venerdì 19 ottobre 2012

Ciao Islanda!! Ólafur Stefánsson appende la maglia (della nazionale) al chiodo.


Ólafur Stefánsson non giocherà più nella nazionale del suo paese. Il più grande marcatore, e diremmo pure giocatore, nella storia della pallamano d'Islanda ha ieri confermato alla RUV (il canale televisivo pubblico dell'isola dei geyser) le voci che già circolavano al termine delle Olimpiadi di Londra. Il terzino destro di Reykjavík, classe 1973 per un metro e novantasei di pura classe, era rimasto a piedi, a livello di club, dopo il fallimento della sua ultima squadra, l'AG København.

In un ventennio di battaglie (la prima fu contro l'Egitto) vestendo i colori dell'isola nordica Stefánsson ha conquistato, da capitano, la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, ed il bronzo ai successivi Campionati Europei del 2010 (con presenza nell'All-Star Team in entrambe le occasioni, e pure ad Atene 2004 ed agli Europei 2002), mettendo a segno ben oltre 1500 reti in poco meno di 330 partite.

Nella pallamano di club, la militanza nel Valur Reykjavík, in cui si era formato, dal 1992 al 1996 ha fruttato al giovane atleta tre 'scudetti' del suo paese. Dopo il trasferimento in Germania, si è imposto sia in Bundesliga (2001) che addirittura in Champions (2002), vestendo la casacca del Magedburgo. Dal quale è partito per unirsi ad un'altra squadra destinata a segnare un'epoca: il Ciudad Real. L'avventura in Castiglia-La Mancia gli avrebbe 'regalato', fra le altre cose, quattro campionati spagnoli, cinque coppe Asobal e soprattutto un triplete di viaggi sul tetto d'Europa (2006, 2008 e 2009).

Segue il ritorno nelle lande tedesche, sponda Rhein-Neckar Löwen, dove lascia oltre duecento timbri nelle porte avversarie in due stagioni, pur senza vincere titoli importanti; e poi gli ultimi bagliori di una carriera luminosissima: il contributo al 'giocattolino' del miliardario 'Kasi' Jesper Nielsen, quel Copenaghen che prima di terminare 'in bancarotta' raggiunge la Final 4 di Champions League a Colonia.

EHF Champions League: il Montpellier perde ancora. Spiragli di luce per Constanţa e Dinamo.

Seppur mediaticamente 'oscurati' dalla partitissima di Veszprém, ieri hanno avuto luogo altri tre incontri di Velux EHF Champions League maschile.

Nel gruppo A ulteriore passo falso del Montpellier: i transalpini fanno una nuova aggiunta alla loro attuale collezione di bocconi amari e vengono messi K.O. pure dal Chekohvskie Medvedi, in grado di muovere la propria classifica dopo lo stop domenicale a Flensburg. Il match in terra di Russia risulta equilibrato solo nelle prime fasi, ma quando i padroni di casa cominciano a scavare il solco neppure le prodezze di un William Accambray finito in doppia cifra colmeranno le lacune di una formazione che risente troppo delle sue assenze forzate, e dell'uragano sportivo-mediatico-giudizario da cui è stata colpita.

Au contraire: il gap dell'intervallo (quattro lunghezze) non fa che dilatarsi nella ripresa. Buon per Shelmenko, Shiskharev (6 reti a testa per entrambi) e compagnia, male invece per un MAHB che nell'ottobre 2011 faceva notizia in ben altra maniera, rifilando al THW Kiel l'ultima sconfitta 'europea' prima del recentissimo scivolone tedesco in Ungheria (sconfitta poi seguita da 17 risultati utili consecutivi delle 'zebre'...), ed ora sono invece ridotti a sparring-partner ideale per avversari in cerca di un qualche immediato riscatto. E' trascorso un anno, sembra passato un secolo...

Se i francesi languono in coda al proprio raggruppamento, HCM Constanţa e Dinamo Minsk intravedono finalmente qualche spiraglio di luce. I rumeni, in particolare, trovano i primi (due) punti nel girone B dopo un tris iniziale di sconfitte. Vittima sacrificale dei 'festeggiamenti' per il centesimo incontro europeo dell'HCM è il Celje Pivovarna Laško sloveno, che a Buzău incappa in una serata storta e riesce a trovare la miseria di cinque reti nella prima mezz'ora di gioco (al quarto d'ora, del resto, ne avevano fatta appena una ...). Il Costanza non ne mette a segno tantissime di più, ma abbastanza da ipotecare il trionfo di giornata.

