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domenica 11 marzo 2012

ULTIM'ORA: l'Atlético Madrid vince la Copa del Rey 2012 di pallamano.

Grande successo e prova di forza del Balonmano Atlético de Madrid capace di imporsi per 37-31 al Barcellona Intersport (che a sua volta conferma il calo di rendimento notato negli ultimi tempi, ed oggi mette in mostra un Danijel Saric non in gran forma) nella finale di Coppa del Re disputatasi questo pomeriggio a Torrevieja, vicino ad Alicante. La squadra della capitale spagnola rischia di affondare nel primo tempo, in cui finisce sotto pure di quattro (12-8 e successivo 13-9) ma è brava a reagire, in particolare per merito di Joan Cañellas, ed alla pausa si trova ad appena una lunghezza (14-15) dagli avversari.

Il ritorno in campo si annuncia promettente per i catalani, ma la doppietta di Laszlo Nagy si rivela un fuoco di paglia: trascinato dai goal di Nikolaj Markussen e Julen Aguinagalde l'Atlético infila un mega-parziale di 7-1 nel giro di appena sei minuti, ribaltando completamente la situazione. Ci penserannno poi Jonas Källman e Kiril Lazarov (quest'ultimo, manco a dirlo, top scorer dei suoi) ad allungare ulteriormente. Il gap si dilata fino al 32-25, anche grazie ai salvataggi di un Hombrados che fa la sua parte nel match, ed il seguente, timido tentativo di rientro dei blaugrana non porterà a nulla. Non servirà neppure l'infallibilità dai sei metri di Raul Entrerrios: al Pabellón Infanta Cristina la festa finale é tutta in bianco e rosso.

Copa del Rey 2012. Finale
* BM. Atlético Madrid - F.C. Barcelona Intersport 37-31 (14-15)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Copa del Rey di pallamano. Barça e Atlético, come da pronostici, in finale.

Tutto come previsto anche nelle semifinali di Coppa del Re. F.C. Barcelona ed Atlético Madrid si impongono alle rispettive avversarie e daranno luogo questo pomeriggio, alle ore 16, all'ennesimo capitolo della loro saga, che si protrae dai tempi (non così remoti) del Ciudad Real. Seguendo un copione abbastanza frequente nelle ultime settimane, i madrileni sono apparsi più in forma rispetto ai catalani, per quanto si debba ammettere che la caratura dell'avversario capitato al Barça (il Cuatro Rayas Valladolid) fosse maggiore di quella di un Torrevieja entusiasta per il risultato storico conseguiro, ma in grado di far valere il fattore campo solo fino a un certo punto. Troppo ampio il divario tra la corazzata di Talant Dujshebaev e la volenterosa truppa locale.

I madrileni scappano subito sul 6-2, e nonostante un'orogogliosa reazione del Torrevieja, che si porta sul 5-6, mantegnono le redini della partita, pure in virtù di una panchina assai più lunga e di maggiore qualità. Già all'intervallo, sul 13-9, gli ospiti prenotano il biglietto per la finalissima; e nella ripresa, con il solito Lazarov a martellare la difesa rivale e J.J. Hombrados a mettere in scena il suo personale festival tra i pali, il gap aumenta a prescindere dell'ottima prova del portiere locale Dimitrije Pejanovic, già sugli scudi nel turno precedente. Il Torrevieja spara le sue ultime cartucce ritornando a meno tre (16-19), ma il finale è di marca Atlético, sino al 27-20 che pone fine alle danze.

