venerdì 6 maggio 2011

Champions League Donne: il video 'promozionale' spagnolo della finale

Direttamente dal canale Youtube della squadra, ecco come le ragazze dell'Itxako Reyno de Navarra si 'preparano' alla più grande sfida di sempre per il club sportivo spagnolo, la finale di Champions League donne contro il Larvik HK, il cui primo atto andrà in scena sabato pomeriggio in terra di Norvegia (diretta streaming sul portale ehftv.com; differita, con commento in Italiano, su Eurosport 2 domenica alle 16:30 ed alle 23:00)

Una maniera di 'prepararsi' piuttosto ... insolita, ma divertente nella sua originalità.

giovedì 5 maggio 2011

Bundesliga maschile. Amburgo ad un passo dal titolo.

In ventiquattr'ore forse determinanti per l'esito finale della Bundesliga 2010/11, l'Amburgo ipoteca il titolo nazionale. Martedì sera gli uomini di Martin Schwalb fanno loro, con pieno merito, la sfida di cartello della trentesima giornata sul campo del Rhein-Neckar Löwen. Partita equilibrata nei primi venti minuti, con addirittura illusorio tentativo di fuga iniziale dei 'leoni', poi le varie stelle amburghesi (da Duvnjak a Vori, da Lackovic al veterano Lindberg, fino al portiere Johannes Bitter con le sue 21 prodezze totali) non stanno a guardare e piazzano il break decisivo, che li porta all'intervallo sul più cinque (19-14). La musica non cambia nella ripresa: l'HSV raggiunge la mezza dozzina di reti di scarto e tiene a bada ogni accenno di rimonta avversario, concludendo su un 31-27 abbastanza eloquente riguardo alla loro superiorità. RNL 'rimandato', o forse solo con le pile scariche dopo la grande impresa di Montpellier, e raggiunto al terzo posto dal Füchse Berlino, a sua volta trionfatore in casa del Balingen-Weilstetten.

Le buone notizie per l'Amburgo sono continuate mercoledì, giorno dello scivolone del Kiel a Magdeburgo. Una sconfitta senza appello per Jicha e compagni, nuovo tassello di un mosaico stagionale di cui non andare troppo orgogliosi (nel quale risalta negativamente l'eliminazione ai quarti di Champions League), che permette ai loro rivali dell'HSV di volare sul più cinque in classifica a quattro turni dal termine, ma con solo tre partite rimaste per il THW. In tale situazione a Duvnjak e soci manca giusto la certezza matematica per festeggiare il trionfo in campionato. Zebre in serata no, capaci di reggere il passo degli avversari per appena una dozzina di minuti, poi finite in uno svantaggio da cui non riescono a riprendersi, con il solo Momir Ilic a dimostrare abilità realizzative degne di nota, mentre dall'altra parte un grande Robert Weber ne mette a segno nove.

Negli altri incontri, bella affermazione del Göppingen, finalista di Coppa Coppe, con il trio delle meraviglie Thiede / Schubert / Kaufmann autore di 27 reti (su 35). Anders Eggert da solo mette la firma addirittura su 15 dei 28 goal che permettono al SG Flensburg-Handewitt di vincere in casa dell'ultima in classifica. Successo meno prestigioso di quello (vano) ottenuto a Ciudad Real, ma più utile. Prima del loro (positivo in entrambi i casi) week-end europeo VfL Gummersbach e TV Grosswallstadt si erano affrontate in uno scontro diretto terminato con la vittoria casalinga dei primi, bravi a fare la differenza nella ripresa, con Drago Vuckovic sugli scudi, aiutato da un ottimo Adrian Pfahl. Forse ancora scottato dall'eliminazione in Coppa EHF, il TBV Lemgo passa un brutto quarto d'ora iniziale, poi reagisce e, trascinato dalle reti del terzino destro Hermann, regola in scioltezza il Melsungen. Ultimi, forse anche per importanza, i successi del Lubecca, che rischia grosso negli ultimi minuti ma alla fine porta a casa due punti dalla trasferta di Hamm, e del Wetzlar, in vantaggio sull'Hannover praticamente da inizio a fine gara.

