dalle 20:45 in uno degli anticipi della 14a giornata della Bundesliga. In palio ci sono due punti preziosi sia per i padroni di casa che, oltre a recuperare - dopo dieci mesi - Gudjon Valur Sigurdsson, vogliono finalmente tornare alla vittoria e risalire la china in campionato, sia per il THW 'solo' terzo in classifica e che, a dispetto della serie di infortuni che continua a tormentarlo (oltre ai 'soliti' Kim Andersson e Daniel Narcisse stavolta mancherà pure Marcus Ahlm, 'vittima' proprio dell'ultimo match di Champions, mentre la presenza di Christian Sprenger e Christian Zeitz rimane altamente in dubbio) non vorrà farsi staccare ulteriormente dall'Amburgo.

Il quale, a sua volta, è atteso da una prova non facilissima sul campo del Gummersbach vincitore della passata Coppa delle Coppe e deciso a muoversi verso i quartieri alti della classifica. Meno interessante appare la sfida tra HBW Balingen-Weilstetten e Melsungen, con gli ospiti che proveranno ad ogni modo a confermare i loro recenti progressi ed a mettersi in tasca nuovi punti utilissimi nella lotta per non retrocedere.

I due match-clou della Bundesliga, che uniti all'Ademar-Barcellona del campionato spagnolo promettono un mercoledì pallamanistico ad alto tasso di adrenalina, saranno visibili in diretta sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra 19.2° Est). E se troveremo pure qualche link a dirette streaming sul web, lo posteremo in questo blog ....

Bundesliga - 14a Giornata: Anticipi
19:00: VfL Gummersbach - HSV Hamburg (Diretta Sport 1)
20:15: HBW Balingen-Weilstetten - MT Melsungen
20:45: Rhein-Neckar Löwen - THW Kiel (Diretta Sport 1)

CLASSIFICA ATTUALE
1 HSV Hamburg 24:2
2 Füchse Berlin 23:3
3 THW Kiel 22:4
4 Frisch Auf Göppingen 20:8
5 Rhein-Neckar Löwen 19:7
6 SG Flensburg-Handewitt 18:8
7 VfL Gummersbach 17:9
8 SC Magdeburg 14:12
9 TV Grosswallstadt 13:13
10 TBV Lemgo 12:14
11 HBW Balingen-Weilstetten 11:15
12 TuS N-Lübbecke 9:17
13 HSG Wetzlar 9:17
14 TSG Lu.-Friesenheim 7:19
15 TSV Hannover-Burgdorf 5:21
16 HSG Ahlen-Hamm 5:21
17 DHC Rheinland 4:22
18 MT Melsungen 4:24

mercoledì 3 novembre 2010

Bundesliga - 10a Giornata. Kiel OK. Zeitz KO.

Due anticipi del martedì nella Bundesliga maschile, ed altrettante vittorie esterne.

Spicca ovviamente il successo del THW Kiel, sempre privo di Daniel Narcisse e Kim Andersson, e con l'islandese Palmarsson non in perfette condizioni, ma corsaro alla Frankenstolz Arena di Aschaffenburg grazie in particolare alle prestazioni di Momir Ilic (7 goal), Filip Jicha (8) e Jerome Fernandez. Primo tempo combattuto su un campo difficile, ma chiuso in vantaggio dai campioni d'Europa dopo l'allungo finale. Il margine di vantaggio si dilata fino al 20-14 ad inizio ripresa (minuto38) , però i locali non si danno per vinti e si rifanno sotto grazie ad un parziale di 6-2. Trattasi di mera illusione: Fernandez, Marcus Ahlm ed un contropiede di Jicha pongono velocemente fine ai sogni di gloria del combattivo Großwallstadt. Zebre momentaneamente da sole in testa alla classifica, seppur con la tegola dell'infortunio alla caviglia sinistra di Christian Zeitz, caduto male nel primo tempo e costretto a rimanere fuori per tutto il resto della gara.