Più faticoso il successo del Barcellona Intersport, costretto ad inseguire il Cuatro Rayas Valladolid per buona parte di una grande partita. Joli, Félix García e Romero svolgono un ottima lavoro difensivo e contribuiscono notevolmente al più tre (16-13) che, un po'a sorpresa, segna il tabellone dopo trenta minuti. Nel secondo tempo il Barça accelera il ritmo, ed approfittando di superiorità numerica e contropiedi ficcanti prova a rientrare (21-20 al 42°). Il primo tentativo d'aggancio fallisce, ma due rigori concretizzati da Rutenka rimettono di nuovo i catalani in corsa. Il pareggio arriva a quota 23, il successivo goal di Nagy completa il ribaltamento della situazione, seppure l'equilibrio continui per qualche tempo. Fino ad un ulteriore sette metri vincente griffato dal fuoriclsse di origine bielorussa, cui segue una gran parata di Saric, che rsepinge al mittente l'ultimo tiro di Joli, ed il successivo contrattacco di Víctor Tomás utile a sancire il 28-26 della sirena.

Semifinali (Sabato 11 Marzo)
* Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid 28-26 (13-16)
CUATRO RAYAS: Sierra), Yeray Lamariano, Marcos (-), Víctor Alonso (1), Gurbindo (3), Krivokapic(4), Delgado (-), Nikcevic (3), Romero (4), Tokic (-), Joli (6), Cutura (4), García (-), Lykk (1).
F.C. BARCELONA: Johann Sjostrand, Danijel Saric; Noddesbo (4), Ugalde(2), Nagy (3), Jernemyr (-), Aguirrezabalaga (2), Rocas (3), Morros (-), Rutenka (6), Sarmiento (2), Juanín García (2), Víctor Tomás (2), Raúl Entrerríos (-), Igropulo (-).

* Balonmano Torrevieja - Atlético de Madrid 20-27 (9-13)
TORREVIEJA: Pejanovic, Héctor Tomás; Cuartero (3), Chernov (3), Rochel (1), Novelle (5), Ortigosa (1), Eloy González (6), Jorge Sánchez (-), Juan Castro (-), Vidal (-), Pablo López (-), Salinas (1), Rasic (-)
ATLÉTICO MADRID: Hombrados, Antonio Díez; Roberto García (3), Guardiola (-), Dinart (-), Kallman (2), Markussen (3), Chema Rodríguez (1), Edu Fernández (2), Aginagalde (2), Davis (2), Cañellas (5, 1 rig.), Jurkiewicz (-), Alberto Entrerríos (1), Lazarov (6)

FINALE (Domenica 11 Marzo, ore 16:00)
** F.C. Barcelona Intersport - Atlético de Madrid
(Diretta Web)

venerdì 9 marzo 2012

Copa del Rey di pallamano. Quarti di finale: Atlético a valanga, Torrevieja a sorpresa.

Nella seconda giornata dei quarti di finale di Copa del Rey, tutto facile per l'Atlético Madrid, che si sbarazza agevolmente (35-28) di un Reale Ademar León afflitto da problemi economici (con corollario di stipendi non pagati, la solita triste storia ...) e costretto ad incassare una sconfitta pesante.

L'equilibrio dura lo spazio di quattro minuti, ed il tempo di scambiarsi una rete a testa, poi i madrileni scappano e gli avversari non saranno mai in grado di riprenderli. Il gap si dilata, all'inizio lentamente, ma sempre in modo inesorabile: 7-5 (minuto 11), 11-8 (minuto 17), 16-10 (minuto 23), fino al 18-11 ed al 20-14 dell'intervallo. Nemmeno i vari cambi attuati da Talant Dujshebaev (foto sotto) fermano l'onda biancorossa: dal pivot Aguinagalde (cui risponde il compagno di reparto dell'Ademar Rafa Baena) alle bordate di Lazarov, Cañellas, Markussen ed Entrerríos fino alla rapidità di Chema Rodríguez, l'Atlético ha molte frecce al proprio arco, e tutte riescono a colpire in modo efficace, rendendo inutile qualche prodezza di Davor Cutura, unica alternativa in attacco di un León comunque troppo monotono nella continua ricerca di Baena.

