venerdì 12 ottobre 2012

SSV Bolzano: è ancora tempo di coppe. Nel fine settimana doppio impegno con il forte Benfica.


Le avventure europee dell'SSV Loacker Bolzano quest'anno sembrano una sfida personale con la famiglia Čutura. Dopo Dailbor, stella dell'HCM Constanţa affrontato nei preliminari di Champions, i sudtirolesi ora trovano sul loro cammino il fratello minore Davor (foto a sinistra), centrale di classe ed esperienza appena giunto al Benfica Lisbona dopo varie stagioni da protagonista nella Liga Asobal spagnola.

Assieme al fuoriclasse serbo, ex compagno di Tin Tokic al Valladolid, anche il portiere Alamo Yeste (con trascorsi nelle fila di Granollers ed Ademar) ha contribuito a rafforzare ulterioremente la sezione andebol del glorioso club lusitano, che infatti sta procedendo a gonfie vele in campionato (sei vittorie su sei partite, l'ultima solo un paio di giorni fa nel derby-scontro al vertice con lo Sporting) ed in Coppa EHF, dove nel primo turno si è sbarazzato degli elvetici del Pfadi Winterthur, travolgendoli all'andata per poi 'amministrare la situazione' con un pareggio casalingo in quel medesimo Pavilhão EDP della capitale portoghese, che fra sabato 13 e domenica 14 ospiterà la doppia sfida con i campioni d'Italia.

Qui sotto i marcatori delle sei partite di campionato finora giocate dalla truppa di Jorge Rito (cliccare per ingrandire).

Il Bolzano, anch'esso reduce da un derby vittorioso, é perfettamente conscio delle difficoltà insite nella sfida contro Dario Oliveria Andrade (foto a sinistra, ex Porto e miglior 'bocca da fuoco' dell'attacco benfiquista nel primo turno: 13 reti in 2 partite), Čutura, Alamo Yeste e soci, che avranno pure il fattore campo dalla loro parte, ma non per questo getta la spugna in anticipo.

Ecco come il portale sportnews.bz presenta l'impegno che attende il nostro SSV Loacker Südtirol.

Venerdì i biancorossi raggiungeranno, partendo da Milano, la capitale lusitana Lisbona. Lì i campioni d'Italia in carica affronteranno il Benfica nel match d'andata e ritorno di EHF-Cup. Alla vigilia della trasferta i bolzanini vedono le loro chance di passaggio del turno attestarsi al 30%.

Nella serata di mercoledì la squadra di Lisbona ha affrontato una sorta di prova generale al match europeo, giocando il derby cittadino contro lo Sporting: i capoclassifica del campionato portoghese sono riusciti a rafforzare la loro leadership, imponendosi con il punteggio di 28 a 22. I campioni della Supercoppa nazionale hanno disputato in stagione sei incontri, vincendoli tutti.
Per questo motivo l'SSV Bozen affronterà i sette volte campioni di Portogallo con grande rispetto. 'Sappiano di non avere grandi possibilità di superare il turno - afferma il portavoce della squadra Hansi Dalvai - ma non per questo partiamo scoraggiati. Trovo delle analogie con la sfida affrontata a Thun lo scorso marzo: anche allora eravano sfavoriti sulla carta, ma non per questo abbiamo sfigurato'. Sette mesi fa, infatti, i biancorossi furono protagonisti di una prova eccellente in terra svizzera, perdendo di un solo punto la partita d'andata, per poi soccomber più nettamente davanti al pubblico amico.

'Se dobbiamo parlare di possibilità - aggiunge Dalvai - dobbiamo essere onesti e dire che il Benfica ha il 70% di passare il turno, mentre noi il 30. Se loro dovessero sottovalutarci allora il divario si livellerebbe un po'. Inoltre non possiamo contare sul fattore campo, anche se questo aspetto ci permette un certo risparmio in termini economici'.

