sabato 18 dicembre 2010

Spagna: Finali della Copa Asobal


Nonsoloeuropei. Il fine settimana offre anche altri spunti interessanti a livello internazionale. Per esempio la Copa Asobal in Spagna, parente povera della più celebre Copa del Rey, con la Final Four della 21a edizione in programma tra sabato e domenica nella città galiziana di Vigo. Che potrebbe ospitare l'ennesimo capitolo dell'eterna lotta fra Barcellona e Ciudad Real, finaliste pure l'anno scorso con vittoria della prima ai supplementari, e prova superlativa di David Barrufet. Per arrivare allo scontro diretto le due grandi rivali devono superare i rispettivi impegni odierni. I Blaugrana imbattuti in campionato se la vedranno, da favoriti, con il sempre ostico Reale Ademar, che vinse il trofeo (per la tera volta) nel 2008/2009 proprio a spese dei catalani. Barça senza l'ala destra Victor Tomás, ma ancor più pesanti risultano le assenze fra i castigliani, privi del centrale Carlos Ruesga e della stella slovacca Martin Stranovsky. Nell'ultima sfida della Liga, la capolista aveva sbancato la tana avversaria al termine di una partita equilibrata solo per un tempo.

Pronostico dalla parte del Ciudad Real nella seconda sfida, ma il Cuatro Rayas Valladolid è sempre da prendere con le molle, specialmente in tornei come questo, che bene sembrano adattarsi a loro. Ed ancor di più in un momento non felice in campionato, per cui i pucelanos, solo settimi nella classifica della Liga e pure reduci da due sfortunate prestazioni in Champions League, punteranno molto sulla Copa Asobal come terreno di riscatto. Ci sarà bisogno di una grande prova dei campioni di Spagna per arrivare in finale e tentare di conquistare il trofeo per la sesta volta, raggiungendo in questo modo proprio il Barcellona, che al momento vanta il miglior palmares nella competizione.

Sabato 18 Dicembre - ore 16:00
Reale Ademar León - F.C. Barcelona Borges

Sabato 18 Dicembre - ore 20:00
Renovalia Ciudad Real - Cuatro Rayas Valladolid

Domenica 19 Dicembre - ore 20:00
Finale

venerdì 17 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Il programma di Sabato 18 Dicembre

Alla Messecenter Arena di Herning, ove sono attesi oltre dodicimila spettatori, il gioco si fa duro. Con la 'finalina' tra la francesi vice-campionesse del Mondo, ed in crescita negli ultimi incontri disputati, e il piccolo ma combattivo Montenegro di Bojana Popovic a fare da gustoso aperitivo, domani pomeriggio si decidono le due grandi finaliste, e quelle che si contenderanno la medaglia di bronzo.

In lizza le padrone di casa danesi, che promettono battaglia (anche a livello 'ambientale') contro le cugine norvegesi in un match nel quale è difficile vedere un chiaro favorito, mentre la Romania gode dei favori del pronostico contro una Svezia che però ha già dimostrato più di una volta di saperli sovvertire.

Diretta televisiva delle semifinali sul canale tedesco Sport 1 (Satellite Astra, 19.2° E), e di tutti e tre i match su internet nel sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream).

** Finale 5°-6° Posto
* h.11:30 Montenegro - Francia

** Semifinale 1
* h.14:30 Romania - Svezia (Sport 1)

** Semifinale 2
* h.17:00 Danimarca - Norvegia (Sport 1)

EHF Europei Femminili: Scaricate gente, scaricate ...

Continuiamo a pubblicare, dal blog spagnolo http://balonfemme.blogspot.com/, i link per scaricare le partite dei Campionati Europei Femminili di pallamano 2010. Adesso è il turno della seconda giornata del Gruppo I del Main Round, con sede nella cittadina danese di Herning e coinvolte le rappresentative di Danimarca, Russia, Romania, Montenegro, Croazia e Spagna.

NON si garantisce il funzionamento di tutti i link elencati, qualcuno potrebbe essere stato cancellato o al limite risultare temporaneamente indisponibile.

** Spagna - Russia (in spagnolo)
* 1a parte: http://www.megaupload.com/?d=NU1RB0N0
* 2a parte: http://www.megaupload.com/?d=R7N432W0

** Spagna - Russia (audio d'ambiente)
http://www.multiupload.com/XH8GPX5EXR

** Romania - Montenegro (audio d'ambiente)
* http://www.multiupload.com/GSO52ELC9Y

** Danimarca - Croazia (audio d'ambiente)
* http://www.multiupload.com/OQCBOF22LM

EHF Europei Femminili. Cambi nelle semifinaliste: arrivano Gitte. Mihaela e ... il Cassano di Norvegia!

