sabato 20 ottobre 2012

EHF Champions Maschile. Oggi il 'classico' Zagabria-Barcellona. Cervar: un nuovo successo nel mirino.

Solo due sfide nello scarno menu odierno di Velux EHF Champions League maschile. Nel GRUPPO C il Metalurg Skopje delle meraviglie, a guida 'doc' griffata Lino Červar, punta a continuare il suo cammino a punteggio pieno a spese del San Pietroburgo. Che ad ogni modo non sarà molto d'accordo al riguardo. Fondamentale, come al solito, dovrebbe essere l'apporto degli 'ultras' della capitale macedone.

L'altro duello di giornata è un classico dell'handball europeo: l'ennesimo capitolo della saga che da decenni vede opposte Zagabria e Barcellona. Croati e blaugrana si davano battaglia per il trono continentale già nella seconda metà degli anni novanta, con le mitiche sfida alla Dom Sportova (quando dagli spalti venivano spesso giù accendini e pure altro ...) della capitale slava. Oggi i balcanici, degradati a 'media potenza', hanno perso parte della spinta di quei tempi; ma la sfida con i catalani, ancora e sempre fra la nobiltà di questo sport (pure quest'anno, recitando la parte di rullo compressore sia in campionato che in ambito internazionale), mantiene un sapore del tutto particolare.

Se ne sono accorti pure al Barça, il cui fortino la passata stagione è stato violato da Balić - che però adesso veste i colori dell'Atlético Madrid in crisi di risultati europei - e compagni. Difficile che l'attuale Croatia Osiguranje, tra l'altro finita al tappeto negli ultimi due precedenti casalinghi, possa ripetere l'exploit. Però ... mai dire mai.

Fischio d'inizio alle ore 18, direzione di gara affidata ai porotghesi Ivan Cacador ed Eurico Nicolau; diretta web, di questa e dell'altra partita, come al solito sul portale LaOla1.tv.

Gruppo C - h. 18:00 (Skopje)
HC Metalurg (Mac; 6) - St. Petersburg HC (Rus; 2)
Gruppo D - h. 18:00 (Zagabria)
Croatia Osiguranje (Cro; 3) - Barcelona Intersport (Spa; 6)

EHF Champions League donne: anteprima 2a Giornata. Match-clou in Ungheria.

Si fa sempre più sul serio in Champions League femminile. Le sedici squadre impegnate nei quattro gironi della fase a gruppi sono alla ricerca di conferme e/o smentite ai verdetti emessi dal turno inaugurale dello scorso week-end. Si parte oggi pomeriggio con l'esatta metà (quattro) degli incontri di scena in questo turno.

Ad aprire le danze il grande favorito Oltchim Râmnicu Vâlcea, che dopo la vittoria all'esordio cerca altri due punti ad Amburgo, sul campo del Buxtehuder SV qualificatosi a sorpresa, ma difficilmente in grado di recitare un ruolo da protagonista nell'attuale fase. Le rumene, che in settimana hanno 'festeggiato' pure il ritorno di Cristina Neagu fra le convocate della nazionale di Bucarest, hanno dalla loro una rosa di qualità nettamente superiore, ed il precedente della passata stagione, con successi casalingo ed esterno, sempre nel girone, a scapito delle loro avversarie odierne.

Alle otto e mezza di sera circa, a Maria Enzersdorf (nei pressi di Vienna), va in scena l'altro match del GRUPPO A, sulla carta più equilibrato. L'Hypo Niederösterreich 'austro-brasiliano', uscito a mani vuote ma a testa alta dalla 'tana del lupo' in Romania una settimana fa, stavolta proverà a monetizzare gli sforzi e mettere in cascina i primi punti, davanti ai propri tifosi. L'avversario però è di quelli tosti: il Randers HK vincitore in maniera convincente all'esordio, che punta ormai dritto a raggiungere il 'Main Round' per la prima volta nella sua storia.

