sabato 3 dicembre 2011

Mondiali Femminili 2011:Programma 1a Giornata

Dopo il match d'apertura vinto senza problemi dal Brasile padrone di casa su Cuba, oggi si comincia a fare veramente sul serio ai Mondiali femminili di handball nello stato di Sao Paulo, con Norvegia e Russia subito attese da prove importanti. Ecco orari (italiani) ed incontri di giornata.

16:00 Svezia - Argentina
18:00 Romania - Tunisia
18:00 Montenegro - Islanda
18:15 Danimarca - Uruguay
18:45 Kazakhistan - Australia
20:15 Francia - Giappone
20:15 Norvegia - Germania
20:30 Croazia - Costa D'Avorio
20:30 Angola - Cina
21:00 Russia - Sud Corea
23:15 Olanda - Spagna

Challenge Cup Maschile. Il Bozen ci ha preso gusto, e vuole vincere ancora.

L'appuntamento con la storia è comune ad entrambe le formazioni del nostro campionato impegnate oggi a livello continentale. Il tenore delle sfide che le attende appare invece molto diverso.

Se per l'Intini Noci sarà con ogni probabilità battaglia in Romania, il Bozen dovrà, crediamo, giusto sbrigare una quasi-formalità contro il KH Prishtina. Dopo la bella vittoria (34-27) dello scorso fine settimana in Kosovo, il return match odierno (partenza alle ore 19, arbitrano le polacche Joanna Brehmer ed Agnieszka Skowronek) alla Gasteinerhalle, dove per la prima volta andrà in scena un match di una coppa europea, si preannuncia tutto sommato agevole per l'SSV Loacker di Nikola Milos, che dopo la loro prima vittoria di sempre in campo europeo sono chiamati a certificare il passaggio agli ottavi di finale di Challenge Cup maschile.

'Ovviamente siamo molto fiduciosi per la partita di sabato. Già all'andata abbiamo controllato abbastanza agevolmente la partita, penso che anche davanti al nostro pubblico faremo una bella prestazione. I nostri giocatori sono tutti molto motivati per questo esordio casalingo europeo' promette Stefan Laimer, presidente della corazzata sudtirolese, su sportnews.bz., aggiungendo che 'sarebbe un sogno poter disputare questo incontro storico davanti alla tribuna gremita dei nostri tifosi' e che i biancorossi, accolti con grande affetto e simpatia in Kosovo, vorrebbero ora restituire questa accoglienza al Pristina. Senza ovviamente essere tanto accoglienti sul campo durante i sessanta minuti del match, ça va sans dire ...

Coach Milos avrà tutta la rosa a disposizione, ma potrebbe comunque optare per il turnover.

Coppa Coppe Maschile. Il Noci ci prova in Romania

Ancora un appuntamento con la storia per la Pallamano Intini Noci. Dopo il grande debutto europeo con relativa vittoria interna a spese dell'Energia Pandurii Targu Jiu, i 'leoni' devono affrontare il match di ritorno in terra di Romania, con inizio fissato per le ore 17 italiane (le 18 locali).

Difendere il più uno (26-25) dell'andata sarà impresa tutt'altro che facile, specialmente di fronte a un pubblico che si preannuncia caldo assai, ma provarci, con la consapevolezza di avere comunque già ottenuto un risultato straordinario per il sodalizio pugliese, sarà un dovere, ed un piacere.

Ancora una volta facciamo affidamento al sito ufficiale del Noci per conoscere maggiori dettagli dell'incontro:

Verso la Romania per il ritorno di Cup Winners' Cup. A Targu Jiu si riparte dal 26-25 del Pala Intini Angelo. Trapani: "Ho chiesto ai ragazzi una prova da non aver rimpianti"

Si ripartirà dalla doppia rete di Pesic e dal sette metri parato da Fovio a 40 secondi dalla fine. Si ripartirà da quel gol di vantaggio che tiene aperto il discorso qualificazione. Si ripartirà dall'entusiasmo dei tifosi che ha accompagnato gli allenamenti in questa ultima settimana. E' in partenza per la Romania, la Pallamano Intini Noci, chiamata ad affrontare il return match del Round 3 della Cup Winners' Cup di pallamano maschile sul campo dell'Energia Lignitul Pandurii Targu Jiu. Fischio di inizio sabato 3 dicembre alle ore 18.

