Visualizzazione post con etichetta Accambray. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Accambray. Mostra tutti i post

lunedì 22 ottobre 2012

Francia: il Montpellier va nuovamente a segno. Il Dunkerque resta in scia al PSG.


Se in Europa il Montpellier Handball rimane invischiato nei bassifondi del proprio girone, con solo in punto conquistato in quattro partite, i campioni di Francia possono trovare sollievo almeno in ambito domestico.

Dopo la vittoria a spese del Saint-Raphaël, infatti, è giunta una nuova nota positiva: gli uomini di Patrice Canayer si sono imposti domenica sul campo dell'Ivry, con lo score finale di 32-28. Fondamentale l'apporto dei fuoriclasse William Accambray e Michaël Guigou (17 reti in due) ma anche quello del meno noto Mathieu Grébille, a segno in una mezza dozzina di occasioni. Non schierato invece Dragan Gajić, nonostante lo sloveno avesse ricevuto da un giudice il nulla osta per il suo rientro in campo.

I due punti messi in tasca nel week-end hanno riportato il MAHB fino al quarto posto della Ligue 1, attualmente condotta da un inarrestabile Paris Saint Germain, vincitore sei volte su altrettanti incontri. Il successo infrasettimanale sul campo dello Chambéry (al tappeto pure in Champions League) ha consacrato la leadership della 'squadra del petrodollaro', che ora si trova come principale avversario, almeno numericamente, l'Handball Grand Littoral Dunkerque, unica formazione imbattuta assieme alle stelle della capitale francese.

Ma i vari Guillaume Joli, Kornel Nagy e Sébastien Bosquet (a segno venti volte in tre sabato sera), non hanno convinto troppo sul campo del modesto Sélestat, rischiando di compromettere nel finale una gara che sembravano avere in pugno già nella prima parte, e conclusasi sul 27-25 per gli ospiti. Difficile che una tale squadra possa davvero creare seri grattacapi alla corazzata dello sceicco.

Ne sapremo di più, comunque, dopo lo scontro di giovedì prossimo che, guarda caso, vedrà di fronte proprio Montpellier e Dunkerque. Con possibilità di 'rivincita', ma a campi invertiti e nella finale di Coupe de La Ligue, domenica 28. Il rischio concreto è che, come dice il proverbio, tra i due litiganti (MAHB ed USDK) sia davvero il terzo (PSG) a godere.

venerdì 19 ottobre 2012

EHF Champions League: il Montpellier perde ancora. Spiragli di luce per Constanţa e Dinamo.

Seppur mediaticamente 'oscurati' dalla partitissima di Veszprém, ieri hanno avuto luogo altri tre incontri di Velux EHF Champions League maschile.

Nel gruppo A ulteriore passo falso del Montpellier: i transalpini fanno una nuova aggiunta alla loro attuale collezione di bocconi amari e vengono messi K.O. pure dal Chekohvskie Medvedi, in grado di muovere la propria classifica dopo lo stop domenicale a Flensburg. Il match in terra di Russia risulta equilibrato solo nelle prime fasi, ma quando i padroni di casa cominciano a scavare il solco neppure le prodezze di un William Accambray finito in doppia cifra colmeranno le lacune di una formazione che risente troppo delle sue assenze forzate, e dell'uragano sportivo-mediatico-giudizario da cui è stata colpita.

Au contraire: il gap dell'intervallo (quattro lunghezze) non fa che dilatarsi nella ripresa. Buon per Shelmenko, Shiskharev (6 reti a testa per entrambi) e compagnia, male invece per un MAHB che nell'ottobre 2011 faceva notizia in ben altra maniera, rifilando al THW Kiel l'ultima sconfitta 'europea' prima del recentissimo scivolone tedesco in Ungheria (sconfitta poi seguita da 17 risultati utili consecutivi delle 'zebre'...), ed ora sono invece ridotti a sparring-partner ideale per avversari in cerca di un qualche immediato riscatto. E' trascorso un anno, sembra passato un secolo...