Nel GRUPPO B, l'altra grande favorita di stagione, il Györi Audi ETO KC battuto in finale l'anno scorso, è impegnata in un classico 'derby' romeno-ungherese sul campo del Cluj-Napoca. Kathrine Lunde Haraldsen e compagne non sono esattamente l'avversario ideale per una squadra alla ricerca dei suoi primi due punti di sempre in questa competizione, ma l'U Jolidon, quasi in grado di strappare un punto al più quotato Krim Mercator al debutto, sicuramente non lascerà nulla di intentato. Favori del pronostico ovviamente per la squadra ospite, uscita vincitrice dal match con il Podravka Vegeta grazie alla panchina più lunga (e di qualità) e ad un maggiore gamma di 'bocche da fuoco', da Andrea Lekić alla brasileira Duda Amorim, dalla 'diva' Anita Görbicz ad Heidi Løke e così via. Gli stessi elementi che potrebbero fare la differenza questo pomeriggio.

Nel medesimo girone, altro derby fra buoni (??) vicini: stavolta parliamo di Slovenia e Croazia, ovvero Krim Mercator e Podravka Vegeta, da tempo le squadre-faro delle rispettive nazioni. Una sfida tra avversarie che si conoscono alla perfezione, sulla quale aleggerà l'ombra di Andrea Penezić, macchina da goal croata attualmente in forza al club sloveno ma, ahimè, assente da (e per) lungo tempo a causa dell'infortunio rimediato durante le scorse Olimpiadi. Un pronostico non è cosa facile: se il Krim può fare affidamento su una rosa obiettivamente migliore, la rinnovata squadra slovena ha pure mostrato qualche crepa, e meccanismi ancora in fase di rodaggio, nella sfida vinta di un soffio con il Cluj. Per cui il fattore-campo potrebbe alla fine risultare determinante a vantaggio del Podravka.

Il match di cartello del secondo turno è con ogni probabilità quello che, domenica dalle 18, chiuderà il sipario sul week-end. Un dessert appetitoso: lo scontro al vertice del GRUPPO C, dove la ambizioni del Ferencváros, tanto travolgente al debutto in Russia da stupire persino il suo coach Gábor Elek, verranno messe alla prova dalla solidità di un Larvik pure in grado di fare bottino pieno nella sfida d'apertura.

I 'giustizieri' della Dinamo Volgograd hanno mostrato le loro carte, ed ora hanno bisogno di continuare sul giusto cammino se vogliono essere attori protagonisti anche in Champions dopo due trionfi consecutivi in Coppa Coppe, ma sempre tenendo i piedi ben saldi per terra: lo stesso Elek d'altronde non smette mai di predicare prudenza. In particolare contro un rivale quale il Larvik, forte ed esperto quanto basta, reduce da tre stagioni sempre almeno in semifinale (con addirittura la conquista del titolo nel 2011) e dal ritorno nella sue fila di una certa Gro Hammerseng, che non ha bisogno di presentazioni. Il Sävehof, la cui porta è stata trafitta cinque volte della centrale icona dell'handball scandinavo, ne ha fatto le spese per primo. Vedremo se capiterà pure alle ungheresi, che però avranno dalla loro il sostegno, non da poco, di tifosi tradizionalmente 'vocali' assai.

IK Sävehof e Dinamo Volgograd se la giocheranno due ore prima in Svezia, in un match già quasi da ultima spiaggia per entrambe. Un nuovo scivolone rischierebbe di precludere il cammino europeo della malcapitata con così largo anticipo. Le russe hanno in Tatiana Khmyrova un notevole asso nella manica in fase offensiva, ma una riedizione della difesa-colabrodo 'esibita' contro il FTC Budapest darebbe tante, troppe opportunità alle padrone di casa.