Nell'altro match della giornata, il TBV Lemgo perde a sorpresa il derby con il Lubecca a causa di un pessimo inizio di secondo tempo, in cui neppure qualche superiorità numerica riesce a rendere efficace un attacco dalle polveri bagnate, mentre dall'altro lato il pivot norvegese Frank Løke (fratello di Heidi, fuoriclasse del Larvik femminile) fa abbastanza danni alla retroguardia locale, anche se il top scorer degli ospiti è Henrik Hansen con sette reti. Tanto che il TuS arriva sul 27-21 ai quattro minuti dalla fine. Incontro chiuso, e due punti d'oro per il Lubecca in chiave-salvezza, mentre i vincitori della passata Coppa EHF rimangono invischiati nelle paludi di centro classifica.

Oggi in programma tre incontri, compreso quello del Rhein-Neckar Löwen impegnato a sbrigare la 'pratica MT Melsungen' contro il fanalino di coda che deve ancora conquistare il suo primo punto.

Bundesliga Maschile - 10a Giornata

Martedì 02 Novembre
** Großwallstadt - THW Kiel 23:28 (13:15)
TV Großwallstadt: Rominger, Andersson; Spatz (3/1), Weinhold (3), Kneer (7), Tiedtke (4), Larsson (n.e.), Jakobsson, Schäpsmeier (2), Kunz, Reuter (1), Köhrmann (1), Szücs (2), Kossler (n.e.)
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Lundström (n.e.), Dragicevic (n.e.), Sprenger (4), Ahlm (2), Kubes, Reichmann (n.e.), Zeitz (3), Palmarsson (1), Ilic (7/3), Klein, Jicha (8/1), Fernandez (3)

** TBV Lemgo - TuS N-Lübbecke 24:27 (15:13)
TBV Lemgo: Lichtlein, Galia; Ilyes (2), Smoler (1/1), Preiß (2), Bechtloff (1), Datukashvili (3), Glandorf (1), Theuerkauf (4/1), Kehrmann (3), Strobel (3), Hermann (4), Link, Schneider.
TuS N-Lübbecke: Blazicko, Putera (n.e.); Verjans, Gustafsson (2), Loke (2), Siodmiak, Hansen (7), Svensson (1), Tlczynski (6/5), Konitz (n.e.), Just (n.e.), Niemeyer (5), Alvanos (3), Remer (1).

Mercoledì 03 Novembre
** 20:15 TSG Lu.-Friesenheim - DHC Rheinland
** 20:15 Rhein-Neckar Löwen - MT Melsungen
** 20:15 SC Magdeburg - HBW Balingen-Weilstetten

CLASSIFICA
1 THW Kiel 18:2
2 HSV Hamburg 16:2
3 Füchse Berlin 15:3
4 Rhein-Neckar Löwen 15:3
5 VfL Gummersbach 14:4
6 SG Flensburg-Handewitt 14:6
7 SC Magdeburg 12:4
8 TV Grosswallstadt 12:8
9 Frisch Auf Göppingen 10:8
10 TBV Lemgo 10:10
11 TSG Lu.-Friesenheim 7:13
12 HBW Balingen-Weilstetten 6:10
13 TuS N-Lübbecke 5:13
14 TSV Hannover-Burgdorf 4:14
15 HSG Wetzlar 3:15
16 DHC Rheinland 2:14
17 HSG Ahlen-Hamm 1:17
18 MT Melsungen 0:18

domenica 30 maggio 2010

Champions League Finale: Kiel - Barcellona 36-34

Il THW Kiel è campione d'Europa. Proprio come ieri, i tedeschi si sono resi protagonisti di una grandissima rimonta nell'ultima parte dell'incontro, e se nel primo caso la vittima era stata il Ciudad Real, anche oggi a bocca asciutta, dopo avere assaporato per lungo tempo il gusto della vittoria, è rimasta una squadra iberica, il Barcellona ha cui non è bastato un grandissimo David Barrufet (al quale per altro ha risposto da par suo 'il solito' Thierry Omeyer, per l'ennesima volta tanto decisivo nella sua bravura quanto irritante in certi atteggiamenti).