30a Giornata - Risultati:
VfL Gummersbach : TV Grosswallstadt 31:27 (13:13) dettagli
Frisch Auf Göppingen : DHC Rheinland 35:29 (19:14) dettagli
HSG Ahlen-Hamm : TuS N-Lübbecke 27:28 (10:15) dettagli
HSG Wetzlar : TSV Hannover-Burgdorf 32:26 (15:11) dettagli
Balingen-Weilstetten : Füchse Berlin 20:29 (12:15) dettagli
Rhein-Neckar Löwen : HSV Hamburg 27:31 (14:19) dettagli
Friesenheim : Flensburg-Handewitt 23:28 (9:16) dettagli
SC Magdeburg : THW Kiel 30:24 (15:12) dettagli
TBV Lemgo : MT Melsungen 36:28 (18:15) dettagli

CLASSIFICA
1 HSV Hamburg 54:6
2 THW Kiel 49:13
3 Rhein-Neckar Löwen 47:13
4 Füchse Berlin 47:13
5 Frisch Auf Göppingen 44:18
6 SG Flensburg-Handewitt 39:21
7 SC Magdeburg 39:21
8 TBV Lemgo 33:27
9 VfL Gummersbach 32:28
10 TV Grosswallstadt 27:33
11 HSG Wetzlar 24:36
12 TuS N-Lübbecke 20:38
13 MT Melsungen 19:43
14 HBW Balingen-Weilstetten 17:43
15 TSV Hannover-Burgdorf 17:43
16 DHC Rheinland 12:48
17 HSG Ahlen-Hamm 11:49
18 TSG Lu.-Friesenheim 11:49

'Bomba' di mercato (da confermare): Tin Tokic al Valladolid?

Se confermata e concretizzata, sarebbe un'ottima notizia per la pallamano italiana. Secondo quanto riportato dal blog 'El guerrero manchego', attento al Ciudad Real ma pure al resto del panorama spagnolo ed internazionale, e dal quotidiano Diario Vasco, un nostro nazionale starebbe per approdare ad una delle 'grandi' iberiche ed europee, che quest'anno ha disputato, con discreto successo, la Champions League maschile: il Cuatro Rayas Valladolid, alla ricerca di un sostituto dello sloveno Nenad Bilbija, avrebbe individuato la sua prossima ala sinistra in Tin Tokic.

Il 25enne azzurro nato ad Umago, ex Trieste (nella città giuliana aveva avuto le prime e finora uniche esperienze nelle coppe europee), è attualmente in forza all'Eibar Arrate, sempre in Asobal; e proprio dalla società basca, che ha quasi raggiunto la salvezza matematica, arriverebbero conferme di contatti in fase avanzata per il trasferimento del giocatore nel prestigioso sodalizio castigliano. Tokic è in scadenza di contratto con l'Arrate, nelle cui fila è arrivato due anni fa, ed un rinnovo non pare in vista.

Al contrario Juan Carlos Pastor, riconfermatissimo allenatore del Cuatro Rayas, ha più volte affermato che, date anche la situazione del mercato e le attuali possibilità economiche del club, la migliore opzione sarebbe un giocatore giovane e dal futuro promettente. Caratteristiche che si addicono a Tokic, il quale ha sua volta ha affermato di non avere ancora preso una decisione riguardo alla sua prossima destinazione, pur avendo offerte da alcune società di Spagna, Francia e Svizzera, nessuna comunque del prestigio del Cuatro Rayas, che 'rischia' di trovarsi a disputare la massima competizione per club anche l'anno prossimo. Si attendono sviluppi...

martedì 3 maggio 2011

Bundesliga: oggi grande sfida Löwen-Amburgo

Il sorteggio della Final Four di Champions League ha evitato lo scontro diretto a Colonia, almeno in semifinale. Ma Rhein-Neckar Löwen e HSV Hamburg saranno comunque una di fronte all'altra. In Bundesliga. Già questa sera. Il confronto tra la capolista e l'attuale terza classificata del campionato tedesco è infatti il match di cartello in Germania questa settimana.