Nel GRUPPO D va in onda una incrocio d’alto lignaggio: le campionesse in carica del Budućnost Podgorica fanno visita al Viborg HK regina d'Europa nel 2009 e 2010. Il 'derby di Bojana', fra le due squadre portate in trionfo dalla mitica Popović (e che si sono contese i servizi della fuoriclasse fino all'ultimo: in Danimarca la volevano in campo, in Montenegro sono riusciti a tenersela, come General Manager), arriva dopo un primo turno dagli esiti diametralmente opposti: le slave hanno asfaltato lo Zvezda Zvenigorod, dimostrando come, a dispetto delle varie defezioni estive, rimangano decisamente in grado di far sentire la propria voce in questo torneo. Il Viborg è invece andato KO in Germania, pur senza lasciarsi travolgere. E nonostante i molti infortuni che le hanno tartassate di recente, nello Jutland confidano in un pronto riscatto. le possibilità, affidate alle varie Skov, Fisker, Gulldén, ci sono; ma la difesa, fin troppo 'ospitale' nella gara precedente, ora deve fare la sua parte.

Il Thüringer HC, possibile squadra-rivelazione dell'attuale torneo, cerca conferme in Russia a spese dello Zvezda Zvenigorod. Le nuove regine di Germania, dal roster rimpolpato dopo un'aggressiva campagna acquisti, sfidano un avversario che punta a scacciare i dubbi sorti dopo il K.O. di Podgorica. Alle varie Anja Althaus e Mie Augustesen, già subito molto utili alla causa tedesca, proveranno a rispondere Liudmila Postnova, a rete cinque volte sabato scorso, e compagnia. Le padrone di casa, giunte alla fase a gruppi dopo la facile vittoria nel 'torneo Wild Card' (a spese di un'altra tedesca: il Lipsia), sono obbligate a far punti se non vogliono trovarsi così presto alle soglie dell'eliminazione.

Qui sotto il programma dell'intero fine settimana in Champions League femminile.

Ricordiamo che TUTTE LE PARTITE, qui elencate in ordine cronologico, sono visibili in live streaming gratuito al seguente link sul portale LaOla1.tv. Nel medesimo sito sono disponibili pure i video integrali di tutti i match già disputati.

Sabato 20 Ottobre 2012
Gruppo A - h. 15:00 (Amburgo)
Buxtehuder SV (Ger; 0) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom; 2)
Gruppo D - h. 15:00 (Chekhov)
Zvezda Zvenigorod (Rus; 0) - Thüringer HC (Ger; 2)
Gruppo B - h. 16:30 (Cluj-Napoca)
Jolidon Cluj Napoca (Rom; 0) - Györi Audi ETO KC (Ung; 2)
Gruppo A - h. 20:25 (Maria Enzersdorf, Vienna)
Hypo Niederösterreich (Aut; 0) - Randers HK (Dan; 2)
Domenica 21 Ottobre 2012
Gruppo B - h. 17:30 (Koprivnica)
HC Podravka Vegeta (Cro; 0) - Krim Mercator Lubiana (Slo; 2)
Gruppo C - h. 18:00 (Dabas)
FTC Rail Cargo Hungaria (Ung; 2) - Larvik HK (Nor; 2)
Gruppo A - h. 16:00 (Partille)
IK Sävehof (Sve; 0) - Dinamo Volgograd (Rus; 0)
Gruppo D - h. 17:00 (Viborg)
Viborg HK (Dan; 0) - Budućnost Podgorica (Mne; 2)

venerdì 19 ottobre 2012

Ciao Islanda!! Ólafur Stefánsson appende la maglia (della nazionale) al chiodo.


Ólafur Stefánsson non giocherà più nella nazionale del suo paese. Il più grande marcatore, e diremmo pure giocatore, nella storia della pallamano d'Islanda ha ieri confermato alla RUV (il canale televisivo pubblico dell'isola dei geyser) le voci che già circolavano al termine delle Olimpiadi di Londra. Il terzino destro di Reykjavík, classe 1973 per un metro e novantasei di pura classe, era rimasto a piedi, a livello di club, dopo il fallimento della sua ultima squadra, l'AG København.

In un ventennio di battaglie (la prima fu contro l'Egitto) vestendo i colori dell'isola nordica Stefánsson ha conquistato, da capitano, la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, ed il bronzo ai successivi Campionati Europei del 2010 (con presenza nell'All-Star Team in entrambe le occasioni, e pure ad Atene 2004 ed agli Europei 2002), mettendo a segno ben oltre 1500 reti in poco meno di 330 partite.