Domenica scorsa al Pala Intini Angelo è arrivata la prima storica vittoria europea per il club del presidente Stefano Cammisa: il 26-25 conclusivo consegna un piccolo ma prezioso vantaggio al Noci. Qualificazione ai sedicesimi di finale sempre difficile, quindi, ma almeno apertissima. Anche in considerazione del grande equilibrio che ha contraddistinto la gara di andata.

Di sicuro, così come precisato dal tecnico Francesco Trapani alla vigilia della gara "non sarà facile. Il club è alla sua prima trasferta europea su un campo che, per certi versi, assomiglia al nostro per calore e rumore. E noi sappiamo bene quanto possa fare la differenza un palazzetto intero che ti sostiene nei momenti difficili della partita.

Detto questo, però, la pressione sarà tutta dalla loro parte. Dopo la sconfitta dell'andata, devono necessariamente raggiungere l'obiettivo. E questa condizione nello sport, a volte, non è un bene. Alla squadra ho chiesto una bella prestazione - ha concluso Trapani - Una di quelle prove da non aver rimpianti. Daremo tutto quello che è nelle nostre possibilità e anche di più per centrare un traguardo incredibile".

Sarà possibile seguire la cronaca in diretta della partita su www.pallamanonoci.it.


Da parte rumena, c'è una vera e propria 'chiamata alle armi' perché i loro tifosi accorrano in massa a sostenere la squadra, con tanto di divise e palloncini rossi e blu. Pur sapendo che non sarà una passeggiata, e che il Noci venderà cara la pelle, l'allenatore Liviu Andrieş promette una squadra aggressiva (puntando su una buona difesa come chiave del successo) che non si lascerà sorprendere dall'avversario, e si proclama convinto di avere il 60% di chances di passaggio del turno (anche per loro sarebbe un evento storico, dopo due tentativi falliti). Ancor più fiducioso il presidente Gore Popescu, che si aspetta la qualificazione in regalo dai suoi, ed arriva a pronosticare una vittoria di 4-5 reti. A Fovio e soci il compito di smentirlo.

Champions League Maschile. Settimo turno: le sfide del week-end.

Nonsolomondialifemminili. Il menu del fine settimana è succulento anche tra i maschi. Nelle portate principali troviamo il settimo turno di Champions League (fase a gruppi) 2011/12, in grado di emettere verdetti già significativi. Quattro incontri sono in programma oggi, ed una mezza dozzina completano il quadro domani.

Nel Girone A diamo QUASI per scontate le vittorie del Barcellona Intersport e del Croatia Osiguranje Zagabria, impegnate rispettivamente a domicilio contro i Kadetten di Sciaffusa e fuori casa nel derby balcanico di Sarajevo. A dire il vero i catalani, già agli ottavi, potrebbero rischiare di 'imborghesirsi' e finire sgambettati dagli svizzeri, 'caricati' dalla vittoria del turno precedente e pienamente immersi nella bagarre per il quarto posto. La quale coinvolge pure l'IK Sävehof svedese e lo Chambéry Savoie dall'infermeria un po' affollata, il cui scontro diretto, domenica a Goteborg, è uno dei match-clou del week-end.

Nel Gruppo B, dopo la spartizione della posta tra Chekohvskie Medvedi e Atlético Madrid negli anticipi infrasettimanali, il Vive Targi Kielce (che domenica scorsa in Spagna aveva ben figurato) si gioca, davanti al proprio pubblico, quasi tutte le chances di passaggio del turno. Fare risultato contro il Füchse Berlino è d'obbligo per i polacchi. Le Volpi germaniche sono però un osso duro, ne sa qualcosa il Veszprém battuto a sorpresa una settimana fa. I magiari, privi di Mirsad Terzic, sono a loro volta attesi dall'avversario ideale per chi cerca un pronto riscatto: il Bjerringbro-Silkeborg ancora senza punti.

