sabato 12 gennaio 2013

Mondiali Pallamano Spagna 2013: programma sabato 12 Gennaio

Di seguito il programma degli incontri di sabato 12 Gennaio ai Campionati del Mondo di pallamano di Spagna 2013.

Giornata ricchissima con ben undici sfide nel succulento menu odierno. In pratica vanno tutti in campo tranne i padroni di casa e l'Algeria, che hanno già giocato ieri sera. La Francia campionessa in carica debutterà per ultima contro la Tunisia, mentre Mikkel Hansen e la sua Danimarca sfidano, per la prima volta, il Qatar che in questa manifestazione non vince una partita da ormai dieci anni, e difficilmente interromperà il suo digiuno stasera. Test-Argentina per le ambizioni di un Montenegro adesso emergente pure a livello maschile. Impegno quasi 'da allenamento' per la Croazia. Di maggiore interesse si annunciano invece match quali Islanda - Russia, Serbia - Corea, Islanda - Bielorussia e, perchè no, anche Ungheria - Egitto, con il ritorno di Laszlo Nagy in un mondiale vestendo la maglia del suo paese d'origine.

PROGRAMMA GIORNALIERO
15:45 Macedonia - Cile (Gruppo B)
15:45 Serbia - Corea del Sud (Gruppo C)
16:00 Germania - Brasile (Gruppo A)
16:45 Croazia - Australia (Gruppo D)
18:00 Islanda - Russia (Gruppo B)
18:00 Slovenia - Arabia Saudita (Gruppo C)
18:15 Argentina - Montenegro (Gruppo A)
19:00 Ungheria - Egitto (Gruppo D)
20:15 Danimarca - Qatar (Gruppo B)
20:15 Polonia - Belarus (Gruppo C)
20:45 Francia - Tunisia (Gruppo A)

Buena la Prim(er)a. Spagna ok al debutto nel 'suo' Mundial di Pallamano


Niente scherzi. Bastano sei goal, cinque dei quali su rigore (!), tutti a firma Victor Tomás in una dozzina di minuti perché la Spagna risponda alla 'fiammata' iniziale di Abdelkader Rahim (il quale potrà almeno raccontare in giro di aver inaugurato la casella-marcatori del torneo) e di fatto regoli immediatamente la pratica-Algeria, inaugurando nel migliore dei modi il 'suo' Mondiale casalingo di fronte ai dodicimilaquattrocento circa della Caja Magica di Madrid.

Sfida chiusa già nella prima parte, terminata con un eloquentissimo 14-5, punteggio a cui non sono estranei i numeri fra i pali di tal José Manuel Sierra: coadiuvato dall'ottima fase difensiva della 'roja', il portiere del PSG, in campo per tutti i sessanta minuti (Sterbik arriverà in partite di maggior spessore), se l'è cavata egregiamente, specie sui tiri da lontano, ed ha ricevuto il premio come MVP del match. Micidiale pure il pivot Julen Aguinagalde, a segno con un poker dai sei metri. Coach Rivera ha dato spazio anche ai giovani Ariño, Montoro ed Antonio García, tutti bravi a timbrare la porta avversaria, nella quale però Samir Kerbouche non ha sfigurato. Oltre all'estremo difensore, fra gli 'ospiti' nota di merito per l'ala Mohamed Aski Mokrane, autore di un pokerissimo dai sei metri, dai quali non ha sbagliato nulla.

Il parziale di 11-0 materializzatosi in 16 minuti (dal 20° al 36°) ha portato i binari del match su uno score imbarazzante (19-5), in seguito aumentato fino al 23-8; solo negli ultimi minuti, quando la Spagna tira il freno, l'Algeria riesce ad rendere un pochino meno pesante il divario.
Fotografia tratta dal sito ufficiale IHF

Comprensibile soddisfazione, nelle interviste del dopo-partita, per Valero Rivera, che sottolinea la grande prova difensiva dei suoi, e J.M. Sierra, mentre sul lato algerino rimane comunque la 'gioia' di aver preso parte all'incontro inaugurale di un Campionato del Mondo, con relativa copertura mediatica inusuale per loro. I battuti di venerdì proveranno a fare meglio di fronte ad avversari più accessibili, mentre la Spagna tornerà in campo lunedì 14 (ore 19) contro un'altra nordafricana, ma di caratura sulla carta ben superiore: l'Egitto.