Bionde che vanno, bionde che vengono. Il pubblico della Messecenter Arena non avrà il piacere di vedere in campo i capelli dorati di Stine Bredal Oftedal. Il giovanissimo centrale della Norvegia, scelta all'ultimo minuto da coach Thorir Hergeirsson per far parte della sua nazionale ai campionati Europei, ha già dato il suo contributo, giocando alcuni minuti nelle partite contro Ucraina, Ungheria, Olanda, e andando pure a segno un paio di volte durante la passeggiata con le (e ancor più … sulle) malcapitate atlete dei Paesi Bassi. Esperienza che le sarà molto utile in futuro, quando la ragazzina dal sorriso ammaliante diventerà quasi certamente uno dei pilastri della squadra.

Stine Bredal Oftedal saluta la sua nazionale.
Ma è soltanto un arrivederci ...

Adesso, però, c'è un titolo europeo da (ri)conquistare, e l'allenatore delle campionesse in carica ha deciso di chiamare un elemento a suo parere più utile alla causa. Fuori la Bredal Oftedal dunque, e dentro un'altra atleta dall'aspetto prettamente nordico: Linn Jørum Sulland. Ex-compagna di Stine nello Stabaek Oslo, il terzino destro dalla potente mano sinistra, ora in forza al Larvik HK, è una delle migliori tiratrici dai nove metri in circolazione nel paese scandinavo. Qualcuno la ricorderà nella finalissima degli Europei di beach handball 2009, quando lei e Marit Malm Frafjord, che adesso ritroverà in terra di Jutland, furono le uniche norvegesi in grado di abbattere il 'muro Porini'.

Arriva Linn Jørum Sulland, la cui esclusione
dal Mondiale 2009 aveva suscitato reazioni simili
a quelle del caso Lippi-Cassano in Italia.

Ma il rapporto tra la Jørum Sulland e la 'landslag' (nazionale) del suo paese negli ultimi anni è stato travagliato: esclusa da Marit Breivik al momento di scegliere le future campionesse olimpiche di Pechino 2008, aveva incassato pure il no del successore Thorir Hergeirsson ai Mondiali di un anno fa. Una scelta assai controversa, che aveva creato un caso simile a quello nato dall'esclusione di Cassano dalla nazionale di Lippi per i mondiali di calcio: in parole povere … stampa perplessa, tifosi divisi ma soprattutto scettici, ed immancabili gruppi Facebook a sostegno della povera 'vittima' dell'allenatore cattivo. In effetti la mancanza di una brava tiratrice da lontano si era fatta sentire nell'agrodolce (terzo posto finale) campagna mondiale della Norvegia. E forse anche Hergeirsson, in fondo in fondo, aveva imparato la lezione: pur escludendo inizialmente la 26enne Sulland anche quest'anno, ha poi compreso la sua utilità e si è deciso a convocarla. Ora toccherà a lei dimostrare quanto la fiducia dell'allenatore di origini islandesi fosse meritata.

Gitte Aen, new entry nella landshold danese.

Scelta non tattica, ma forzata quella invece dietro alla sostituzione operata in casa Danimarca. L'allenatore Jan Pytlick avrebbe volentieri continuato a mandare in campo Mie Augustesen, non fosse altro perché l'ala sinistra del Randers, esponente di quella magica 'generazione '88/89' che sta prendendo ormai le redini della nazionale maggiore, era la miglior realizzatrice dell'intera formazione di casa. Purtroppo un infortunio al piede sinistro, in pratica una 'frattura da stress', ha messo brutalmente fine agli Europei della ragazza; al suo posto è arrivata la più esperta Gitte Aaen, classe 1981 e già due titoli europei vinti con la maglia del Viborg, anche se da quest'anno fa da riserva alla Augustesen pure nel Randers HK. Paradossalmente la Aaen era stata costretta a saltare i Mondiali 2009 proprio a causa di infortunio sopravvenuto poco tempo prima della manifestazione. Oggi, a suo modo, la sorte ha voluto 'risarcirla'.

Mihaela Smedescu potrà finalmente, se necessario,
difendere la porta della Romania.