Il secondo tempo servirà ai rumeni per mantenere le distanze, partendo subito forte (14-7 al 39°, tanto per fa capire che proprio non c'è trippa per gatti), e respingendo ogni tentativo di rimonta degli sloveni; i quali ad ogni modo non 'insidieranno' troppo il vantaggio locale, arrivando giusto a meno tre (15-12) intorno a metà ripresa, complice un momentaneo appannamento della difesa avversaria, per poi esaurire la loro spinta. Se il top scorer dell'intera sfida, Dalibor Čutura, va in rete appena quattro volte, non sorprende che alla fine l'MVP di giornata risulti il portiere Mihai Popescu, in grado di respingere quasi una ventina di 'assalti nemici', terminando con una percentuale superiore al 50 %. Con prestazioni del genere, sul Mar Nero possono ancora legittimamente credere al passaggio del turno.

Nel girone D i bielorussi della Dinamo Minsk si presentavano con un singolo punticino in classifica al cospetto del Pick Szeged, in un match fondamentale in ottica quarto posto. I padroni di casa riuscivano comunque a battere gli ungheresi e scavalcarli nella graduatoria. Chiave del successo locale un primo tempo di fatto a senso unico, terminato sul 17-10; vantaggio a cui non erano estranee le parate di Vadim Boganov. La Dinamo in realtà non era nuova a buone prestazioni nella prima parte di una gara. Stavolta, però, gli slavi tenevano il passo anche nel secondo tempo, aumentando subito il margine (19-11), senza scomporsi eccessivamente quando il Pick si rifaceva sotto fino al meno tre (23-20). Decisive per la vittoria le nove reti a firma del terzino sinistro Vaško Ševaljević, nazionale del Montenegro recentemente incorporatosi alla squadra.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata
incontri del 18/10/12
Gruppo A:
Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra) 35-29
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo) 22-17
(Dettagli; Video completo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger) 31-30
Gruppo D
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung) 29-24
(Dettagli; Video completo)

Champions League: Veszprém da leggenda! il Kiel va al tappeto dopo oltre un anno!!


Prima o poi doveva capitare. E infatti è capitato. Dopo 17 risultati utili consecutivi (14 vittorie, 3 pareggi) in Champions League, spalmati su oltre dodici mesi - il THW Kiel ha perso!!

Autore di questa vera e propria impresa non è un rivale qualunque, ma la 'neo-corazzata' MKB Veszprém KC, costruita per vincere, ed uscita vincitrice dai primi quattro confronti del girone B. Compresa la battaglia di Madrid dello scorso week-end e ancor di più grande battaglia di ieri sera, una sfida avvincente, infarcita di colpi di scena ed in bilico fino all'ultimo secondo, regalando al termine un'immensa soddisfazione agli oltre cinquemila che stipavano l'Arena locale senza mai smettere di dare la propria spinta ai ragazzi di Carlos Ortega.
Celebrazioni dei vincitori dopo un match tiratissimo

Uno scontro fra titani da cui sono emerse figure 'titaniche': László Nagy, che dopo la grande prestazione di Madrid si ripete e sfiora la doppia cifra, Tamás Iváncsik ed il portiere Nándor Fazekas (solo per nominarne alcuni) tra la fila ungheresi, G.V. Sigurdsson e Christian Sprenger per le zebre. Senza dimenticare quel Marco Antonio Oneto, pivot cileno con passaporto del nostro paese, che con la sua doppietta (a conti fatti decisiva, visto lo scarto minimo alla sirena) ha dato al trionfo del Veszprém un po' di sapore italiano. Abbastanza in ombra l'ex di turno Marko Vujin, in rete appena due volte al suo ritorno come avversario dopo i sei anni trascorsi, da protagonista, in terra d'Ungheria.

Il big match di giornata non ha deluso le aspettative, all'inizio per merito dei padroni di casa, partiti tanto forte da obbligare mister Gislasson al time-out dopo un quarto d'ora, con i tedeschi sotto 9-6. Pausa quanto mai opportuna: il Kiel trova la giusta reazione, impatta con Sprenger (12 a 12) e si concede pure il vantaggio di metà gara (15-14) grazie ad una zampata del Gudjon Valur d'Islanda. La lotta punto a punto continua nella ripresa, con Nagy a fare il suo dovere, ma è il Kiel a provare la fuga sul 25-23.

