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sabato 23 aprile 2011

EHF Champions League Uomini: Amburgo vicinissimo alla Final Four.

Dopo il Ciudad Real, anche l'Amburgo prenota un posto al banchetto della Lanxess Arena. I tedeschi strapazzano il malcapitato Chekhovskie Medvedi (38-24 lo score finale) e, per quanto il loro allenatore Martin Schwalb si sforzi di predicare prudenza nelle interviste post-match, ipotecano la qualificazione alla Final Four di Maggio.

Passato lo scambio di reti iniziale, unici momenti nei quali i russi paiono tener testa agli avversari, l'HSV spinge sull'acceleratore ed apre un primo, significativo varco fra sè ed i rivali. Trascinati in particolare da Krzysztof Lijewski, Stefan Schröder e Hans Lindbergh, gli uomini di Schwalb rendono inutile il time-out chiesto da Vladimir Maximov, e si portano sul 15-8 al minuto 21. Il Chekhov, tenuto a galla soprattutto dai terzini, reagisce e quantomeno riporta il gap al meno cinque (20-15 per i padroni di casa) dell'intervallo.

Amburgo incontenibile in fase offensiva nel primo tempo, seppur con qualche problemino in difesa. Ma a Schwalb è sufficiente stringere le maglie e cambiare portiere (fuori Johannes Bitter, dentro Per Sandström), ed ecco una seconda parte quasi perfetta. Compresi tre decisivi rigori parati agli avversari, che permettono ai tedeschi di raggiungere il massimo vantaggio (26-18) al minuto 42.

Nell'ultimo quarto del match, il divario continua a crescere, a dispetto di qualche buon intervento del portiere russo Oleg Grams e di un nuovo time-out voluto da Maximov: si passa al 29-20, e poi al 33-23 segnato dal tabellone ai cinque dalla fine. La 'via crucis'del Chekhovskie prosegue fino alla sirena, con Lijewski (7 reti) e Pascal Hens (6) che terminano alla grande il loro lavoro, e con un goal all'ultimo secondo a sigillare la partita e, di fatto, l'intera eliminatoria. La 'seconda volta' a Colonia è ormai una chimera per i russi, mentre i tifosi amburghesi possono già prenotare il viaggio in Renania-Vestfalia.

** HSV Hamburg - Chekhovskie Medvedi 38-24 (20-15)
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Krysztof Lijewski 7, Hens 6, Schröder 5, Lindberg 5 (5 rig.), Vori 4, Duvnjak 3, Flohr 3, B. Gille 3, Lackovic 2, Jansen, G. Gille
Chekhovskie Medvedi: Grams, Budkov; Filippov 4 (2 rig.), Chernoivanov 3, Harbok 3, Ivanov 3, Kovalev 2, Chipurin 2, Shelmenko 2, Aslanyan 1 (1 rig.), Rastvortsev 1, Shishkarev 1, Dibirov 1, Starykh 1

Rigori: 5/6 – 3/6
Penalità: HSV Hamburg 4 (Jansen 2, Vori, Duvnjak) Chekhovskie Medvedi 5 (Rastvortsev, Chernoivanov, Shelmenko, Harbok, Dibirov)
Arbitri: Csaba Kékes / Pal Kékes (Ung)
Parziali: 1:0 (1.), 1:2 (4.), 2:2 (5.), 3:3 (8.), 7:3 (11.), 7:4 (12.), 8:5 (14.), 10:5 (15.), 10:6 (16.), 12:8 (19.), 15:8 (21.), 15:9 (21.), 17:9 (23.), 17:10 (23.), 18:11 (25.), 18:13 (27.), 20:13 (29.), 20:15 (30.) – 20:16 (31.), 21:16 (32.), 21:17 (33.), 22:17 (34.), 22:18 (34.), 26:18 (42.), 26:19 (44.), 27:19 (45.), 27:20 (46.), 29:20 (49.), 29:22 (51.), 30:22 (52.), 30:23 (53.), 36:23 (59.), 36:24 (59.), 38:24 (60.)

mercoledì 21 aprile 2010

Martin Schwalb: puntiamo a tutto.

A pochi giorni dalla sfida stellare con il Ciudad Real, il coach dell'HSV Hamburg parla sul sito dell'EHF.

I quarti di Champions League maschile sono ormai alle porte, ed all'EHF sono in gran fermento, anche per intervistare gli allenatori delle compagini impegnate nel prossimo fine settimana a staccare il biglietto per la Final Four di Colonia in programma a fine Maggio.

Si comincia con Martin Schwalb, biondo coach da cinque anni sulla panchina dell'HSV Hamburg, attuale capolista della Bundesliga, ma chiamato ad un'impresa tutt'altro che semplice: porre fine al dominio continentale del Ciudad Real. Il destino ha infatti giocato un brutto scherzo alle capo-classifica dei due maggiori campionati al mondo, mettendole una di fronte all'altra ben prima che il loro potenziale avrebbe meritato.

