domenica 17 aprile 2011

Champions Donne: semifinali di ritorno su EHFTV.com.

Le due semifinali di ritorno della Champions League Femminile vanno in diretta streaming oggi sul portale EHFTV.com. (URL: http://www.ehftv.com/).

Si parte alle 17:30 con la sfida tra il Györi AUDI ETO KC e l'Itxako Reyno De Navarra, e con le (ex??) favorite ungheresi costrette a rimediare al 21-26 subito lo scorso week-end in terra spagnola. Una rimonta tutt'altro che impossibile, per quanto la squadra di Oana Soit e Silvia Navarro, che ha già dimostrato di non avere timori referenziali per nessuno, punti a completare la sua storica annata conquistandosi un posto nella finalissima.

Archiviata la prima gara, toccherà ad un'altra sfida interessante: alle ore 19:30 il Budućnost Podgorica di Bojana Popovic ospita il fortissimo Larvik HK di Gro Hammerseng e di tante altre stelle. Pure le montenegrine devono cercare di ribaltare il -5 (in questo caso 20-25) subito in campo avverso otto giorni oggi, e sperano di riuscirvi con l'aiuto del sempre caldissimo pubblico dello Sportski centar Morača. Si preannuncia una lotta epica tra le fuoriclasse balcaniche e le norvegesi.

Oltre alle due dirette su EHFTV, i fans italiani avranno l'opportunità di assistere alla sfida tra Gyor ed Itxako in registrata domani (Lunedì 18 Aprile) dalle ore 14:00 circa sul canale satellitare Eurosport 2.

mercoledì 13 aprile 2011

Champions Donne. Semifinali: Itxako e Larvik a metà dell'opera.

Due vittorie casalinghe con il medesimo scarto - cinque reti - e punteggi quasi identici nelle semifinali di andata della Champions League femminile.

L'Itxako Reyno de Navarra non smette di stupire. Dopo aver eliminato il favoritissimo Oltchim, le spagnole fanno un'altra vittima illustre: il Győri Audi ETO. Vittima solo a metà, almeno per ora: perchè il 26-21 con cui è terminata la sfida di sabato scorso al Pabellón Lizarrerria di Estella lascia ancora aperto il discorso qualificazione. Ma in ogni caso si tratta di un grande risultato per le ragazze di Ambros Martín, che tra l'altro hanno dovuto reagire ad un inizio gara sfavorevole, con vantaggi ungheresi per buona parte dei primi trenta minuti, e con la Barbosa a tenere a galla le padrone di casa.

Un opportuno time-out chiesto dall'allenatore spagnolo, magari 'aiutato' dall'esclusione temporanea della giovanissima Kurucz, è però riuscito a cambiare il vento, tanto da portare le spagnole all'intervallo sul 13-11. Score positivo, che diventa ancor più favorevole nella ripresa, grazie ad un'ottima fase difensiva (una 5-1 con Barbosa in posizione avanzata a disturbare la manovra avversaria) alle parate di Silvia Navarro, portiere della nazionale spagnola, ed alla precisione in attacco delle iberiche, che arrivano fino a sette reti di vantaggio, mentre Anita Gőrbicz non riesce ad incidere più di tanto, Anikó Kovacsics non la rimpiazza adeguatamente, e soprattutto si nota l'assenza del terzino brasiliano Eduarda Amorim. Buona invece la prova di Aurelia Bradeanu.

Per fortuna delle ospiti, sia Pálinger che Lunde-Haraldsen fanno il loro dovere tra i pali magiari, e consentono al Győr di arrivare alla sfida di domenica prossima, da disputare di fronte ai loro caldissimi tifosi, con un deficit tutto sommato rimediabile. L'Itxako invece si presenterà alla sfida più importante della stagione sulle ali dell'entusiasmo, dopo avere messo il titolo nazionale in tasca: il recente trionfo in casa del Bera Bera, dove peraltro bastava un pareggio, ha regalato alle navarre il loro terzo campionato consecutivo, a spese delle grandi rivali dell'Elda Prestigio.