Nuova entrata anche nella rosa della Romania: il portiere Mihaela Andreea Smedescu del Tomis Constanta può finalmente entrare in campo. Già presente nella spedizione di Radu Voina come terzo estremo difensore, non aveva il permesso, a causa del regolamento del torneo, di 'subentrare' all'infortunata Paula Ungureanu già nella seconda fase. Ma ora, con il passaggio alle semifinali, le sarà consentito per lo meno di sedere in panchina come riserva di Talida Tolnai, a sua volta promossa a primo portiere dopo lo sfortunato incidente capitato alla titolare nella partita contro la Croazia. Tolnai per loro fortuna brava ad evitare di farsi male durante le sfide contro Russia e soprattutto Montenegro - quest'ultima da lei giocata ad altissimi livelli - altrimenti per la Romania sarebbero stati guai seri.

EHF Europei Femminili. Statistiche individuali dopo la 2a Fase

Alcune statistiche, aggiornate al termine della seconda fase, che aiutano a capire meglio chi sta emergendo a livello individuale in mezzo a reti, assist, tiri avversari bloccati e palloni recuperati. E che, portieri esclusi, portano alla ribalta in particolare quattro o cinque nomi. Bojana Popović, semplicemente la migliore realizzatrice del torneo (e scusate se è poco), ed inoltre locomotiva che ha trainato il Montenegro fino alla sfida pr il quinto posto. Cristina Neagu, punto di riferimento dell'attacco di Romania con il suo micidiale cocktail di reti ed assist. La più che completa Linnea Torstenson, ovvero (assieme ad Isabelle Gulldén) uno dei 'segreti' dietro la sorprendente conquista delle semifinali da parte della rivelazione Svezia: segna, fornisce assist e sa pure difendere bene. E poi c'è quella specie di re Mida dell'handball chiamata Heidi Løke: trenta goal all'attivo nelle cinque partite giocate, e - questo fa davvero impressione - su appena tretaquattro tentativi (per giunta senza passare per la scorciatoia dei sette metri), dimostrano che genere di arma letale sia il pivot norvegese, capace di trasformare (quasi) ogni occasione capitatale in un goal. La nazionale di Oslo e dintorni può anche contare sulla veterana di mille battaglie Tonje Larsen, regina assoluta delle difese. Nel disastro ungherese, si salva Zita Szucsanszki, che meriterebbe anche una menzione nella classifica dei cognomi più complicati dell'intero torneo.

Statistiche maggiormente dettagliate sono disponibili al seguente URL:

http://www.sportresult.com/sports/hb/hbem10w/PDF/TOPPL.pdf (cliccare sul link per accedervi)

Ed ecco le Top 10 delle varie categorie.

Top Scorers
1 POPOVIC Bojana MNE 41 reti (9 rig.)
2 NEAGU Cristina Georgiana ROM 40 (11 rig.)
3 TORSTENSON Linnea SVE 36 (8 rig.)
3 VISSER Maura NED 36 (22 rig.)
5 SZUCSANSZKI Zita UNG 34 (12 rig.)
6 PENEZIC Andrea CRO 31 (3 rig.)
7 LOKE Heidi NOR 30 5
8 JOVANOVIC Marija MNE 28 (3 rig.)
9 FRANIC Kristina CRO 27 (14 rig.)
9 PIDPALOVA Anastasiia UCR 27 (11 rig.)

Assist
1 NEAGU Cristina Georgiana ROM 29
2 GULLDÉN Isabelle SVE 27
3 TORSTENSON Linnea SVE 23
4 VISSER Maura NED 20
5 HAMMERSENG Gro NOR 18
5 POPOVIC Bojana MNE 18
7 TROELSEN Trine DAN 17
7 van der WISSEL Pearl NED 17
9 LARSEN Tonje NOR 16
10 MANGUE Marta SPA 15
10 PIDPALOVA Anastasiia UCR 15

Goal + Assist
1 NEAGU Cristina Georgiana ROM 69 (40+29)
2 POPOVIC Bojana MNE 59 (41+18)
2 TORSTENSON Linnea SVE 59 (36+23)
4 VISSER Maura NED 56 (36+20)
5 GULLDÉN Isabelle SVE 53 (26+27)
6 SZUCSANSZKI Zita UNG 48 (34+14)
7 PENEZIC Andrea CRO 44 (31+13)
8 PIDPALOVA Anastasiia UCR 42 (27+15)
9 FRANIC Kristina CRO 37 (27+10)
9 HORVAT Lidija CRO 37 (23+14)

Migliori Difensori
1 LARSEN Tonje NOR (7 palle bloccate + 8 recuperate) 15
2 PENEZIC Andrea CRO (11+3) 14
2 TORSTENSON Linnea SVE (7+7) 14
4 VISSER Maura NED (5+7) 12 6
5 FRAFJORD Marit Malm NOR (4+7) 11
5 GULLDÉN Isabelle SVE (5+6) 11
5 KUZNETCOVA Polina RUS (11+0) 11
8 BRADEANU Aurelia ROM (7+3) 10
8 MELGAARD Mette DAN (1+9) 10
8 RADICEVIC Jovanka MNE (2+8) 10