Incrocio Danimarca-Ungheria pure nel Girone D, ma con gli scandinavi nel ruolo di favoriti. Il København delle meraviglie (e delle tante palanche), con Olafur Stefansson nuovamente disponibile dopo l'infortunio, vuole compiere un passo decisivo espugnando il non facile campo del Pick Szeged, pienamente in corsa per la quarta piazza e quindi tutt'altro che arrendevole. Entrambi i contendenti aspettano l'esito della vera sfida di cartello (in diretta su Eurosport tedesco e sul portale ehftv.com) di questo turno: Montpellier vs. THW Kiel. Nikola Karabatic ha già sbancato all'andata il luogo di molti dei suoi trionfi, e punta a far valere la legge dell'ex anche in Francia. Per i transalpini (sempre senza Guigou), d'altronde, smuovere la classifica è un dovere, onde evitare i rischi di una clamorosa quanto prematura uscita di scena. Delle battaglie di cui sopra può approfittare il Reale Ademar León, impegnato a Belgrado, contro il Partizan ancora fermo al palo, nel confronto, teoricamente a senso unico, fra le sole compagini del raggruppamento senza match da recuperare.

Chiudiamo con il Gruppo C, dominato dall'Amburgo che Giovedì ha sbrigato la 'pratica Constanta'. Tocca ora alle squadre impegnate nella lotta-qualificazione. Il Cimos Koper è quello messo meglio in classifica, e due punti in più vorrebbero dire approdo agli ottavi, ma la sua trasferta nel fortino della (mini) rivelazione Wisla Plock, che aprirà cronologicamente il week-end, è ricca di potenziali insidie, anche per quanto visto nell'equilibrato match d'andata. Più agevole, almeno sulla carta, il compito di Lino Cervar e del suo Metalurg Skopje, che ospiterà un San Pietroburgo attualmente confinato al penultimo posto del girone.

Programma - Per Orari

SABATO 3 DICEMBRE
h. 15:00: Orlen Wisla Plock (POL) - Cimos Koper (SLO)
h. 16:15: Barcelona Intersport (SPA) - Kadetten Sciaffusa (SVI)
(Portale web Schweizer Sport Fernesehen)
h. 18:00: Metalurg Skopje (MAC) - San Pietroburgo HC (RUS)
(http://zulu.mk/live/sitel-3)
h. 19:00: Bosna Sarajevo (BIH) - Croatia Osiguranje (CRO)
(ehftv.com)

DOMENICA 4 DICEMBRE
h. 15:00: Pick Szeged (UNG) - AG Kobenhavn (DAN)
h. 15:10 IK Sävehof (SVE) - Chambéry Savoie (FRA)
h. 15:45: Vive Targi Kielce (POL) - Füchse Berlino (GER)
(ehftv.com / Eurosport Germany / Eurosport 2)
h. 16:50: Bjerringbro-Silkeborg (DAN) - MKB Veszprém (UNG)
h. 17:15: Montpellier HB (FRA) - THW Kiel (GER)
(ehftv.com / Eurosport Germany / http://zulu.mk/live/sitel-3)
h. 19:00: Partizan Belgrado (SER) - Reale Ademar León (SPA)

Programma - Per Gironi

GRUPPO A:
HC Bosna BH Gaz Sarajevo (0) - Croatia Osiguranje Zagabria (10)
FC Barcelona Intersport (12) - Kadetten Sciaffusa (4)
IK Sävehof (4) - Chambéry Savoie HB (6)
GRUPPO B:
Bjerringbro-Silkeborg (0) - MKB Veszprém KC (8)
KS Vive Targi Kielce (4) - Füchse Berlino (7)
Chekhovskie Medvedi (7) - Atlético Madrid (12) 29-29
GRUPPO C:
Orlen Wisla Plock (4) - RK Cimos Capodistria (8)
HC Metalurg Skopje (7) - San Pietroburgo HC (3)
HSV Hamburg (14) - HCM Constanta (2) 36-25
GRUPPO D:
* Pick Szeged (4) - AG København (8)
* Montpellier Agglomeration HB (6) - THW Kiel (7)
RK Partizan Belgrado (0) - Reale Ademar León (7)

* Pick Szeged, AG København, Montpellier Agglomeration HB e THW Kiel una partita in meno.

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Calendario 1a Fase.

In una semplice immagine, ecco il riassunto del calendario della prima fase (dal 2 al 9 Dicembre) dei Mondiali Femminili di Pallamano (Brasile 2011). Ricordiamo che solo le prime quattro classificate di ciascun girone accedono al turno successivo, costituito da ottavi di finale ad eliminazione diretta.

Gli orari sono tutti locali, per trovare i corrispondenti italiani sarà sufficiente aggiungerci tre ore.

CLICCARE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE.

Mondiali Femminili: Brasile a valanga su Cuba nella sfida inaugurale

Tutto facile al debutto per le verde-oro. Alexandra Do Nascimento e le sue connazionali mettono in tasca in modo agevole i loro primi due punti al termine di un match, disputato in un palazzetto dai molti spazi vuoti in tribuna, che non crediamo entrerà nella storia per intensità ed emozioni.