Niente di nuovo nel secondo tempo, se non ad ulteriore vantaggio dell'Atlético, al cui festival di reti partecipa pure Roberto García Parrondo. Il margine arriva persino in doppia cifra (32-22), ed il coach dei madrileni, fresco di rinnovo di contratto, può permettersi di dare spazio alle seconde linee, compreso il giovane portiere Antonio Díez.

Nella semifinale di sabato, la parata di stelle in maglia a strisce bianche e rosse si troverà di fronte la rivelazione Balonmano Torrevieja, brava a sfruttare il fattore-campo per imporsi al CAI Saragozza. 27-25 il risultato finale per i padroni di casa, dopo un supplementare. La partenza è però di marca ospite: il Torrevieja sbaglia eccessivamente in attacco, e gli avversari lo puniscono: intorno alla metà del primo tempo, il CAI è avanti per 11-6. Un opportuno time-out ed un opportunissimo assestamento della difesa contribuiscono, assieme ai goal di Pepe Novelle e del pivot Eloy González, a riportare i locali in partita. Il Caja3 Aragón, nel quale si afferma sempre più il giovane nazionale Jorge Maqueda, riesce comunque a tornare negli spogliatoi in vantaggio con il minimo scarto (15-14). Al rientro in campo il Torrevieja riesce, con qualche difficoltà, ad impattare l'incontro (a quota 17), e la battaglia punto a punto va avanti fino al sessantesimo, cui si giunge ancora in parità: 24-24. Nel frattempo, il mister ospite Mariano Ortega, ex giocatore del Barcellona, si guadagna un cartellino rosso per proteste.

L'appendice ai tempi regolamentari decreta il trionfo degli alicantini, con i numeri del portiere (foto a lato) serbo Dimitrije Pejanović (autentico eroe di giornata grazie a percentuali superiori al 50%, e protagonista fra i pali in tutto il corso del match) e la tripletta di Jorge Sánchez a mandare in visibilio il pubblico del Palacio de Deportes Infanta Cristina. Il piccolo Torrevieja ha già conseguito un risultato storico, adesso proverà a sgambettare il gigante madrileno, con il 'vantaggio' di non avere nulla da perdere e la determinazione di chi vorrà vendere cara la pelle. Nell'altra semifinale, il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic proverà a sorprendere il Barcellona di Laszlo Nagy (e dell'italiano Oneto), approfittando magari delle piccole crepe mostrate dalla corazzata catalana negli ultimi tempi.

Copa del Rey 2012. Quarti di Finale: seconda giornata
* * * BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León 35-28 (20-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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* Balonmano Torrevieja - Caja3 Aragón 27-25 dts (14-15; 24-24)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Semifinali (Sabato 11 Marzo)
* h. 18:00 F.C Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
* h. 20:00 Balonmano Torrevieja - Atlético de Madrid

giovedì 8 marzo 2012

Coppa del re di pallamano. Barça e Valladolid avanti. Oggi si concludono i quarti di finale.

Tutto secondo copione, almeno in quanto a risultati, nella giornata inaugurale della Final Eight di Coppa del Re in Spagna. Barcellona Intersport e Valladolid staccano il biglietto per le semifinali dopo aver 'onorato' i rispettivi impegni al Palacio de los Deportes Infanta Cristina di Torrevieja (Alicante). Ma se Tin Tokic e compagnia travolgono l'Academia Octavio galiziana in virtù di un grande secondo tempo, il Barça fatica più del previsto contro il Naturhouse La Rioja.

Già vincitori a fatica nell'ultimo turno di campionato a Saragozza, i catalani si impongono di appena due reti ad un rivale sulla carta piuttosto agevole. Un segnale (anzi due) sullo stato di forma non perfetto della squadra di Xavi Pascual? Di sicuro rimangono in grande spolvero Laszlo Nagy e Siarhei Rutenka, bravi a togliere le castagne dal fuoco per i blaugrana con quindici reti in coppia. Peraltro l'ungherese, ieri MVP ed a segno più volte in azioni al limite del passivo, era riuscito a 'salvare' l'Intersport già contro il CAI Aragón.