EHF Europei Femminili. Main Round - Gruppo II. Risultati 3a Giornata

Chiusura della seconda fase un po' in sordina alla Messecenter Arena. La Danimarca già sicura del primo posto finale gioca bene un tempo poi tira, anche se solo in parte, il freno a mano nella ripresa, e trova la sua prima sconfitta. L'altra qualificata alle semifinali, la Romania, fondamentalmente si disinteressa della propria partita, tenendo più di un elemento-chiave a riposo per tutti i sessanta minuti o quasi. Ne approfittano il combattivo Montenegro di Bojana Popovic, bravo a guadagnarsi l'accesso ad una meritatissima finale per il quinto-sesto posto, e la Russia, che chiude un campionato sotto tono con una travolgente vittoria. E allora il match più 'genuino' diventa Croazia-Spagna, compagini che si affrontano senza aver più nulla da chiedere a questi campionati; ne esce una sfida equilibrata ed emozionante con vittoria allo sprint per le balcaniche.

Gruppo I (Herning). Risultati Giornata 3
Romania - Russia 20-35 (10-19) statistiche
Spagna - Croazia 22-23 (10-11) statistiche
Danimarca - Montenegro 29-30 (18-14) statistiche

CLASSIFICA FINALE
CLASSIFICA
1. Danimarca 8 punti 401 133:110
2. Romania 6 punti 302 126:129
3. Montenegro 6 punti 302 125:123
4. Russia 4 punti 203 129:124
5. Croazia 4 punti 203 117:142
6. Spagna 2 punti 104 117:119

Danimarca e Romania in semifinale, rispettivamente contro Norvegia e Svezia; Montenegro alla finale per il 5°-6° posto contro la Francia.

Gruppo I - Risultati completi
Cliccare per ingrandire

giovedì 16 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Danimarca, la sconfitta è dolce. Il Montenegro fa festa.

Sorpresa (mooolto relativa) ad Herning. Anche l'ultima squadra finora imbattuta arriva a conoscere la sconfitta. La Danimarca esce perdente (29-30) dalla sfida conclusiva del Main Round. A tutto vantaggio del Montenegro, che con tale successo si assicura la terza piazza nel Gruppo I, e quantomeno la continuazione della sua avventura europea, in una 'finalina' per il quinto posto (contro la Francia) forse simbolica, ma pur sempre dai risvolti interessanti.

Scivolone indolore per le padrone di casa, come sempre sostenute da una Messecenter Arena colma di appassionati. Il primo posto nel girone era ormai in tasca, e Jan Pytlick, che già dovrà fare a meno dell'infortunata ala sinistra Mie Augustesen nelle semifinali, ha optato per il turnover, lasciando ad esempio in panchina, per buone parte della ripresa, elementi di rilievo come la giovane stella Laerke Møller. Questo spiega il 'ribaltone' avvenuto nel secondo tempo, in cui le danesi, in chiaro vantaggio (18-14) dopo trenta minuti di supremazia, figli di una partenza travolgente vengono riprese e scavalcate dalle avversarie. In realtà lo spiega solo parzialmente, in quanto gente del calibro del portiere Karin Mortensen, di Camilla Dalby (otto reti) e Rikke Skov (sei) ha continuato a parare e/o spedire palloni nella rete avversaria, lottando fino all'ultimo istante.

Ma anche le più combattive fra le danesi hanno dovuto fare i conti con la grinta delle balcaniche, spinte, manco a dirlo, da Sua Maestà Bojana Popović, capocannoniere delle sue con il medesimo bottino della Dalby, ma anche dal terzino sinistro Marija Jovanović, a segno una mezza dozzina di volte, e da Maja Savić, brava a piazzare le reti che mettono in moto la riscossa balcanica. Applausi per tutti a fine partita, per le scandinave già proiettate sul derby di sabato con la Norvegia (in palio l'accesso alla finalissima), ma anche per la Popović, ancora un idolo per i fans di Danimarca dopo i suoi numerosi anni di militanza nel loro campionato, e per le altre montenegrine, tutte a festeggiare un risultato storico (non solo nella partita, ma ancor di più nell'intero campionato), di cui coach Dragan Adžić, e con lui tutto quel paese di nemmeno settecentomila abitanti, deve andare orgoglioso.