Se i francesi languono in coda al proprio raggruppamento, HCM Constanţa e Dinamo Minsk intravedono finalmente qualche spiraglio di luce. I rumeni, in particolare, trovano i primi (due) punti nel girone B dopo un tris iniziale di sconfitte. Vittima sacrificale dei 'festeggiamenti' per il centesimo incontro europeo dell'HCM è il Celje Pivovarna Laško sloveno, che a Buzău incappa in una serata storta e riesce a trovare la miseria di cinque reti nella prima mezz'ora di gioco (al quarto d'ora, del resto, ne avevano fatta appena una ...). Il Costanza non ne mette a segno tantissime di più, ma abbastanza da ipotecare il trionfo di giornata.

Il secondo tempo servirà ai rumeni per mantenere le distanze, partendo subito forte (14-7 al 39°, tanto per fa capire che proprio non c'è trippa per gatti), e respingendo ogni tentativo di rimonta degli sloveni; i quali ad ogni modo non 'insidieranno' troppo il vantaggio locale, arrivando giusto a meno tre (15-12) intorno a metà ripresa, complice un momentaneo appannamento della difesa avversaria, per poi esaurire la loro spinta. Se il top scorer dell'intera sfida, Dalibor Čutura, va in rete appena quattro volte, non sorprende che alla fine l'MVP di giornata risulti il portiere Mihai Popescu, in grado di respingere quasi una ventina di 'assalti nemici', terminando con una percentuale superiore al 50 %. Con prestazioni del genere, sul Mar Nero possono ancora legittimamente credere al passaggio del turno.

Nel girone D i bielorussi della Dinamo Minsk si presentavano con un singolo punticino in classifica al cospetto del Pick Szeged, in un match fondamentale in ottica quarto posto. I padroni di casa riuscivano comunque a battere gli ungheresi e scavalcarli nella graduatoria. Chiave del successo locale un primo tempo di fatto a senso unico, terminato sul 17-10; vantaggio a cui non erano estranee le parate di Vadim Boganov. La Dinamo in realtà non era nuova a buone prestazioni nella prima parte di una gara. Stavolta, però, gli slavi tenevano il passo anche nel secondo tempo, aumentando subito il margine (19-11), senza scomporsi eccessivamente quando il Pick si rifaceva sotto fino al meno tre (23-20). Decisive per la vittoria le nove reti a firma del terzino sinistro Vaško Ševaljević, nazionale del Montenegro recentemente incorporatosi alla squadra.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata
incontri del 18/10/12
Gruppo A:
Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra) 35-29
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo) 22-17
(Dettagli; Video completo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger) 31-30
Gruppo D
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung) 29-24
(Dettagli; Video completo)

venerdì 13 gennaio 2012

Europei Pallamano Serbia 2012: la lista dei giocatori francesi.

Poche sorprese tra i 'magnifici 17' (ma entro lunedì dovranno ridursi a sedici) francesi che voleranno in Serbia per difendere il titolo Europeo conquistato due anni fa in terra austriaca.

Nella lista quasi definitiva comunicata da Claude Onesta non figura il terzino destro Sébastien Bosquet, che paga l'infortunio d'inizio stagione e la relativa assenza dai campi di gioco per un paio di mesi. Il mister transalpino gli ha preferito il 'parigino' Kevynn Nyokas, il quale affiancherà Xavier Barachet. Fra i pali sarà come al solito Daouda Karaboué, e non Cyril Dumoulin, che pure sta facendo molto bende con lo Chambéry, a recitare il ruolo di vice Thierry Omeyer; Michael Guigou e Arnaud Bingo (quest'ultimo rimpiazza l'indisponibile Samuel Honrubia) si alterneranno all'ala sinistra, con Luc Abalo e Guillaume Joli a destra.