Prima però ci aspetta un sabato di fuoco con tutte le altre squadre in campo, sommando qualcosa come 11 incontri in pochi giri d'orologio.

* GRUPPO D: SPAGNA - ALGERIA 27-14 (14-5)

DATI E STATISTICHE DEL MATCH (documenti pdf):
** Statistiche 1;
** Statistiche 2;
** Play-by-Play;
** Score Individuali

lunedì 22 ottobre 2012

EHF Champions League: Kielce a gonfie vele, Amburgo d'autorità. Ademar e Flensburg fanno un punto per uno ...

La Velux EHF Champions League ha un poker di regine. Il Vive Targi Kielce risponde con altrettanta autorità ai precedenti trionfi di Barcellona Intersport, Metalurg Skopje e Veszprém raggiungendole nel club delle squadre rimaste a punteggio pieno dopo i primi quattro turni.

** Gruppo C:
Chambéry (Fra) - Vive Targi Kielce (Pol) 26-36 (15-18)

I campioni di Polonia umiliano, a casa sua, lo Chambéry Savoie facendo carta straccia delle volontà - e dell'obbligo - di riscatto dei malcapitati francesi, che ancora non riescono a togliersi le stimmate di quello sgraditissimo zero in classifica. Partenza-sprint degli ospiti: fra ottime parate e reti piuttosto facili, la premiata ditta Sławomir Szmal - Ivan Cupić lancia il Vive Targi sul 6-2 dopo appena sei giri d'orologio. La riscossa è affidata al braccio di Edin Bašić, la cui doppietta porta i savoiardi a meno uno dopo una dozzina di minuti.

La difesa dello Chambéry funziona, l'attacco invece non molto, ed un doppio errore dai sette metri nel primo quarto d'ora certamente non aiuta, per quanto i due pivot (Grégoire Detrez e Bertrand Gille) si diano da fare. Qualche palla persa di troppo nei cinque minuti prima dell'intervallo costa caro ai padroni di casa: Michał Jurecki e Rastko Stojković li puniscono e scavano un solco (15-18) già importante.

L'inizio ripresa è una piccola bottega degli orrori (errori), con imprecisioni in attacco e due minuti ad accumularsi un po' su entrambi i lati. A subirne i contraccolpi maggiori è lo Chambéry, che al 39° vede il distacco salire a quattro lunghezze. E' l'inizio della fine per i francesi, che a dispetto dei cambi tentati da mister Cavalli non riescono a fermare i vari Bartosz Jurecki, Ivan Cupić e Tomasz Rosiński, né a disinnescare davvero la mina-Szmal in porta. Si entra nell'ultimo quarto di partita con il Kielce avanti 26-19, ed i giochi ormai strafatti. Quando il veterano Uroš Zorman decide di partecipare alla festa, a suon di reti ed assist, la differenza toccherà la doppia cifra.

Ormai sicuro dei due punti, coach Wenta sceglie il turnover, dando spazio pure a Grzegorz Tkaczyk, di ritorno da un infortunio. Il 36-26 della sirena non lascia dubbi sui valori in campo e sulla serietà del 'candidato Kielce' al posto di nuovo campione d'Europa. Grazie ad una miglior differenza reti rispetto al Metalurg, la corazzata polacca mantiene pure la testa del proprio girone.

