venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
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Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
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Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
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La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

giovedì 3 febbraio 2011

Pallamano femminile: risultati infrasettimanali in Danimarca e Norvegia.

Turni infrasettimanali in vari campionati europei femminili: impegnate le squadre che nel week-end disputeranno gli incontri delle coppe europee.

In Danimarca il Viborg HK campione d'Europa (ormai uscente) continua il suo momento di difficoltà, ma almeno esce vincitore, in rimonta, da una partita che nel primo tempo sembrava perduta. La squadra di Jakob Vestergaard rimane così in scia al Randers capolista, che a sua volta, spinta dalla solita immensa Camilla Dalby, trionfa a Copenhagen. Battuta d'arresto inattesa invece per il Midtylland che scivola nuovamente al terzo posto.

In Norvegia il Larvik passeggia sul campo del Vipers Kristiansand, già sconfitto agevolmente nella finale dei playoff dello scorso campionato ed in quella di Coppa nazionale a fine Dicembre. Heidi Løke fa come al solito il suo dovere e nessuno sente più di tanto la mancanza dell'indisponibile Nora Mørk. Bene anche le loro principali avversarie: il Byåsen che fa suo il 'derby del Trondelag' ma rimane staccatissimo in classifica.

Campionato Danese Femminile (GuldBageren Ligaen):
16a giornata - anticipi


** FIF København - Randers HK 18-30 (8-14) galleria fotografica
FIF Copenhagen: Josephine Touray 4, Marianne Bonde Pedersen 4, Julie Parkhøj 2, Olivera Jurisic 2, Mia Møldrup 2, Christina Krogshede Nielsen 1, Michelle Skovgaard 1, Melanie Smith Nielsen 1, Julie Transel 1.
Randers HK: Camilla Dalby 10, Mette Melgaard 3, Berit Hudtloff Kristensen 3, Maria Fisker 3, Katrine Fruelund 3, Gitte Aaen 2, Nina Wörz 2, Gitte Andersen 1, Sofie Strangholt Johansen 1, Mie Augustensen 1, Anna Sophie Okkels 1.

** Roskilde HB - Team Esbjerg 25-38 (10-16)
Roskilde HB: Tine Mikkelsen 6, Camilla Sølling Hansen 5, Amalie G. Sørensen 4, Louise Olsen 4, Mia Rej Bidstrup 2, Karina Jørgensen 2, Emilie Grav 1, Sanni L. Eriksen 1
Team Esbjerg: Angelica Wallén 9, Ulrika Ågren 8, Marta Manque Gonzalez 7, Dagmar Stuparicova 5, Anna-Maria Johansson 3, Kelsi Fairbrother 3, Dijana Golubic 2, Mia Nielsen 1

** KIF Vejen - FC Midtjylland 25-20 (10-7)
Topscorer KIF Vejen: Lise Binger 6, Maida Arslanagic 5
FCM: Tonje Nøstvold 3, Line Jørgensen 3, Trine Troelsen 3, Trine Østergaard 3, Alette Stang 2, Lærke Møller 2, Linnea Torstensson 2, Susan Thorsgaard 1, Isabel Blanco 1

** Team Tvis Holstebro - Viborg HK 26-27 (16-16)
Team Tvis Holstebro: Mette Gravholt 8, Nycke Groot 6, Anne Grethe Nørgaard 5, Kristina Kristiansen, Rut Jönsdoottir 2, Tove Seest 2, Mette Christensen 1
Viborg HK: Grit Jurack 6, Marit Malm Frafjord 5, Rikke Skov og Henriette Mikkelsen 4, Mouna Chebbah 3, Maja Savic 2, Gorica Acimovic 2, Anja Althaus 1

Classifica:
Randers HK 28
Viborg HK 26
FC Midtjylland 24
KIF Vejen 21
Team Esbjerg 17
Team Tvis Holstebro 17
FIF Copenhagen 15
* HC Odense 12
* SK Aarhus 11
* Aalborg DH 10
Roskilde Håndbold 7
* SønderjyskE 0