Nel caso dei terzini sinistri, spazio a William Accambray (la cui condizione post-infortunio, come quella di Guigou, rappresenta una vera incognita per i campioni di tutto ...) Jérôme Fernandez e Daniel Narcisse, mentre Guillaume Gille e Nikola Karabatic fungeranno da 'coppia centrale'. Qualche grattacapo sul lato pivot, a causa dei problemi di Cédric Sorhaindo, infortunatosi ad una coscia nella sfida di ieri con la Norvegia; se il fuoriclasse del Barcellona non dovesse farcela, il suo posto dietro la 'roccia' Didier Dinart, pivot 'difensivo', ed a Bertrand Gille verrebbe preso da Grégoire Detrez dello Chambéry.

La nazionale francese per gli Europei di Serbia 2012:

PORTIERI: Thierry Omeyer (THW Kiel), Daouda Karaboué (Toulouse);

TERZINI: Jérôme Fernandez (Toulouse, sx), Daniel Narcisse (THW Kiel, sx), William Accambray (Montpellier, sx), Xavier Barachet (Chambéry Savoie, dx), Kévynn Nyokas (Paris Handball, dx),

CENTRALI: Guillaume Gille (HSV Hamburg), Nikola Karabatic (Montpellier);

ALI: Luc Abalo (Atlético Madrid, dx), Guillaume Joli (Cuatro Rayas Valladolid, dx), Michaël Guigou (Montpellier, sx), Arnaud Bingo (Tremblay-en-France sx);

PIVOT: Bertrand Gille (HSV Hamburg), Didier Dinart (Atlético Madrid), incerti: Cédric Sorhaindo (Barcelona Intersport) oppure Grégoire Detrez (Chambéry Savoie).

sabato 17 dicembre 2011

Champions League maschile: due recuperi in programma Domenica. Big Match a Kiel.

Oltre ad assegnare titolo e medaglie nelle sfide conclusive dei Campionati del Mondo donne in Brasile, la giornata di Domenica 18 Dicembre offre due appuntamenti di sicuro interesse a livello maschile: i recuperi del girone D di Champions League. Tra i quali spicca il confronto della Sparkasse Arena, dove alle ore 17:00 (diretta web sul portale ehftv.com, e televisiva sulla satellitare Eurosport Germania) il THW Kiel dominatore della Bundesliga proverà a balzare in testa pure al suo gruppo europeo, battendo se possibile l'attuale capolista AG København.

La corazzata danese con tutte le sue stelle (il grande Mikkel Hansen, fra i candidati al premio di 'giocatore dell'anno 2O11', Olafur Stefansson, Gudjon Sigurdsson, Kasper Hvidt ecc.), costruita per approdare in breve tempo ai vertici continentali, è attesa da un esame molto difficile e significativo in casa di Jicha e compagni. Alcune centinaia dei loro tifosi passerà il confine per sostenere la truppa del magnate Jesper Nielsen in 'territorio nemico', ovvero ad appena 270 chilometri circa dalla capitale di Danimarca. Entrambe le formazioni vengono da trionfi esterni, guarda caso con lo stesso punteggio (34-31): i tedeschi sul campo del Montpellier, i loro dirimpettai scandinavi nel fortino del Pick Szeged.

E proprio francesi e magiari si affronteranno, in casa dei primi, nell'altra sfida. Un autentico spareggio per il quarto posto (e la qualificazione agli ottavi di finale), attualmente occupato dal MAHB di Karabatic, che però arriva da alcuni risultati non proprio lusinghieri in Champions e conserva soltanto due lunghezze di vantaggio (6 a 4) sui futuri rivali, già pronti all'operazione aggancio (ma in pratica eliminati in caso di sconfitta...). Il Pick aveva sfruttato il fattore campo all'andata, conclusasi sul 38-35 (p.t. 18-17) con Frantisek Sulc e Mate Lekai sugli scudi.