Tentativo però miseramente fallito: un grande Fazekas (foto a sinistra) provvidenzialmente sostituisce Mirko Alilović tra i pali magiari e subito incanta la platea; le sue strepitose parate rilanciano l'MKB che ribalta la situazione e si porta sul 27-25. Il gigante di Kecskemét, appena giunto alle 36 primavere, respinge al mittente i tentativi germanici, superandosi in particolare su Narcisse lanciato in contropiede e su Ekberg dai sette metri. Oneto e Jamal invece non sbagliano, e fissano il tabellone sul 31-28.

Sembra fatta, ma il Kiel è il Kiel, si sa, e non getta la spugna così facilmente. Christian Zeitz, siglando il suo poker personale, riporta i campioni d'Europa ad una sola lunghezza. Il minuto finale è da brividi: i padroni di casa pasticciano in attacco e non riescono a chiudere i giochi, lo stesso Ortega ci mette del suo chiamando, con tempismo perfettamente imperfetto, un time-out proprio nel mezzo di un'azione offensiva quasi finalizzata. Ma il THW non riesce ad approfittarne: l'ultimo tentativo zebrato si schianta sui tabelloni a bordo campo, come il (troppo) lungo passaggio 'coast-to-coast', a fil di sirena, di Omeyer verso Sigurdsson.
Cliccare per ingrandire

Un assist mancato che finisce col dare il via alla festa ungherese, in campo e sugli spalti. Per quanto sia prematuro lanciarsi in giudizi netti a metà ottobre, dopo solo una manciata di partite, e per quanto lo stesso Ortega smorzi facili entusiasmi affermando che bisognerà lavorare molto per mantenere un tale livello di gioco, la candidatura di questo MKB Veszprém, ieri in grado di superare un difficilissimo esame di tedesco, al trono d'Europa appare tutt'altro che infondata.

Da parte sua l'allenatore del Kiel (KO dopo un anno e nove giorni, l'ultima volta fu opera del Montpellier corsaro alla Sparkassen Arena), Alfred Gislason ha parlato di 'un incontro rivelatosi molto difficile, ma questo non è stata una sorpresa per noi. Abbiamo affrontato una squadra fantastica in uno dei migliori palazzetti di tutto il mondo. Venire qui è stato un autentico piacere per me, anche se, puntando a cogliere almeno un punto, non possiamo certo essere contenti del nostro risultato'.

Clicca l'immagine sopra per il VIDEO COMPLETO del match.

PSG Handball inarrestabile. Honrubia e soci si mangiano pure i savoiardi ...

Serata storica per il Paris Saint Germain handball, che si ritrova leader unico del campionato francese dopo aver espugnato d'autorità Chambéry (28-24) nell'anticipo del sesto turno di LNH, nonché scontro al vertice fra le uniche due squadre fino allora rimaste a punteggio pieno. Il PSG non è però la sola imbattuta del campionato: il Dunkerque ha quattro vittorie ed un pareggio all'attivo, e proverà a rompere il giocattolino dello sceicco qatariota il prossimo sabato 10 Novembre.

Alla squadra-faro della capitale il successo contro i 'savoiardi' mancava dal 1° Novembre 2006, quando però il PSG vinse in casa (per l'ultima vittoria esterna occorre ritornare al 25 Marzo dello stesso anno). Il successo di giovedì sera è maturato nella ripresa, dopo il perfetto equilibrio (13-13) dell'intervallo, e dovuto in particolare al trio delle meraviglie Samuel Honrubia (9 reti su una decina di tiri!!), Mladen Bojinović (7) e Mikkel Hansen (6 goal, ed una rilevante utilità pure come assistman), ma anche alle parate di Juan Manuel Sierra, entrato nel secondo tempo per mettere il suo timbro personale sul match.
Immagine dell'incontro tratta dalla pagina online del quotidiano sportivo L'Equipe.

E se qualcuno potrebbe storcere il naso davanti all'apparente disparità di trattamento fra Honrubia e Boijnović (i due ex del Montpellier, implicati nell'affare scommesse, possono tranquillamente scendere in campo...) da una parte ed i loro ex compagni di squadra costretti dalla giustizia ad uno stop forzato dall'altra, Bertrand Gille, stella dei battuti di serata, non risparmia invece complimenti ai vincitori: 'a noi manca ancora tanto per creare problemi a questa bella squadra di Parigi. La maturità che stanno dimostrando è impressionante, congratulazioni a loro'.

Tra le fila parigine, un Didier Dinart in versione pompiere opta invece per smorzare ogni eccesso di entusiasmo: 'siamo i grandi favoriti del campionato, ma questa è solo la sesta giornata. Dobbiamo ancora perfezionare il nostro gioco. Fra noi c'é molta solidarietà, è un piacere giocare insieme.'

giovedì 18 ottobre 2012

EHF Champions League: Atlético Madrid in crisi. Mercoledì ok per Berlino e Gorenje. Oggi grande sfida Veszprém - Kiel (ed altri 3 match)


La sfida tra IK Sävehof ed Atlético Madrid, collocata fra gli anticipi infrasettimanali del quarto turno, lascia una delle contendenti ferma a quota due in classifica, con in tasca una sola vittoria ed un poco onorevole trittico di insuccessi, e con il passaggio agli ottavi di finale già a rischio.

Quale delle due? Il Sävehof, direte voi, secondo logica. Ma di questi tempi anche la logica è merce rara; ed infatti la squadra in piena crisi, perlomeno in ambito internazionale, è quella spagnola, abituata a dominare in Europa, che ieri sera é andata incontro ad una delle sconfitte di maggior peso specifico della sua storia. Anche numericamente: gli irriconoscibili uomini di Talant Dushebajev sono finiti K.O. per 35-30, dopo aver chiuso in svantaggio (per 17-16) pure la frazione di apertura.

L'incontro ha in realtà camminato su piani di equilibrio fino all'ultimo quarto d'ora, quando gli scandinavi hanno preso definitivamente il largo. Decisivo l'apporto di Kristian Bliznac (7 reti) ed Eric Schefvert (6), ma forse ancor di più i numeri fra i pali di un esaltante (ed esaltato) Thomas Forsberg, sceso in campo nella ripresa per chiudere la via del goal otto volte (di cui una su rigore) agli iberici. I quali, pur contando sull'abituale bottino di Kiril Lazarov e sul pokerissimo di Jurkiewicz, hanno come (parziale) giustificazione le assenze di J.J. Hombrados (fuori dai giochi per oltre sei mesi a causa dell'infortunio al legamento crociato rimediato domenica scorsa contro il Veszprém) in porta, e di elementi del calibro di Ivano Balić e del terzino sinistro danese Nikolaj Markussen.

Il norvegese Magnus Dahl ha fatto del proprio meglio per non far rimpiangere il mitico 'guardameta' della nazionale spagnola, ed almeno nel primo tempo sembrava esserci riuscito. Ma non è stato sufficiente, pure a causa dei troppi errori in attacco, che hanno vanificato il promettente inizio gara degli ospiti. Gli svedesi, al contrario, hanno dato prova di maturità e freddezza, soprattutto nell'ultima tranche dell'incontro, amministrando perfettamente un margine tanto gradito quanto difficile da prevedere, che ad altre squadre avrebbe forse dato le vertigini.

Gli attuali problemi dell'ex Ciudad Real sono sconosciuti al Füchse Berlino, ieri sbarazzatosi del Kadetten Sciaffusa. Come lo score finale (31-27) lascia intuire, gli svizzeri non hanno mai gettato la spugna, né dopo il loro pessimo inizio (6-2 per i tedeschi), né in seguito, rispondendo ad ogni successivo allungo berlinese con un proprio tentativo di rimonta. Ma nonostante la buona prova di Arūnas Vaškevičius in porta, e le reti dei giovani promettenti Marko Marić (9) e Christian Dissinger (5), la superiorità di Iker Romero, il quale ha sostituito Sven-Sören Christophersen, infortunatosi al braccio durante il primo tempo, e compagni non è mai stata veramente in discussione.

Festa in Svezia, in Germania, e pure in Slovenia. Dove il Gorenje Velenje, già vincitore nella prima giornata, torna al successo dopo qualche tempo regolando senza troppi complimenti il non irresistibile (eufemismo) Bjerringbro Silkeborg di Danimarca. L'ala sinistra Fahrudin Melić ripete in fotocopia l'ottima prestazione (e le cifre: nove goal) di Kielce, ma se sabato scorso ciò non aveva potuto evitare la sconfitta, questa volta, contro un avversario di livello molto inferiore ai polacchi, i due punti arrivano sul serio. Il BSV impiega nove minuti circa a perforare la difesa locale per la prima volta, ma nel frattempo il Gorenje aveva provveduto ad incanalare il match nella giusta (per loro) direzione. Lo score della pausa lunga (14-7) è di per sé eloquentissimo; nella ripresa gli slavi aumentano il loro vantaggio, giusto per stroncare ogni (im)possibile minima velleità di riscatto ospite. Tutto quanto segue, fino al più nove della sirena, è ordinaria amministrazione.

Il turno attuale di una Champions League sempre più formato 'spezzatino' prosegue oggi con un interessante poker di incontri. Su tutti, come ovvio, lo scontro al vertice del gruppo C, dove la schiacciasassi THW Kiel verrà messa alla prova da quell'MKB Veszprém i cui primi risultati sono conformi ad aspettative ed investimenti. L'esame di ungherese (e di spagnolo, vista la colonia iberica in terra magiara) si preannuncia assai difficile per i campioni d'Europa in carica, che fra l'altro schiereranno quel Marko Vujin di ritorno da avversario nel luogo di molti suoi recenti trionfi. Di sicuro il match con fischio d'inizio alle 19 ci dirà molto su consistenza e possibilità di entrambe le squadre. Diretta TV su Eurosport tedesco, web sul 'solito' LaOla1.tv.

Nel medesimo raggruppamento, ed in contemporanea al match-clou, l'HCM Constanţa è costretto a sfruttare il fattore-campo contro il Celje Pivovarna Laško. Una sconfitta contro gli sloveni lascerebbe i campioni di Romania a quota zero, ed in pratica toglierebbe loro ogni residua chance di qualificazione. Ma anche un pareggio rischia di servire poco a Dalibor Čutura e soci.

L'obbligo assoluto di far punti riguarda pure il Montpellier HB, fanalino di coda del gruppo A. Con il ritorno alla vittoria in Ligue 1 e la prova dignitosa contro l'Amburgo, i francesi hanno dimostrato di saper in qualche modo reagire al 'terremoto' che li ha colpiti nelle ultime settimane. Però uscire a mani vuote dalla sfida esterna con il Chekhovskie Medvedi comprometterebbe seriamente il cammino europeo dei transalpini, che proprio in queste ore devono anche far fronte alla probabilissima defezione di un altro sponsor, ed alla sospensione dei contratti di Dragan Gajic, Issam Tej, Primoz Prost ed ovviamente i fratelli Karabatić. Certamente i russi, a loro volta in cerca di un pronto riscatto davanti ai propri fans dopo il pesante K.O. subito a Flensburg quattro giorni prima, non faranno sconti.

Tenzone importantissima in chiave quarto posto pure nel girone D, dove l'attuale ultima della classe (Dinamo Minsk) ospita l'attuale penultima (Pick Szeged). Un match che ha già l'amaro sapore di ultima spiaggia: un nuovo scivolone avrebbe effetti molto sgraditi, in particolare per i bielorussi.

Come è ormai diventata piacevole abitudine, ogni match è in live streaming sul portale Laola1.tv. Sul sito medesimo è possibile anche trovare la differite integrali delle sfide precedenti.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata: anticipi
Gruppo B:
* Sävehof IK (Sve) - Atlético Madrid (Spa) 35-30
(Dettagli; Video completo)
Gruppo C:
* Gorenje Velenje (Slo) - Bjerringbro Silkeborg (Dan) 31-23
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
Füchse Berlino (Ger) - Kadetten Sciaffusa (Svi) 31-27
(Dettagli; Video completo)

Velux EHF Champions League - 4a Giornata:
programma odierno
Gruppo A h. 18:30
* Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra)
Gruppo B h. 19:00
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger)
Gruppo D h. 17:30
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung)

*** TUTTI GLI INCONTRI in LIVE STREAMING sul portale www.laola1.tv.

sabato 13 ottobre 2012

Ultim'ora: Bolzano sconfitto in Portogallo

L'SSV Loacker Südtirol Bozen, impegnato nella prima delle due sfide valide per il secondo turno di EHF Cup contro il Benfica Lisbona, è stato sconfitto per 32-20 (primo tempo 18-8) al Pavilhão da Luz della capitale portoghese. Top scorer dei campioni d'Italia Mario Sporcic con sette reti.

Champions League Femminile ai nastri di partenza. Presentazione.

La pallamano torna a tingersi di rosa: parte oggi la fase a gruppi della Champions League femminile 2012/2013. Si apre ufficialmente la caccia al Budućnost Podgorica, che la scorsa primavera ha regalato al Montenegro indipendente il suo primo titolo internazionale per club di sempre, nell'handball quantomeno.

Ripetersi a tali livelli sembra però molto difficile per le balcaniche, che non potranno più contare sull'apporto in campo di due elementi (a dir poco) chiave: Bojana Popović e Katarina Bulatović. La prima ha deciso di porre termine ad una carriera straordinaria come giocatrice, pur rimanendo nell'ambiente: appese le scarpe al chiodo, ora siede sulla panchina della squadra di Podgorica come General Manager, ruolo in cui può far valere tutta la sua precedente esperienza da atleta e dispensare consigli. La seconda si è trasferita in Romania per rinforzare ulteriormente quella che appare come la grande favorita per la conquista del prossimo titolo europeo: l'Oltchim Râmnicu Vâlcea.

Dopo vari tentativi falliti, il presidente Petre Berbecaru ha deciso di 'blindare' la squadra con un'aggressiva campagna acquisti: oltre alla già menzionata macchina da goal serbo-montenegrina, in Oltenia è arivata gente del calibro di Alison Pineau, della stella portoghese Alexandrina Barbosa, di due portieri di qualità come la francese Amandine Leynaud (infortunatasi di recente) e la spagnola Silvia Navarro. Il tutto inserito in un contesto già in precedenza forte e solido, che dovrebbe vedere il rientro a tempo pieno di Cristina Neagu. Il tutto affidato alle alchimie di Jakob Vestergaard, mister danese con un curriculum importante che include il doppio trionfo europeo sulla panchina del Viborg (2009 e 2010, l'ultima volta proprio contro l'Oltchim in una doppia finale a senso unico). Probabilmente una delle scelte migliori per guidare una squadra quest'anno assolutamente 'obbligata' a vincere tutto.

Il cielo sulla Romania non è sempre sereno, però: ultimamente sono arrivate dense nubi, sotto forma delle difficoltà economiche in cui si trova invischiato lo sponsor principale, ditta chimica a corto di denaro, per la quale si vocifera di una prossima privatizzazione. Per evitare che il giocattolino costruito tanto diligentemente si rompa così presto, Berbecaru ha cercato ed ottenuto (così lui afferma) il sostegno di altri sponsor, in grado di assicurare la continuità finanziaria del team. Ed i tifosi che domenica sera riempiranno il palazzetto locale per assistere al match d'esordio contro l'Hypo NiederÖsterreich (in pratica una succursale della nazionale brasiliana in terra viennese, con serie ambizioni di passare il primo turno), e tentare di lasciarsi i problemi economici del club alle spalle, sembrano dargli fiducia.

La costruzione della 'candidata' perfetta al titolo europeo ha in realtà un recentissimo (e non troppo incoraggiante) precedente: il Györi Audi ETO KC delle mille fuoriclasse, che la passata stagione appariva in grado di sbaragliare qualunque avversaria, ed invece è caduta fragorosamente all'ultimo ostacolo prima del traguardo, perdendo la finale con il Budućnost.

Persa un'occasione, ne arriva un'altra: in Ungheria ci proveranno ancora, con QUASI tutto lo stesso 'nocciolo duro' della squadra (le varie Anita Görbicz, Heidi Løke, Katrine Lunde Haraldsen, Andrea Lekić ecc.), con Orsolya Herr incaricata di non far rimpiangere la mitica Katalin Palinger in porta, e la novità francese Raphaëlle Tervel a rinforzare la fase difensiva ed aumentare il tasso di esperienza. Ma la novità più grossa arriva dalla panchina: l'ormai ex doppiolavorista norvegese Karl Erik Bøhn ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla nazionale magiara, lasciando il suo posto nel club ad Ambros Martín, lo spagnolo che due Champions League fa sorprese tutti portando l'outsider Itxako ad un soffio dalla titolo europeo.