Catalani avanti praticamente per tre quarti dell'incontro, ma sopraffatti dalla maggiore grinta e determinazione dei 'padroni di casa' usciti alla distanza, e ancora una volta spinti da un pubblico eccezionale, per tornare sul gradino più alto della massima competizione continentale.

La Germania così conquista uno storico 'triplete' in pochi giorni: giovedì il Gummersbach vincitore della Coppa Coppe, ieri il TBV Lemgo in EHF Cup, ed oggi il Kiel dei campionissimi - da Jicha a Narcisse, da Zeitz allo stesso Omeyer naturalmente - a completare l'opera.



Come nel match di ieri i primi minuti sono spettacolari, anche se stavolta sono i rispettivi attacchi a partire con l'intensità giusta. Le difese non riescono a prendere le misure con le buone, e allora ci provano con le cattive, tanto che ben tre giocatori (Jernemyr, Ahlm, Nagy) finiscono presto sulla panca dei puniti, e nel quarto iniziale Juanin Garcìa è già andato tre volte a segno dai sette metri.

I rigori della piccola grande ala sinistra spagnola contribuiscono alla buona partenza dei blaugrana, forse non travolgenti come ieri - d'altronde il rivale è ben diverso - ma pur sempre capaci di portarsi sul 10-7. Saric ed Omeyer sembrano insolitamente fuori forma però, e vengono entrambi sostituiti. Con buoni risultati almeno per il Barcellona, che trova un David Barrufet determinato a lasciare il segno nell'ultimo atto di una straordinaria carriera: la sua prestazione aiuta gli uomini di Xavi Pascual ad allungare fino ad un promettente 15-10 al diciannovesimo, spingendo Gislasson a chiamare un necessario time-out, con il Barça all'ottantotto percento di efficacia al tiro ed i suoi intorno al cinquanta.

Thierry Omeyer oggi è in versione 'diesel'. Dopo un inizio lento, torna in campo e comincia a calibrare. Se poi ci si mettono anche Jicha, Klein e Zeitz dall'altra parte del rettangolo di gioco, per i tedeschi diventa facile riaprire i giochi, portandosi sul 15-17 ai cinque dall'intervallo. Successivamente l'estremo difensore del Kiel fa un po' di teatro ritardando una rimessa avversaria, ma ogni tanto sembra che nella pallamano ci sia una sorta di 'Lodo Omeyer' per cui al portiere francese viene consentito un po' tutto ...

Meno bene va a Borge Lund quando decide di risolvere a 'sportellate' il derby scandinavo con Jesper Noddesbo; i relativi due minuti affibbiati al norvegese lasciano le zebre in inferiorità numerica fino alla conclusione del tempo. Per loro fortuna, il tiro di Igropulo a fil di sirena si stampa contro il palo. E' forse un segno del destino: sotto 'soltanto' di tre (17-20) all'intervallo, il Kiel rimane comunque ancora in gioco.

Al ritorno in campo Omeyer continua la sua progressione con nuove, mirabolanti parate, di cui i suoi compagni non approfittano più di tanto. Una sola rete su cinque possessi per il Kiel, soprattutto a causa di quella frenesia che, per esempio, porta Jicha a cercare un'impossibile soluzione da quasi metà campo, mentre c'erano ben altre e migliori alternative per finalizzare un contropiede. Juanin Garcia punisce due volte (entrambe dai sette metri) le imprecisioni offensive delle 'zebre', e con un altra rete dell'ottimo Noddesbo si ritorna sul più cinque per Il Barça, e sul time-out per il Kiel. Una buona circolazione di palla in attacco e la scarsa capacità avversaria di trovare la via della porta (con Zeitz e soprattutto Jicha come eccezioni) sembravano indirizzare la coppa sulla via del Mediterraneo.