** Itxako Reyno de Navarra - Gyori ETO 26-21 (13-11)
Itxako Reyno de Navarra Estella: Navarro, Barnó, Pinedo (1), Martín, Turey (5), Fernández (2), Barbosa (3), Stefani, Egozkue (1), Aguilar (3), Tervel, Soit (3), Alonso, Martín (4), Kurbanova (1) y Pena (3).
Győri Audi ETO KC: Pálinger, Lunde Haraldsen; Verten (2), Mravikova (3), Bradeanu (6), Amorín, Hornyak (3), Spiridon (1), Kurucz, Görbicz (2), Kovacsics (1), Orban, Mayer (2) y Gros (1).

Trionfo interno, ma giochi ancora aperti, pure dall'altro lato del tabellone. Nonostante il sostegno dei loro 'Varvari', gruppo di tifo organizzato che ricalca (nel 'look', spesso a petto nudo, nello stile, e a quanto pare nella tendenza di alucni elementi a commettere piccoli furti e non pagare i conti in bar, aeroporti eccetera...) di molte tifoserie ultras di stampo calcistico, giunti tra i fiordi per far sentire la propria voce, il Budućnost Podgorica non riesce ad espugnare la fortezza-Larvik.

Le montenegrine tornano a casa con un passivo che occupa tutte le dita di una mano, al termine di un incontro non eccessivamente bello, caratterizzato da errori su entrambi i lati del campo, ed in cui le rispettive 'grandi stelle' brillano poco. Il pivot Heidi Løke viene disinnescato dalla retroguardia balcanica, mentre Bojana Popović non riesce mai ad entrare in partita. Certo la quantità di talento tra le fila del Larvik è così elevata da non faticare molto a trovare chi tolga comunque le castagne dal fuoco.


Ci pensa la 'vecchia guardia'. 'Vecchia' almeno anagraficamente, ma sempre in grado di tirare fuori dal cilindro le sue magie: il carismatico capitano Gro Hammerseng, impeccabile regista nella fase offensiva, la veterana Tonje Larsen (classe 1975), una sicurezza in difesa ma stavolta efficace pure in attacco. E soprattutto Cecilie Leganger (foto sopra, cliccare per ingrandire). Coetanea della Larsen, e da anni tra i migliori portieri del globo terracqueo, se non il numero uno in assoluto, la norvegese sfodera una nuova prestazione all'altezza della sua fama, e chiude spesso e volentieri (in particolare nel secondo tempo) la porta del Larvik alle avversarie, con parate che vanno dall'ordinario al quasi impossibile.

Dall'altra parte sono le reti dell'ala destra Jovanka Radičević - e la sua grinta, sotto forma di urla liberate dopo ogni trasformazione - a tenere in piedi le ragazze di coach Dragan Adžić, che però devono fare a meno di Ana Radović, espulsa con rosso diretto, nell'ultima parte dell'incontro. Match equilibrato nel primo quarto d'ora, poi le nordiche accelerano e vanno alla pausa sul 13-10, dopo essere state avanti pure di quattro. L'inizio ripresa sembra favorevole alle ospiti, che si riportano in scia (solo 17-16 pro-Larvik) alle scandinave. Ma la biondissima Linn Jørum Sulland - anche lei in grande spolvero davanti ai propri sostenitori - e le sue compagne piazzano un nuovo break micidiale, che le porta fino sul più sette.

Purtroppo per loro, le norvegesi non riescono ad assestare il colpo definitivo al Budućnost, che anche grazie al portiere Sanela Knezović (brava a subire appena un paio di goal negli ultimi dieci minuti) rosicchia qualcosa nel finale, limitando il passivo a quelle cinque reti non impossibili da ribaltare di fronte allo scatenato pubblico dello Sportski centar Morača, il cui 'ambiente' fornisce spesso un aiuto decisivo alla squadra di casa.