Un successo amburghese a Mannheim, su un campo finora inviolato in ambito domestico, chiuderebbe i giochi per il primo posto. Ma i 'Leoni' potrebbero approfittare dello stato di forma esibito a Montpellier sabato scorso e fermare l'HSV, già vittima di un passo falso contro il THW Kiel, a sua volta di recente sconfitto dall'RNL, non molto tempo fa. D'altro canto Uwe Gensheimer e soci rischiano di pagare lo sforzo sostenuto nella grande impresa compiuta in Francia, mentre l'Amburgo ha dovuto appena sbrigare, senza troppa fatica, la pratica-Medvedi in Russia.

Marcin Lijewski (problemi al ginocchio) e Michael Kraus sono in dubbio per la partita. Coach Gudmunsson dovrà invece fare a meno del duo norvegese Borge Lund / Bjarte Myrhol, che dovrebbero comunque essere in campo alle finali di Coppa di Germania del prossimo week-end.

Fischio d'inizio alla SAP Arena alle ore 19:15, sotto la direzione di Holger Fleisch e Jürgen Rieber. Diretta televisiva a partire dalle 19:00 circa sul canale satellitare tedesco Sport 1 (Satellite Astra, 19.2° Est).

Alle ore 20:15 il Flensburg-Handewitt, che pur espugnando Ciudad Real ha mancato la qualificazione all'atto finale di Champions League, fa visita al TSG Lu.-Friesenheim nell'altro anticipo della giornata.

Coppe Europee maschili 'minori': decise tutte le Finaliste

Stabiliti partecipanti ed abbinamenti della Final Four di Champions League, facciamo il punto sulle altre competizioni europee maschili, giunte anch'esse alla stretta conclusiva.

Se in Champions le squadre tedesche trovano degne avversarie in Barcellona e Ciudad Real, le altre competizioni vedono un chiaro dominio della Bundesliga che, dove è presente, piazza tre finaliste su quattro: in Coppa delle Coppe il VfL Gummersbach, detentore del trofeo, si sbarazza senza alcun problema del Vardar Skopje macedone, asfaltandolo in entrambi gli incontri di semifinale, e punta a conquistare il titolo per il secondo anno di fila, magari sfruttando il vantaggio del fattore-campo nella finale di ritorno.

Niente sfida Germania-Spagna però: il Tremblay en France ribalta il meno quattro subito all'andata in terra iberica e, grazie alla 'calcistica' regola dei goal segnati in trasferta - qualche volta è utile anche nella pallamano - approda con sorpresa alla finalissima, eliminando il favorito Amaya Sport San Antonio, vincitore nelle edizioni 2000 e 2004. Pamplona si dovrà 'accontentare' di ospitare la sfida conclusiva della Champions League femminile tra Itxako e Larvik, mentre i parigini, trascinati dalle nove reti del centrale Romain Guilard, e 'salvati' dalla parata di Sébastien Mias sull'ultimo tiro di David Rašić, arrivano ad uno storico risultato alla loro seconda avventura internazionale.

Coppa Coppe – Finale:
** 14/15 Maggio:
Tremblay en France (FRA) - VfL Gummersbach (GER)
** 21/22 Maggio:
VfL Gummersbach (GER) - Tremblay en France (FRA)

Coppa Coppe – Semifinali:
Amaya Sport San Antonio - Tremblay en France 27-23 / 21-25
VfL Gummersbach - HC Vardar PRO - Skopje 33-21 / 38-29

