sabato 9 ottobre 2010

Champions League Maschile. Programma della 3a Giornata.

Incontri, orari e copertura televisiva e internet (gratuita) della terza giornata di EHF Champions League maschile, che si completa in questo fine settimana.

Nel 'girone di ferro' incontri teoricamente agevoli per il Kiel campione d'Europa e per il Barcellona, chiamati a riprendere la loro marcia dopo la battaglia di domenica scorsa senza vincitori nè vinti - ma i catalani privi dello squalificato Nagy oggi pomeriggio devono fare attenzione a Dragan Gajic, cannoniere del Celje sloveno. Si suppone comunque che il Rhein-Neckar Löwen capolista solitario non faccia passi falsi contro lo Chambèry francese.

Più interessanti appaiono le sfide del Gruppo B, dove Amburgo e Montpellier misureranno le ambizioni delle attuali squadre di testa, rispettivamente KIF Kolding (forse privo del terzino destro Kasper Søndergaard) e MKB Veszprém, in due sfide in programma nella giornata odierna. Gli ungheresi, trascinati finora dalla macchina da goal - 22 reti in due incontri - Marko Vujin, sono leggermente favoriti (non fosse altro che per la pressione che i cinquemila della locale Arena sono soliti mettere sugli avversari) su Karabatic e soci, mentre i tedeschi impegnati alla Kolding Hallen non potranno permettersi un altro scivolone dopo quello di sette giorni fa. Svedesi del Sävehof e slovacchi del Tatran in campo domani per 'salvare' l'onore e lasciare quota zero in classifica.

Nessun match in programma oggi nel Gruppo C. La terza giornata verrà completata domani, ma nessuna delle due squadre impegnate (Pick ed Aalborg) potrà ad ogni modo raggiungere al comando Medvedi e Valladolid, reduci da due importantissime vittorie esterne in settimana.

Il Ciudad Real, tuttora una delle due squadre rimaste a punteggio pieno, continuerà probabilmente il suo cammino trionfale nell'ultimo raggruppamento. Il Constanta romeno, che ha appena esonerato coach Jovica Cvetkovic affidando la squadra all'assistente Eden Hairi, non sembra infatti compagine tale da provocare clamorose sorprese alla Quijote Arena domenica sera, per cui gli spagnoli non dovrebbero avere difficoltà a recuperare il primo posto momentaneamente 'usurpato' dal Croatia Osiguranje, corsaro a San Pietroburgo grazie alle buone prestazioni di Marko Kopljar, Zlatko Horvat e Tonči Valčić. Flensburg favorito per la vittoria a Sarajevo, ma in questo caso la sorpresa potrebbe anche essere dietro l'angolo.

GRUPPO A:
** Oggi
+ 16:15 F.C. Barcelona Borges (1) - HC Celje Pivovarna Lasko (2)
** Domani
+ 17:15 THW Kiel (3) - KS Vive Targi Kielce (0)
+ 18:45 Rhein-Neckar Löwen (4) - Chambèry Savoie HB (2)

GRUPPO B:
** Oggi
+ 16:15 KIF Kolding (4) - HSV Hamburg (2)
+ 17:25 MKB Veszprém (4) - Montpellier (2)
** Domani
+ 16:15 IK Sävehof (0) - Tatran Presov (0)

GRUPPO C:
** Già disputate
+ Kadetten Sciaffusa (1) - Cuatro Rayas BM Valladolid (5) 28-30 (15-15)
+ Dinamo Minsk (2) - Chekhovskie Medvedi (5) 27-34 (18-18)
** Domani
+ 17:25 Pick Szeged (2) - AaB Handball Aalborg (1)

GRUPPO D:
** Già disputate
+ San Pietroburgo (2) - Croatia Osiguranje (5) 28-35 (12-16)
** Oggi
+ 19:00 HC Bosna Sarajevo (1) - SG Flensburg-Handewitt (2)
** Domani
+ 19:00 Renovalia Ciudad Real (4) - HCM Constanta (0)