Nel dopo-partita Cyril Dumoulin, estremo difensore dei francesi, si è espresso così: 'siamo rammaricati perché nel primo tempo stavamo giocando bene. Nel secondo invece abbiamo perso troppe occasioni, eravamo ancora stanchi per la partita di giovedì scorso con il Paris Saint Germain, e non avevamo rotazioni sufficienti. Cercheremo di trovare le soluzioni adatte, ma in questo momento i problemi sono molti, e pensare al passaggio del turno sta diventando assai difficile. Stasera il Kielce ha dimostrato di essere una seria pretendente alla Final Four '.

** Gruppo A:
Ademar León (Spa) - Flensburg-Hand. (Ger) 29-29 (15-16)

Nel proprio raggruppamento il Flensburg-Handewitt SG scivola in seconda posizione dopo il mezzo stop impostogli dal Reale Ademar León. In terra di Spagna si è visto un match avvincente, impreziosito dal duello fra cannonieri: Carlos Ruesga ha vinto (7-6) questa battaglia contro Anders Eggert, ma nella classifica generale dei top scorer di Champions rimane avanti l'ala destra danese in forza al club tedesco: 33 reti a 30 dopo quattro giornate.

Il primo tempo della sfida domenicale è di marca ospite, però il Flensburg sbaglia un po' troppo in fase offensiva, e all'intervallo si trova il nemico alle calcagna. L'equilibrio prosegue nella frazione seguente, con vantaggi alternati. Gli spagnoli non sanno approfittare a fondo dell'espulsione (3x2 minuti) di Tobias Karlsson tra le fila avversarie, ed è anzi il Flensburg a fuggire sul 28-25, specie per merito delle parate di Mattias Andersson. Ma l'Ademar impatta velocemente, e mette pure il naso avanti grazie a Diego Pinero. Il 'solito' Eggert sigilla la parità definitiva, con Andersson che nega agli spagnoli la vittoria all'ultimo tiro e salva l'imbattibilità dei suoi.

** Gruppo A:
HSV Hamburg (Ger) - Partizan Belgrado (Srb) 30-24 (17-13)

Il pareggio in Castiglia lascia l'Amburgo come leader solitario del gruppo. I tedeschi superano i molti infortuni (Lijewski, Bitter, Hens, Lacković, Jansen, Carlén...) e la resistenza offerta da un buon Partizan Belgrado, battendo i serbi di sei lunghezze. La difesa 'improvvisata' da coach Martin Schwalb funziona in maniera soddisfacente, e Michael Kraus (otto reti) e soci fanno la loro brava parte in attacco.

Gli ospiti tengono testa all'HSV per un quarto d'ora circa, poi i padroni di casa, pur senza travolgere gli avversari, cominciano ad incrementare il divario, che sarà di quattro reti alla pausa lunga e arriverà fino a sette (23-16) intorno a metà ripresa, approfittando di una difesa balcanica che non ha soddisfatto completamente mister Alexander Brković.

Francia: il Montpellier va nuovamente a segno. Il Dunkerque resta in scia al PSG.


Se in Europa il Montpellier Handball rimane invischiato nei bassifondi del proprio girone, con solo in punto conquistato in quattro partite, i campioni di Francia possono trovare sollievo almeno in ambito domestico.

Dopo la vittoria a spese del Saint-Raphaël, infatti, è giunta una nuova nota positiva: gli uomini di Patrice Canayer si sono imposti domenica sul campo dell'Ivry, con lo score finale di 32-28. Fondamentale l'apporto dei fuoriclasse William Accambray e Michaël Guigou (17 reti in due) ma anche quello del meno noto Mathieu Grébille, a segno in una mezza dozzina di occasioni. Non schierato invece Dragan Gajić, nonostante lo sloveno avesse ricevuto da un giudice il nulla osta per il suo rientro in campo.

I due punti messi in tasca nel week-end hanno riportato il MAHB fino al quarto posto della Ligue 1, attualmente condotta da un inarrestabile Paris Saint Germain, vincitore sei volte su altrettanti incontri. Il successo infrasettimanale sul campo dello Chambéry (al tappeto pure in Champions League) ha consacrato la leadership della 'squadra del petrodollaro', che ora si trova come principale avversario, almeno numericamente, l'Handball Grand Littoral Dunkerque, unica formazione imbattuta assieme alle stelle della capitale francese.