Uno scontro tutto tedesco assegnerà la Coppa EHF, nella quale per altro c'erano già tre semifinaliste 'made in Bundesliga'. Il TV Grosswallstadt stravince il derby contro il TBV Lemgo - che quindi non potrà più difendere il titolo vinto dodici mesi prima - imponendosi nella tana avversaria in gara uno e completando l'opera con autorità alla Sparkassen Arena (di Elsenfeld, non certo Kiel...) al ritorno. Suo avversario nella doppia sfida conclusiva sarà il Frisch Auf Göppingen, già finalista cinque anni prima, che si 'regala' la qualificazione in una partita di andata da incorniciare, caratterizzata dalla magnifica prova di Lars Kaufmann, a segno ben tredici volte contro gli spagnoli del Naturhouse La Rioja. Il terzino sinistro della nazionale di Heinar Brand fa il suo dovere, con una mezza dozzina di reti, anche nel ritorno a Logroño, dove il Naturhouse offre una prestazione generosa, con il diciottenne Alex Dujshebaev sugli scudi; i goal del figlio del mitico Talant riescono però solo a regalare un successo parziale agli iberici, mentre la qualificazione dei tedeschi, tra i quali brilla pure il terzino destro Michael Thiede, non risulta mai in discussione.

EHF CUP - Finale:
** 14/15 Maggio:
Frisch Auf Göppingen (GER) - TV Grosswallstadt (GER)
** 21/22 Maggio:
TV Grosswallstadt (GER) - Frisch Auf Göppingen (GER)

EHF CUP - Semifinali:
TBV Lemgo - TV Grosswallstadt 24-26 / 25-30
Frisch Auf Göppingen - Naturhouse La Rioja 32-23 / 29-32

Senza tedesche e spagnole in gara, la Challenge Cup rischia di diventare, un po' come l'attuale Europa League calcistica, riserva di caccia portoghese. Dopo il trionfo dello Sporting Lisbona la passata stagione (quando il Bologna United raggiunse una storica semifinale) quest'anno potrebbe toccare ai cugini del Benfica, in forma 'europea' pure nel calcio.

Ma se nello sport della pedata devono ancora certificare il loro passaggio alla finalissima, nell'Andebol hanno già raggiunto l'ambito traguardo, in virtù di una grandissima rimonta a spese del Partizan Belgrado. Il 36-30 casalingo dell'andata sembrava ipotecare il passaggio del turno per i serbi, però al Pavilhao EDP Benfica la musica è cambiata totalmente. Spinti dalle nove reti di David Tavares, ma anche con l'ala sinistra serba Milan Vucicević a far danni ai suoi connazionali, i portoghesi avevano ribaltato la situazione già nei primi trenta minuti, terminati sul 19-12, e di fatto chiuso i giochi con il +10 (22-12) conseguito al ritorno in campo, amministrando poi fino al più otto della sirena.

Il trofeo potrebbe quindi semplicemente finire sull'altra sponda del Tago, il fiume che attraversa Lisbona. Oppure prendere l'aereo ed atterrare vicino all'Italia: a Capodistria. Rivale del Benfica nella gran finale sarà il Cimos Koper, che a sua volta ha eliminato lo Ştiinţa Municipal Dedeman Bacău. Trionfo interno (34-27) per gli sloveni all'andata in terra d'Istria, ma il ritorno in Romania non è stato per nulla facile. Spinti da un pubblico caldissimo (come spesso accade a quelle longitudini) i padroni di casa, con un ottimo Radu Ghita, sono partiti a razzo, concedendo appena una rete ai disorientati avversari nei primi undici minuti, volando poi sul 12-4 e di fatto annullando il passivo di gara in un quarto d'ora di gioco dato, per giungere infine all'intervallo sul 16-9.

Il Bacău non ha saputo però mantenere lo stesso ritmo nella ripresa, e gli uomini di Fredi Radojkovič, tra cui il centrale Dean Bombac, in rete sette volte, ne hanno approfittato per ridurre lo scarto (sino al 22-20) quanto bastava a guadagnarsi il biglietto per la finale, seppure una ulteriore accelerazione locale negli ultimi minuti abbia fatto correre di nuovo brividi sulle schiene slovene. Chi vuole (e/o può) ha dunque l'opportunità di attraversare il confine, nel week-end del 21-22 Maggio, e andare alla Športna Dvorana Bonifika di Capodistria per assistere alla sfida che assegnerà la coppa.