Copertura TV & Internet:
** Oggi
+ 16:15 KIF Kolding - HSV Hamburg su Eurosport Germania (Satellite Astra)
+ 17:25 MKB Veszprém - Montpellier sul portale web EHFTV.com
+ 19:00 HC Bosna Sarajevo - SG Flensburg-Handewitt su Eurosport Germania (Satellite Astra)
** Domani
+ 18:45 Rhein-Neckar Löwen - Chambèry Savoie HB su Eurosport Germania (Satellite Astra) e sul portale web EHFTV.com

martedì 5 ottobre 2010

Mondiali 2013 assegnati a Spagna e Serbia.

Saranno Spagna e Serbia ad ospitare i rispettivi Campionati del Mondo (senior) nell'anno 2013. La decisione è stata presa dall'IHF lo scorso fine settimana. Nel paese iberico si svolgerà la massima rassegna planetaria a livello maschile, mentre le donne si contenderanno la medaglia d'oro a Belgrado e dintorni.

La Spagna ha vinto dopo essere rimasta l'unica candidata in lista: Sud Corea, Norvegia e Danimarca (quest'ultima già scelta come sede dell'Europeo maschile 2014) avevano infatti ritirato le rispettive offerte. Ciò non toglie nulla alla qualità della proposta iberica, spalleggiata dal Ministero dello Sport, dal presidente della Federazione e soprattutto dal leggendario ex-portiere David Barrufet. La Corea del Sud aveva avanzato una propria candidatura anche in ambito femminile, ma le è stata preferita la Serbia.

Entrambi i paesi ospiteranno un campionato del Mondo ai massimi livelli per la prima volta, anche se Belgrado era stata sede dei mondiali femminili già nel 1973 - ma allora faceva parte della Yugoslavia.

Le città in cui dovrebbe aver luogo la competizione maschile nel Gennaio 2013 sono Madrid (sede della finale con la sua Arena ed il Palacio de Deportes), Barcellona (Palau Sant Jordi, 16.500 posti), Ciudad Real (Quijote Arena, 5.963 posti), Granollers (Palau D'Esports, 5.685 posti), Malaga (Palacio de Deportes Martín Carpena, 12.000 posti), Siviglia (Palacio Municipal De Deportes San Pablo, 9.500 posti), Valladolid (Pabellón Polideportivo Pisuerga, 6.500 posti) e Saragozza (Pabellón Principe Felipe, 11.000 posti).

I campi di battaglia dei mondiali femminili nel Dicembre 2013 saranno invece la Beogradska Arena (19.892 posti) e la Pionir Arena (6.200 posti) nella capitale serba oltre ai palazzetti di Niš (Car Constantin, 5.800 posti), Novi Sad (Sportski Centar Vojvodina, 8.000 posti) e Vrsac (Centar Millennium, 4.960 posti).

Ricordiamo che le edizioni 2011 dei rispettivi eventi avranno luogo in Svezia (Mondiali maschili dal 13 al 30 Gennaio prossimi) e Brasile (Mondiali femminili dal 3 al 18 Dicembre). La Serbia ospiterà pure i campionati Europei maschili nel 2012.

Champions League Maschile. Riassunto della 2a Giornata.