Ma i vari Guillaume Joli, Kornel Nagy e Sébastien Bosquet (a segno venti volte in tre sabato sera), non hanno convinto troppo sul campo del modesto Sélestat, rischiando di compromettere nel finale una gara che sembravano avere in pugno già nella prima parte, e conclusasi sul 27-25 per gli ospiti. Difficile che una tale squadra possa davvero creare seri grattacapi alla corazzata dello sceicco.

Ne sapremo di più, comunque, dopo lo scontro di giovedì prossimo che, guarda caso, vedrà di fronte proprio Montpellier e Dunkerque. Con possibilità di 'rivincita', ma a campi invertiti e nella finale di Coupe de La Ligue, domenica 28. Il rischio concreto è che, come dice il proverbio, tra i due litiganti (MAHB ed USDK) sia davvero il terzo (PSG) a godere.

domenica 21 ottobre 2012

EHF Champions League: Barça trionfatore a Zagabria. Metalurg OK. Oggi tre partite.

In questo post trovate risultati e dettagli delle sfide giocate ieri (sabato 20 Ottobre 2012) in Velux EHF Champions League maschile, con protagoniste soprattutto Barcellona e Metalurg Skopje, vincenti e convincenti. In più una breve introduzione al programma odierno, con tre incontri nel menu.

** Croatia Osiguranje (Cro) - Barcellona Intersport (Spa) 21-32 (12-13)

Il Barcellona Intersport continua il suo cammino per i mari europei a vele spiegate. L'ultima vittima della schiacciasassi blaugrana non è un avversario qualunque: il Croatia Osiguranje Zagabria, protagonista (ai tempi) di epici duelli con i catalani, anche se oggi non al top della sua gloriosa storia.

Il pubblico delle grandi occasioni - circa 12 mila fans sugli spalti - non evita agli uomini di Slavko Goluža una punizione forse eccessiva per quanto visto in campo. I padroni di casa, infatti, onorano il match almeno per un tempo. La partenza non poteva essere migliore per i balcanici: 5-2 dopo nemmeno dieci minuti. Reazione immediata avversaria (5 pari all'11°), ma trascinati da Zlatko Horvat, infallibile dai sette metri e top scorer dei suoi assieme a Stepancić, e Marino Marić, nonché dalle parate del giovane Filip Ivić (una decina solo nella mezz'ora iniziale) gli slavi tornano a pigiare sull'acceleratore: ed è subito 9-5 (poi 10-6).

A quel punto Xavi Pascual corre ai ripari: time-out e Barcellona momentaneamente 'rimodellato', con Dani Sarmiento e Raúl Entrerríos al centro dell'attacco, Siarhei Rutenka come pivot per attirare su di sè la difesa rivale e permettere a Juanín Garcia ed Albert Rocas di colpire dall'ala. Ed alternando 5-1 e 6-0 in fase difensiva. Funziona: il Barça comincia a segnare, gli altri a perdere palloni, ed il parziale di 7-2 che ne consegue porta addirittura gli ospiti in vantaggio (13-12) all'intervallo.

I croati, encomiabili per (buona parte dei) trenta minuti inziali, non si arrendono, e tornano avanti (14-13) al rientro in campo. Ma è l'ultimo, illusorio fuoco di paglia. Gli iberici stringono le maglie in difesa, Sterbik come al solito fa il proprio dovere, e per il contropiede ospite è un gioco da ragazzi punire e ripunire gli avversari. Juanín e Rocas colpiscono in serie, ne esce un mega-parziale di 11-1 che taglia le gambe alla truppa di Goluža e manda il tabellone sul 15-24 con una dozzina di giri dell'orologio rimasti.