Manca Andergassen, Gaeta in forse
Sicuramente la formazione altoatesina sarà priva di Andreas Andergassen, il quale è stato messo ko dall'influenza. Come anticipato da Sportnews, in porta ci sarà un ritorno speciale, ovvero quello di Patrick Oberkofler: 'Sono davvero molto contento di poter vivere questa esperienza a Lisbona e di poter passare ancora del tempo assieme ai miei vecchi compagni di squadra: sono sensazioni che mi mancavano'.

In dubbio anche la presenza di Luiz Felipe Gaeta, il quale nel recente derby contro il Merano ha subito un colpo alla laringe, che ha costretto l'atleta ad una cura cortisonica. Non mancherà, in ogni caso, l'apporto dei più giovani, con Felix Kusstatscher aggregato alla prima squadra.

Il Bolzano partirà venerdì alle ore 9:30 alla volta di Milano: il volo è previsto per le ore 15:15. Sabato la squadra sosterrà un allenamento leggero nell'impianto 'Pavilhao EDP Benfica Lisboa', dove alle ore 16 si giocherà la prima partita. Domenica, alle ore 19, si disputa il ritorno. La squadra ripartirà dal Portogallo lunedì alle ore 16.


* Piccola nota: gli orari dei match cui fa riferimento l'articolo dovrebbero essere portoghesi (un'ora dopo in Italia).

Da parte sua, la pagina web ufficiale dei lusitani al momento sembra ancora dedicarsi più alla vittoria di mercoledì scorso con lo Sporting che all'imminente impegno europeo, ma non risparmia appelli ai tifosi affinché si rechino in massa al Pavilhão n.º 2 da Luz per far sentire la propria voce in entrambe le sfide europee.

Sarà dunque il campo a parlare, sabato alle ore 17 italiane e domenica alle ore 20, con ogni probabilità senza alcuna diretta tv (lo stesso canale televisivo ufficiale della società portoghese trasmetterà le sfide in differita).

Da parte di Pallamanoeuropa, un grosso in bocca al lupo all'SSV Loacker Südtirol Bolzano!!

Montpellier Handball: finalmente la riscossa!

Forse è presto per affermare che il peggio sia passato, ma intanto sembra che, dopo aver toccato il fondo, il Montpellier Agglomération Handball abbia finalmente trovato la forza di reagire, rimettendosi sulla via del successo dopo varie settimane.

Vittoria 'balsamica' quella di ieri sera, che riporta la squadra al momentaneo quarto posto nella classifica di Ligue 1. Vittoria 'di prestigio', in quanto a fare le spese del 'riscatto' dei campioni di Francia è quel Saint-Raphaël un mese fa impegnato nelle qualificazioni di Champions League. E vittoria meritata, perché pur faticando ed imponendosi per 29-26 solo grazie ad un mini-parziale di 3-0 negli ultimi cinque minuti, il Montpellier aveva condotto per quasi tutto il match.


Eroe di serata il portiere Mickaël Robin, in grado di neutralizzare qualcosa come 27 tiri avversari, ma risultano fondamentali pure le reti di Wissem Hmam. Ed i tifosi hanno un motivo in più per esultare: il ritorno in campo dell'ormai ex infortunato (al ginocchio) Michaël Guigou, assente dal giorno della finale olimpica di Londra.

Le dichiarazioni post-partita dell'MVP Robin dicono molto sull'importanza del risultato di ieri sera: 'Sono veramente felice. I momenti peggiori li ho lasciati alle spalle. Ora penso ad essere solidale con la mia squadra ed a giocare bene'; ancor più significative le parole di mister Patrice Canayer: 'Ci sono vittorie che danno più soddisfazione delle altre. E questa sicuramente di soddisfazione ne da' molta'.

Ed ora avanti in questa direzione, magari con l'importante contributo del 36enne pivot 'di peso' ungherese Gyula Gál, l'anno scorso al Croatia Osiguranje Zagabria, che insistenti voci di mercato danno attualmente 'in prova' al club transalpino ...

EHF Champions League: Kiel umilia il Constanta. Primi punti per il Kadetten.

I due anticipi infrasettimanali del terzo turno di Velux EHF Champions League maschile hanno regalato dinamiche di gara diametralmente opposte.