Nella pallamano di club, la militanza nel Valur Reykjavík, in cui si era formato, dal 1992 al 1996 ha fruttato al giovane atleta tre 'scudetti' del suo paese. Dopo il trasferimento in Germania, si è imposto sia in Bundesliga (2001) che addirittura in Champions (2002), vestendo la casacca del Magedburgo. Dal quale è partito per unirsi ad un'altra squadra destinata a segnare un'epoca: il Ciudad Real. L'avventura in Castiglia-La Mancia gli avrebbe 'regalato', fra le altre cose, quattro campionati spagnoli, cinque coppe Asobal e soprattutto un triplete di viaggi sul tetto d'Europa (2006, 2008 e 2009).

Segue il ritorno nelle lande tedesche, sponda Rhein-Neckar Löwen, dove lascia oltre duecento timbri nelle porte avversarie in due stagioni, pur senza vincere titoli importanti; e poi gli ultimi bagliori di una carriera luminosissima: il contributo al 'giocattolino' del miliardario 'Kasi' Jesper Nielsen, quel Copenaghen che prima di terminare 'in bancarotta' raggiunge la Final 4 di Champions League a Colonia.

EHF Champions League: il Montpellier perde ancora. Spiragli di luce per Constanţa e Dinamo.

Seppur mediaticamente 'oscurati' dalla partitissima di Veszprém, ieri hanno avuto luogo altri tre incontri di Velux EHF Champions League maschile.

Nel gruppo A ulteriore passo falso del Montpellier: i transalpini fanno una nuova aggiunta alla loro attuale collezione di bocconi amari e vengono messi K.O. pure dal Chekohvskie Medvedi, in grado di muovere la propria classifica dopo lo stop domenicale a Flensburg. Il match in terra di Russia risulta equilibrato solo nelle prime fasi, ma quando i padroni di casa cominciano a scavare il solco neppure le prodezze di un William Accambray finito in doppia cifra colmeranno le lacune di una formazione che risente troppo delle sue assenze forzate, e dell'uragano sportivo-mediatico-giudizario da cui è stata colpita.

Au contraire: il gap dell'intervallo (quattro lunghezze) non fa che dilatarsi nella ripresa. Buon per Shelmenko, Shiskharev (6 reti a testa per entrambi) e compagnia, male invece per un MAHB che nell'ottobre 2011 faceva notizia in ben altra maniera, rifilando al THW Kiel l'ultima sconfitta 'europea' prima del recentissimo scivolone tedesco in Ungheria (sconfitta poi seguita da 17 risultati utili consecutivi delle 'zebre'...), ed ora sono invece ridotti a sparring-partner ideale per avversari in cerca di un qualche immediato riscatto. E' trascorso un anno, sembra passato un secolo...

Se i francesi languono in coda al proprio raggruppamento, HCM Constanţa e Dinamo Minsk intravedono finalmente qualche spiraglio di luce. I rumeni, in particolare, trovano i primi (due) punti nel girone B dopo un tris iniziale di sconfitte. Vittima sacrificale dei 'festeggiamenti' per il centesimo incontro europeo dell'HCM è il Celje Pivovarna Laško sloveno, che a Buzău incappa in una serata storta e riesce a trovare la miseria di cinque reti nella prima mezz'ora di gioco (al quarto d'ora, del resto, ne avevano fatta appena una ...). Il Costanza non ne mette a segno tantissime di più, ma abbastanza da ipotecare il trionfo di giornata.

Il secondo tempo servirà ai rumeni per mantenere le distanze, partendo subito forte (14-7 al 39°, tanto per fa capire che proprio non c'è trippa per gatti), e respingendo ogni tentativo di rimonta degli sloveni; i quali ad ogni modo non 'insidieranno' troppo il vantaggio locale, arrivando giusto a meno tre (15-12) intorno a metà ripresa, complice un momentaneo appannamento della difesa avversaria, per poi esaurire la loro spinta. Se il top scorer dell'intera sfida, Dalibor Čutura, va in rete appena quattro volte, non sorprende che alla fine l'MVP di giornata risulti il portiere Mihai Popescu, in grado di respingere quasi una ventina di 'assalti nemici', terminando con una percentuale superiore al 50 %. Con prestazioni del genere, sul Mar Nero possono ancora legittimamente credere al passaggio del turno.

