No Neagu, No Party! Senza la sua giovane stella di prima grandezza, infortunata e fuori per un mese circa, l'
Oltchim Râmnicu Vâlcea sprofonda in una sconfitta tanto inaspettata quanto fragorosa, che rischia di compromettere in netto anticipo il cammino delle vice-campionesse d'Europa verso il tanto agognato primo titolo continentale. A 'profanare' la
Sala Sportilulor Traian, più o meno come aveva fatto il Györ nell'altra ormai ex inespugnabile fortezza (la
Larvik Arena) nel turno precedente, è la 'matricola terribile'
Itxako Reyno de Navarra, alla sua prima volta nel
Main Round di Champions League, ma già in testa da sola al
Gruppo I, e con molte possibilità di arrivare in semifinale, per quanto i giochi in questo raggruppamento restino tutto sommato aperti.
Le iberiche, con il pivot
Begoña Fernández sugli scudi (sette reti all'attivo; prolifica invece
Valentina Ardean-Elisei dall'altro lato) nonostante la ruvida marcatura cui è stata sottoposta, hanno sfoderato un'ottima prestazione, imponendosi per
25-22 al termine di un match in cui le scelte tattiche di
Anja Andersen, che ha tenuto fuori il proprio pivot
Ionela Stanca e spostato Adriana Nechita all'ala sinistra, hanno lasciato un po' perplessi tifosi e addetti ai lavori in campo rumeno.
A dispetto del punteggio favorevole alle padrone di casa (
12-11) dopo trenta minuti, l'Itxako ha disputato un buon primo tempo, partendo con il piede giusto (subito avanti 4-1 nelle fasi iniziali, anche grazie alle parate di Silvia Navarro) e cedendo il comando solo negli istanti precedenti l'intervallo. Ma è di nuovo uscito alla grande nella ripresa quando, dopo una lunghissima fase equilibrata, segnata in particolare dalla buona prova delle difese, il contributo di
Macarena Aguilar, combinato con un'esclusione della
Pidpalova rivelatasi importante, ha dato nuova linfa alle ospiti, che sono scattate in avanti fino al più quattro negli ultimi cinque minuti della sfida.
Una forte accelerazione cui l'Oltchim, in affanno, non ha saputo rispondere adeguatamente, con effetti rispecchiati dal risultato finale, che a questo punto obbliga la squadra dell'Oltenia ad uscire indenne dalla bolgia della
Morača di Podgorica dove, oltre al pubblico locale solitamente caldissimo, nel prossimo turno l'attenderà un
Budučnost tanto in forma - dopo il colpo esterno di venerdì scorso a Lubiana - quanto desideroso di vendicare la sconfitta con il minimo scarto dell'andata. Alle navarre 'basterà' invece un successo interno ad Estella nella gara di Sabato prossimo contro il
Krim sloveno, attualme fanalino di coda con due punti, per certificare uno
storico passaggio alle semifinali.
Traguardo cui sono già approdate
Audi ETO Györ e
Larvik HK, chiudendo a tempo di record - con due turni d'anticipo - i giochi nel
Gruppo II. Le ungheresi, reduci dalla grande impresa in terra di Norvegia, si impongono anche sul campo del
Lipsia. Esito quasi scontato, vista la classifica delle loro avversarie (ancora ultime a quota zero) e soprattutto l'epidemia di influenza che ha colpito recentemente il Leipzig, riempiendone l'infermeria. Ed in effetti il successo delle ospiti, trascinate da un'immensa
Anita Görbicz (dodici reti, ma anche alcuni assist all'attivo) e delle parate di
Katalin Pálinger non è (quasi) mai stato in discussione; il
16-10 all'intervallo, con il Györ avanti sin dalle prime battute, è di per sé eloquente.
Va comunque dato atto alle padrone di casa di non avere mai gettato la spugna, e di aver combattuto nella ripresa fino a dimezzare lo scarto sul 17-20 (min. 42) ed arrivare poi anche sul meno due (20-22, min.49), con
Katja Schülke a fare la sua parte tra i pali e la polacca
Karolina Kudlacz, in rete una decina di volte, che non sembrava risentire dei postumi della passata influenza. E fino a quando un opportuno time-out chiesto da un irritato
Csaba Konkoly ha restituito smalto alla propria squadra, che ha di nuovo allungato (24-20; 26-21) diventando stavolta irraggiungibile, e chiudendo il match sul
29-24.
Lo score conclusivo ha mandato dunque al prossimo turno anche il
Larvik HK, che sabato si era riscattato dalla deludente prova della sfida precedente, sbancando la tana della
Dinamo Volgograd, anch'essa afflitta da problemi influenzali negli ultimi tempi, e priva di pedine-chiave quali Anna Kochetova ed Olga Levina. Sfida diversa dal massacro dell'andata - in cui il Larvik aveva vinto con 21 reti di scarto (!!!) - ma comunque
a senso unico fin dalle prime battute, con le scandinave già avanti di cinque alla pausa, e vincitrici per
32-23 alla sirena finale.
Decisivi per le norvegesi il rientro di
Gro Hammerseng, assente due settimane prima (la mancanza della centrale-regista si era sentita eccome in fase offensiva...), e la grande prestazione del biondissimo terzino destro
Linn Jørum Sulland, le cui bordate - alcune dai sette metri - sono finite una dozzina di volte nella rete avversaria. Bene pure la 'capocannoniera' di Champions League,
Heidi Løke, con le sue otto meraviglie, e
Nora Mørk con il suo pokerissimo di marcature, mentre
Cecilie Leganger è tornata ai livelli abituali in porta. Tra le fila russe encomiabile la prova della diciannovenne
Ksenia Milova, ma è troppo poco per una squadra pure 'tradita' da una
Marina Lambevska stavolta non in giornata.
Gli
ultimi due turni serviranno solo a decidere chi tra Györi ETO e Larvik HK vincerà il girone, e chi arriverà in semifinale da seconda classificata; probabilmente decisivo al riguardo lo scontro diretto del
20 Marzo in Ungheria.
Gruppo I - 4a Giornata: Risultati.Krim Lubiana - Budučnost Podgorica 36-40
DettagliOltchim Valcea - Itxako Estella 22-25
DettagliCLASSIFICA1. Itxako Reyno De Navarra 6 301 108:103 (+5)
2. Budučnost Podgorica 4 202 118:117 (+1)
3. C.S. "Oltchim" Rm. Valcea 4 202 99:98 (+1)
4. RK Krim Mercator Lubiana 2 103 122:129 (-7)
Gruppo II - 4a Giornata: Risultati.Dinamo Volgograd - Larvik HK 23:32
DettagliHC Leipzig - Györi Audi ETO 24:29
DettagliCLASSIFICA1. Györi AUDI ETO KC 8 400 105:84 (+21)
2. Larvik HK 6 301 115:92 (+23)
3. Dinamo Volgograd 2 103 92:121 (-29)
4. HC Leipzig 0 004 90:105 (-15)