Challenge Cup – Finale:
** 14/15 Maggio:
S.L. Benfica (POR) - RK Cimos Koper (SLO)
** 21/22 Maggio:
RK Cimos Koper (SLO) - S.L. Benfica (POR)

Challenge Cup – Semifinali:
RK Cimos Koper - Ştiinţa Municipal Bacău 34-27 /25-30
Partizan Dunav Osiguranje - S.L. Benfica 36-30 / 25-33

lunedì 2 maggio 2011

EHF Champions League: effettuati i sorteggi delle semifinali

Sono stati effettuari questo pomeriggio i sorteggi delle semifinali della Final Four di Champions League maschile 2011, in programma alla Lanxess Arena di Colonia, Germania, sabato 28 Maggio, una alle 15:15 l'altra alle ore 18:00; con la finalissima tra le due squadre vincitrici il giorno seguente.

Ecco i risultati:

** Rhein Neckar Löwen (GER) - FC Barcelona Borges (SPA)

** Renovalia Ciudad Real (SPA) - HSV Hamburg (GER).

Niente derby nazionali in semifinale dunque, ma rimane la possibilità di vederne uno nella finale di Domenica 29.

EHF Champions League: Barcellona, Ciudad Real, Amburgo ed RNL alla Final Four!!

Due squadre delle Bundesliga, due dell'Asobal. La grande sfida di fine Maggio alla Lanxess Arena partirà con un sostanziale equilibrio tra i maggiori campionati del mondo. Senza i detentori del trofeo, però. Niente festeggiamenti per Thierry Omeyer in mezzo ai giocatori del Barça questa volta. Anzi, il portiere francese, grande protagonista della vittoria tedesca nella finalissima dello scorso anno, con polemica esultanza a fine partita annessa, è stato tra i principali responsabili dell'eliminazione dei suoi, avvenuta ieri pomeriggio per mano dei blaugrana.

Una difesa colabrodo del THW Kiel nella prima parte di gara, ma anche e soprattutto un portiere lontanissimo dai suoi migliori momenti, hanno spianato la strada al successo di un Barcellona Borges che, al contrario, ha beneficiato delle parate di un Danijel Saric bravissimo a sfoggiare nuovamente il proprio talento. E ad aiutare i suoi a battere i grandi rivali per la terza volta in questa stagione (l'altra sfida, nella fase a gironi, era terminata in parità).

Dopo la vittoria di misura (27-25) catalana all'andata ci si aspettava una battaglia campale alla Sparkasse Arena. Così è stato solo per il primo quarto d'ora o giù di lì, fino al 6-5 che faceva sperare i tifosi delle 'zebre'. Gelati però subito dopo dagli errori in attacco dei loro atleti, dalle parate di Saric e dal modo in cui il Barcellona, con il pivot Jesper Noddesbo in testa, puniva gli avversari, rendendone vana la difesa 6-0. Un primo break porta gli uomini di Xavi Pascual sul 9-6, ed il vantaggio vola ancora più alto: sino al 18-12 del 26°. Lo score dell'intervallo (15-19) lascia pochissime speranze ai tedeschi, ma l'inizio ripresa di un grandissimo Siarhei Rutenka (a segno otto volte) e dei suoi compagni, che piazzano subito un micidiale 4-0, le cancella del tutto.

La sostituzione dell'abulico Omeyer con Andreas Palicka porta ad un'iniezione di euforia tra i giocatori tedeschi: il portiere si fa subito notare per alcune grandissime parate, ed il Kiel torna a meno cinque (20-25). Ma è un fuoco di paglia, utile casomai solo a far aumentare i rimpianti per non aver effettuato la sostituzione prima. Esaurito il momento magico dell'estremo difensore svedese, il Barcellona torna a colpire, e ritrova il più otto (31-23 per loro). I catalani hanno ormai il biglietto per Colonia tra le mani, e staccano il piede dall'acceleratore. La mini-rimonta finale del Kiel, che porterà sino al 33-36 della sirena, serve però solo a rendere la pillola meno amara, e ad aumentare il bottino personale di Marcus Ahlm e Filip Jicha. I Re d'Europa del 2010 hanno ufficialmente abdicato, e dopo quanto visto ieri sera, c'è già chi pensa che a sostituirli sul trono sarà proprio chi li ha battuti.