Montpellier alla Park&Suites Arena privo di William Accambray: anch'egli fra i candidati al prestigioso premio già menzionato riguardo a Mikkel Hansen, ma vittima di una lussazione ad un dito della mano destra durante la sfida vinta di misura sul Nîmes mercoledì scorso. Un infortunio che potrebbe richiedere fino ad otto settimane per il pieno recupero, facendo saltare la partecipazione del terzino sinistro ai prossimi campionati Europei (in Serbia dal 15 al 29 Gennaio 2012).

Domenica 18.12.2011 h. 17:00:
** THW Kiel (GER) - AG København (DAN)
(EHF TV / Eurosport Germania)
** Montpellier HB (FRA) - Pick Szeged (UNG)

CLASSIFICA GIR. D:
1. AG København 10 p. 5-0-1 188 -166 (+22)
2. THW Kiel 9 p. 4-1-1 194-161 (+33)
3. Reale Ademar Leon 9 p. 4-1-2 214-205 (+9)
4. Montpellier Agglomération HB 6 p. 3-0-3 193-187 (+6)
5. Pick Szeged 4 p. 2-0-4 179-201 (-22)
6. RK Partizan Belgrado 0 p. 0-0-7 179-227 (-48)

domenica 24 aprile 2011

Champions Uomini: Kavticnik, Accambray e 'l'altro' Karabatic sbancano Mannheim

Il Montpellier Agglomeration HB ipoteca (o quasi) il passaggio del turno con una bella e meritata, anche se non facile, vittoria di due reti (29-27) sul campo del Rhein-Neckar Löwen.

La sfida parte all'insegna dell'equilibrio, e si mantiene tale per una ventina di minuti, con il Montpellier regolarmente avanti (a dispetto di qualche assenza e qualche penalità di troppo a loro inflitta dalla coppia arbitrale serba) ed i padroni di casa a rincorrerli con successo, trovando il modo di beffare più volte il portiere avversario Stochl. I francesi abbozzano una fuga sia sul 6-4 che sull'8-6, ma i Leoni li riacciuffano facilmente in entrambi i casi. Karabatic è sugli scudi, però stavolta non si tratta di Nikola, piuttosto in ombra per tutta la parte iniziale del match, bensì del fratello minore - e meno famoso - Luka, a segno quattro volte (su otto reti dei transalpini) nei primi 18 minuti. Una scelta obbligata, quella del 'fratellino' come pivot, ma che si rivela decisamente efficace.

Il time-out chiesto, sulle note di uno strano remix dell'indimenticata 'Tu vuo'fa' l'Americano' (nota di colore inaspettata), da coach Gudmundsson però regala i suoi frutti ai tifosi della SAP Arena, e con un Gensheimer in forma la squadra locale mette la testa avanti per la prima volta: 10-8 ai cinque dall'intervallo, approfittando di un calo offensivo degli avversari, 'aiutati' in questo da uno Slawomir Szmal in grande spolvero che, tra le altre parate, si esalta neutralizzando un contropiede di Michaël Guigou. La bordata del giovane William Accambray che, ad un giro di lancetta dalla prima sirena, pone fine ad una siccità in attacco durata più o meno una lunghissima dozzina di minuti è soltanto una goccia nel deserto, e non impedisce ai tedeschi di tornare negli spogliatoi su un ben augurante più tre (12-9).

Putroppo per loro, la musica cambia al rientro in pista: per quanto Grzegorz Tkaczyk - che propizia, prima dai sei metri e poi in contropiede, il massimo vantaggio degli uomini in nero - Szmal e Gunnarsson si sforzino di tenere l'avversario a debita distanza, un grande Vid Kavticnik e Karabatic 'il Giovane' guidano i francesi alla riscossa, riportandoli a meno uno, ed Accambray sigla il nuovo pareggio (18-18) al quarantesimo, mentre due minuti dopo Guigou ruba palla e addirittura riporta i suoi in vantaggio.

