domenica 19 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Danimarca KO e delusa, il bronzo va alla Romania

La Romania vince la sfida delle deluse e conquista una graditissima medaglia di bronzo, fermando la rincorsa della Danimarca ad un ritorno sul podio continentale, e ridimensionando il cammino inizialmente trionfale delle padrone di casa. Radu Voina dà un senso positivo alla sua campagna europea in una partita poco spettacolare, come suggerito dallo score finale (16-15, primo tempo 9-7), ma piuttosto intensa. Equilibrio ed alternanza al comando caratterizzano i primi venti minuti, poi le rumene, con Cristina Neagu come al solito al timone, prendono un margine di vantaggio, risicato, che però si tengono fino al termine.

Nonostante Talida Tolnai dia l'ennesima dimostrazione della sua bravura, sbarrando la strada ad oltre metà dei tiri avversari, le danesi provano a rientrare e, pur rimanendo attaccate come una cozza alle rivali per tutto il secondo tempo, falliscono sempre l'aggancio. Compreso quando, a mezzo minuto dalla fine, le mani magiche della Tolnai respingono l'ultimo assalto di Rikke Skov, e le speranze dei tifosi della Messecenter Arena, oggi un po' sotto tono, svaniscono. Le rumene mantengono palla fino alla sirena, per poi esplodere in un pianto che questa volta è di gioia. La sconfitta della prima fase è vendicata, ora si può tornare a Bucarest con una medaglia che, pur non cancellando il rammarico per un risultato migliore che era assolutamente alla sua portata, si spera rappresenti l'inizio di una scalata che porti la 'tricolore' dal gradino più basso del podio a quello più alto, così ambito da diversi anni e mai ancora raggiunto.

La Danimarca, in cui stavolta brillano Ann Grete Nørgaard, Rikke Skov ed il portiere Karin Mortensen, ma deludono nuovamente Camilla Dalby e Trine Troelsen, dopo essersi svegliata bruscamente dai suoi sogni d'oro scopre che anche l'Età del Bronzo rimane lontana, e che le cose, a conti fatti, non sono andate poi così meglio di quanto ci si augurasse ad inizio torneo. Anzi, tutt'altro. Con le talentuose 'ragazze dell'88/89' sempre più importanti nell'economia della squadra, però, la Danimarca appare destinata a completare in futuro il suo ritorno tra le primissime squadre d'Europa. Sul quando rimangono ancora dubbi ...

E ADESSO SPAZIO ALLA FINALISSIMA: NORVEGIA E SVEZIA VANNO IN CAMPO TRA POCO A CONTENDERSI IL TITOLO.

EHF Europei Femminili: il riassunto della SECONDA fase è su PallamanoItalia

Dopo quello della prima fase, anche il nostro resoconto dettagliato del Main Round degli Europei Femminili EHF 2010 di Danimarca e Norvegia, con relativa introduzione alle semifinali ed alle finali che assegneranno le medaglie, è online (un grazie dovuto a Matteo Aldamonte) su PallamanoItalia, il sito numero UNO nel nostro paese per tutto quanto fa handball.

Il link su cui cliccare per trovare l'articolo è il seguente:

http://www.pallamanoitalia.it/15766-15766/

EHF Europei Femminili: Semifinali e Finale 5° Posto. Risultati e statistiche

Risultati e statistiche degli incontri disputati Sabato 18 Dicembre alla MCH Arena di Herning, Danimarca. La giornata si apre con la Francia, cresciuta come spesso le capita nell'ultima parte della manifestazione - ma stavolta la brutta prima fase le è costata la possibilità di entrare nella lotta per le medaglie - che batte il Montenegro nella sfida per il quinto posto, guadagnandosi l'accesso alla qualificazioni per la Olimpiadi di Londra 2012. E continua con il suo piatto forte: le due semifinali. Nella prima vittoria a sorpresa della rivelazione Svezia, che al termine di una gara non bella ma di sicuro tiratissima ed avvincente mette fine alle speranze della Romania, per l'ennesima volta scivolata a pochi passi dal traguardo. Nella seconda, camminata trionfale della Norvegia che surclassa la povera Danimarca in un derby scandinavo senza storia e, oltre a sconfiggere le cugine per la decima volta consecutiva negli scontri diretti, si guadagna la sua settima finalissima in questo torneo.

Semifinale 1 (Herning)
Romania - Svezia 23-25 (13-14) statistiche (clicca)

Semifinale 2 (Herning)
Norvegia - Danimarca 29-19 (14-10) statistiche (clicca)

Finale 5°-6° Posto (Herning)
Francia - Montenegro 23-19 (12-5) statistiche (clicca)

sabato 18 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: E' sempre il Regno di Norvegia!