Nel girone D i bielorussi della Dinamo Minsk si presentavano con un singolo punticino in classifica al cospetto del Pick Szeged, in un match fondamentale in ottica quarto posto. I padroni di casa riuscivano comunque a battere gli ungheresi e scavalcarli nella graduatoria. Chiave del successo locale un primo tempo di fatto a senso unico, terminato sul 17-10; vantaggio a cui non erano estranee le parate di Vadim Boganov. La Dinamo in realtà non era nuova a buone prestazioni nella prima parte di una gara. Stavolta, però, gli slavi tenevano il passo anche nel secondo tempo, aumentando subito il margine (19-11), senza scomporsi eccessivamente quando il Pick si rifaceva sotto fino al meno tre (23-20). Decisive per la vittoria le nove reti a firma del terzino sinistro Vaško Ševaljević, nazionale del Montenegro recentemente incorporatosi alla squadra.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata
incontri del 18/10/12
Gruppo A:
Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra) 35-29
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo) 22-17
(Dettagli; Video completo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger) 31-30
Gruppo D
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung) 29-24
(Dettagli; Video completo)

Champions League: Veszprém da leggenda! il Kiel va al tappeto dopo oltre un anno!!


Prima o poi doveva capitare. E infatti è capitato. Dopo 17 risultati utili consecutivi (14 vittorie, 3 pareggi) in Champions League, spalmati su oltre dodici mesi - il THW Kiel ha perso!!

Autore di questa vera e propria impresa non è un rivale qualunque, ma la 'neo-corazzata' MKB Veszprém KC, costruita per vincere, ed uscita vincitrice dai primi quattro confronti del girone B. Compresa la battaglia di Madrid dello scorso week-end e ancor di più grande battaglia di ieri sera, una sfida avvincente, infarcita di colpi di scena ed in bilico fino all'ultimo secondo, regalando al termine un'immensa soddisfazione agli oltre cinquemila che stipavano l'Arena locale senza mai smettere di dare la propria spinta ai ragazzi di Carlos Ortega.
Celebrazioni dei vincitori dopo un match tiratissimo

Uno scontro fra titani da cui sono emerse figure 'titaniche': László Nagy, che dopo la grande prestazione di Madrid si ripete e sfiora la doppia cifra, Tamás Iváncsik ed il portiere Nándor Fazekas (solo per nominarne alcuni) tra la fila ungheresi, G.V. Sigurdsson e Christian Sprenger per le zebre. Senza dimenticare quel Marco Antonio Oneto, pivot cileno con passaporto del nostro paese, che con la sua doppietta (a conti fatti decisiva, visto lo scarto minimo alla sirena) ha dato al trionfo del Veszprém un po' di sapore italiano. Abbastanza in ombra l'ex di turno Marko Vujin, in rete appena due volte al suo ritorno come avversario dopo i sei anni trascorsi, da protagonista, in terra d'Ungheria.

Il big match di giornata non ha deluso le aspettative, all'inizio per merito dei padroni di casa, partiti tanto forte da obbligare mister Gislasson al time-out dopo un quarto d'ora, con i tedeschi sotto 9-6. Pausa quanto mai opportuna: il Kiel trova la giusta reazione, impatta con Sprenger (12 a 12) e si concede pure il vantaggio di metà gara (15-14) grazie ad una zampata del Gudjon Valur d'Islanda. La lotta punto a punto continua nella ripresa, con Nagy a fare il suo dovere, ma è il Kiel a provare la fuga sul 25-23.

Tentativo però miseramente fallito: un grande Fazekas (foto a sinistra) provvidenzialmente sostituisce Mirko Alilović tra i pali magiari e subito incanta la platea; le sue strepitose parate rilanciano l'MKB che ribalta la situazione e si porta sul 27-25. Il gigante di Kecskemét, appena giunto alle 36 primavere, respinge al mittente i tentativi germanici, superandosi in particolare su Narcisse lanciato in contropiede e su Ekberg dai sette metri. Oneto e Jamal invece non sbagliano, e fissano il tabellone sul 31-28.