Tkaczyk e Michael Mueller, attori protagonisti del secondo tempo sul lato RNL, ribaltano la situazione e siglano il 21-20 con cui si entra nell'ultimo quarto d'ora di gioco, ma una doppia penalità alla squadra locale (con il solito Oliver Roggisch che non manca l'ennesimo appuntamento con la panca dei cattivi...) spiana la strada al nuovo vantaggio ospite, ed ancora Kavticnik in versione 'macchina da contropiede' riporta il MHB al più due (24-22). Quando poi, ai dieci dalla fine, 'Karabatic il Vecchio' trova finalmente l'angolo giusto per beffare Szmal, per il Löwen si fa notte fonda.

Ancora il polacco Tkacyzk, fra gli ultimi ad arrendersi, prova a trascinare i tedeschi alla rimonta, ma è costretto a fermare con le cattive un Nikola Karabatic ora davvero in partita, e si guadagna i suoi bravi due minuti in panchina. Accambray ringrazia e spedisce la banda di Caneyer sul +4 (28-24). E per quanto nomi altisonanti quali Karol Bielecki ed Uwe Gensheimer salgano in cattedra nei minuti finali, la difesa del Montpellier ne controlla, almeno parzialmente, la spinta agonistica. I Leoni riescono solo a dimezzare lo scarto, e finiscono battuti per 27-29. Le loro chances di accedere alla Final Four della vicina Colonia diventano remote, mentre i francesi, eliminati con parecchia sfortuna nei quarti della passata edizione, ora sono più vicini al grande appuntamento. Anche se rimangono sessanta, lunghissimi minuti da giocare. Ci si rivede nel Midi transalpino fra una settimana...

mercoledì 2 febbraio 2011

Mercato: Accambray e Du Rietz prossime 'vittime' di Jesper Nielsen?

Chi dopo Niklas Landin e Alexander Pettersson (di cui avevamo già parlato ieri)? In Danimarca continuano le voci su presunti possibili nuovi acquisti da parte di 'Kasi-Jesper', all'anagrafe Jesper Laustrup Nielsen, il magnate presidente del Rhein Neckar Löwen in Germania e al tempo stesso propietario dell'AG København nella capitale danese.

In dichiarazioni rese a sporten.tv2.dk Nielsen ha affermato di aver messo gli occhi su due giocatori il cui talento è stato confermato dal recente Mondiale: il francese William Accambray (classe 1988), nativo di Cannes e attualmente terzino del Montpellier HB, e l'ancor più giovane (23/07/1989) terzino sinistro Kim Ekdahl Du Rietz (foto a sinistra), l'unico atleta della nazionale svedese che ancora militi in patria - nel Lugi Lund. Ma per il ventuenne con ottimo fiuto del goal potrebbero presto spalancarsi le porte di un prestigioso campionato estero, se Nielsen si deciderà a mettere le mani su di lui. Ed a mettere mano al portafogli, ovviamente. Che poi il riccone danese riesca a portare pure Accambray in uno dei suoi due 'giocattoli' è tutto un altro discorso, ma non saremmo sorpresi se ci facesse un pensierino, e magari qualche serio tentativo ...

Per la cronaca, 'Kasi-Jesper' Nielsen, il quale finanzia pure la squadra di calcio del Brøndby Copenhagen, deve fama e fortune economiche alla Kasi Group (da cui deriva il suo soprannome), società fondata nel 2003 che da Amburgo opera nel ramo distribuzione gioielli (della danese Pandora Group) ed orologi, e nel 2008 contava circa 140 dipendenti. Una fonte di palanche niente male per il Paperone nordico, che ha deciso di investire parte dei suoi ricavi nel calcio ma soprattutto nell'handball.

giovedì 20 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Riassunto, risultati e statistiche dei match di Mercoledì 19 Gennaio

Dell'acqua di Colonia ormai non resta neanche una goccia. La famosa sconfitta ai Mondiali 2007 nella città tedesca è stata ampiamente cancellata e ricancellata, vendicata e ri-vendicata dalla Francia, che pure questa volta non ha perso occasione di ribadire la propria superiorità di fronte alla Germania. Il risultato del match-clou della giornata non lascia adito a dubbi: un chiarissimo 30-23 per i Bleus, che volano alti al comando del Gruppo A, lasciando i poveri teutonici a giocarsi la qualificazione contro la Tunisia. Ma anche se dovessero ottenerla - cosa assai probabile - arriverebbero al Main Round con zero punti, una non-dote che renderebbe la loro strada per le semifinali quasi totalmente impraticabile.