La festa, appena cominciata, è già finita. La Danimarca deve riporre in tutta fretta nella valigia i sogni di gloria. La Legge del Più Forte non fa sconti, e nemmeno il pubblico delle grandissime occasioni della Messecenter Arena riesce ad evitare l'inevitabile. La Norvegia fa un solo boccone delle 'cugine' in un derby scandinavo segnato dall'inizio alla fine, da quel 5-0 che indirizza subito il match nel senso voluto dalle campionesse in carica, al 14-10 dell'intervallo, con le norvegesi brave a tenere a freno i tentativi di rimonta e l'entusiasmo delle rivali, ad una ripresa dove la Danimarca ci prova, ma nulla può contro lo strapotere delle avversarie, che nel finale dilagano fino al 29-19 della sirena, fin troppo punitivo per la squadra di casa.

Una vittoria soprattutto della 'vecchia guardia' norvegese, con la 30enne Katrine Lunde Haraldsen muro invalicabile in porta e la coetanea Gro Hammerseng a dirigere in modo quasi perfetto sia l'attacco che la difesa delle sue, e a tenere le redini della squadra anche nei momenti in cui la Danimarca, dopo un inizio da incubo, aveva ritrovato goal ed entusiasmo e si era riportata pericolosamente sotto. Bene Tonje Larsen, 35 anni e solo una rete, ma piazzata al momento giusto per ricacciare indietro le avversarie. Heidi Løke fa il suo dovere, non male neppure Tonje Nøstvold, e se le ali della squadra a volte sembrano appena delle spettatrici non paganti, e Nora Mørk si lascia insolitamente travolgere da una pressione troppo elevata per i suoi diciannove anni e non ne azzecca una, la Norvegia può sempre contare su un valore aggiunto quale Linn Jørum Sulland. Quanto era mancata alla nazionale di Oslo. Tra rigori eseguiti con la massima freddezza ed i suoi tiri 'doc' dalla distanza, il biondo terzino destro del Larvik stabilisce una sorta di record: sette reti in sette minuti. Miglior realizzatrice delle sue.

Contro questa squadra non possono fare molto le danesi. L'assenza di Mie Augustesen si fa sentire, ma anche quelle in campo non riescono a pungere più di tanto. Camilla Dalby e Trine Troelsen sono bocche da fuoco piuttosto fatuo, A.G. Nørgaard ci mette la sua grinta, ma pochi goal, Rikke Skov è generosa e talvolta beffa la sua ex-compagna di club Haraldsen (ma non basta), ed anche la buona prova del giovane pivot Susan Thorsgaard, migliore delle sue, a conti fatti serve a poco. Non riesce a brillare come nei match precedenti neppure il portiere Karin Mortensen; a sua discolpa la grande qualità delle macchine da successo che si è trovata a fronteggiare.

Jan Pytlick porta a casa la decima sconfitta consecutiva nei suoi scontri diretti con la Norvegia, e adesso la Danimarca giovane e comunque destinata a prendersi ampie soddisfazioni in futuro sfiderà la rabbia e la fame di medaglie rumena nella lotta per il bronzo. Thorir Hergeirsson invece mette in tasca la settima finale europea della storia per la nazionale norvegese, e va ad incontrare la Svezia per il titolo numero quattro, e pure per vendicare l'inopinata batosta subita appena sette giorni prima a Lillehammer. Norvegia favorita, ma dovrà fare tesoro della sua più recente esperienza contro la fabbrica di sorprese made in Sweden.

EHF Europei Femminili: Svezia da urlo: batte Romania e pronostici e va in finale !!

Clamoroso al Cibali! Anzi, alla Messecenter Arena. In un incontro colmo di errori e poco spettacolare, ma avvincente fino agli ultimi istanti, la Svezia delle meraviglie abbatte la favoritissima (nel match) Romania e si guadagna l'accesso alla finale per il titolo europeo.

25-23 il risultato che fa urlare di gioia le scandinave, trascinate dalla solita Linnea Torstenson (NOVE goal questa volta per il terzino destro del FC Midtjylland) e da una eccellente fase difensiva, capace di neutralizzare spesso la manovra avversaria, ed avanti tanto all'intervallo (14-13) quanto in buona parte della ripresa. Il 4-1 di apertura delle vichinghe è un segnale preciso lanciato chiunque credesse ad una più o meno facile vittoria della Romania; ma pur essendo tutt'altro che travolgente la squadra dell'est-Europa (grazie a Neagu, Stanca, Manea e Fiera) riesce a raddrizzare la situazione e persino a mettere la testa avanti su un doppio più due. Dovrà però subire il ritorno avversario in chiusura di tempo.