** Larvik HK - Budućnost Podgorica 25-20 (13-10)
Larvik HK: Gro Hammerseng 6, Tonje Larsen 6, Nora Mørk 4, Linn-Kristin Riegelhuth 3, Heidi Løke 2, Linn Jørum Sulland 2, Tine Stange 1, Karoline Dyhre Breivang 1.
Budućnost Podgorica: Jovanka Radicević 7, Marija Jovanović 3, Bojana Popović 3, Ana Djokić 2, Ana Radović 2, Majda Mehmedović 1, Radmila Miljanić 1, Dragana Pecevska 1.

domenica 10 aprile 2011

Spagna: niente sorprese in finale. La Copa del Rey torna al Ciudad Real.

Dopo un biennio targato Barcellona, il Ciudad Real ritorna a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della Coppa del Re spagnola, la cui 36ma edizione ha chiuso i battenti a Vigo domenica sera. Il Renovalia (ab)batte il Cuatro Rayas Valladolid, con il punteggio di 31-22, al termine di una sfida dai due volti.

Un primo tempo quasi perfetto degli uomini di Juan Carlos Pastor che, replicando l'ottima difesa in grado di mettere in seria difficoltà il Barcellona il giorno precedente, riescono a partire con uno straordinario 4-0, mantenendo la loro porta inviolata per i primi sette minuti. Ed a resistere - anche grazie al talento del giovane Eduardo Gurbindo (suoi 5 dei primi 6 goal del Valladolid) - al ritorno degli uomini di Dushebajev, a sua volta bravo ad effettuare i cambi tattici che, con l'aiuto dei goal del solito Kiril Lazarov, rimettono in carreggiata i manchegos. Tanto che si arriva alla pausa senza vincitori né vinti, con un 12-12 (siglato dal solito Gurbindo, il quale a poco dalla sirena risponde al primo vantaggio di marca Renovalia in tutto il primo tempo) che rispecchia l'equilibrio visto in campo.

Ma, purtroppo per il Valladolid, anche una ripresa a senso unico, in cui il Cuatro Rayas, che molto aveva speso nella prima parte, rimane senza benzina. Gli avversari ne approfittano e, tra contropiedi di Jonas Källman e Isaías Guardiola, piazzano subito un break che li porta sul promettente 18-15 al 36° minuto. Ed è solo l'antipasto del dominio successivo di Luc Abalo (una tripletta per il francese in questa gara) e soci, che allungano fino al 26-19 segnato impietosamente dal tabellone ad una dozzina di minuti dalla sirena, e perfezionatosi a sua volta in un successivo ed eloquentissimo 30-20. Il resto è pura accademia, con le parate di José Manuel Sierra, oggi comunque migliore di Sterbik, mai sufficienti a riportare il Valladolid in partita, anche per il crollo alla distanza dello stesso Gurbindo, a segno appena una volta nei secondi trenta minuti.

Il Ciudad Real ringrazia e porta a casa il suo 'triplete' stagionale, aggiungendo alle vittorie in Supercoppa di Spagna e Coppa ASOBAL il trionfo odierno. Ed ora, con il campionato quasi del tutto perso a vantaggio del Barça (il quale, deludente tra gli adulti nella Final Eight di Vigo, si consola con il successo finale nella 'Minicopa' giovanile), in Castiglia-La Mancia puntano a chiudere la stagione conquistando l'obbiettivo più importante: il ritorno sul tetto d'Europa.