Questa la situazione nei quattro rispettivi gruppi di Champions League maschile dopo il secondo turno disputato nel fine settimana. Se il temibile RNL corsaro in Slovenia, sotto la spinta delle diciotto parate di Slawomir Szmal e della prolificità offensiva dell'ala sinistra Uwe Gensheimer, approfitta del pareggio nella battaglia (ampiamente illustrata nel post precedente) tra THW Kiel e Barcellona per balzare solo al comando del Girone A mentre lo Chambéry sconfigge allo sprint i polacchi del Kielce, nel Gruppo B abbiamo una coppia in testa: il KIF Kolding che espugna il campo del Tatran Presov in Slovacchia dopo essere stato vantaggio praticamente lungo l'intero arco dell'incontro, ma soprattutto gli ungheresi dell'MKB Veszprém, i quali mandano in delirio il loro caldissimo pubblico umiliando per 33-30 (15-13 all'intervallo) il favorito Amburgo. Alla base del trionfo magiaro ci sono in particolare le 13 (tredici!) segnature opera di Marco Vujin, ma oltre al serbo fanno ottimamente la loro parte Gergö Ivancsik, i cui contropiedi risultano preziosissimi nel primo tempo, ed i portieri Nandor Fazekas e Dejan Peric. La dozzina di reti messa a segno (in due) da Lindbergh e Jansen non evita la clamorosa sconfitta dei tedeschi. Sempre nello stesso raggruppamento, il Montpellier dei fratelli Karabatic (Nikola e Luca) e di Michael Guigou, ma non di Vid Kavticnik infortunatosi nel riscaldamento, coglie le prima vittoria ai danni dei malcapitati svedesi del Sävehof.

Nessuna squadra a punteggio pieno nel Gruppo C invece. Se infatti il Pick Szeged esce con le ossa rotte dalla trasferta in Bielorussia, dove la Dinamo Minsk ribalta il meno tre (13-16) dell'intervallo in una grande ripresa - con il giovane Barys Pukhouski top scorer dei suoi - Valladolid e Medvedi impattano nel match-clou della giornata. Castigliani avanti 15-13 al termine del primo tempo, e addirittura a più cinque (22-17) al minuto 40, con il portiere José Manuel Sierra sugli scudi, ma incapaci di chiudere il match e di prevenire il ritorno finale dei russi, che pur privi dell'espulso (dopo tre penalità) Rastvortsev addirittura passano in testa sul 24-25, e poi sul 25-26, grazie alle reti di Harbok e Shelmenko. Spartizione della posta anche dalle parti di Aalborg, dove i padroni di casa conquistano il loro primo punto in Champions League ma ne regalano pure uno allo Sciaffusa, dopo aver gettato alle ortiche un vantaggio di quattro reti (30-26) ad altrettanti minuti dalla fine, con il portiere islandese degli svizzeri Björgvin Gustavsson infine in grado di neutralizzare l'ultimo, disperato tentativo dei campioni di Danimarca.

Ciudad Real prevedibile locomotiva del Girone D (del loro successo a San Pietroburgo abbiamo già scritto Sabato), mentre ad inseguirli a breve distanza rimane solo il Croatia Osiguranje Zagabria, che guadagna un punto nell'equilibratissimo derby balcanico di Sarajevo. L'incontro termina sul 26-26 dopo che la squadra di Balic e del portiere Marin Sego (17 parate all'attivo) era avanti con il minimo scarto (12-13) all'intervallo, e per 24-26 (due goal, massimo vantaggio nell'arco del match) a non molto dalla sirena. Ma a quel punto l'attacco del Croatia si inceppa e il Bosna li raggiunge, con Sandro Uvodic, ex di turno, bravo a dire no al tentativo finale di Marko Kopljar. Igor Karacic (croato del Sarajevo) e Manuel Strlek (Croatia Osiguranje) ne mettono nove a testa. Il Flensburg umiliato - soprattutto nel punteggio - in Spagna al debutto si prende un'immediata rivincita a spese del povero HCM Constanta. Ai romeni, già sotto pesantemente al termine della prima frazione (15-7) non basta il bottino (dieci reti) del 'solito' Laurentiu Toma, che pure illude i balcanici riportandoli sul meno quattro nella ripresa; la qualificazione al turno successivo, conquistata nella scorsa edizione, stavolta è a rischio. Bene tra le fila dei tedeschi il portiere danese Sören Rasmussen ed il connazionale, nonché ala destra, Anders Eggert, autore di nove reti.