Tra le squadre vincitrici delle due ultime edizioni c'è stata partita soltanto per una quindicina di minuti, caratterizzati da un discreto avvio tedesco e della immediata risposta transalpina, con relativo equilibrio fino al 7-7 di metà tempo ed i due portieri (Thierry Omeyer e Silvio Heinevetter) in evidenza. Poi è arrivato il micidiale 'triplete' della premiata ditta Jérôme Fernandez / Xavier Barachet / William Accambray che - con la collaborazione di 'Saracinesca Titi' - spiana la strada al successo degli uomini di coach Onesta. Il gap arriva fino al più cinque, prima che le bordate griffate Lars Kaufman (in questo caso meglio lui dei vari Holger Glandorf e Pascal Hens) portino lo score dell'intervallo sul 13-10 e tengano a galla gli uomini di un Heiner Brand dal baffo più corrucciato del solito.

Chi si aspettava una reazione tedesca nella ripresa rimarrà deluso. O forse soltanto impressionato dalla partenza a razzo francese che tra grandi difese, parate del solito, immenso Omeyer e numeri dei vari Nikola Karabatic, Bertrand Gille, Luc Abalo (il quale segna pure dai nove metri) eccetera, e di un sempre più convincente Accambray, permette ai transalpini di decollare fino al 18-12, poi abbellito da un 21-13 che arriva fino al più dieci per i campioni (del Mondo, d'Europa, olimpici ...) in carica. Il tutto mentre le telecamere impietose indugiano più volte sullo sconsolato Heinevetter. Solo il turnover finale permette ai tedeschi, il cui miglior realizzatore risulta Michael Kraus, di rendere il passivo meno pesante, ma la pillola di certo non meno amara.

Francesi esaltanti, ma per ora costretti ad una coabitazione forzata con la Spagna in testa al girone. Aspettando il 'derby dei Pirenei', che deciderà vincitore del gruppo e posizioni ai blocchi di partenza del Main Round, gli iberici superano in scioltezza l'ostacolo Egitto, di cui decretano la matematica eliminazione con un turno di anticipo. A dispetto del 3-0 subito messo a segno, l'inizio spagnolo non è straordinario, ed i nordafricani riescono a passare in vantaggio (minimo) un paio di volte. Ma dopo un opportuno aggiustamento difensivo operato da Valero Rivera, la Roja rimette le cose a posto, piazzando un bel 7-1 che porta Albert Rocas (top scorer dei suoi con sette reti) e compagni sul 12-7.

Si arriva a metà gara (14-9) con lo stesso scarto, ma nel secondo tempo il gap sale di nuovo, dal 18-10 al 22-14 di metà tempo, fino al 28-16 ed al 31-18 che sigilla il trionfo di una squadra che ora punta seriamente al podio. E con due guardiani della porta come J.J. Hombrados ed Arpad Sterbik, e talenti del calibro di Iker Romero, i fratelli Entrerríos, Juanín García e Julen Aguinagalde, oltre a gente come García Parrondo brava a fare il suo lavoro, sognare è più che mai lecito.

Nell'altro match del gruppo, la Tunisia di Issam Tej ed Yassine Sami (quest'ultimo infallibile al tiro) trova i primi due punti a spese del Bahrein, che pure riesce a limitare parzialmente i danni, perdendo appena di sette reti. Adesso alla poco entusiasmante rappresentativa nordafricana serve un miracolo - sotto forma di vittoria con cinque o più reti di margine sulla Germania - per passare il turno. Provarci non costerà niente ...