La sfida tra THW Kiel ed HCM Constanţa si è rivelata ancor più impari di quanto ci si aspettasse. Una gara quasi inutile da commentare, anche perché lo score finale si commenta da solo: 35-14 per i tedeschi!! Complici i soliti numeri di Titi Omeyer, le vittime sacrificali giunte alla Sparkassen Arena dalla Romania impiegano oltre dieci minuti a perforare la difesa avversaria per la prima volta, ma già allora il punteggio (5-1) faceva presagire come sarebbe finita. E' eloquentissimo pure il 15-5 (frutto di un nuovo 'parzialone' di 8-1 che stronca ogni velleità di rimonta ...) del 28°, per quanto una doppietta ospite negli ultimi due giri d'orologio renda il passivo di metà partita un po' meno imbarazzante. Il gap torna comunque a salire inesorabilmente nella ripresa, raggiungendo livelli astronomici sino al +21 della sirena. E senza le parate di Ionuţ Stănescu sarebbe stato ancora peggio. Tanto da far scrivere gli stessi media rumeni di 'prestaţie dezastruoasă'. Dategli torto ...

I top scorer in casacca 'zebrata', Momir Ilić e Daniel Narcisse, vanno a referto cinque volte a testa (il serbo dai sette metri in un paio di occasioni), mentre il poker firmato dal centrale Branko Angelovski non serve troppo (eufemismo) ai rumeni, forse già concentrati sulla sfida-spareggio con il Celje del prossimo turno, quando la schiacciasassi THW verrà invece messa alla prova da un rivale di ben altra caratura, l'ambizioso MKB Veszprém.

A Sciaffusa, invece, troviamo strani corsi e ricorsi storici. Se quasi esattamente un anno fa (correva il giorno 13 Ottobre 2011) i locali Kadetten ed il Croatia Osiguranje si davano battaglia in un match sul filo del rasoio, poi vinto dagli ospiti per 27-28, la versione 2012 del confronto offre lo stesso equilibrio, e pure il medesimo score finale. Però stavolta a far festa sono i padroni di casa, che si impongono con una rete in extremis di Christian Dissinger. La giovane stella tedesca indirizza la partita nel verso giusto (per i suoi) a pochi secondi dal termine, mettendo i due punti nelle casse svizzere e 'vendicando' sia il KO di un anno fa sia quello subito all'ultimo istante in Ungheria il passato week-end.

La sfida della BBC Arena si è sviluppata su successive 'ondate', su break e controbreak delle contendenti. Alla partenza di marca elvetica (sino al 14-7) ha fatto seguito la reazione ospite, con relativo pareggio a quota 16 ad inizio ripresa, poi un nuovo allungo dei 'Cadetti' (22-17) non scompone gli avversari, subito in grado di riequilibrare il punteggio. Fino alla zampata finale degli svizzeri.

Oltre alla mezza dozzina di reti griffate 'Dissi', risultano fondamentali le parate di Arunas Vaškevicius, mentre la vena realizzativa del pivot Marino Marić (nove goal) e dell'ala destra Zlatko Horvat (sette) non evita lo scivolone di un Croatia Osiguranje rimasto a tre punti dopo altrettante giornate, ed ora davanti ai Kadetten, che lasciano finalmente quota zero, per una sola lunghezza.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo B:
* THW Kiel - HCM Constanţa 35-14 (16-7)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Croatia Osiguranje 28-27 (16-15)
(Dettagli; Video completo)

giovedì 11 ottobre 2012

Asobal: Barça secondo logica, Atlético a fatica, Ademar KO negli anticipi del sesto turno.


