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lunedì 14 giugno 2010

Domenica 13 Giugno: Playoff Mondiali 2011. Successo polacco in amichevole.

Nelle altre quattro partite del giorno, relative ai playoff per l'accesso alla fase finale del Mondiale svedese del 2011, netto successo della Russia, che ipoteca la qualificazione, sulla Romania alla Sala Polivalenta di Bucarest. Di fronte a soltanto 1.5000 spettatori circa (molti meno che in occasione della finale di Champions femminile tra Oltchim e Viborg), ma in un'atmosfera comunque 'surriscaldata' a sufficienza dai tifosi locali, i rumeni tengono testa ai più quotati avversari per buona parte dell'incontro ma devono alla fine cedere di quattro.

Anche la Danimarca è ormai ben oltre metà dell'opera dopo aver sconfitto la Svizzera di cinque lunghezze di fronte agli oltre 4.500 tifosi del palazzetto di Brondby. Le reti di Mikkel Hansen e le parate di Niklas Landin stanno alla base del successo scandinavo, maturato nel primo tempo (in cui la Danimarca è andata a segno in contropiede ben sei volte) a dispetto di un inizio di partita piuttosto deludente. Buona la prova di Jesper Nøddesbo, al suo ritorno in nazionale dopo lungo tempo.

Vittoria esterna preziosa, anche se con il minimo scarto, della Spagna nel derby iberico. La forza dei contrattacchi spagnoli regala loro il successo nonostante la resistenza offerta dai lusitani, ed in particolar modo dal portiere Hugo Figueira, bravo a neutralizzare tre dei cinque rigori assegnati ai rivali nel corso del primo tempo. Nemmeno l'infortunio al centrale portoghese Carlos Carneiro sembra aiutare più di tanto gli ospiti, che pure vanno sul più quattro (18-22) nella ripresa, ma devono tenere a bada il ritorno degli entusiasti padroni di casa nel finale.

Infine, il più due - tra le mura amiche - degli sloveni sull'Ungheria lascia ancora i giochi aperti in vista del ritorno in programma domenica prossima. Primi trenta minuti equilibrati, anche se con i magiari avanti per la maggior parte del tempo. Nella ripresa ospiti ancora in vantaggio sul 19-17, ma un parziale di 4-0 rimette le cose in sesto per gli uomini di Zvonimir Serdarušić, il cui miglior marcatore nell'incontro è Ales Pajovič. Si continua punto a punto fino al 23-23, poi un nuovo mini-break porta gli sloveni sul 27-24, seppure un cartellino rosso a Luka Žvižej per un colpo proibito al Cubano-ungherese Carlos Pérez, ed un sette metri messo a frutto dagli ospiti verso la sirena, complichino le cose agli slavi. Ottimo Gergö Iváncsik che finisce in doppia cifra per gli ungheresi.

Campionati Mondiali Svezia 2011:
Play-off di Qualificazione - Andata


** Slovenia - Ungheria 27-25 (12-12)
Slovenia: Skok (2 parate), Škof (9 parate), Vugrinec 4, Pucelj 1, Kavtičnik 3 ( 2 rig.), Miklavčič 2, Skube 1, Špiler 1, Pajovič 5, Gajič 1, Cehte, Miha Žvižej 1, Luka Žvižej 2 (1 rig.), Zorman 6.
Ungheria: Fazekas (13 parate), Mikler, Ilyes, Moscai 2, Gal 3, Gergö Iváncsik 10 (5 rig.), Tamás Iváncsik 1, Pérez 4, Laluska 2, Gulyas, Herbert, Eklemović 2, Schuch 1, Lekai.

** Romania - Russia 28-32 (10-12)
Romania: Ghionea 5, Csepreghi 5, Florea 3, Novanc 3, Sadoveac 3, Şania 3, Sadoveac 3, Sabou 1, Jurcă 1, Stamate 1.
Russia: Aslanian 6, Koksarov 6, Starik 5, Kovalev 3, Cipurin 3, Rasvortev 2, Siskarev 2, Lusnikov 1 Kamanin 1, Filipov 1, Dibirov 1, Ivanov 1.

** Portogallo - Spagna 26-27 (14-14)
Portogallo: Hugo Figueira, David Tavares (2), Cláudio Pedroso (6), Carlos Carneiro, Fábio Magalhães (5), Pedro Solha (3, Tiago Rocha (1), Inácio Carmo (1), Nuno Pereira (3), José Costa (2), João Lopes, Dário Andrade (3).
Spagna: Arad Sterbik, José Javier Hombrados, Víctor Tomás (2), Eduardo Gurbindo, Chema Rodríguez (4), Aguinagalde Akizu, Raúl Entrerríos (4), Juanín García (7), Viran Morros (3), Carlos Prieto, Cristian Malmagro (2), Roberto García Parrondo (5), Óscar Perales, Rubén Garabaya.

** Danimarca - Svizzera 32-27 (17-11)
Danimarca: Mikkel Hansen 8, Lars Christiansen 6 (2 rig.), Jesper Nøddesbo 5, Thomas Mogensen 2, Mads Christiansen 2, Nikolaj Markussen 2, Kasper Søndergaard 2, Kasper Nielsen 2, Hans Ottar Lindberg, Bo Spellerberg 1.
Svizzera: David Graubner 5, Manuel Liniger 5 (1 rig.), Iwan Ursic 5, Oliver Scheuner 3, Alen Milosevic 3, Andre Schmid 2, Marko Vukelic 2, Marco Kurth 1, Daniel Fellmann 1.