** RISULTATI e CLASSIFICHE dei Gruppi B,C e D (cliccare per ingrandire).



lunedì 4 ottobre 2010

Champions League. Kiel-Barcellona, ed è ancora spettacolo!

Gol ed emozioni, giocate spettacolari e parate miracolose. Tensione in campo e pubblico delle grandi(ssime) occasioni. Ed arbitri per una volta all'altezza della situazione. Era appena la seconda giornata del gruppo B delle fase a gironi, ma con tutti questi ingredienti sembrava già una finale.

E non c'è da stupirsi più di tanto, visto che le protagoniste dello scontro tra titani andato in scena ieri pomeriggio alla Sparkassen Arena non erano altro che le finaliste della passata Champions League maschile: THW Kiel e FC Barcelona. La quali, a prescindere dalle assenze (Daniel Narcisse e Kim Andersson per le 'Zebre', con Momir Ilic in campo solo per il tempo neessario a tirare un rigore, e Victor Tomàs per gli azulgrana) hanno interpretato la sfida nel migliore dei modi.

L'incontro parte sotto il segno di Thierry Omeyer, che mette la sua griffe su quattro parate 'd'autore' nei cinque minuti iniziali; peccato per lui che dall'altro lato della pista il Kiel non riesca a decollare, e che il folletto Juanín Garcia trovi il pareggio (1-1) dai sette metri. Omeyer si ripete con una parata strepitosa su Nagy, e con il Barca in superiorità numerica per l'espulsione temporanea di Jicha. Reichmann e Nøddesbo fanno 2-2, e poi se Omeyer ride (negando a Juanín lanciato in contropiede il primo vantaggio catalano), il portiere blaugrana Danjel Saric di certo non piange, e mette in mostra le sue qualità. Il serbo-bosniaco finirà l'incontro con 24 salvataggi all'attivo, ed una percentuale non lontano dal 50%.

'Saracinesca Titi' fa collezione di parate, ma non di miracoli, e non può impedire a Jesper Nøddesbo di portare i suoi avanti sul 3-2 intorno al decimo minuto. Sembra invece davvero vicino al miracolo il portentoso salvataggio di Saric su Jicha al dodicesimo. Omeyer prova a rispondere su Rutenka ma la sua prodezza è resa vana, stavolta dall'arbitro che decreta un rigore trasformato (ancora) da Juanín Garcia, artefice del primo mini-break dei suoi.

A questo punto molte squadre potrebbero già gettare la spugna, ma non certo il Kiel. Nell'ordine: Ahlm beffa Saric sul primo palo (e si arriva a metà tempo su un 3-4 che la dice tutta sulla bravura dei rispettivi portieri), Jicha dai sette metri ritrova il perfetto equilibrio tra le squadre, Omeyer disinnesca per due volte le bombe di Igropulo dalla distanza, Zeitz s'incarica di riportare avanti i tedeschi, e quindi di rispondere a Sarmiento con un'efficace penetrazione/dimostrazione di forza.

Retroguardie e portieri calano un po di intensità, ne beneficia il punteggio - specie dal lato Kiel (parziale di 5-3 in cinque minuti) - ma l'equilibrio rimane sostanzialmente inalterato, complice qualche palo di troppo da una parte e dall'altra. Almeno fino a quando, in sostituzione di un deludente Dominik Klein, arriva il 'ciclone Lundström': una tripletta dell'ala destra svedese, inframmezzata dai soliti numeri di 'Titi' fra i pali, e dal goal dell'ex Jérôme Fernandez, mandano in fuga i campioni d'Europa, e mandano in visibilio i diecimila della Sparkassen Arena, sul 12-8.

Il Barça, per giunta con un uomo in meno, sembra sull'orlo del baratro, e Jicha potrebbe spingerlo definitivamente a fondo dai sette metri, se solo un palo amico non salvasse i catalani, che quantomeno riescono a tamponare l'emorragia, anche grazie ad una rete del giovane Joan Saubich, ed a tornare negli spogliatoi dietro 'solamente' di quattro reti (10-14).