La Francia certamente ha (stra)vinto solo una battaglia, e la guerra è ancora lunga, ma il morale dei transalpini è stato rinfrancato, oltre che dalla travolgente cavalcata nel loro incontro, pure dalla zoppicante andatura della Croazia, che non riesce ad andare oltre un pareggio sofferto contro la grintosa Serbia in un derby balcanico che hanno persino rischiato seriamente di perdere. Fischi 'di rito' ai rispettivi inni nazionali a parte, si è trattato di un confronto emozionante ed intenso, con vantaggi alternati - però mai oltre la singola rete - nella prima parte, terminata sul 13-12 per Marko Vujin e compagni, in particolare un grandissimo Ivan Nikcević.

I croati piazzano un 4-1 in apertura di ripresa, ma ciò che pare l'aperitivo di un allungo decisivo della squadra più quotata ed esperta si rivela presto un'illusione. Le parate di Darko Stanić, ed alcuni relativi contropiedi, riportano i serbi in partita, e addirittura sul 23-21, a dispetto delle nove meraviglie di Igor Vori, top scorer ed MVP dei suoi. Alla Malmö Arena si arriva allo sprint finale sul 24-22, che però diventa 24 pari allorché i croati approfittano di una superiorità numerica. Il risultato non cambia all'ultimo minuto, con Stanić che respinge il tentativo finale di Ivano Balić e salva un risultato che porta la Serbia alla seconda fase.

Il pari e patta nel derby slavo consente alla Danimarca di rimanere sola in vetta al girone. Scandinavi senza alcun problema contro la malcapitata Algeria. Spinti dalle migliaia di loro tifosi sugli spalti, dalla velocità della squadra e da efficaci contrattacchi, gli uomini di coach Ulrik Wilbek mettono sotto gli avversari sin dalle prime battute. Parziali di 9-2 e 12-4 parlano da soli, e lo stesso dicasi per il 16-9 di metà incontro. Poco cambia nella seconda parte: si arriva fino al 25-13, poi i danesi si concedono un finale di ordinaria amministrazione e lasciano all'Algeria, nella quale comunque brilla il portiere Abdelmalek Slahdji (bravo pure Niklas Landin tra i pali vichinghi), la 'gioia' di ridurre le distanze nell'ultimo quarto d'ora, fino al meno sette conclusivo.

Nell'ultima sfida di giornata, vittoria (di Pirro) della Romania che, trascinata dalla tripletta di Aurel Florea subito dopo il fischio d'inizio, raccoglie i suoi primi due punti a spese dell'allegra brigata australiana – giocatori arrivati in Svezia pagandosi il biglietto aereo di tasca propria - e domina l'incontro dalla partenza (9-2 a metà tempo, 14-6 alla pausa), continuando dopo l'intervallo (20-10 al minuto 40) sino al 29-14 finale. Successo bello ma che non balla: la clamorosa sconfitta di lunedì con l'Algeria ed il punto conquistato dai serbi con la Croazia rendono inutile il match di giovedì contro la Serbia. La Romania continuerà la sua 'campagna di Svezia' nella 'Coppa del Presidente', torneo di consolazione riservato alle squadre non qualificate alla seconda fase. I quattro volte campioni del Mondo (successe tanti anni fa...) si aspettavano ben altro. A pagare per primo sarà coach Vasile Stînga, quasi sicuramente esonerato dopo questa brutta esperienza.

Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro, e di tutte le squadre dei gironi A e C, dopo quattro turni.