Ma ecco come Herr Schwab ha risposto alle domande di eurohandball.com. Traduciamo e riportiamo.

eurohandball.com: Qual è stata la sua reazione dopo il sorteggio?
Martin Schwalb: Non volevamo giocare contro un avversario già incontrato nella fase a gironi, anche perché la Champions League é di norma sinonimo di diversità. Ma ora dobbiamo fare i conti con questa situazione. E 'un quarto di finale, ed a questo punto sono rimaste solo grandi squadre nell'urna del sorteggio. Per cui dobbiamo accettare qualunque avversario ci sia toccato.

eurohandball.com: La sua squadra ha perso entrambe le partite della fase a gruppi contro il Ciudad Real. Cosa ha imparato da quelle sconfitte?
Martin Schwalb: Dopo la prima partita ad Amburgo abbiamo ridotto il divario che ci separa da loro, come abbiamo dimostrato nella sfida di Ciudad Real. In questa seconda partita abbiamo imparato la lezione, come facciamo dopo ogni incontro. L'intera stagione rappresenta un continuo processo di apprendimento per la mia squadra.

eurohandball.com: Quanto è grande il divario tra Amburgo e Ciudad Real sul campo?
Martin Schwalb: In questo momento non saprei dirlo, aspettiamo e vediamo cosa succede nei quarti di finale.

eurohandball.com: L'allenatore del Ciudad Real Talant Dujshebaev ha definito l'HSV 'la migliore squadra al mondo' dopo la sua. Che cosa ne pensa?
Martin Schwalb: Ogni fan di pallamano vorrebbe vedere un duello di alta qualità tra due delle migliori squadre del mondo. Altrimenti non ci si incontrerebbe nei quarti di finale di Champions League. Ci fa piacere sentire complimenti come questi, ma ciò non cambierà nulla nei nostri allenamenti quotidiani.

eurohandball.com: C'è un favorito in queste partite, o le possibilità sono 50:50 ?
Martin Schwalb: Credo 50:50, nei quarti di Champions League tutto è possibile.

eurohandball.com: Quali sono i punti di forza Ciudad Real?
Martin Schwalb: Tutta la squadra; non hanno un tiratore in particolare sopra agli altri, ma ogni singolo giocatore può fare i suoi tre, quattro gol in ogni partita. Hanno tantissime alternative in attacco, e per giunta la loro difesa è molto difficile da penetrare.

eurohandball.com: Avete svolto una preparazione speciale in vista del 'duello di pivot' tra Igor Vori e Didier Dinart?
Martin Schwalb: So solo che dal punto di vista sportivo vedremo una partita con due dei migliori giocatori al mondo dai sei metri.

eurohandball.com: L'Amburgo ha perso in casa contro il Kielce la sua ultima partita, negli ottavi di Champions. Un avvertimento al momento giusto, o solo un singolo episodio?
Martin Schwalb: Noi vogliamo sempre vincere tutte le partite, ma alcuni fattori in questa partita hanno determinato la vittoria del Kielce. Abbiamo analizzato i nostri errori e cercheremo di evitarli in futuro.

eurohandball.com: La sua squadra ha appena vinto la Coppa di Germania. Questo rappresenta un'ulteriore motivazione in vista degli impegni di Champions o vi limiterete a guardare avanti e dimenticare il passato?
Martin Schwalb: Naturalmente si tratta di un'ulteriore fonte di motivazione per noi, in quanto il titolo ha rappresentato un'affermazione della nostra forza. Ma non ci sederemo sugli allori, abbiamo sempre voglia di migliorare e concentrarci sulle prossime sfide.

eurohandball.com: Prima dell'inizio di questa stagione avete preso Igor Vori e Domagoj Duvnjak - siete diventati la squadra perfetta o l'Amburgo ha ancora punti deboli?
Martin Schwalb: Io vedo tutte le partite dal mio punto di vista. Questo è il lavoro originale di un allenatore. E guardando sia agli ultimi risultati che a tutta la stagione in corso ho notato che la nostra squadra si é amalgamata bene; ma questo non significa che adesso io possa incrociare le braccia, c'è ancora molto lavoro da fare.

eurohandball.com: Se potesse scegliere un solo titolo per quale opterebbe: Champions League o campionato tedesco?
Martin Schwalb: Lei è gentile a lasciarmi scegliere, ma non funziona così. Ogni gara e ogni partita sono una storia a sé, e noi dobbiamo concentrarci su ciascuna di loro e lavorare duramente per arrivare ai titoli. Niente arriva da solo.

eurohandball.com: E se invece l'Amburgo facesse una tripletta dopo avere vinto la Coppa di Germania?
Martin Schwalb: La tripletta non era parte dei nostri obiettivi stagionali. Vogliamo però mantenere intatte le nostre possibilità in tutte le competizioni a cui partecipiamo. E alla fine vedremo quel che abbiamo raggiunto.