L'inizio della ripresa promette bene per i tedeschi: 'Zebre' subito in goal per il massimo vantaggio, e il poco incisivo Sorahindo spedito sulla panca dei cattivi lasciando il Barça nel bel mezzo della tempesta. Ma per quanto in difficoltà, si tratta pur sempre di una 'Barça' solida, che sa ritrovare le forze necessarie per reagire: Rocas, Entrerrios e Igropulo provano a riportare sotto la loro squadra, aiutata dal solito show di Saric e da una efficace 5-1 in difesa.

Uno degli assi nella manica del THW è la quantità di giocatori in grado di togliere le castagne dal fuoco in particolari momenti dell'incontro: se nel primo tempo era toccato ad Henrik Lundström, ora la fiammata è tutta del pivot Marcus Ahlm, che fa strage nella retroguardia avversaria e, con una straordinaria tripletta in pochi minuti, mantiene i teutonici a distanza di sicurezza, vanificando anche una rete di (pre)potenza di un Sorhaindo finalmente in grado di sfoggiare qualcosa di positivo.

Poi però lo svedese diviene protagonista negativo: si fa affibbiare un due minuti e manda Rocas sulla linea dei sette metri, consentendo al Barcellona di tenersi ancora in gioco (21-19) alle soglie dell'ultimo quarto. Per fortuna del Kiel un assurdo passaggio 'alla cieca' di Laszlo Nagy in versione Babbo Natale regala a Christian Zeitz e compagni la possibilità di tornare a più tre. L'ungherese si riscatta velocemente andando in rete, ma l'opportunità di far sentire ai tedeschi il fiato sul collo è andata, anche perché una spettacolare marcatura dall'angolo destro di Sprenger segna il passaggio ai dieci minuti conclusivi.

Andata? No, semplicemente rinviata. Daniel Sarmiento, tra i migliori dei suoi, trafigge Omeyer (meno in forma che nell'altra frazione: solo sei parate nella ripresa, opposte ai S-E-D-I-C-I interventi del primo tempo), costringendo coach Gislason a chiamare time-out su un pericoloso 23-22 ai nove della sirena. La difesa sei-zero degli uomini di Pascual si fa aggressiva (ne sa qualcosa Ahlm, ruzzolato a terra dopo un 'fraterno abbraccio' del roccioso connazionale Magnus Jernemyr) ma ciò non impedisce a Fernandez di bucarla con un tiro efficace e prezioso. La macchina della rimonta però è ormai avviata, e completa la sua opera con due velocissimi fast breaks, opera rispettivamente di Nøddesbo e Ugalde. Tanto da trovarsi sul 24-24 ai sei dalla fine. L'equilibrio è (tornato) massimo, la tensione é alle stelle, e così le emozioni.

Fernandez e Sarmiento inaugurano la lunga volata finale andando a segno dai rispettivi sei metri, quindi una bordata del giovane fenomeno Palmarsson fa esplodere i tifosi delle Zebre, e lascia esterrefatto il povero Saric. Un simile tentativo di Iker Romero si infrange sui pugni di Omeyer, tornato fenomeno al momento giusto, ma il francese nulla può fare sul successivo contropiede di Cristian Ugalde. Ed è sempre parità ai due dalla fine.

Il gioco si fa durissimo, ed è in questi frangenti che atleti come Filip Jicha sono chiamati a fare la differenza: il suo destro magico si eleva sopra il muro difensivo blaugrana e si infila tra Daniel Saric e il secondo palo della rete avversaria. Un goal inventato dal fuoriclasse boemo, a cui però replica dall'angolo destro Albert Rocas, e si entra nell'ultimo minuto come si era entrati nel primo. Una partita tutta da decidere nei sessanta secondi conclusivi.

