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venerdì 23 dicembre 2011

Francia: il Montpellier si mangia i savoiardi; lo scontro fra titani dell'handball è suo!

La pallamano è uno sport che si gioca in sette contro sette, e dove alla fine vince sempre il Montpellier. Parafrasando un vecchio detto sulla nazionale tedesca di calcio, il quotidiano l'Equipe sintetizza, in una semplice frase, il grande scontro al vertice del campionato francese di scena in Savoia ieri sera. E vinto dai ragazzi di coach Patrice Caneyer, che tornano ad espugnare il fortino nemico dopo tre anni, compiendo l'impresa per la prima volta alla nuova arena locale, il Phare.

E pensare che le cose non si erano messe affatto bene per gli ospiti, in chiara difficoltà nei primi venti minuti. Con Xavier Barachet, Damir Bicanić ed Edin Basić a trafiggere più volte gli spaesati Primoz Prost e Richard Stochl, e con Cyril Dumoulin a fare la sua bella figura tra i pali, lo Chambéry vola sul 12-7 al 22°. A questo punto una modifica difensiva in grado di neutralizzare la minaccia Barachet cambia l'andamento dell'incontro, con la complicità dei due portieri ora finalmente in crescita, permettendo al MAHB di rientrare in partita e chiudere il tempo appena sul meno due (15-13 per i savoiardi).

Il sorpasso diviene realtà al ritorno in campo; merito soprattutto del poker di reti firmato Samuel Honrubia, ala sinistra implacabile e motore della riscossa assieme ad un Mladen Bojinović che dai sette metri non sbaglia. Il Montpellier mette dunque la testa avanti, persino di due lunghezze, ma gli avversari non cedono, e grazie specialmente ad un Bertrand Roiné in grande spolvero (sarà lui il sostituto di Accambray tra le fila dei Bleues agli Europei?) riacciuffano la parità a quota ventuno.

Una quota da vertigini per lo Chambéry, che infatti cade, 'spinto' da un ottimo Issam Tej. Il tunisino propizia il nuovo allungo, decisivo, della sua squadra, concretizzatosi sul 30-27 poi trasformatosi in 33-29, e di nuovo nel 34-31 della sirena. Montpellier O.K. e adesso avanti di quattro punti in classifica generale, libero di festeggiare il 'titolo d'inverno'; Chambéry K.O. e costretto ad una lunga e difficile rincorsa. Che partirà all'inizio di Febbraio comunque: ora è tempo di unire le forze ed impegnarsi assieme in nazionale. La riconferma del titolo europeo attende ...

lunedì 7 giugno 2010

Il Metz vince la Coppa di Francia femminile

Dopo la clamorosa batosta nelle semifinali dei playoff in campionato, con conseguente mancata qualificazione alla prossima Champions League, il Metz si prende una piccola rivincita e chiude la stagione aggiudicandosi, per la prima volta dal lontano 1999 e la quinta in assoluto, la Coppa di Francia femminile: il passato fine-settimana ha infatti sconfitto l'eterno piazzato Le Havre nella finale giocata al Palais des Sports Pierre de Coubertin di Parigi.

Le gialloblu hanno avuto la meglio per quattro reti, grazie soprattutto ad un parziale di 6-1 sul finire della primo tempo, che le ha portate sul 15-11, dal quale le loro avversarie non hanno mai saputo riprendersi, a dispetto delle chances di tornare in parità di cui il Le Havre ha usufruito, senza saperne approfittare, rispettivamente al 48° ed al 52° minuto.



Il Metz aggiunge questo titolo, un premio meritato soprattutto per la quasi quarantenne Isabelle Wendling che con la partita di sabato ha posto fine alla propria carriera (come del resto fatto dalla meno celebre Delphine Guehl), a quello di Coppa di Lega, nelle cui semifinali pure avevano sopraffatto il povero Le Havre, ed agli altri venticinque già finiti nella bacheca della squadra della Lorena. Purtroppo per loro il campionato è finito a sorpresa nella bacheca del Tolone.

Risultati che, combinandosi con partenze (Kysucanova, Ayglon, Pal, François e Blarde) e fine di carriera varie, dovrebbesegnare il termine di un ciclo e l'inizio di una nuova epoca per il Metz, come del resto ammesso dal presidente della società Thierry Weizman al quotidiano locale Le Républicain Lorrain. Una nuova era che, proprio grazie al successo nella Coupe de France, partirà dal secondo torneo continentale in ordine d'importanza, la Coppa Coppe, invece che dal terzo - quella Coppa EHF ancora una volta 'terreno di caccia' del Le Havre, semifinalista nella passata edizione del torneo. Il Tolone farà il suo debutto in Champions League mentre Mios Biganos e Cercle Nîmes rappresenteranno la Francia in Challenge Cup.

Coppa di Francia Femminile - Finale
** Metz - Le Havre 27-23 (15-13)

Metz: Leynaud (7 parate), Darleux (8 parate), Kysucanova (3), Guehl (1), François, Pineau (3), Abdellahiz (1), Piéjos (6), Ayglon (2), Wendling (1), Franic (3 ,1 rig.), Ognjenovic (6, 1 rig.), Horacek (1), Pal
Le Havre: Zoqby de Paula (5 parate), Pradel (8 parate), Mendy (3), Camara, Sawaneh, Guillerme (1), Gega (2), Siodmiak (5), Ba, Aoustin, Cavaleiro (2, 2 rig.), Marzouk (8), Ntsama-Akoa (2)
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