Padrone di casa a dettar legge, ma senza strafare, sin dai primi minuti. La rete di apertura della manifestazione è opera della do Nascimento. Le cubane la prima volta rispondono, ma appena il Brasile spinge sull'acceleratore si crea immediatamente un varco che le caraibiche non riusciranno mai a colmare, finendo invece per crescere in maniera continua ed inesorabile. Sarà la stella dell'Hypo a griffare il primo tempo con le sue prodezze, mentre nella ripresa entrerà in scena prepotentemente un'altra 'austriaca', Fernanda da Silva, a segno otto in volte in tutto (top scorer delle sue) e ben sette delle quali nella seconda metà di gara, quando i suoi tiri si trasformano in strumento di tortura per il portiere avversario. Anche il resto della Seleçao fa, che più chi meno, il suo dovere, comprese la Masson (con una percentuale di tiri salvati oltre il 50%) e la Arenhardt tra i pali. In campo cubano, si fanno valere la Guantanamera Yenma Ramírez, miglior realizzatrice dell'intero incontro, ed il terzino Suleiky Gómez.

Brasile - Cuba 37-21 (pt 17-11).
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

venerdì 2 dicembre 2011

BRASIL 2011. Al via oggi i ventesimi Campionati Mondiali Femminili di Pallamano!!

Tutti contro la Russia. Parte oggi, Venerdì 2 Dicembre (in realtà alla mezzanotte ora italiana, quando si sfideranno Brasile e Cuba), nello stato brasiliano di San Paolo, il Campionato Mondiale femminile di Pallamano 2011.

In un clima inusualmente estivo per questo evento (reso ancor più 'caldo' dalle recenti accuse di corruzione, riguardo ai diritti TV del mondiale maschile 2007, che hanno coinvolto il presidentissimo dell'IHF Hassan Moustafà) di solito organizzato nell'emisfero boreale, il gigante sudamericano si regala - anche se molti dei suoi 200 milioni di cittadini non lo sanno - un gustoso antipasto dei grandi eventi del 2014 (Mondiali di calcio) e 2016 (quei Giochi Olimpici cui punta a partecipare la nostra federazione con l'ambizioso progetto 'Rio 2016'), ospitando le ventiquattro squadre dei cinque continenti che si daranno battaglia fino a Domenica 18 per trovare il successore alla truppa di Evgeni Trefilov, incontrastata regina delle ultime tre edizioni.

Anche se, pure stavolta, potrebbero tranquillamente essere Ludmila Postnova e compagne a succedere a loro stesse. La vittoria finale nella World Cup di fine Settembre in Danimarca, il maggiore torneo internazionale di scena negli ultimi tempi, ha rilanciato le ambizioni di una compagine che in questi casi sbaglia di rado - per quanto più recenti amichevoli abbiano svelato alcune crepe nella macchina da guerra russa. Un'oliato meccanismo in grado di vantare giocatrici di alto livello (ovunque, ma soprattutto nel reparto terzini), esperienza e mentalità giusta da vendere, ma con l'incognità di assenze pesanti come quelle del portiere Inna Suslina e della talentuosa Anna Kochetova. A quest'ultima il burbero coach russo ha preferito la giovane promessa Anna Sen del Rostov.

Quali le alternative all'ennesimo trionfo delle attuali detentrici del trofeo? Magari la solita Norvegia, che ha da tempo messo un'ipoteca su ogni campionato Europeo, però quando si tratta di rassegne Mondiali non riesce proprio a vincere lontano da casa (l'unica volta fu, tra le mura amiche, nel sempre più lontano 1999...). La squadra del mai troppo convincente Thorir Hergeirsson dovrà ad ogni modo fare i conti con le assenze delle 'storiche' Gro Hammerseng, Tonje Larsen, Katja Nyberg, e lasciare per forza spazio ad elementi come Stine Bredal Oftedal, Mari Molid, Amanda Kurtović, talentuose ma ancora relativamente inesperte a certi livelli (in più la miglior giovane dell'intero movimento norvegese, Nora Mørk, è costretta a casa dopo un'operazione al ginocchio). Molto peso ricadrà sulle spalle del pivot 'galattico' Heidi Løke e della sua compagna (di club e nazionale), Katrine Lunde Haraldsen tra i pali, nonché di Kristine Lunde-Borgersen sorella gemella del portiere, con le ali Linka Riegelhuth Koren, Kari-Mette Johansen e Camilla Herrem fedeli esecutrici della nordica verbo difesa-contropiede, e le bombe dai nove metri della 'fatina-terzino' Linn Jørum Sulland come ulteriore alternativa in attacco.