Sembra fatta, ma il Kiel è il Kiel, si sa, e non getta la spugna così facilmente. Christian Zeitz, siglando il suo poker personale, riporta i campioni d'Europa ad una sola lunghezza. Il minuto finale è da brividi: i padroni di casa pasticciano in attacco e non riescono a chiudere i giochi, lo stesso Ortega ci mette del suo chiamando, con tempismo perfettamente imperfetto, un time-out proprio nel mezzo di un'azione offensiva quasi finalizzata. Ma il THW non riesce ad approfittarne: l'ultimo tentativo zebrato si schianta sui tabelloni a bordo campo, come il (troppo) lungo passaggio 'coast-to-coast', a fil di sirena, di Omeyer verso Sigurdsson.
Cliccare per ingrandire

Un assist mancato che finisce col dare il via alla festa ungherese, in campo e sugli spalti. Per quanto sia prematuro lanciarsi in giudizi netti a metà ottobre, dopo solo una manciata di partite, e per quanto lo stesso Ortega smorzi facili entusiasmi affermando che bisognerà lavorare molto per mantenere un tale livello di gioco, la candidatura di questo MKB Veszprém, ieri in grado di superare un difficilissimo esame di tedesco, al trono d'Europa appare tutt'altro che infondata.

Da parte sua l'allenatore del Kiel (KO dopo un anno e nove giorni, l'ultima volta fu opera del Montpellier corsaro alla Sparkassen Arena), Alfred Gislason ha parlato di 'un incontro rivelatosi molto difficile, ma questo non è stata una sorpresa per noi. Abbiamo affrontato una squadra fantastica in uno dei migliori palazzetti di tutto il mondo. Venire qui è stato un autentico piacere per me, anche se, puntando a cogliere almeno un punto, non possiamo certo essere contenti del nostro risultato'.

Clicca l'immagine sopra per il VIDEO COMPLETO del match.

PSG Handball inarrestabile. Honrubia e soci si mangiano pure i savoiardi ...

Serata storica per il Paris Saint Germain handball, che si ritrova leader unico del campionato francese dopo aver espugnato d'autorità Chambéry (28-24) nell'anticipo del sesto turno di LNH, nonché scontro al vertice fra le uniche due squadre fino allora rimaste a punteggio pieno. Il PSG non è però la sola imbattuta del campionato: il Dunkerque ha quattro vittorie ed un pareggio all'attivo, e proverà a rompere il giocattolino dello sceicco qatariota il prossimo sabato 10 Novembre.

Alla squadra-faro della capitale il successo contro i 'savoiardi' mancava dal 1° Novembre 2006, quando però il PSG vinse in casa (per l'ultima vittoria esterna occorre ritornare al 25 Marzo dello stesso anno). Il successo di giovedì sera è maturato nella ripresa, dopo il perfetto equilibrio (13-13) dell'intervallo, e dovuto in particolare al trio delle meraviglie Samuel Honrubia (9 reti su una decina di tiri!!), Mladen Bojinović (7) e Mikkel Hansen (6 goal, ed una rilevante utilità pure come assistman), ma anche alle parate di Juan Manuel Sierra, entrato nel secondo tempo per mettere il suo timbro personale sul match.
Immagine dell'incontro tratta dalla pagina online del quotidiano sportivo L'Equipe.

E se qualcuno potrebbe storcere il naso davanti all'apparente disparità di trattamento fra Honrubia e Boijnović (i due ex del Montpellier, implicati nell'affare scommesse, possono tranquillamente scendere in campo...) da una parte ed i loro ex compagni di squadra costretti dalla giustizia ad uno stop forzato dall'altra, Bertrand Gille, stella dei battuti di serata, non risparmia invece complimenti ai vincitori: 'a noi manca ancora tanto per creare problemi a questa bella squadra di Parigi. La maturità che stanno dimostrando è impressionante, congratulazioni a loro'.