Dinamiche di punteggio simili nella ripresa: la Svezia parte subito forte, prova a scappare di nuovo - complice qualche penalità rifilata alle rumene - e va sul più tre con Linnea sugli scudi. Ma il suo contropiede povero, lontano anni luce da quello micidiale delle 'cugine' norvegesi, non riesce a dare la mazzata finale alle avversarie ed a punirle abbastanza per i loro errori. Mentre dall'altra parte Talida Tolnai estrae dal cilindro una nuova prestazione magica e tiene la Romania a galla con le sue parate; tanto che, quanto Adriana Nechita battezza un paio di volte la porta di Cecilia Grubbström (comunque brava con il suo 41% tra i pali) si pensa che, a dispetto di una prestazione tutt'altro che superlativa, la Romania sia in grado di portarsi a casa il passaggio in finale.

La verità è meno dolce per la Tolnai: errore dopo errore in attacco, una palla buttata al vento dopo l'altra, la Romania si smarrisce al momento decisivo, vanificando l'operato del suo estremo difensore, e la Torstenson (con l'ausilio della 'Toulon connection': Therese Helgesson e Tina Flogman, ed ancora di una fase difensiva scandinava sempre attenta ed ordinata) la punisce definitivamente. Né l'ottimo (secondo) portiere di Oltchim e nazionale, né la Neagu (nonostante le sue sette reti, quattro su rigore, è risultata meno incisiva del solito) né la mezza dozzina di goal del pivot Ionela Stanca riescono ad evitare il nuovo fallimento di una Romania troppo pasticciona e confusionaria, la cui fragilità in tornei di altissimo livello, a dispetto di rose di elevata qualità, sta diventando ormai cronica ...

Ed ora le sorprendenti svedesi aspettano la loro sfidante, che sarà di sicuro un'altra scandinava, in quanto la seconda semifinale è tra Danimarca e Norvegia.

EHF Europei Femminili: Le formazioni aggiornate delle semifinaliste

L'elenco aggiornato di tutte e quattro le formazioni che, tra sabato e domenica, lotteranno per le medaglie ai Campionati Europei femminili di Pallamano 2010, al Messecenter di Herning in Danimarca. Aggiornamenti effettuati dopo le ultime sostituzioni nelle rispettive rose di Danimarca, Norvegia e Romania.


DANIMARCA
2 MELGAARD Mette 1980 Randers HK
3 KVIESGAARD Maibritt 1986 SK Aarhus
4 THORSGARD Susan 1988 FCM Håndbold
9 DALBY Camilla 1988 Randers HK
10 KROGSHEDE Christina 1981 FIF Copenhagen
12 MORTENSEN Karin 1977 FIF Copenhagen
14 MØLLER Laerke 1989 FCM Håndbold
15 LARSEN Pernille 1984 GOG Odense
16 PEDERSEN Christina 1982 Viborg HK
17 AAEN Gitte 1981 Randers HK
18 KRISTENSEN Kamilla 1983 GOG Odense
19 JØRGENSEN Line Anna 1989 FCM Håndbold
22 TROELSEN Trine 1985 FCM Håndbold
23 NØRGAARD Ann Grete 1983 Team Tvis Holstebro
24 KRISTENSEN Berit 1983 Randers HK
25 SKOV Rikke 1980 Viborg HK
5 AUGUSTESEN Mie 1988 Randers HK (sostituita)
Allenatore: PYTLICK Jan

ROMANIA
1 SMEDESCU Andreea Mihaela 1.78 1986 Tomis Constanta
3 PARASCHIV Magdalena 1.63 1982 U Jolidon Cluj
4 CHINTOAN Florina Maria 1.78 1985 U Jolidon Cluj
6 HAN Roxana 1.72 1980 Oltchim Vâlcea
7 NECHITA Adriana Nicoleta 1.68 1983 Oltchim Vâlcea
8 NEAGU Cristina Georgiana 1.80 1988 Oltchim Vâlcea
9 BRADEANU Aurelia 1.80 1979 Győri ETO (UNG)
10 STANCA Ionela 1.76 1981 Oltchim Vâlcea
11 MANEA Oana Andreea 1.76 1985 Oltchim Vâlcea
14 MOLDOVAN Ada Emilia 1.74 1983 HC Dunarea Braila
15 ARDEAN ELISEI Valentina Neli 1.71 1982 Oltchim Vâlcea
17 SOIT Oana Florica 1.74 1981 Itxako (SPA)
18 FIERA Adina Laura 1.82 1985 Oltchim Vâlcea
20 TIVADAR Maria Mihaela 1.78 1982 U Jolidon Cluj
21 TOLNAI Talida 1.87 1979 Oltchim Vâlcea
55 GEIGER Melinda Anamaria 1.74 1987 Oltchim Vâlcea
13 VARZARU Cristina Georgiana 1.69 1979 Viborg HK (DAN) (sostituita)
30 UNGUREANU Paula Claudia 1.81 1980 Oltchim Vâlcea (sostituita)
Allenatore: VOINA Radu