Russia e Norvegia in finale a scrivere una nuova pagina della loro saga di battaglie? Qualcuno non sarebbe d'accordo. La Romania per esempio. Un gruppo di talento ed elevato spessore, pure con alcune giovani interessanti, ma che dovrà cavarsela senza la fuoriclasse assoluta Cristina Neagu, ormai da tempo lontana dai campi di gioco, e senza il forte pivot Ionela Stanca; e soprattutto fare i conti con la ormai cronica mancanza di 'quel qualcosa' (leggasi 'mentalità vincente') che le permetta di fare il salto di qualità definitivo. Le performance nella World Cup settembrina (disastrosa) e nel più recente Trofeo dei Carpazi (buona, torneo vinto) hanno mostrato luci ed ombre, con varie cose positive che però non hanno scacciato completamente i dubbi. E' arrivato il momento buono per Radu Voina? Non sarà facile, ma nemmeno impossibile.

C'è poi la Danimarca, che da tempo mira a tornare ai livelli di un passato glorioso non lontanissimo; il quarto posto degli ultimi Europei (casalinghi) può risultare di incoraggiamento, ma la rosa guidata da un Jan Pytlick che nemmeno le cannonate ormai schioderebbero dalla panchina della 'landshold' non permette eccessive ambizioni. La Danimarca odierna non è paragonabile a quella che dominava l'handball mondiale 10-15 anni fa. Specie senza le stelle Laerke Moller, appena tornata ad allenarsi dopo un lungo infortunio e non abbastanza in forma per reggere il peso dei Mondiali, e Camilla Dalby, senza un altro elemento significativo come Mia Augustensen, e dopo le ultime prestazioni a corrente alternata (benino i più recenti test-match contro la Germania, ma la - per loro - imbarazzante sfida di Mestrino se la ricordano in molti...).

Svezia, Francia e Spagna vestono ancora i panni delle perfette outsider. La prima si è ritagliata uno spazio di gloria agli ultimi Campionati d'Europa, in cui ha vinto l'argento, ed anche quest'anno sembrava in gran spolvero, capace di fare danni a molte 'grandi'. Forse lo è ancora, grazie ad elementi tipo Johanna Alm e Therese Helgesson ed al portiere Kain, ma l'incognita sullo stato di forma di una pedina-chiave quale Isabelle Gulldén (rientrata da poco dopo un infortunio) rende l'arma gialloblu all'apparenza meno letale. Le altre due, abituate da qualche tempo a regalare un po' di 'sapore latino' a manifestazioni dominate dalle potenze nordiche e est-europee, hanno, soprattutto le francesi della Pineau, i numeri per fare ancora bene e togliersi nuove soddisfazioni, magari portando a casa un'altra medaglia. Difficile però vedere una di loro sul tetto del mondo. In più le spagnole sono prive del loro pivot Begoña Fernández. Per quanto brave, le alternative dai sei metri Eli Chávez e Verónica Cuadrado non sembrano all'altezza della stella dell'Itxako.

Non dissimile la situazione della Germania, che sta comunque dando segnali di ripresa dopo più o meno recenti figuracce. Le buone prove alla Møbelringen Cup (due vittorie su tre, ed il colpaccio sfiorato contro la Norvegia) e nei test-match seguenti sono incoraggianti. Da qui a mettere le tedesche tra le favorite di prim'ordine, però, ce ne passa ...

La ex-Yugoslavia si riaffaccia alla maggiore ribalta internazionale, anche se con target differenti. Se la Croazia di Andrea Penezić può far male a molti, ma non tanto da vederla in zona-medaglie, gli occhi sono puntati sul Montenegro rivelazione dell'ultimo Europeo, chiamato a confermarsi e, se possibile, migliorarsi; per quanto non facile da conquistare, un posto tra le prime quattro sembra alla portata di Bojana Popović, Katarina Bulatović, Ana Djokić e delle altre grintose atlete dirette da Goran Adzić, che pure rischiano di patire la non stratosferica (almeno se paragonata a quella di altre squadre) qualità dei loro estremi difensori.