** Valladolid - Ciudad Real 22-31 (12-12)
Cuatro Rayas Valladolid: Sierra; Tvedten (2 ,1 rig.), Krivocapic, Asier Antonio, Ávila, Víctor Alonso y Eduard Fernández (3), Óscar Perales (2), Gurbindo (8), Davor Cutura (2), Bilbija (5), Rambo, Alexis.
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados; Abalo (3), Lazarov (6, 1 rig.), Julen Aguinagalde (2), Cañellas (2), Jurkiewicz (1), Källman (6), Viran Morros (2), Dinart, Isaías Guardiola (5), Alberto Entrerríos (2), Davis (1), Shevelev (1).

sabato 9 aprile 2011

Coppa del Re. Niente Barça: sarà finale Valladolid - Ciudad Real.

Non ci sarà un nuovo 'Clasico' anche nella pallamano. Il Valladolid ha estratto dal cilindro la sorpresa della giornata - e della settimana - ed affondato la corazzata Barcellona Borges. Blaugrana sconfitti di una lunghezza (25-24) grazie ad una rete del terzino sinistro sloveno Nenad Bilbija, che a pochissimi secondi dalla fine beffa il portiere-baby dei catalani Gonzalo Pérez de Vargas e manda il Cuatro Rayas dritto alla finalissima di domani sera (ore 20), privando i catalani della loro quinta finale consecutiva.

Proprio il diciannovenne estremo difensore del Barça era stato tra i positivi protagonisti della metà iniziale del confronto, dominata da due arcigne difese, ma anche dai suoi interventi, e terminata sul 12-10 per la capolista della Liga, pure grazie al pivot Jesper Noddesbø - secondo miglior realizzatore dei suoi dopo Siarhei Rutenka.

La retroguardia avversaria riesce a mettere in difficoltà la manovra offensiva blaugrana ad inizio ripresa, tanto che, con l'apporto di Óscar Perales, il Valladolid prova la fuga (17-15). Tentativo fallito: si continua punto a punto, con alternanza di vantaggi minimi, fino agli ultimi istanti del match. Le parate di José Manuel Sierra rischiano di essere vanificate da un due minuti rifilato ad Asier Antonio e da una palla persa da Gurbindo, con Nagy e compagni che ne approfittano per mettere la testa avanti, ma a quel punto sale in cattedra lo sloveno con una sua 'magica' tripletta negli ultimi minuti, ed in particolare con il suo goal a fil di sirena, contestatissimo dal Barcellona, che reclamava per un fallo di Perales non sanzionato dagli arbitri.

I ragazzi di coach Pastor troveranno nella finalissima il Ciudad Real, sbarazzatosi (con Alberto Entrerríos in campo) in maniera agevole del Granollers, in una sfida assai meno combattuta dell'altra semifinale, e di quanto ci si potesse attendere alla vigilia. Fondamentale il travolgente inizio dei manchegos, la cui 5-1 mette subito in difficoltà i catalani, mentre Fredrik Ohlander, portiere vichingo del Fraikin Granollers, non sembra molto in giornata.

A differenza di Sterbik, le cui prodezze, combinate con la 'mano calda' di Kiril Lazarov (12 reti in totale), fanno schizzare il Renovalia su un 10-2 che sembra aver già chiuso i conti. Il Granollers abbozza una reazione, soprattutto dopo l'entrata del lituano Malasinskas, ma riesce appena a ridurre lo svantaggio: 14-17 ad un minuto dall'intervallo, cui si arriva sul +4 per i campioni di Spagna. Che raddoppiano velocemente il loro margine di vantaggio al ritorno in campo: 24-16 al minuto 36. Con J.J. Hombrados a sostituire degnamente Sterbik, ed Luc Abalo ad assistere ottimamente Kire il Macedone in fase realizzativa, neppure Malasinskas può bastare: il Fraikin è costretto ad alzare bandiera bianca, ed il Renovalia conduce in porto una bella vittoria, col risultato finale di 40-33.