* = Una partita in meno

Campionato Norvegia Femminile (Postenligaen)
14a giornata - anticipi


** Våg Vipers Kristiansand - Larvik 20-31 (6-18)
Våg Vipers Kristiansand: Lindy M.K. Taraldsen 1, Veronica E. Kristiansen 3, Christin Høgsaas Daland 3,Michelle Brandstrup 2, Ingunn Birkeland 9, Emma Jonsson 1, Louise Pedersen 1
Larvik HK: Tonje Larsen 1, Sara Breistøl 1, Heidi Løke 8, Tine Rustad Kristiansen 4, Gro Hammerseng 4,Linn-Kristin U. Riegelhuth 4, Linn Jørum Sulland 6, Tine Stange 3

** Selbu - Byåsen Trondheim 17-28 (7-12)
Selbu: Katinka Haltvik 1, Andrea Næss 3, Marianne Storkås 2, Teodora Tomac 7, Tina Engan 2, Marte Snorroeggen 2
Byåsen Trondheim: Hanna Yttereng 1, Mai Marcussen 1, Trine Kambuås 3, Silje Katrine Waade 1, Ida Alstad 7, Marie Henriksen 3, Inga Berit Svestad 3, Raja Toumi 4, Iva Zamorska 5

Classifica:
Larvik HK 28 (14 partite)
Byåsen Trondheim 22 (14)
Tertnes Bergen 17 (13)
Stabæk Oslo 17 (13)
Storhamar 12 (14)
Våg Vipers Kristiansand 12 (14)
Sola 10 (13)
Flint Tønsberg 10 (14)
Levanger HK 9 (12)
Nordstrand Oslo 8 (13)
Fredrikstad Ballklub 7 (13)
Selbu 4 (13)

Champions League Femminile: Parla l'allenatore del Győr.

Conclusa la grande abbuffata delle varie nazionali, con Norvegia e Francia brave a ribadire la propria supremazia rispettivamente in ambito europeo femminile e mondiale maschile, si torna alle competizioni continentali per club. A cominciare dalla EHF Champions League donne, che andrà in campo già nell'imminente fine settimana, per la giornata inaugurale del Main Round.

Con quattro incontri di alto livello che vedranno impegnate, fra le altre, pure le ragazze dell'Audi Győri ETO KC, di scena insolitamente a mezzogiorno di Sabato 5 Febbraio - diretta streaming su ehfTV.com - sul difficile campo della Dinamo Volgograd (dove saranno già le due del pomeriggio), giustiziera delle campionesse in carica del Viborg HK nella prima fase. Di questo incontro, e più in generale del cammino della squadra ungherese, finalista di Champions due anni fa e semifinalista la passata stagione, ha parlato ai 'microfoni' del sito ufficiale EHF Csaba Konkoly, coach magiaro.

Csaba Konkoly: Ci siamo preparati in maniera costante per questo fine settimana, cercando di acquisire il ritmo giusto per la Champions League. Nel periodo degli Europei femminili abbiamo giocato alcuni test-match senza le atlete che facevano parte delle varie nazionali. Quando queste sono tornate abbiamo iniziato a lavorare duro, e continuato a rafforzare l'amalgama della nostra squadra. Nel campionato ungherese siamo ancora imbattuti, e mi auguro che questo sia un segnale di come noi aspettiamo il Main Round di Champions League con la giusta ambizione.

ehfCL.com: Come descriverebbe gli avversari del vostro gruppo: Larvik, Lipsia e Dinamo Volgograd?
Csaba Konkoly (foto a sinistra): Fino adesso abbiamo giocato contro formazioni molto forti, ma ora stiamo per fare un ulteriore salto di qualità, e misurarci con squadre superbe. Il Larvik sta dimostrando la propria forza anno dopo anno, e non credo che la pallamano norvegese abbia bisogno di presentazioni. Hanno conquistato di nuovo il titolo europeo, e sono convinto che ciò abbia dato ulteriore fiducia al Larvik, il quale a questo punto vorrà sicuramente vincere pure la Champions League. Il Lipsia ha cominciato a fare esperienza in Champions nella scorsa stagione, e quest'anno ne ha beneficiato, arrivando a qualificarsi per il Main Round. E per ultimo, ma non per questo meno importante, ricordiamo che la pallamano russa ha una grande tradizione. Negli ultimi 2-3 anni la Dinamo ha pure dimostrato di essere migliore dell'eterno campione russo Zvezda Zvenigorod. Questo è un segnale che ci dimostra come noi dobbiamo rimanere molto concentrati.