Tanto che Pascual lascia ora spazio alle 'seconde linee', compreso Mikel Aguirrezabalaga. Ma se fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: basta una mini-reazione locale con tre reti di fila perché il coach spagnolo chiami un altro time-out per spezzare il piccolo momento favorevole dei rivali e 'scaldare' i suoi a dovere. Missione compiuta: i vari Sarmiento, Aguirrezabalaga eccetera non si distraggono più e tornano ad incrementare il gap, sino al più undici conclusivo siglato dal giovane (23 anni) gigante (2 metri e 12) Ángel 'Pichu' Montoro, terzino destro arrivato in estate dal Reale Ademar León.

Punteggio finale (21-32) bugiardo; i ragazzi del Croatia Osiguranje hanno finito per pagare la loro inesperienza e la panchina corta, ma non senza mettere in mostra buone cose. Ed i complimenti di Arpad Sterbik nel dopo-partita appaiono sinceri e meritati: 'voglio congratularmi con lo Zagabria, specialmente con il portiere Filip Ivić, oggi il loro giocatore più importante, che ha fatto parecchie buone parate. Nel primo tempo ci hanno sorpresi: pensavamo giocassero più veloce, ed invece hanno tenuto il ritmo lento, abbassando pure il nostro'.

Al portierone di origine serba fanno eco le parole di Xavier Pascual: 'E' stata una buona gara. Nel primo tempo lo Zagabria ha difeso bene impedendoci di costruire un maggior vantaggio. Nel secondo siamo migliorati in fase difensiva e ciò ha portato molti goal 'facili' in contropiede, tanto che alla fine poteva addirittura sembrare che avessimo vinto comodamente'.

In realtà non è così: il Croatia Osiguranje ha avuto i suoi meriti. Ma ciò serve solo da parziale consolazione a Slavko Goluža: 'E' un peccato che non siamo riusciti ad aumentare il nostro vantaggio nella prima metà di gara. Nella seconda poi abbiamo commesso troppi errori tecnici, che di sicuro hanno aiutato il Barcellona. Quindi ho scelto di dare a tutti i nostri giovani giocatori la chance di provare cosa significa essere in campo in una partita di tale livello, di fronte a dodicmila persone. C'è ancora molto da lavorare, ma io sono fiducioso. Cos'altro posso aggiungere? Quelli sono il Barça, contro di loro devi giocare al massimo per l'intera partita. Appena cali un attimo, ti puniscono e ti battono. Punto'.

** HC Metalurg Skopje (MAC) - St. Petersburg HC (RUS) 32-19 (15-11)

Non solo Barça. Anche il Metalurg Skopje, facendo corsa parallela ai catalani, rimane a punteggio pieno dopo quattro partite, seppure in un gruppo differente. Come Rutenka e soci, anche gli uomini di mister Červar sono stati protagonisti di un grande secondo tempo, terminando con l'asfaltare il malcapitato San Pietroburgo, rimasto a lottare per il quarto posto con due punti dopo quattro turni.

A dir le verità, la partita di scena ieri nella capitale macedone sembrava indirizzata sul verso giusto (per i padroni di casa) già allì'intervallo: 15-11. Grande protagonista l'estremo difensore Darko Stanić: 15 salvtaggi fra primo tempo e metà ripresa, quando Červar decide di dare spazio alla sua riserva. Non male, per usare un eufemismo, neppure Renato Vugrinec, veterano terzino destro sloveno in grado di perforare la difesa russa per 11 volte. A Skopje è grande festa, ed in molti sono curiosi di vedere sin dove può arrivare il 'piccolo' Metalurg che sfida le grandi d'Europa.

Oggi di scena un tris di partite per completare il terzo turno. Di particolare interesse la sfida in Spagna tra il Reale Ademar ed il Flensburg che punta a tornare capolista solitaria del gruppo A (o quanto meno a condividere la leadership con i 'vicini di casa' dell'Amburgo, stasera favoritissimi contro il Partizan Belgrado) mentre in Francia va in onda il testa-coda Chambéry - Kielce. Primi punti per i transalpini o nuova aggiunta alla collezione di vittorie dei forti polacchi?