L'altra sorpresa di dodici mesi fa, l'Olanda di Maura Visser, è presente anche ai Mondiali, dove vorrà dimostrare di non essere solo una meteora ma piuttosto una realtà ormai consolidata del panorama internazionale. L'Islanda pure ci sarà ancora, si spera non soltanto per fare atto di presenza.

A livello extra-europeo, le possibili protagoniste dovrebbero andare sotto i nomi di Corea del Sud ed ovviamente Brasile. Le prime, forti della loro tradizione pallamanistica, sembrano in grado di dare filo da torcere alle maggiori squadre del Vecchio Continente. Le seconde, allenate dal danese Marten Soubek, hanno dalla loro parte il fattore-campo, ma anche una 'Seleçao' di tutto rispetto, costruita intorno al 'blocco' dell'Hypo Niederrösterreich, con altre pedine notevoli, ad esempio il portiere Chana Masson che durante l'anno veste i colori del Randers HK in Danimarca. I test-match vinti contro Olanda, Spagna e Montenegro hanno accresciuto l'entusiasmo delle verdeoro già fresche vincitrici dei giochi panamericani, il che non guasta mai.

L'Angola ormai indiscutibile regina d'Africa proverà a ripetere i numeri dell'edizione 2007 quando raggiunse addirittura i quarti di finale, ma risultati recenti, come la sconfitta contro una Gran Bretagna che a sua volta sta facendo passi da gigante in vista delle Olimpiadi casalinghe, non sono un buon viatico ... E le oggettive difficoltà ad adattarsi allo stile di gioco di rivali con cui è poco abituata a confrontarsi non le saranno molto d'aiuto.

La Tunisia, seconda forza del 'continente nero' è in grado di regalare qualche soddisfazione, ma crediamo non andrà lontano; un discorso simile dovrebbe valere per l'inesperta Cina di coach Wang Xindong e dell'ancora poco in forma Li Wei Wei, squadra che ha scaldato i motori (e pure mostrato i suoi limiti), nel torneo di preparazione a Londra. Pur non essendo squadra-materasso, l'Argentina difficilmente toccherà i livelli raggiunti dalla selezione maschile undici mesi fa in Scandinavia. Per l'Uruguay già il fatto di esserci (anche e soprattutto in virtù delle difficoltà economiche in cui versa, che hanno reso arduo perfino il passaggio del confine col Brasile) sarà una vittoria.

Attenzione al Kazakhistan che con parecchie russe 'naturalizzate', brave a portare la squadra ad un grande risultato nei giochi Asiatici del 2010, potrebbe avere più di qualcosa da dire, e forse al Giappone. Le squadre di Cuba e Costa D'Avorio non faranno certamente sfracelli (eufemismo), e dulcis in fundo l'Australia (le abbiamo elencate tutte, vero?) continuerà a svolgere il suo abituale ruolo di sparring-partner, o se volete di Babbo Natale in anticipo, regalando alle avversarie successi talvolta dalla portata storica.

Niente 'Main Round' stavolta: le prime quattro classificate di ciascuno dei quattro gironi passeranno agli ottavi di finale, che inaugureranno la fase del 'dentro o fuori', con sfide unicamente ad eliminazione diretta. La vincitrice del torneo staccherà direttamente il biglietto per l'edizione 2013 (in Serbia) e soprattutto per le prossime Olimpiadi. Le squadre dal secondo al settimo posto (ma con Norvegia, Brasile e Sud Corea già sicure di un posto olimpico, anche successivi piazzamenti potrebbero bastare ...) saranno invece ammesse al torneo di qualificazione per Londra del Maggio 2012.

Novità, a questi livelli, anche per quanto riguarda roster (16 giocatrici disponibili per partita invece delle solite 14) e time out (tre a disposizione di ogni squadra invece che due, anche se non più di due per tempo, ed appena uno negli ultimi cinque minuti...)

Che si aprano le danze dunque, a ritmo di Samba, Bossa Nova, Sertaneja o Lambada che sia. Tra sedici giorni vedremo quanti dei nostri pronostici sono stati smentiti. O meglio, se almeno qualcuno l'abbiamo azzeccato ... :d.

Nel frattempo, continuate a seguire la nostra copertura del più grande spettacolo (prima, durante e dopo il week-end) su pallamanoeuropa.blogspot.com.