ehfCL.com: Su quali giocatrici russe metterebbe l'accento prima del match di Sabato?
Csaba Konkoly: Sicuramente sui loro 3-4 terzini: Lambevska, Levina, Khmyrova e Kochetova. Hanno segnato molti goal nel campionato russo ed anche in Champions League. Quindi ci siamo preparati a difendere su di loro. Sarà anche importante rientrare immediatamente dopo i nostri attacchi, in modo da evitare i contropiedi russi.

ehfCL.com: C'è qualcuno nella sua squadra non in grado di viaggiare a Volgograd?
Csaba Konkoly: Purtroppo sì, è quasi certo che non avremo a disposizione la nostra ala destra, Adrienn Orban, infortunata ad una gamba e quindi costretta a riposare. Non vogliamo correre rischi mettendola in campo.

mercoledì 2 febbraio 2011

Mercato: Accambray e Du Rietz prossime 'vittime' di Jesper Nielsen?

Chi dopo Niklas Landin e Alexander Pettersson (di cui avevamo già parlato ieri)? In Danimarca continuano le voci su presunti possibili nuovi acquisti da parte di 'Kasi-Jesper', all'anagrafe Jesper Laustrup Nielsen, il magnate presidente del Rhein Neckar Löwen in Germania e al tempo stesso propietario dell'AG København nella capitale danese.

In dichiarazioni rese a sporten.tv2.dk Nielsen ha affermato di aver messo gli occhi su due giocatori il cui talento è stato confermato dal recente Mondiale: il francese William Accambray (classe 1988), nativo di Cannes e attualmente terzino del Montpellier HB, e l'ancor più giovane (23/07/1989) terzino sinistro Kim Ekdahl Du Rietz (foto a sinistra), l'unico atleta della nazionale svedese che ancora militi in patria - nel Lugi Lund. Ma per il ventuenne con ottimo fiuto del goal potrebbero presto spalancarsi le porte di un prestigioso campionato estero, se Nielsen si deciderà a mettere le mani su di lui. Ed a mettere mano al portafogli, ovviamente. Che poi il riccone danese riesca a portare pure Accambray in uno dei suoi due 'giocattoli' è tutto un altro discorso, ma non saremmo sorpresi se ci facesse un pensierino, e magari qualche serio tentativo ...

Per la cronaca, 'Kasi-Jesper' Nielsen, il quale finanzia pure la squadra di calcio del Brøndby Copenhagen, deve fama e fortune economiche alla Kasi Group (da cui deriva il suo soprannome), società fondata nel 2003 che da Amburgo opera nel ramo distribuzione gioielli (della danese Pandora Group) ed orologi, e nel 2008 contava circa 140 dipendenti. Una fonte di palanche niente male per il Paperone nordico, che ha deciso di investire parte dei suoi ricavi nel calcio ma soprattutto nell'handball.

Crisi economica in Spagna: il rovescio della medaglia dei Mondiali. Il caso Vink.

Giornali, TV e tifosi hanno accolto con enorme soddisfazione la medaglia di bronzo della nazionale ai recenti Mondiali, un grande successo che ha portato la selección sul podio del torneo per la seconda volta nella storia. Ma la scintillante campagna di Svezia degli uomini di Valero Rivera ha un rovescio della medaglia: la crisi economica in cui versano numerosi club del campionato spagnolo, che sta cominciando a produrre effetti negativi. L'esempio più lampante, ma non certo unico, è il Balonmano Alcobendas, società della regione di Madrid che si trova praticamente in stato di bancarotta, e da cui si è verificata un'imponente emorragia di giocatori, che in Spagna ha (seppur parzialmente) rubato la scena alle notizie sui Campionati del Mondo. Il quotidiano Marca, nella sua edizione online, riporta la storia 'esemplare' di Matias Vink, ormai ex giocatore dell'Alcobendas, piuttosto indicativa della situazione drammatica del suo e di altri club. Traduciamo e riportiamo:

Paradossi della vita ... Mentre la nazionale ha conquistato domenica uno straordinario bronzo ai Mondiali di Svezia, la realtà è ben diversa per altri giocatori spagnoli e stranieri che, in alcuni club dell'Asobal, hanno vissuto il Campionato del Mondo in modo 'parallelo'. Le gare dei principali tornei nazionali sono state sospese in contemporanea ai Mondiali, ma non per questo possiamo voltare le spalle di fronte alla grave situazione economica che affligge alcune formazioni del campionato spagnolo, di secondo piano come Alcobendas, Arrate o Antequera, ma anche 'storiche' quali il Granollers.