Ma ecco che, proprio come il giorno precedente, i campioni (anche futuri, secondo logica ...) di Germania trovano la forza di reagire e ribaltare la situazione. Il motore della riscossa è ovviamente la saracinesca umana del Kiel, che aveva appena salvato la squadra dal tracollo definitivo, ma anche la nuova difesa mista su Rutenka fa il proprio dovere mandando in crisi la manovra blaugrana in un ultimo quarto disastroso per i catalani. Con un veloce 3-0, opera di Zeitz, Narcisse e di un contropiede di Lundström dove si può cogliere tutta la grinta e la rabbia dei tedeschi, il Kiel è già a metà della 'remontada', e i suoi ventimila tifosi circa tornano a ruggire.

Né l'ennesimo (giusto) rigore trasformato da Juanin né una doppietta di Noddesbo - a Barcellona farebbero un errore STRATOSFERICO se dovessero lasciarlo partire - mettono il Barça al riparo; il Kiel è ormai diventata una perfetta macchina da guerra, dove riesce a segnare ... perfino Borge Lund (!!). Omeyer continua il suo show. Danijel Saric, ritornato al posto di un Barrufet a cui non si può chiedere di tenere il campo per tre quarti d'incontro, continua a non prenderne una, e si arriva agli ultimi dieci minuti con i catalani che sentono il fiato sul collo: solo 29-28 per gli uomini del presidente Laporta, che le telecamere inquadrano sempre più preoccupato.

Ne ha ben donde: Christian Zeitz pareggia sorprendendo una difesa quasi paralizzata, Omeyer neutralizza Sarmiento (non esattamente decisivo oggi) ed Henrik Lundström porta il THW avanti per la prima volta. Una sequenza micidiale che, oltre a costringere Xavi Pascual a chiamare time-out con colpevole ritardo, fa esplodere la Lanxess Arena, ma non basta: adesso c'è da aprire un gap che possa mettere al sicuro la vittoria di cui ormai tutti sentono il profumo nell'aria. Detto fatto: Ilic su rigore, Narcisse in contropiede e Zeitz, ed è 33-30.

Il Barça ha un'ultima impennata d'orgoglio, che non poteva avere altro protagonista se non Juanin Garcìa, a segno dall'angolo sinistro e dai sette metri. Ma se ci si mette pure il veterano Peter Gentzel, che para un ultimo rigore al fino allora infallibile spagnolo, vuol dire che è proprio finita. La 4-2 ordinata da Pascual non porta frutti, nemmeno Barrufet fa più miracoli, e quando Jicha (ancora lui, e fanno undici goal in totale) scarica dentro la porta rivale il 36-34, i giocatori possono festeggiare. Qualcuno nel modo sbagliato: Omeyer (chi altri?) non trova di meglio che andare a provocare alcuni avversari di fronte alla loro panchina; ne nasce una mezza rissa (soprattutto con Rocas) che termina con David Barrufet a cercare di spiegare al suo collega che certe cose sarebbe meglio evitarle.

In termini di classe, tra i due portieri non c'è proprio storia. Ma in termini di capacità di fare il proprio lavoro nel migliore dei modi, Thierry Omeyer ha pochi rivali, e la Coppa quest'anno la alza lui. Una fine crudele e magari ingiusta per la bella favola di Barrufet, ma anche questo fa parte dello sport.

Secondo successo nella competizione per i tedeschi, dopo quello del 2007 a spese dei connazionali del Flensburg, e vendetta sul Barça servita molto fredda, a dieci anni dalla sfida perduta nel lontano 2000. Il Kiel ha approfittato del fattore campo e, come già detto dopo il match precdente, della Formula F4 (in caso di andata-ritorno, le cose sarebbero magari andate diversamente). E con le prossime edizioni forse ancora in terra di Germania, non è detto che non si apra addirittura un ciclo …
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