THW Kiel - F.C. Barcelona 33-36 (15-17) (andata 25-27)
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Sprenger (3), Zeitz (2), Ahlm (8), Jicha (6, 1 rig.), Ilic (8), Lundström (-), Palmarsson (-), Klein (3), Kubes (-), Andersson (2), Jerome Fernandez (1)
F.C. Barcelona Borges: Saric; Víctor Tomás (3), Nagy (4), Noddesbo (5), Jernemyr (-), Raúl Entrerríos (2), Juanín (4), Rutenka (8), Oneto (-), Igropulo (-), Sorhaindo (1), Sarmiento (3), Rocas (4, 3 rig.) y Ugalde (2)

Quella del Primo Maggio non è stata l'unica grande impresa del ritorno dei quarti. Sabato era toccato al Rhein Neckar Löwen, capace di espugnare il campo di Montpellier per 35-26, ribaltando il meno due (27-29) casalingo dell'andata, e lasciando fuori dalla finale a quattro proprio Karabatic e compagni, fermatisi all'ultima tappa prima di Colonia per il secondo anno consecutivo. In realtà le cose sembravano andare per il verso giusto per i francesi nel primo tempo, conclusosi sul 17-15 con i transalpini sempre al comando, grazie in particolare ad un prolifico Mladen Bojinovic. Ma non avevano fatto i conti con il 'fattore S': ovvero Slawomir Szmal. Prima di tornare in patria nelle fila del Kielce, il portierone polacco regala ai Leoni di Germania una prestazione da incorniciare nella ripresa, che aiuta in maniera fondamentale i tedeschi a staccare il biglietto per la Final Four.

Il Montpellier riesce ad andare a segno appena nove volte in un secondo tempo che già inizia sotto il peggiori auspici per loro: RNL subito avanti sul 18-17, e poi in grado di ribaltare anche il parziale dell'intera eliminatoria portandosi sul 24-21. Con il solo Karabatic (Nikola) a non gettare la spugna, e Vid Kavticnik in campo in non ottime condizioni, resistere all'avanzata dei cavalieri teutonici, trascinati in attacco dal solito Uwe Gensheimer (il capocannoniere di Champions terminerà l'incontro in doppia cifra) diventa impresa impossibile per i francesi che, totalmente incapaci di reagire, vedono il loro svantaggio lievitare sino sul 23-28 e poi all'umiliante score finale di 26-35. Un crollo tanto clamoroso quanto (forse) inaspettato, che fa felici i tedeschi e al tempo stesso priva ancora la Final Four di Nikola Karabatic, beffato in maniera simile a quanto successo nella finale di Champions alcuni anni fa, quando il suo Kiel vinse a Ciudad Real proprio per 29-27, ma perse partita e titolo fra le mura amiche al ritorno.

Montpellier - Rhein-Neckar Löwen 26-35 (17-15) (andata 29-27)
Montpellier Agglomeration HB: Stochl, Robin; Nikola Karabatić (6), Bojinović (6, 2 rig.), Accambray (5), Dipanda, Guigou (5), Luka Karabatić, Salou (3), Markez (n.e.), Honrubia, Hammed, Grebille (n.e.), Hmam, Kavticnik (1), Joli.
Rhein-Neckar Löwen: Szmal, Fritz (n.e.); Rominger (n.e.), Stefánsson (1), Šešum (6), Tkaczyk (4), Čupić (7), Gensheimer (10, 3 rig.), Gunnarsson (3), Schmid, Roggisch, Bielecki (3), Sigurdsson (1), Rigterink (n.e.), Groetzki (n.e.), Lund (n.e.).


Tante emozioni e sorprendenti trionfi esterni a Kiel e Montpellier. Poco da dire invece sulle due altre sfide. Sabato pomeriggio l'Amburgo certifica il suo passaggio alla Final Four, scontato dopo il +14 dell'andata, impattando nella tana del Chekhovskie Medvedi. A dir la verità non si è trattato di una passeggiata per i tedeschi, presi allo sprovvisto dalla partenza-lampo degli avversari, con punteggi (9-3 e poi 15-7) che, nel primo tempo, rischiavano di far traballare le germaniche certezze. Ma a cavallo tra i due tempi l'HSV rimette le cose a posto, prima tornando negli spogliatoi sotto di 'appena' cinque reti (14-19), e poi cominciando la ripresa nel verso giusto. Chiusa la porta ad ogni flebile speranza di qualificazione russa i tedeschi, trascinati da un ottimo Domagoj Duvnjak, si possono dedicare anche alla vittoria nel match.