TUTTI I MATCH comne al solito sul portale LaOla1.tv, mentre le due sfide con le tedesche coinvolte vanno in TV sul versione germanica di Eurosport.

** h. 16:00 - GIRONE A:
HSV Hamburg (Ger; 5) - Partizan Belgrado (Srb; 2)

** 17:30 - GIRONE A:
Reale Ademar León (Spa; 2) - Flensburg-Hamndewitt (Ger; 5)

** h. 19:00 - GIRONE C:
Chambéry Savoie (Fra; 0) - Vive Targi Kielce (Pol; 6)

sabato 20 ottobre 2012

EHF Champions Maschile. Oggi il 'classico' Zagabria-Barcellona. Cervar: un nuovo successo nel mirino.

Solo due sfide nello scarno menu odierno di Velux EHF Champions League maschile. Nel GRUPPO C il Metalurg Skopje delle meraviglie, a guida 'doc' griffata Lino Červar, punta a continuare il suo cammino a punteggio pieno a spese del San Pietroburgo. Che ad ogni modo non sarà molto d'accordo al riguardo. Fondamentale, come al solito, dovrebbe essere l'apporto degli 'ultras' della capitale macedone.

L'altro duello di giornata è un classico dell'handball europeo: l'ennesimo capitolo della saga che da decenni vede opposte Zagabria e Barcellona. Croati e blaugrana si davano battaglia per il trono continentale già nella seconda metà degli anni novanta, con le mitiche sfida alla Dom Sportova (quando dagli spalti venivano spesso giù accendini e pure altro ...) della capitale slava. Oggi i balcanici, degradati a 'media potenza', hanno perso parte della spinta di quei tempi; ma la sfida con i catalani, ancora e sempre fra la nobiltà di questo sport (pure quest'anno, recitando la parte di rullo compressore sia in campionato che in ambito internazionale), mantiene un sapore del tutto particolare.

Se ne sono accorti pure al Barça, il cui fortino la passata stagione è stato violato da Balić - che però adesso veste i colori dell'Atlético Madrid in crisi di risultati europei - e compagni. Difficile che l'attuale Croatia Osiguranje, tra l'altro finita al tappeto negli ultimi due precedenti casalinghi, possa ripetere l'exploit. Però ... mai dire mai.

Fischio d'inizio alle ore 18, direzione di gara affidata ai porotghesi Ivan Cacador ed Eurico Nicolau; diretta web, di questa e dell'altra partita, come al solito sul portale LaOla1.tv.

Gruppo C - h. 18:00 (Skopje)
HC Metalurg (Mac; 6) - St. Petersburg HC (Rus; 2)
Gruppo D - h. 18:00 (Zagabria)
Croatia Osiguranje (Cro; 3) - Barcelona Intersport (Spa; 6)

EHF Champions League donne: anteprima 2a Giornata. Match-clou in Ungheria.

Si fa sempre più sul serio in Champions League femminile. Le sedici squadre impegnate nei quattro gironi della fase a gruppi sono alla ricerca di conferme e/o smentite ai verdetti emessi dal turno inaugurale dello scorso week-end. Si parte oggi pomeriggio con l'esatta metà (quattro) degli incontri di scena in questo turno.

Ad aprire le danze il grande favorito Oltchim Râmnicu Vâlcea, che dopo la vittoria all'esordio cerca altri due punti ad Amburgo, sul campo del Buxtehuder SV qualificatosi a sorpresa, ma difficilmente in grado di recitare un ruolo da protagonista nell'attuale fase. Le rumene, che in settimana hanno 'festeggiato' pure il ritorno di Cristina Neagu fra le convocate della nazionale di Bucarest, hanno dalla loro una rosa di qualità nettamente superiore, ed il precedente della passata stagione, con successi casalingo ed esterno, sempre nel girone, a scapito delle loro avversarie odierne.