Niente di nuovo sul fronte occidentale: il F.C. Barcelona Intersport e l'Atlético Madrid proseguono la loro corsa in parallelo in vetta alla classifica Asobal. Dodici punti a testa dopo sei giornate: per entrambe le grandi del campionato spagnolo 'partita' rimane sinonimo di 'vittoria', anche se spesso in maniera più netta e spettacolare da parte blaugrana. Tendenza confermata dagli anticipi infrasettimanali di ieri sera, con il Barça facile corsaro sul campo, ovviamente tutto esaurito, del Villa de Aranda Autocares Bayo, ed i madrileni a sudarsi i due punti in quel di Sagunto. Le due rivali 'storiche' prendono assieme il largo in campionato grazie al contemporaneo scivolone dell'Ademar León nella tana del Cangas.

Daniel Sarmiento e compagni non lasciano scampo agli avversari, per quanto il Villa Aranda, reduce da alcuni buoni risultati (chiedere referenze a Granollers, Saragozza e Valladolid), in partenza riesce, grazie ad un'efficace sei-zero, a creare qualche grattacapo all'attacco catalano. Sull'altro versante, però, Danijel Šarić chiude spesso e volentieri la porta ai tentativi locali. Si arriva quindi all'intervallo con uno score piuttosto basso: 9-12.

La fatica di una mezz'ora giocata quasi alla pari dei 'campeones' in carica, per la felicità degli oltre 2,700 sugli spalti del Pabellón Principe de Asturias di Aranda de Duero, che hanno trasformato la partita in un'autentica fiesta, si fa comunque notare al ritorno in campo, quando il Villa Aranda cede in maniera definitiva. Il parziale di 7-3 per il Barça nei quindici minuti iniziali del secondo tempo chiude i giochi, se mai fossero stati aperti. La difesa di Xavi Pascual funziona, mentre l'allenatore locale, visto ormai perduto l'incontro, decide di 'premiare' le seconde linee offrendo loro qualche minuto contro un rivale di tale prestigio.

Non sorprende, quindi, che il gap alla sirena sconfini ben oltre la doppia cifra. Albert Rocas, con sette reti (tre su rigore), risulta l'unico, fra tutti gli atleti in campo, a superare quota quattro come bottino personale; bene pure Siarhei Rutenka per il Barça ed Iker Antonio nel Villa Aranda. Alla fine tutti contenti: il Barcellona per il risultato, i tifosi di Aranda per una partita storica terminata con la caccia all'autografo di idoli che fino a poco tempo prima vedevano solo in televisione. Una piacevole giornata di sport di cui il balonmano spagnolo, che di questi tempi non se la sta passando benissimo, aveva in effetti necessità.

Gli ultimi istanti dell'incontro di Aranda de Duero visti dagli spalti. Il pubblico era quello 'delle grandi occasioni'.

Nessuna 'festa popolare' a Puerto Sagunto, ma una vera propria battaglia da cui l'Atlético Madrid esce vincitore di un soffio, facendo la differenza nei minuti finali. La partenza dei 'colchoneros' non è male, però il Fertiberia risponde colpo su colpo, mettendo persino la testa avanti (10-9 al minuto 18), e chiudendo la prima frazione una lunghezza dietro i più quotati avversari. Come il Barcellona, anche l'Atlético risece ad ampliare il divario al ritorno in campo (22-18), ma in questa occasione i padroni di casa reagiscono e si rifanno sotto, anche 'grazie' ad un Hombrados non esattamente impeccabile fra i pali.

Ci pensano il solito Kiril Lazarov (a segno sei volte, una in più del reintegrato Nikolaj Markussen) ed una buona fase difensiva foriera di preziosi contropiedi a mettere al sicuro la vittoria per i biancorossi, ora attesi dal match-clou domenicale di Champions League con il pericoloso MKB Veszprèm dell'ex Chema Rodríguez.

L'altra rappresentante spagnola nel massimo torneo continentale, l'Ademar León, passa dall'impresa (che di questi tempi tanto impresa non è ...) di sbancare Montpellier al K.O. sofferto per mano del Cangas in campionato. Trasferta amara in terra di Galizia per la truppa di Manolo Cadenas, che parte bene ma subisce il ritorno degli avversari (i quali scappano sul 12-9), reagendo però di nuovo, tanto da arrivare alla pausa lunga a più due (17-15), con parecchio merito del portiere croato Matej Asanin.