I primi quarantadue trascorrono con il Kiel nella metà campo avversaria, e sembrano un'eternità ai tifosi della Sparkassen Arena, almeno fino a quando Jicha - di nuovo lui - si alza in volo e scarica un tiro micidiale che finisce dritto nella porta blaugrana. Nulla è deciso però: Xavi Pascual chiama un opportuno time-out e decide di togliere il portiere Saric e mettere in campo il 'rasta' Cédric Sorhaindo per ottenere un'indotta superiorità numerica. La quale da i suoi frutti: la difesa del Kiel non è all'altezza e lascia ancora una volta libero all'ala il catalanissimo Rocas, che sigilla la sua ottima prestazione battendo un Omeyer in questo caso non impeccabile, e stabilendo la parità definitiva a tre secondi dalla fine.

Le emozioni non sono finite comunque: Nagy si guadagna il rosso diretto per avere ritardato volontariamente la rimessa in gioco avversaria, e Gislason a sua volta gioca la carta 6+1 (fuori Omeyer, dentro Milutin Dragicevic), ma il tempo a disposizione è troppo poco, e l'ultimo, disperato tentativo di Jérôme Fernandez si infrange sulle braccia dei suoi ex-compagni.

Lo spettacolo termina con il Barcellona che esce imbattuto dalla tana avversaria per il secondo anno consecutivo. E se la volta scorsa era stata addirittura vittoria, quello di ieri è un pareggio che Rutenka (piuttosto deludente stavolta, al pari di Romero) e soci festeggiano alla stregua di un successo, in quanto evita tutte le implicazioni di due sconfitte consecutive al debutto di Champions, muove la classifica e manda un segnale ai rivali, che potrebbero ritrovare nuovamente più avanti nella competizione. Rimangono tuttavia i forti dubbi legati all'efficacia della manovra offensiva dei catalani.

Il Kiel a sua volta mette in mostra qualità degne di un Campione d'Europa, con un portiere marziano nella prima parte, e più che buono in generale, ma aspetta il rientro completo di Ilic e Andersson; per Narcisse si dovrà attendere fino a Marzo, anche se Fernandez, chiamato a sostituirlo, ha lasciato buone impressioni - che dovrà ad ogni modo confermare nelle prossime sfide.

Statistiche del match e situazione del Gruppo A (cliccare per ingrandire):


sabato 2 ottobre 2010

Coppe Europee: Conversano e resto del programma odierno.

Orari (italiani) ed incontri del weekend in Coppa EHF e Challenge Cup maschile. Dal nostro punto di vista, il match più importante del fine settimana è ovviamente quello che vede impegnato in EHF Cup il Conversano campione d'Italia, opposto agli islandesi dell'Haukar Hafnarfjördur, con andata e ritorno da giocarsi entrambi (nel giro di poco più di 24 ore) nella lontana isola atlantica. Il match di oggi (ore 18 italiane, arbitreranno i norvegesi Håvard Kleve e Ramberg Christian) sarà trasmesso in diretta web, ma previa registrazione sul sito http://www.sporttv.is/. Al termine della registrazione si potrà acquistare l'evento con carta di credito. La seconda sfida avrà luogo domani (Domenica 3 Ottobre) alle ore 20 italiche (ore 18 nella terra dei vulcani dispettosi ...).


Coppa EHF Maschile - Fase 2: Andata
* 16:00 Drammen HK (Nor) - HC Gumarny Zubri (Cze) 44-36
* 16:00 HC Meshkov Brest (Blr) - HC Metalurg Skopje (Mac) 28-23
* 17:00 Alingsås HK (Swe) - Fyllingen Bergen (Nor) 28-25
* 17:00 Energia Lignitul Pandurii Targu-Jiu (Rom) - FC Porto/Vitalis (Por) 25-28
* 17:00 AC PAOK Salonicco (Gre) - A1 Bregenz (Aut) 23-31
* 17:00 SPE Strovolos Nicosia (Cip) - ZTR Zaporozhye (Ukr) 25-28
* 18:00 Haukar Hafnarfjördur (Isl) - HC Conversano (Ita) 33-30
* 18:30 RK Metaloplastika Zorka Keramika Sabac (Srb) - aon Fivers Vienna (Aut) 31-25
* 19:00 HV KRAS/Volendam (Ola) - Maccabi Rishon Le Zion (Isr) 30-26
* 19:00 RK Nexe Nasice (Cro) - HC Dukla Praha (Cze) 33-23
* 20:15 RK Crvena Zvezda Belgrado (Srb) - United HC Tongeren (Bel) 25-23