** Fraikin Granollers - Renovalia Ciudad Real 33-40 (14-18)
Fraikin Granollers: Ohlander, Manel Pérez; Nikcevic (7, 5 rig.), Antonio García (1), Grundsten (4), Ferrer (3), Campos (2), Svitlica (4), Salva Puig (2), Malasinskas (7), Raigal, Nenadic (3), Blanxart, Resina.
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados; Abalo (8), Isaías Guardiola (1), Viran Morros (2), Davis (2), Jukiewicz (2), Cañellas (4), Lazarov (12, 2 rig.), Julen Aguinalgalde (2), Alberto Entrerríos (4), Källman, Shevelev (3).

** Barcellona - Cuatro Rayas Valladolid 25-26 (12-10)
F.C. Barcelona Borges: Pérez de Vargas, Sjöstrand; Víctor Tomás (2), Ugalde (1), Oneto (1), Igropulo (1), Rutenka (7), Raul Entrerríos (2), Noddesbø (4), Nagy (3), Jermenyr (3), Sarmiento (2), Sorhaindo, Juanín García (2).
Cuatro Rayas Valladolid: Sierra, Svensson; Víctor Alonso, Tvedten (8), Delgado Ávila, Krivocapic, Asier Antonio, Edu Fernández (2), Gurbindo (2), Perales (5), Cutura (4), Bilbija (5), Alexis Rodríguez, Rambo.

Coppe Europee Femminili 'minori'. Programma semifinali andata.

Incontri ed orari delle semifinali di andata delle altre tre coppe europee femminili: Coppa Coppe, EHF e Challenge Cup. Due sfide si disputano oggi, mentre le restanti quattro, compresi il duello Metz-Ferencvaros ed un interessante derby francese di Challenge Cup, sono in programma per domani.

Coppa delle Coppe - Semifinali:
** Sabato 09 Aprile h. 19:30
Lugi Lund (Sve) - Mar Alicante (Spa)
** Domenica 10 Aprile h. 14:30
Metz Handball (Fra) - FTC-Rail Cargo Hungaria Budapest (Ung)

Coppa EHF - Semifinali:
** Sabato 09 Aprile h. 14:30
FC Midtjylland Ikast (Dan) - VfL Oldenburg (Ger)
** Domenica 10 Aprile h. 15:00
Lada Togliatti (Rus) - Team Tvis Holstebro (Dan)

Challenge Cup - Semifinali:
** Domenica 10 Aprile h. 13:30
HandbalAcademie Arnhem (Hol) - Muratpasa Belediyesi SK Antalya (Tur)
** Domenica 10 Aprile h. 17:00
Mios Biganos (Fra) - Handball Cercle Nimes (Fra)

Champions League femminile: oggi le semifinali.

La EHF Champions League femminile 2010/11 è giunta alla fase decisiva. Partono infatti oggi pomeriggio, con le due gare di andata, le semifinali che decideranno chi si sfiderà in seguito per prendere il posto del Viborg HK, ormai eliminato, sul trono continentale.

In Spagna l'Itxako Reyno de Navarra, già meritoria giustiziera del favoritissimo Oltchim nei gironi del Main Round, proverà a lasciare una nuova vittima eccellente sul suo cammino: l'altra 'grande potenza' dell'Est Europa, l'Audi ETO Győr. Per le iberiche, in verità già sconfitte due volte su due dalle odierne avversarie nella prima fase a gruppi della competizione 2009-10, non sarà impresa facile, ancor più data la possibile mancanza dell'infortunata Raphaëlle Tervel, capitano di lungo corso della nazionale francese (se poi la transalpina sarà della partita, bisognerà comunque vedere in quale stato di forma si presenterà in campo ...) , ma la rivelazione del torneo intende stupire ancora, e regalare una nuova perla al pubblico del 'Pabellón Lizarrerria' di Estella, battendo quantomeno fra le mura amiche la corazzata ungherese, forte della sua fuoriclasse Anita Görbicz e del 'duo delle meraviglie' Lunde Haraldsen - Pálinger a difendere la propria porta. Ma anche di una difesa tanto rocciosa (e spesso rude) quanto efficace, con pilastri quali Aurelia Brădeanu - la quale vivrà un suo derby personale con la compatriota Oana Soit - e Simona Spiridon.