Prima di tutto eguagliando lo score (28-28) intorno a metà ripresa, poi addirittura mettendo il naso avanti (32-31 e 35-33). Il Medvedi non ci sta e, grazie alle reti di Siarhei Harbok e Dmitry Kovalev, riesce quantomeno ad evitare una sconfitta immeritata, chiudendo il match sul 37-37. Lo scorso anno i russi conquistarono, unica squadra dell'Est, la partecipazione alla Final Four mentre l'Amburgo si fermò alle porte di Colonia; quest'anno le parti si sono invertite, e potete star certi che la truppa di Martin Schwalb andrà all'atto finale della Champions con intenzioni piuttosto serie.

Chekhovskie Medvedi - Amburgo 37-37 (19-14) (andata 24-38)
Chekhovskie Medvedi: Grams, Budkov; Harbok 8, Kovalev 8 (4 rig.), Shelmenko 5, Chernoivanov 4, Chipurin 4, Filippov 4, Dibirov 2, Starykh 2, Rastvortsev, Ivanov, Aslanyan n.e., Skopintsev n.e., Zotov n.e., Shishkarev n.e.
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Duvnjak 7, Hens 6, Vori 5, Lindberg 5 (2 rig.), K. Lijewski 5, Schröder 4, Flohr 2, Lackovic 1, Jansen 1, Schliedermann 1, B. Gille, G. Gille

Alla Lanxess Arena troveranno pure il Ciudad Real. Battuti in casa dal Flensburg per 22-21, gli spagnoli hanno perso ieri l'imbattibilità interna che durava da circa tre anni, ma nessuno alla Quijote Arena sembrava particolarmente afflitto. Il grande successo dell'andata (38-24) in terra di Germania era una perfetta assicurazione sulla Final Four. Tedeschi rimaneggiati, ma combattivi, tanto da piazzare un break di partenza, e chiudere la prima parte sul 13-9 dopo essere stati avanti di cinque lunghezze (11-6) quattro minuti prima. Troppo poco per sperare in una fantascientifica qualificazione, abbastanza per credere in una uscita di scene onorevole e vittoriosa.

Che gli uomini di Ljubo Vranjes fossero decisi a portare a casa il trionfo parziale lo si è notato pure dalla loro reazione al 5-0 che, al ritorno in campo, ha portato avanti gli iberici, il cui miglior realizzatore è stato, guarda caso, Kiril Lazarov. Il match si è quindi trasformato in una sfida punto a punto, con i tedeschi di nuovo in vantaggio (15-17), ma Viran Morros a ribaltare la situazione (21-20) ad un giro e mezzo di orologio dalla conclusione. Lasse Boesen impatta a mezzo minuto dalla fine, il palo nega il goal ad Alberto Entrerríos, ed il terzino destro svedese Tobias Karlsson regala la vittoria ai suoi a fil di sirena.

Ciudad Real - SG Flensburg 21-22 (9-13) (andata 38-24)
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados, Antonio Carreño; Kallman (4), Abaló (1), Cañellas (2), Alberto Entrerríos (1), Viran Morros (3), Dinart (-), Isaías Guardiola (-), Juanjo Fernández (-), Julen Aginagalde (1), David Davis (1), Shevelev (-), Lazarov (7, 1 rig.) y Jurkiewicz (1).
SG Flensburg-Handewitt: Rasmussen, Weidner (ps); Karlsson (1), Eggert (3, 1 rig.), Fahlgren (3), Mogensen (4), Mocsai (-), Heinl (3), Szilagyi (3), Boesen (4), Knudsen (1).

Il sorteggio che deciderà gli accoppiamenti della Final Four è fissato per le ore 15:00 di Lunedì 2 Maggio.