La compagine dell'ex di turno Rubén Garabaya mette in seria difficoltà i più quotati avversari nel primo tempo, che il Naturhouse, trascinato da un Nikola Prce galattico (sette reti su otto tentativi per il terzino croato) e dal portiere Jorge Martínez (46% all'intervallo), chiude avanti per 14-13, dopo aver raggiunto pure il doppio vantaggio. La sfida rimane in equilibrio anche nella ripresa, come sancito dal tabellone: 19 pari, poi 21-21, quindi 23-23, con Prce bravo ad arrivare in doppia cifra. Alla fine, però, la maggior qualità ed esperienza del Barcellona, ed in particolare del duo est-europeo, consente ai Campioni d'Europa di cavarsela anche in questa battaglia: 28-26.

Nella prossima sfida del torneo i blaugrana si ritroveranno di fronte quel Cuatro Rayas che già li aveva eliminati nell'edizione 2011, e stavolta uscito trionfatore dal primo match di mercoledì (con la nota negativa dell'infortunio ad Asier Antonio). I castigliani, pur sbagliando molto, specialmente con le ali, prendono il comando fin dalle battute iniziali e vanno anche sul più tre (9-6), senza però riuscire a staccare gli avversari, rimasti in partita con i goal del brasiliano Raúl Nantes. Tanto che alla pausa lunga la differenza favorevole al Valladolid è minima (13-12). Nel Cuatro Rayas si mettono in evidenza Victor Alonso, Ángel Romero ed il duo Joli-Gurbindo.

Al rientro in campo, l'Academia Octavio Vigo stringe le fila in difesa e prova a resistere; ma gli riesce per appena cinque minuti, poi finalmente i favoriti scappano. Grazie in particolare a Gurbindo, Romero e Nikcevic (quest'ultimo trasformato dopo un mediocre primo tempo) il Valladolid scava un solco che, al 53° minuto, raggiunge i sei goal (27-21). Contropiede dopo contropiede, il gap cresce ancora fino al 32-24 della sirena. Gurbindo viene scelto come migliore giocatore dell'incontro e Sierra come miglior portiere, mentre a Raúl Nantes, in rete ben dodici volte, rimane lo 'status' di top scorer. Tin Tokic cerca la via del goal dai nove metri nel finale, ma il portiere Pablo Chantada gli nega la soddisfazione.

Il torneo prosegue oggi con gli altri due quarti. L'Atlético Madrid parte favorito (ma non troppo) contro il Reale Ademar León: i biancorossi sono campioni in carica (come Ciudad Real, perchè l'ultima partecipazione dell'antico Atlético risale a vent'anni fa), ma l'esperienza negativa della recente semifinale di Copa Asobal suggerisce di non fidarsi di un rivale in grave crisi economica e societaria ma sempre pronto a graffiare sul campo. Tra l'altro, proprio a Torrevieja l'Ademar vinse l'edizione 2001/02 sconfiggendo il Ciudad Real nell'ultimo atto della manifestazione. La squadra di casa, alla sua prima volta nella fase finale del torneo, chiuderà invece la serata affrontando il Caja3 BM. Aragón.

Possibili link a live streaming sui portali fromsport (pagina 'others') e livescorehunter (pagina 'handball') intorno all'orario d'inizio.

Copa del Rey Asobal 2012 - Quarti di Finale
* Cuatro Rayas Valladolid - Academia Octavio 32-24 (13-12)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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* F.C. Barcelona Intersport - Naturhouse La Rioja 28-26 (13-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Giovedì 8 Marzo. Ore 19:00 (Torrevieja)
* BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León
Giovedì 8 Marzo. Ore 21:00 (Torrevieja)
* BM. Torrevieja - Caja3 BM. Aragón Saragozza

domenica 10 aprile 2011

Spagna: niente sorprese in finale. La Copa del Rey torna al Ciudad Real.