Infine, secondo successo della Polonia sulla Croazia in altrettante amichevoli. Slawomir Szmal (ottimo anche stavolta tra i pali, tanto da concedere il secondo goal agli avversari solo dopo una dozzina di minuti) e compagni vincono per 24-19 (primo tempo 11-8). Bene i polacchi in tutta la fase difensiva, male Domagoj Duvnjak, che trova la via delle rete soltanto dopo 43 minuti, non prima che i padroni di casa fossero volati su un massimo vantaggio di sei lunghezze (17-11) al trentanovesimo.

Ricordiamo che il precedente match tra le due nazionali era stato caratterizzato dal gravissimo infortunio (rottura del bulbo oculare sinistro, cliccare sull'immagine sopra per ingrandire) di Karol Bielecki, che è stato operato una seconda volta ad Heidelberg, in Germania. Le condizioni dell'occhio rimangono serie, anche se è stata notata qualche evoluzione in senso positivo, come la risposta a stimoli luminosi.

** Amichevole: Polonia - Croazia 24-19 (11-8)
Polonia: Sławomir Szmal, Adam Malcher, Piotr Wyszomirski - Bartosz Jurecki 1, Tomasz Tłuczyński 2, Marcin Lijewski 3, Bartłomiej Jaszka 3, Mateusz Jachlewski 3, Daniel Żółtak, Kamil Krieger, Mateusz Zaremba 2, Michał Adamuszek 3, Robert Orzechowski 4, Maciej Mroczkowski, Rafał Gliński 3.
Croazia: Ante Vukas, Ivan Pesic, Marin Sego - Antonio Kovacevic 1, Zlatko Horvat 3, Nikola Spelic 1, Manuel Strlek 2, Ivan Cupic 4, Zeljko Musa, Goran Bogunovic 1, Marino Maric 2, Domagoj Duvnjak 2, Alen Blazević 2, Vedran Banić 1.
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venerdì 30 aprile 2010

MKB Veszprém-Barcellona. Parlano i giocatori.

Parlando ad eurohandball.com, Gergő Iváncsik promette battaglia per gli ungheresi, mentre Albert Rocas predica concentrazione e prudenza.

Se nel calcio i blaugrana di Pep Guardiola non sono riusciti a ribaltare il risultato dell'andata in Champions League, la loro versione pallamanistica si trova in una situazione decisamente più invidiabile. Ai ragazzi di Xavi Pascual basterà difendere, in tutto o in parte, il margine di sei reti acquisito domenica scorsa al Palau per staccare il biglietto per la Final Four di Colonia.

Ma il campo di Veszprém, come in pratica tutti quelli ungheresi, è assai ostico; a Barcellona lo sanno bene, visto come sono andate le cose l'ultima volta che le due formazioni si sono affrontate in una sfida ad eliminazione diretta. Correva l'anno 2004, ben altri tempi, ben altre squadre, ma nelle lande magiare sono determinati a non arrendersi e tentare di nuovo l'impresa.

Gli 'intervistatori seriali' dell'EHF sono andati a sondare il terreno, parlando con un atleta della compagine ungherese e con uno dei catalani. Riportiamo qui sotto un ampio riassunto delle più significative risposte contenute negli articoli, che si possono trovare in inglese sul sito eurohandball.com

Gergő Iváncsik (ala destra dell'MKB Veszprém):

"A Barcellona nulla è andato secondo i piani. Non siamo riusciti a fare quello di cui siamo capaci, a difendere su giocatori come Garcia. Sapevamo come giocano e non siamo stati sorpresi dalla loro prestazione. Semplicemente non siamo stati in grado di esprimerci al nostro livello".

"Di solito penso che cinque goal di scarto siano il limite (oltre cui non si può rimontare), ma noi non ci arrendiamo. Abbiamo imparato la lezione, stiamo preparandoci seriamente per l'incontro di sabato prossimo, e se giocheremo per sessanta minuti come abbiamo fatto nel secondo tempo contro il Dunaferr (nella partita che ha dato il titolo nazionale al Veszprém, ndr), quando abbiamo visto l'autentico Veszprém, la differenza di 6-7 reti non sarà troppo grande per noi, e potremo sconfiggere il Barça. Nulla è ancora deciso, noi giocheremo come chi non ha niente da perdere".

Albert Rocas (ala destra del Barcellona):

"Sappiamo di avere buone possibilità di andare a Colonia ma anche che dovremo fare una grande partita in Ungheria per riuscirci. Il Veszprém è un avversario ostico che non si arrende mai. Sarà necessario evitare di perdere palloni in attacco in quanto loro sono bravi in difesa e molto veloci. Sei goal rappresentano un buon vantaggio purché si rimanga concentrati lungo tutto l'arco dell'incontro".

"Il fatto che abbiano un nuovo, più grande palazzetto è una buona cosa per loro. L'atmosfera è sempre quella di prima e in più possono contare su un maggior numero di tifosi. Più o meno la stessa situazione che ci è capitata a Zagabria".

"Il nuovo formato (modello Final Four) è un'ulteriore fonte di stimolo, tutti vorrebbero giocare alla Lanxess Arena di fronte a ventimila tifosi. Sarebbe di sicuro un momento indimenticabile. In più, con la nuova formula, squadre sulla carta più deboli si ritrovano con maggiori possibilità di successo di quante ne avrebbero in una sfida di andata e ritorno. Anche la presenza di uno scontro diretto nei quarti tra Ciudad Real e Amburgo, due grandi squadre tra le favorite per il successo finale, ed il fatto che una di loro non sarà alla Final Four, è sicuramente di aiuto agli altri team".

La partita, valida per il ritorno dei quarti di finale di Champions League maschile, va in scena domani dalle ore 16:20. All'andata fu 33-27 per il Barça. Diretta online su ehftv.com e forse anche sul portale sport.ro.