In Navarra hanno già scritto la storia, arrivando per la prima volta così in alto nella massima competizione per club; un risultato comunque cercato, visti i notevoli investimenti e sforzi attuati per rinforzare la squadra nella scorsa estate. In Ungheria hanno sicuramente maggiore esperienza a questi livelli, e puntano a tornare in finale dopo due stagioni, ma soprattutto a riportare nel loro paese quel titolo europeo (mai vinto dal Győr) che manca da una dozzina di anni - l'ultima volta fu il Dunaferr ad imporsi nel 1999.

Se nella battaglia che parte alle 19:00, sotto la direzione degli slovacchi Michal Badura e Jaroslav Ondogrecula, le magiare sono le chiare favorite, almeno in ottica qualificazione, la sfida delle 17:15 appare più incerta. Il mega-poderoso Larvik HK, dominatore assoluto in patria ed ossatura della nazionale pluricampionessa d'Europa (con l'aggiunta da Settembre di un pivot di talento quale Isabel Blanco, di ritorno in patria dal campionato danese la prossima stagione) si troverà infatti di fronte un pessimo cliente: il Budućnost Podgorica.

Ovvero la squadra di quella Bojana Popović che dodici mesi fa, quando ancora portava la casacca dell'allora imbattibile Viborg, distrusse con una buona prestazione personale i sogni di gloria delle norvegesi, proprio in semifinale. Come se la figura della fuoriclasse montenegrina non bastasse, ad inquietare coach Tor Edvard Moen c'è anche la dura difesa caratteristica della formazione balcanica, che oggi sicuramente avrà un 'occhio di riguardo' per le stelle avversarie Heidi Løke e Gro Hammerseng, e pure per il resto del Larvik. Con la collaborazione del forte portiere croato Sanela Knezović, che però troverà dall'altra parte la concorrenza della leggendaria Cecilie Leganger. Come testimoniato dalla fotografia di sotto, scattata di recente, il biondo portiere norvegese e la Popović si conoscono molto bene, avendo militato insieme nello Slagelse danese (ai tempi allenato da un altro mito della pallamano mondiale, Anja Andersen) che per qualche anno ha dominato la scena europea.


La quantità di talento nelle fila delle scandinave è semplicemente enorme, ma la loro pesante sconfitta interna con il Györ (finora unica squadra in grado di violare la fortezza Larvik Arena) è un precedente che (a differenza della due sfide dello scorso anno, entrambe vinte dal Larvik nella fase a gruppi) dà speranza ad un Budućnost semifinalista per cinque volte consecutive a cavallo tra i due secoli, ma clamorosamente sempre eliminato e mai in grado di raggiungere l'ultimo, più prestigioso traguardo. Anche il Larvik, però, nelle tre volte in cui è arrivato in semifinale si è sempre dovuto arrendere. Quindi una delle due contendenti riuscirà a spezzare l'incantesimo, mentre per la perdente della doppia sfida continuerà la serie nera nelle semifinali.

Il Larvik giunge a questo appuntamento dopo essersi 'allenato' maramaldeggiando nel proprio campionato mentre le slave si sono preparate affrontando due volte il Györ in Ungheria ed una il Viborg in Danimarca. Senza però Katarina Bulatović: il forte terzino destro di origine serba è stato sospeso dalla propria squadra, dopo aver mancato, a causa di dissidi interni con la società, alcuni allenamenti, e salterà quindi il confronto con le vichinghe, che, tendiamo a sospettare, non saranno poi molto dispiaciute per tale assenza.


COPERTURA TV / WEB:
Entrambe le sfide saranno visibili in live streaming, ovviamente pure dall'Italia, sul 'solito' portale EHF TV.com.