Tra le fila parigine, un Didier Dinart in versione pompiere opta invece per smorzare ogni eccesso di entusiasmo: 'siamo i grandi favoriti del campionato, ma questa è solo la sesta giornata. Dobbiamo ancora perfezionare il nostro gioco. Fra noi c'é molta solidarietà, è un piacere giocare insieme.'

giovedì 18 ottobre 2012

EHF Champions League: Atlético Madrid in crisi. Mercoledì ok per Berlino e Gorenje. Oggi grande sfida Veszprém - Kiel (ed altri 3 match)


La sfida tra IK Sävehof ed Atlético Madrid, collocata fra gli anticipi infrasettimanali del quarto turno, lascia una delle contendenti ferma a quota due in classifica, con in tasca una sola vittoria ed un poco onorevole trittico di insuccessi, e con il passaggio agli ottavi di finale già a rischio.

Quale delle due? Il Sävehof, direte voi, secondo logica. Ma di questi tempi anche la logica è merce rara; ed infatti la squadra in piena crisi, perlomeno in ambito internazionale, è quella spagnola, abituata a dominare in Europa, che ieri sera é andata incontro ad una delle sconfitte di maggior peso specifico della sua storia. Anche numericamente: gli irriconoscibili uomini di Talant Dushebajev sono finiti K.O. per 35-30, dopo aver chiuso in svantaggio (per 17-16) pure la frazione di apertura.

L'incontro ha in realtà camminato su piani di equilibrio fino all'ultimo quarto d'ora, quando gli scandinavi hanno preso definitivamente il largo. Decisivo l'apporto di Kristian Bliznac (7 reti) ed Eric Schefvert (6), ma forse ancor di più i numeri fra i pali di un esaltante (ed esaltato) Thomas Forsberg, sceso in campo nella ripresa per chiudere la via del goal otto volte (di cui una su rigore) agli iberici. I quali, pur contando sull'abituale bottino di Kiril Lazarov e sul pokerissimo di Jurkiewicz, hanno come (parziale) giustificazione le assenze di J.J. Hombrados (fuori dai giochi per oltre sei mesi a causa dell'infortunio al legamento crociato rimediato domenica scorsa contro il Veszprém) in porta, e di elementi del calibro di Ivano Balić e del terzino sinistro danese Nikolaj Markussen.

Il norvegese Magnus Dahl ha fatto del proprio meglio per non far rimpiangere il mitico 'guardameta' della nazionale spagnola, ed almeno nel primo tempo sembrava esserci riuscito. Ma non è stato sufficiente, pure a causa dei troppi errori in attacco, che hanno vanificato il promettente inizio gara degli ospiti. Gli svedesi, al contrario, hanno dato prova di maturità e freddezza, soprattutto nell'ultima tranche dell'incontro, amministrando perfettamente un margine tanto gradito quanto difficile da prevedere, che ad altre squadre avrebbe forse dato le vertigini.

Gli attuali problemi dell'ex Ciudad Real sono sconosciuti al Füchse Berlino, ieri sbarazzatosi del Kadetten Sciaffusa. Come lo score finale (31-27) lascia intuire, gli svizzeri non hanno mai gettato la spugna, né dopo il loro pessimo inizio (6-2 per i tedeschi), né in seguito, rispondendo ad ogni successivo allungo berlinese con un proprio tentativo di rimonta. Ma nonostante la buona prova di Arūnas Vaškevičius in porta, e le reti dei giovani promettenti Marko Marić (9) e Christian Dissinger (5), la superiorità di Iker Romero, il quale ha sostituito Sven-Sören Christophersen, infortunatosi al braccio durante il primo tempo, e compagni non è mai stata veramente in discussione.