Alla ripresa delle ostilità i castigliani, cui alla fine non basteranno i nove goal firmati Carlos Ruesga, vanno pure sul 20-17, ma a quel punto sale in cattedra l'altro estremo difensore, Javier Santana, le cui sei parate consecutive trascinano il Cangas ad un ennesimo ribaltone. Ed a sette minuti dalla fine, con Cadenas 'obbligato' a chiedere time-out, il tabellone dice 26-23 per i locali, successivamente in grado di resistere alla nuova rimonta ospite (26 pari) e vincere l'incontro allo sprint: é il terzino Adrián Rosales a mandare in visibilio i 1.200 tifosi galiziani con una rete a fil di sirena.

* Villa Aranda - F.C. Barcelona 19-31 (9-12)
Villa de Aranda Autocares Bayo: Javi Díaz. Amérigo; Hugo Garza (1), Kike Plaza (2), Julián Rasero, Iker Antonio (4), Manel Cirac (2), Garañul (3), Jordi Corcera (1), Maki, Diego Camino (1), Ilija Sladic (1), Alberto Camino (3), Alberto Martín (1, 1 rig.), José María Martínez, Alberto González.
F.C. Barcelona Intersport: Danijel Saric, Arpad Sterbik; Stranovsky (3), Rocas (7, 3 rig.), Aguirrezabalaga (3), Gurbindo (3), Raúl Entrerríos (3), Cedric Sorhaindo (1), Jesper Nøddesbo (2), Víctor Tomás (1), Daniel Sarmiento (2), Magnus Jernemyr, Siarhei Rutenka (4), Viran Morros (1), Aitor Ariño (1).

* Puerto Sagunto - Atlético Madrid 29-31 (14-15)
Fertiberia Puerto Sagunto: David Bruixola, Samuel; Iker Serrano (2), Mateu Castellá, Javier Tarrasó (4), Moriñigo (2), Chernov (3), Latorre (11), Rubén Ruiz (2), Berrios (5), Ángel Fernández;
Balonmano Atlético de Madrid: Hombrados, Antonio Diez; Romero (1), Markussen (5), Davis (2), García Parrondo (3), Cañellas (3), Lazarov (6), Miguel Sánchez, Edu Fernández (4), Kallman, Ferrer, Barachet (3), Masachs (4).

* Cangas - Ademar 29-28 (15-17)
Balonmano Cangas: Santana, Kevin García; Lasica (2), Pousada (7), Eijo, Feldman, Adrián Rosales (6), Moisés (1), Suso Soliño (3, 2 rig.), Amarelle, David García (6, 1 rig.), Cerqueira (3), Pumar (1), Krook.
Ademar León: Malumbres, Asanin; Álvaro Cabanas, Golubovic (4), Ruesga (9, 2 rig.), Carou (2), Goñi (1), Borges (4), Raúl Nantes (3, 2 rig.), Vranjes, Vrazalic (5), Carillo, Piñeiro.

CLASSIFICA (cliccare per ingrandire)

EHF Champions League: stasera due anticipi del terzo turno.

Oggi doppio appuntamento serale in Velux EHF Champions League maschile. Il THW Kiel ospita l'HCM Constanţa; un incrocio dall'esito apparentemente scontato, con i tedeschi reduci da due vittorie - il grande trionfo di Madrid ed i 43 goal rifilati all'IK Sävehof - ed i rumeni ancora al palo dopo gli scivoloni contro gli stessi svedesi ed il Veszprém.

Un ritorno alla Sparkassen Arena, dove ha giocato per un paio di campionati, che non dovrebbe riservare molte soddisfazioni, dal mero punto di vista del risultato, al pivot serbo Milutin Dragičević, adesso in forza alla compagine del Mar Nero, per la quale aveva già militato dal 2005 al 2007. Il centrale George Buricea sa benissimo che il Constanţa non ha nulla da perdere in un match del genere, ed attende con maggiore trepidazione il futuro 'spareggio per il quarto posto' contro il Celje, ma Alexandru Csepreghi sembra convinto che, con una buona difesa da parte dei suoi, stasera potrebbe uscirne qualcosa di interessante.