Ma Itxako Reyno de Navarra - Györi Audi ETO KC andrà in onda in diretta, alle 19:00, pure sul canale Eurosport 2. Mentre Larvik HK - Budućnost Podgorica verrà ritrasmessa in registrata domani mattina (Domenica 10 Aprile), intorno alle 11:00, sempre su Eurosport 2, versione italiana.

Spagna. Coppa del Re: oggi le semifinali.

Le semifinali della Copa del Rey di pallamano maschile, di scena oggi nella città galiziana di Vigo, propongono due interessanti confronti, dagli esiti tutt'altro che scontati.

Si parte alle ore 16:00 con il Renovalia Ciudad Real, che le ultime voci di 'radiomercato' danno interessato all'ala sinistra francese Arnaud Bingo, opposto al Fraikin Granollers. Gli uomini di Talant Dujshebaev, che vedono la riconquista del titolo nella Liga Asobal sempre più lontano, tenteranno di prendersi la rivincita in Coppa. Ma troveranno innanzitutto sulla loro strada la formazione catalana che, forte della capacità offensiva dimostrata nel loro quarto di finale (vinto sul CAI Saragozza per 40-36) cercherà di sorprendere i favoriti avversari, alle prese con la squalifica di Didier Dinart, combinata all'infortunio alla caviglia di Alberto Entrerríos, che ha già tenuto quest'ultimo fuori dal vittorioso (36-30) quarto contro il San Antonio Pamplona e potrebbe fare lo stesso nella sfida odierna. A lui potrebbero aggiungersi, tra gli assenti, sia l'ala Roberto García Parrondo che il centrale Chema Rodríguez, entrambi usciti malconci dall'ultimo incontro. Con l'aiuto delle altrui disgrazie, ma anche dello stato di forma di un eccellente Aidenas Malasinskas, a Granollers sognano di vendicare la batosta interna subita in campionato una dozzina di giorni fa, e costata ai catalani il terzo posto in classifica. Dujshebaev sembra esserne perfettamente conscio, e pronostica un match gravido di sofferenze per i suoi. Dall'altra parte l'esperto coach Manolo Cadenas ritiene che sarà fondamentale riuscire ad aggirare la forte difesa del Ciudad Real.

In palio c'è un biglietto per la finalissima di domani, probabilmente contro il Barcellona. Probabilmente, ma non sicuramente, in quanto i blaugrana hanno sofferto un po' più del dovuto per superare (30-28) il Reale Ademar León, tradito forse più dai suoi errori che dai numeri di Juanín García (undici reti all'attivo giovedì sera) e soci, nel turno precedente. Ed oggi si trovano di fronte un agguerrito Cuatro Rayas Valladolid (bravo a sbarazzarsi senza patemi d'animo della squadra locale nei quarti), sulla carta più debole ma in realtà dotato di grande talento e capace di fornire ottime prestazioni. Chiedere referenze all'Amburgo, che prima di sconfiggere gli spagnoli ha dovuto soffrire e subire per quasi tutto il primo tempo della gara di andata degli ottavi di Champions. Ma anche allo stesso Barcellona, che non ha avuto vita troppo facile contro il Cuatro Rayas, ex squadra di Raúl Entrerríos, in recenti sfide di campionato. Ad una difesa piuttosto solida, e tra le migliori della Liga, i castigliani aggiungono infatti elementi come Gurbindo, Perales e Cutura che possono sempre far danno alle retroguardie avversarie - per quanto quella del Barça rimanga di primissima qualità. Fischio d'inizio fissato per le 20:00.

Copa del Rey 2011: Semifinali (Vigo, Sabato 9 Aprile):

** 16:00 Fraikin Granollers - Renovalia Ciudad Real

** 20:00 F.C. Barcelona Borges - Cuatro Rayas Valladolid

Diretta in Spagna sul canale Teledeporte. Sarà forse possibile vedere le partite in streaming anche in Italia, cercando l'eventuale link relativo sui vari siti dedicati (Rojadirecta, Fromsport, Livescorehunter ecc...)