Festa in Svezia, in Germania, e pure in Slovenia. Dove il Gorenje Velenje, già vincitore nella prima giornata, torna al successo dopo qualche tempo regolando senza troppi complimenti il non irresistibile (eufemismo) Bjerringbro Silkeborg di Danimarca. L'ala sinistra Fahrudin Melić ripete in fotocopia l'ottima prestazione (e le cifre: nove goal) di Kielce, ma se sabato scorso ciò non aveva potuto evitare la sconfitta, questa volta, contro un avversario di livello molto inferiore ai polacchi, i due punti arrivano sul serio. Il BSV impiega nove minuti circa a perforare la difesa locale per la prima volta, ma nel frattempo il Gorenje aveva provveduto ad incanalare il match nella giusta (per loro) direzione. Lo score della pausa lunga (14-7) è di per sé eloquentissimo; nella ripresa gli slavi aumentano il loro vantaggio, giusto per stroncare ogni (im)possibile minima velleità di riscatto ospite. Tutto quanto segue, fino al più nove della sirena, è ordinaria amministrazione.

Il turno attuale di una Champions League sempre più formato 'spezzatino' prosegue oggi con un interessante poker di incontri. Su tutti, come ovvio, lo scontro al vertice del gruppo C, dove la schiacciasassi THW Kiel verrà messa alla prova da quell'MKB Veszprém i cui primi risultati sono conformi ad aspettative ed investimenti. L'esame di ungherese (e di spagnolo, vista la colonia iberica in terra magiara) si preannuncia assai difficile per i campioni d'Europa in carica, che fra l'altro schiereranno quel Marko Vujin di ritorno da avversario nel luogo di molti suoi recenti trionfi. Di sicuro il match con fischio d'inizio alle 19 ci dirà molto su consistenza e possibilità di entrambe le squadre. Diretta TV su Eurosport tedesco, web sul 'solito' LaOla1.tv.

Nel medesimo raggruppamento, ed in contemporanea al match-clou, l'HCM Constanţa è costretto a sfruttare il fattore-campo contro il Celje Pivovarna Laško. Una sconfitta contro gli sloveni lascerebbe i campioni di Romania a quota zero, ed in pratica toglierebbe loro ogni residua chance di qualificazione. Ma anche un pareggio rischia di servire poco a Dalibor Čutura e soci.

L'obbligo assoluto di far punti riguarda pure il Montpellier HB, fanalino di coda del gruppo A. Con il ritorno alla vittoria in Ligue 1 e la prova dignitosa contro l'Amburgo, i francesi hanno dimostrato di saper in qualche modo reagire al 'terremoto' che li ha colpiti nelle ultime settimane. Però uscire a mani vuote dalla sfida esterna con il Chekhovskie Medvedi comprometterebbe seriamente il cammino europeo dei transalpini, che proprio in queste ore devono anche far fronte alla probabilissima defezione di un altro sponsor, ed alla sospensione dei contratti di Dragan Gajic, Issam Tej, Primoz Prost ed ovviamente i fratelli Karabatić. Certamente i russi, a loro volta in cerca di un pronto riscatto davanti ai propri fans dopo il pesante K.O. subito a Flensburg quattro giorni prima, non faranno sconti.

Tenzone importantissima in chiave quarto posto pure nel girone D, dove l'attuale ultima della classe (Dinamo Minsk) ospita l'attuale penultima (Pick Szeged). Un match che ha già l'amaro sapore di ultima spiaggia: un nuovo scivolone avrebbe effetti molto sgraditi, in particolare per i bielorussi.

Come è ormai diventata piacevole abitudine, ogni match è in live streaming sul portale Laola1.tv. Sul sito medesimo è possibile anche trovare la differite integrali delle sfide precedenti.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata: anticipi
Gruppo B:
* Sävehof IK (Sve) - Atlético Madrid (Spa) 35-30
(Dettagli; Video completo)
Gruppo C:
* Gorenje Velenje (Slo) - Bjerringbro Silkeborg (Dan) 31-23
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
Füchse Berlino (Ger) - Kadetten Sciaffusa (Svi) 31-27
(Dettagli; Video completo)

Velux EHF Champions League - 4a Giornata:
programma odierno
Gruppo A h. 18:30
* Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra)
Gruppo B h. 19:00
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger)
Gruppo D h. 17:30
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung)

*** TUTTI GLI INCONTRI in LIVE STREAMING sul portale www.laola1.tv.