Alle otto e mezza di sera circa, a Maria Enzersdorf (nei pressi di Vienna), va in scena l'altro match del GRUPPO A, sulla carta più equilibrato. L'Hypo Niederösterreich 'austro-brasiliano', uscito a mani vuote ma a testa alta dalla 'tana del lupo' in Romania una settimana fa, stavolta proverà a monetizzare gli sforzi e mettere in cascina i primi punti, davanti ai propri tifosi. L'avversario però è di quelli tosti: il Randers HK vincitore in maniera convincente all'esordio, che punta ormai dritto a raggiungere il 'Main Round' per la prima volta nella sua storia.

Nel GRUPPO B, l'altra grande favorita di stagione, il Györi Audi ETO KC battuto in finale l'anno scorso, è impegnata in un classico 'derby' romeno-ungherese sul campo del Cluj-Napoca. Kathrine Lunde Haraldsen e compagne non sono esattamente l'avversario ideale per una squadra alla ricerca dei suoi primi due punti di sempre in questa competizione, ma l'U Jolidon, quasi in grado di strappare un punto al più quotato Krim Mercator al debutto, sicuramente non lascerà nulla di intentato. Favori del pronostico ovviamente per la squadra ospite, uscita vincitrice dal match con il Podravka Vegeta grazie alla panchina più lunga (e di qualità) e ad un maggiore gamma di 'bocche da fuoco', da Andrea Lekić alla brasileira Duda Amorim, dalla 'diva' Anita Görbicz ad Heidi Løke e così via. Gli stessi elementi che potrebbero fare la differenza questo pomeriggio.

Nel medesimo girone, altro derby fra buoni (??) vicini: stavolta parliamo di Slovenia e Croazia, ovvero Krim Mercator e Podravka Vegeta, da tempo le squadre-faro delle rispettive nazioni. Una sfida tra avversarie che si conoscono alla perfezione, sulla quale aleggerà l'ombra di Andrea Penezić, macchina da goal croata attualmente in forza al club sloveno ma, ahimè, assente da (e per) lungo tempo a causa dell'infortunio rimediato durante le scorse Olimpiadi. Un pronostico non è cosa facile: se il Krim può fare affidamento su una rosa obiettivamente migliore, la rinnovata squadra slovena ha pure mostrato qualche crepa, e meccanismi ancora in fase di rodaggio, nella sfida vinta di un soffio con il Cluj. Per cui il fattore-campo potrebbe alla fine risultare determinante a vantaggio del Podravka.

Il match di cartello del secondo turno è con ogni probabilità quello che, domenica dalle 18, chiuderà il sipario sul week-end. Un dessert appetitoso: lo scontro al vertice del GRUPPO C, dove la ambizioni del Ferencváros, tanto travolgente al debutto in Russia da stupire persino il suo coach Gábor Elek, verranno messe alla prova dalla solidità di un Larvik pure in grado di fare bottino pieno nella sfida d'apertura.

I 'giustizieri' della Dinamo Volgograd hanno mostrato le loro carte, ed ora hanno bisogno di continuare sul giusto cammino se vogliono essere attori protagonisti anche in Champions dopo due trionfi consecutivi in Coppa Coppe, ma sempre tenendo i piedi ben saldi per terra: lo stesso Elek d'altronde non smette mai di predicare prudenza. In particolare contro un rivale quale il Larvik, forte ed esperto quanto basta, reduce da tre stagioni sempre almeno in semifinale (con addirittura la conquista del titolo nel 2011) e dal ritorno nella sue fila di una certa Gro Hammerseng, che non ha bisogno di presentazioni. Il Sävehof, la cui porta è stata trafitta cinque volte della centrale icona dell'handball scandinavo, ne ha fatto le spese per primo. Vedremo se capiterà pure alle ungheresi, che però avranno dalla loro il sostegno, non da poco, di tifosi tradizionalmente 'vocali' assai.