Arbitrano i francesi Said Bounouara e Khalid Sami. Fischio d'inizio alle ore 20, diretta web sul portale LaOla1.tv, e televisiva su Eurosport tedesco. In Romania l'incontro è offerto dal canale Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.

Contemporaneamente alla sfida di cui sopra, va in scena, nel gruppo D, il match fra Kadetten Schaffhausen e Croatia Osiguranje Zagabria. In teoria più equiibrato dell'altro, ma praticamente già dal sapore di 'ultima spiaggia' per i giovani padroni di casa, sconfitti nelle prime due giornate, in cui al contrario gli odierni ospiti, pur senza strafare, hanno ottenuto una vittoria (caslinga sul Pick Szeged) ed un pareggio (a Minsk).

Duello dal pronostico non facilissimo, data anche l'esperienza della passata stagione, quando la BBC Arena fu testimone di un confronto avvincente, finito con il successo minimo (28-27) dei croati. Da allora entrambe le squadre si sono rinnovate, con i balcanici apparentemente usciti meglio dal mercato estivo, apparenza subito confermata dai risultati.

Arbitrano gli israeliani Shlomo Cohen ed Yoram Peretz. Diretta web anche in questo caso su LaOla1.tv, e sulla pagina internet dello Schweizer Sport Fernsehen.

sabato 6 ottobre 2012

EHF Champions League: anteprima sfide di sabato 6 Ottobre 2012.

Sabato 6 Ottobre 2012: giornata decisamente piena nella EHF Champions League maschile, con ben dieci squadre pronte a scendere in campo (TUTTE, ovviamente, anche in streaming sul portale laOla1.tv).

La sfida d'apertura in ordine cronologico è anche quella maggiormente significativa: Barcellona e Füchse Berlin, entrambe uscite vincitrici dal primo atto, si giocano la leadership del gruppo D. Ai motivi di pura classifica ed alla lotta fra la tradizione catalana ed il 'nuovo che avanza' in salsa tedesca si aggiunge l'interesse destato dal ritorno di Iker Romero - e pure Konstantin Igropoulo - in quel Palau Blaugrana scenario di molti trionfi del basco, e pure del russo. Romero ha vestito la casacca del suo prossimo rivale per otto stagioni, vincendo tra l'altro le Champions League del 2005 e 2011: quest'ultima rappresenta lo zenit del biennio trascorso a Barcellona da Igropoulo, passato alle volpi teutoniche (attualmente ai vertici della Bundesliga) giusto la scorsa estate.

Nella truppa di Xavi Pascual dovrebbero rivedersi i pivot Sorhaindo e Jernemyr. Prima del match (che andrà in diretta pure su Eurosport tedesco) si terrà un minuto di silenzio atto a commemorare il tedesco Erhard Wunderlich (foto sotto), ex giocatore del Barça (nella stagione 83-84) scomparso Giovedì a Colonia a soli 56 anni :( .
Subito dopo toccherà all'altra grande della pallamano iberica, l'Atlético Madrid in cerca di rivincite dopo il K.O. rifilatogli del Kiel nella 'sfida delle sfide' di domenica scorsa. Il Celje Pivovarna Laško, quest'anno rimaneggiato ed occasionalmente privo dell'ottimo Luka Zvizej, fuori per tre settimane, sembra possedere i crismi dell'avversario ideale per i vice-campioni d'Europa assetati di un riscatto; ma sarebbe prematuro dare un successo esterno per scontato: gli slavi, che avranno dalla loro il solito, caldo pubblico, hanno tenuto testa al quotatissimo Veszprém per buona parte del match d'esordio, prima di crollare e perdere alla fine di 10 lunghezze. Gli spagnoli sono atterrati a Venezia, per poi trasferirsi in Slovenia in pullman, quasi al completo, senza Nikolaj Markussen (lesione al ginocchio destro per la macchina da reti danese) ed i due 'scartati' da coach Talant: Miguel Sánchez Migallón ed Antonio Díez.