SVEZIA
3 FLOGNMAN Kristina 1.78 1981 Toulon Saint Cyr (FRA)
4 BOSON Matilda 1.76 1981 Spårvägens HF
6 ISLAS HELGESSON Therese 1.69 1983 Toulon Saint Cyr (FRA)
8 ROBERTS Jamina 1.75 1990 IK Sävehof
10 WIEL FREDÉN Annika 1.76 1978 BK Heid
12 KAIN Gabriella 1.79 1981 KIF Vejen (DAN)
16 SKAGERSTAM G. Cecilia 1.78 1986 IK Sävehof
17 TORSTENSON Linnea 1.86 1983 FCM Håndbold (DAN)
18 WIBERG Johanna 1.84 1983 Eslövs IK
20 GULLDÉN Isabelle 1.79 1989 IK Sävehof
22 HELLEBERG Jessica 1.72 1986 IK Sävehof
23 WALLTER Therese 1.83 1982 Skövde HF
24 HAGMAN Nathalie 1.67 1991 Skuru IK
25 WALLÉN Angelica 1.71 1986 Team Esbjerg (DAN)
27 ROSENGREN JACOBSEN Sabina 1.80 1989 Lugi HF
31 JOHANSSON Anna-Maria 1.84 1982 Team Esbjerg (DAN)
Allenatore: JOHANSSON Per

NORVEGIA
1 GRIMSBØ Kari Aalvik 1.80 1985 Team Esbjerg (DAN)
2 MOLID Mari Kristine Sobstad 1.79 1990 Byåsen Trondheim
5 ALSTAD Ida 1.78 1985 Byåsen Trondheim
6 LØKE Heidi 1.77 1982 Larvik HK
7 NØSTVOLD Tonje 1.78 985 FCM Håndbold (DAN)
8 DYHRE BREIVANG Karoline 1.72 1980 Larvik HK
10 HAMMERSENG Gro 1.80 1980 Larvik HK
11 JOHANSEN Kari Mette 1.72 1979 Larvik HK
13 FRAFJORD Marit Malm 1.82 1985 Viborg HK (DAN)
14 LARSEN Tonje 1.83 1975 Larvik HK
16 LUNDE HARALDSEN Katrine 1.81 1980 Györi ETO (UNG)
17 SULLAND Linn Jørum 1.78 1984 Larvik HK
18 RIEGELHUTH Linn-Kristin 1.76 1984 Larvik HK
19 MØRK Nora 1.66 1991 Larvik HK
20 STANGE Tine 1.79 1986 Larvik HK
23 HERREM Camilla 1.66 1986 Byåsen Trondheim
4 BREDAL OFTEDAL Stine 1.70 1991 Stabaek Oslo (sostituita)
Allenatore: HERGEIRSSON Thorir

EHF Europei Femminili: La Francia si beve il Montenegro


La Francia vince per 23-19 la 'finalina' per il quinto e sesto posto contro un Montenegro piuttosto spento, e chiude in maniera più che onorevole, seppur con qualche rimpianto per un risveglio tardivo, la propria campagna europea. Transalpine vincenti grazie soprattutto ad un primo tempo a senso unico, terminato con un eloquente 12-5, ed in cui se le francesi fanno dodici (reti) le loro avversarie fanno tredici. Si ... tredici tentativi dai nove metri, tutti andati a vuoto, specialmente nei quindici minuti conclusivi, in cui le slave smarriscono totalmente la via del goal. Non sorprende quindi che lo score a metà gara fosse già così squilibrato a tutto vantaggio della Francia.

Al ritorno in campo Bojana Popović, a segno cinque volte nella sua ultima apparizione ad Herning, mette fine ad un black-out durato quasi venti minuti, e poi un parziale di 5-0 sembra rimettere in gioco il Montenegro, sotto 'appena' di cinque (11-16) al quarantatreesimo. Ma le francesi riescono a stroncare sul nascere ogni altro accenno di rimonta avversaria, conducendo in porto una vittoria che soddisfa Olivier Krumbholz, anche se, con una migliore prima fase e magari senza quel 'maledetto' Norvegia-Svezia, il cui esito a sorpresa ha influito pesantemente sulle dinamiche dell'intero torneo, adesso le vice-campionesse del mondo sarebbero a giocarsi una medaglia pure a livello continentale. Invece si devono accontentare di una quinta piazza che garantisce loro una posizione 'privilegiata' nel sorteggio dei play-off per i Mondiali 2011, che avrà luogo domani, ed il diritto a partecipare alle qualificazioni olimpiche per Londra 2012.

Amandine Leynaud - ancora una volta - decisiva per la Bleues con il suo cinquanta per cento in porta, ma fa la sua parte anche la franco-senegalese Mariama Signate (sette reti), e pure Camilla Ayglon che oggi fa poker. Un po' a sorpresa, è la meno conosciuta Radmila Miljanić a venire scelta come MVP delle balcaniche.