Challenge Cup Maschile - Fase 2: 2a Giornata
* 18:00 Olympia Handball Londra (GBR) - HC Polytechnik Donetsk (Ukr) 10-39
* 18:00 Great Dane Londra (GBR) - Maliye Milli Piyango SK Ankara (Tur) 30-40
* 18:00 Manchester HC (GBR) - Partizan Dunav Osiguranje Belgrado (Srb) 10-41
* 18:30 HPC Arkatron Minsk (Blr) - RK Konjuh Namjestaj Zvinice (Bih) 29-30
* 19:00 Stord Handball (Nor) - ESN Vrilissia (Gre) 28-25
* 19:00 Dublin International HC (Irl) - RK Buzet (Cro) 24-31

EHF Champions League Maschile: San Pietroburgo-Ciudad Real 23-32

Facile vittoria per il Ciudad Real, che pur privo di Viran Morros - squalificato per un turno dopo l'espulsione rimediata contro il Flensburg - non si spettina più di tanto per stendere i volenterosi, ma palesemente inferiori, debuttanti russi del San Pietroburgo nel match inaugurale della seconda giornata di Champions maschile. I ragazzi di coach Talant Dushebajev, padroni del match sin dalla prima frazione (conclusa avanti per 14-9) rimangono così a punteggio pieno nel gruppo C, e staccano proprio i russi che non riescono a ripetere l'impresa effettuata contro il Bosna Sarajevo lo scorso week-end.

La vittoria spagnola è maturata soprattutto in difesa, ovvero quando, intorno a metà del primo tempo, il Renovalia ha aumentato l'intensità della sua 5-1, combinata ad una buona prestazione del 'solito' Sterbik tra i pali. Prima di allora, i russi, con una efficace 6-0 in difesa, erano riusciti a procurare qualche difficoltà a Lazarov (top scorer della sfida) e compagni, mettendo a segno i primi due goal del match e facendosi raggiungere dagli iberici solo sul 3-3 al settimo minuto, grazie a due contropiedi dall'ala sinistra Jonas Källman.

Lo stesso svedese si occupa di portare per la prima volta i suoi in vantaggio, anche se con un nuovo contro-break il San Pietroburgo mette ancora il naso avanti (5-4, min. 12 ). Sarà l'ultima vera soddisfazione per i padroni di casa, perché un micidiale 4-0 a favore degli ospiti fa capire a tutti le reali intenzioni del Renovalia. Non serve nemmeno un'altra doppietta consecutiva degli uomini di Torgovanov: gli spagnoli chiudono praticamente i giochi passando dal 7-8 (min.22) ad un perentorio 7-13 (min. 25).

Nella seconda parte il divario fra le squadre non fa altro che lievitare, toccando le undici reti di scarto (20-31) ai tre dalla fine, e sancendo la vittoria nel match NUMERO 100 (!) del Ciudad Real nella massima competizione europea per club. Un record (fatto di 84 successi, un pareggio e 15 sconfitte, 3232 reti fatte e 2657 al passivo) cui hanno potuto prender parte anche Antonio Carreño e Juanjo Fernández, giovani del vivaio del C.R. entrati nell'ultima fase dell'incontro.