Dopo un biennio targato Barcellona, il Ciudad Real ritorna a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della Coppa del Re spagnola, la cui 36ma edizione ha chiuso i battenti a Vigo domenica sera. Il Renovalia (ab)batte il Cuatro Rayas Valladolid, con il punteggio di 31-22, al termine di una sfida dai due volti.

Un primo tempo quasi perfetto degli uomini di Juan Carlos Pastor che, replicando l'ottima difesa in grado di mettere in seria difficoltà il Barcellona il giorno precedente, riescono a partire con uno straordinario 4-0, mantenendo la loro porta inviolata per i primi sette minuti. Ed a resistere - anche grazie al talento del giovane Eduardo Gurbindo (suoi 5 dei primi 6 goal del Valladolid) - al ritorno degli uomini di Dushebajev, a sua volta bravo ad effettuare i cambi tattici che, con l'aiuto dei goal del solito Kiril Lazarov, rimettono in carreggiata i manchegos. Tanto che si arriva alla pausa senza vincitori né vinti, con un 12-12 (siglato dal solito Gurbindo, il quale a poco dalla sirena risponde al primo vantaggio di marca Renovalia in tutto il primo tempo) che rispecchia l'equilibrio visto in campo.

Ma, purtroppo per il Valladolid, anche una ripresa a senso unico, in cui il Cuatro Rayas, che molto aveva speso nella prima parte, rimane senza benzina. Gli avversari ne approfittano e, tra contropiedi di Jonas Källman e Isaías Guardiola, piazzano subito un break che li porta sul promettente 18-15 al 36° minuto. Ed è solo l'antipasto del dominio successivo di Luc Abalo (una tripletta per il francese in questa gara) e soci, che allungano fino al 26-19 segnato impietosamente dal tabellone ad una dozzina di minuti dalla sirena, e perfezionatosi a sua volta in un successivo ed eloquentissimo 30-20. Il resto è pura accademia, con le parate di José Manuel Sierra, oggi comunque migliore di Sterbik, mai sufficienti a riportare il Valladolid in partita, anche per il crollo alla distanza dello stesso Gurbindo, a segno appena una volta nei secondi trenta minuti.

Il Ciudad Real ringrazia e porta a casa il suo 'triplete' stagionale, aggiungendo alle vittorie in Supercoppa di Spagna e Coppa ASOBAL il trionfo odierno. Ed ora, con il campionato quasi del tutto perso a vantaggio del Barça (il quale, deludente tra gli adulti nella Final Eight di Vigo, si consola con il successo finale nella 'Minicopa' giovanile), in Castiglia-La Mancia puntano a chiudere la stagione conquistando l'obbiettivo più importante: il ritorno sul tetto d'Europa.

** Valladolid - Ciudad Real 22-31 (12-12)
Cuatro Rayas Valladolid: Sierra; Tvedten (2 ,1 rig.), Krivocapic, Asier Antonio, Ávila, Víctor Alonso y Eduard Fernández (3), Óscar Perales (2), Gurbindo (8), Davor Cutura (2), Bilbija (5), Rambo, Alexis.
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados; Abalo (3), Lazarov (6, 1 rig.), Julen Aguinagalde (2), Cañellas (2), Jurkiewicz (1), Källman (6), Viran Morros (2), Dinart, Isaías Guardiola (5), Alberto Entrerríos (2), Davis (1), Shevelev (1).

sabato 9 aprile 2011

Coppa del Re. Niente Barça: sarà finale Valladolid - Ciudad Real.

Non ci sarà un nuovo 'Clasico' anche nella pallamano. Il Valladolid ha estratto dal cilindro la sorpresa della giornata - e della settimana - ed affondato la corazzata Barcellona Borges. Blaugrana sconfitti di una lunghezza (25-24) grazie ad una rete del terzino sinistro sloveno Nenad Bilbija, che a pochissimi secondi dalla fine beffa il portiere-baby dei catalani Gonzalo Pérez de Vargas e manda il Cuatro Rayas dritto alla finalissima di domani sera (ore 20), privando i catalani della loro quinta finale consecutiva.