Il cammino verso la gloria, quest'anno forse senza la pressione insita nel ruolo di grande favorita passato ad altri, comincia oggi pomeriggio contro il Podravka Vegeta Koprivinica, tradizionale massima espressione dell'handball croato, che pure ha mantenuto il suo nucleo di atlete (ma non il presidente: l'uomo d'affari Jörn Pedersen è arrivato dalla Danimarca per sostituire Krunoslav Besvir) ma non sembra in grado di sgambettare il suo fortissimo rivale odierno. Per quanto, soprattutto nelle sfide d'esordio, le sorprese siano frequentemente dietro l'angolo.

Se la triade dell'est - Budućnost, Oltchim, Györ - si è già ritagliata un ruolo da protagonista - non bisogna dimenticare la vecchia nobiltà scandinava: a cominciare dal Larvik HK campione nel 2011. Superato l'impressionante record dei 250 risultati utili consecutivi nel 'cortile di casa' (campionato norvegese), le regine dei fiordi si rituffano in una competizione che negli ultimi anni le ha viste sempre arrivare fra le prime quattro. Pure nell'ultima, travagliata stagione.

Le biancorosse potranno contare sul ritorno post-maternità di Gro Hammerseng, icona e leggenda non solo della pallamano del suo paese (ora in squadra assieme alla nuova compagna di vita Anja Edin), e dell'ex infortunata Tonje Larsen. Anche a Larvik hanno mantenuto il nocciolo della squadra, pur con la partenza della giovane e promettente Amanda Kurtović, emigrata in terra danese. Tragitto opposto di quello effettuato da Kristina Bille, forte ala destra della nazionale di Copenaghen ora trasferitasi più a nord. Il primo impegno di coppa, il derby casalingo contro le svedesi dell'IK Sävehof, unica squadra completamente'autoctona' dell'intera fase a gruppi, mai fortissime e forse ulteriormente indebolitosi, dovrebbe presentare l'eccessiva sottovalutazione dell'avversario come unico rischio.

E continuando con l'handbold danese. Le pagine gloriose scritte a suoni di trionfi dai vari Salgelse e Viborg nel decennio passato sono ingiallite a tempo di record, e per quanto la colonia straniera nell'ex 'paese dei Bengodi' rimanga folta, sono sempre più le fuoriclasse che rimangono sorde al canto della Sirenetta e preferiscono approdare su altri lidi (specie est-europei). Ciò nonostante, la Danimarca si presenta ai nastri di partenza con due formazioni agguerrite: il Viborg HK ex regina d'Europa ed il Randers alla ricerca di un prestigioso status internazionale, dopo averlo acquisito in ambito domestico.

Le prime hanno subito dovuto fare i conti con gli infortuni del loro contingente norvegese: all'assenza per un lungo periodo della mancina Kurtović, oro olimpico a Londra, si aggiunge quella di Marit Malm Frafjord, pivot della nazionale attualmente campionessa di tutto, fuori per un mese causa spalla malridotta. In più si troveranno di fronte quel Thüringer HC nuovo padrone dello scenario tedesco, e con serie aspirazioni ad un'ottima Champions dopo l'arrivo nelle sue fila della 'rocciosa' Anja Althaus, che proprio domani esordirà contro la sua ex squadra, e delle giovani promesse Mie Augustesen (danese) ed Ana Gros (slovena, la passata stagione al Györ) oltre che del portiere serbo Katarina Tomašević. La rinforzata squadra tedesca, con l'aiuto del suo pubblico, potrebbe creare seri problemi alla porta difesa (a turno...) da Cléopatre Darleux e Cecillia Grubbström.

Germania e Danimarca incrociano le spade, stavolta a nord, pure in un altro match: il Randers HK, che da quest'anno può contare sull'apporto della coppia franco-spagnola Siraba Dembele / Macarena Aguilar, ospita lunedì sera l'outsider Buxtehuder SV. Favori del pronostico tutti per la squadra di casa, ma le germaniche hanno già dimostrato la loro abilità nel ruolo di guastafeste: è sufficiente chiedere al Byåsen Trondheim, forse illusosi di poter comodamente vincere il torneo di qualificazione giocato in casa, ed invece trovatosi battuto e beffato proprio dal Buxtehuder. Camilla Dalby e compagne ricordino che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...