E' curioso che la Germania, terminata undicesima ai Mondiali e ancora una volta deludente in un grande torneo internazionale, abbia un campionato con club economicamente più sani, dotati di budget paragonabili solo a quello di un Barcellona. Se le notizie sui debiti di alcune società Asobal con i loro giocatori si fanno sempre più frequenti, vuol dire che qualcosa non va nella pallamano spagnola. E le sensazioni, riguardo al futuro, sono preoccupanti.

Vink, ormai ex giocatore dell'Alcobendas, è un chiaro esempio della complicata situazione economica nella quale versa il club madrileno. Dopo che la società, incapace di garantire l'integrità dei pagamenti fino al termine della stagione, data la grave crisi finanziaria in cui si trova, ha lasciato i suoi atleti liberi di trovarsi una nuova destinazione, il giocatore olandese ha dovuto rifarsi una vita (sportivamente parlando). Grazie all'offerta del Toledo, è riuscito a rimanere in Spagna ed a fare ciò che più gli piace: giocare a pallamano. 'Alcuni però hanno avuto problemi ad arrivare a fine mese, perché devono pagare l'affitto, un mutuo o mantenere una famiglia. E c'è chi è stato costretto a chiedere soldi ai propri genitori o mettere mano ai risparmi di una vita' aggiunge Vink (foto a sinistra) al riguardo.

Gli atleti della compagine madrilena hanno percepito soltanto una delle cinque mensilità loro dovute in questa stagione, ma preoccupa il fatto che il 'caso Alcobendas' non sia una novità: già due anni fa il club era stato costretto a rivolgersi ad un istituto finanziario per avere le liquidità necessarie a portare avanti la squadra fino a settembre. A questo proposito l'olandese dice che: 'la situazione non è nuova. Ci dovevano soldi dalla fine dello scorso campionato, ed il club non ha fatto altro che prendere tempo. In estate abbiamo cominciato la nostra preparazione senza ricevere un euro, e adesso noi che siamo andati ci troviamo con soltanto un assegno sui cinque che ci dovevano nell'attuale stagione'.

Gli occhi sono puntati sulla crisi economica che affligge il nostro paese, ma anche sulla cattiva gestione da parte dei dirigenti della squadra. 'Non si è stati in grado di gestire il club di fronte alla crisi, per alcuni anni abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, e la bolla è diventata sempre più grande. Inoltre, mantenere una squadra nella massima serie maschile ed una in quella femminile non è facile; per prima cosa avrebbero dovuto sanare i debiti già molto tempo fa. Adesso, con la prevedibile retrocessione, i problemi continueranno, perché si aggiungerà pure una minore copertura mediatica' afferma Matthias Vink.

Rados e Milos Pesic, Mijatovic, Aldomar, Sluijters, Tremps e Djukic sono gli altri giocatori che hanno lasciato l'Alcobendas per cercarsi un futuro altrove (la maggior parte si é accasata a Toledo), ma nel caso di Vink la decisione è stata ancora più sofferta a causa delle sue implicazioni nella società. Infatti l'olandese non si limitava a giocare, ma pure aiutava le formazioni-base del club madrileno, allenando le giovanili: 'Sono molto triste per la maniera in cui sono stati congedati alcuni giocatori che hanno dato molto al club. Io sono straniero, ma mi sono trovato pienamente coinvolto nella squadra sin da quando sono arrivato quattro anni fa, e adesso lascio molti amici'.

E per rincarare la dose: 'la dirigenza dell'Alcobendas non si è comportata a dovere. Lo so che ci troviamo in una situazione difficile ed insolita, però se hai dei sentimenti non puoi lasciare andar via la gente senza nemmeno un semplice grazie. Dovrebbero mettersi nei nostri panni e cercare di aiutarci di più, offrendoci maggiore sostegno. Gli unici ad interessarsi veramente a noi sono stati l'allenatore Rafa Guijosa ed il manager del club'.