IK Sävehof e Dinamo Volgograd se la giocheranno due ore prima in Svezia, in un match già quasi da ultima spiaggia per entrambe. Un nuovo scivolone rischierebbe di precludere il cammino europeo della malcapitata con così largo anticipo. Le russe hanno in Tatiana Khmyrova un notevole asso nella manica in fase offensiva, ma una riedizione della difesa-colabrodo 'esibita' contro il FTC Budapest darebbe tante, troppe opportunità alle padrone di casa.

Nel GRUPPO D va in onda una incrocio d’alto lignaggio: le campionesse in carica del Budućnost Podgorica fanno visita al Viborg HK regina d'Europa nel 2009 e 2010. Il 'derby di Bojana', fra le due squadre portate in trionfo dalla mitica Popović (e che si sono contese i servizi della fuoriclasse fino all'ultimo: in Danimarca la volevano in campo, in Montenegro sono riusciti a tenersela, come General Manager), arriva dopo un primo turno dagli esiti diametralmente opposti: le slave hanno asfaltato lo Zvezda Zvenigorod, dimostrando come, a dispetto delle varie defezioni estive, rimangano decisamente in grado di far sentire la propria voce in questo torneo. Il Viborg è invece andato KO in Germania, pur senza lasciarsi travolgere. E nonostante i molti infortuni che le hanno tartassate di recente, nello Jutland confidano in un pronto riscatto. le possibilità, affidate alle varie Skov, Fisker, Gulldén, ci sono; ma la difesa, fin troppo 'ospitale' nella gara precedente, ora deve fare la sua parte.

Il Thüringer HC, possibile squadra-rivelazione dell'attuale torneo, cerca conferme in Russia a spese dello Zvezda Zvenigorod. Le nuove regine di Germania, dal roster rimpolpato dopo un'aggressiva campagna acquisti, sfidano un avversario che punta a scacciare i dubbi sorti dopo il K.O. di Podgorica. Alle varie Anja Althaus e Mie Augustesen, già subito molto utili alla causa tedesca, proveranno a rispondere Liudmila Postnova, a rete cinque volte sabato scorso, e compagnia. Le padrone di casa, giunte alla fase a gruppi dopo la facile vittoria nel 'torneo Wild Card' (a spese di un'altra tedesca: il Lipsia), sono obbligate a far punti se non vogliono trovarsi così presto alle soglie dell'eliminazione.

Qui sotto il programma dell'intero fine settimana in Champions League femminile.

Ricordiamo che TUTTE LE PARTITE, qui elencate in ordine cronologico, sono visibili in live streaming gratuito al seguente link sul portale LaOla1.tv. Nel medesimo sito sono disponibili pure i video integrali di tutti i match già disputati.

Sabato 20 Ottobre 2012
Gruppo A - h. 15:00 (Amburgo)
Buxtehuder SV (Ger; 0) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom; 2)
Gruppo D - h. 15:00 (Chekhov)
Zvezda Zvenigorod (Rus; 0) - Thüringer HC (Ger; 2)
Gruppo B - h. 16:30 (Cluj-Napoca)
Jolidon Cluj Napoca (Rom; 0) - Györi Audi ETO KC (Ung; 2)
Gruppo A - h. 20:25 (Maria Enzersdorf, Vienna)
Hypo Niederösterreich (Aut; 0) - Randers HK (Dan; 2)
Domenica 21 Ottobre 2012
Gruppo B - h. 17:30 (Koprivnica)
HC Podravka Vegeta (Cro; 0) - Krim Mercator Lubiana (Slo; 2)
Gruppo C - h. 18:00 (Dabas)
FTC Rail Cargo Hungaria (Ung; 2) - Larvik HK (Nor; 2)
Gruppo A - h. 16:00 (Partille)
IK Sävehof (Sve; 0) - Dinamo Volgograd (Rus; 0)
Gruppo D - h. 17:00 (Viborg)
Viborg HK (Dan; 0) - Budućnost Podgorica (Mne; 2)