Nel girone di Barça e Füchse vanno in campo pure Pick Szeged e Kadetten Sciaffusa. Ma nella sfida tra due squadre battute all'esordio la posta in palio è rimanere in corsa per la qualificazione alla Top 16, mentre un'eventuale sconfitta rischia di compromettere il proprio cammino europeo dopo appena due giornate. Gli svizzeri potranno contare nuovamente sul giovane Christian Dissinger (campione del mondo juniores 2011 con la nazionale della sua Germania) che, lesionatosi un ginocchio nell'Ottobre 2011 mentre affrontava il Barcellona, è tornato in campo dopo quasi un anno, e proprio contro i catalani.

Alle ore 19 locali (le cinque del pomeriggio in Italia), l'ambizioso Vive Targi Kielce sosterrà l'esame di russo nella tana del San Pietroburgo. Polacchi intenzionati a rimanere a punteggio pieno, padroni di casa sfavoriti ma che ad ogni modo proveranno a lasciare la sgradita quota zero in classifica.

La giornata di grande pallamano internazionale si chiude (d)alle 18:00 con Metalurg - Gorenje Velenje, derby balcanico che vale il primato del gruppo C. Macedoni e sloveni hanno infatti vinto (e convinto) nei rispettivi debutti, ed ora se la giocano a Skopje. Non fosse altro che per il fattore-campo, i favori del pronostico sembrano andare agli uomini di Lino Červar, pur reduci da un inopinato scivolone contro il modesto Nexe Nasice nella 'Regional League' balcanica. L'ex mister della nostra nazionale però non sottovaluta gli sloveni, squadra molto combattiva in difesa, ed in grado di approfittare velocemente degli errori avversari.
Di sotto orari ed incontri dei match del 6 Ottobre 2012.

* h. 16:15 - GRUPPO D (Barcellona):
F.C. Barcelona Intersport (Spa, 2) - Füchse Berlino (Ger, 2)
* h. 16:30 GRUPPO B (Celje):
Celje Pivovarna Laško (Slo, 0) - BM. Atlético Madrid (Spa, 0)
* h. 17:00 - GRUPPO C (Chekhov??):
St. Petersburg HC (Rus, 0) - KS Vive Targi Kielce (Pol, 2)
* h. 17:15 - GRUPPO D (Szeged):
Pick Szeged (Ung, 0) - Kadetten Schaffhausen (Svi, 0)
* h. 18:00 GRUPPO C (Skopje):
HC Metalurg Skopje (Mac, 2) - RK Gorenje Velenje (Slo, 2)

venerdì 5 ottobre 2012

Velux EHF Champions League: Amburgo e Zagabria fermate, solo il Veszprém sfugge alla 'regola del 27'.

Anticipi infrasettimanali del secondo turno di Champions League maschile dai numeri insoliti: due pareggi ed una vittoria esterna, ma soprattutto ben cinque squadre (su sei) che si fermano a quota ventisette goal. Unica eccezione alla 'regola del 27' è l'MKB Veszprém, trionfatore sul campo dell'HCM Constanţa con un margine conclusivo di dieci lunghezze, proprio come alcuni giorni prima al debutto contro il Celje Pivovarna Laško (32-22).

Se in quel caso la doppia cifra si era materializzata nel finale di un match più combattuto di quanto dicesse il punteggio, stavolta la (aspirante) corazzata magiara ha messo le mani sulla posta in palio già nei trenta minuti iniziali. Non immediatamente, in quanto i padroni di casa sono riusciti a tenere il naso avanti fino all'8-6; ma quando la truppa di mister Ortega decide di fare sul serio, e piazza un terribile parziale di sei a zero, le cose prendono un'altra piega. Tanto da arrivare alla pausa lunga su un eloquente 19-12 per il Veszprém. Il cui successo verrà reso ancor più agevole dal cartellino rosso, giusto pure secondo il diretto interessato, al portiere rumeno Ionuţ Rudi Stănescu, causa fallo su Cristian Ugalde.