Il banner della pagina web dell'Alcobendas.
Con quello che è successo negli ultimi tempi,
quell'un club, una familia rischia di suonare ironico.

Matias Vink conclude sostenendo che 'non possiamo essere dei 'giocattoli' in mano alla dirigenza. C'è molto da cambiare nella gestione dei club se si vuole risolvere questa situazione preoccupante della pallamano spagnola. Una soluzione potrebbe essere quella di 'professionalizzare' l'Asobal, perché in Germania o in Francia, se non hai i soldi, non ti danno la licenza per giocare, e di conseguenza la squadra scende di diverse categorie'.

Lo storico risultato della nazionale spagnola, che ha conquistato il suo primo bronzo ai Mondiali, deve servire a rilanciare questo sport nel nostro paese, e a ricevere maggior sostegno da parte di sponsor, istituzioni, tifosi e, perché no, dai media stessi. La pallamano si merita di stare fra gli sport di primo livello in Spagna.

In realtà una prima risposta, sia all'articolo di Marca che abbiamo appena finito di citare sia più in generale alla drammatica situazione economica di vari club spagnoli, non si è fatta attendere, almeno dal punto di vista formale. Lo stesso quotidiano madrileno riporta infatti che le associazioni dei club professionistici (Asobal), dei giocatori (AJBM) e degli allenatori (AEBM) avrebbero accettato di rivedere le pretese economiche ed adattarsi alla crisi in cui versa il paese.

In una nota congiunta, le tre parti riconoscono 'l'impatto della attuale situazione economica sullo sport professionistico' e più in concreto sulla pallamano: 'non c'è modo di superare l'attuale situazione, e quella che può verificarsi nel futuro immediato, senza un'assoluta presa di coscienza da parte di tutti i settori della nostra pallamano professionale. Tanto l'Asobal quanto le associazioni di giocatori ed allenatori ritengono molto importante che ciascuna delle parti firmatarie prenda tutti i provvedimenti necessari a consentire la fattibilità di questo progetto comune'.

E ancora: 'le tre associazioni riconoscono gli sforzi di contenimento economico finora realizzati ed il loro impatto positivo sulla gestione quotidiana dei club, e si augurano che queste misure servano a superare il più presto possibile il difficile momento che sta attraversando lo sport spagnolo in generale e l'Asobal in particolare'.

'Parole, parole, parole, soltanto parole' come diceva una canzone? O queste dichiarazioni d'intenti si trasformeranno nei risultati concreti che i tempi che corrono inevitabilmente richiedono? Ai posteri l'ardua sentenza...

martedì 1 febbraio 2011

Löwen scatenati sul mercato: arrivano Petersson e il portiere-rivelazione Landin (dal 2012)

La notizia era nell'aria da qualche tempo, ma ora sembra avere tutti i crismi dell'ufficialità, inclusa la conferma del diretto interessato. Niklas Landin, portiere-rivelazione dei recentissimi Campionati del Mondo, vestirà la maglia del Rhein-Neckar Löwen dal Luglio 2012.

Dietro l'arrivo (a quale prezzo non è stato rivelato) della giovane stella danese, argento ai Mondiali con la sua nazionale, c'è Jesper Nielsen, presidente ma soprattutto magnate-mecenate che, a colpi di palanche e grandi acquisti, sta cercando di rinforzare il club tedesco, ed allo stesso tempo trasformare l'AG København - di cui è proprietario - in una delle migliori realtà a livello continentale, con ambizioni di arrivare fin sul tetto d'Europa. Tanto che qualcuno aveva addirittura ipotizzato che Landin potesse raggiungere Mikkel Hansen nella capitale danese; ma dalle parti della Sirenetta hanno già gli ottimi Kasper Hvidt e Steinar Ege, quindi preferiscono investire in altri ruoli e giocatori (Karabatic? Balic? Ólafur Stefánsson? Le voci si rincorrono. Per ora giusto quelle ...). E poi vuoi mettere il fascino della Bundesliga? Logico quindi che il ragazzone di due metri per 22 anni abbia imboccato il cammino verso Mannheim.