Proprio il diciannovenne estremo difensore del Barça era stato tra i positivi protagonisti della metà iniziale del confronto, dominata da due arcigne difese, ma anche dai suoi interventi, e terminata sul 12-10 per la capolista della Liga, pure grazie al pivot Jesper Noddesbø - secondo miglior realizzatore dei suoi dopo Siarhei Rutenka.

La retroguardia avversaria riesce a mettere in difficoltà la manovra offensiva blaugrana ad inizio ripresa, tanto che, con l'apporto di Óscar Perales, il Valladolid prova la fuga (17-15). Tentativo fallito: si continua punto a punto, con alternanza di vantaggi minimi, fino agli ultimi istanti del match. Le parate di José Manuel Sierra rischiano di essere vanificate da un due minuti rifilato ad Asier Antonio e da una palla persa da Gurbindo, con Nagy e compagni che ne approfittano per mettere la testa avanti, ma a quel punto sale in cattedra lo sloveno con una sua 'magica' tripletta negli ultimi minuti, ed in particolare con il suo goal a fil di sirena, contestatissimo dal Barcellona, che reclamava per un fallo di Perales non sanzionato dagli arbitri.

I ragazzi di coach Pastor troveranno nella finalissima il Ciudad Real, sbarazzatosi (con Alberto Entrerríos in campo) in maniera agevole del Granollers, in una sfida assai meno combattuta dell'altra semifinale, e di quanto ci si potesse attendere alla vigilia. Fondamentale il travolgente inizio dei manchegos, la cui 5-1 mette subito in difficoltà i catalani, mentre Fredrik Ohlander, portiere vichingo del Fraikin Granollers, non sembra molto in giornata.

A differenza di Sterbik, le cui prodezze, combinate con la 'mano calda' di Kiril Lazarov (12 reti in totale), fanno schizzare il Renovalia su un 10-2 che sembra aver già chiuso i conti. Il Granollers abbozza una reazione, soprattutto dopo l'entrata del lituano Malasinskas, ma riesce appena a ridurre lo svantaggio: 14-17 ad un minuto dall'intervallo, cui si arriva sul +4 per i campioni di Spagna. Che raddoppiano velocemente il loro margine di vantaggio al ritorno in campo: 24-16 al minuto 36. Con J.J. Hombrados a sostituire degnamente Sterbik, ed Luc Abalo ad assistere ottimamente Kire il Macedone in fase realizzativa, neppure Malasinskas può bastare: il Fraikin è costretto ad alzare bandiera bianca, ed il Renovalia conduce in porto una bella vittoria, col risultato finale di 40-33.

** Fraikin Granollers - Renovalia Ciudad Real 33-40 (14-18)
Fraikin Granollers: Ohlander, Manel Pérez; Nikcevic (7, 5 rig.), Antonio García (1), Grundsten (4), Ferrer (3), Campos (2), Svitlica (4), Salva Puig (2), Malasinskas (7), Raigal, Nenadic (3), Blanxart, Resina.
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados; Abalo (8), Isaías Guardiola (1), Viran Morros (2), Davis (2), Jukiewicz (2), Cañellas (4), Lazarov (12, 2 rig.), Julen Aguinalgalde (2), Alberto Entrerríos (4), Källman, Shevelev (3).

** Barcellona - Cuatro Rayas Valladolid 25-26 (12-10)
F.C. Barcelona Borges: Pérez de Vargas, Sjöstrand; Víctor Tomás (2), Ugalde (1), Oneto (1), Igropulo (1), Rutenka (7), Raul Entrerríos (2), Noddesbø (4), Nagy (3), Jermenyr (3), Sarmiento (2), Sorhaindo, Juanín García (2).
Cuatro Rayas Valladolid: Sierra, Svensson; Víctor Alonso, Tvedten (8), Delgado Ávila, Krivocapic, Asier Antonio, Edu Fernández (2), Gurbindo (2), Perales (5), Cutura (4), Bilbija (5), Alexis Rodríguez, Rambo.