San Pietroburgo-Ciudad Real 23-32 (9-14)

San Pietroburgo: Bogdanov, Kostygov, Shitsko, Nasyrov (5), Gaboev (2), Lyashenko (3), Lauzhin (0), Sanashkin (1), Mukhin (1), Chezlov (1), Vyshnevskyy (0), Ostroushko (4), Pyshkin (2), Grinishin (0), Pronin (2), Shindin (2, 2 rig.).
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados, Carreño, Kallman (5), Cañellas (2, 1 rig.), Alberto Entrerríos (2), Dinart (1), Isaías Guardiola (3), Juanjo Fernández (2, 1 rig.), Julen Aginagalde (2), García Parrondo (4, 1 rig.), David Davis (1), Chema Rodríguez (0), Kirl Lazarov (7, 2 rig.), Jurkiewicz (3).

Parziali: 3-1, 3-4, 5-5, 5-8, 7-13, 9-14 (intervallo), 11-16, 13-19, 15-23, 17-26, 20-30, 23-32 (finale).

EHF Champions League 2010/11: Programma 2a Giornata.

Programma degli incontri - e copertura televisiva e web gratuita - del fine settimana in Champions League maschile. Su tutti spicca ovviamente la (prematura) 'rivincita' della finale della passata stagione fra THW Kiel - detentore del titolo - e Barcellona, che oltre alla sconfitta nella partitissima di Colonia a Maggio ha collezionato anche un passo falso nel debutto dell'attuale edizione del torneo lo scorso sabato. Ma oltre al 'big match' della settimana, ci sono anche quattro interessanti scontri al vertice, uno per ciascun gruppo.

A fianco del nome di ogni squadra è ovviamente indicato il punteggio in classifica dopo la prima giornata.

GRUPPO A:
** Oggi (Sabato 2 Ottobre 2010):
2015 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Rhein-Neckar Löwen (4) 28-32 (12-14)
** Domani (Domenica 3 Ottobre 2010):
1500 Chambery Savoie HB (0) - KS Vive Targi Kielce (0)
1645 THW Kiel (2) - FC Barcelona Borges (0)

GRUPPO B:
** Oggi (Sabato 2 Ottobre 2010):
1725 MKB Veszprém KC (4) - HSV Hamburg (2) 33-30 (15-13)
2030 Montpellier HB (2) - IK Sävehof (0) 33-21 (16-9)
** Domani (Domenica 3 Ottobre 2010):
1715 Tatran Presov (0) - KIF Kolding (2)

GRUPPO C:
** Oggi (Sabato 2 Ottobre 2010):
1530 HC Dinamo Minsk (2) - Pick Szeged (2) 33-29 (13-16)
1800 Cuatro Rayas BM Valladolid (2) - Chekhovskie Medvedi (2)
** Domani (Domenica 3 Ottobre 2010):
1550 AaB Handball Aalborg (0) - Kadetten Sciaffusa (0)

GRUPPO D:
** Oggi (Sabato 2 Ottobre 2010):
1200 St. Petersburg HC (2) - Renovalia Ciudad Real (4) 23-32 (9-14)
1530 SG Flensburg-Handewitt (0)- HCM Constanta (0) 29-22 (15-7)
** Domani (Domenica 3 Ottobre 2010):
1900 HC Bosna Sarajevo (0) - HC Croatia Osiguranje Zagabria (2)

*** Gli incontri SG Flensburg-Handewitt - HCM Constanta e MKB Veszprém KC - HSV Hamburg (oggi) e THW Kiel - FC Barcelona Borges (domani) saranno trasmessi in diretta sul canale televisivo Eurosport Germania (Satellite Astra);

*** Gli incontri MKB Veszprém KC - HSV Hamburg e Cuatro Rayas BM Valladolid - Chekhovskie Medvedi (oggi) e Chambery Savoie HB - KS Vive Targi Kielce e THW Kiel - FC Barcelona Borges (domani) saranno trasmessi in diretta sul portale EHFTV.com;

*** L'incontro AaB Handball Aalborg - Kadetten Sciaffusa (domani) sarà trasmesso in diretta sul sito Schweizer Sport Fernsehen.