Nielsen, risposta dell'handball ai vari Abramovich e Florentino Pérez, voleva averlo in Germania anche prima (e non è detto che non continui a provarci): nella prossima estate, quando Slawomir Szmal farà le valigie per tornare in patria nel Vive Targi Kielce. Ma Landin (foto a sinistra) ha preferito onorare i suoi impegni (più o meno, in quanto l'estate scorsa aveva firmato per tre anni, ma il suo contratto includeva una clausola di rescissione dopo il secondo...) con l'attuale club, il meno conosciuto Bjerringbro-Silkeborg, per la gioia di coach Carsten Albrektsen: 'Sono felicissimo di poter avere un portiere di tale bravura ancora per diciotto mesi, ed anche onorato ed orgoglioso che insieme noi siamo riusciti a contribuire allo sviluppo di un giocatore di talento, che naturalmente poi si misurerà sulla grande scena (internazionale)'. Albrektsen vede il passaggio del suo pupillo in una squadra tedesca come l'evoluzione naturale della carriera di un elemento di valore come Landin.

Da parte sua il giocatore preferisce mantenere un basso profilo e pensare al futuro più immediato, che è ancora nel suo paese: 'Ovviamente sarà interessante in Germania, ma adesso sono felice di giocare in una delle squadre migliori di Danimaca, e sia io che il mio club puntiamo a vincere titoli'. E punta anche, possibilmente, a vincere qualcosa pure con la nazionale. Il grande salto può attendere, per un ragazzo che dimostra di avere la testa sulle spalle e intraprendere la scalata verso l'Olimpo dei grandi portieri (molti lo vedono come il degno successore di Titi Omeyer ...) un passo alla volta, perfezionandosi e migliorando gradualmente.

I ruggiti di mercato dei Leoni non si fermano qui: contemporaneamente a Landin arriverà in casa RNL il 30enne Alexander Petersson (foto sopra), ala-terzino islandese di origine lettone, molto bravo in difesa, che sta contribuendo al superlativo campionato del Füchse dopo aver militato anche a Dusseldorf, nel TV Grosswallstadt e nel Flensburg-Handewitt. Rimarrà a Berlino ancora una stagione per poi raggiungere Gudmundur Gudmundsson, suo coach già in nazionale, anche nella squadra di club allenata da quest'ultimo. Dove Petersson resterà, secondo contratto, per tre anni.

Prima di loro, ricordiamo, giungerà dall'Amburgo il forte terzino polacco Krzysztof Lijewski. Ma questo era già risaputo da alcuni mesi.

Zebre di Kiel, Volpi di Berlino, 'galletti amburghesi' e il resto della zoo-Bundesliga sono avvisati: dall'estate 2012 i Leoni avranno denti ancora più affilati. E tanta, tanta fame ...

MONDIALI MASCHILI 2011. Dove scaricare la finalissima


Chiunque si sia perduto la finale dei Mondiali maschili di domenica scorsa, un Francia-Danimarca a dir poco storico, una delle partite di pallamano più intense ed emozionanti mai viste, non disperi. C'è sempre la possibilità di scaricarlo da internet, in buona qualità video, con il commento in spagnolo di Teledeporte.

I link dei file .rar dove trovare il match sono i seguenti:

Primo Tempo
Secondo Tempo
Supplementari. Primo Tempo
Supplementari. Secondo Tempo

Aspettare la scadenza dei 45 secondi del 'conto alla rovescia', cliccare su 'download standard' e quindi salvare sul computer. Se i link dovessero risultare al momento non disponibili, riprovare successivamente.

Una volta salvati, estrarre i file .rar con programmi tipo winrar. Per poter estrarre il primo tempo, è necessario aver salvato anche il secondo, e viceversa. Lo stesso dicasi per i due tempi supplementari.

AGGIORNAMENTO: in alternativa o in modo complementario a Megaupload, è possibile scaricare, gratuitamente, il match pure dai link di fileserve, senza bisogno di ulteriori programmi per estrarre il file: 'basta' cliccare sul banner di download più lento a fondo pagina, digitare nello spazio bianco il relativo codice che comparirà, attendere la fine del 'countdown', quindi ri-cliccare sul banner di 'download lento' e salvare il filmato sul computer.

In questo caso, però, dopo aver scaricato un file bisogna attendere parecchi minuti per poter effettuare un altro download gratuito.

Primo Tempo
Secondo Tempo
Premiazione

Totale file: 1.32 GB.

E' infine possibile vedere i dieci minuti supplementari su youtube, con commento in lingua croata, ecco il video: