L'SSV Loacker Südtirol Bozen, impegnato nella prima delle due sfide valide per il secondo turno di EHF Cup contro il Benfica Lisbona, è stato sconfitto per 32-20 (primo tempo 18-8) al Pavilhão da Luz della capitale portoghese. Top scorer dei campioni d'Italia Mario Sporcic con sette reti.
sabato 13 ottobre 2012
Champions League Femminile ai nastri di partenza. Presentazione.

La pallamano torna a tingersi di rosa: parte oggi la fase a gruppi della Champions League femminile 2012/2013. Si apre ufficialmente la caccia al Budućnost Podgorica, che la scorsa primavera ha regalato al Montenegro indipendente il suo primo titolo internazionale per club di sempre, nell'handball quantomeno.
Ripetersi a tali livelli sembra però molto difficile per le balcaniche, che non potranno più contare sull'apporto in campo di due elementi (a dir poco) chiave: Bojana Popović e Katarina Bulatović. La prima ha deciso di porre termine ad una carriera straordinaria come giocatrice, pur rimanendo nell'ambiente: appese le scarpe al chiodo, ora siede sulla panchina della squadra di Podgorica come General Manager, ruolo in cui può far valere tutta la sua precedente esperienza da atleta e dispensare consigli. La seconda si è trasferita in Romania per rinforzare ulteriormente quella che appare come la grande favorita per la conquista del prossimo titolo europeo: l'Oltchim Râmnicu Vâlcea.
Dopo vari tentativi falliti, il presidente Petre Berbecaru ha deciso di 'blindare' la squadra con un'aggressiva campagna acquisti: oltre alla già menzionata macchina da goal serbo-montenegrina, in Oltenia è arivata gente del calibro di Alison Pineau, della stella portoghese Alexandrina Barbosa, di due portieri di qualità come la francese Amandine Leynaud (infortunatasi di recente) e la spagnola Silvia Navarro. Il tutto inserito in un contesto già in precedenza forte e solido, che dovrebbe vedere il rientro a tempo pieno di Cristina Neagu. Il tutto affidato alle alchimie di Jakob Vestergaard, mister danese con un curriculum importante che include il doppio trionfo europeo sulla panchina del Viborg (2009 e 2010, l'ultima volta proprio contro l'Oltchim in una doppia finale a senso unico). Probabilmente una delle scelte migliori per guidare una squadra quest'anno assolutamente 'obbligata' a vincere tutto.
Il cielo sulla Romania non è sempre sereno, però: ultimamente sono arrivate dense nubi, sotto forma delle difficoltà economiche in cui si trova invischiato lo sponsor principale, ditta chimica a corto di denaro, per la quale si vocifera di una prossima privatizzazione. Per evitare che il giocattolino costruito tanto diligentemente si rompa così presto, Berbecaru ha cercato ed ottenuto (così lui afferma) il sostegno di altri sponsor, in grado di assicurare la continuità finanziaria del team. Ed i tifosi che domenica sera riempiranno il palazzetto locale per assistere al match d'esordio contro l'Hypo NiederÖsterreich (in pratica una succursale della nazionale brasiliana in terra viennese, con serie ambizioni di passare il primo turno), e tentare di lasciarsi i problemi economici del club alle spalle, sembrano dargli fiducia.
La costruzione della 'candidata' perfetta al titolo europeo ha in realtà un recentissimo (e non troppo incoraggiante) precedente: il Györi Audi ETO KC delle mille fuoriclasse, che la passata stagione appariva in grado di sbaragliare qualunque avversaria, ed invece è caduta fragorosamente all'ultimo ostacolo prima del traguardo, perdendo la finale con il Budućnost.
Persa un'occasione, ne arriva un'altra: in Ungheria ci proveranno ancora, con QUASI tutto lo stesso 'nocciolo duro' della squadra (le varie Anita Görbicz, Heidi Løke, Katrine Lunde Haraldsen, Andrea Lekić ecc.), con Orsolya Herr incaricata di non far rimpiangere la mitica Katalin Palinger in porta, e la novità francese Raphaëlle Tervel a rinforzare la fase difensiva ed aumentare il tasso di esperienza. Ma la novità più grossa arriva dalla panchina: l'ormai ex doppiolavorista norvegese Karl Erik Bøhn ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla nazionale magiara, lasciando il suo posto nel club ad Ambros Martín, lo spagnolo che due Champions League fa sorprese tutti portando l'outsider Itxako ad un soffio dalla titolo europeo.
Il cammino verso la gloria, quest'anno forse senza la pressione insita nel ruolo di grande favorita passato ad altri, comincia oggi pomeriggio contro il Podravka Vegeta Koprivinica, tradizionale massima espressione dell'handball croato, che pure ha mantenuto il suo nucleo di atlete (ma non il presidente: l'uomo d'affari Jörn Pedersen è arrivato dalla Danimarca per sostituire Krunoslav Besvir) ma non sembra in grado di sgambettare il suo fortissimo rivale odierno. Per quanto, soprattutto nelle sfide d'esordio, le sorprese siano frequentemente dietro l'angolo.
Se la triade dell'est - Budućnost, Oltchim, Györ - si è già ritagliata un ruolo da protagonista - non bisogna dimenticare la vecchia nobiltà scandinava: a cominciare dal Larvik HK campione nel 2011. Superato l'impressionante record dei 250 risultati utili consecutivi nel 'cortile di casa' (campionato norvegese), le regine dei fiordi si rituffano in una competizione che negli ultimi anni le ha viste sempre arrivare fra le prime quattro. Pure nell'ultima, travagliata stagione.
Le biancorosse potranno contare sul ritorno post-maternità di Gro Hammerseng, icona e leggenda non solo della pallamano del suo paese (ora in squadra assieme alla nuova compagna di vita Anja Edin), e dell'ex infortunata Tonje Larsen. Anche a Larvik hanno mantenuto il nocciolo della squadra, pur con la partenza della giovane e promettente Amanda Kurtović, emigrata in terra danese. Tragitto opposto di quello effettuato da Kristina Bille, forte ala destra della nazionale di Copenaghen ora trasferitasi più a nord. Il primo impegno di coppa, il derby casalingo contro le svedesi dell'IK Sävehof, unica squadra completamente'autoctona' dell'intera fase a gruppi, mai fortissime e forse ulteriormente indebolitosi, dovrebbe presentare l'eccessiva sottovalutazione dell'avversario come unico rischio.
E continuando con l'handbold danese. Le pagine gloriose scritte a suoni di trionfi dai vari Salgelse e Viborg nel decennio passato sono ingiallite a tempo di record, e per quanto la colonia straniera nell'ex 'paese dei Bengodi' rimanga folta, sono sempre più le fuoriclasse che rimangono sorde al canto della Sirenetta e preferiscono approdare su altri lidi (specie est-europei). Ciò nonostante, la Danimarca si presenta ai nastri di partenza con due formazioni agguerrite: il Viborg HK ex regina d'Europa ed il Randers alla ricerca di un prestigioso status internazionale, dopo averlo acquisito in ambito domestico.
Le prime hanno subito dovuto fare i conti con gli infortuni del loro contingente norvegese: all'assenza per un lungo periodo della mancina Kurtović, oro olimpico a Londra, si aggiunge quella di Marit Malm Frafjord, pivot della nazionale attualmente campionessa di tutto, fuori per un mese causa spalla malridotta. In più si troveranno di fronte quel Thüringer HC nuovo padrone dello scenario tedesco, e con serie aspirazioni ad un'ottima Champions dopo l'arrivo nelle sue fila della 'rocciosa' Anja Althaus, che proprio domani esordirà contro la sua ex squadra, e delle giovani promesse Mie Augustesen (danese) ed Ana Gros (slovena, la passata stagione al Györ) oltre che del portiere serbo Katarina Tomašević. La rinforzata squadra tedesca, con l'aiuto del suo pubblico, potrebbe creare seri problemi alla porta difesa (a turno...) da Cléopatre Darleux e Cecillia Grubbström.
Germania e Danimarca incrociano le spade, stavolta a nord, pure in un altro match: il Randers HK, che da quest'anno può contare sull'apporto della coppia franco-spagnola Siraba Dembele / Macarena Aguilar, ospita lunedì sera l'outsider Buxtehuder SV. Favori del pronostico tutti per la squadra di casa, ma le germaniche hanno già dimostrato la loro abilità nel ruolo di guastafeste: è sufficiente chiedere al Byåsen Trondheim, forse illusosi di poter comodamente vincere il torneo di qualificazione giocato in casa, ed invece trovatosi battuto e beffato proprio dal Buxtehuder. Camilla Dalby e compagne ricordino che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...
Nonsologyor. Nonosolooltchim. Stavolta ungheresi e rumene sono rappresentate da due squadre per ciascuno. Alla tradizionale iperpotenza magiara si è aggiunto il Ferencváros Rail Cargo, squadra di Budapest che per qualificarsi ha strapazzato le slovacche dello Iuventa Michalovce (rivali del Sassari nelle scorse competizioni europee), ma domenica pomeriggio si troverà di fronte un avversario di alt(r)a caratura: la Dinamo Volgograd zarina del campionato russo per la quarta volta di fila. Un mix di atlete esperte ed affermate e giovani dal promettente avvenire, che farà affidamento sulle varie Anna Sedoykina ed Anastasija Pidpalova e (domani) sui propri tifosi.
In ambito rumeno l'alternativa alla corazzata dell'Oltenia si chiama U Jolidon Cluj, costantemente obbligato a lottare per la seconda piazza (quando va bene) in patria, ma in grado di togliersi soddisfazioni a livello europeo, vincendo un torneo di qualificazione contro rivali di buon lignaggio (il Muratpasa turco, lo Zaječar serbo e soprattutto il Rostov Don) ed ora atteso da un difficile esordio nella fase a gironi sul campo del Krim Mercator Lubiana. Per ovviare (o almeno provarci) all'indebolimento dovuto all'infortunio 'olimpico' della macchina da goal Andrea Penezić, in Slovenia hanno reclutato le svedesi Linnea Torstensson e (in porta) Gabriella Kain oltre a Carmen Martin, spagnola dal talento ormai riconosciuto, ed al pivot brasileiro Daniela Piedade.
Nonostante il KO del Rostov nel turno preliminare, anche la Russia è doppiamente rappresentata in Champions League. C'é la Dinamo Volgograd di cui sopra e c'é lo Zvezda Zvenigorod, il quale dopo aver eliminato Issy Paris e Lipsia (ostacoli non proprio altissimi) nelle qualificazioni, sta per mettere alla prova il 'nuovo' ed assai ringiovanito Budućnost. Va precisato come, oltre alla Popović ed a Katka Bulatović, a Podgorica dovranno fare a meno di Sonja Barjaktarović e del pivot Ana Djokić (entrambe finite al Rostov) e di Maja Savić, ritiratasi. Defezioni potenzialmente foriere di gravi problemi alla squadra. Ma già la sfida interna di questa sera con le russe ci potrà dire di più sul valore attuale della truppa di Dragan Adžić.
Siamo partiti con il Budućnost, ed abbiamo chiuso la nostra presentazione ancora con il Budućnost. Ora è tempo di lasciare la parola al campo, con l'augurio di assistere ad un grande torneo. Purtroppo senza rappresentanti italiane, ma questa non è una novità :-( . In bocca al lupo a tutte!
Di sotto l'elenco delle partite della prima giornata nella fase a gruppi, spalmate fra oggi e lunedì (orari italiani). Ricordiamo che, esattamente come in ambito maschile. quest'anno TUTTE le sfide sono visibili in diretta streaming sul portale LaOla1.tv. Thank you EHF!!! :)
SABATO 13 OTTOBRE:
* h. 1715 (Gruppo B):
Györi Audi ETO KC (Ung) - HC Podravka Vegeta (Cro)
* h. 1745 (Gruppo C):
Larvik HK (Nor) - IK Sävehof (Sve)
* h. 2000 (Gruppo D):
Budućnost Podgorica (Mne) - Zvezda Zvenigorod (Rus)
DOMENICA 14 OTTOBRE:
* h. 1400 (Gruppo C):
Dinamo Volgograd (Rus) - FTC Rail Cargo Budapest (Ung)
* h. 15:00 (Gruppo D):
Thüringer HC Nordhausen (Ger) - Viborg HK (Dan)
* h. 1800 (Gruppo A):
Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) - Hypo NiederÖsterreich (Aut)
* h. 19:30 (Gruppo B):
RK Krim Mercator Lubiana (Slo) - U Jolidon Cluj (Rom)
LUNEDI' 15 OTTOBRE:
* h. 1900 (Gruppo B):
Randers HK (Dan) - Buxtehuder SV (Ger)
Ripetersi a tali livelli sembra però molto difficile per le balcaniche, che non potranno più contare sull'apporto in campo di due elementi (a dir poco) chiave: Bojana Popović e Katarina Bulatović. La prima ha deciso di porre termine ad una carriera straordinaria come giocatrice, pur rimanendo nell'ambiente: appese le scarpe al chiodo, ora siede sulla panchina della squadra di Podgorica come General Manager, ruolo in cui può far valere tutta la sua precedente esperienza da atleta e dispensare consigli. La seconda si è trasferita in Romania per rinforzare ulteriormente quella che appare come la grande favorita per la conquista del prossimo titolo europeo: l'Oltchim Râmnicu Vâlcea.
Dopo vari tentativi falliti, il presidente Petre Berbecaru ha deciso di 'blindare' la squadra con un'aggressiva campagna acquisti: oltre alla già menzionata macchina da goal serbo-montenegrina, in Oltenia è arivata gente del calibro di Alison Pineau, della stella portoghese Alexandrina Barbosa, di due portieri di qualità come la francese Amandine Leynaud (infortunatasi di recente) e la spagnola Silvia Navarro. Il tutto inserito in un contesto già in precedenza forte e solido, che dovrebbe vedere il rientro a tempo pieno di Cristina Neagu. Il tutto affidato alle alchimie di Jakob Vestergaard, mister danese con un curriculum importante che include il doppio trionfo europeo sulla panchina del Viborg (2009 e 2010, l'ultima volta proprio contro l'Oltchim in una doppia finale a senso unico). Probabilmente una delle scelte migliori per guidare una squadra quest'anno assolutamente 'obbligata' a vincere tutto.
Il cielo sulla Romania non è sempre sereno, però: ultimamente sono arrivate dense nubi, sotto forma delle difficoltà economiche in cui si trova invischiato lo sponsor principale, ditta chimica a corto di denaro, per la quale si vocifera di una prossima privatizzazione. Per evitare che il giocattolino costruito tanto diligentemente si rompa così presto, Berbecaru ha cercato ed ottenuto (così lui afferma) il sostegno di altri sponsor, in grado di assicurare la continuità finanziaria del team. Ed i tifosi che domenica sera riempiranno il palazzetto locale per assistere al match d'esordio contro l'Hypo NiederÖsterreich (in pratica una succursale della nazionale brasiliana in terra viennese, con serie ambizioni di passare il primo turno), e tentare di lasciarsi i problemi economici del club alle spalle, sembrano dargli fiducia.
La costruzione della 'candidata' perfetta al titolo europeo ha in realtà un recentissimo (e non troppo incoraggiante) precedente: il Györi Audi ETO KC delle mille fuoriclasse, che la passata stagione appariva in grado di sbaragliare qualunque avversaria, ed invece è caduta fragorosamente all'ultimo ostacolo prima del traguardo, perdendo la finale con il Budućnost.
Persa un'occasione, ne arriva un'altra: in Ungheria ci proveranno ancora, con QUASI tutto lo stesso 'nocciolo duro' della squadra (le varie Anita Görbicz, Heidi Løke, Katrine Lunde Haraldsen, Andrea Lekić ecc.), con Orsolya Herr incaricata di non far rimpiangere la mitica Katalin Palinger in porta, e la novità francese Raphaëlle Tervel a rinforzare la fase difensiva ed aumentare il tasso di esperienza. Ma la novità più grossa arriva dalla panchina: l'ormai ex doppiolavorista norvegese Karl Erik Bøhn ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla nazionale magiara, lasciando il suo posto nel club ad Ambros Martín, lo spagnolo che due Champions League fa sorprese tutti portando l'outsider Itxako ad un soffio dalla titolo europeo.
Il cammino verso la gloria, quest'anno forse senza la pressione insita nel ruolo di grande favorita passato ad altri, comincia oggi pomeriggio contro il Podravka Vegeta Koprivinica, tradizionale massima espressione dell'handball croato, che pure ha mantenuto il suo nucleo di atlete (ma non il presidente: l'uomo d'affari Jörn Pedersen è arrivato dalla Danimarca per sostituire Krunoslav Besvir) ma non sembra in grado di sgambettare il suo fortissimo rivale odierno. Per quanto, soprattutto nelle sfide d'esordio, le sorprese siano frequentemente dietro l'angolo.
Se la triade dell'est - Budućnost, Oltchim, Györ - si è già ritagliata un ruolo da protagonista - non bisogna dimenticare la vecchia nobiltà scandinava: a cominciare dal Larvik HK campione nel 2011. Superato l'impressionante record dei 250 risultati utili consecutivi nel 'cortile di casa' (campionato norvegese), le regine dei fiordi si rituffano in una competizione che negli ultimi anni le ha viste sempre arrivare fra le prime quattro. Pure nell'ultima, travagliata stagione.
Le biancorosse potranno contare sul ritorno post-maternità di Gro Hammerseng, icona e leggenda non solo della pallamano del suo paese (ora in squadra assieme alla nuova compagna di vita Anja Edin), e dell'ex infortunata Tonje Larsen. Anche a Larvik hanno mantenuto il nocciolo della squadra, pur con la partenza della giovane e promettente Amanda Kurtović, emigrata in terra danese. Tragitto opposto di quello effettuato da Kristina Bille, forte ala destra della nazionale di Copenaghen ora trasferitasi più a nord. Il primo impegno di coppa, il derby casalingo contro le svedesi dell'IK Sävehof, unica squadra completamente'autoctona' dell'intera fase a gruppi, mai fortissime e forse ulteriormente indebolitosi, dovrebbe presentare l'eccessiva sottovalutazione dell'avversario come unico rischio.
E continuando con l'handbold danese. Le pagine gloriose scritte a suoni di trionfi dai vari Salgelse e Viborg nel decennio passato sono ingiallite a tempo di record, e per quanto la colonia straniera nell'ex 'paese dei Bengodi' rimanga folta, sono sempre più le fuoriclasse che rimangono sorde al canto della Sirenetta e preferiscono approdare su altri lidi (specie est-europei). Ciò nonostante, la Danimarca si presenta ai nastri di partenza con due formazioni agguerrite: il Viborg HK ex regina d'Europa ed il Randers alla ricerca di un prestigioso status internazionale, dopo averlo acquisito in ambito domestico.
Le prime hanno subito dovuto fare i conti con gli infortuni del loro contingente norvegese: all'assenza per un lungo periodo della mancina Kurtović, oro olimpico a Londra, si aggiunge quella di Marit Malm Frafjord, pivot della nazionale attualmente campionessa di tutto, fuori per un mese causa spalla malridotta. In più si troveranno di fronte quel Thüringer HC nuovo padrone dello scenario tedesco, e con serie aspirazioni ad un'ottima Champions dopo l'arrivo nelle sue fila della 'rocciosa' Anja Althaus, che proprio domani esordirà contro la sua ex squadra, e delle giovani promesse Mie Augustesen (danese) ed Ana Gros (slovena, la passata stagione al Györ) oltre che del portiere serbo Katarina Tomašević. La rinforzata squadra tedesca, con l'aiuto del suo pubblico, potrebbe creare seri problemi alla porta difesa (a turno...) da Cléopatre Darleux e Cecillia Grubbström.
Germania e Danimarca incrociano le spade, stavolta a nord, pure in un altro match: il Randers HK, che da quest'anno può contare sull'apporto della coppia franco-spagnola Siraba Dembele / Macarena Aguilar, ospita lunedì sera l'outsider Buxtehuder SV. Favori del pronostico tutti per la squadra di casa, ma le germaniche hanno già dimostrato la loro abilità nel ruolo di guastafeste: è sufficiente chiedere al Byåsen Trondheim, forse illusosi di poter comodamente vincere il torneo di qualificazione giocato in casa, ed invece trovatosi battuto e beffato proprio dal Buxtehuder. Camilla Dalby e compagne ricordino che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...
Nonsologyor. Nonosolooltchim. Stavolta ungheresi e rumene sono rappresentate da due squadre per ciascuno. Alla tradizionale iperpotenza magiara si è aggiunto il Ferencváros Rail Cargo, squadra di Budapest che per qualificarsi ha strapazzato le slovacche dello Iuventa Michalovce (rivali del Sassari nelle scorse competizioni europee), ma domenica pomeriggio si troverà di fronte un avversario di alt(r)a caratura: la Dinamo Volgograd zarina del campionato russo per la quarta volta di fila. Un mix di atlete esperte ed affermate e giovani dal promettente avvenire, che farà affidamento sulle varie Anna Sedoykina ed Anastasija Pidpalova e (domani) sui propri tifosi.
In ambito rumeno l'alternativa alla corazzata dell'Oltenia si chiama U Jolidon Cluj, costantemente obbligato a lottare per la seconda piazza (quando va bene) in patria, ma in grado di togliersi soddisfazioni a livello europeo, vincendo un torneo di qualificazione contro rivali di buon lignaggio (il Muratpasa turco, lo Zaječar serbo e soprattutto il Rostov Don) ed ora atteso da un difficile esordio nella fase a gironi sul campo del Krim Mercator Lubiana. Per ovviare (o almeno provarci) all'indebolimento dovuto all'infortunio 'olimpico' della macchina da goal Andrea Penezić, in Slovenia hanno reclutato le svedesi Linnea Torstensson e (in porta) Gabriella Kain oltre a Carmen Martin, spagnola dal talento ormai riconosciuto, ed al pivot brasileiro Daniela Piedade.
Nonostante il KO del Rostov nel turno preliminare, anche la Russia è doppiamente rappresentata in Champions League. C'é la Dinamo Volgograd di cui sopra e c'é lo Zvezda Zvenigorod, il quale dopo aver eliminato Issy Paris e Lipsia (ostacoli non proprio altissimi) nelle qualificazioni, sta per mettere alla prova il 'nuovo' ed assai ringiovanito Budućnost. Va precisato come, oltre alla Popović ed a Katka Bulatović, a Podgorica dovranno fare a meno di Sonja Barjaktarović e del pivot Ana Djokić (entrambe finite al Rostov) e di Maja Savić, ritiratasi. Defezioni potenzialmente foriere di gravi problemi alla squadra. Ma già la sfida interna di questa sera con le russe ci potrà dire di più sul valore attuale della truppa di Dragan Adžić.
Siamo partiti con il Budućnost, ed abbiamo chiuso la nostra presentazione ancora con il Budućnost. Ora è tempo di lasciare la parola al campo, con l'augurio di assistere ad un grande torneo. Purtroppo senza rappresentanti italiane, ma questa non è una novità :-( . In bocca al lupo a tutte!
Di sotto l'elenco delle partite della prima giornata nella fase a gruppi, spalmate fra oggi e lunedì (orari italiani). Ricordiamo che, esattamente come in ambito maschile. quest'anno TUTTE le sfide sono visibili in diretta streaming sul portale LaOla1.tv. Thank you EHF!!! :)
SABATO 13 OTTOBRE:
* h. 1715 (Gruppo B):
Györi Audi ETO KC (Ung) - HC Podravka Vegeta (Cro)
* h. 1745 (Gruppo C):
Larvik HK (Nor) - IK Sävehof (Sve)
* h. 2000 (Gruppo D):
Budućnost Podgorica (Mne) - Zvezda Zvenigorod (Rus)
DOMENICA 14 OTTOBRE:
* h. 1400 (Gruppo C):
Dinamo Volgograd (Rus) - FTC Rail Cargo Budapest (Ung)
* h. 15:00 (Gruppo D):
Thüringer HC Nordhausen (Ger) - Viborg HK (Dan)
* h. 1800 (Gruppo A):
Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) - Hypo NiederÖsterreich (Aut)
* h. 19:30 (Gruppo B):
RK Krim Mercator Lubiana (Slo) - U Jolidon Cluj (Rom)
LUNEDI' 15 OTTOBRE:
* h. 1900 (Gruppo B):
Randers HK (Dan) - Buxtehuder SV (Ger)
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venerdì 12 ottobre 2012
SSV Bolzano: è ancora tempo di coppe. Nel fine settimana doppio impegno con il forte Benfica.
Le avventure europee dell'SSV Loacker Bolzano quest'anno sembrano una sfida personale con la famiglia Čutura. Dopo Dailbor, stella dell'HCM Constanţa affrontato nei preliminari di Champions, i sudtirolesi ora trovano sul loro cammino il fratello minore Davor (foto a sinistra), centrale di classe ed esperienza appena giunto al Benfica Lisbona dopo varie stagioni da protagonista nella Liga Asobal spagnola.
Assieme al fuoriclasse serbo, ex compagno di Tin Tokic al Valladolid, anche il portiere Alamo Yeste (con trascorsi nelle fila di Granollers ed Ademar) ha contribuito a rafforzare ulterioremente la sezione andebol del glorioso club lusitano, che infatti sta procedendo a gonfie vele in campionato (sei vittorie su sei partite, l'ultima solo un paio di giorni fa nel derby-scontro al vertice con lo Sporting) ed in Coppa EHF, dove nel primo turno si è sbarazzato degli elvetici del Pfadi Winterthur, travolgendoli all'andata per poi 'amministrare la situazione' con un pareggio casalingo in quel medesimo Pavilhão EDP della capitale portoghese, che fra sabato 13 e domenica 14 ospiterà la doppia sfida con i campioni d'Italia.
Qui sotto i marcatori delle sei partite di campionato finora giocate dalla truppa di Jorge Rito (cliccare per ingrandire).
Il Bolzano, anch'esso reduce da un derby vittorioso, é perfettamente conscio delle difficoltà insite nella sfida contro Dario Oliveria Andrade (foto a sinistra, ex Porto e miglior 'bocca da fuoco' dell'attacco benfiquista nel primo turno: 13 reti in 2 partite), Čutura, Alamo Yeste e soci, che avranno pure il fattore campo dalla loro parte, ma non per questo getta la spugna in anticipo.
Ecco come il portale sportnews.bz presenta l'impegno che attende il nostro SSV Loacker Südtirol.
Venerdì i biancorossi raggiungeranno, partendo da Milano, la capitale lusitana Lisbona. Lì i campioni d'Italia in carica affronteranno il Benfica nel match d'andata e ritorno di EHF-Cup. Alla vigilia della trasferta i bolzanini vedono le loro chance di passaggio del turno attestarsi al 30%.
Nella serata di mercoledì la squadra di Lisbona ha affrontato una sorta di prova generale al match europeo, giocando il derby cittadino contro lo Sporting: i capoclassifica del campionato portoghese sono riusciti a rafforzare la loro leadership, imponendosi con il punteggio di 28 a 22. I campioni della Supercoppa nazionale hanno disputato in stagione sei incontri, vincendoli tutti.
Per questo motivo l'SSV Bozen affronterà i sette volte campioni di Portogallo con grande rispetto. 'Sappiano di non avere grandi possibilità di superare il turno - afferma il portavoce della squadra Hansi Dalvai - ma non per questo partiamo scoraggiati. Trovo delle analogie con la sfida affrontata a Thun lo scorso marzo: anche allora eravano sfavoriti sulla carta, ma non per questo abbiamo sfigurato'. Sette mesi fa, infatti, i biancorossi furono protagonisti di una prova eccellente in terra svizzera, perdendo di un solo punto la partita d'andata, per poi soccomber più nettamente davanti al pubblico amico.
'Se dobbiamo parlare di possibilità - aggiunge Dalvai - dobbiamo essere onesti e dire che il Benfica ha il 70% di passare il turno, mentre noi il 30. Se loro dovessero sottovalutarci allora il divario si livellerebbe un po'. Inoltre non possiamo contare sul fattore campo, anche se questo aspetto ci permette un certo risparmio in termini economici'.
Manca Andergassen, Gaeta in forse
Sicuramente la formazione altoatesina sarà priva di Andreas Andergassen, il quale è stato messo ko dall'influenza. Come anticipato da Sportnews, in porta ci sarà un ritorno speciale, ovvero quello di Patrick Oberkofler: 'Sono davvero molto contento di poter vivere questa esperienza a Lisbona e di poter passare ancora del tempo assieme ai miei vecchi compagni di squadra: sono sensazioni che mi mancavano'.
In dubbio anche la presenza di Luiz Felipe Gaeta, il quale nel recente derby contro il Merano ha subito un colpo alla laringe, che ha costretto l'atleta ad una cura cortisonica. Non mancherà, in ogni caso, l'apporto dei più giovani, con Felix Kusstatscher aggregato alla prima squadra.
Il Bolzano partirà venerdì alle ore 9:30 alla volta di Milano: il volo è previsto per le ore 15:15. Sabato la squadra sosterrà un allenamento leggero nell'impianto 'Pavilhao EDP Benfica Lisboa', dove alle ore 16 si giocherà la prima partita. Domenica, alle ore 19, si disputa il ritorno. La squadra ripartirà dal Portogallo lunedì alle ore 16.
* Piccola nota: gli orari dei match cui fa riferimento l'articolo dovrebbero essere portoghesi (un'ora dopo in Italia).
Da parte sua, la pagina web ufficiale dei lusitani al momento sembra ancora dedicarsi più alla vittoria di mercoledì scorso con lo Sporting che all'imminente impegno europeo, ma non risparmia appelli ai tifosi affinché si rechino in massa al Pavilhão n.º 2 da Luz per far sentire la propria voce in entrambe le sfide europee.
Sarà dunque il campo a parlare, sabato alle ore 17 italiane e domenica alle ore 20, con ogni probabilità senza alcuna diretta tv (lo stesso canale televisivo ufficiale della società portoghese trasmetterà le sfide in differita).
Da parte di Pallamanoeuropa, un grosso in bocca al lupo all'SSV Loacker Südtirol Bolzano!!
Assieme al fuoriclasse serbo, ex compagno di Tin Tokic al Valladolid, anche il portiere Alamo Yeste (con trascorsi nelle fila di Granollers ed Ademar) ha contribuito a rafforzare ulterioremente la sezione andebol del glorioso club lusitano, che infatti sta procedendo a gonfie vele in campionato (sei vittorie su sei partite, l'ultima solo un paio di giorni fa nel derby-scontro al vertice con lo Sporting) ed in Coppa EHF, dove nel primo turno si è sbarazzato degli elvetici del Pfadi Winterthur, travolgendoli all'andata per poi 'amministrare la situazione' con un pareggio casalingo in quel medesimo Pavilhão EDP della capitale portoghese, che fra sabato 13 e domenica 14 ospiterà la doppia sfida con i campioni d'Italia.
Qui sotto i marcatori delle sei partite di campionato finora giocate dalla truppa di Jorge Rito (cliccare per ingrandire).
Il Bolzano, anch'esso reduce da un derby vittorioso, é perfettamente conscio delle difficoltà insite nella sfida contro Dario Oliveria Andrade (foto a sinistra, ex Porto e miglior 'bocca da fuoco' dell'attacco benfiquista nel primo turno: 13 reti in 2 partite), Čutura, Alamo Yeste e soci, che avranno pure il fattore campo dalla loro parte, ma non per questo getta la spugna in anticipo.
Ecco come il portale sportnews.bz presenta l'impegno che attende il nostro SSV Loacker Südtirol.
Venerdì i biancorossi raggiungeranno, partendo da Milano, la capitale lusitana Lisbona. Lì i campioni d'Italia in carica affronteranno il Benfica nel match d'andata e ritorno di EHF-Cup. Alla vigilia della trasferta i bolzanini vedono le loro chance di passaggio del turno attestarsi al 30%.
Nella serata di mercoledì la squadra di Lisbona ha affrontato una sorta di prova generale al match europeo, giocando il derby cittadino contro lo Sporting: i capoclassifica del campionato portoghese sono riusciti a rafforzare la loro leadership, imponendosi con il punteggio di 28 a 22. I campioni della Supercoppa nazionale hanno disputato in stagione sei incontri, vincendoli tutti.
Per questo motivo l'SSV Bozen affronterà i sette volte campioni di Portogallo con grande rispetto. 'Sappiano di non avere grandi possibilità di superare il turno - afferma il portavoce della squadra Hansi Dalvai - ma non per questo partiamo scoraggiati. Trovo delle analogie con la sfida affrontata a Thun lo scorso marzo: anche allora eravano sfavoriti sulla carta, ma non per questo abbiamo sfigurato'. Sette mesi fa, infatti, i biancorossi furono protagonisti di una prova eccellente in terra svizzera, perdendo di un solo punto la partita d'andata, per poi soccomber più nettamente davanti al pubblico amico.
'Se dobbiamo parlare di possibilità - aggiunge Dalvai - dobbiamo essere onesti e dire che il Benfica ha il 70% di passare il turno, mentre noi il 30. Se loro dovessero sottovalutarci allora il divario si livellerebbe un po'. Inoltre non possiamo contare sul fattore campo, anche se questo aspetto ci permette un certo risparmio in termini economici'.
Manca Andergassen, Gaeta in forse
Sicuramente la formazione altoatesina sarà priva di Andreas Andergassen, il quale è stato messo ko dall'influenza. Come anticipato da Sportnews, in porta ci sarà un ritorno speciale, ovvero quello di Patrick Oberkofler: 'Sono davvero molto contento di poter vivere questa esperienza a Lisbona e di poter passare ancora del tempo assieme ai miei vecchi compagni di squadra: sono sensazioni che mi mancavano'.
In dubbio anche la presenza di Luiz Felipe Gaeta, il quale nel recente derby contro il Merano ha subito un colpo alla laringe, che ha costretto l'atleta ad una cura cortisonica. Non mancherà, in ogni caso, l'apporto dei più giovani, con Felix Kusstatscher aggregato alla prima squadra.
Il Bolzano partirà venerdì alle ore 9:30 alla volta di Milano: il volo è previsto per le ore 15:15. Sabato la squadra sosterrà un allenamento leggero nell'impianto 'Pavilhao EDP Benfica Lisboa', dove alle ore 16 si giocherà la prima partita. Domenica, alle ore 19, si disputa il ritorno. La squadra ripartirà dal Portogallo lunedì alle ore 16.
* Piccola nota: gli orari dei match cui fa riferimento l'articolo dovrebbero essere portoghesi (un'ora dopo in Italia).
Da parte sua, la pagina web ufficiale dei lusitani al momento sembra ancora dedicarsi più alla vittoria di mercoledì scorso con lo Sporting che all'imminente impegno europeo, ma non risparmia appelli ai tifosi affinché si rechino in massa al Pavilhão n.º 2 da Luz per far sentire la propria voce in entrambe le sfide europee.
Sarà dunque il campo a parlare, sabato alle ore 17 italiane e domenica alle ore 20, con ogni probabilità senza alcuna diretta tv (lo stesso canale televisivo ufficiale della società portoghese trasmetterà le sfide in differita).
Da parte di Pallamanoeuropa, un grosso in bocca al lupo all'SSV Loacker Südtirol Bolzano!!
Montpellier Handball: finalmente la riscossa!
Forse è presto per affermare che il peggio sia passato, ma intanto sembra che, dopo aver toccato il fondo, il Montpellier Agglomération Handball abbia finalmente trovato la forza di reagire, rimettendosi sulla via del successo dopo varie settimane.
Vittoria 'balsamica' quella di ieri sera, che riporta la squadra al momentaneo quarto posto nella classifica di Ligue 1. Vittoria 'di prestigio', in quanto a fare le spese del 'riscatto' dei campioni di Francia è quel Saint-Raphaël un mese fa impegnato nelle qualificazioni di Champions League. E vittoria meritata, perché pur faticando ed imponendosi per 29-26 solo grazie ad un mini-parziale di 3-0 negli ultimi cinque minuti, il Montpellier aveva condotto per quasi tutto il match.
Eroe di serata il portiere Mickaël Robin, in grado di neutralizzare qualcosa come 27 tiri avversari, ma risultano fondamentali pure le reti di Wissem Hmam. Ed i tifosi hanno un motivo in più per esultare: il ritorno in campo dell'ormai ex infortunato (al ginocchio) Michaël Guigou, assente dal giorno della finale olimpica di Londra.
Le dichiarazioni post-partita dell'MVP Robin dicono molto sull'importanza del risultato di ieri sera: 'Sono veramente felice. I momenti peggiori li ho lasciati alle spalle. Ora penso ad essere solidale con la mia squadra ed a giocare bene'; ancor più significative le parole di mister Patrice Canayer: 'Ci sono vittorie che danno più soddisfazione delle altre. E questa sicuramente di soddisfazione ne da' molta'.
Ed ora avanti in questa direzione, magari con l'importante contributo del 36enne pivot 'di peso' ungherese Gyula Gál, l'anno scorso al Croatia Osiguranje Zagabria, che insistenti voci di mercato danno attualmente 'in prova' al club transalpino ...
Vittoria 'balsamica' quella di ieri sera, che riporta la squadra al momentaneo quarto posto nella classifica di Ligue 1. Vittoria 'di prestigio', in quanto a fare le spese del 'riscatto' dei campioni di Francia è quel Saint-Raphaël un mese fa impegnato nelle qualificazioni di Champions League. E vittoria meritata, perché pur faticando ed imponendosi per 29-26 solo grazie ad un mini-parziale di 3-0 negli ultimi cinque minuti, il Montpellier aveva condotto per quasi tutto il match.
Eroe di serata il portiere Mickaël Robin, in grado di neutralizzare qualcosa come 27 tiri avversari, ma risultano fondamentali pure le reti di Wissem Hmam. Ed i tifosi hanno un motivo in più per esultare: il ritorno in campo dell'ormai ex infortunato (al ginocchio) Michaël Guigou, assente dal giorno della finale olimpica di Londra.
Le dichiarazioni post-partita dell'MVP Robin dicono molto sull'importanza del risultato di ieri sera: 'Sono veramente felice. I momenti peggiori li ho lasciati alle spalle. Ora penso ad essere solidale con la mia squadra ed a giocare bene'; ancor più significative le parole di mister Patrice Canayer: 'Ci sono vittorie che danno più soddisfazione delle altre. E questa sicuramente di soddisfazione ne da' molta'.
Ed ora avanti in questa direzione, magari con l'importante contributo del 36enne pivot 'di peso' ungherese Gyula Gál, l'anno scorso al Croatia Osiguranje Zagabria, che insistenti voci di mercato danno attualmente 'in prova' al club transalpino ...
EHF Champions League: Kiel umilia il Constanta. Primi punti per il Kadetten.

I due anticipi infrasettimanali del terzo turno di Velux EHF Champions League maschile hanno regalato dinamiche di gara diametralmente opposte.
La sfida tra THW Kiel ed HCM Constanţa si è rivelata ancor più impari di quanto ci si aspettasse. Una gara quasi inutile da commentare, anche perché lo score finale si commenta da solo: 35-14 per i tedeschi!! Complici i soliti numeri di Titi Omeyer, le vittime sacrificali giunte alla Sparkassen Arena dalla Romania impiegano oltre dieci minuti a perforare la difesa avversaria per la prima volta, ma già allora il punteggio (5-1) faceva presagire come sarebbe finita. E' eloquentissimo pure il 15-5 (frutto di un nuovo 'parzialone' di 8-1 che stronca ogni velleità di rimonta ...) del 28°, per quanto una doppietta ospite negli ultimi due giri d'orologio renda il passivo di metà partita un po' meno imbarazzante. Il gap torna comunque a salire inesorabilmente nella ripresa, raggiungendo livelli astronomici sino al +21 della sirena. E senza le parate di Ionuţ Stănescu sarebbe stato ancora peggio. Tanto da far scrivere gli stessi media rumeni di 'prestaţie dezastruoasă'. Dategli torto ...
I top scorer in casacca 'zebrata', Momir Ilić e Daniel Narcisse, vanno a referto cinque volte a testa (il serbo dai sette metri in un paio di occasioni), mentre il poker firmato dal centrale Branko Angelovski non serve troppo (eufemismo) ai rumeni, forse già concentrati sulla sfida-spareggio con il Celje del prossimo turno, quando la schiacciasassi THW verrà invece messa alla prova da un rivale di ben altra caratura, l'ambizioso MKB Veszprém.
A Sciaffusa, invece, troviamo strani corsi e ricorsi storici. Se quasi esattamente un anno fa (correva il giorno 13 Ottobre 2011) i locali Kadetten ed il Croatia Osiguranje si davano battaglia in un match sul filo del rasoio, poi vinto dagli ospiti per 27-28, la versione 2012 del confronto offre lo stesso equilibrio, e pure il medesimo score finale. Però stavolta a far festa sono i padroni di casa, che si impongono con una rete in extremis di Christian Dissinger. La giovane stella tedesca indirizza la partita nel verso giusto (per i suoi) a pochi secondi dal termine, mettendo i due punti nelle casse svizzere e 'vendicando' sia il KO di un anno fa sia quello subito all'ultimo istante in Ungheria il passato week-end.
La sfida della BBC Arena si è sviluppata su successive 'ondate', su break e controbreak delle contendenti. Alla partenza di marca elvetica (sino al 14-7) ha fatto seguito la reazione ospite, con relativo pareggio a quota 16 ad inizio ripresa, poi un nuovo allungo dei 'Cadetti' (22-17) non scompone gli avversari, subito in grado di riequilibrare il punteggio. Fino alla zampata finale degli svizzeri.
Oltre alla mezza dozzina di reti griffate 'Dissi', risultano fondamentali le parate di Arunas Vaškevicius, mentre la vena realizzativa del pivot Marino Marić (nove goal) e dell'ala destra Zlatko Horvat (sette) non evita lo scivolone di un Croatia Osiguranje rimasto a tre punti dopo altrettante giornate, ed ora davanti ai Kadetten, che lasciano finalmente quota zero, per una sola lunghezza.
Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi Gruppo B:
* THW Kiel - HCM Constanţa 35-14 (16-7)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Croatia Osiguranje 28-27 (16-15)
(Dettagli; Video completo)
La sfida tra THW Kiel ed HCM Constanţa si è rivelata ancor più impari di quanto ci si aspettasse. Una gara quasi inutile da commentare, anche perché lo score finale si commenta da solo: 35-14 per i tedeschi!! Complici i soliti numeri di Titi Omeyer, le vittime sacrificali giunte alla Sparkassen Arena dalla Romania impiegano oltre dieci minuti a perforare la difesa avversaria per la prima volta, ma già allora il punteggio (5-1) faceva presagire come sarebbe finita. E' eloquentissimo pure il 15-5 (frutto di un nuovo 'parzialone' di 8-1 che stronca ogni velleità di rimonta ...) del 28°, per quanto una doppietta ospite negli ultimi due giri d'orologio renda il passivo di metà partita un po' meno imbarazzante. Il gap torna comunque a salire inesorabilmente nella ripresa, raggiungendo livelli astronomici sino al +21 della sirena. E senza le parate di Ionuţ Stănescu sarebbe stato ancora peggio. Tanto da far scrivere gli stessi media rumeni di 'prestaţie dezastruoasă'. Dategli torto ...
I top scorer in casacca 'zebrata', Momir Ilić e Daniel Narcisse, vanno a referto cinque volte a testa (il serbo dai sette metri in un paio di occasioni), mentre il poker firmato dal centrale Branko Angelovski non serve troppo (eufemismo) ai rumeni, forse già concentrati sulla sfida-spareggio con il Celje del prossimo turno, quando la schiacciasassi THW verrà invece messa alla prova da un rivale di ben altra caratura, l'ambizioso MKB Veszprém.
A Sciaffusa, invece, troviamo strani corsi e ricorsi storici. Se quasi esattamente un anno fa (correva il giorno 13 Ottobre 2011) i locali Kadetten ed il Croatia Osiguranje si davano battaglia in un match sul filo del rasoio, poi vinto dagli ospiti per 27-28, la versione 2012 del confronto offre lo stesso equilibrio, e pure il medesimo score finale. Però stavolta a far festa sono i padroni di casa, che si impongono con una rete in extremis di Christian Dissinger. La giovane stella tedesca indirizza la partita nel verso giusto (per i suoi) a pochi secondi dal termine, mettendo i due punti nelle casse svizzere e 'vendicando' sia il KO di un anno fa sia quello subito all'ultimo istante in Ungheria il passato week-end.
La sfida della BBC Arena si è sviluppata su successive 'ondate', su break e controbreak delle contendenti. Alla partenza di marca elvetica (sino al 14-7) ha fatto seguito la reazione ospite, con relativo pareggio a quota 16 ad inizio ripresa, poi un nuovo allungo dei 'Cadetti' (22-17) non scompone gli avversari, subito in grado di riequilibrare il punteggio. Fino alla zampata finale degli svizzeri.
Oltre alla mezza dozzina di reti griffate 'Dissi', risultano fondamentali le parate di Arunas Vaškevicius, mentre la vena realizzativa del pivot Marino Marić (nove goal) e dell'ala destra Zlatko Horvat (sette) non evita lo scivolone di un Croatia Osiguranje rimasto a tre punti dopo altrettante giornate, ed ora davanti ai Kadetten, che lasciano finalmente quota zero, per una sola lunghezza.
* THW Kiel - HCM Constanţa 35-14 (16-7)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Croatia Osiguranje 28-27 (16-15)
(Dettagli; Video completo)
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giovedì 11 ottobre 2012
Asobal: Barça secondo logica, Atlético a fatica, Ademar KO negli anticipi del sesto turno.
Niente di nuovo sul fronte occidentale: il F.C. Barcelona Intersport e l'Atlético Madrid proseguono la loro corsa in parallelo in vetta alla classifica Asobal. Dodici punti a testa dopo sei giornate: per entrambe le grandi del campionato spagnolo 'partita' rimane sinonimo di 'vittoria', anche se spesso in maniera più netta e spettacolare da parte blaugrana. Tendenza confermata dagli anticipi infrasettimanali di ieri sera, con il Barça facile corsaro sul campo, ovviamente tutto esaurito, del Villa de Aranda Autocares Bayo, ed i madrileni a sudarsi i due punti in quel di Sagunto. Le due rivali 'storiche' prendono assieme il largo in campionato grazie al contemporaneo scivolone dell'Ademar León nella tana del Cangas.
Daniel Sarmiento e compagni non lasciano scampo agli avversari, per quanto il Villa Aranda, reduce da alcuni buoni risultati (chiedere referenze a Granollers, Saragozza e Valladolid), in partenza riesce, grazie ad un'efficace sei-zero, a creare qualche grattacapo all'attacco catalano. Sull'altro versante, però, Danijel Šarić chiude spesso e volentieri la porta ai tentativi locali. Si arriva quindi all'intervallo con uno score piuttosto basso: 9-12.
La fatica di una mezz'ora giocata quasi alla pari dei 'campeones' in carica, per la felicità degli oltre 2,700 sugli spalti del Pabellón Principe de Asturias di Aranda de Duero, che hanno trasformato la partita in un'autentica fiesta, si fa comunque notare al ritorno in campo, quando il Villa Aranda cede in maniera definitiva. Il parziale di 7-3 per il Barça nei quindici minuti iniziali del secondo tempo chiude i giochi, se mai fossero stati aperti. La difesa di Xavi Pascual funziona, mentre l'allenatore locale, visto ormai perduto l'incontro, decide di 'premiare' le seconde linee offrendo loro qualche minuto contro un rivale di tale prestigio.
Non sorprende, quindi, che il gap alla sirena sconfini ben oltre la doppia cifra. Albert Rocas, con sette reti (tre su rigore), risulta l'unico, fra tutti gli atleti in campo, a superare quota quattro come bottino personale; bene pure Siarhei Rutenka per il Barça ed Iker Antonio nel Villa Aranda. Alla fine tutti contenti: il Barcellona per il risultato, i tifosi di Aranda per una partita storica terminata con la caccia all'autografo di idoli che fino a poco tempo prima vedevano solo in televisione. Una piacevole giornata di sport di cui il balonmano spagnolo, che di questi tempi non se la sta passando benissimo, aveva in effetti necessità.
Gli ultimi istanti dell'incontro di Aranda de Duero visti dagli spalti. Il pubblico era quello 'delle grandi occasioni'.
Nessuna 'festa popolare' a Puerto Sagunto, ma una vera propria battaglia da cui l'Atlético Madrid esce vincitore di un soffio, facendo la differenza nei minuti finali. La partenza dei 'colchoneros' non è male, però il Fertiberia risponde colpo su colpo, mettendo persino la testa avanti (10-9 al minuto 18), e chiudendo la prima frazione una lunghezza dietro i più quotati avversari. Come il Barcellona, anche l'Atlético risece ad ampliare il divario al ritorno in campo (22-18), ma in questa occasione i padroni di casa reagiscono e si rifanno sotto, anche 'grazie' ad un Hombrados non esattamente impeccabile fra i pali.
Ci pensano il solito Kiril Lazarov (a segno sei volte, una in più del reintegrato Nikolaj Markussen) ed una buona fase difensiva foriera di preziosi contropiedi a mettere al sicuro la vittoria per i biancorossi, ora attesi dal match-clou domenicale di Champions League con il pericoloso MKB Veszprèm dell'ex Chema Rodríguez.
L'altra rappresentante spagnola nel massimo torneo continentale, l'Ademar León, passa dall'impresa (che di questi tempi tanto impresa non è ...) di sbancare Montpellier al K.O. sofferto per mano del Cangas in campionato. Trasferta amara in terra di Galizia per la truppa di Manolo Cadenas, che parte bene ma subisce il ritorno degli avversari (i quali scappano sul 12-9), reagendo però di nuovo, tanto da arrivare alla pausa lunga a più due (17-15), con parecchio merito del portiere croato Matej Asanin.
Alla ripresa delle ostilità i castigliani, cui alla fine non basteranno i nove goal firmati Carlos Ruesga, vanno pure sul 20-17, ma a quel punto sale in cattedra l'altro estremo difensore, Javier Santana, le cui sei parate consecutive trascinano il Cangas ad un ennesimo ribaltone. Ed a sette minuti dalla fine, con Cadenas 'obbligato' a chiedere time-out, il tabellone dice 26-23 per i locali, successivamente in grado di resistere alla nuova rimonta ospite (26 pari) e vincere l'incontro allo sprint: é il terzino Adrián Rosales a mandare in visibilio i 1.200 tifosi galiziani con una rete a fil di sirena.
* Villa Aranda - F.C. Barcelona 19-31 (9-12)
Villa de Aranda Autocares Bayo: Javi Díaz. Amérigo; Hugo Garza (1), Kike Plaza (2), Julián Rasero, Iker Antonio (4), Manel Cirac (2), Garañul (3), Jordi Corcera (1), Maki, Diego Camino (1), Ilija Sladic (1), Alberto Camino (3), Alberto Martín (1, 1 rig.), José María Martínez, Alberto González.
F.C. Barcelona Intersport: Danijel Saric, Arpad Sterbik; Stranovsky (3), Rocas (7, 3 rig.), Aguirrezabalaga (3), Gurbindo (3), Raúl Entrerríos (3), Cedric Sorhaindo (1), Jesper Nøddesbo (2), Víctor Tomás (1), Daniel Sarmiento (2), Magnus Jernemyr, Siarhei Rutenka (4), Viran Morros (1), Aitor Ariño (1).
* Puerto Sagunto - Atlético Madrid 29-31 (14-15)
Fertiberia Puerto Sagunto: David Bruixola, Samuel; Iker Serrano (2), Mateu Castellá, Javier Tarrasó (4), Moriñigo (2), Chernov (3), Latorre (11), Rubén Ruiz (2), Berrios (5), Ángel Fernández;
Balonmano Atlético de Madrid: Hombrados, Antonio Diez; Romero (1), Markussen (5), Davis (2), García Parrondo (3), Cañellas (3), Lazarov (6), Miguel Sánchez, Edu Fernández (4), Kallman, Ferrer, Barachet (3), Masachs (4).
* Cangas - Ademar 29-28 (15-17)
Balonmano Cangas: Santana, Kevin García; Lasica (2), Pousada (7), Eijo, Feldman, Adrián Rosales (6), Moisés (1), Suso Soliño (3, 2 rig.), Amarelle, David García (6, 1 rig.), Cerqueira (3), Pumar (1), Krook.
Ademar León: Malumbres, Asanin; Álvaro Cabanas, Golubovic (4), Ruesga (9, 2 rig.), Carou (2), Goñi (1), Borges (4), Raúl Nantes (3, 2 rig.), Vranjes, Vrazalic (5), Carillo, Piñeiro.
CLASSIFICA (cliccare per ingrandire)
Daniel Sarmiento e compagni non lasciano scampo agli avversari, per quanto il Villa Aranda, reduce da alcuni buoni risultati (chiedere referenze a Granollers, Saragozza e Valladolid), in partenza riesce, grazie ad un'efficace sei-zero, a creare qualche grattacapo all'attacco catalano. Sull'altro versante, però, Danijel Šarić chiude spesso e volentieri la porta ai tentativi locali. Si arriva quindi all'intervallo con uno score piuttosto basso: 9-12.
La fatica di una mezz'ora giocata quasi alla pari dei 'campeones' in carica, per la felicità degli oltre 2,700 sugli spalti del Pabellón Principe de Asturias di Aranda de Duero, che hanno trasformato la partita in un'autentica fiesta, si fa comunque notare al ritorno in campo, quando il Villa Aranda cede in maniera definitiva. Il parziale di 7-3 per il Barça nei quindici minuti iniziali del secondo tempo chiude i giochi, se mai fossero stati aperti. La difesa di Xavi Pascual funziona, mentre l'allenatore locale, visto ormai perduto l'incontro, decide di 'premiare' le seconde linee offrendo loro qualche minuto contro un rivale di tale prestigio.
Non sorprende, quindi, che il gap alla sirena sconfini ben oltre la doppia cifra. Albert Rocas, con sette reti (tre su rigore), risulta l'unico, fra tutti gli atleti in campo, a superare quota quattro come bottino personale; bene pure Siarhei Rutenka per il Barça ed Iker Antonio nel Villa Aranda. Alla fine tutti contenti: il Barcellona per il risultato, i tifosi di Aranda per una partita storica terminata con la caccia all'autografo di idoli che fino a poco tempo prima vedevano solo in televisione. Una piacevole giornata di sport di cui il balonmano spagnolo, che di questi tempi non se la sta passando benissimo, aveva in effetti necessità.
Nessuna 'festa popolare' a Puerto Sagunto, ma una vera propria battaglia da cui l'Atlético Madrid esce vincitore di un soffio, facendo la differenza nei minuti finali. La partenza dei 'colchoneros' non è male, però il Fertiberia risponde colpo su colpo, mettendo persino la testa avanti (10-9 al minuto 18), e chiudendo la prima frazione una lunghezza dietro i più quotati avversari. Come il Barcellona, anche l'Atlético risece ad ampliare il divario al ritorno in campo (22-18), ma in questa occasione i padroni di casa reagiscono e si rifanno sotto, anche 'grazie' ad un Hombrados non esattamente impeccabile fra i pali.