Spagna. Coppa del Re: oggi le semifinali.

Le semifinali della Copa del Rey di pallamano maschile, di scena oggi nella città galiziana di Vigo, propongono due interessanti confronti, dagli esiti tutt'altro che scontati.

Si parte alle ore 16:00 con il Renovalia Ciudad Real, che le ultime voci di 'radiomercato' danno interessato all'ala sinistra francese Arnaud Bingo, opposto al Fraikin Granollers. Gli uomini di Talant Dujshebaev, che vedono la riconquista del titolo nella Liga Asobal sempre più lontano, tenteranno di prendersi la rivincita in Coppa. Ma troveranno innanzitutto sulla loro strada la formazione catalana che, forte della capacità offensiva dimostrata nel loro quarto di finale (vinto sul CAI Saragozza per 40-36) cercherà di sorprendere i favoriti avversari, alle prese con la squalifica di Didier Dinart, combinata all'infortunio alla caviglia di Alberto Entrerríos, che ha già tenuto quest'ultimo fuori dal vittorioso (36-30) quarto contro il San Antonio Pamplona e potrebbe fare lo stesso nella sfida odierna. A lui potrebbero aggiungersi, tra gli assenti, sia l'ala Roberto García Parrondo che il centrale Chema Rodríguez, entrambi usciti malconci dall'ultimo incontro. Con l'aiuto delle altrui disgrazie, ma anche dello stato di forma di un eccellente Aidenas Malasinskas, a Granollers sognano di vendicare la batosta interna subita in campionato una dozzina di giorni fa, e costata ai catalani il terzo posto in classifica. Dujshebaev sembra esserne perfettamente conscio, e pronostica un match gravido di sofferenze per i suoi. Dall'altra parte l'esperto coach Manolo Cadenas ritiene che sarà fondamentale riuscire ad aggirare la forte difesa del Ciudad Real.

In palio c'è un biglietto per la finalissima di domani, probabilmente contro il Barcellona. Probabilmente, ma non sicuramente, in quanto i blaugrana hanno sofferto un po' più del dovuto per superare (30-28) il Reale Ademar León, tradito forse più dai suoi errori che dai numeri di Juanín García (undici reti all'attivo giovedì sera) e soci, nel turno precedente. Ed oggi si trovano di fronte un agguerrito Cuatro Rayas Valladolid (bravo a sbarazzarsi senza patemi d'animo della squadra locale nei quarti), sulla carta più debole ma in realtà dotato di grande talento e capace di fornire ottime prestazioni. Chiedere referenze all'Amburgo, che prima di sconfiggere gli spagnoli ha dovuto soffrire e subire per quasi tutto il primo tempo della gara di andata degli ottavi di Champions. Ma anche allo stesso Barcellona, che non ha avuto vita troppo facile contro il Cuatro Rayas, ex squadra di Raúl Entrerríos, in recenti sfide di campionato. Ad una difesa piuttosto solida, e tra le migliori della Liga, i castigliani aggiungono infatti elementi come Gurbindo, Perales e Cutura che possono sempre far danno alle retroguardie avversarie - per quanto quella del Barça rimanga di primissima qualità. Fischio d'inizio fissato per le 20:00.

Copa del Rey 2011: Semifinali (Vigo, Sabato 9 Aprile):

** 16:00 Fraikin Granollers - Renovalia Ciudad Real

** 20:00 F.C. Barcelona Borges - Cuatro Rayas Valladolid

Diretta in Spagna sul canale Teledeporte. Sarà forse possibile vedere le partite in streaming anche in Italia, cercando l'eventuale link relativo sui vari siti dedicati (Rojadirecta, Fromsport, Livescorehunter ecc...)