GRUPPO A (Kristianstad / Lund)
** Francia - Germania 30-23 (13-10)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Tunisia - Bahrain 28-21 (15-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Egitto - Spagna 18-31 (9-14)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo A - Classifica
* Francia 8 400 131-78 (+53) Statistiche di squadra
* Spagna 8 400 111-82 (+29) Statistiche di squadra
Germania 4 202 115-99 (+16) Statistiche di squadra
Tunisia 2 103 88-101 (-13) Statistiche di squadra
** Egitto 2 103 89-112 (-23) Statistiche di squadra
** Bahrein 0 004 78-140 (-62) Statistiche di squadra

* = Qualificata alla seconda fase (Main Round);
** = Eliminata

GRUPPO C (Malmö / Lund)
** Croazia - Serbia 24-24 (12-13)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Romania - Australia 29-14 (14-6)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Danimarca - Algeria 26-19 (16-9)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo C - Classifica
* Danimarca 8 400 147-88 (+59) Statistiche di squadra
* Croazia 7 310 119-75 (+44) Statistiche di squadra
* Serbia 5 211 111-101 (+10) Statistiche di squadra
** Romania 2 103 94-95 (-1) Statistiche di squadra
** Algeria 2 103 73-91 (-18) Statistiche di squadra
** Australia 0 004 59-153 (-94) Statistiche di squadra

* = Qualificata alla seconda fase (Main Round);
** = Eliminata.

martedì 8 giugno 2010

Amichevoli: Francia d'autorità sull'Egitto

Facile vittoria per la nazionale maschile francese - priva di Karabatic ed Ostertag ma con Michaël Guigou, reduce dalla recentissima affermazione in Coppa di Francia con il suo Montpellier, nuovamente in campo - nell'amichevole di scena a Metz lunedì sera.

Giocando di fronte al pubblico amico per la prima volta dopo il trionfo agli europei di Austria 2010, i 'Bleus' si sono sbarazzati con relativa comodità (41-25) dell'Egitto vice-campione africano. Con otto reti all'attivo, il ventiduenne William Accambray è stato il miglior realizzatore dei transalpini, seguito dal capitano Jérôme Fernandez (7), e da Joli (5) e Luc Abalo (4). Bene anche Cyril Dumoulin tra i pali (nove parate in soli trenta minuti).

La migliore nazionale al mondo partiva con il piede giusto, portandosi sul 6-3 dopo appena nove minuti, ed aumentando il vantaggio fino al 17-11 al ventiquattresimo. Al termine di qulla sorta di 'festival del gol' che si è rivelato il primo tempo, lo score era fisso sul 22-14. I 'galletti' incrementavano ulteriormente il margine nella seconda frazione (31-19 al 40°, 36-22 al minuto 51), aiutati dalla eccellente prestazione difensiva di Cédric Sorhaindo, futuro giocatore del Barcellona, e chiudevano in scioltezza.

'Va tutto per il meglio. Siamo soddisfatti' ha affermato coach Claude Onesta, 'nonostante la stanchezza, si è trattato di un buon incontro, i ragazzi hanno mantenuto la concentrazione. Ho potuto effettuare delle rotazioni ed utilizzare i giocatori in ruoli per loro non abituali'. Frasi cui ha fatto eco Samuel Honrubia: 'Abbiamo giocato una buona partita. Il punteggio finale parla da solo'.

La seconda sfida tra le due nazionali avrà luogo mercoledì a Tolosa.

** Francia - Egitto 41-25 (22-14)

Francia: Omeyer (11 parate), Dumoulin (9 parate), Jérôme Fernandez (7), Dinart (0), Guillaume Gille (1), Bertrand Gille (3), Narcisse (1, 1 rig.), Joli (5, 1 rig.), Marroux (2), Honrubia (2), Accambray (8), Abalo (4), Sorhaindo (1), Guigou (2), Bosquet (3), Detrez (2)
Egitto: El Nakib (8 parate), Hendawy (6 parate), El Bohy (1), Ramadan (1), Refaie (0), Sayed Hussein (1), El Ahmar (6, 1 rig.), Sadek Youssef (1), Hassan (2), Sanad (0), Mamdouh Hashem (2), Awwad (3), Abdel Wares (0), Zein El Abedin (3), Haggag (4), Keshk (1)