Ci pensano il solito Kiril Lazarov (a segno sei volte, una in più del reintegrato Nikolaj Markussen) ed una buona fase difensiva foriera di preziosi contropiedi a mettere al sicuro la vittoria per i biancorossi, ora attesi dal match-clou domenicale di Champions League con il pericoloso MKB Veszprèm dell'ex Chema Rodríguez.
L'altra rappresentante spagnola nel massimo torneo continentale, l'Ademar León, passa dall'impresa (che di questi tempi tanto impresa non è ...) di sbancare Montpellier al K.O. sofferto per mano del Cangas in campionato. Trasferta amara in terra di Galizia per la truppa di Manolo Cadenas, che parte bene ma subisce il ritorno degli avversari (i quali scappano sul 12-9), reagendo però di nuovo, tanto da arrivare alla pausa lunga a più due (17-15), con parecchio merito del portiere croato Matej Asanin.
Alla ripresa delle ostilità i castigliani, cui alla fine non basteranno i nove goal firmati Carlos Ruesga, vanno pure sul 20-17, ma a quel punto sale in cattedra l'altro estremo difensore, Javier Santana, le cui sei parate consecutive trascinano il Cangas ad un ennesimo ribaltone. Ed a sette minuti dalla fine, con Cadenas 'obbligato' a chiedere time-out, il tabellone dice 26-23 per i locali, successivamente in grado di resistere alla nuova rimonta ospite (26 pari) e vincere l'incontro allo sprint: é il terzino Adrián Rosales a mandare in visibilio i 1.200 tifosi galiziani con una rete a fil di sirena.
* Villa Aranda - F.C. Barcelona 19-31 (9-12)
Villa de Aranda Autocares Bayo: Javi Díaz. Amérigo; Hugo Garza (1), Kike Plaza (2), Julián Rasero, Iker Antonio (4), Manel Cirac (2), Garañul (3), Jordi Corcera (1), Maki, Diego Camino (1), Ilija Sladic (1), Alberto Camino (3), Alberto Martín (1, 1 rig.), José María Martínez, Alberto González.
F.C. Barcelona Intersport: Danijel Saric, Arpad Sterbik; Stranovsky (3), Rocas (7, 3 rig.), Aguirrezabalaga (3), Gurbindo (3), Raúl Entrerríos (3), Cedric Sorhaindo (1), Jesper Nøddesbo (2), Víctor Tomás (1), Daniel Sarmiento (2), Magnus Jernemyr, Siarhei Rutenka (4), Viran Morros (1), Aitor Ariño (1).
* Puerto Sagunto - Atlético Madrid 29-31 (14-15)
Fertiberia Puerto Sagunto: David Bruixola, Samuel; Iker Serrano (2), Mateu Castellá, Javier Tarrasó (4), Moriñigo (2), Chernov (3), Latorre (11), Rubén Ruiz (2), Berrios (5), Ángel Fernández;
Balonmano Atlético de Madrid: Hombrados, Antonio Diez; Romero (1), Markussen (5), Davis (2), García Parrondo (3), Cañellas (3), Lazarov (6), Miguel Sánchez, Edu Fernández (4), Kallman, Ferrer, Barachet (3), Masachs (4).
* Cangas - Ademar 29-28 (15-17)
Balonmano Cangas: Santana, Kevin García; Lasica (2), Pousada (7), Eijo, Feldman, Adrián Rosales (6), Moisés (1), Suso Soliño (3, 2 rig.), Amarelle, David García (6, 1 rig.), Cerqueira (3), Pumar (1), Krook.
Ademar León: Malumbres, Asanin; Álvaro Cabanas, Golubovic (4), Ruesga (9, 2 rig.), Carou (2), Goñi (1), Borges (4), Raúl Nantes (3, 2 rig.), Vranjes, Vrazalic (5), Carillo, Piñeiro.
EHF Champions League: stasera due anticipi del terzo turno.

Oggi doppio appuntamento serale in Velux EHF Champions League maschile. Il THW Kiel ospita l'HCM Constanţa; un incrocio dall'esito apparentemente scontato, con i tedeschi reduci da due vittorie - il grande trionfo di Madrid ed i 43 goal rifilati all'IK Sävehof - ed i rumeni ancora al palo dopo gli scivoloni contro gli stessi svedesi ed il Veszprém.
Un ritorno alla Sparkassen Arena, dove ha giocato per un paio di campionati, che non dovrebbe riservare molte soddisfazioni, dal mero punto di vista del risultato, al pivot serbo Milutin Dragičević, adesso in forza alla compagine del Mar Nero, per la quale aveva già militato dal 2005 al 2007. Il centrale George Buricea sa benissimo che il Constanţa non ha nulla da perdere in un match del genere, ed attende con maggiore trepidazione il futuro 'spareggio per il quarto posto' contro il Celje, ma Alexandru Csepreghi sembra convinto che, con una buona difesa da parte dei suoi, stasera potrebbe uscirne qualcosa di interessante.
Arbitrano i francesi Said Bounouara e Khalid Sami. Fischio d'inizio alle ore 20, diretta web sul portale LaOla1.tv, e televisiva su Eurosport tedesco. In Romania l'incontro è offerto dal canale Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.
Contemporaneamente alla sfida di cui sopra, va in scena, nel gruppo D, il match fra Kadetten Schaffhausen e Croatia Osiguranje Zagabria. In teoria più equiibrato dell'altro, ma praticamente già dal sapore di 'ultima spiaggia' per i giovani padroni di casa, sconfitti nelle prime due giornate, in cui al contrario gli odierni ospiti, pur senza strafare, hanno ottenuto una vittoria (caslinga sul Pick Szeged) ed un pareggio (a Minsk).
Duello dal pronostico non facilissimo, data anche l'esperienza della passata stagione, quando la BBC Arena fu testimone di un confronto avvincente, finito con il successo minimo (28-27) dei croati. Da allora entrambe le squadre si sono rinnovate, con i balcanici apparentemente usciti meglio dal mercato estivo, apparenza subito confermata dai risultati.
Arbitrano gli israeliani Shlomo Cohen ed Yoram Peretz. Diretta web anche in questo caso su LaOla1.tv, e sulla pagina internet dello Schweizer Sport Fernsehen.
Un ritorno alla Sparkassen Arena, dove ha giocato per un paio di campionati, che non dovrebbe riservare molte soddisfazioni, dal mero punto di vista del risultato, al pivot serbo Milutin Dragičević, adesso in forza alla compagine del Mar Nero, per la quale aveva già militato dal 2005 al 2007. Il centrale George Buricea sa benissimo che il Constanţa non ha nulla da perdere in un match del genere, ed attende con maggiore trepidazione il futuro 'spareggio per il quarto posto' contro il Celje, ma Alexandru Csepreghi sembra convinto che, con una buona difesa da parte dei suoi, stasera potrebbe uscirne qualcosa di interessante.
Arbitrano i francesi Said Bounouara e Khalid Sami. Fischio d'inizio alle ore 20, diretta web sul portale LaOla1.tv, e televisiva su Eurosport tedesco. In Romania l'incontro è offerto dal canale Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.
Contemporaneamente alla sfida di cui sopra, va in scena, nel gruppo D, il match fra Kadetten Schaffhausen e Croatia Osiguranje Zagabria. In teoria più equiibrato dell'altro, ma praticamente già dal sapore di 'ultima spiaggia' per i giovani padroni di casa, sconfitti nelle prime due giornate, in cui al contrario gli odierni ospiti, pur senza strafare, hanno ottenuto una vittoria (caslinga sul Pick Szeged) ed un pareggio (a Minsk).
Duello dal pronostico non facilissimo, data anche l'esperienza della passata stagione, quando la BBC Arena fu testimone di un confronto avvincente, finito con il successo minimo (28-27) dei croati. Da allora entrambe le squadre si sono rinnovate, con i balcanici apparentemente usciti meglio dal mercato estivo, apparenza subito confermata dai risultati.
Arbitrano gli israeliani Shlomo Cohen ed Yoram Peretz. Diretta web anche in questo caso su LaOla1.tv, e sulla pagina internet dello Schweizer Sport Fernsehen.
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