Nonsologyor. Nonosolooltchim. Stavolta ungheresi e rumene sono rappresentate da due squadre per ciascuno. Alla tradizionale iperpotenza magiara si è aggiunto il Ferencváros Rail Cargo, squadra di Budapest che per qualificarsi ha strapazzato le slovacche dello Iuventa Michalovce (rivali del Sassari nelle scorse competizioni europee), ma domenica pomeriggio si troverà di fronte un avversario di alt(r)a caratura: la Dinamo Volgograd zarina del campionato russo per la quarta volta di fila. Un mix di atlete esperte ed affermate e giovani dal promettente avvenire, che farà affidamento sulle varie Anna Sedoykina ed Anastasija Pidpalova e (domani) sui propri tifosi.

In ambito rumeno l'alternativa alla corazzata dell'Oltenia si chiama U Jolidon Cluj, costantemente obbligato a lottare per la seconda piazza (quando va bene) in patria, ma in grado di togliersi soddisfazioni a livello europeo, vincendo un torneo di qualificazione contro rivali di buon lignaggio (il Muratpasa turco, lo Zaječar serbo e soprattutto il Rostov Don) ed ora atteso da un difficile esordio nella fase a gironi sul campo del Krim Mercator Lubiana. Per ovviare (o almeno provarci) all'indebolimento dovuto all'infortunio 'olimpico' della macchina da goal Andrea Penezić, in Slovenia hanno reclutato le svedesi Linnea Torstensson e (in porta) Gabriella Kain oltre a Carmen Martin, spagnola dal talento ormai riconosciuto, ed al pivot brasileiro Daniela Piedade.

Nonostante il KO del Rostov nel turno preliminare, anche la Russia è doppiamente rappresentata in Champions League. C'é la Dinamo Volgograd di cui sopra e c'é lo Zvezda Zvenigorod, il quale dopo aver eliminato Issy Paris e Lipsia (ostacoli non proprio altissimi) nelle qualificazioni, sta per mettere alla prova il 'nuovo' ed assai ringiovanito Budućnost. Va precisato come, oltre alla Popović ed a Katka Bulatović, a Podgorica dovranno fare a meno di Sonja Barjaktarović e del pivot Ana Djokić (entrambe finite al Rostov) e di Maja Savić, ritiratasi. Defezioni potenzialmente foriere di gravi problemi alla squadra. Ma già la sfida interna di questa sera con le russe ci potrà dire di più sul valore attuale della truppa di Dragan Adžić.

Siamo partiti con il Budućnost, ed abbiamo chiuso la nostra presentazione ancora con il Budućnost. Ora è tempo di lasciare la parola al campo, con l'augurio di assistere ad un grande torneo. Purtroppo senza rappresentanti italiane, ma questa non è una novità :-( . In bocca al lupo a tutte!

Di sotto l'elenco delle partite della prima giornata nella fase a gruppi, spalmate fra oggi e lunedì (orari italiani). Ricordiamo che, esattamente come in ambito maschile. quest'anno TUTTE le sfide sono visibili in diretta streaming sul portale LaOla1.tv. Thank you EHF!!! :)

SABATO 13 OTTOBRE:
* h. 1715 (Gruppo B):
Györi Audi ETO KC (Ung) - HC Podravka Vegeta (Cro)

* h. 1745 (Gruppo C):
Larvik HK (Nor) - IK Sävehof (Sve)

* h. 2000 (Gruppo D):
Budućnost Podgorica (Mne) - Zvezda Zvenigorod (Rus)

DOMENICA 14 OTTOBRE:
* h. 1400 (Gruppo C):
Dinamo Volgograd (Rus) - FTC Rail Cargo Budapest (Ung)

* h. 15:00 (Gruppo D):
Thüringer HC Nordhausen (Ger) - Viborg HK (Dan)

* h. 1800 (Gruppo A):
Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) - Hypo NiederÖsterreich (Aut)

* h. 19:30 (Gruppo B):
RK Krim Mercator Lubiana (Slo) - U Jolidon Cluj (Rom)

LUNEDI' 15 OTTOBRE:
* h. 1900 (Gruppo B):
Randers HK (Dan) - Buxtehuder SV (Ger)