Fra i vincitori molto bene il centrale Gábor Császár ed il terzino bosniaco Mirsad Terzić. In campo rumeno la stella Dalibor Čutura fa la sua parte, e viene coadiuvato da Alexandru Şimicu; peccato che le rispettive sette meraviglie non evitino al Costanza il secondo K.O. di fila.

Ai margini, ma non troppo, della partita il toccante omaggio (alla presenza del padre Peter fra i 2500 spettatori della Sala Polivalentă Ioan Kunst-Ghermănescu) a Marian Cozma, l'ex giocatore rumeno del Veszprém vittima di un'aggressione fatale in una discoteca ungherese nel Febbraio 2009.

Più equilibrate le sfide del giovedì sera, alla fine senza vincitori nè vinti. Abbastanza sorprendente il responso di Amburgo, dove l'HSV corsaro (a fatica) in Spagna nel passato week-end stavolta viene fermato dal Chekhovskie Medvedi. La partenza-sprint degli 'orsi' moscoviti sorprende i galletti amburghesi, bravi poi a ribaltare la situazione e concludere il primo tempo avanti di tre (15-12, e si era giunti anche sul più quattro).

Trascinati da un immenso Dmitry Kovalev (pure la sua sfida personale con Hans Lindberg termina in parità: dieci goal per ciascuno) i russi non si lasciano abbattere e rientrano completamente in gioco. Si prosegue con vantaggi minimi, e con Vassily Filippov a siglare il 27-26 pro-Medvedi a cento passi (della lancetta dei secondi) dal termine. Al neo-capitano ospite risponde il veterano Marcin Lijewski, ed il conseguente equilibrio non viene intaccato dall'ultimo giro d'orologio. Errori da una parte e dall'altra, e si torna a casa con un punto a testa, che lascia le contendenti appaiate al (momentaneo) comando del girone A. Con entrambi gli allenatori, Schwalb e Maximov, a sottolineare la durezza e le difficoltà di un match combattuto ed avvincente, ma giocato in modo tutt'altro che perfetto.

Punteggio-fotocopia del precedente in Bielorussia, dove la Dinamo Minsk blocca sul pareggio la più quotata Croatia Osiguranje Zagabria. I locali confermano le buone impressioni destate nella gara d'esordio a Berlino (sconfitta onorevole), ma stavolta escono del campo con qualche rammarico per un vittoria che ad un certo momento sembrava in pugno. A dispetto del buon avvio balcanico (11-8), cui non risulta estraneo il portiere Filip Ivić, è infatti la Dinamo a prendere in mano l'incontro, grazie ad un parziale che li conduce sul 14-11 all'intervallo e addirittura sul 17-11 ad inizio ripresa.

A quel punto, però, Rutenka (quello assai meno famoso, Dzianis...) e soci vanno in black-out e le dinamiche cambiano ancora a 180°, fino ad un incredibile ritorno in vantaggio degli ospiti, avanti 21-20 e poi addirittura sul più quattro. Colpi di scena esauriti? Ma anche no. Le parate di Vadim Bogdanov tengono a galla la Dinamo, che rientra di nuovo nel finale ed agguanta la parità grazie al suo top scorer Pavel Atman, autore di sette reti (una in più di Josip Valčić tra le fila avversarie), l'ultima delle quali, dai nove metri a fil di sirena, ha ovviamente un peso specifico tutto suo.

Che grava sulle spalle dei croati, incapaci di evitare quei cali di concentrazione già messi in mostra nella prima giornata (contro il Pick Szeged, pur battuto di uno) e nel loro campionato (pari e patta con il più modesto Vardar Skopje). A dispetto della momentanea leadership nel gruppo D, qualche campanello d'allarme sembra stia già suonando per mister Goluža ed i suoi.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo A:
* HSV Hamburg - Chekhovskie Medvedi 27-27 (15-12)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B:
* HCM Constanţa - MKB Veszprém KC 27-37 (12-19)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* HC Dinamo Minsk - Croatia Osiguranje Zagreb 27-27 (14-11)
(Dettagli; Video completo)